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	<title>proteste Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 30 Jan 2026 13:02:34 +0000</lastBuildDate>
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		<title>VIDEO-“Remigrazione”: proteste alla Camera per l’iniziativa del leghista calabrese Furgiuele</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-remigrazione-proteste-alla-camera-per-liniziativa-del-leghista-calabrese-furgiuele/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2026 13:02:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bella Ciao, Fischia il Vento, occupazione della sala stampa della Camera. E&#8217; questa la protesta delle opposizioni che oggi ha di fatto impedito lo svolgimento della conferenza sulla &#8216;Remigrazione&#8217; ospitata dal leghista calabrese Domenico Fruguele con la partecipazione di esponenti dell&#8217;estrema destra, da Forza Nuova a Casapound. Fanno tutti parte del Comitato Rer (l’acronimo sta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Freel%2F1708523200312853%2F&amp;show_text=false&amp;width=560&amp;t=0" width="560" height="314" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Bella Ciao, Fischia il Vento, occupazione della sala stampa della Camera. E&#8217; questa la protesta delle opposizioni che oggi ha di fatto impedito lo svolgimento della conferenza sulla &#8216;Remigrazione&#8217; ospitata dal leghista calabrese Domenico Fruguele con la partecipazione di esponenti dell&#8217;estrema destra, da Forza Nuova a Casapound.</p>
<p>Fanno tutti parte del Comitato Rer (<em>l’acronimo sta per “remigrazione e riconquista”</em>), un’organizzazione fondata lo scorso anno. Lo scorso 17 gennaio Marsella aveva depositato in Cassazione una proposta di legge popolare dedicata al tema. È un’ideologia che da almeno un anno è diventata molto popolare tra le destre europee, e ha una natura chiaramente razzista: per l’estrema destra europea gli stranieri problematici sono invariabilmente le persone non bianche, la cui lingua madre non è quella dello stato in cui vivono e che praticano una religione diversa dal cristianesimo. Se applicata violerebbe qualche decina di norme nazionali ed europee e genererebbe sofferenze fisiche e psicologiche a milioni di persone.</p>
<p>Tra alta tensione e copie della Costituzione in mostra, Pd, Avs e M5S hanno ottenuto la sospensione di tutte le conferenze stampa a Montecitorio per la giornata di oggi per &#8220;motivi di ordine pubblico&#8221;.</p>
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		<title>Codici: proteste e segnalazioni per il costo dei resi con Amazon</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/codici-proteste-e-segnalazioni-per-il-costo-dei-resi-con-amazon/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Feb 2025 07:30:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Amazon]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I conti con Amazon non tornano. In particolare, quelli legati ai costi di spedizione che deve sostenere chi decide di effettuare un reso. Gli Sportelli dell&#8217;associazione Codici stanno ricevendo segnalazioni da consumatori costretti ad anticipare le spese anche a fronte di un prodotto danneggiato e pur avendo effettuato le procedure nei modi e tempi previsti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I conti con Amazon non tornano. In particolare, quelli legati ai costi di spedizione che deve sostenere chi decide di effettuare un reso. Gli Sportelli dell&#8217;associazione Codici stanno ricevendo segnalazioni da consumatori costretti ad anticipare le spese anche a fronte di un prodotto danneggiato e pur avendo effettuato le procedure nei modi e tempi previsti dalla norma. Il problema è legato al tipo di etichetta da applicare al pacco. &#8220;Solitamente chi effettua acquisti su Amazon e poi effettua un reso – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –, riceve un&#8217;etichetta prepagata per restituire il prodotto. Nei casi che ci sono stati segnalati, al consumatore è stata inviata, invece, un&#8217;etichetta da affrancare. In questo modo bisogna anticipare i soldi, attendendo poi alcuni giorni per ottenere il rimborso. Questo comportamento solleva alcuni interrogativi sia sulla correttezza della procedura che sulla opportunità di ricorrere alla stessa da parte di un colosso dell&#8217;e-commerce come Amazon. Stiamo svolgendo degli approfondimenti per capire se sono casi isolati o se, invece, rientra in una strategia, e ovviamente siamo pronti ad intervenire per tutelare i consumatori di fronte