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	<title>responsabilità Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 24 Mar 2026 13:01:55 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Dopo la batosta al referendum, Nordio: &#8220;Mi assumo la responsabilità politica della sconfitta&#8230;&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 12:37:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[dimissioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La riforma della giustizia porta il mio nome, me ne assumo la responsabilità politica&#8221;. Parole di Carlo Nordio, intervistato da &#8220;Start&#8221; su Sky Tg24, all&#8217;indomani del referendum che ha sancito la vittoria dei No. Che cosa non ha funzionato? &#8220;Non vorrei trovare colpe di altri, se ci sono stati difetti di impostazione e comunicazione sono stati anche miei&#8221;, ha ammesso il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160">&#8220;<em>La <strong>riforma della giustizia</strong> porta il mio nome, me ne assumo la <strong>responsabilità politica&#8221;</strong></em>. Parole di <strong>Carlo Nordio,</strong> intervistato da &#8220;Start&#8221; su Sky Tg24, all&#8217;indomani del referendum che ha sancito la vittoria dei No. Che cosa non ha funzionato? &#8220;<em>Non vorrei trovare colpe di altri, se ci sono stati <strong>difetti di impostazione e comunicazione</strong> sono stati anche miei&#8221;</em>, ha ammesso il Guardasigilli che ha aggiunto: &#8220;<em>Io ammetto di aver fatto errori anche nella comunicazione, però colgo l&#8217;ennesima occasione per ricordare che la frase più contestata, quella sul cosiddetto sistema mafioso, io non l&#8217;ho mai detta, era la citazione della dichiarazione di un pubblico ministero. E&#8217; stata attribuita a me e da lì si sono scatenate polemiche che neanche le smentite più forti sono riuscite ad arginare. Ma fa parte della politica, non è che mi stupisca più di tanto&#8221;. </em>Per il Guardasigilli, &#8220;<em>bilanciando le osservazioni sopra le righe fatte dai nostri e fatte da loro credo che la somma algebrica sia equivalente. Non dimentichiamo che loro hanno detto che eravamo dei piduisti, dei fascisti, dei mafiosi, l&#8217;ultima volta ci hanno dato addirittura dei banditi&#8230;</em>&#8220;.</p>
<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160">&#8220;<em>Prima che una vittoria della coalizione di sinistra questa è una <strong>vittoria dell&#8217;Associazione nazionale magistrati&#8221;</strong></em>. Per Nordio, il risultato del referendum &#8220;<em>da&#8217; all&#8217;Anm un potere contrattuale enorme, del quale il giorno in cui andasse al governo, che io per ovvie ragioni politiche non auspico, la sinistra dovrà tenere conto. Secondo me, in questo momento il problema è loro più che nostro perchè ci sarà una controversia &#8216;intestina&#8217; nell&#8217;ambito della sinistra per attribuirsi la vittoria. L&#8217;Anm, la vera vincitrice, diventa </em><strong><em>un soggetto politico anomalo&#8221;</em>.</strong></p>
<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160">&#8220;<em>Era un quesito estremamente tecnico che purtroppo è stato trasformato in una questione politica&#8221;</em>. Secondo il ministro della Giustizia, &#8220;<em>tutta la campagna che ha fatto il centrosinistra è stata<strong> improntata su una emotività che ha colpito l&#8217;immaginazione </strong>degli italiani. Si è detto che volevamo sovvertire la Costituzione, che volevamo sottoporre la magistratura all&#8217;esecutivo, cose non vere, addirittura che volevamo umiliare la magistratura. Non penso che tutti abbiano sentito l&#8217;esigenza di informarsi sul contenuto della legge, personalmente mi sono prodigato per quasi due mesi per spiegare in tutta Italia il merito della riforma, senza scendere in politica, ma evidentemente anche questo non ha funzionato&#8221;</em>.</p>
<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160">Possibili ritorsioni della magistratura dopo il risultato del referendum? &#8220;<em>Ritorsioni in senso tecnico, con una <strong>raffica di informazioni di garanzia</strong> o provvedimenti contro chi ha patrocinato la riforma le escludo categoricamente, sarebbe sacrilego solo pensare che la magistratura possa usare il suo potere per infierite sui vinti. Certo è &#8211; </em>ha aggiunto Nordio<em> &#8211; che da parte della magistratura associata e sindacalizzata ci sarà una grossa pressione politica e che l&#8217;Italia continuerà a vivere quella sorta di sovranità limitata per cui le riforme costituzionali non si fanno senza il placet della magistratura&#8221;</em>.</p>
