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	<title>perugia Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Apr 2026 08:36:52 +0000</lastBuildDate>
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		<title>VIDEO-Perugia, bloccata la setta della &#8220;purificazione dell’anima&#8221;: arrestato il &#8220;santone&#8221; calabrese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 07:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Promettevano la &#8220;purificazione dell’anima&#8221; ma offrivano estorsioni, manipolazioni psicologiche e, in alcuni casi, violenza sessuale. Quattro persone sono finite in manette, tre uomini e una donna, con accuse che vanno dall’associazione per delinquere finalizzata alla truffa fino alla violenza sessuale aggravata. Nel dettaglio è stato disposto il fermo di tre uomini (il fondatore è Alfredo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-372619-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/04/Pcerugia-setta-Polizia.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/04/Pcerugia-setta-Polizia.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/04/Pcerugia-setta-Polizia.mp4</a></video></div>
<p>Promettevano la &#8220;purificazione dell’anima&#8221; ma offrivano estorsioni, manipolazioni psicologiche e, in alcuni casi, violenza sessuale. Quattro persone sono finite in manette, tre uomini e una donna, con accuse che vanno dall’associazione per delinquere finalizzata alla truffa fino alla violenza sessuale aggravata. Nel dettaglio è stato disposto il fermo di tre uomini (<em>il fondatore è <strong>Alfredo Mangone, 56 anni, di Rossano</strong> (CS))</em> e una donna (<em>la compagna di Mangone <strong>Tatiana Ionel </strong></em>, indagati, a vario titolo (tre sono stati eseguiti mentre uno sarà estradato dall’estero). Coinvolte a piede libero altre due persone. Questo il bilancio dell’operazione dei poliziotti della Squadra mobile di Perugia e del Servizio centrale operativo (Sco) che hanno individuato i componenti di un’organizzazione criminale che operava attraverso una finta setta spirituale. L’indagine è partita dalla segnalazione del padre di un giovane che nel 2023 era scivolato nel vortice di un fantomatico &#8220;maestro di alchimia&#8221;. In pochi mesi il giovane aveva abbandonato il lavoro, azzerato i risparmi e interrotto ogni rapporto con la famiglia, trasferendosi prima nella provincia di Pesaro Urbino e poi in Umbria per vivere all&#8217;interno del gruppo.</p>
<p>All&#8217;interno della setta vigeva una gerarchia rigida e dai nomi altisonanti: il &#8220;Maestro&#8221;, la &#8220;Maestra&#8221;, lo &#8220;Sciamano&#8221; e il &#8220;Guaritore&#8221;: ruoli studiati a tavolino per agganciare persone fragili, manipolarle con tecniche di adescamento e poi tenerle prigioniere di un ricatto spirituale, allontanarsi avrebbe avuto conseguenze sulla sorte e la salute. Gli accertamenti bancari hanno portato alla luce un giro d&#8217;affari superiore ai 500mila euro. Denaro che gli associati versavano mensilmente convinti di finanziare un percorso di elevazione spirituale, ma che in realtà veniva speso dagli indagati in auto di lusso, gioielli e cene nei migliori ristoranti.</p>
<p>L&#8217;aspetto più inquietante riguarda le accuse a carico del leader del gruppo, il 56enne che avrebbe trasformato il suo ruolo di guida spirituale in uno strumento di coercizione sessuale. Sfruttando la vulnerabilità emotiva di un&#8217;associata, l&#8217;uomo l&#8217;avrebbe costretta a ripetuti rapporti, convincendola che il sesso con lui fosse una pratica rituale necessaria per la salvezza della sua anima. Il pericolo di fuga degli indagati valutato dall&#8217;indagine in corso ha spinto la procura di Perugia all’applicazione della misura precautelare del fermo di indiziati di delitto, per cui tre persone sono state rintracciate e arrestate, mentre per il quarto componente della setta, attualmente all&#8217;estero, sono già state avviate le procedure per l&#8217;estradizione. Altri due collaboratori dell&#8217;associazione, con ruoli minori, risultano indagati a piede libero.</p>
