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  • Vasto incendio a Vibo Valentia: scatta catena di solidarietà per salvare i cani di un rifugio vicino

    Vasto incendio a Vibo Valentia: scatta catena di solidarietà per salvare i cani di un rifugio vicino

    Un vasto incendio è divampato nella zona industriale di Vibo Valentia, in un’area che ospita alcuni impianti fotovoltaici, sprigionando in poco tempo fiamme alte e una densa e scura colonna di fumo, visibile anche a diversi chilometri di distanza. Oltre ai danni materiali, al rischio ambientale, il rogo ha fatto scattare una corsa contro il tempo per mettere in salvo i cani del rifugio dell’Associazione Argo, che si trova a ridosso dell’area interessata dall’incendio.

    I volontari dell’associazione hanno affidato ai canali social un appello urgente: “Abbiamo bisogno immediatamente di auto per spostare i cani dal rifugio”. Sul luogo del rogo sono prontamente intervenute le squadre di soccorso e i Vigili del fuoco, attualmente al lavoro per lo spegnimento.

    Nel frattempo la risposta della comunità vibonese non si è fatta attendere. Si registra infatti una forte mobilitazione di cittadini e passanti che, raggiunti dall’appello dell’Associazione Argo, hanno raggiunto la zona industriale per dare supporto ai volontari e trarre in salvo gli animali.

  • Auto in panne sul Grande raccordo anulare a Roma: giovani sposi salvati da due finanzieri di Crotone

    Auto in panne sul Grande raccordo anulare a Roma: giovani sposi salvati da due finanzieri di Crotone

    Poteva trasformarsi in una tragedia il pomeriggio dello scorso 23 maggio sul Grande Raccordo Anulare di Roma per due giovani sposi di ritorno dal viaggio di nozze in America diretti nella provincia di Salerno. La loro autovettura, a causa di un guasto tecnico, ha arrestato la marcia in piena carreggiata, esponendo i due giovani ragazzi al rischio concreto di essere travolti dal consistente traffico veicolare.
    Il Luogotenente Armando Brunetti e l’Appuntato Scelto Q.S. Massimo Musardo, in servizio al Gruppo della Guardia di Finanza di Crotone, ma impiegati nella Capitale in attività di Ordine Pubblico in occasione dell’anno giubilare, transitando con l’auto di servizio, hanno percepito immediatamente la grave situazione di pericolo, intervenendo prontamente in soccorso dei due poveri malcapitati, con non poche difficoltà dettate dal contesto autostradale, ponendoli in sicurezza in attesa dell’arrivo del carro attrezzi.

    I due giovani sposi, alcuni giorni dopo, hanno ringraziato i due Finanzieri scrivendo una missiva al Comandante Generale della Guardia di Finanza ed al Prefetto di Roma, di cui riportiamo testualmente le parti più toccanti: “il loro intervento è stato provvidenziale e non finiremo mai di ringraziarli” “sono stati una manna dal cielo, probabilmente, senza il loro intervento, avremmo potuto subire dei danni fisici”.

    Proprio in questi giorni sono giunti ai due militari i ringraziamenti e compiacimenti dal Comando Regionale Calabria, dai Comandi Provinciali di Roma e Crotone e dal Prefetto di Roma.

  • Corigliano-Rossano, anziano alla deriva su materassino raggiunto da bagnino: entrambi salvati dalla Gdf

    Corigliano-Rossano, anziano alla deriva su materassino raggiunto da bagnino: entrambi salvati dalla Gdf

    Durante una normale attività di vigilanza e controllo, la Vedetta “V.832” in forza presso la Sezione Operativa Navale di Corigliano-Rossano, grazie ai moderni sistemi optronici di bordo capaci di scoprire a grandi distanze elementi che si differenziano rispetto allo sfondo, è riuscita a individuare, nelle acque antistanti il litorale del comune di Corigliano-Rossano, due persone in mare, molto lontani dalla spiaggia alla deriva, stremati e in evidente stato di difficoltà. Le condizioni meteomarine in atto, caratterizzate da forti correnti e raffiche di vento, avevano spinto a largo una persona anziana che si trovava a bordo di un materassino gonfiabile che, per la stanchezza, non aveva più la forza di guadagnare la riva.

