Tag: Reggio Calabria

  • Operazione in tutta Italia: Sfruttamento ed abuso di minori online, 10 arresti e 29 indagati

    Operazione in tutta Italia: Sfruttamento ed abuso di minori online, 10 arresti e 29 indagati

    Agenti della Polizia di Stato sotto copertura su Telegram, coordinati dalla Procura della Repubblica di Milano, smantellano un’associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento ed abuso di minori online. Più di 150 uomini della Polizia di Stato hanno eseguito perquisizioni e arresti in tutta Italia nell’ambito di una imponente operazione contro la pedopornografia online, che ha smantellato una vera e propria associazione a delinquere. Una lunga e delicata attività di indagine sotto copertura online durata oltre un anno ha consentito agli investigatori del COSC della Polizia Postale di Milano, di dare un nome ai nickname utilizzati dagli indagati per rimanere nell’anonimato della rete. Si accertava che, sfruttando le potenzialità della piattaforma Telegram, partecipavano a “canali” e “gruppi” finalizzati alla produzione e alla condivisione di foto e video ritraenti violenze sessuali su minori, bambine e bambini in tenera età e, in alcuni casi, anche neonati.

    Una rete di soggetti che – dalla ricostruzione degli investigatori della Postale – all’interno di un gruppo Telegram creato ad hoc e regolato da severe regole volte a preservarne l’anonimato, aveva ruoli e compiti ben precisi: promotori, organizzatori, partecipi, una vera e propria associazione a delinquere finalizzata ad acquisire e diffondere materiale pedopornografico.
    Sono 29 gli italiani identificati dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Postale meneghina, tra i quali due appartenenti alle forze armate in servizio nel Lazio e due medici che esercitano la professione in Emilia-Romagna e Veneto, di cui 10 arrestati nel corso delle attività per il possesso di ingente quantitativo di materiale pedopornografico, residenti nelle città di Milano, Imperia, Rovigo, Busto Arsizio (VA), Martinengo (BG), Taranto, Vicenza, Torre Annunziata (NA) e Parma.
    Tra i soggetti su cui occorrerà procedere ad ulteriore vaglio investigativo per accertarne le responsabilità, tra i quali vi è un soggetto di Reggio Calabria, si annoverano persone di estrazione sociale ed età molto eterogenee, quali affermati professionisti, operai, studenti, pensionati, impiegati privati e pubblici e diversi disoccupati, con età anagrafiche che oscillano tra i 19 e i 69 anni.
    Le perquisizioni personali, locali e sui sistemi informatici, decise da11a Procura Distrettuale di Milano, coordinate dal C.N.C.P.O. – Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia Online del Servizio Polizia Postale di Roma, hanno portato al sequestro di telefonini, tablet, hard disk, pen drive, computer e account di email e profili social. Durante le perquisizioni sono stati altresì rinvenuti gli account utilizzati per la richiesta del materiale pedopornografico e dell’ulteriore materiale illecito custodito sui supporti informatici sottoposti a sequestro.

    La Procura della Repubblica di Milano e la Polizia Postale, con operatori altamente specializzati impegnati in un incessante monitoraggio della rete e in investigazioni delicate e complesse, si confermano anche con questo importante risultato sempre in prima linea nel contrasto al fenomeno dello sfruttamento sessuale dei minori online.
    Fondamentale è comunque ricordare a tutti gli utenti la possibilità di segnalare eventuali contenuti illeciti rinvenuti sul web rivolgendosi alla Polizia Postale, sia mediante il Commissariato di P.S. Online (www.commissariatodips.it) che attraverso la rete di Centri e Sezioni Operative per la Sicurezza Cibernetica su tutto il territorio nazionale.

  • Reggio, celebrata all’IC “Radice-Alighieri” di Catona la “Giornata nazionale degli alberi”

    Reggio, celebrata all’IC “Radice-Alighieri” di Catona la “Giornata nazionale degli alberi”