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		<title>Reati commessi a Perugia e Catanzaro: 30enne arrestato, deve scontare 4 anni e 5 mesi di reclusione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Oct 2024 07:33:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Personale della Squadra Mobile della Questura di Catanzaro, dopo un’accurata attività info-investigativa, ieri pomeriggio ha dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Perugia, a carico di un trentenne di nazionalità Tunisina. Il soggetto, responsabile dei reati di rapina, porto d’armi oggetti atti ad offendere, reati in materia di stupefacenti e resistenza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Personale della Squadra Mobile della Questura di Catanzaro, dopo un’accurata attività info-investigativa, ieri pomeriggio ha dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Perugia, a carico di un trentenne di nazionalità Tunisina.</p>
<p>Il soggetto, responsabile dei reati di rapina, porto d’armi oggetti atti ad offendere, reati in materia di stupefacenti e resistenza a Pubblico Ufficiale, commessi a Perugia e a Catanzaro, è stato rintracciato nel capoluogo presso un esercizio commerciale sito in viale Europa.</p>
<p>Il 30enne è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Catanzaro dove dovrà scontare la pena della reclusione di anni 4, mesi 5, giorni 7 e mesi 3 di arresto, nonché il pagamento di 500 euro di ammenda. </p>
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		<title>Inchiesta Perugia, il procuratore: &#8220;Numeri mostruosi, più preoccupanti di quelli emersi&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/inchiesta-perugia-il-procuratore-numeri-mostruosi-piu-preoccupanti-di-quelli-emersi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Mar 2024 09:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;Bisogna tutelare le banche dati, non solo quella della Dna, ma tutte quelle che hanno atti giudiziari&#8221;. Lo ha detto il procuratore di Perugia Raffaele Cantone in audizione in Commissione Antimafia sul caso dell&#8217;inchiesta di Perugia. Cantone ha affermato che quelli dell&#8217;inchiesta sono &#8220;numeri molto più preoccupanti di quelli emersi, inquietano, sono mostruosi&#8221;. &#8220;In [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;Bisogna tutelare le banche dati, non solo quella della Dna, ma tutte quelle che hanno atti giudiziari&#8221;. Lo ha detto il procuratore di Perugia Raffaele Cantone in audizione in Commissione Antimafia sul caso dell&#8217;inchiesta di Perugia. Cantone ha affermato che quelli dell&#8217;inchiesta sono &#8220;numeri molto più preoccupanti di quelli emersi, inquietano, sono mostruosi&#8221;. &#8220;In questi mesi, da quando è uscita la prima notizia &#8211; continua il procuratore -, come procura di Perugia abbiamo fatto atti delicatissimi, abbiamo sentito per due volte il ministro della Difesa che va ringraziato per la sua scelta di rivolgersi all&#8217;autorità giudiziaria&#8221;, spiega aggiungendo che in questo modo ha consentito di &#8220;far uscire questo verminaio&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il mercato delle sos non si è affatto fermato&#8221;, ha spiegato, sottolineando che le ricerche sono proseguite anche dopo che ci fu la fuga di notizie sull&#8217;inchiesta. &#8220;La vicenda è oggettivamente molto grave, il numero di accessi fatti è eccessivamente elevato e rende evidente che in 4 anni gli atti consultati sono tantissimi&#8221;, ha aggiunto Cantone, che ha spiegato: &#8220;Laudati ha detto che intende rendere dichiarazioni e lo aspettiamo&#8221;. &#8220;Quella effettuata da Striano &#8211; continua il procuratore di Perugia &#8211; è una ricerca spasmodica di informazioni su una serie di soggetti che spesso si è limitata a quella richiesta di informazioni, non spetta a me dire se è dossieraggio&#8221;.</p>
<p>Cantone ha quindi ricordato che qualcuno ha detto che la procura di Perugia ha smentito la presenza di un dossieraggio e precisato che in questi giorni &#8220;la procura non ha parlato con nessuno&#8221;. &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<item>