ad eventuali irregolarità. Il ricorso facile ai resi è senza dubbio un tema da affrontare ed anche noi siamo convinti della necessità che il consumatore adotti un comportamento consapevole quando effettua un acquisto. Detto ciò, è bene anche non dimenticare che ci sono delle norme da rispettare. Il diritto di recesso, ad esempio, prevede che siano rimborsate le spese di restituzione nel caso in cui il prodotto sia difettoso e coperto dalla garanzia. Non si comprende, quindi, perché un consumatore che ha ricevuto una tv danneggiata debba anticipare i costi di spedizione. È uno dei casi che ci è stato segnalato, in cui, tra l&#8217;altro, il rimborso è stato fatto sul saldo dell&#8217;account dell&#8217;utente, che quindi non lo ha potuto incassare. Lo ripetiamo, da un&#8217;azienda come Amazon ci si aspetterebbe un comportamento diverso, un supporto anche economico nella procedura di reso, con l&#8217;invio di etichette prepagate per agevolare i clienti nell&#8217;esercizio di un proprio diritto. Approfondiremo questo aspetto ed invitiamo i consumatori a segnalare situazioni simili per valutare la correttezza dell&#8217;operato della società&#8221;.</p>
<p>Sul proprio sito internet, nella sezione dedicata alle politiche di reso, Amazon spiega che il consumatore può cambiare idea e restituire l&#8217;articolo acquistato per qualsiasi motivo entro 30 giorni di calendario dalla data di consegna. Per alcune categorie di prodotti, come fotocamere e videocamere, dispositivi elettronici, portatili e tablet, desktop e monitor, componenti per computer, dispositivi di archiviazione e periferiche, cancelleria e prodotti per ufficio, musica, DVD e video, videogiochi e console, il consumatore ha 14 giorni di calendario dalla data di consegna per cambiare idea. La politica dei resi di Amazon non pregiudica i diritti legali e il diritto di recesso. Il consiglio, quando si fanno acquisti online, è quello di leggere con attenzione le condizioni generali per evitare brutte sorprese. Il diritto di recesso prevede che le spese di spedizione siano sempre rimborsate, mentre quelle di restituzione sono a carico del consumatore. Se, però, il prodotto è difettoso ed è coperto da garanzia legale, anche le spese di restituzione spettano al venditore.</p>
<p>Tornando al caso di Amazon ed all&#8217;invio di etichette da affrancare in seguito ad una richiesta di reso, con le spese di spedizione che devono essere quindi anticipate, i consumatori possono segnalare il proprio caso all&#8217;associazione Codici telefonando al numero 065571996, inviando un messaggio WhatsApp al numero 3757793480 oppure scrivendo un&#8217;e-mail all&#8217;indirizzo segreteria.sportello@codici.org.</p>
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		<item>
		<title>Associazione Codici: ancora disagi e proteste per il check-in online di Ryanair</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/associazione-codici-ancora-disagi-e-proteste-per-il-check-in-online-di-ryanair/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2025 09:03:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[check-in]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Continuano i problemi con il check-in online di Ryanair. A distanza di alcuni mesi dalle prime segnalazioni raccolte dall&#8217;associazione Codici, si registrano ancora disservizi e disagi per i passeggeri. &#8220;Ryanair non sembra aver risolto i problemi – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – e diversi passeggeri lamentano ancora difficoltà nell&#8217;effettuare il check-in online. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Continuano i problemi con il check-in online di Ryanair. A distanza di alcuni mesi dalle prime segnalazioni raccolte dall&#8217;associazione Codici, si registrano ancora disservizi e disagi per i passeggeri. &#8220;Ryanair non sembra aver risolto i problemi – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – e diversi passeggeri lamentano ancora difficoltà nell&#8217;effettuare il check-in online. C&#8217;è chi ha problemi di accesso al sito internet oppure all&#8217;app di Ryanair, chi vede interrompersi improvvisamente la procedura e chi è costretto ad abbandonarla perché il sistema registra una perdita delle informazioni inserite. Di fronte all&#8217;impossibilità di effettuare il check-in online, il passeggero si ritrova costretto ad effettuarlo in aeroporto. E qui subentra un altro problema che segnaliamo: il check-in online è gratuito, farlo in aeroporto ha invece un costo. </p>
