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	<title>Rende Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 11 Sep 2026 19:09:26 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Inchiesta su caro affitti e studentati privati in zona universitaria a Rende: La casa è un diritto, basta aumenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 18:16:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Collettivo Aula Studio Liberata dell&#8217;Unical.- Arriva settembre e, come ogni anno, migliaia di studenti (e famiglie) calabresi si trovano alle prese con il mercato degli affitti e con rincari sempre più drammatici, specialmente nella zona universitaria di Rende. Nei dintorni dell&#8217;Università della Calabria, le cifre richieste sono salite fino a 450€ per una stanza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>di Collettivo Aula Studio Liberata dell&#8217;Unical.- </strong></em>Arriva settembre e, come ogni anno, migliaia di studenti (e famiglie) calabresi si trovano alle prese con il mercato degli <strong>affitti</strong> e con <strong>rincari</strong> sempre più drammatici, specialmente nella zona universitaria di Rende. Nei dintorni dell&#8217;Università della Calabria,<strong> le</strong> <strong>cifre richieste sono salite fino a 450€ per una stanza singola e 370€ per un posto in doppia</strong>, per scendere solo leggermente spostandosi nelle zone periferiche e/o con meno servizi, dove<strong> è schizzato il costo di bilocali e trilocali (fino a 750€)</strong>. Somme che, solo qualche anno fa, erano sufficienti per trovare una dignitosa soluzione autonoma, oggi non bastano neanche per una stanza in appartamento condiviso.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-398440" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-1.png" alt="" width="700" height="361" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-1.png 1066w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-1-300x155.png 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-1-1024x528.png 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-1-768x396.png 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-1-814x420.png 814w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-1-696x359.png 696w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Non si tratta di un fenomeno nuovo: il mercato degli affitti è in continuo aumento da decenni! Ogni estate, gli aumenti partono dalla zona universitaria con la scusa di un <strong>presunto aumento della domanda studentesca di alloggi</strong>, per poi estendersi a tutto il territorio circostante. Se già il costo degli affitti era raddoppiato negli anni successivi alla crisi del 2007-2008, un&#8217;ulteriore impennata è iniziata con la riapertura universitaria post-Covid e prosegue ancora oggi. Abbiamo visto proprietari aumentare l&#8217;affitto anche durante la pandemia, perché dovevano “coprire i costi” del carovita&#8230;<strong> Li vediamo ancora oggi che speculano sull&#8217;apertura del nuovo CdL in Medicina e sulla prospettiva di un </strong>“<strong>nuovo ospedale”</strong>, che sorgerà forse tra qualche decennio.</p>
<p>In questo scenario c’è una grande assente: la politica. Dalla “dichiarazione d&#8217;intenti” siglata a maggio con l&#8217;Università della Calabria, fino alle recenti esternazioni sul tema del caro-affitti nel dibattito locale, <strong>la posizione del Comune di Rende è quella di minimizzare il problema</strong>, vissuto ormai come un&#8217;emergenza da migliaia di persone e famiglie, per riproporre la stessa ricetta di sempre: <strong>supporto ai privati che fittano immobili a studenti</strong>. Una ricetta che ha certamente favorito lo sviluppo immobiliare degli scorsi decenni, ma non ha limitato in alcun modo la <strong>speculazione sfrenata</strong> che ci ha trascinato fino ai prezzi folli odierni. Come se il problema del territorio rendese fosse la mancanza di case in affitto! Farebbe ridere, se non ci fosse da trovare una casa che costi meno del 50% del nostro stipendio.</p>
<p><strong>STUDENTATI PNRR: UN REGALO A CHI SPECULA-  </strong>Capolavoro dell&#8217;inadeguatezza politica sul tema del caro-affitti è quella che viene prospettata come “soluzione”, in grado di mettere d&#8217;accordo tutti (almeno, <strong>tutti quelli che hanno interessi nel mercato immobiliare</strong>): il finanziamento del PNRR per progetti di housing universitario.</p>