		<title>Il giudice gli concede i domiciliari in Calabria, ma lui è in albergo (senza pagare) a Perugia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/il-giudice-gli-concede-i-domiciliari-in-calabria-ma-lui-e-in-albergo-senza-pagare-a-perugia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Nov 2023 12:12:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Gli agenti della Polizia di Stato di Perugia sono intervenuti presso una struttura ricettiva dove era stato segnalato un ospite che, nonostante i numerosi solleciti, non aveva ancora saldato il conto del pernottamento. L&#8217;uomo, un italiano di 37 anni, con numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, era stato raggiunto da un’ordinanza di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli agenti della Polizia di Stato di Perugia sono intervenuti presso una struttura ricettiva dove era stato segnalato un ospite che, nonostante i numerosi solleciti, non aveva ancora saldato il conto del pernottamento.</p>
<p>L&#8217;uomo, un italiano di 37 anni, con numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, era stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare emessa l’8 novembre scorso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Perugia che gli imponeva i domiciliari in Calabria, dove avrebbe dovuto portarsi in maniera autonoma. L&#8217;uomo, difeso dall&#8217;avvocato Vincenzo Bochicchio, ha disatteso l&#8217;ordinanza e per questo è stato arrestato per evasione e denunciato per truffa ai danni dell&#8217;albergatore.</p>
<p>Al termine dell’udienza di convalida, rilevata l’inosservanza delle prescrizioni relative alla misura cautelare degli arresti domiciliari e la recidiva nella commissione di reati, il gip del Tribunale di Perugia ha disposto la revoca dei domiciliari e la custodia cautelare in carcere.</p>
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		<item>
		<title>Perugia, condotte al dissesto numerose aziende: 8 persone in manette tra le quali &#8220;l&#8217;imperatore&#8221; calabrese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Apr 2022 13:08:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Associazione per delinquere, bancarotta fraudolenta aggravata e in concorso, impiego di denaro, beni e utilità di provenienza illecita, omesso versamento dell&#8217;Iva. Per queste accuse, a vario titolo, il ROS dei carabinieri hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare decisa del gip di Perugia nei confronti di 8 persone. Le indagini sono iniziate nel febbraio 2020, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Associazione per delinquere, bancarotta fraudolenta aggravata e in concorso, impiego di denaro, beni e utilità di provenienza illecita, omesso versamento dell&#8217;Iva. Per queste accuse, a vario titolo, il ROS dei carabinieri hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare decisa del gip di Perugia nei confronti di 8 persone. </p>
<p>Le indagini sono iniziate nel febbraio 2020, concentrandosi su un consulente finanziario di origini calabresi, da tempo residente in Umbria. Gli accertamenti &#8211; si spiega in una nota firmata dal procuratore di Perugia, Raffaele Cantone &#8211; hanno permesso di appurare che l&#8217;indagato aveva stretti contatti con un ex commercialista romano, che si faceva chiamare &#8216;imperatore&#8217;, e che in passato è stato coinvolto in reati di natura economico finanziaria. </p>
<p>E così è stato possibile ricostruire un presunto sistema di bancarotte pilotate, truffe ai danni di altri imprenditori e frodi fiscali, con lo scopo, ipotizzano gli inquirenti, di far fallire aziende, accumulando debito per circa 50 milioni di euro a discapito di fornitori, dipendenti ed erario. Il meccanismo illecito si sarebbe svolto mediante l&#8217;acquisizione di società sul mercato di regioni quali l&#8217;Umbria, Toscana, Lazio, Lombardia, Puglia, Trentino Alto Adige e Campania, operanti nei settori come pubblicità, edilizia, turismo, sanità, assistenza agli anziani, gestione di asili, informatica e commercio, anche tramite impegni di pagamento, in favore degli imprenditori cedenti, lasciati poi insoluti.</p>
