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	<title>Perri Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 18 Jul 2024 16:53:56 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Servizi di onoranze funebri in ospedale Lamezia, assoluzioni e pene rideterminate in Appello</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jul 2024 16:53:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La seconda sezione della Corte di Appello di Catanzaro, in riforma della sentenza di primo grado, ha emesso pronuncia di assoluzione nei confronti dei Sigg. Putrino Pietro e Putrino Diego cl 82 entrambi difesi dall’Avv. Francesco Gambardella e dall’avv. Massimiliano Carnovale, rispetto al reato di partecipazione ad associazione mafiosa, con il medesimo provvedimento veniva disposta [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La seconda sezione della Corte di Appello di Catanzaro, in riforma della sentenza di primo grado, ha emesso pronuncia di assoluzione nei confronti dei Sigg. <strong>Putrino Pietro</strong> e <strong>Putrino Diego</strong> cl 82 entrambi difesi dall’Avv. Francesco Gambardella e dall’avv. Massimiliano Carnovale, rispetto al reato di partecipazione ad associazione mafiosa, con il medesimo provvedimento veniva disposta la revoca della confisca delle società <strong>Putrino Service e Croce Rosa Putrino</strong>. La vicenda processuale trae origine dall’Operazione portata avanti dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, denominata &#8216;<strong>V Bolgia</strong>&#8216; che aveva portato al commissariamento dell’Asp di Catanzaro. Nell’ambito della ridetta operazione di Polizia venivano contestati i reati di associazione mafiosa; illecita concorrenza e abuso d’ufficio, veniva altresì disposto il sequestro finalizzato alla confisca – disposta poi in primo grado &#8211; di diverse società operanti nel settore dell’onoranze funebri, ed affidatarie del servizio 118 presso l’Asp di Catanzaro quali la Società Putrino Service srl, la Società Croce Rosa Putrino, la società La Pietà Putrino e del relativo compendio aziendale per un valore di oltre 2.000.000,00.</p>
<p>La Corte di Appello di Catanzaro aderendo alle prospettazioni difensive riformava la sentenza di primo grado emessa dal Gip di Catanzaro e per l’effetto mandava <strong>assolti</strong> i Sigg. Putrino Pietro e Putrino Diego cl 82 dai <strong>reati di associazione mafiosa e abuso di ufficio</strong>, provvedendo a disporre la revoca della confisca delle società Putrino Service srl, Croce Rosa Putrino, La Pietà Putrino e del relativo compendio aziendale. Nella medesima pronuncia la Corte di Appello escludeva altresì la responsabilità delle società Putrino Service srl, Croce Rosa Putrino e La Pietà Putrino in relazione ai fatti di cui al capo 1) poiché l’illecito amministrativo in ipotesi contestato non sussiste.</p>
<p>La Corte ha poi assolto, inoltre, <strong>Giuseppe Perri</strong> (8 mesi in primo grado), ex direttore generale dell’Asp di Catanzaro,<strong> Diego Putrino</strong> ‘82, <strong>Diego Putrino</strong> &#8217;67 dal reato ascritto al capo 4 “<strong>perché il fatto non sussiste</strong>”. Esclusa, inoltre, la responsabilità della società Croce Rosa Putrino srl, La Pietà Putrino srl, Putrino Service srl, e Rocca Servizi s.a.s. in relazione al capo 1 “perché l’illecito amministrativo non sussiste”. La Corte ha dichiarato il non doversi procedere nei confronti di <strong>Silvio Rocca</strong> per il reato ascritto al capo 2 perché estinto per morte dell’imputato. Ha riconosciuto le circostanze attenuanti generiche e <strong>rideterminato la pena</strong> inflitta in relazione al capo 2 a <strong>Diego Putrino</strong> ’82, <strong>Diego Putrino</strong> ‘67 e <strong>Ugo Bernardo Rocca</strong> in un anno e 6 mesi di reclusione.</p>
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		<item>