<p><strong>Studentati privati costruiti con fondi pubblici-  </strong>Si tratta di un fondo, gestito dal MUR attraverso una apposita Commissione, che eroga un contributo di quasi 20mila euro a posto letto, per progetti di ristrutturazione o rifacimento dell&#8217;esistente o immobili già in costruzione, con condizioni economiche favorevoli ai proprietari dell&#8217;immobile. Come funziona il contributo? Solo il <strong>30% </strong>dei posti letto sarà riservato alle <strong>graduatorie pubbliche</strong>, gestiti e pagati dall&#8217;ente regionale per il <strong>DSU</strong>. Per il <strong>70% </strong>restante di posti letto, <strong>il contributo</strong> del MUR (i 20mila euro) <strong>vale come copertura</strong> parziale <strong>dei “proventi da locazione per i primi tre anni”</strong>. Un contributo medio di oltre 500€/mese per posto letto, considerato come copertura parziale. <strong>Per i nove anni successivi</strong>, il privato deve mantenere un canone <strong>ridotto del 15% rispetto al “valore medio di mercato”</strong> dei posti letto universitari. Una percentuale <strong>irrisoria</strong>, basata su un indice che non esiste. <strong>Alla fine</strong> dei 12 anni,<strong> scade ogni vincolo</strong> di destinazione e di prezzo.</p>
<p><strong>Chi</strong>, e con quali criteri, <strong>stabilirà</strong> nei primi tre anni l&#8217;entità della parte mancante e, nei successivi 9 anni, <strong>il valore del canone medio di riferimento? </strong>Al ritmo attuale degli aumenti, quando questi “sconti” diventeranno operativi, ci consentiranno (forse) di pagare a Rende gli stessi prezzi che vediamo a Bologna o Firenze. Siamo davanti all&#8217;<strong>ennesimo incentivo a speculare</strong> sul prezzo degli affitti!! Non ci stupisce che, solo nell&#8217;area tra Cosenza e Rende, siano state presentate una <strong>decina di richieste </strong>di finanziamento PNRR per studentati privati*: un contributo complessivo di <strong>13 milioni di euro</strong> per un totale di <strong>669 posti letto</strong>. Da progetti appena superiori al limite minimo di 20 posti letto, a richieste che raggiungono quota 60 posti, fino ai <strong>due progetti maggiori</strong>, situati sul territorio di Rende, che promettono centinaia di posti letto e superano i 2 milioni di euro ciascuno per contributo richiesto al MUR.</p>
<p>Si tratta di due complessi distinti, <strong>Urban Life</strong> e <strong>Smart City Life</strong>, ma <strong>di fatto sono progetti “gemelli”</strong>. Sorgono adiacenti nella stessa area, tra le ormai pochissime non edificate del territorio urbano rendese (a pochi chilometri dal Campus, raggiungibile in bus). Sono realizzati da una rete di imprese edili riconducibili alla <strong>stessa famiglia</strong>, tra le quali spicca la <strong>Simea Srl</strong>, di<strong> Stefano Tallarico</strong>, nota in città per la costruzione dei grattacieli nei pressi dello Stadio Marulla, nel quartiere San Vito, a Cosenza – che furono realizzati durante l&#8217;amministrazione di Mario Occhiuto e inaugurati da lui in persona.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-398441" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-2.jpg" alt="" width="703" height="445" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-2.jpg 1004w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-2-300x190.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-2-768x487.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-2-663x420.jpg 663w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-2-696x441.jpg 696w" sizes="(max-width: 703px) 100vw, 703px" /></p>
<p>A completare il quadro, infatti, arriva anche la sua firma: <strong>progettista </strong>di entrambi i complessi residenziali, in qualità di architetto, è proprio <strong>Mario Occhiuto </strong>– ex-sindaco di Cosenza e attuale Senatore, dello <strong>stesso partito della titolare del MUR</strong>, che ha nominato la Commissione apposita. I progetti originali di Occhiuto, ovviamente, erano ancora più ambiziosi degli attuali 238 posti letto. <strong>La &#8216;visione&#8217; targata Occhiuto-Tallarico era quella di due studentati da 780 posti letto in totale</strong>, con all&#8217;interno negozi e servizi –<strong> per un contributo totale richiesto di 15,5 milioni di euro</strong>. A novembre 2025, l&#8217;organismo europeo ECOFIN ha ridefinito i criteri di spesa per aprire a progetti di minore entità. <strong>I due studentati rendesi hanno visto un taglio importante del contributo previsto, intorno ai 5 milioni di euro per 238 posti letto garantiti</strong>.</p>