<p>Nel trasferimento degli asset più redditizi ed in attivo spesso comprendenti anche importanti commesse pubbliche (dell&#8217;Università degli Studi di Roma La Sapienza, del Comune di Ravenna e della Provincia di Bolzano) ad altre società riconducibili all&#8217;organizzazione. Gli indagati &#8211; in base alla ricostruzione accusatoria &#8211; sarebbero così riusciti da un lato a svuotare di ogni disponibilità le società acquisite, privandole di ogni risorsa patrimoniale aggredibile, sopprimerne la documentazione contabile e poi destinarle al fallimento, rendendo così vane le pretese di creditori ed Erario, dall&#8217;altro a proseguire la gestione delle attività redditizie distratte, dirottando gli ingenti ricavi in ulteriori società, anch&#8217;esse intestate a prestanome o, attraverso altri canali, fatti arrivare direttamente ai presunti sodali. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/perugia-condotte-al-dissesto-numerose-aziende-8-persone-in-manette-tra-le-quali-limperatore-calabrese/">Perugia, condotte al dissesto numerose aziende: 8 persone in manette tra le quali &#8220;l&#8217;imperatore&#8221; calabrese</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Parla il padre delle 17enne calabrese Maria Elia morta in ospedale a Perugia: Voglio la verità</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/parla-il-padre-delle-17enne-calabrese-maria-elia-morta-in-ospedale-a-perugia-voglio-la-verita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Apr 2022 04:30:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Al mattino mi avevano rassicurato, mi avevano detto che sapevano come curarla, che avevano i medicinali&#8230;». Al pomeriggio successivo — «l’ora esatta non la dimenticherò mai: le 17 e 40, lì anche la mia vita è finita» — uno dei medici si è avvicinato a questo omone grande e grosso e, scuro in volto, affranto, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Al mattino mi avevano rassicurato, mi avevano detto che sapevano come curarla, che avevano i medicinali&#8230;». Al pomeriggio successivo — «l’ora esatta non la dimenticherò mai: le 17 e 40, lì anche la mia vita è finita» — uno dei medici si è avvicinato a questo omone grande e grosso e, scuro in volto, affranto, gli ha detto: «Mi spiace, <strong>Maria non ce l’ha fatta&#8230;</strong>».</p>
<p>Le poche foto postate sui social da <strong>Gennaro Elia</strong>, 50 anni, lo descrivono con un’aria cordiale e allegra. L’immagine che lo ritrae con la figlia Maria — la ragazza morta il 20 marzo all’ospedale di Perugia e che i medici avevano trovato positiva alla febbre suina — è semplicemente bellissima: il papà è felice mentre abbraccia la figlia e dietro di loro compare un quadro con lo sfondo placido di un lago.</p>
<p>Mezzogiorno di lunedì. Gennaro, <strong>originario di Cotronei (nel Crotonese)</strong> e da anni in Umbria — «ho un bar, ma con il Covid le cose di questi tempi non è che vadano molto bene» — è nell’ufficio dell’avvocato Antonio Cozza che lo assiste con il collega Nicodemo Gentile. Raggiunto telefonicamente, il genitore parla con tono pacato e chiarisce più volte di «non voler puntare il dito contro nessuno: chiedo solo la verità, capire cosa è successo. Anche se so bene che nessuno mi ridarà la mia Stella. Ma sono credente, tanto, tantissimo: e spero che il buon Dio mi dia la forza per sopportare tutto questo dolore che mi strazia».</p>
<p>Tira un respiro e prosegue: «Maria era la mia principessa. <strong>Ora la mia Principessa non c’è più</strong>. Cosa posso aggiungere?». Poi racconta i giorni precedenti al ricovero della figlia che circa due settimane fa — siamo attorno al 13 marzo — avverte una febbricola. «Ma non era nulla di preoccupante, pensavamo a una banale influenza». I giramenti di testa però persistono. Arriviamo a venerdì 18, e a quei sintomi, già da 24 ore, si era aggiunto anche quello di una «specie di difficoltà di respirazione». Per questo Gennaro <strong>decide di portare la figlia al pronto soccorso.</strong></p>
