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	<title>politici Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Appalti in Regione: Gup manda a giudizio politici, dirigenti e professionisti del cosiddetto &#8220;sistema Pallaria&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:49:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>23 persone, tra politici, imprenditori, agenti delle forze dell’ordine e pubblici ufficiali andranno a processo il prossimo 10 novembre. Così ha deciso il Giudice per l&#8217;udienza preliminare del tribunale di Catanzaro, Lidia Gennaro, chiamata ad esprimersi su un presunto sistema di favori e corruzione in seno alla Regione Calabria. Secondo quanto ipotizzato dalla Procura, Domenico [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>23 persone, tra politici, imprenditori, agenti delle forze dell’ordine e pubblici ufficiali andranno a processo il prossimo 10 novembre. Così ha deciso il Giudice per l&#8217;udienza preliminare del tribunale di Catanzaro, Lidia Gennaro, chiamata ad esprimersi su un presunto sistema di favori e corruzione in seno alla Regione Calabria. Secondo quanto ipotizzato dalla Procura, Domenico Maria Pallaria, nella sua veste di dirigente generale ad interim del Dipartimento della Presidenza e dell’Unità Organizzativa Autonoma “Protezione Civile”, avrebbe favorito l’assunzione di Giovanna Belvedere presso l’Azienda Calabria Lavoro in cambio di prestazioni sessuali.</p>
<p>La procedura sarebbe stata completamente aggirata: nessun bando pubblico, nessuna verifica sulla possibilità di utilizzare personale interno e nessuna reale esigenza per quel tipo di figura tecnica. A sostenere l’operazione, secondo gli inquirenti, anche Giovanni Forciniti, all’epoca dirigente di Calabria Lavoro, che – su sollecitazione di Pallaria – avrebbe firmato un decreto contenente dichiarazioni false. Nel documento si attestava che l’ente non disponeva delle risorse umane necessarie e che la Belvedere risultava la candidata più idonea per ricoprire l’incarico. A Domenico Pallaria, inoltre, vengono anche contestati altri due episodi di presunta corruzione.</p>
<p>Ecco tutti gli indagati che vanno a processo:</p>
<p>Giovanna Belvedere, cl. 1967</p>
<p>Ercole D&#8217;Alessandro, cl. 1955</p>
<p>Luciano D&#8217;Alessandro, cl. 1976</p>
<p>Alfonso Dattolo, cl. 1964</p>
<p>Giovanni Forciniti, cl. 1964</p>
<p>Franco Albano Formoso, cl. 1969</p>
<p>Giada Fulini, cl. 1981</p>
<p>Odeta Hasaj, cl. 1967</p>
<p>Luigi Incarnato, cl. 1955</p>
<p>Gregorio Lillo Odoardi, cl. 1963</p>
<p>Matteo Magni, cl. 1982</p>
<p>Giovanni Marra, cl. 1978</p>
<p>Angelina Molinaro, cl. 1960</p>
<p>Antonio Nisticò, cl. 1975</p>
<p>Gerardo Mario Oliverio, cl. 1953</p>
<p>Domenico Maria Pallaria, cl. 1959</p>
<p>Cristian Pancotti, cl. 1969</p>
<p>Salvatore Rotundo, cl. 1971</p>
<p>Nazzareno Giuseppe Rudi, cl. 1970</p>
<p>Alessandro Rugolo, cl. 1978</p>
<p>Luigi Russo, cl. 1987</p>
<p>Francescantonio Stillitani, cl. 1953</p>
<p>Sergio Vittadello, cl. 1937.</p>
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		<item>
		<title>Processo &#8220;Petrolmafie&#8221;: 30 anni al boss Luigi Mancuso. Condanne anche per imprenditori e politici del vibonese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Dec 2023 17:22:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è concluso dinnanzi al tribunale di Vibo Valentia il processo di primo grado del processo “Petrolmafie-Dedalo” che vedeva imputati i presunti vertici della ‘ndrangheta vibonese, imprenditori e politici. I giudici hanno condannato il boss Luigi Mancuso, considerato il capo del Crimine Vibonese, a 30 anni. Stessa pena è stata inflitta all’imprenditore del carburante Giuseppe [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è concluso dinnanzi al tribunale di Vibo Valentia il processo di primo grado del processo “Petrolmafie-Dedalo” che vedeva imputati i presunti vertici della ‘ndrangheta vibonese, imprenditori e politici. I giudici hanno condannato il boss <strong>Luigi Mancuso,</strong> considerato il capo del Crimine Vibonese, a 30 anni. Stessa pena è stata inflitta all’imprenditore del carburante <strong>Giuseppe D’Amico</strong> mentre il fratello <strong>Antonio</strong> a 18 anni e 10 mesi. A 10 anni è stato condannato l’altro esponente di spicco della ‘ndrangheta <strong>Francesco Mancuso</strong> alias “Tabacco”.</p>