<p>Posti letto che dovevano essere consegnati entro luglio, con successiva proroga al 19 agosto e nessuna certezza sulla consegna reale: ad oggi non sembra prevista nell&#8217;immediato, <strong>ma i lavori procedono a ritmi serrati</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-398442" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-5.jpg" alt="" width="702" height="416" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-5.jpg 982w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-5-300x178.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-5-768x455.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-5-709x420.jpg 709w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-5-696x412.jpg 696w" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" /></p>
<p>La rapida evoluzione degli studentati privati fa da contraltare a un <strong>caso emblematico</strong> di edilizia pubblica universitaria sul nostro territorio: il <strong>Complesso Residenziale Rocchi</strong>. <strong>Iniziato</strong> a costruire ormai <strong>più di 15 anni fa</strong>, bloccato in itinere e “denunciato” da diverse generazioni di movimenti universitari. La prossima <strong>data ipotizzata per la fine dei lavori è aprile 2027</strong>. Da diversi anni, l&#8217;Università della Calabria <strong>garantisce un numero importante di alloggi universitari</strong>: un dato che <strong>incide in maniera rilevante sulle statistiche positive dell’Ateneo</strong>, ma <strong>rimane insufficiente a soddisfare le esigenze specifiche</strong> di un Campus sul territorio calabrese. Sempre più spesso, inoltre, da chi gli alloggi deve riceverli e poi viverci dentro,<strong> emergono critiche per la lentezza delle assegnazioni e per le condizioni</strong> degli alloggi stessi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-398443" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-7.jpg" alt="" width="701" height="405" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-7.jpg 943w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-7-300x173.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-7-768x444.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-7-727x420.jpg 727w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-7-696x402.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 701px) 100vw, 701px" /></p>
<p>In sintesi, <strong>la politica e le istituzioni fanno gli interessi di chi sul mercato immobiliare ci guadagna</strong>. Nel frattempo, da quest&#8217;altra parte, <strong>abitare (e quindi studiare) è diventato un lusso</strong>. Con questi prezzi e questo costo della vita (e questi salari), <strong>NON SI PUÒ PIÙ VIVERE! </strong>È arrivato il momento di reagire! Dobbiamo <strong>organizzarci e bloccare questa spirale</strong>.</p>
<p>Trovare insieme le strade per<strong> interrompere il flusso della speculazione immobiliare</strong>, distruggere quella bolla che si arricchisce sul nostro bisogno di casa<strong>. </strong>Contro gli aumenti indiscriminati! Contro la speculazione sugli affitti! Per una politica di affitti equi! Per il diritto all&#8217;abitare!</p>
<p><strong>LA CASA È UN DIRITTO-</strong><strong>BASTA AUMENTI</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>VIDEO-Appica le fiamme e scappa: denunciato l&#8217;autore dell&#8217;incendio in C.da Santa Chiara a Rende</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-appica-le-fiamme-scappa-denunciato-lautore-dellincendio-in-c-da-santa-chiara-rende/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 08:00:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Calabria continua ad essere martoriata dagli incendi, nella quasi totalità dei casi provocati da ignoti piromani che sfuggono alla rete dei controlli. Stavolta, fortunatamente, è andata in manioera diversa, I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Cosenza, infatti, hanno identificato e denunciato un uomo per l&#8217;ncendio doloso sviluppatosi in contrada Santa Chiara a Rende [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-392558-1" width="696" height="394" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/CC-drone-incendio-Rende.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/CC-drone-incendio-Rende.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/CC-drone-incendio-Rende.mp4</a></video></div>