<p>Il controllo è scrupoloso, attento, dura qualche ora. Quando termina, il tampone esclude la negatività al tampone del Covid e altri accertamenti cancellano l’ipotesi di altre patologie gravi come la leucemia. La diciassettenne viene comunque ricoverata e al sabato mattina uno dei dottori informa il papà — è lo stesso Gennaro a riferire la circostanza nella denuncia ai carabinieri — che <strong>sarebbe stato isolato il ceppo H1N1, quello della febbre suina</strong> insomma: la patologia che nel 2009 causò una pandemia la cui fine è stata decretata l’anno successivo. «Ma vengo rassicurato: mi spiegano che sanno come curarla, che hanno i medicinali».</p>
<p>Nella notte tra sabato e domenica, la diciassettenne viene <strong>intubata in Terapia Intensiva</strong>. Gennaro — che il 20 dicembre ha perso la madre «dopo un calvario durato un anno&#8230;» — racconta di non essere mai andato via dall’0spedale, «proprio non ce la facevo». Quando la lancetta dell’orologio arriva alle 17 e 40 « inizia il mio dolore che non avrà ma fine. La mia Principessa non aveva malattie, era allegra. Milanista come me, se può avere un senso ricordarlo». Ora? «Sono cosciente di avere intrapreso un percorso giudiziario lungo, tortuoso e oneroso (è stata avviata anche una sottoscrizione online per sostenere le spese, ndr), ma <strong>voglio sapere cosa è successo a mia figlia</strong>, voglio giustizia. Spero che Dio mi dia la forza di resistere almeno sinché non saprò la verità».</p>
<p><em>(Oltre all’influenza e ad una polmonite, sarebbe stata riscontrata la presenza dello stafilococco. Secondo gli studi dell’Iss sulla suina, «la polmonite virale primaria è la complicanza più comune nei casi più gravi ed è frequentemente causa di morte». Sulla vicenda, dopo una denuncia presentata da Gennaro, la procura della Repubblica di Perugia ha infatti aperto un fascicolo nel quale è stato ipotizzato l’omicidio colposo contro ignoti ed è stata disposta l’autopsia. Esame eseguito giovedì, che non ha però chiarito le cause della morte della studentessa, che frequentava l’istituto Ipsia Cavour-Marconi-Pascal di Piscille, nel capoluogo umbro. Sarà ora necessario attendere l’esito degli esami istologici).</em><br />
(<em>Fonte: Corriere.it</em>)</p>
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		<title>La morte della 17enne calabrese Maria Elia, tra le ipotesi anche l&#8217;influenza suina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Apr 2022 15:07:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Cotronei]]></category>
		<category><![CDATA[Influenza]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Elia]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una delle ipotesi prospettate dai medici ai familiari in merito alle cause della morte della 17enne Maria Elia, la cui famiglia è originaria di Cotronei (in provincia di Crotone), avvenuta lo scorso 27 marzo all&#8217;ospedale di Perugia, è quella dell&#8217;influenza suina. Si attendono, infatti, le controanalisi sui campioni prelevati giovedì nel corso dell’esame autoptico disposto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle ipotesi prospettate dai medici ai familiari in merito alle cause della morte della 17enne Maria Elia, la cui famiglia è originaria di Cotronei (in provincia di Crotone), avvenuta lo scorso 27 marzo all&#8217;ospedale di Perugia, è quella dell&#8217;influenza suina.</p>
<p>Si attendono, infatti, le controanalisi sui campioni prelevati giovedì nel corso dell’esame autoptico disposto dal pm Paolo Abbritti per confermare che Maria Elia era affetta dall’influenza H1N1, conosciuta come influenza suina. Virus che era stato già isolato sulla 17enne morta domenica pomeriggio all’ospedale di Perugia, dove era arrivata nella notte tra venerdì e sabato, portata alla madre, quando ha visto che quella strana influenza si stava complicando. </p>
<p>A confermare l&#8217;ipotesi di influenza suina, parlando con l&#8217;Ansa è l’avvocato Antonio Cozza, uno dei legali dei parenti della vittima. La conferma dal punto di vista medico-legale dovrà arrivare dall&#8217;autopsia e dal lavoro dei consulenti e dei periti impegnati a comprendere l&#8217;esatta causa del decesso. Gli inquirenti starebbero quindi valutando l&#8217;ipotesi di un virus. Sulla vicenda, dopo una denuncia presentata dai familiari, la procura della Repubblica di Perugia ha aperto un fascicolo nel quale è stato ipotizzato l’omicidio colposo contro ignoti ed è stata disposta l’autopsia. Esame eseguito giovedì ma che non ha però chiarito le cause della morte della diciassettenne.</p>