<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160">&#8220;<em>Io il prossimo anno compio un anno matematico a seguito del quale<strong> credo di aver maturato il diritto a un po&#8217; di riposo&#8230;</strong></em>&#8220;. E&#8217; la risposta di Nordio alla domanda della conduttrice Giovanna Pancheri che gli ha chiesto che cosa farebbe in caso gli venisse proposto di proseguire fino a fine mandato. &#8220;<em>Sono stato chiamato a questo altissimo incarico &#8211; </em>ha ricordato il ministro della Giustizia<em> &#8211; per il quale ringrazio sempre la premier, per fare una serie di riforme, la più importante delle quali purtroppo non è andata bene, probabilmente anche per colpa mia: non tanto per il fatto che<strong> le sconfitte politiche si pagano</strong> ma anche per ragioni non solo di età ma anche di completamento di un certo percorso di riforme che cercheremo di terminare, credo che </em><strong><em>potrò tornare ai miei studi</em>&#8220;.</strong></p>
<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160">&#8220;<em>Fino a ieri sono stato talmente occupato con il referendum, che <strong>la vicenda del sottosegretario Andrea Delmastro mi è arrivata del tutto inattesa</strong>, non sapevo nemmeno di che cosa si parlasse. Sono certo che Delmastro riuscirà a chiarire</em>&#8220;, ha spiegato Nordio, sempre a Sky Tg24. &#8220;<em>Conoscendolo, al di là di qualche eccesso di comunicazione, di lui tutto si può pensare tranne che abbia qualche contiguità o conoscenza mafiosa. Se sei a cena in un ristorante non puoi chiedere la carta di identità del proprietario &#8211; </em>ha proseguito <em>-. Io stesso ho stretto centinaia di mani in questa campagna referendaria, non vorrei che un giorno uscisse che mi sono abbracciato con un mafioso&#8230; Sicuramente la vicenda sarà chiarita, ho letto che se ne occuperà anche l&#8217;Antimafia&#8221;. Quanto a<strong> Giusi Bartolozzi</strong>, capo di Gabinetto di via Arenula, &#8220;la sua posizione non è assolutamente in discussione&#8221;</em>.</p>
<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160"><strong>Dimissioni? &#8220;<em>No, perchè?</em></strong><em> Fa parte della politica perdere le elezioni. Successe anche a Churchill, dopo la Seconda guerra mondiale &#8211; </em>ha detto Nordio in una intervista al Corriere della Sera<em> -. Non la considero una sconfitta personale. Era una riforma in cui credevo e in cui penso di aver messo tutto l&#8217;impegno possibile. <strong>Ero certo che avremmo vinto.</strong> Mi inchino al popolo sovrano. <strong>Ma non penso a dimettermi.</strong> Ho ancora molte cose da fare, anche se alcune riforme si fermeranno</em>&#8220;. &#8220;<em>Adesso dobbiamo dedicarci all&#8217;efficientamento della giustizia &#8211; </em>ha spiegato il Guardasigilli <em>-: ai concorsi da bandire per completare la pianta organica dei magistrati e alla stabilizzazione del personale del Pnrr. Prendendola con filosofia, diciamo che <strong>la sconfitta ci fa risparmiare molto tempo</strong> che avremmo dovuto dedicare ai decreti attuativi per fare tutto questo&#8221;</em>.</p>
<p>(<em>Agi</em>)</p>
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		<title>Tridico: morte di Sommario non è una fatalità, ma una responsabilità politica gravissima</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tridico-morte-di-sommario-non-e-una-fatalita-ma-una-responsabilita-politica-gravissima/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2026 13:40:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Morti come quelle di Serafino Congi o di Tonino Sommario non sono più tollerabili. Morire mentre, da Longobucco, si tenta di raggiungere in auto l&#8217;ospedale di Rossano — il più vicino, distante quasi un&#8217;ora — è un fatto inammissibile, perché il sistema sanitario calabrese, governato da una classe politica approssimativa e affaristica, non è in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p dir="auto">&#8220;Morti come quelle di Serafino Congi o di Tonino Sommario non sono più tollerabili. Morire mentre, da Longobucco, si tenta di raggiungere in auto l&#8217;ospedale di Rossano — il più vicino, distante quasi un&#8217;ora — è un fatto inammissibile, perché il sistema sanitario calabrese, governato da una classe politica approssimativa e affaristica, non è in grado neppure di garantire la presenza di un&#8217;ambulanza. Questa non è una fatalità: è una responsabilità politica gravissima&#8221;. È quanto dichiara l&#8217;europarlamentare ed ex candidato alla presidenza della Regione Calabria per il campo progressista, Pasquale Tridico che aggiunge &#8221; È il risultato di una gestione disastrosa, superficiale e irresponsabile della sanità calabrese e di una Regione che, sotto la guida del presidente Occhiuto, continua a produrre