<p>La Calabria continua ad essere martoriata dagli incendi, nella quasi totalità dei casi provocati da ignoti piromani che sfuggono alla rete dei controlli. Stavolta, fortunatamente, è andata in manioera diversa, I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Cosenza, infatti, hanno identificato e denunciato un uomo per l&#8217;ncendio doloso sviluppatosi in contrada Santa Chiara a Rende (CS).</p>
<p>I militari sono riusciti ad individuarlo attraverso l’acquisizione di immagini video messe a disposizione dagli operatori della Control Room della Regione Calabria che hanno segnalato l’evento. L’uomo è stato ripreso da un aeromobile a disposizione dell’attività messa in atto attraverso l’operazione “Tolleranza Zero” per il monitoraggio del territorio. L’uomo prima con un innesco vegetale ha messo fuoco su più punti dell’area bruciando oltre duemila metri quadri di vegetazione presente, e subito dopo si è allontanato dalla zona pensando di non essere ripreso.</p>
<p>Dagli accertamenti effettuati dall’Arma Forestale attraverso il Metodo delle evidenze fisiche (M.E.F) che ha stabilito il punto di innesco e dall’attività info-investigativa espletata si è invece riusciti ad individuare l’autore dell’incendio. Decisivo l’intervento di una squadra dei Vigili del Fuoco che è riuscita a spegnere le fiamme, che avrebbe potuto avere conseguenze negative maggiori in quanto si sarebbe potuto espandere per un’area molto vasta ricadente nel lato sinistro del bacino idrografico del fiume Crati vista la tipologia di vegetazione presente e la morfologia del territorio. Dopo gli accertamenti di rito si è quindi proceduto a deferire alla Procura della Repubblica di Cosenza l’autore del reato.</p>
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		<title>VIDEO-Rende, auto come ariete e ladri in fuga con la cassa: colpo nella notte a caseificio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 15:21:15 +0000</pubDate>
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<p>Rapina con la tecnica della spaccata nella notte tra venerdì e sabato al caseificio “Re Bufala” di Rende, situato lungo la Strada Statale 19, arteria strategica che collega il comune rendese alla frazione di Settimo di Montalto. Secondo quanto si è appreso intorno alle 3 una Fiat Panda bianca è stata utilizzata come ariete per sfondare l’ingresso del punto vendita e portare via la cassa automatica. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza, diffuse dagli stessi titolari sui social, mostrano il veicolo entrare nel piazzale, posizionarsi davanti alla porta e poi lanciarsi all’indietro contro l’ingresso, abbattendo la struttura. Subito dopo uno dei due malviventi, con il volto coperto e una tuta bianca, entra nel locale, afferra la cassa e fugge insieme al complice.</p>
<p>Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Rende, che hanno acquisito i filmati e avviato le indagini per risalire ai responsabili. I danni provocati dall’impatto sono ingenti e l’attività è stata costretta a sospendere temporaneamente il servizio per consentire i lavori di ripristino. </p>
<p>La titolare del caseificio, Alessandra Aiello, ha affidato ai social il suo senso di amarezza per quanto accaduto: &#8220;<em>Hanno violato il nostro negozio e il nostro lavoro, come si vede dalle immagini. Siamo amareggiati e profondamente tristi. Al momento siamo costretti a restare chiusi per i lavori di ripristino, perché i danni sono davvero pesanti. Ci dispiace per il disagio, ma torneremo più forti di prima. Abbiamo fatto tanti sacrifici per aprire qui a Rende e vedere tutto distrutto in pochi secondi fa male. Provo rabbia, ma so che mi rialzerò, come ho sempre fatto&#8221;</em>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-rende-auto-come-ariete-e-ladri-in-fuga-con-la-cassa-colpo-nella-notte-a-caseificio/">VIDEO-Rende, auto come ariete e ladri in fuga con la cassa: colpo nella notte a caseificio</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Tentano di far esplodere con il gas una palazzina a Rende, coniugi arrestati per tentata strage</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2025 17:14:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per i reati ipotizzati di strage in concorso e danneggiamento, oltre che, per uno dei due, di atti persecutori, i carabinieri della Compagnia di Rende hanno arrestato due persone colte in flagranza. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la coppia avrebbe tentato di far esplodere una palazzina nei pressi del centro storico di Rende, lasciando una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per i reati ipotizzati di strage in concorso e danneggiamento, oltre che, per uno dei due, di atti persecutori, i carabinieri della Compagnia di Rende hanno arrestato due persone colte in flagranza. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la coppia avrebbe tentato di far esplodere una palazzina nei pressi del centro storico di Rende, lasciando una bombola con la valvola aperta per saturare l’ambiente di gas e cercando poi di innescare l’esplosione con un accendino. Nella stessa circostanza sarebbe stata anche danneggiata un’autovettura in sosta.</p>
<p>La segnalazione tempestiva di un cittadino e l’intervento immediato dei militari hanno evitato una possibile tragedia, che avrebbe potuto avere gravi conseguenze per i residenti.</p>
<p>La Procura della Repubblica di Cosenza, sulla base degli elementi raccolti, ha chiesto la convalida dell’arresto e l’applicazione di una misura cautelare. Il Gip del Tribunale di Cosenza ha disposto la custodia in carcere per entrambi, ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza.</p>
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		<title>Rende, tentano di far esplodere con bombola di gas una palazzina: arrestata una coppia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 14:22:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Avrebbe potuto avere ripercussioni molti gravi il tentativo di una coppia, entrambi italiani, di far esplodere una palazzina nel centro storico di Rende. A sventare la tragedia è stato l’intervento tempestivo di un residente e dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rende. In base alle informazioni raccolte dagli inquirenti, la coppia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Avrebbe potuto avere ripercussioni molti gravi il tentativo di una coppia, entrambi italiani, di far esplodere una palazzina nel centro storico di Rende. A sventare la tragedia è stato l’intervento tempestivo di un residente e dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rende. In base alle informazioni raccolte dagli inquirenti, la coppia avrebbe cercato di provocare un’esplosione facendo fuoriuscire gas da una bombola collocata su un pianerottolo dell’edificio. Un vicino, accortosi di quanto stava accadendo, è riuscito a chiudere la valvola e a dare subito l’allarme. In pochi minuti una pattuglia dell’Arma è giunta sul posto, individuando e bloccando i due sospettati poco dopo il grave episodio. Entrambi sono stati arrestati con accuse pesanti, tra cui quella di tentato omicidio plurimo aggravato.</p>
<p>Le prime ipotesi investigative parlano di forti tensioni tra la coppia e gli altri condomini come possibile movente del gesto. Gli accertamenti sono tuttora in corso per chiarire ogni aspetto della vicenda, che avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia analoga a quella avvenuta in Veneto poche settimane fa, costata la vita a tre Carabinieri.</p>
<p>Gli arresti sono stati disposti dal sostituto procuratore di turno Domenico Frascina. I due indagati, difesi dall’avvocato Gianluca Garritano, saranno sottoposti all’udienza di convalida davanti al GIP del Tribunale di Cosenza.</p>