		<title>Tribunale rigetta richiesta DDA per sorveglianza speciale e confisca patrimonio dei fratelli Perri</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tribunale-rigetta-richiesta-dda-per-sorveglianza-speciale-e-confisca-patrimonio-dei-fratelli-perri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2023 17:52:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Tribunale di Catanzaro, Sezione Misure di Prevenzione, ha sciolto la riserva assunta all&#8217;udienza del 15 maggio scorso, ed ha rigettato la proposta che era stata formulata dalla Distrettuale Antimafia di Catanzaro di sottoporre a misura di prevenzione personale e patrimoniale i fratelli Francesco Perri (difeso dagli avvocati Salvatore Staiano e Aldo Ferraro), Pasqualino Perri [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Tribunale di Catanzaro, Sezione Misure di Prevenzione, ha sciolto la riserva assunta all&#8217;udienza del 15 maggio scorso, ed ha rigettato la proposta che era stata formulata dalla Distrettuale Antimafia di Catanzaro di sottoporre a misura di prevenzione personale e patrimoniale i fratelli <strong>Francesco Perri</strong> (<em>difeso dagli avvocati Salvatore Staiano e Aldo Ferraro</em>), <strong>Pasqualino Perri</strong> (<em>difeso dall&#8217;Avv. Francesco Gambardella</em>) e <strong>Marcello Perri</strong> (<strong>difeso dall&#8217;Avv. Michele Cerminara</strong>). La Procura di Catanzaro aveva infatti chiesto che i fratelli Perri fossero sottoposti alla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per 5 anni, e soprattutto che fosse confiscato il loro intero patrimonio, stimato dalla Guardia di Finanza procedente in 800 milioni di euro, perché ritenuto di derivazione illecita.</p>
<p>La decisione depositata oggi dal Tribunale ha altresì disposto la <strong>revoca del sequestro</strong> che era stato disposto in via anticipata dallo stesso Tribunale di Catanzaro con decreto reso lo scorso 27/01/2022 ed eseguito il 23 febbraio 2022, che aveva interessato <strong>l&#8217;intero patrimonio</strong> dei fratelli Perri, che in questi 18 mesi è stato gestito dagli amministratori giudiziari nominati dallo stesso Tribunale. Un valore determinante, rispetto alla decisione rassegnata oggi, hanno assunto le risultanze della consulenza tecnica elaborata nell&#8217;interesse di Francesco Perri dai dottori <strong>Claudio Schiavone</strong> e <strong>Vittoria Iaquinta</strong>, ritenuti tra i principali esperti a livello nazionale in materia di ricostruzione contabile e sperequazione, e dalla dott.ssa <strong>Alessandra Neri</strong>, nonché dal dott. <strong>Antonio Ruberto</strong> nell’interesse dei fratelli Pasqualino e Marcello Perri, tanto da avere il Tribunale più volte richiamato le conclusioni rassegnate dagli stessi consulenti sulle quali si regge il motivato rigetto della proposta formulata il 26/04/2019 dalla Procura del capoluogo.</p>
<p>Analogamente decisiva è stata l&#8217;assoluzione pronunciata dal Tribunale di Lamezia Terme nei confronti di Francesco Perri all&#8217;esito del processo cosiddetto &#8220;<strong>Andromeda&#8221;</strong>, laddove egli è stato assolto dal reato di associazione mafiosa <strong>&#8220;per non avere commesso il fatto</strong>&#8220;, il che ha consentito al Tribunale di escludere a monte l&#8217;esistenza dei presupposti che avrebbero legittimato e consentito l&#8217;applicazione nei confronti di Francesco Perri, e dei suoi fratelli, delle invocate misure di prevenzione personale e patrimoniale. Il collegio difensivo era composto dagli avvocati Salvatore Staiano con la collaborazione dei dott. Marta Staiano e Livio Muscatiello, Giuseppe Mussari, Francesco Gambardella, Michele Cerminara e Aldo Ferraro</p>
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		<item>
		<title>Maxi-sequestro beni da Dda Catanzaro, arriva anche il plauso del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/maxi-sequestro-beni-da-dda-catanzaro-arriva-anche-il-plauso-del-ministro-dellinterno-luciana-lamorgese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Feb 2022 16:46:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Colpire le organizzazioni criminali attraverso il sequestro e la confisca dei patrimoni illecitamente accumulati è fondamentale per contrastare efficacemente la pressione malavitosa sull’economia dei territori e respingere i tentativi di infiltrare il tessuto sociale”. Così il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, sul sequestro di beni per oltre 800 milioni di euro a tre imprenditori di Lamezia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Colpire le organizzazioni criminali attraverso il sequestro e la confisca dei patrimoni illecitamente accumulati è fondamentale per contrastare efficacemente la pressione malavitosa sull’economia dei territori e respingere i tentativi di infiltrare il tessuto sociale”. </p>