    Il bagnino, accortosi della circostanza e intervenuto prontamente per salvare il malcapitato, si era poi ritrovato nelle medesime condizioni di difficoltà e necessitava anch’egli di aiuto immediato in quanto, dato il rapido e progressivo allontanamento dalla costa, si trovavano entrambi impossibilitati a rientrare e in concreto pericolo di vita. L’unità navale, individuando a distanza con i sistemi di bordo le persone in acqua, prontamente si è diretta in loro soccorso. Appena giunti, i Finanzieri della Sezione Operativa Navale di Corigliano Rossano, diretti dal S.Ten. Angelo Michele Gissi, hanno provveduto al recupero a bordo delle due persone, che apparivano visibilmente scosse ma, fortunatamente, in buone condizioni di salute.

    La costante presenza in mare delle unità navali della Guardia di Finanza, anche in prossimità della costa, si è rivelata essenziale e ha determinato il felice epilogo dell’intervento. Risulta sempre altissimo l’impegno dei mezzi aeronavali del Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia che, soprattutto durante periodo estivo, sono impiegati sia sul versante jonico che su quello tirrenico per garantire, tra le altre cose, presenza e sicurezza a tutte le persone che affollano le splendide coste calabresi.

  • Due neonati guariti da una rara malformazione intestinale al “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro

    Due neonati guariti da una rara malformazione intestinale al “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro

    Hanno soltanto pochi giorni di vita, ma hanno già affrontato e vinto una battaglia che metterebbe a dura prova anche i più forti. Due neonati, colpiti da una rarissima forma di malformazione intestinale, l’atresia digiunale di tipo IIIb – nota anche come “apple- peel” per la particolare conformazione dell’intestino che ricorda la buccia di una mela – sono stati salvati grazie a due delicati interventi chirurgici eseguiti presso l’ospedale “Pugliese- Ciaccio” di Catanzaro. I piccoli pazienti, operati a distanza di soli quattro giorni l’uno dall’altro, hanno superato con successo le operazioni effettuate a poche ore dalla nascita e oggi, finalmente, possono tornare a casa con le loro famiglie. Un traguardo che ha emozionato profondamente non solo i genitori, ma anche tutto il personale medico e infermieristico coinvolto.

    «La paura più grande è ormai alle spalle. Il regalo più bello è poter tornare a casa con nostro figlio», racconta, con la voce spezzata dall’emozione, la madre trentenne di uno dei neonati. «Trascorreremo i prossimi giorni in famiglia, tra gli abbracci dei parenti che non vedevano l’ora di conoscerlo. La speranza non ci ha mai abbandonati, anche se eravamo consapevoli dei rischi».
    Il primo dei due neonati, nato prematuro alla 35ª settimana di gestazione, presentava la forma più complessa della patologia, che comporta un’interruzione anomala dell’intestino tenue e una fragilità estrema dell’apparato digerente, incompatibile con la vita senza un intervento immediato. La malformazione era stata sospettata già nel secondo trimestre di gravidanza, quando la madre, residente in un piccolo centro della provincia di Reggio Calabria, era stata indirizzata ai reparti specialistici dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro. Presso l’ambulatorio di Gravidanza a Rischio (GAR), la donna è stata seguita con attenzione dai reparti di Ostetricia e Ginecologia diretti dal professor Zullo (per la parte universitaria) e dal dottor Pullano (per la parte ospedaliera). Dopo il peggioramento della situazione clinica nelle ultime settimane di gestazione, il parto è stato eseguito d’urgenza con taglio cesareo presso l’ospedale di Locri. Da lì, è partita l’immediata attivazione della rete ospedaliera e del team multidisciplinare della Neonatologia e della Chirurgia Pediatrica dell’ospedale “Pugliese-Ciaccio”.
    Trasferito tempestivamente a Catanzaro, il neonato è stato stabilizzato e sottoposto a intervento chirurgico lo scorso 13 maggio. Dopo un periodo di degenza presso la Terapia Intensiva Neonatale, diretta dal dottor Giovanni Sica, il piccolo è stato dimesso in buone condizioni cliniche.