    Nello stile dell’antica Legge delle 12 tavole di antica romana memoria, gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Radice-Alighieri” del quartiere di Catona, di Reggio Calabria, da oggi potranno leggere il nuovo articolo 9 della Costituzione scolpito su una targa in legno donata dai Carabinieri Forestali insieme a delle piante autoctone (genere farnia), a simboleggiare “L’ALBERO DI CITTÀ”.
    E’ in questa Scuola, infatti, che si svolge quest’anno la tradizionale “GIORNATA NAZIONALE DEGLI ALBERI”, celebrata ogni anno dall’Arma dei Carabinieri in tutto il Paese, che è stata preceduta, ieri, 21 novembre, dagli interventi di educazione alla legalità ambientale nelle scuole, curati dai Nuclei Carabinieri Forestali in ogni provincia della Regione, così come in tutto il Paese, con la messa a dimora, anche lì, di piante autoctone. Anche la manifestazione di quest’anno si colloca nel progetto nazionale “UN ALBERO PER IL FUTURO”, promosso dal Ministero della Transizione Ecologica e dal Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri, ed ha a tema l’importanza del “VERDE URBANO” per il recupero delle aree più degradate delle nostre città, il tutto nel segno del novellato articolo 9 della Costituzione che, come è ormai noto, ha promosso l’ambiente, la biodiversità, lo sviluppo sostenibile, la tutela degli animali, a beni costituzionali, al cui rispetto deve orientarsi anche l’attività economica pubblica e privata.

    Diverse e numerose, dunque, le iniziative organizzate dai Carabinieri Forestali in tutta la Regione, volte a sensibilizzare le comunità verso il rispetto dell’albero e del verde cittadino, come strumento di progresso civile, sociale, ecologico ed economico della società nonché per il contenimento dei cambiamenti climatici, oltre che a suscitare maggiore consapevolezza verso la tutela e la conservazione della natura, dell’ambiente, della biodiversità e del patrimonio forestale.
    Tali iniziative culminano in Calabria, oggi 22 novembre, nella Città Metropolitana di Reggio Calabria, con la cerimonia della messa a dimora di una collezione di essenze forestali autoctone, prodotte dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Pieve S. Stefano (AR).
    La manifestazione, che è svolta a partire dalle ore 11:00, e ha visto la presenza delle Autorità Civili e Militari, regionali e locali, nonché di circa 150 alunni, accompagnati dalla Dirigente dell’Istituto, Simonetta Sapone, e dagli insegnanti, accolti dal Comandante della Regione Carabinieri Forestale “Calabria”, Colonnello Giovanni Misceo.
    Hanno parte all’iniziativa il Comandante della Legione Carabinieri “Calabria”, Generale di Divisione, Pietro Salsano, ed il Comandante Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria, Colonnello Cesario Totaro.

    L’evento è culminato con la benedizione dell’ultima delle piante messe a dimora, alla presenza di Don Francesco Siclari in rappresentanza di S.E. Mons. Fortunato Morrone, Arcivesco di Reggio Calabria-Bova. Nel corso della stessa c’è stata una diretta streaming con l’Aula Magna del Complesso di Scampia dell’Università FEDERICO II di Napoli, ove si è tenuto un Convegno nazionale finalizzato a presentare il progetto “L’ALBERO CITTADINO”, cui si collegheranno anche altri Capoluoghi di Regione.
    La giornata odierna, è stata preceduta ieri martedì 21 novembre, da una diffusa serie di interventi di educazione ambientale nei plessi scolastici della Regione, con la partecipazione di circa 6000 studenti appartenenti a 76 scuole.
    Nel corso di tali incontri sono state messe a dimora oltre 150 essenze forestali autoctone, fornite dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Pieve S. Stefano (AR), finalizzate, si è detto, a costituire un bosco diffuso su tutto il territorio nazionale, il tutto, si è detto, nell’ambito del progetto “Un albero per il futuro”.
    Nella nostra Regione e nel resto d’Italia, è stato così possibile coinvolgere migliaia di cittadini nonché di studenti e rappresentanti del mondo della Scuola, con il quale l’Arma dei Carabinieri e, nello specifico, i Carabinieri Forestali, hanno da tempo un solido e proficuo rapporto di collaborazione nel campo dell’educazione ambientale, finalizzato a mettere in relazione le persone con l’ambiente, con l’obiettivo di sviluppare comportamenti positivi per la conservazione del patrimonio ambientale e forestale, per così salvaguardare le prospettive di vita ed orientare lo sviluppo sostenibile delle attuali e future generazioni, conformemente al processo in atto di transizione ecologica.