<p>Così il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, sul sequestro di beni per oltre 800 milioni di euro a tre imprenditori di Lamezia Terme eseguito dalla Guardia di Finanza, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.</p>
<p>La titolare del Viminale, nell’esprimere il suo apprezzamento per l’elevata capacità investigativa ed operativa delle donne e degli uomini della Guardia di Finanza, ha sottolineato come “l’ingente patrimonio immobiliare e mobiliare sottratto al circuito criminale con l’operazione di oggi rappresenti un segnale concreto dell’azione dello Stato contro la forza pervasiva della ‘ndrangheta che, attraverso i suoi investimenti, cerca di acquisire il consenso sociale e rafforzare la sua presenza”. </p>
<p>(<em>Ansa</em>)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>VIDEO &#8211; I dettagli del maxi sequestro a Lamezia Terme</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-i-dettagli-del-maxi-sequestro-a-lamezia-terme/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Feb 2022 12:49:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[centro commerciale due mari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I dettagli del maxi sequestro a Lamezia Terme a carico dei 3 noti imprenditori, nonché fratelli lametini, è finalizzato alla confisca del patrimonio</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-i-dettagli-del-maxi-sequestro-a-lamezia-terme/">VIDEO &#8211; I dettagli del maxi sequestro a Lamezia Terme</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 640px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-183276-1" width="640" height="352" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/02/Video-Mare-Magnum.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/02/Video-Mare-Magnum.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/02/Video-Mare-Magnum.mp4</a></video></div>
<p>Nella giornata di oggi i finanzieri del Comando Provinciale di Catanzaro, con la collaborazione del Servizio Centrale Investigazione sulla Criminalità Organizzata di Roma, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, hanno dato esecuzione al decreto con il quale il Tribunale di Catanzaro &#8211; Ufficio Misure di Prevenzione, ha disposto il sequestro, finalizzato all’applicazione della confisca prevista dal Codice Antimafia, del patrimonio, del valore di oltre 800 milioni di euro, riconducibili <strong>a tre fratelli</strong>, imprenditori lametini nel settore della grande distribuzione alimentare e proprietari di uno dei centri commerciali più grandi della Calabria sito a <strong>Maida</strong>.</p>
<p>Il sequestro di prevenzione ha riguardato:</p>
<ul>
<li><strong> 22</strong> complessi aziendali, comprendenti:</li>
<li>un centro commerciale tra i più grandi della Calabria;</li>
<li>19 ipermercati;</li>
<li>attività di commercio di autoveicoli e di rivendita di motocicli e ciclomotori;</li>
<li>attività operanti nei settori: costruzione di edifici residenziali e non residenziali; intermediazione finanziaria; recupero e riciclaggio di cascami e rottami metallici; produzione di gelati; gestione di impianti polivalenti; locazioni immobiliari;</li>
<li>partecipazioni, anche in forma totalitaria, in <strong> 34</strong> società, attive nei settori della grande distribuzione alimentare, rivendita di autovetture, ottica, commercio al dettaglio di generi alimentari, ristorazione, immobiliare, ed anche le quote di partecipazione nella squadra di calcio “Vigor Lamezia” e nella squadra di volley “Pallavolo Lamezia”;</li>
<li><strong> 26</strong> fabbricati e n. 2 ville di lusso;</li>
<li><strong> 42</strong> terreni;</li>
<li><strong> 19</strong> autoveicoli (tra i quali una Ferrari);</li>
<li><strong> 4</strong> motoveicoli di lusso;</li>
<li><strong> 1</strong> ditta individuale, operante nel settore della ristorazione;</li>
<li>tutti i rapporti bancari intestati e/o riconducibili ai proposti e ai loro familiari.</li>
</ul>
<p>&#038;nbsp<br />