annunci e slogan vuoti, senza assicurare servizi essenziali e salvavita. È semplicemente vergognoso che a Longobucco — territorio interno e montano, già duramente penalizzato dall&#8217;isolamento e da gravi carenze infrastrutturali, come un ponte non ancora ricostruito a due anni e mezzo dal crollo — la presenza di un&#8217;ambulanza h24 sia stata garantita dall&#8217;Asp di Cosenza solo per poche settimane, giusto il tempo di una fotografia da inviare alla stampa. Un atto meramente formale, privo di reali conseguenze operative: l&#8217;ennesimo esempio di una sanità fatta di carte, burocrazia e propaganda, mentre i cittadini continuano a morire. Oggi la sanità calabrese è un sistema allo sbando: pronto soccorso al collasso, reparti chiusi, carenza cronica di personale, liste d&#8217;attesa interminabili, emergenza-urgenza progressivamente smantellata e aree interne completamente abbandonate. Non si tratta di episodi isolati. I casi di malasanità di questo genere sono numerosi, ripetuti e sistematici&#8221;.</p>
<p dir="auto">&#8220;Cambiano i nomi, cambiano i luoghi, ma lo schema &#8211; prosegue Tridico &#8211; è sempre lo stesso: ritardi, mancanza di mezzi, ambulanze — quando va bene — prive di medico a bordo, assenza di coordinamento e, infine, una vita spezzata. Chi governa la Regione non può continuare a nascondersi dietro il commissariamento o a scaricare le responsabilità altrove. Dopo anni di potere e di controllo della sanità regionale, il presidente Occhiuto non può più sottrarsi alle proprie responsabilità politiche. La verità è che la sanità calabrese è stata ulteriormente indebolita. In Calabria, oggi, il diritto alla salute non è uguale per tutti. Se si vive in un&#8217;area interna, se si è anziani, se si ha un&#8217;emergenza notturna, la possibilità di sopravvivere dipende dalla fortuna, non dal servizio sanitario regionale. È una condizione inaccettabile in una regione europea nel 2026. La morte di Tonino Sommario &#8211; alla famiglia esprimo il mio cordoglio &#8211; è una condanna senza appello per chi ha fallito nel garantire l&#8217;essenziale&#8221;.</p>
<p dir="auto">&#8220;Non servono più promesse né reel propagandistici: servono ambulanze, medici, infermieri e presìdi territoriali realmente funzionanti. Servono scelte immediate e coraggiose, non una sanità che uccide per omissione. Ogni parola priva di atti concreti diventa complicità. La Calabria ha bisogno subito di medici. In campagna elettorale ho proposto un piano straordinario di reclutamento, con assunzioni stabili, concorsi rapidi e incentivi economici e abitativi per riportare in regione i professionisti costretti ad andare via, vi si dia seguito&#8221;- conclude Tridico.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="ixdRgpweJX"><p><a href="https://www.calabrianews.it/sanita-negata-non-ce-lambulanza-64enne-muore-mentre-lo-portano-in-macchina-a-rossano/">Sanità negata: non c’è l’ambulanza 64enne muore mentre lo portano in macchina a Rossano</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Sanità negata: non c’è l’ambulanza 64enne muore mentre lo portano in macchina a Rossano&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/sanita-negata-non-ce-lambulanza-64enne-muore-mentre-lo-portano-in-macchina-a-rossano/embed/#?secret=fp9UWIvXWv#?secret=ixdRgpweJX" data-secret="ixdRgpweJX" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Valentino (Cgil): il fallimento del turismo in Calabria ha delle responsabilità precise</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/valentino-cgil-il-fallimento-del-turismo-in-calabria-ha-delle-responsabilita-precise/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Aug 2025 11:16:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[fallimento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;I dati impietosi sulle presenze turistiche in Calabria, con lidi deserti e mancati introiti, mettono in evidenza il fallimento delle politiche nazionali e regionali nel settore. Questa situazione riflette anche la condizione di insicurezza e povertà in cui versano molti lavoratori e lavoratrici del turismo nel nostro Paese. A pagare il prezzo più alto sono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;I dati impietosi sulle presenze turistiche in Calabria, con lidi deserti e mancati introiti, mettono in evidenza il fallimento delle politiche nazionali e regionali nel settore. Questa situazione riflette anche la condizione di insicurezza e povertà in cui versano molti lavoratori e lavoratrici del turismo nel nostro Paese. A pagare il prezzo più alto sono i lavoratori stagionali, sempre più esposti a precarietà e sfruttamento. In occasione di controlli più seri e mirati, non è raro imbattersi in giovani studenti che, per arrangiarsi, lavorano &#8220;a muzzo&#8221; per soddisfare le richieste di vacanzieri e datori di lavoro&#8221;. Così Giuseppe Valentino, Segretario Generale Filcams Cgil Calabria.</p>