<p>I giudici hanno poi inflitto 10 anni e 1 mese all’ex consigliere comunale di Vibo Valentia <strong>Franco Tedesco</strong>, e un anno con la caduta delle aggravanti – pena sospesa – l’ex presidente della Provincia di Vibo <strong>Salvatore Solano</strong>, attuale sindaco di Stefanaconi. Nei suoi confronti la Dda di Catanzaro aveva chiesto 7 anni. Al centro dell’inchiesta, il business dell’illecita commercializzazione di carburanti e del riciclaggio per milioni di euro in società petrolifere intestate a prestanome.</p>
<p>Le accuse contestate agli imputati, a vario titolo, erano associazione mafiosa, associazione per delinquere finalizzata a commettere delitti di estorsioni, riciclaggio, reimpiego di denaro di provenienza illecita in attività economiche, intestazione fittizia di beni, evasione delle imposte e delle accise anche mediante emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, contraffazione ed utilizzazione di documenti di accompagnamento semplificati; delitti aggravati dall’essere stati commessi al fine di agevolare le associazioni ‘ndranghetistiche attive sul territorio calabrese.</p>
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		<title>Campagna #VotaAlPostoMio, associazioni e gruppi scrivono a candidati e forze politiche</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/campagna-votaalpostomio-associazioni-e-gruppi-scrivono-a-candidati-e-forze-politiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Sep 2021 14:54:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le associazioni e i gruppi WWF Calabria, Lipu, Legambiente, Lav Calabria, ENPA, Ass. Mare Pulito Bruno Giordano, Italia Nostra, Onda Calabra Animalista, Baticòs, Comitato Stop Incendi Calabria, Gli amici di Ambra, OIPA Lamezia Terme hanno redatto un documento, rivolto a tutte forze politiche e a tutti i candidati alle prossime elezioni regionali, nel quale sono indicati gli impegni da sottoscrivere e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le associazioni e i gruppi<strong> WWF Calabria, Lipu, Legambiente, Lav Calabria, ENPA, Ass. Mare Pulito Bruno Giordano, Italia Nostra, Onda Calabra Animalista, Baticòs, Comitato Stop Incendi Calabria, Gli amici di Ambra, OIPA Lamezia Terme </strong>hanno redatto un documento, rivolto a tutte forze politiche e a tutti i candidati alle prossime elezioni regionali, nel quale sono indicati gli impegni da sottoscrivere e inserire nei programmi elettorali, la cui futura realizzazione sarà sottoposta al controllo di tutti i cittadini calabresi ed hanno lanciato la <strong>campagna #VotaAlPostoMio per dare voce e diritti ad animali e ambiente</strong>.</p>
<p><strong>«La Calabria </strong>– si legge nella nota stampa delle associazioni &#8211;<strong> vive in un continuo stato di emergenza</strong>: dalla sanità ai trasporti, dal lavoro alle politiche sociali. <strong>Uno dei principali settori in cui la nostra terra primeggia per abbandono e incuria è quello legato alla tutela dell&#8217;ambiente, degli animali e del patrimonio forestale.</strong> La grave pandemia che stiamo vivendo, determinata proprio da una gestione sbagliata del nostro rapporto con gli animali e la Natura, ci sta facendo ancora una volta comprendere quanto sia forte il <strong>legame tra l&#8217;ambiente e la salute umana</strong><strong>»</strong>.</p>
<p>«In Calabria – continuano &#8211; <strong>l&#8217;alto tasso di malattie oncologiche, genetiche o di altre patologie è molto spesso direttamente legato a fenomeni di grave inquinamento</strong>. Eppure assistiamo quotidianamente al proliferare di <strong>discariche abusive</strong> contenenti anche rifiuti pericolosi, all&#8217;utilizzo incontrollato in agricoltura <strong>pesticidi</strong> e sostanze dannose, alla <strong>mancata depurazione delle acque</strong> che vengono sversate nei nostri fiumi e nel nostro mare, con conseguenze negative anche per il turismo. Il <strong>dissesto idrogeologico</strong>, le alluvioni, la distruzione di abitazioni, strade e attività produttive sono causate dalla estremizzazione dei fenomeni meteorologici dovute ai <strong>cambiamenti climatici</strong> e aggravate da <strong>abusivismo edilizio, cementificazione selvaggia, mancata corretta gestione dei corsi d&#8217;acqua, disboscamento e incendi</strong><strong>»</strong>.</p>