Si tratta di un provvedimento di natura cautelare, adottato ex art. 20 d.lgs. 159/2011, dal Tribunale di Catanzaro nell’ambito del procedimento di prevenzione avviato con la proposta di applicazione della misura di prevenzione personale e di quella patrimoniale della confisca, sulla base delle complesse indagini di natura economico-patrimoniale svolte, anche con l’ausilio di sofisticati software, ad opera degli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria del capoluogo calabrese, volte a verificare la provenienza dell’ingente patrimonio riferibile ai destinatari del provvedimento e la sproporzione rispetto ai redditi dichiarati e alla attività lavorativa.<br />
Il procedimento di prevenzione, volto alla verifica della sussistenza dei presupposti per l’applicazione della misura di prevenzione personale e patrimoniale, è ancora in corso.</p>
<p>Le investigazioni riguardano le vicende patrimoniali e imprenditoriali della famiglia di origine dei tre imprenditori, fin dagli anni ‘80, e si sono avvalse anche delle risultanze investigative del p.p. n. 1002/2014 RGNR (già N. 1110/2009 RGNR), convenzionalmente denominato “ANDROMEDA”, ancora pendente in fase di giudizio anche nei confronti di uno dei tre imprenditori interessati dal provvedimento di sequestro di prevenzione, al quale è contestato anche il delitto di cui all’art. 416bis c.p.<br />
Parte dei beni oggetto del sequestro di prevenzione era stata già interessata, nell’ambito del richiamato procedimento penale, dal sequestro preventivo, successivamente revocato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-i-dettagli-del-maxi-sequestro-a-lamezia-terme/">VIDEO &#8211; I dettagli del maxi sequestro a Lamezia Terme</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lamezia Terme: sequestro di beni per oltre 800 milioni di euro a 3 imprenditori</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-terme-sequestro-di-beni-per-oltre-800-milioni-di-euro-a-3-imprenditori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Feb 2022 07:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella giornata del 23.2.2022 i finanzieri del Comando Provinciale di Catanzaro, con la collaborazione del Servizio Centrale Investigazione sulla Criminalità Organizzata di Roma, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, hanno dato esecuzione al decreto con il quale il Tribunale di Catanzaro &#8211; Ufficio Misure di Prevenzione, ha disposto il sequestro, finalizzato all’applicazione della confisca [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lamezia-terme-sequestro-di-beni-per-oltre-800-milioni-di-euro-a-3-imprenditori/">Lamezia Terme: sequestro di beni per oltre 800 milioni di euro a 3 imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella giornata del 23.2.2022 i finanzieri del<strong> Comando Provinciale di Catanzaro</strong>, con la collaborazione del Servizio Centrale Investigazione sulla <strong>Criminalità Organizzata</strong> di Roma, coordinati dalla Direzione Distrettuale<strong> Antimafia di Catanzaro</strong>, hanno dato esecuzione al decreto con il quale il Tribunale di Catanzaro &#8211;</p>
<p>Ufficio Misure di Prevenzione, ha disposto il<strong> sequestro</strong>, finalizzato all’applicazione della confisca prevista dal Codice Antimafia, del patrimonio, del valore di <strong>oltre 800 milioni di euro</strong>,  riconducibili a tre fratelli, imprenditori lametini nel settore della grande distribuzione alimentare e proprietari di uno dei <strong>centri commerciali più grandi della Calabria</strong>.</p>
<p>Il sequestro di prevenzione ha riguardato:</p>
<ul>
<li><strong> 22</strong> complessi aziendali, comprendenti:</li>
<li>un centro commerciale tra i più grandi della Calabria;</li>
<li>19 ipermercati;</li>
<li>attività di commercio di autoveicoli e di rivendita di motocicli e ciclomotori;</li>
<li>attività operanti nei settori: costruzione di edifici residenziali e non residenziali; intermediazione finanziaria; recupero e riciclaggio di cascami e rottami metallici; produzione di gelati; gestione di impianti polivalenti; locazioni immobiliari;</li>
<li>partecipazioni, anche in forma totalitaria, in <strong> 34</strong> società, attive nei settori della grande distribuzione alimentare, rivendita di autovetture, ottica, commercio al dettaglio di generi alimentari, ristorazione, immobiliare, ed anche le quote di partecipazione nella squadra di calcio “Vigor Lamezia” e nella squadra di volley “Pallavolo Lamezia”;</li>