<p>&#8220;Proprio per questo, la Filcams CGIL Calabria, con la campagna nazionale &#8220;Turismo è Lavoro&#8221; e l&#8217;iniziativa &#8220;A muzzo&#8221;, si impegna a rappresentare e tutelare questi lavoratori- aggiunge. Troppo spesso, il dibattito pubblico si è concentrato esclusivamente sulla questione delle concessioni balneari, ridotta a mero strumento di scambio politico tra governi e imprenditori più o meno qualificati, senza alcun rispetto per la concorrenza. L&#8217;attuale scenario dimostra che questa è solo una facciata: l&#8217;imprenditoria del turismo in Calabria dovrebbe smettere di chiedere favori e &#8220;mancette&#8221;, e invece investire in politiche innovative e risorse mirate, mettendo a disposizione il proprio capitale invece di accumularlo&#8221;.</p>
<p>&#8220;Tra le grandi occasioni perse c&#8217;è la crisi istituzionale voluta da Occhiuto e dalla maggioranza di Governo, che – per salvaguardare interessi personali e politici – impedisce alla Calabria di aggiornare il piano triennale strategico aggiornato per il turismo. Uno strumento che se partecipato potrebbe essere utile a sanare le carenze del settore e rilanciarlo in modo serio, al di là di slogan e frasi ad effetto che alimentano solo propaganda vuota&#8221;- conclude Valentino.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/valentino-cgil-il-fallimento-del-turismo-in-calabria-ha-delle-responsabilita-precise/">Valentino (Cgil): il fallimento del turismo in Calabria ha delle responsabilità precise</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tribunale minori revoca la sospensione della responsabilità genitoriale al padre fratellini di Paola</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tribunale-minori-revoca-la-sospensione-della-responsabilita-genitoriale-al-padre-fratellini-di-paola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Feb 2025 15:45:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sospensione della responsabilità genitoriale disposta a carico del padre dei due fratellini, 2 e 4 anni, ricoverati per presunti maltrattamenti da gennaio scorso nel reparto di chirurgia pediatrica dell&#8217;ospedale dell&#8217;Annunziata di Cosenza è stata revocata dal Tribunale dei minori di Catanzaro. Il compagno della madre dei piccoli era stato arrestato lo scorso 7 febbraio [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La sospensione della responsabilità genitoriale disposta a carico del padre dei due fratellini, 2 e 4 anni, ricoverati per presunti maltrattamenti da gennaio scorso nel reparto di chirurgia pediatrica dell&#8217;ospedale dell&#8217;Annunziata di Cosenza è stata revocata dal Tribunale dei minori di Catanzaro. Il compagno della madre dei piccoli era stato arrestato lo scorso 7 febbraio con l&#8217;accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali gravi. Il Tribunale è scritto nel decreto, &#8220;revoca il divieto di incontri disposti a suo carico; revoca l&#8217;affidamento dei minori al Servizio sociale del Comune di Paola e dispone l&#8217;immediato collocamento dei minori presso l&#8217;abitazione della nonna paterna e del padre&#8221;.</p>
<p>Secondo quanto riportato nel decreto, &#8220;emerge chiaramente non solo l&#8217;assoluta estraneità ai gravi fatti in esame del padre e dei congiunti dal lato paterno (tant&#8217;è che gli stessi non risultano indagati nell&#8217;ambito del medesimo procedimento), quanto piuttosto che, nel brevissimo arco di tempo in cui i minori si trovavano in compagnia del padre e della nonna paterna (stante i cattivi rapporti con la madre del minore e la resistenza di questa ultima a consentire le relative frequentazioni), ovvero nella giornata di Natale del 25 dicembre scorso, sia il padre che, in particolare, la nonna paterna, preoccupati per le condizioni di turbamento dei minori e per la tumefazione che uno dei piccoli aveva sulla mano, si premurano di contattare il medico di famiglia per assicurare adeguate cure al minore, nonché chiedono specificatamente alla madre contezza sulla causa delle constatate lesioni; addirittura la nonna, non paga delle spiegazioni ricevute, effettua un video nel quale riprende lo stato dei minori, all&#8217;evidente scopo di precostituirsi una prova che effettivamente esibisce alle Forze dell&#8217;Ordine nell&#8217;ambito delle avviate indagini&#8221;.</p>