  • VIDEO-Maltrattamenti e abbandono di persone incapaci: 2 arresti a Reggio Calabria

    VIDEO-Maltrattamenti e abbandono di persone incapaci: 2 arresti a Reggio Calabria

    I Carabinieri del Nas di Reggio Calabria a conclusione di un’attività investigativa, denominata “DOMUS AUREA”, hanno dato esecuzione, con l’ausilio di militari del Comando Provinciale Carabinieri del capoluogo, ad una Ordinanza, emessa dal GIP presso Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della locale Procura della Repubblica diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri, di applicazione della misura cautelare personale degli arresti domiciliari nei confronti di due coniugi, gestori di una casa di riposo abusiva, gravemente indiziati, secondo l’ipotesi investigativa, dei reati di maltrattamenti e abbandono di persone incapaci, con l’aggravante di aver causato lesioni personali. Le indagini traggono origine il 29 Giugno del 2023, quando i carabinieri del Nas fanno accesso in un albergo dismesso il località Gallico, dove era stata allestita una vera e propria casa di riposo senza alcun titolo autorizzativo. La struttura ospitava oltre trenta anziani, incapaci di provvedere a loro stessi per vecchiaia e gravi patologie, in una situazione di “drammatico degrado, abbandono e incuria”.

    Infatti agli occhi dei militari si palesava una struttura in profondo degrado, incuria, disordine ed in gravissime condizioni igienico sanitarie, con resti di feci e urina per terra e sui letti, pannoloni sporchi, resti di cibo e stoviglie usate, tanto che tutti gli ambienti erano impregnati di un odore nauseabondo. Inoltre presso il locale cucina venivano rinvenuti carne e uova in cattivo stato di conservazione, mentre presso la medicheria molti dei farmaci risultavano scaduti; a completare una situazione già surreale si accertava, con l’ausilio di tecnici ENEL, che l’intera struttura era alimentata con un allaccio abusivo diretto alla rete elettrica pubblica. Successiva attività investigativa, consistita nella raccolta di numerose testimonianze, ha permesso di accertare che:
    – i parenti degli anziani, erano obbligati a preavvisare ai gestori una eventuale visita e gli incontri dovevano avvenire presso la vecchia hall dell’albergo, con il divieto di accedere nelle camere, condotta verosimile finalizzata a celare le gravi carenze igienico sanitari.
    – Al fine di avere un maggiore profitto, i gestori avevano ridotto all’osso il personale, sia sanitario che delle pulizie, abbandonando di fatto gli anziani.
    – Molti ospiti erano affetti da scabbia, particolare che i gestori cercavano di celare vestendo le vittime con abiti a maniche lunghe.

    Gli arrestati, non sono nuovi a tale condotta, infatti quanto riscontrato a Giugno è solo la conferma di un “preordinato e già sperimentato schema imprenditoriale” a discapito di anziani particolarmente fragili, infatti già il Nas di Reggio Calabria tra Gennaio e Luglio del 2020 aveva deferito gli odierni indagati per fatti simili e sequestrato a loro carico ulteriori due strutture adibite a casa di riposo, anche queste prive di autorizzazione, tra Reggio Calabria e Gambarie. Oltre ai soggetti arrestati, sono stati deferiti in s.l. per i medesimi reati, ulteriori tre operatori socio sanitari. Il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari per cui vanno fatte salve le successive valutazioni di merito

  • Polizia di Stato di Reggio Calabria: fermato un 28enne ucraino destinatario di mandato di arresto europeo

    Polizia di Stato di Reggio Calabria: fermato un 28enne ucraino destinatario di mandato di arresto europeo

    Gli Agenti delle Volanti di Reggio Calabria hanno individuato e arrestato un cittadino ucraino di 28, destinatario di rintraccio Interpol, per i reati di omicidio e maltrattamenti. L’uomo, dai sistemi informatici in dotazione alla Sala Operativa della Questura, è risultato essere alloggiato in una struttura ricettiva del centro cittadino ed il personale della Polizia di Stato si è subito recato presso quella struttura, ma le prime ricerche hanno dato esito negativo.

    Attesa la pericolosità del soggetto, le ricerche sono state estese alla città e, grazie alla professionalità del personale delle Volanti, l’uomo è stato, poco dopo, individuato e fermato nella centrale piazza San Marco. Gli Agenti di Polizia hanno proceduto a perquisire l’uomo e addosso sono stati recuperati e sequestrati una carta d’identità polacca ed un passaporto ucraino.