<p>«L&#8217;<strong>abbandono</strong>, il <strong>maltrattamento degli animali</strong> e il <strong>bracconaggio</strong> – aggiungono &#8211; non sono solo atti moralmente riprovevoli e non degni di un Paese civile ma settori sui quali si concentrano gli appetiti della criminalità organizzata che lucra sulla indifferenza delle istituzioni, sottraendo alla collettività ingentissime quantità di risorse pubbliche e condannando i nostri animali alla sofferenza e all&#8217;abbandono.  Il <strong>randagismo</strong> è un fenomeno intollerabile e ancora troppo diffuso, figlio della non curanza e della incapacità gestionale delle istituzioni».</p>
<p>«A causa della corruzione dilagante, della diffusa tendenza a sottovalutare la gravità della situazione e delle pressioni di inquinatori, bracconieri ed eco-criminali, è il mondo del volontariato che già da tempo, in molti settori si è preso carico di questo gravoso fardello &#8211; incalzano.<strong> </strong>Volontarie e volontari, quotidianamente in Calabria, senza lesinare sacrifici e rinunce, si occupano di salvare animali, domestici e selvatici, di vigilare sul territorio, di denunciare gli illeciti perpetrati contro gli animali e l&#8217;ambiente. La rilevanza di questa azione, che <strong>ha portato spesso il volontariato a sostituirsi, di fatto, all&#8217;immobilismo di alcuni Enti pubblici</strong>, collaborando attivamente anche con le Procure e le forze di polizia, elaborando proposte, sensibilizzando la collettività, non è tuttavia sempre riconosciuta dagli stessi Enti che, in alcuni casi, rifiutano momenti di dialogo e di collaborazione e adottano misure non idonee ad affrontare e superare i problemi».</p>
<p>«I cittadini calabresi pretendono una svolta reale che porti finalmente la politica ad occuparsi, con serietà e competenza, del bene comune &#8211; concludono le associazioni &#8211; Il nostro sostegno sarà rivolto a chi si impegnerà, non solo a parole, ma con azioni concrete, ad operare per la tutela dell&#8217;ambiente, degli animali e della biodiversità ponendoli quali obiettivi prioritari e garantendo trasparenza e partecipazione dei<strong><em> </em></strong>cittadini e delle associazioni ai procedimenti amministrativi. Per questo chiediamo alle forze politiche e ai singoli candidati di fare propri, includendoli nei rispettivi programmi amministrativi, gli impegni indicati nel documento redatto dalle associazioni, in rappresentanza dei cittadini calabresi, che chiederemo di sottoscrivere. Il documento sarà visibile sulla pagina Facebook &#8220;Vota Al Posto Mio&#8221; dove ogni cittadino calabrese potrà essere aggiornato sugli sviluppi di questa campagna».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/campagna-votaalpostomio-associazioni-e-gruppi-scrivono-a-candidati-e-forze-politiche/">Campagna #VotaAlPostoMio, associazioni e gruppi scrivono a candidati e forze politiche</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Terme Luigiane, sit in con lavoratori, pazienti, politici e candidati</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/terme-luigiane-coi-lavoratori-al-sit-in-pazienti-politici-e-candidati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jul 2021 15:27:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Terme Luigiane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I lavoratori delle Terme Luigiane sono ritornati a manifestare stamani sulla strada di accesso al compendio termale chiedendo con forza la riapertura delle Terme per garantire loro il diritto allo stato occupazionale. Una manifestazione promossa dal sindacato provinciale Cisl di categoria, con a capo il segretario Gerardo Calabria, e con il sostegno dell’Associazione “Comitato lavoratori Terme Luigiane”. Il sit [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I lavoratori delle Terme Luigiane sono ritornati a manifestare stamani sulla strada di accesso al compendio termale chiedendo con forza la riapertura delle Terme per garantire loro il diritto allo stato occupazionale.</p>