<p>Un pagamento che non sarebbe specificato dal servizio clienti di Ryanair, come lamentato da alcuni passeggeri che hanno chiesto supporto alla compagnia via chat. Torniamo, dunque, a chiedere un intervento urgente da parte di Ryanair sia per risolvere i problemi che non permettono a tutti i passeggeri di effettuare il check-in online sia per fornire un&#8217;assistenza chiara e tempestiva, anche a chi presenta reclamo e riceve una risposta standard che boccia la richiesta senza prendere in esame le ragioni del viaggiatore. Tutto questo ribadendo la necessità di fornire il rimborso ed il risarcimento danni ai passeggeri per il disservizio&#8221;.</p>
<p>I passeggeri Ryanair che non sono riusciti ad effettuare il check-in online a causa del malfunzionamento del servizio possono rivolgersi all&#8217;associazione Codici telefonando al numero 065571996, inviando un messaggio WhatsApp al numero 3757793480, scrivendo all&#8217;indirizzo e-mail segreteria.sportello@codici.org oppure compilando il form disponibile sul sito www.codici.org.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/associazione-codici-ancora-disagi-e-proteste-per-il-check-in-online-di-ryanair/">Associazione Codici: ancora disagi e proteste per il check-in online di Ryanair</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>VIDEO-Piantedosi a Catanzaro, proteste dell&#8217;USB: ministro e suo codazzo a seminario della “fuffa&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-piantedosi-a-catanzaro-proteste-dellusb-ministro-e-suo-codazzo-a-seminario-della-fuffa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Sep 2024 12:13:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Oggi a Catanzaro, il Ministro dell’Interno con tutto il suo codazzo ci ha invitati ad un seminario dove ci viene a spiegare il &#8216;futuro dei comuni&#8217;. In tutta sincerità, piuttosto che andare a sentire propaganda da quattro soldi che poi si tradurrà come al solito in un nulla di fatto e di presenziare a favore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-piantedosi-a-catanzaro-proteste-dellusb-ministro-e-suo-codazzo-a-seminario-della-fuffa/">VIDEO-Piantedosi a Catanzaro, proteste dell&#8217;USB: ministro e suo codazzo a seminario della “fuffa&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-272691-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/CZ-protestaUSB-1.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/CZ-protestaUSB-1.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/CZ-protestaUSB-1.mp4</a></video></div>
<p>&#8220;Oggi a Catanzaro, il Ministro dell’Interno con tutto il suo codazzo ci ha invitati ad un seminario dove ci viene a spiegare il &#8216;futuro dei comuni&#8217;. In tutta sincerità, piuttosto che andare a sentire propaganda da quattro soldi che poi si tradurrà come al solito in un nulla di fatto e di presenziare a favore di fotografi, abbiamo preferito la protesta in piazza&#8221;. E&#8217; quanto si legge in una nota dell&#8217;USB Coordinamento Confederale di Catanzaro. &#8220;Una protesta alla luce dell’approvazione DELL’AUTONOMIA DIFFERENZIATA e del DECRETO SICUREZZA  &#8211; la  cosiddetta “norma anti-Gandhi”- che punisce con la sanzione carceraria da sei mesi a due anni, senza l’alternativa della pena pecuniaria,  chi “impedisce la libera circolazione su strada ordinaria o ferrata durante le manifestazioni, ostruendo la stessa con il proprio corpo, se il fatto è commesso da più persone- prosegue la nota.  Confermiamo una &#8216;deriva illiberale&#8217;:  una norma pericolosa perché criminalizza il dissenso, pensata specificatamente contro un target di giovani eco-attivisti. E, in questo senso, ancora più pericolosa. Perché in realtà in tutte le forme di protesta, che di solito vengono dalle minoranze, in una democrazia solida, compiuta e matura, dovrebbero essere protette&#8221;.</p>
<p>&#8220;A ciò &#8211; evidenzia USB- va aggiunta la spropositata somma stanziata per L’ECONOMIA DI GUERRA di questo governo, dopo aver incassato miliardi dalle accise e dalle tasse in seguito agli aumenti sproporzionati di benzina, luce e gas, anziché destinarli ai cittadini,  li hanno sperperati per comprare carri armati, armamenti, ed inviare soldati in tutto il mondo. Due caratteristiche sono tipiche di un’economia che tende verso la guerra: l’aumento del deficit Pubblico <em>(2.947 miliardi)</em>  per finanziare il riarmo e la spinta inflazionistica a danno dei salari italiani, più bassi d’Europa. Al ministro ed al suo sottosegretario, due meridionali, oggi vogliamo ricordare, a prescindere dal loro seminario, cosa significa avere venti regioni differenti non solo amministrativamente,  ma su tutte le principali questioni che riguardano la vivibilità cittadina, l’istruzione, la sanità, l’ambiente,i trasporti, la cultura, i contratti di lavoro…. Di conseguenza ci ritroveremo con diritti e servizi diseguali per tutti! n parole semplici, dalla sanità all’istruzione, passando per i trasporti;  i LEP comprendono tutti quei servizi che lo Stato deve ritenere indispensabili per tutti i cittadini, senza distinzioni sul territorio in cui vivono, dal Nord al Sud, dal Centro alle Isole. Motivo per cui, riteniamo questi seminari  assolutamente vuoti di contenuti, alla luce di quanto approvato dal governo&#8221;.</p>