    Il fermato è stato portato in Questura dove è stato sottoposto ai dovuti controlli ed alle procedure di fotosegnalamento ed è stato arrestato in virtù del mandato di arresto europeo, emesso nei sui confronti nell’ottobre del 2022 e per possesso di documenti falsi validi per l’espatrio, atteso che la carta di identità in suo possesso, al termine degli accertamenti esperiti dal personale del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica specializzato in falso documentale, è risultata falsa.

  • Medici sospesi al GOM di Reggio Calabria, Codici: dall’indagine emerge un quadro agghiacciante

    Medici sospesi al GOM di Reggio Calabria, Codici: dall’indagine emerge un quadro agghiacciante

    “Somministrazione di farmaci guasti, falsità materiale e ideologica, abuso d’ufficio e truffa. Sono i reati contestati all’ex Primario dell’UOC di Oncologia del GOM di Reggio Calabria e del suo vice, per i quali il Gip del Tribunale di Reggio Calabria, accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica, ha disposto la sospensione per dodici mesi. In tutto sono sette gli indagati nell’ambito dell’attività investigativa condotta da marzo 2021 a dicembre 2022 dai Carabinieri del Nas di Reggio Calabria insieme ai Carabinieri del Nucleo Aifa. Il quadro che emerge dall’indagine è agghiacciante – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –. In qualità di associazione impegnata contro la malasanità e per la tutela dei diritti dei cittadini, abbiamo ritenuto doveroso intervenire con un esposto. Bisogna fare chiarezza, andare a fondo in una vicenda che presenta aspetti terribili, considerando i pazienti coinvolti”.

    “Come si apprende da una nota dei Nas pubblicata dal Ministero della Salute, durante l’indagine, sviluppatasi con intercettazioni telefoniche e ambientali, una complessa attività peritale, sequestro e analisi di oltre 300 cartelle cliniche, e sommarie informazioni testimoniali, – prosegue Giacomelli – si è accertato che i due medici sospesi somministravano, tra il 2017 ed il 2018, a 13 pazienti affetti da neoplasie farmaci nell’ambito di terapie e protocolli sperimentali in assenza di autorizzazione o per patologie diverse da quelle previste nelle linee guida e senza un adeguato consenso degli stessi pazienti. In concorso con la Direttrice ed il Responsabile dell’Unità Farmaci Antiblastici della Farmacia ospedaliera del GOM, i due attestavano nel Registro AIFA per i cosiddetti ‘farmaci innovativi’ dosaggi superiori del farmaco Nivolumab rispetto a quelli realmente somministrati ai pazienti e patologie differenti da quelle reali, per ottenere a spese dell’Erario quantitativi maggiori del farmaco poi dispensati a pazienti privi dei requisiti richiesti per la rimborsabilità del farmaco”.

    “Condotte realizzate per divulgare i risultati delle prassi cliniche portate avanti tramite pubblicazioni scientifiche, così da accrescere la propria reputazione professionale per attrarre società farmaceutiche ed organizzatori di convegni. Nell’ambito della stessa indagine è stata inoltre riscontrata una truffa di 5mila euro ai danni dell’azienda farmaceutica Pfizer, che avrebbero posto in essere il Primario in concorso con altro dirigente medico, una psicologa ed il presidente di una Onlus, in quanto veniva finanziato un progetto per il sostegno psicologico ai malati oncologici, di fatto mai posto in essere” – conclude il segretario Nazionale di Codici.

  • VIDEO-Reggio, sospesi per un anno ex primario e dirigente medico del Reparto Oncologico del Gom

    VIDEO-Reggio, sospesi per un anno ex primario e dirigente medico del Reparto Oncologico del Gom

    I Carabinieri del Nas di Reggio Calabria a conclusione di un’articolata attività investigativa hanno dato esecuzione, ad una Ordinanza, emessa dal GIP presso Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della locale Procura della Repubblica diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri, di applicazione della misura cautelare del “divieto temporaneo di esercizio della professione medica per la durata di mesi 12”, nei confronti dell’ex Primario dell’UOC di Oncologia del GOM (in carica fino allo scorso Settembre) e del suo vice, per i reati di  Somministrazione di farmaci guasti, Falsità materiale  e ideologica, abuso d’ufficio e truffa. L’attività investigativa, condotta da marzo 2021 a Dicembre 2022 unitamente ai carabinieri del Nucleo AIFA e che vede complessivamente n. 7 soggetti indagati, trae origine dalla denuncia querela di un dirigente medico che aveva rilevato delle anomalie sul diario clinico di un paziente oncologico.