<p>La decisione dei giudici minorili ha confermato, inoltre, il divieto di incontri dei minori con la madre e nominato &#8220;curatore speciale dei minori, l&#8217;avvocato Rossana Greco, già tutore dei minori&#8221;. I due bambini di Paola, cittadina sulla costa tirrenica cosentina, erano stati ricoverati all&#8217;ospedale dell&#8217;Annunziata di Cosenza con fratture e lesioni sospette.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/tribunale-minori-revoca-la-sospensione-della-responsabilita-genitoriale-al-padre-fratellini-di-paola/">Tribunale minori revoca la sospensione della responsabilità genitoriale al padre fratellini di Paola</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Chiuse indagini strage Cutro, Scigliano (Rete 26 febbraio): Siano individuate tutte le responsabilità</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/chiuse-indagini-strage-cutro-scigliano-rete-26-febbraio-siano-individuate-tutte-le-responsabilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jul 2024 16:47:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Cutro]]></category>
		<category><![CDATA[Manuelita Scigliano]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità]]></category>
		<category><![CDATA[strage]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Auspichiamo che venga fatta piena luce su una tragedia che poteva e doveva essere evitata e che si arrivi a individuare in breve tempo tutte le responsabilità”. È quanto dichiara Manuelita Scigliano, portavoce della Rete 26 febbraio, appresa la notizia della conclusione delle indagini della Procura di Crotone sui ritardi nei soccorsi al caicco ‘Summer [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Auspichiamo che venga fatta piena luce su una tragedia che poteva e doveva essere evitata e che si arrivi a individuare in breve tempo tutte le responsabilità”. È quanto dichiara Manuelita Scigliano, portavoce della Rete 26 febbraio, appresa la notizia della conclusione delle indagini della Procura di Crotone sui ritardi nei soccorsi al caicco ‘Summer Love’, carico di migranti e naufragato a Steccato di Cutro nella notte del 26 febbraio 2023. Una vera e propria strage, che ha provocato la morte di 94 persone e un numero imprecisato di dispersi, per la quale sono indagate sei persone, quattro finanzieri e due militari della Guardia Costiera. </p>
<p>“Ci conforta il fatto che l’inchiesta non sia stata archiviata, tuttavia auspichiamo che vengano esplorate tutte le eventuali, ulteriori responsabilità, soprattutto quelle politiche, affinché non si debba assistere in futuro ad altre stragi in mare. È evidente che quanto avvenuto non sia stato conseguenza dell’errore di un singolo, ma di un sistema che permette che simili tragedie si consumino. Ci aspettiamo che l’eventuale processo faccia piena giustizia sui fatti di quella notte, in merito ai quali, siamo convinti non sia ancora emersa tutta la verità” aggiunge Scigliano.</p>
<p>La portavoce del coordinamento, nato proprio a seguito del naufragio di Steccato di Cutro, esprime, dunque, una “soddisfazione parziale, anche a nome dei familiari delle vittime e dei sopravvissuti, i quali a distanza di un oltre anno e mezzo, attendono ancora siano mantenute le promesse del governo sui ricongiungimenti familiari”. </p>
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		<title>Protesta agricoltori, manifestanti: nessuna responsabilità nel decesso dell&#8217;automobilista nel Catanzarese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jan 2024 19:15:46 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo la morte di un automobilista colto da infarto oggi nelle vicinanze di un presidio degli agricoltori in provincia di Catanzaro, il Movimento Territorio e Agricoltura «nell’esprimere profonda tristezza e sgomento per il decesso dell’uomo colpito da arresto cardiaco stamani sulla statale 106, si stringe integralmente al dolore della famiglia alla quale vanno le nostre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la morte di un automobilista colto da infarto oggi nelle vicinanze di un presidio degli agricoltori in provincia di Catanzaro, il Movimento Territorio e Agricoltura «nell’esprimere profonda tristezza e sgomento per il decesso dell’uomo colpito da arresto cardiaco stamani sulla statale 106, si stringe integralmente al dolore della famiglia alla quale vanno le nostre più sentite condoglianze».  </p>
<p>I manifestanti hanno preso posizione per spiegare l’accaduto, negando un collegamento con la protesta. «Spiace constatare come questo tragico ed imprevedibile evento &#8211; hanno affermato &#8211; venga utilizzato da qualche incauto e insensibile oppositore del nostro movimento di protesta, nello sterile tentativo di addebitarci una qualche forma di responsabilità anche di tipo morale, che non ci sentiamo di avere». </p>