<p>&#8220;Solo noi cittadini catanzaresi sappiamo come si vive con <strong><u>4.200 precari tirocinanti</u></strong> nella pubblica amministrazione, con stipendi da fame e nessuna prospettiva previdenziale,  come ci si muove in <strong><u>strade e ferrovie</u></strong> a dir poco antiche e vetuste,  oppure <strong><u>con una sanità</u></strong> che fa acqua da tutte le parti:  ambulanze senza medici, reparti di pronto soccorso senza personale, debiti che non vengono ripianati,  ospedali chiusi o cadenti e migrazione forzata- ricorda USB. È su questo che andrebbe fatto un seminario, su come sopravvivere dopo essere stati depauperati giorno dopo giorno! Infine, alla coscienza del ministro dei “soccorsi negati”, gli ricordiamo 94 morti a Cutro&#8221;- conclude la nota.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-272693" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/f2-300x154.jpeg" alt="" width="641" height="329" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/f2-300x154.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/f2-768x395.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/f2-816x420.jpeg 816w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/f2-696x358.jpeg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/f2.jpeg 894w" sizes="(max-width: 641px) 100vw, 641px" /></p>
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		<title>In vetrina profumeria calabrese kit per uso cocaina, proteste per &#8216;provocazione commerciale&#8217;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/in-vetrina-profumeria-calabrese-kit-per-uso-cocaina-proteste-per-provocazione-commerciale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Aug 2024 13:24:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[cocaina]]></category>
		<category><![CDATA[Kit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un vero e proprio kit per sniffare cocaina in bella mostra nella vetrina di un negozio di profumi di una nota località balneare del catanzarese. E&#8217; l&#8217;allestimento che ha fatto saltare sulla sedia Isolina Mantelli, presidente del Centro calabrese di solidarietà Ets, ente no profit attivo nel campo del disagio e del contrasto alle tossicodipendenze, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/in-vetrina-profumeria-calabrese-kit-per-uso-cocaina-proteste-per-provocazione-commerciale/">In vetrina profumeria calabrese kit per uso cocaina, proteste per &#8216;provocazione commerciale&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un vero e proprio kit per sniffare cocaina in bella mostra nella vetrina di un negozio di profumi di una nota località balneare del catanzarese. E&#8217; l&#8217;allestimento che ha fatto saltare sulla sedia Isolina Mantelli, presidente del Centro calabrese di solidarietà Ets, ente no profit attivo nel campo del disagio e del contrasto alle tossicodipendenze, e Giuseppe Raiola, presidente dell&#8217;Unicef provinciale e primario di pediatria a Catanzaro. &#8220;La storia della pubblicità, anche nel nostro Paese, è costellata di campagne provocatorie finalizzate ad attirare l&#8217;attenzione fino ai confini del decoro e della liceità. Basta citare Oliviero Toscani per Benetton per ricordare un notevole campionario. Gli anglosassoni, che hanno un termine per tutto, hanno coniato &#8216;Shockvertising&#8217; – combinazione delle parole &#8216;shock&#8217; (urto) e &#8216;advertising&#8217; (pubblicità) – per fare riferimento a quelle réclame in grado di creare un forte impatto emotivo nei destinatari. Tuttavia, davanti alla vetrina di un negozio di profumi, sul corso di una nota meta turistica della costa jonica in provincia di Catanzaro, che in questi giorni espone in bella mostra un vero e proprio kit per sniffare cocaina, con tanto di banconota da cento euro arrotolata, non possiamo rimanere in silenzio. Per il ruolo che svolgiamo e le battaglie in cui crediamo, e