    Durante l’indagine, sviluppatasi con intercettazioni telefoniche e ambientali, una complessa attività peritale, sequestro e analisi di oltre 300 cartelle cliniche, e sommarie informazioni testimoniali, si è accertato che i due sottoposti:

    • somministravano, tra il 2017 ed il 2018, a 13 pazienti affetti da neoplasie farmaci nell’ambito di terapie e protocolli sperimentali in assenza di autorizzazione o per patologie diverse da quelle previste nelle linee guida e senza un adeguato consenso degli stessi pazienti;
    • in concorso con la Direttrice ed il Responsabile dell’Unità Farmaci Antiblastici della Farmacia ospedaliera del GOM, attestavano nel Registro AIFA predisposto per i c.d. “farmaci innovativi” dosaggi superiori del farmaco Nivolumab rispetto a quelli realmente somministrati ai pazienti e patologie differenti da quelle reali, al fine di ottenere a spese dell’Erario, quantitativi maggiori del predetto farmaco poi dispensati a pazienti privi dei requisiti richiesti per la rimborsabilità del farmaco;
    • realizzavano le condotte di cui sopra per al fine di divulgare i risultati delle prassi cliniche da loro portate avanti tramite pubblicazioni scientifiche, così da accrescere la loro reputazione professionale per attrarre società farmaceutiche ed organizzatori di convegni.

    Nell’ambito della stessa indagine veniva riscontrata una truffa di euro 5.000 ai danni dell’azienda farmaceutica Pfizer, che avrebbero posto in essere il  Primario in concorso con altro dirigente medico, una psicologa ed il presidente di una ONLUS, in quanto veniva finanziato un progetto per il sostegno psicologico ai malati oncologici, di fatto mai posto in essere. Il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari per cui vanno fatte salve le successive valutazioni di merito

  • Incidente auto-moto nella notte a Reggio Calabria: Grave giovane centauro, è in prognosi riservata

    Incidente auto-moto nella notte a Reggio Calabria: Grave giovane centauro, è in prognosi riservata

    Un grave incidente stradale si è verificato nella notte tra sabato e domenica in via Sbarre Centrali a Reggio Calabria. Secondo le prime ricostruzioni della Polizia Locale, intervenuta immediatamente sul posto, il veicolo a due ruote per cause ancora in corso di accertamento si è scontrato con un’autovettura.

    Da subito le condizioni del giovane centauro sono apparse gravi. E’ stato immediatamente ricoverato al Grande ospedale metropolitano dove i sanitari si sono riservati la prognosi.

    I veicoli coinvolti nel l’incidente sono stati sottoposti a sequestro a disposizione dell’autorità giudiziaria.

  • Lunedì Salvini in Calabria: Tappe al porto di  Gioia Tauro, Reggio e al Consiglio regionale

    Lunedì Salvini in Calabria: Tappe al porto di Gioia Tauro, Reggio e al Consiglio regionale

    Lunedì 20 novembre 2023 il Vice Premier e Ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini sarà in Calabria. In mattinata, sarà al Porto di Gioia Tauro, in occasione dell’attracco e della cerimonia di battesimo di ‘MSC CELESTINO MARESCA’, una delle navi portacontainer più grandi ed a più basso consumo di carburante al mondo. L’evento si terrà presso il Medcenter Container Terminal in occasione del suo 30° Anniversario.

    A seguire, il Segretario Federale si porterà a Reggio Calabria e alle ore 14.30 sarà l’inaugurazione della nuova sede del partito in Via Domenico Muratori n. 41/c, con, a seguire, Conferenza stampa e incontro militanti. Infine, alle 17.00 in Regione, presso la Sala Monteleone, per incontro su “Sviluppo, Infrastrutture e Trasporti”.

    “In relazione alla visita di Matteo Salvini- si legge in una nota – grande entusiasmo nel partito per un leader nazionale che, ancora una volta, dimostra di quanto sia attaccato alla Calabria e di come ci tenga ad essere vicino ai calabresi per sostenere una crescita economica ed occupazionale”.