<p>Sulla vicenda la procura della Repubblica di Perugia ha aperto un fascicolo nel quale è stato ipotizzato l&#8217;omicidio colposo contro ignoti ed è stata disposta l&#8217;autopsia. Esame eseguito giovedì, che non ha però chiarito le cause della morte della diciassettenne. Sarà ora necessario attendere l&#8217;esito degli esami istologici. Un tampone eseguito in farmacia dalla ragazza e poi quello all&#8217;ingresso in ospedale hanno escluso che fosse affetta da Covid.</p>
<p>Quando venerdì si è presentata in pronto soccorso presentava difficoltà respiratorie e qualche linea di febbre. La situazione è poi rapidamente precipitata fino alla morte. Intanto oggi si sono svolti a Perugia i funerali della ragazza. La studentessa, inoltre, verrà ricordata venerdì 8 alle 17 con un rito funebre nella chiesa di San Nicola a Cotronei dove è nato il papà.</p>
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		<title>Muore in ospedale per una febbre a 17 anni: era Calabrese</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/muore-in-ospedale-per-una-febbre-a-17-anni-era-calabrese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Apr 2022 11:20:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[17 anni]]></category>
		<category><![CDATA[febbre]]></category>
		<category><![CDATA[perugia]]></category>
		<category><![CDATA[ragazza calabrese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Maria Elia, una ragazza di soli 17 anni, è morta all&#8217;ospedale Santa Maria della Misericordia, a Perugia, dove era entrata per &#8216;qualche linea di febbre e mal di gola&#8217;&#8221;, è quanto si legge su Today.it . &#8220;Un dolore enorme per la famiglia della giovane, condivisa sui social da papà Gennaro: &#8216;Volevo condividere con tutti voi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Maria Elia, una ragazza di soli 17 anni, è morta all&#8217;ospedale Santa Maria della Misericordia, a Perugia, dove era entrata per &#8216;qualche linea di febbre e mal di gola&#8217;&#8221;, è quanto si legge su <i>Today.it . </i></p>
<p><i>&#8220;</i>Un dolore enorme per la famiglia della giovane, condivisa sui social da papà Gennaro: &#8216;Volevo condividere con tutti voi la mia sofferenza per la perdita di mia figlia, la mia principessa Maria di soli 17 anni &#8211; scrive l’uomo sui social &#8211; Cosciente di aver intrapreso un percorso giudiziario lungo, tortuoso ed oneroso&#8230;ma voglio la verità per Maria… non vi chiedo fiori, ma di sostenere e contribuire insieme a me per la causa, con una donazione libera e volontaria.</p>
<p>Maria Elia è deceduta domenica 27 marzo all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia dove era stata ricoverata con qualche linea di febbre e mal di gola. &#8220;Era risultata negativa al Coronavirus in fase di triage al Pronto soccorso – ricorda il padre &#8211; Aveva anche completato il ciclo vaccinale anti Covid e soprattutto non aveva malattie pregresse&#8221;. La famiglia e gli amici di Maria, adesso, vogliono far chiarezza e ottenere delle risposte sulle cause che hanno portato alla morte della giovane perugina, di origini calabresi, che a distanza di un’ora dal suo arrivo in ospedale è stata sedata ed intubata.  stato presentato un esposto e la Procura di Perugia ha aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti e disponendo l’autopsia dal momento. La famiglia fa sapere che non accusa nessuno, ma vuole solo sapere cosa abbia provocato la morte della figlia: “Vogliamo solo sapere la verità e, se questa porterà alla luce responsabilità da parte di qualcuno, chiediamo giustizia”.I familiari della ragazza si sono affidati agli avvocati Nicodemo Gentile e Antonio Cozza, nominando come perito per l&#8217;autopsia che è stata svolta nella giornata di oggi l&#8217;anatomopatologo bolognese Carmine Gallo.&#8221;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/muore-in-ospedale-per-una-febbre-a-17-anni-era-calabrese/">Muore in ospedale per una febbre a 17 anni: era Calabrese</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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