per cui siamo schierati ogni giorno, non possiamo voltare lo sguardo dall&#8217;altra parte, derubricando la discutibile scelta di allestire la vetrina per pubblicizzare un profumo usando un messaggio equivoco che diventa un&#8217;allusione alla normalizzazione dell&#8217;uso della droga&#8221;. È quanto affermano in una nota congiunta la presidente del Centro Calabrese di Solidarietà ETS, la dottoressa Isolina Mantelli, e il dottor Giuseppe Raiola, presidente del Comitato Unicef Calabria e dell&#8217;associazione Acsa&#038;Ste ETS, nonché Direttore del Dipartimento Materno-Infantile e Direttore SOC di Pediatria dell&#8217;Azienda Universitaria-Ospedaliera &#8220;Renato Dulbecco&#8221; di Catanzaro, che contestano questa scelta commerciale considerandola &#8220;eticamente riprovevole&#8221;.</p>
<p>&#8220;In un contesto sociale già fortemente minacciato dall&#8217;abuso di droghe, esporre un kit per il consumo di cocaina in una vetrina pubblica è un atto irresponsabile che può avere gravi ripercussioni sulla percezione del problema tra i giovani e la comunità&#8221;, sottolineano Mantelli e Raiola, ricordando che: &#8220;I dati più recenti, raccolti dalle diverse amministrazioni competenti in materia, segnalano, negli ultimi anni, dopo il periodo di pandemia, un aumento degli indici legati alle dipendenze, anche di quelli riferiti alle fasce di età più giovani. Questo target è ritenuto ancora più prioritario stante l&#8217;età, sempre più bassa, della prima assunzione di sostanze stupefacenti&#8221;. &#8220;Combattiamo ogni giorno contro le conseguenze devastanti sulla salute fisica e mentale della dipendenza da droga, e anche da alcol – si legge ancora nella nota. – Facciamo i conti con l&#8217;aumento degli accessi al Pronto soccorso di ragazzi e ragazze sempre più giovani, e quotidianamente ci sforziamo di combattere il fenomeno anche con campagne di sensibilizzazione sull&#8217;importanza di fare scelte consapevoli e prevenzione ogni giorno sul rischio per la salute, e per la sicurezza propria e altrui, derivante dall&#8217;utilizzo di droghe, contrastando le dipendenze. Per poi ritrovarci davanti a questo messaggio deviante, scorretto e decisamente pericoloso&#8221;. &#8220;Mentre attraverso un&#8217;informazione basata su evidenze scientifiche resa in un linguaggio comune, semplice ma corretto, cerchiamo di rafforzare la cultura della prevenzione e contrastare il fenomeno dell&#8217;utilizzo di sostanze, promuovendo così la salute pubblica e valorizzando l&#8217;inclusione e il ruolo attivo nella vita sociale dei giovani, ecco che una provocazione estrema finalizzata solo a fini economici rischia di vanificare tutto&#8221;, dichiarano amareggiati Mantelli e Raiola.</p>
<p>&#8220;Secondo i dati del Ministero dell&#8217;Interno, negli ultimi dieci anni (dal 2013 al 2022), l&#8217;Italia ha registrato 3.148 decessi per overdose, una media di oltre 300 vittime all&#8217;anno, quasi una al giorno. Solo nel 2023, gli oppioidi come l&#8217;eroina e il metadone, insieme alla cocaina, sono stati responsabili della maggior parte delle morti per overdose. Questi numeri drammatici evidenziano quanto sia ancora diffuso e devastante il problema delle dipendenze nel nostro Paese&#8221;, si legge ancora nella nota. &#8220;L&#8217;iniziativa di questo negozio di profumi è anche un&#8217;offesa alle famiglie che hanno perso i loro cari a causa della droga – concludono Mantelli e Raiola. – Non possiamo rimanere indifferenti davanti a questi messaggi che incitano alla spettacolarizzazione di un fenomeno tragico che ogni giorno miete vittime. La lotta contro l&#8217;uso di sostanze stupefacenti è una responsabilità collettiva, che deve essere affrontata con serietà e consapevolezza, partendo dalla promozione di modelli positivi e salutari, soprattutto tra i giovani. Non possiamo che segnalare l&#8217;accaduto all&#8217;opinione pubblica, nella speranza che le istituzioni e chi di dovere prendano provvedimenti, visto che esiste anche un Codice dell&#8217;Autodisciplina Pubblicitaria che pone una serie di condizioni rispettose dell&#8217;etica e del decoro. Il silenzio e l&#8217;indifferenza rendono complici di un decadimento morale senza freni&#8221;.</p>