  • Sorpresi ad appiccare incendi boschivi: Denunciati dai carabinieri

    Sorpresi ad appiccare incendi boschivi: Denunciati dai carabinieri

    Continua l’impegno dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto al fenomeno degli incendi; complici probabilmente anche le alte temperature di questo periodo, ultimamente nelle aree boschive non sono mancati gli incendi, e i Carabinieri della Stazione di Stilo, attraverso tempestive attività di ricerca e l’attenta analisi dei filmati registrati dai sistemi di video sorveglianza comunali e privati, sono riusciti ad individuarne gli autori, denunciandoli. In particolare, un 40enne è stato immortalato dalle telecamere della sua stessa proprietà nell’atto di innescare un incendio a ridosso di una strada provinciale. Le fiamme hanno provocato un rilevante danno ambientale, deteriorato la cartellonistica stradale e la rete di telecomunicazione, con conseguenti disagi per la zona, rimasta isolata per alcuni giorni; inoltre, il fuoco è giunto a rasentare la conduttura del metano, con potenziale rischio di un incidente di più ampia portata.

    Altre due persone sono invece state denunciate per aver colposamente provocato due distinti incendi che hanno incenerito complessivamente circa otto ettari di macchia mediterranea in aree sottoposte a vincolo paesaggistico e a ridosso del centro abitato. Dalla ricostruzione degli inquirenti, in entrambi gli eventi gli uomini erano intenti a bruciare delle sterpaglie all’interno dei loro terreni, ma avrebbero perso il controllo del fuoco, provocando l’incendio di tutta l’area circostante.
    Al fine di scongiurare pericoli per l’incolumità dei cittadini, in ogni circostanza è stato necessario l’intervento risolutivo dei Vigili del Fuoco. Le persone denunciate si aggiungono a coloro che già durante l’estate dello scorso anno erano stati sorpresi ad appiccare incendi boschivi. A Bivongi, infatti, era finito in manette un cittadino romano per aver dato alle fiamme con un accendino delle sterpaglie nei pressi di un parco pubblico frequentato prevalentemente da bambini.

    In un’altra occasione, un cittadino di Stilo era stato denunciato perché sorpreso ad appiccare un fuoco sul monte Consolino; le fiamme avevano interessato circa tre ettari di vegetazione, mettendo in serio pericolo l’area in cui sorge la famosa “Cattolica”, la piccola chiesa bizantina icona di Stilo in tutto il mondo. L’attività preventiva e di contrasto agli incendi boschivi fa parte di una tenace e costante campagna intrapresa dal Comando Legione Carabinieri Calabria e finalizzata alla tutela dell’ambiente, con particolare riferimento ai territori rurali e montani, luoghi in cui si concentrano maggiormente gli episodi delittuosi in danno del patrimonio boschivo regionale.

  • Il ministro della P.A. Paolo Zangrillo all’Università Mediterranea di Reggio Calabria

    Il ministro della P.A. Paolo Zangrillo all’Università Mediterranea di Reggio Calabria

    Il Ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo è intervenuto alla Cerimonia Solenne di inaugurazione dell’Anno Accademico 2023/24 dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Dopo il discorso inaugurale del Rettore dell’Università, prof. Giuseppe Zimbalatti, nell’Aula Magna Quistelli dell’Ateneo reggino, e la Lectio Magistralis del prof. Andrea Monorchio, già Ragioniere Generale dello Stato, il ministro Zangrillo ha ricordato che “le Università ‘maneggiano’ la risorsa più preziosa che una società dispone: i giovani. Investire nel capitale umano attraverso la formazione rappresenta una delle sfide più importanti che si possa raccogliere per l’avvenire del nostro Paese.

    L’obiettivo deve essere quello di costruire modelli di insegnamento, e di orientamento, in grado di anticipare le esigenze di un mercato del lavoro sempre più veloce e competitivo: imprese e organizzazioni pubbliche chiedono alle Università di selezionare persone, non più solo studenti”.

    Il ministro ha infine rivolto agli studenti l’auspicio “che voi giovani che vi accingete a intraprendere un percorso tanto affascinante quanto impegnativo come quello universitario, riusciate a coltivare e consolidare un bagaglio di conoscenze e competenze e, dunque, di “saperi” in grado di alimentare quella “fiducia” nella scienza, nella ricerca e nel futuro che sono indispensabili per l’avvenire della nostra società”.