<p>«E per tali ignobile tentativo &#8211; hanno aggiunto &#8211; ci si trova costretti a precisare che neppure i sanitari tempestivamente intervenuti a mezzo elisoccorso, nulla hanno potuto per salvargli la vita. Nello stringerci nuovamente al dolore della famiglia del malcapitato ed in segno di rispetto nei confronti di quest’ultimo comunichiamo che domani i nostri mezzi resteranno fermi nei propri presidi».</p>
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		<title>Sicurezza stradale, Guzzi (Unilavoro Pmi): non può essere un optional, ma un dovere di tutti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jul 2023 10:48:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La bella stagione non porta giudizio sull’asfalto. Aumentano gli incidenti sulle strade. Ovunque. Un fenomeno grave e insidioso, che si verifica, puntualmente nei mesi estivi. A sottolinearlo, con grande preoccupazione, Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi. L’uso del cellulare, l’abuso di alcool e droghe, il caldo, la fretta, lo stress, l’alta velocità sono le cause principali. Guidare a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La bella stagione non porta giudizio sull’asfalto. Aumentano gli incidenti sulle strade. Ovunque. Un fenomeno grave e insidioso, che si verifica, puntualmente nei mesi estivi. A sottolinearlo, con grande preoccupazione, Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi. L’uso del cellulare, l’abuso di alcool e droghe, il caldo, la fretta, lo stress, l’alta velocità sono le cause principali. Guidare a una velocità eccessiva, evidenzia l’imprenditore lametino, rappresenta una grave minaccia per la sicurezza stradale. </p>
<p>Si stima infatti che un’alta percentuale degli incidenti mortali, sia il risultato diretto di eccesso di velocita. Più si guida in tal modo, maggiori sono i rischi di incidenti, e maggiori le gravità. Nel 2022, si legge, sulle strade italiane sono stati segnalati 1362 incidenti mortali, con un totale di 1489 decessi, in aumento rispettivamente del 7,8% e del 11,1% rispetto al 2021. Dal suddetto report, sono emersi anche altri dati. Nel 2022, si legge, i conducenti controllati con etilometri e precursori sono stati 415.995, dei quali 13.448 multati per guida in stato di ebbrezza alcolica. I denunciati per guida sotto l&#8217;effetto di sostanze stupefacenti sono stati, invece, 1.181. Sono stati sequestrati per la confisca 957 veicoli. E ancora: sono state 420.816 le pattuglie impiegate nella vigilanza stradale che, durante il corso dell’anno da poco terminato, hanno controllato 1.782.491 persone e contestato 1.438.419 infrazioni al codice della strada. Entrando nel dettaglio, le violazioni accertate per eccesso di velocità sono state 421.973, con 30.560 patenti di guida e 40.019 carte di circolazione ritirate. I punti patente totali, scalati ai conducenti sono stati 2.120.631. In totale, 166 sono state le tratte controllate dalla Polizia Stradale con i nuovi &#8220;tutor&#8221;, entrati in funzione a partire da dicembre 2021, con 1.550 km di carreggiate autostradali monitorate. Multe salatissime, ritiri della patenti e delle carte di circolazione, sequestri dei mezzi, arresti e denunce hanno contraddistinto il 2022 e marchieranno, inevitabilmente, il 2023. </p>
<p>Il mese di luglio &#8211; evidenzia Guzzi con estrema apprensione &#8211;  è stato contrassegnato da tantissimi incidenti, molti dei quali, mortali. E’ impensabile che si debba vivere nel terrore. Sono convinto si debba fare molto di più, e farlo prima che ci siano altre vittime. Credo, afferma Guzzi, che l’impegno di Anas per garantire sicurezza sulle nostre strade, attraverso la manutenzione, il controllo e il monitoraggio delle infrastrutture, sia costante e quotidiano, ma conclude, a tutto questo è necessario affiancare il comportamento corretto alla guida. Mettersi alla guida dell’auto è un atto di responsabilità e di rispetto delle regole. Rispettare il codice della strada e guidare senza distrazioni non può essere un optional, ma un dovere di tutti. </p>
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		<title>Mare sporco, PD Calabria: Occhiuto nasconde sue responsabilità politiche, si rimbocchi le maniche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jul 2023 15:47:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[Occhiuto]]></category>