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		<title>Ispettori del lavoro: Impossibile garantire la sicurezza e la legalità sui luoghi di lavoro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ispettori-del-lavoro-impossibile-garantire-la-sicurezza-e-la-legalita-sui-luoghi-di-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Oct 2023 14:11:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[ispettori]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[proteste]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche in Calabria lo sciopero nazionale del personale dell’Ispettorato nazionale del Lavoro. Sit-in dei dipendenti a Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria. &#8220;I lavoratori lamentano gravi problemi di funzionamento che impediscono all’INL di svolgere appieno la sua funzione istituzionale: la tutela di lavoratrici e lavoratori e la vigilanza sulle irregolarità nel mondo del lavoro. I sindacati [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche in Calabria lo sciopero nazionale del personale dell’Ispettorato nazionale del Lavoro. Sit-in dei dipendenti a Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria. &#8220;I lavoratori lamentano gravi problemi di funzionamento che impediscono all’INL di svolgere appieno la sua funzione istituzionale: la tutela di lavoratrici e lavoratori e la vigilanza sulle irregolarità nel mondo del lavoro.  I sindacati evidenziano centinaia di posti scoperti, una sproporzione tra le competenze e le responsabilità richieste al personale e la retribuzione corrisposta&#8221;. </p>
<p>“Oggi il personale dell’INL è in sciopero per l’intera giornata, ed è il terzo sciopero in pochi mesi &#8211; si legge in una nota dei sindacati, inviata anche alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni &#8211; Da tempo chiediamo di trasformare l’INL in una vera Agenzia, dotata di piena autonomia, così da poter svolgere appieno i compiti cui è preposta e da riconoscerne il ruolo. Da tempo chiediamo che siano riconosciuti gli arretrati della perequazione dell’indennità di amministrazione, corrisposti ai dipendenti degli altri Enti del Comparto Funzioni Centrali. Tutto questo &#8211; continuano i sindacati &#8211; non avrebbe alcun aggravio per l’erario data la disponibilità dell’INL &#8211; manifestata anche dinanzi ai rappresentanti del Ministero &#8211; a utilizzare i soldi del proprio bilancio a tale scopo, ma ad oggi non c’è ancora un emendamento in tal senso”. </p>
<p>“Le lavoratrici e i lavoratori dell’INL &#8211; conclude la nota &#8211; sono stufi di vivere nel paradosso di dover tutelare gli altri lavoratori, senza essere tutelati loro”. Al governo e alla premier Meloni vengono chiesti gesti concreti per risolvere queste criticità e riconoscere alla vigilanza sul lavoro il ruolo che merita.</p>
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		<title>Scuola ristrutturata ma chiusa: protesta alunni e genitori a Fuscaldo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/scuola-ristrutturata-ma-chiusa-protesta-alunni-e-genitori-a-fuscaldo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Sep 2021 10:01:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Fuscaldo. plesso marina]]></category>
		<category><![CDATA[proteste]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fuscaldo (CS) &#8211; A causa della chiusura del plesso dell’Istituto comprensivo di Fuscaldo, un centinaio di genitori ha messo in atto, questa mattina, una forte protesta. Secondo quanto hanno riferito, senza alcuna comunicazione precedente ad oggi e senza giustificazione, la dirigente scolastica Anna Maria De Luca, ha trasferito i ragazzi al plesso della Marina di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Fuscaldo (CS) &#8211; A causa della chiusura del plesso dell’Istituto comprensivo di Fuscaldo, un centinaio di genitori ha messo in atto, questa mattina, una forte protesta.</p>
<p>Secondo quanto hanno riferito, senza alcuna comunicazione precedente ad oggi e senza giustificazione, la dirigente scolastica Anna Maria De Luca, ha trasferito i ragazzi al plesso della Marina di Fuscaldo, nonostante l’edificio della frazione di &#8220;Scarcelli&#8221; sia stato ristrutturato ed è pronto ad accogliere gli alunni.</p>
<p>&#8220;Abbiamo chiesto più volte, anche tramite email – racconta un genitore – un incontro alla preside ma lei si è sempre sottratta ad ogni nostra richiesta di confronto. Questa mattina non ha voluto riceverci e neanche fornirci adeguate spiegazioni in merito. Di certo – prosegue il genitore – i nostri figli hanno perso il loro primo giorno di scuola&#8221;.</p>
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		<title>La &#8216;guerra&#8217; dei vaccini: Sit-in sindaci vibonesi, no a trasferimento dosi a Reggio Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/la-guerra-dei-vaccini-sit-in-sindaci-vibonesi-no-a-trasferimento-dosi-a-reggio-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2021 17:34:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[proteste]]></category>