    «L’intervento è stato correttivo e il piccolo potrà avere una vita pressoché normale», spiegano i medici. A sottolineare l’importanza della diagnosi precoce è stato anche il dottor Giuseppe Raiola, Direttore del Dipartimento Materno-Infantile dell’AOU “Renato Dulbecco”: «È possibile identificare precocemente e gestire queste complesse patologie materno-fetali in modo adeguato e competente».
    «Oggi, questi due neonati rappresentano una doppia storia a lieto fine – ha proseguito Raiola – due vite che hanno avuto un inizio in salita, ma che, grazie all’efficienza della rete ospedaliera e all’impegno di medici e infermieri, possono ora guardare con speranza al futuro».
    Il dottor Raiola ha anche ricordato il ruolo cruciale dell’anestesista nella gestione intraoperatoria di questi delicatissimi casi: «Garantire sicurezza, efficacia e comfort è fondamentale in procedure così complesse».
    Concorde anche la dottoressa Simona Carbone, Commissario Straordinario dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco”, che ha ribadito: «È essenziale riconoscere in tempo queste malformazioni durante la gravidanza. Solo così si può programmare il parto in strutture attrezzate e con equipe specializzate in grado di affrontare tempestivamente tutte le fasi: dal parto, all’intervento chirurgico, fino alla gestione post-operatoria».
    Due piccoli guerrieri, due famiglie che tornano a sperare, e una sanità che – quando ben organizzata e competente – può davvero fare la differenza.
    (c.s.)

  • Escursionisti tedeschi dispersi da ieri nel Cosentino, individuati e salvati dai Vigili del fuoco

    Escursionisti tedeschi dispersi da ieri nel Cosentino, individuati e salvati dai Vigili del fuoco

    Il Comando dei Vigili del Fuoco di Cosenza, su richiesta dell’Arma dei Carabinieri, è intervenuto questa mattina con la squadra del distaccamento di Castrovillari per un’operazione di soccorso a persone nel Comune di Mormanno (CS), in località Acqua della Pietra.
    L’intervento si è reso necessario in seguito alla segnalazione della mancata rientrata di due escursionisti di nazionalità tedesca, partiti nella giornata di ieri e ospiti presso un agriturismo della zona. È stata rinvenuta la loro autovettura, elemento che ha permesso di restringere l’area di ricerca.

    La Sala Operativa Regionale dei Vigili del Fuoco della Calabria ha attivato la procedura per l’intervento aereo, con l’invio dell’elicottero Drago VF62 del Reparto Volo di Lamezia Terme.

    L’equipaggio elisoccorritore ha individuato e recuperato i due dispersi, che sono stati trovati in buone condizioni generali di salute. Successivamente, sono stati trasferiti nel punto di raccolta dove era presente la squadra di terra dei Vigili del Fuoco di Castrovillari.

  • Si perdono nei boschi del ‘Montalto’ in Aspromonte: dopo una notte di ricerche ritrovati padre e figlia

    Si perdono nei boschi del ‘Montalto’ in Aspromonte: dopo una notte di ricerche ritrovati padre e figlia

    Disavventura a lieto fine per un padre e la figlia partiti nella mattinata di domenica, con la macchina, per una escursione tra i boschi Aspromontani e risultati dispersi dal tardo pomeriggio. Squadre dei vigili del fuoco del Comando di Reggio Calabria, a seguito della richiesta di soccorso pervenuta alle ore 23.00 circa, sono intervenute a Montalto d’Aspromonte (Il Montalto è la cima più alta dell’Aspromonte nei pressi di Gambarie, situata nel territorio comunale di San Luca) in zona impervia ad oltre 1500 metri di quota.

    La SO115 di Reggio Calabria, ricevuta la richiesta di soccorso provvedeva a far attivare il piano di ricerca persona ed inviava sulla zona la squadra della sede centrale con supporto della sala operativa mobile UCL (Unità di Comando Locale) con personale TAS (topografia applicata al soccorso) e successivamente la squadra del Distaccamento di Bianco per ampliare le ricerche sul versante che dal comune di Bovalino arriva sull’Aspromonte. Inoltre nelle ore notturne sopraggiungevano sul posto le unità Cinofile dai comandi vigilfuoco di Vibo Valentia e Trapani ed il nucleo SAPR (sistema aeromobile a pilotaggio remoto) dei vigili del fuoco Calabria. Attivata la procedura “Geoloc” ed il sistema di ricerca IMSI Catcher, le squadre coordinate dalle unità TAS hanno perlustrato le zone assegnate e, i dispersi sono stati raggiunti dai vigili del fuoco alle ore 7.10 circa.