		<category><![CDATA[Pd Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«È inammissibile il colpo di teatro di Roberto Occhiuto, che, rispetto ai gravi problemi della depurazione in Calabria, ha furbamente scaricato le colpe sui Comuni, ancora una volta minando il rapporto con i territori». Il Pd calabrese insorge contro il presidente della Regione Calabria e, si legge in una nota, «assume senza riserve le difese [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«È inammissibile il colpo di teatro di Roberto Occhiuto, che, rispetto ai gravi problemi della depurazione in Calabria, ha furbamente scaricato le colpe sui Comuni, ancora una volta minando il rapporto con i territori». Il Pd calabrese insorge contro il presidente della Regione Calabria e, si legge in una nota, «assume senza riserve le difese dei sindaci e dei Comuni, specie dopo la stucchevole propaganda che Occhiuto aveva fatto sulla pulizia del mare e sull&#8217;immagine della Calabria, anche annunciando d&#8217;aver stretto un accordo con la Rai per festeggiare i prossimi capodanni». </p>
<p>«Il presidente Occhiuto – incalzano i dem calabresi – ha commesso un grave errore: per fame di consenso virtuale ha gettato discredito sui Comuni, dimenticando che da quasi due anni è presidente della Regione e dunque non può più giocare a scaricabarile ma deve affrontare con serietà e nel rispetto dei vari enti le emergenze regionali, tra cui quella della depurazione». «Il mare – sottolineano i dem della Calabria – è la più grande risorsa che abbiamo, ma ancora si trova in condizioni inaccettabili e penalizzanti, che frenano lo sviluppo economico e sociale dei territori. </p>
<p>È paradossale il comportamento di Occhiuto, che ama il ruolo dell&#8217;uomo solo al comando e quando non gli conviene accusa gli altri per nascondere le proprie responsabilità politiche». «Occhiuto – conclude il Pd della Calabria – chieda scusa ai sindaci, si rimbocchi le maniche e coordini il grande lavoro che va fatto subito per tutelare e valorizzare i nostri mari».</p>
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		<title>Strage migranti a Cutro, legale vittime: “Quella notte lo Stato ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jun 2023 15:31:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Quella notte, lo Stato ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare. Tutto. E noi avevamo visto giusto fin dal principio. Adesso, finalmente, le cose iniziano a essere più chiare e le responsabilità stanno venendo a galla”. Lo ha detto all’Adnkronos l’avvocato Francesco Verri (nella foto), il legale che rappresenta alcune dei familiari delle vittime della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Quella notte, lo Stato ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare. Tutto. E noi avevamo visto giusto fin dal principio. Adesso, finalmente, le cose iniziano a essere più chiare e le responsabilità stanno venendo a galla”. Lo ha detto all’Adnkronos l’avvocato Francesco Verri (<em>nella foto)</em>, il legale che rappresenta alcune dei familiari delle vittime della strage di Cutro dello scorso 26 febbraio. Sono oltre 90 i morti della tragedia di Steccato di Cutro, tra cui 35 minori. E alcuni dei corpi non sono mai stati ritrovati. Nei giorni scorsi, la Procura di Crotone, guidata dal Procuratore Giuseppe Capoccia che coordina l’inchiesta con il Pm Pasquale Festa, ha iscritto nel registro degli indagati sei persone, tra cui tre finanzieri. La Procura della Repubblica di Crotone ha emesso un decreto di perquisizione nei confronti del tenente colonnello Alberto Lippolis, comandante del Roan di Vibo Valentia della Guardia di Finanza; ad Antonino Lopresti, dello stesso Roan, operatore di turno la notte della tragedia, e al colonnello Nicolino Vardaro, comandante del Gruppo aeronavale di Taranto. Lo stesso provvedimento è stato notificato ad altre tre persone i cui nomi, però, ancora non sono stati resi noti.</p>
<p>Lo scopo dell’inchiesta è quello di accertare i motivi del mancato intervento in soccorso dei migranti e se sia stata rispettata la normativa che imponeva un intervento a prescindere dalle singole competenze e responsabilità. “Adesso sono più chiare le responsabilità – spiega ancora l’avvocato Verre – Non è compito agevole e lo capisco. E’ chiaro che la Procura ha bisogno di un po’ di tempo per arrivarci, ma mi pare che la situazione sia abbastanza chiara. La certezza è che lo Stato ha sbagliato. Esattamente come diciamo dal primo giorno. Punto”.<br />
E, parlando dei documenti inediti pubblicati da Lighthouse Reports, con decine di testimonianze su cosa è accaduto quella sera, per capire quali sono state le falle nella catena di comando, l’avvocato Verri dice: “Questi documenti sono ancora più eloquenti, sono prove ancora più schiaccianti. Perché adesso è confermato che già alle nove di sera Frontex dice chiaramente che c’è una barca con possibili migranti a bordo, non c’era nulla da interpretare – dice – noi abbiamo fatto le nostre considerazioni in questi mesi, dicendo che alle 23 l’agenzia Frontex segnala che c’è una barca con i boccaporti aperti e d’inverno non si naviga in alto mare con il boccaporto schiuso”.<br />