		<category><![CDATA[sindaci]]></category>
		<category><![CDATA[Vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vibo Valentia &#8211; Sit-in dei sindaci del vibonese contro la decisione del commissario per la sanità della Calabria Guido Longo di trasferire 2000 dosi di vaccino che vanno ad aggiungersi alle mille già dirottate all&#8217;Asp di Reggio Calabria. Gli amministratori sono andati davanti l&#8217;Asp di Vibo dove hanno incontrato il commissario Maria Pompea Bernardi esternando [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Vibo Valentia &#8211; Sit-in dei sindaci del vibonese contro la decisione del commissario per la sanità della Calabria Guido Longo di trasferire 2000 dosi di vaccino che vanno ad aggiungersi alle mille già dirottate all&#8217;Asp di Reggio Calabria. Gli amministratori sono andati davanti l&#8217;Asp di Vibo dove hanno incontrato il commissario Maria Pompea Bernardi esternando tutta la loro contrarietà per una decisione &#8220;che penalizza fortemente il territorio.<br />
Tutti gli sforzi fin qui prodotti per consentire una campagna vaccinale di per sé già difficile, visto che solo il 25% degli over 80 potrà accedere al vaccino &#8211; hanno detto &#8211; sono vanificati da questa decisione immotivata e assurda&#8221;. Il corteo si è poi trasferito davanti ai locali dell&#8217;ospedale di Vibo dove sono conservate le dosi che attendono di essere trasportate a Reggio Calabria. Al momento il trasferimento è fermo perché si attendono comunicazioni ufficiali e pertanto l&#8217;ambulanza inviata dall&#8217;Azienda di Reggio sta sostando nel piazzale retrostante il nosocomio.<br />
&#8220;Di fronte a questo &#8216;scippo&#8217; &#8211; ha affermato Maria Limardo, presidente della Conferenza dei sindaci &#8211; insieme a tutti i colleghi non rimarremo fermi e siamo disposti ad azioni eclatanti per garantire il diritto alla salute dei nostri cittadini. Non siamo più disposti a tollerare provvedimenti che penalizzano e mortificano, ancora una volta, questo territorio e non esiteremo ad investire le più alte cariche istituzionali della Repubblica per sapere se anche in questa provincia vige la Costituzione e soprattutto viene garantito il diritto alla salute definito in maniera solenne un diritto fondamentale dell&#8217;individuo. Troviamo assurda questa decisione del Commissario che invece di accelerare la campagna di vaccinazione in questo territorio ha pensato di sottrarre dosi a beneficio di altre province. A tutto questo ci opporremo con determinazione e fermezza perché i vibonesi hanno uguali diritti degli altri calabresi e sino ad oggi hanno pagato un prezzo altissimo in tema di disservizi sul fronte sanitario. Sottrarre 3.000 dosi significa che a migliaia di persone resterà preclusa la possibilità di vaccinarsi e questo rappresenta un rischio di ogni singolo individuo, soprattutto degli anziani&#8221;. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/la-guerra-dei-vaccini-sit-in-sindaci-vibonesi-no-a-trasferimento-dosi-a-reggio-calabria/">La &#8216;guerra&#8217; dei vaccini: Sit-in sindaci vibonesi, no a trasferimento dosi a Reggio Calabria</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Emergenza e informazione: chi promuove e chi&#8230; Boccia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/emergenza-e-informazione-chi-promuove-e-chi-boccia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2020 17:12:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Boccia]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza]]></category>
		<category><![CDATA[proteste]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(NDL) Speriamo, anzi siamo certi, che il ministro Boccia abbia fatto un gran lavoro oggi tra Cosenza, Crotone e Catanzaro. Ma aver saltato (ancora una volta in un poche settimane) l&#8217;incontro con la stampa alla Regione Calabria non depone a suo favore. Nessun politico che si rispetti evita di confrontarsi con i giornalisti quando sa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(NDL) Speriamo, anzi siamo certi, che il ministro Boccia abbia fatto un gran lavoro oggi tra Cosenza, Crotone e Catanzaro.</p>
<p>Ma aver saltato (ancora una volta in un poche settimane) l&#8217;incontro con la stampa alla Regione Calabria non depone a suo favore. Nessun politico che si rispetti evita di confrontarsi con i giornalisti quando sa di aver fatto bene. Soprattutto in un momento in cui la Calabria è passata ai raggi X.</p>