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		<title>Il nuovo ospedale universitario sorgerà sui terreni Unical di Arcavacata: firmato protocollo intesa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2025 09:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nuovo ospedale universitario di Cosenza sarà realizzato sui terreni dell&#8217;UniCal, nel Comune di Rende. Questa mattina, infatti, è stato sottoscritto il protocollo d&#8217;intesa con cui s&#8217;individua ad Arcavacata di Rende l&#8217;area in cui sorgerà il nuovo ospedale. Il documento è stato firmato dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto; dal sindaco di Rende, Sandro Principe; [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo ospedale universitario di Cosenza sarà realizzato sui terreni dell&#8217;UniCal, nel Comune di Rende. Questa mattina, infatti, è stato sottoscritto il protocollo d&#8217;intesa con cui s&#8217;individua ad Arcavacata di Rende l&#8217;area in cui sorgerà il nuovo ospedale. Il documento è stato firmato dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto; dal sindaco di Rende, Sandro Principe; dal rettore dell&#8217;Unical, Nicola Leone, e dal commissario straordinario per l&#8217;edilizia sanitaria Claudio Moroni.<br />
&#8220;Quella che abbia fatto è la scelta più ragionevole&#8221;, ha affermato il presidente Occhiuto commentando le polemiche per la localizzazione dell&#8217;opera a Rende. &#8220;Cosenza &#8211; ha aggiunto Occhiuto &#8211; è la mia città. Figurarsi se non la tengo nella giusta considerazione, ma io governo la Regione con l&#8217;atteggiamento di chi deve farsi carico di fare ciò che è giusto, non solo ciò che è conveniente rispetto ai campanili. Chiudersi in un ragionamento asfittico credo che non sia degno da parte di chi ha la responsabilità di guidare i territori. Peraltro, dovunque in Italia gli ospedali si costruiscono al di fuori delle città e in prossimità al luogo dove si formano i saperi e gli studenti. Lo dice anche il documento di fattibilità che ha indicato l&#8217;università come il luogo più idoneo&#8221;.</p>
<p>Secondo quanto riferito dal commissario Moroni, &#8220;la progettazione dell&#8217;opera sarà affidata presumibilmente entro la prossima settimana e sarà realizzata per lotti funzionali. Il primo lotto avrà una copertura finanziaria di 350 milioni, pari alla somma già resa disponibile da Inail. Il secondo lotto prevede una copertura di 200 milioni ad integrazione delle risorse già disponibili. Ci potrà essere eventualmente un terzo lotto di lavori, qualora emergano ulteriori costi all&#8217;esito della progettazione.<br />
&#8220;Tutto nasce &#8211; ha detto il rettore Leone &#8211; dall&#8217;apertura del corso di laurea in Medicina all&#8217;Unical, che ha rappresentato un punto di svolta che ci ha consentito di mettere a punto un grande progetto per il rilancio della sanità con la condivisione del presidente della Regione. Già oggi ci sono 125 medici dell&#8217;Università della Calabria che operano all&#8217;ospedale di Cosenza, tra cui 14 primari. L&#8217;ospedale è la naturale prosecuzione di questo percorso. Avere il nuovo ospedale e l&#8217;università vicini favorirà le sinergie, con reciproci benefici dal punto di vista della ricerca, della formazione e dell&#8217;assistenza, che resta il principale obiettivo&#8221;.</p>
<p>&#8220;Abbiamo perseguito questo disegno per anni &#8211; ha affermato il sindaco Principe &#8211; perché la politica è fatta anche di sogni e di utopie. Proprio alle utopie bisogna credere testardamente e perseguirle anno dopo anno. Questa utopia si è intrecciata con due personalità come Occhiuto e Leone con la nascita non solo della facoltà di Medicina ma anche dell&#8217;azienda ospedaliero-universitaria. Questo non significa che Cosenza e l&#8217;intera provincia non debbano avere prestazioni sanitarie.<br />
Quindi, nelle more della realizzazione di questa grande opera, parallelamente va seguito e valorizzato l&#8217;ospedale dell&#8217;Annunziata. Chiederò inoltre al presidente Occhiuto di risolvere il problema del pronto soccorso&#8221;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-346401" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/10/571362450_1507579653741054_4439715052073012580_n-300x169.jpg" alt="" width="644" height="363" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/10/571362450_1507579653741054_4439715052073012580_n-300x169.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/10/571362450_1507579653741054_4439715052073012580_n-1024x576.jpg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/10/571362450_1507579653741054_4439715052073012580_n-768x432.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/10/571362450_1507579653741054_4439715052073012580_n-747x420.jpg 747w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/10/571362450_1507579653741054_4439715052073012580_n-696x391.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/10/571362450_1507579653741054_4439715052073012580_n-1068x601.jpg 1068w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/10/571362450_1507579653741054_4439715052073012580_n.jpg 1179w" sizes="auto, (max-width: 644px) 100vw, 644px" /></p>