“Meno che mai con il mare in tempesta – spiega l’avvocato Verri- dunque bisognava dedurre che c’erano migranti a bordo. E’ stato pubblicato anche il brogliaccio della Guardia di Finanza che quella notte decodifica correttamente e dice che c’era una nave con migranti in avvicinamento. Invece, ora sappiamo che già due ore prima, alle 21, Frontex aveva detto che c’era una possibile barca con migranti a bordo. Non c’è da fare alcuna interpretazione. E’ tutto nero su bianco”. “Quel documento lì chiude il cerchio – ribadisce l’avvocato Verre – finora erano solo delle deduzioni ragionevoli. Cosa ci fa un caicco in mezzo al mare, con onde alte due metri? Era fin troppo chiaro che trasportasse dei migranti. Ora siamo in possesso di un documento con Frontex che individua la barca con i migranti a bordo e lo segnala alle nove di sera alle autorità italiane”.</p>
<p>La Procura ha sequestrato nei giorni scorsi pc, telefonini e tablet di ufficiali e sottufficiali in servizio quella notte, a Vibo Valentia, a Crotone, a Taranto per valutare – come si legge nel provvedimento – “gli atti dell’ufficio compiuti, rapporti interni, rapporti tra uffici relativi all’operazione di law enforcement, le fasi antecedenti all’affondamento, le modalità operative prescelte, le fasi e i momenti successivi al ritorno in porto”, ma anche “reazioni, sfoghi o più in generale commenti rispetto all’operato”. “Se, come dicono le autorità italiane quella era una operazione di law enforcement – dice ancora Verri – perché sulla spiaggia non c’erano forze dell’ordine? Se stanno violando la legge su quella imbarcazione perché non c’era nessuno sulla terraferma? In che cosa confidavano? Che la barca svanisse?…”.<br />
E aggiunge: “I Carabinieri sono arrivati sulla spiaggia alle 4.37 a mani nude”.</p>
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		<title>Lamezia, interessante iniziativa al &#8216;Galilei&#8217; sulla delicata professione con la partecipazione di magistrati esperti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-interessante-iniziativa-al-galilei-sulla-delicata-professione-con-partecipazione-magistrati-esperti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Dec 2021 08:35:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[docenti]]></category>
		<category><![CDATA[LameziaTerme]]></category>
		<category><![CDATA[Liceo Galilei]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Forse può apparire anomalo ma può accadere che…il Tribunale vada a Scuola. E’ capitato venerdì 10 dicembre 2021 al Liceo Scientifico &#8216;Galilei&#8217; di Lamezia Terme, grazie a un corso di formazione denso di profili, su un tema particolarmente caro alla Dirigente, prof.ssa Teresa Goffredo: “Le responsabilità dei docenti”. In un’ottica di prevenzione, perfettamente coerente con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Forse può apparire anomalo ma può accadere che…il Tribunale vada a Scuola. E’ capitato venerdì 10 dicembre 2021 al Liceo Scientifico &#8216;Galilei&#8217;  di Lamezia Terme, grazie a un corso di formazione denso di profili, su un tema particolarmente caro alla Dirigente, prof.ssa Teresa Goffredo: “Le responsabilità dei docenti”.   </p>
<p>In un’ottica di prevenzione, perfettamente coerente con lo spirito della scuola, per cui la conoscenza è un’arma potentissima, utile anche a evitare gli aspetti patologici di una professione delicata quanto, oggi, fortemente “rischiosa”, a intrattenere una platea di insegnanti attenti come una scolaresca, si sono avvicendati la dott.ssa Valeria Salatino (giudice del lavoro), il dott. Giuseppe Falcone (sostituto procuratore) e il dott. Francesco de Nino (giudice per le indagini preliminari).<br />
I magistrati, invitati e coordinati dall’avv. Gianfranca Bevilacqua, docente dell’Istituto, con un’esposizione rigorosa ma vivacizzata da una casistica debitamente argomentata e attinente alla quotidianità scolastica, hanno attraversato, ciascuno in virtù del rispettivo ruolo, i profili della responsabilità disciplinare, civile e penale, quest’ultimo nel duplice aspetto inquirente e giudicante. Sono emersi risvolti a tratti sorprendenti, ma il leit motiv caratterizzante la bella esposizione è e rimane comunque il buon senso, quei comportamenti tipici del “buon padre di famiglia”, poiché in fondo il ruolo del docente riprende e completa quello della famiglia, in un’ottica che, ripulita da picchi a volte inopinatamente esasperati, include ed educa. I magistrati sono stati omaggiati di un pensiero impresso su targa: “La legalità è il potere dei senza potere. E i suoi benefici effetti si diffondono come un bel prisma”.</p>
<p>(<em>c.s.</em>)</p>
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