<p>Lo stesso on. Francesco Boccia, ministro per i rapporti con le Regioni, aveva promosso la video conferenza Stato-Regioni dalla sede di Catanzaro.</p>
<p>Ma al termine di un evento storico – come lo stesso ministro ha definito all’ANSA la prima Conferenza Stato-Regioni in Calabria – un passaggio, una riflessione, una dichiarazione ufficiale alla ventina di persone che dalle 12.30 alle 15.00 hanno lavorato e sostato sotto il Palazzo di località Germaneto aveva il dovere istituzionale di farli.</p>
<p>Non fosse altro perché dietro alle troupes di Sky, Mediaset, Rai nazionale e regionale, ai giornalisti ed operatori delle varie testate locali, ci sono tutti i cittadini calabresi; e tutti i milioni di italiani che in queste settimane stanno ‘scoprendo’ o riscoprendo i vari malaffari di questa regione.</p>
<p>Tornando a Boccia, l’altra ipotesi  &#8211; che non vogliamo neppure prendere in considerazione – è che il ministro non sappia rispondere a qualche domanda pertinente che specie i giornalisti locali, quelli che vivono il territorio 365 giorni all’anno, potrebbero sottoporgli.</p>
<p>Questo ovviamente sarebbe il più grande disastro sociale. Anche perché oggi, nel piazzale S. Francesco di Paola della Cittadella,  c&#8217;erano giovani e adulti di opposte ideologie – estrema sinistra ed estrema destra – che urlavano insieme slogan di contestazione al sistema.</p>
<p>Un campanello d’allarme molto pericoloso. Forse il ministro Boccia ha pensato di poterlo insonorizzare bypassando il blocco stradale pacifico promosso in modo estemporaneo ed attuato (dopo due tentativi di blocco della Polizia) alla rotonda che conduce ad Università e Policlinico; ed appunto evitando di incontrare giornalisti ed operatori TV che lo hanno atteso invano davanti all’ingresso della Cittadella.</p>
<p>Signor ministro, la prossima (sarebbe la terza&#8230;) non vada via dalla uscita riservata; ma ricordi di incontrare la stampa in prima persona. I comunicati ed i video monocorde e senza contraddittorio li lasci ad altri Paesi ed altre culture.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/emergenza-e-informazione-chi-promuove-e-chi-boccia/">Emergenza e informazione: chi promuove e chi&#8230; Boccia</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Amantea, 26 positivi al &#8220;Ninfa Marina&#8221;, anche due minori. Voci di nuove proteste popolari</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/amantea-26-positivi-al-ninfa-marina-anche-due-minori-voci-di-nuove-proteste-popolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2020 14:50:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Amantea]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Nkinfa Marina]]></category>
		<category><![CDATA[proteste]]></category>
		<category><![CDATA[psotivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scoppia un nuovo focolaio covid in Calabria. E&#8217; notizia degli ultimi minuti che nel centro di accoglienza &#8220;Ninfa Marina&#8221; di Amantea sono risultati positivi al coronavirus 26 persone tra cui due minorenni. Il centro è lo stesso da dove ieri aveva fatto perdere le proprie tracce un giovane nigeriano, anch&#8217;esso positivo, in seguito rintracciato alla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Scoppia un nuovo focolaio covid in Calabria. E&#8217; notizia degli ultimi minuti che nel centro di accoglienza &#8220;Ninfa Marina&#8221; di Amantea sono risultati positivi al coronavirus 26 persone tra cui due minorenni.<br />
Il centro è lo stesso da dove ieri aveva fatto perdere le proprie tracce un giovane nigeriano, anch&#8217;esso positivo, in seguito rintracciato alla stazione ferroviaria della stessa località tirrenica in arrivo, sembra, da Cosenza.<br />
Secondo quanto calabrianews apprende il comitato provinciale per l&#8217;ordine e la sicurezza pubblica a Cosenza starebbe anche valutando la chiusura del centro. Per ora, salvo ultime novità, si esclude l&#8217;ipotesi che anche per Amantea possa essere istituita una &#8220;zona rossa&#8221;.<br />
Intanto si fanno sempre più insistenti le voci di nuove possibili manifestazioni popolari con relativi blocchi stradali alla stregua di quanto già fatto nei mesi scorsi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/amantea-26-positivi-al-ninfa-marina-anche-due-minori-voci-di-nuove-proteste-popolari/">Amantea, 26 positivi al &#8220;Ninfa Marina&#8221;, anche due minori. Voci di nuove proteste popolari</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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