    I due escursionisti, provati dalla disavventura e dal freddo ma in buone condizioni di salute, venivano tranquillizzati e successivamente accompagnati in zona sicura presso l’automezzo UCL (Unità di Comando Locale) dei vigili del fuoco. Si procedeva inoltre al recupero della vettura rimasta impantanata sul sentiero sterrato. Nella ricerca sono stati impegnati 17 unità vigili del fuoco con 7 automezzi. L’intervento di soccorso si è concluso alle ore 9.30 di questa mattina.

  • San Giovanni in Fiore, incendio divampa in abitazione: due ragazzi in difficoltà salvati dai Finanzieri

    San Giovanni in Fiore, incendio divampa in abitazione: due ragazzi in difficoltà salvati dai Finanzieri

    Nel corso di un servizio di pattugliamento del territorio militari del Comando Provinciale Cosenza della Guardia di Finanza hanno notato del fumo uscire dal tetto di una abitazione di corso Umberto del comune di San Giovanni in Fiore. Con prontezza, i finanzieri sono entrati nell’immobile e, nella circostanza, si sono accorti che all’interno vi erano due ragazzi in evidenti difficoltà.

    Quindi, i militari della Tenenza di San Giovanni in Fiore si sono adoperati per consentire ai giovani di uscire dalla casa, mettendoli così in sicurezza e, immediatamente hanno richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco. Nel frattempo il fuoco, partito dalla canna fumaria, si propagava velocemente nel sottotetto dell’immobile e, quindi, coadiuvando la squadra dei caschi rossi intervenuti sul posto, i militari della Guardia di Finanza hanno fatto allontanare le autovetture parcheggiate nei pressi del fabbricato, così da facilitare le operazioni di soccorso.

    Di fatto, la professionalità e la lucidità dimostrata dai finanzieri del Comando Provinciale di Cosenza in una situazione di emergenza ha consentito di mettere in salvo le vite dei malcapitati ragazzi, e di limitare i danni all’abitazione.
    L’intervento dei militari nelle operazioni di soccorso dimostra, ancora una volta, come il quotidiano lavoro degli uomini e delle donne delle forze dell’ordine sia sempre improntato a tutelare la sicurezza e la vita dei cittadini.

  • VIDEO-Altri due escursionisti dispersi nel Parco del Pollino: soccorsi e portati in salvo con elicottero

    VIDEO-Altri due escursionisti dispersi nel Parco del Pollino: soccorsi e portati in salvo con elicottero

    Brutta disavventura per due escursionisti che si sono persi nel pomeriggio di oggi 3 novembre nel Parco Nazionale del Pollino. Gli escursionisti erano partiti da Colle dell’Impiso, con l’intento di raggiungere l’area del Pollinello. Durante il tragitto di ritorno hanno perso l’orientamento e, non riuscendo più a proseguire autonomamente, hanno richiesto l’intervento dei soccorsi. Una squadra dei Vigili del fuoco del Comando di Cosenza, distaccamento di Castrovillari, è prontamente intervenuta.

    I due malcapitati non riuscendo più ad orientarsi hanno allertato il numero unico 112 e dopo essere stati geolocalizzati sono stati recuperati con l’elicottero dei vigili del fuoco del Reparto Volo di Salerno. Atterrati a Piano Gaudolino i due escursionisti, in buono stato di salute, sono stati riaccompagnati alla loro autovettura.

    All’intervento hanno partecipato anche gli esperti del Soccorso Alpino e Speleologico Calabria – CNSAS, congiuntamente ai tecnici del CNSAS Basilicata.

  • VIDEO-Anas grazie a numerose segnalazioni degli utenti salva su strada un animale ogni 5 giorni

    VIDEO-Anas grazie a numerose segnalazioni degli utenti salva su strada un animale ogni 5 giorni

    “Anas salva, in media, un animale ogni cinque giorni dal pericolo di essere investito e ucciso lungo le strade e autostrade di competenza. Incidenti stradali che possono avere esito mortale anche per le persone. Il merito è dell’impegno quotidiano dei cantonieri e delle segnalazioni dei cittadini agli operatori dell’azienda”. Lo si legge in una nota della stessa Anas che aggiunge” Con i suoi 32mila chilometri di rete, Anas (società del Polo Infrastrutture del Gruppo FS Italiane) è impegnata a sensibilizzare gli automobilisti a non abbandonare gli animali in strada anche con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza per coloro che si mettono in viaggio. Da diversi anni Anas collabora con alcune associazioni di animali per far fronte comune promuovendo campagne di sensibilizzazione ed educazione stradale”.