<p>Una manifestazione promossa dal sindacato provinciale Cisl di categoria, con a capo il segretario Gerardo Calabria, e con il sostegno dell’Associazione “Comitato lavoratori Terme Luigiane”.</p>
<p>Il sit in oltre ai lavoratori ha visto la partecipazione di diversi pazienti delle Terme Luigiane, imprenditori locali, cittadini dei due comuni, alcuni sindaci della fascia tirrenica.</p>
<h3>Molinaro</h3>
<p>Era presente anche il consigliere regionale, Pietro Molinaro, che da più mesi sta sostenendo i lavoratori nelle loro azioni di lotta  per la difesa dei loro posti di lavoro e dell’apertura immediata delle Terme. Lo sta facendo attraverso delle lettere puntuali e precise inviate al Presidente facente funzioni della Giunta regionale Spirlì, all’assessore Orsomarso e ai due sindaci dei comuni di Acquappesa e Guardia Piemontese, denunciando la disastrosa gestione della vicenda.</p>
<p>Molinaro ha rilevato che la situazione è tale da necessitare la revoca della concessione per evitare un disastro finanziario alle due amministrazioni comunali e alle comunità dell’area. In ultimo nei giorni scorsi ha pure denunciato e sollecitato il Presidente Spirlì ad intervenire con urgenza, ricordando che spetta alla regione e non ai comuni, a norma della delibera della giunta regionale n. 183 del 26 aprile 2012, stabilire le tariffe sulla concessione delle acque minerarie termali.</p>
<h3>I presenti</h3>
<p>Alla discussione,  moderata  dal sindacalista della Cisl, Gerardo Calabria, sono intervenuti: il consigliere regionale Pietro Molinaro, Anna Falcone e Carlo Tansi, candidati entrambi alle prossime elezioni regionali con De Magistris la prima e alla presidenza il secondo; Tommaso Cesareo, assessore al Comune di Cetraro; Sergio Gimigliano, candidato nelle liste di De Magistris; Luca Morrone, vice presidente del Consiglio regionale; nonché i consiglieri di minoranza del Comune di Guardia Piemontese D’Angelis e del Comune di Acquappesa, Avolio e Ricco.</p>
<p>Tutti hanno espresso parole di condanna sulla chiusura delle Terme Luigiane e sui comportamenti dei due Sindaci Tripicchio e Rocchetti, del presidente Spirlì, che ha assunto nell’ultimo mese una posizione complessa di non intervento, mentre in precedenza si era espresso per l’apertura delle Terme a sostegno dei lavoratori e curanti;</p>
<p>nonché dell’assessore regionale alle attività produttive e al termalismo Fausto Orsomarso, dalla cui posizione e comportamento si è dissociato il vice presidente del Consiglio regionale, Luca Morrone, pur militando nello stesso partito.</p>
<p>Alla manifestazione non hanno partecipato, pur invitati dal sindacalista Gerardo Calabria, né i due sindaci e nemmeno il presidente Spirlì e l’assessore Orsomarso, come anche tutti quei consiglieri regionali della provincia di Cosenza, che militano nel Partito Democratico, e che negli anni passati hanno contribuito all’approvazione di leggi e norme regionali che hanno portato al disastro e alla chiusura delle Terme Luigiane.</p>
<h3>I bocciati</h3>
<p>“Il bene dei calabresi lo costruiscono i costruttori. Chi costruttore non è, diventa un fabbricatore di quel male che le nostre genti ben conoscono”. Sono parole del Presidente Spirlì riportate in un suo comunicato stampa del 16 giugno sulla vicenda delle Terme Luigiane.</p>
<p>I lavoratori aggiungono oggi, alla luce della desolazione che si è creata nel compendio termale con la chiusura dei due stabilimenti, che alla figura del “costruttore” si frappone quella del “fabbricatore” e peggio ancora quella dei “ distruttori”.</p>
<p>E’ ciò che oggi sta accadendo alle Terme Luigiane, tra lo stupore e la sofferenza di tante persone, a primeggiare sono appunto i “distruttori”. Certamente la candidatura di Spirli’ alla vice presidenza della Giunta regionale con il candidato, on. Roberto Occhiuto, è esposta a una bocciatura.</p>
<p>Un pensiero questo che aleggiava stamani tra i lavoratori e non solo, partecipanti alla manifestazione di protesta.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Vibo Valentia Capitale Italiana del Libro 2021, le reazioni politiche</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/vibo-valentia-capitale-italiana-del-libro-2021-le-reazioni-politiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 May 2021 14:23:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[Capitale del libro]]></category>