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		<title>Rende, tre indagati (atto dovuto) per la morte nel parco acquatico della piccola Simona Vanessa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2025 09:00:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sono in corso le indagini della Procura della Repubblica di Cosenza per stabilire cause ed eventuali responsabilità per la tragica morte della piccola Simona Vanessa Szilagyi, la bimba di appena 8 anni, di origine romene, annegata nella piscina del parco acquatico «Santa Chiara» a Rende. Per tre persone è arrivata l’iscrizione sul registro degli indagati. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono in corso le indagini della Procura della Repubblica di Cosenza per stabilire cause ed eventuali responsabilità per la tragica morte della piccola <strong>Simona Vanessa Szilagyi</strong>, la bimba di appena 8 anni, di origine romene, annegata nella piscina del <strong>parco acquatico</strong> «Santa Chiara» a Rende. Per tre persone è arrivata l’iscrizione sul registro degli indagati. <strong>Si tratta di un atto dovuto</strong> anche per consentire agli indagati di partecipare all’autopsia. Il pm di turno Bruno Antonio Tridico ha affidato l’esame autoptico al medico legale Silvio Berardo Cavalcanti previsto per le prossime ore. Sul registro degli indagati ci sono l’amministratrice della Marconi Village srl (la società che gestisce il parco acquatico), Maria Candelaria De Rose, il suo convivente Antonio Fusinato e una bagnina.</p>
<p>Gli indagati sono difesi dagli avvocati Giuseppe De Marco, Francesco Turco e Ugo Ledonne. Da una prima ricostruzione della vicenda e secondo le testimonianze dei bagnanti presenti, la bambina sarebbe entrata in piscina percorrendo un metro in acqua, ma a un certo punto avrebbe perso il contatto con il fondo della piscina. </p>
<p>Immediati i soccorsi anche da parte di due infermieri non in servizio che erano presenti nella struttura e che hanno cercato di rianimare la piccola. Ma per lei non c&#8217;è stato nulla da fare. Da quanto emerso la bambina era nel parco acquatico assieme ad alcuni familiari maggiorenni. La struttura è stata sequestrata. Le indagini sono coordinate dal capitano della Compagnia dei carabinieri di Rende Andrea Aiello.</p>
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		<item>
		<title>Rende: Procura apre indagine sulla morte di Simona, la bimba di 8 anni deceduta al parco acquatico</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/rende-procura-apre-indagine-sulla-morte-di-simona-la-bimba-di-8-anni-deceduta-al-parco-acquatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2025 14:54:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sulla tragica scomparsa di Simona Vanessa Szilagyi, la piccola di 8 anni, morta ieri nel parco acquatico di Rende, la procura di Cosenza, coordinata dal procuratore capo Vincenzo Capomolla, ha aperto un fascicolo di inchiesta. Al momento, come da prassi, la struttura è stata sequestrata per consentire agli inquirenti di compiere i necessari accertamenti. Da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla tragica scomparsa di Simona Vanessa Szilagyi, la piccola di 8 anni, morta ieri nel parco acquatico di Rende, la procura di Cosenza, coordinata dal procuratore capo Vincenzo Capomolla, ha aperto un fascicolo di inchiesta. Al momento, come da prassi, la struttura è stata sequestrata per consentire agli inquirenti di compiere i necessari accertamenti.</p>