    Il 6 e il 7 ottobre Anas, in collaborazione con l’associazione ‘Pet Carpet’, prenderà parte all’interno della Casa del Cinema di Roma al ‘Pet Carpet Film Festival’, una rassegna di cortometraggi dedicata al mondo animale, impegnata nel sottolineare il valore di quell’affinità antichissima che lo unisce a quello umano. La sensibilità degli utenti a segnalare all’Anas il fenomeno dell’abbandono è cresciuta del 34% negli ultimi 12 mesi. Elemento positivo grazie anche alle numerose segnalazioni giunte dai cittadini agli operatori su strada, che consentono ai cantonieri di individuare e salvare, con più rapidità e di conseguenza con maggiore successo, gli animali vaganti.

    Sono molte le specie salvate negli ultimi mesi in tutto il Paese da Anas: cani, gatti, cavalli, tartarughe di terra e di mare, gufi, solo per citare alcune specie importanti che convivono nell’ecosistema.
    Non sempre però gli avvisi fatti alle sale operative sono positivi: negli ultimi cinque anni è quasi raddoppiato il numero di animali trovati morti, dal 17% del 2019 al 31% del 2022.
    L’abbandono degli animali è quindi un fenomeno tutt’altro che residuale e si consuma soprattutto al Sud: il 34,5% sulla rete Anas avviene lungo la A2 “Autostrada del Mediterraneo”, tracciato che collega Salerno a Reggio Calabria attraversando la Campania, la Basilicata e la Calabria.
    Anas “invita tutti coloro che incontrano un animale randagio o vagante e che può rappresentare un pericolo per la circolazione stradale, ad informare le Forze dell’Ordine al numero unico di emergenza 112 (Forze di Polizia e Vigili del Fuoco).
    Per le strade di competenza Anas, è possibile segnalare la presenza dell’animale anche al numero verde “Pronto Anas” 800.841.148. Nel caso in cui si assista direttamente all’abbandono, inoltre, è importante prendere il numero di targa del veicolo che lascia l’animale per segnalarlo alle autorità e facilitare l’identificazione del responsabile. L’abbandono, infatti, non rappresenta soltanto un atto crudele e pericoloso per l’animale che lo subisce: ogni anno si registrano migliaia di incidenti stradali, spesso anche mortali, causati da animali vaganti o randagi ed è bene ricordare a tutti i cittadini che chi abbandona un animale non commette solo un reato ai danni dell’animale stesso, ma potrebbe rendersi responsabile anche di omicidio colposo”.
    L’abbandono degli animali, in Italia, è punito dal Codice Penale (art. 727 c.p.) con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro per chiunque abbandona animali domestici.

  • Barca si ribalta a mezzo miglio dalla costa di Crotone: Salvati quattro diportisti finiti in mare

    Barca si ribalta a mezzo miglio dalla costa di Crotone: Salvati quattro diportisti finiti in mare

    Un incidente nautico, per fortuna senza gravi conseguenze, è avvenuto stamane nelle acque antistanti località ‘Gabella’ del Comune di Crotone. Un’unità da diporto a motore di 5 metri su cui si trovavano quattro diportisti (due uomini e due donne tutti della città calabrese), in navigazione a mezzo miglio dalla costa, verso le ore 11:40 circa, si è ribaltata per cause ancora in corso di accertamento. I quattro diportisti sono caduti in mare.

    Ricevuta la segnalazione, è stato disposto l’invio immediato del mezzo veloce della Guardia Costiera GC B145, dislocato nel porto di Crotone, nonchè di una motovedetta che hanno intercettato i quattro diportisti in acqua in prossimità dell’unità da diporto capovolta dopo appena 10 minuti dalla segnalazione.

    I quattro naufraghi sono stati recuperati dal personale militare del gommone GC B145 per poi essere trasbordati sulla motovedetta CP 321, dove venivano ristorati in attesa dell’arrivo in porto a Crotone. Giunti in banchina alle ore 12:30, i naufraghi sono stati affidati alle cure del 118, nel frattempo allertato dalla Sala Operativa della Capitaneria di Porto, scossi per la disavventura ma in discrete condizioni di salute.