		<category><![CDATA[Commenti]]></category>
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		<category><![CDATA[vari schieramenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo la proclamazione, avvenuta questa mattina, sono molte le reazioni e i commenti entusiastici bipartisan dai vari schieramenti politici a cominciare dal presidente ff della Regione, Spirlì:  «Esprimo tutta la mia felicità &#8211; afferma Spirlì -. Mi congratulo con il sindaco, Maria Limardo, e con tutti i vibonesi che, con il loro lavoro, stanno onorando [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la proclamazione, avvenuta questa mattina, sono molte le reazioni e i commenti entusiastici bipartisan dai vari schieramenti politici <strong>a cominciare dal presidente ff della Regione, Spirlì: </strong></p>
<p>«Esprimo tutta la mia felicità &#8211; afferma Spirlì -. Mi congratulo con il sindaco, Maria Limardo, e con tutti i vibonesi che, con il loro lavoro, stanno onorando una delle più antiche città della Calabria, ricca di storia e cultura». «Sono ormai anni – aggiunge – che seguo tutte le proposte artistiche e culturali di Vibo Valentia e non ho potuto fare altro che apprezzare, giorno dopo giorno, il cammino di una città ormai baricentro di arte, cultura e letteratura. In bocca al lupo a tutti, la mia gioia si moltiplica – conclude Spirlì – proprio perché il risultato di Vibo Valentia conferma la Calabria come regione dal grande patrimonio culturale. È un onore che si aggiunge a quello di avere un’altra perla del Vibonese, Tropea, come Borgo dei borghi 2021».</p>
<p>&#8220;Congratulazioni alla splendida Vibo Valentia, scelta come Capitale Italiana Del Libro 2021. Una grande risultato per la Calabria e per tutto il Sud. Il riscatto di una città e della sua comunità ricca di cultura, storia e tradizioni. Complimenti alla sindaca Limardo&#8221;. Lo ha scirtto su Twitter <strong>Antonio Tajani, Coordinatore nazionale di Forza Italia.</strong></p>
<p>&#8220;Complimenti a Vibo Valentia Capitale Italiana del libro!&#8221;. Questo il cinguattio del <strong>segretario nazionale del pd, Enrico Letta.</strong></p>
<p>Più articolato il commento della <strong>parlamentare Pd, Enza Bruno Bossio: </strong>&#8220;La scelta di Vibo Valentia come capitale del libro 2021 &#8211; ha detto &#8211; è una straordinaria notizia per tutta la Calabria. La felice intuizione del ministro Franceschini di lanciare questa iniziativa, giunta alla seconda edizione, oggi assume un valore di orgoglio e di soddisfazione per la nostra regione. Valore anche simbolico, perché Vibo è stata premiata per la qualità delle iniziative culturali proposte, a dimostrazione che una terra che nell&#8217;immaginario collettivo alcuni vorrebbero inchiodata all&#8217;emarginazione e al sottosviluppo, &#8211; conclude Bruno Bossio &#8211; invece è in grado di esprimere innovazione e talento nella promozione della cultura e dei saperi&#8221;.</p>
<p>Così in una nota, invece,<span style="font-weight: bold;"><strong> </strong>Giuseppe Moles, Sottosegretario all’Editoria e Vice Presidente dei Senatori di Forza Italia: </span>“La scelta di Vibo Valentia come Capitale Italiana del Libro 2021 è una bellissima notizia per la Calabria e per il Sud. Al sindaco di Vibo Maria Limardo e ai suoi cittadini giungano le mie congratulazioni per il grandissimo risultato che riempie di orgoglio tutto il Mezzogiorno”.</p>
<p>&#8220;Sono felice che Vibo Valentia sia stata proclamata Capitale Italiana del Libro 2021. Un riconoscimento importante per una splendida città, un fiore all’occhiello per la Calabria. La nostra è una terra dalle grandi potenzialità, che vuole ripartire. Congratulazioni al sindaco Limardo&#8221;. Scrive così su Twitter <strong>Roberto Occhiuto, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.</strong></p>
<p>“Far entrare prepotentemente il libro nella vita delle persone. È stata questa l’idea vincente di una città che da tempo &#8211; con il suo Sistema bibliotecario, con il Festival Leggere&amp;Scrivere e le altre iniziative &#8211; onora e coltiva il libro e la lettura. Un riconoscimento meritato che rappresenta &#8211; come ha ricordato Dario Franceschini &#8211; uno sprone per andare avanti, per dare identità alla comunità locale, per lavorare insieme per un obiettivo comune. Più libri, per essere più liberi.” <strong>Così Antonio Viscomi, capogruppo PD in Commissione Lavoro della Camera</strong>.</p>