<p>Da una prima ricostruzione della vicenda e secondo le testimonianze dei bagnanti presenti, la bambina sarebbe entrata in piscina percorrendo un metro in acqua, ma a un certo punto avrebbe perso il contatto con il fondo della piscina. Immediati i soccorsi anche da parte di due infermieri non in servizio che erano presenti nella struttura e hanno cercato di rianimare la piccola. Ma per lei non c&#8217;è stato nulla da fare. </p>
<p>Da quanto emerso la bambina era nel parco acquatico assieme ad alcuni familiari maggiorenni. Il pm di turno Bruno Antonio Tridico ha disposto l&#8217;autopsia sul corpo della bambina per accertare l&#8217;esatta dinamica dell&#8217;accaduto. Le indagini sono coordinate dal capitano della Compagnia dei Carabinieri di Rende Andrea Aiello. La Giunta Municipale ha disposto il lutto cittadino per oggi ed, altresì, l’esposizione delle bandiere a mezz’asta in tutti gli edifici pubblici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/rende-procura-apre-indagine-sulla-morte-di-simona-la-bimba-di-8-anni-deceduta-al-parco-acquatico/">Rende: Procura apre indagine sulla morte di Simona, la bimba di 8 anni deceduta al parco acquatico</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Rende, bimba di 8 anni annega nella piscina del Parco acquatico &#8220;Santa Chiara&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/rende-bimba-di-8-anni-annega-nella-piscina-del-parco-acquatico-santa-chiara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2025 15:24:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tragedia al Parco acquatico &#8220;Santa Chiara&#8221; di Rende (Cosenza). Una bimba di otto anni, Simona Vanessa Szilagyi, nata in Romania, è morta annegata all&#8217;interno della piscina. Secondo una prima e sommaria ricostruzione, la piccola giocava in acqua quando ha avuto un malore ed è annegata. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, ma purtroppo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tragedia al Parco acquatico &#8220;Santa Chiara&#8221; di Rende (Cosenza). Una bimba di otto anni, <strong>Simona Vanessa Szilagyi</strong>, nata in Romania, è morta annegata all&#8217;interno della piscina. Secondo una prima e sommaria ricostruzione, la piccola giocava in acqua quando ha avuto un malore ed è annegata.</p>
<p>Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, ma purtroppo non c&#8217;è stato nulla da fare per la piccola. Ai carabinieri della Compagnia di Rende sono affidate le indagini per ricostruire l&#8217;esatta dinamica dei fatti.</p>
<p>Davanti alla struttura si sono creati momenti di tensione. Tutti i presenti sono rimasti sconvolti per l’accaduto.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Violento impatto fra tre mezzi a Rende: quattro feriti di cui uno in gravi condizioni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/violento-impatto-fra-tre-mezzi-a-rende-quattro-feriti-di-cui-uno-in-gravi-condizioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2025 13:30:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[feriti]]></category>
		<category><![CDATA[incidente]]></category>
		<category><![CDATA[Rende]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; di quattro feriti, di cui uno in condizioni gravi, il bilancio del grave incidente della strada verificatosi in mattinata in località Santa Chiara, nel comune di Rende (CS). L&#8217;impatto, avvenuto nei pressi di un distributore di carburante, ha visto coinvolte tre autovetture: una Fiat Panda, un Land Rover Discovery e un Fiat Doblò. I [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; di quattro feriti, di cui uno in condizioni gravi, il bilancio del grave incidente della strada verificatosi in mattinata in località Santa Chiara, nel comune di Rende (CS). L&#8217;impatto, avvenuto nei pressi di un distributore di carburante, ha visto coinvolte<br />
tre autovetture: una Fiat Panda, un Land Rover Discovery e un Fiat Doblò.</p>
<p>I feriti sono stati affidati alle cure del personale sanitario del Suem 118, che ha provveduto al trasferimento presso le strutture ospedaliere competenti. Sul posto sono arrivati anche i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Cosenza, distaccamento di Rende.</p>
<p>Il personale dei Vigili del Fuoco è intervenuto non solo per soccorrere i feriti, ma anche per mettere in sicurezza l’area interessata e i veicoli coinvolti.</p>
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