<p>“Questa è un’ottima notizia per tutta la Calabria”. <strong>Lo dichiarano il commissario regionale del Partito democratico della Calabria Stefano Graziano e il segretario provinciale Enzo Insardà</strong> a margine dell’annuncio fatto dal ministro Dario Franceschini. “Innanzitutto va ringraziato Franceschini che ha fortemente voluto questa iniziativa per il rilancio culturale del Paese. Va, inoltre, sottolineato che Vibo Valentia è stata scelta all’unanimità e ciò dimostra la solidità del progetto presentato. Sarà una vetrina importante per tutto il territorio regionale adesso chiamato a dare il suo contributo concreto per il rilancio e il sostegno dell’editoria attraverso iniziative che hanno tra i propri obiettivi il miglioramento dell’offerta culturale, l’inclusione sociale e il contrasto della povertà educativa”.</p>
<p>&#8220;La Calabria è una regione ricca di storia e cultura. Questo riconoscimento rappresenta una straordinaria opportunità per dare nuovo impulso alla promozione del libro strumento fondamentale per le giovani generazioni. <strong>Lo scrive su Facebook il senatore di Italia viva Ernesto Magorno.</strong></p>
<p>“Una bellissima notizia per Vibo, che è riuscita a prevalere su trenta pretendenti provenienti da tutto lo stivale”. <strong>Lo afferma la deputata del M5S Anna Laura Orrico</strong>, <strong>già sottosegretario ai Beni culturali nel secondo governo Conte.</strong> “Questa vittoria – prosegue Orrico &#8211; è la dimostrazione che quando si costruiscono progetti culturali validi si può rompere quel muro che spesso separa e isola la nostra terra dal resto del Paese. Complimenti sinceri, dunque, ai promotori della candidatura che adesso porterà, oltre al prestigio, anche risorse per 500mila euro finalizzate a promuovere la lettura e la cultura soprattutto nei confronti delle giovani generazioni&#8221;.</p>
<p>“L’indicazione all’unanimità di Vibo Valentia costituisce un importante segnale di rinascita di una comunità che scommette sulla cultura e che vuole emergere per le sue conoscenze e per le sue capacità”. <strong>Il consigliere regionale Luigi Tassone</strong> esprime “viva soddisfazione” per la scelta ricaduta su Vibo che, a suo avviso, rappresenta “un momento di riscatto oltre che un’occasione di rilancio che deve essere colta dall’intero territorio regionale. È l’ora – sostiene Tassone – di implementare le iniziative per favorire l’inclusione sociale e per contrastare la povertà educativa in un’area che deve far fronte ai ritardi di sviluppo ma che ha tutte le carte in regola per emergere. Va dato atto al ministro Dario Franceschini del fondamentale lavoro che sta portando avanti e che pone le basi per una stagione di crescita culturale e sociale. Adesso tocca a noi – conclude – riconoscere con azioni concrete il ruolo della cultura nella società moderna”.</p>
<p>“Un grande orgoglio per il Sud, per la Calabria e, soprattutto, per una città che vuole mostrare al mondo il suo prezioso patrimonio storico e culturale e che vuole costruire un futuro fatto di benessere per tutti i suoi cittadini”.<strong> Lo afferma il senatore e coordinatore regionale di Forza Italia Calabria, Giuseppe Mangialavori</strong>. Quest’anno tocca a Vibo essere l’epicentro della cultura nazionale. È un risultato frutto di anni in cui la città è riuscita pian piano a ritagliarsi uno spazio di grande rilievo nel panorama letterario italiano, anche grazie a una rassegna di successo come il Festival Leggere&amp;scrivere. Adesso bisogna sfruttare al meglio i fondi in arrivo in modo da rafforzare definitivamente il ruolo di Vibo nel contesto culturale del Paese”.</p>
<p>Anche il sindaco di Napoli e <strong>candidato alla presidenza della Regione Calabria, Luigi De Magistris</strong> ha commentato: &#8220;Che bella notizia. I libri sono passione, rifugio, luoghi in cui ossigenare la mente, sognare e costruire visioni. I libri sono amore e passione per la vita. Complimenti alla città, la cultura è la principale arma di riscatto di ogni comunità&#8221;. Calabria.</p>
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