<li><strong> 26</strong> fabbricati e n. 2 ville di lusso;</li>
<li><strong> 42</strong> terreni;</li>
<li><strong> 19</strong> autoveicoli (tra i quali una Ferrari);</li>
<li><strong> 4</strong> motoveicoli di lusso;</li>
<li><strong> 1</strong> ditta individuale, operante nel settore della ristorazione;</li>
<li>tutti i rapporti bancari intestati e/o riconducibili ai proposti e ai loro familiari.</li>
</ul>
<p>Si tratta di un provvedimento di natura cautelare, adottato ex art. 20 d.lgs. 159/2011, dal Tribunale di Catanzaro nell’ambito del procedimento di prevenzione avviato con la proposta di applicazione della misura di prevenzione personale e di quella patrimoniale della confisca, sulla base delle complesse indagini di natura economico-patrimoniale svolte, anche con l’ausilio di sofisticati <em>software,</em> ad opera degli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria del capoluogo calabrese, volte a verificare la provenienza dell’ingente patrimonio riferibile ai destinatari del provvedimento e la sproporzione rispetto ai redditi dichiarati e alla attività lavorativa. Il procedimento di prevenzione, volto alla verifica della sussistenza dei presupposti per l’applicazione della misura di prevenzione personale e patrimoniale, è ancora in corso.</p>
<p>Le investigazioni riguardano le vicende patrimoniali e imprenditoriali della famiglia di origine dei tre imprenditori, fin dagli anni ‘80, e si sono avvalse anche delle risultanze investigative del p.p. n. 1002/2014 RGNR (già N. 1110/2009 RGNR), convenzionalmente denominato “ANDROMEDA”, ancora pendente in fase di giudizio anche nei confronti di uno dei tre imprenditori interessati dal provvedimento di sequestro di prevenzione, al quale è contestato anche il delitto di cui all’art. 416bis c.p. Parte dei beni oggetto del sequestro di prevenzione era stata già interessata, nell’ambito del richiamato procedimento penale, dal sequestro preventivo, successivamente revocato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lamezia-terme-sequestro-di-beni-per-oltre-800-milioni-di-euro-a-3-imprenditori/">Lamezia Terme: sequestro di beni per oltre 800 milioni di euro a 3 imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lavoratori Carrefour, FilCams CGIL–Fisascat CISL–Uiltucs raggiungono l&#8217;accordo sulla Cigs</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lavoratori-carrefour-filcams-cgil-fisascat-cisl-uiltucs-raggiungono-laccordo-sulla-cigs/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Mar 2021 16:48:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[accordo]]></category>
		<category><![CDATA[Carrefour]]></category>
		<category><![CDATA[cig]]></category>
		<category><![CDATA[Perri]]></category>
		<category><![CDATA[Sindacari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=149696</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le segreterie unitarie di Filcams CGIL – Fisascat CISL – Uiltucs UIL in seguito alla corposa protesta che ha visto stamattina protagonisti i dipendenti dei supermercati Carrefour di Catanzaro, Cosenza e Vibo Valentia, hanno raggiunto un accordo con l&#8217;amministratore delegato del Gruppo Perri che prevede l&#8217;avvio a breve della cassa integrazione straordinaria. Tantissimi i lavoratori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lavoratori-carrefour-filcams-cgil-fisascat-cisl-uiltucs-raggiungono-laccordo-sulla-cigs/">Lavoratori Carrefour, FilCams CGIL–Fisascat CISL–Uiltucs raggiungono l&#8217;accordo sulla Cigs</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le segreterie unitarie di Filcams CGIL – Fisascat CISL – Uiltucs UIL in seguito alla corposa protesta che ha visto stamattina protagonisti i dipendenti dei supermercati Carrefour di Catanzaro, Cosenza e Vibo Valentia, hanno raggiunto un accordo con l&#8217;amministratore delegato del Gruppo Perri che prevede l&#8217;avvio a breve della cassa integrazione straordinaria.<br />
Tantissimi i lavoratori che si sono uniti questa mattina al sit-in davanti al centro commerciale Due Mari dopo che la chiusura di undici punti vendita li ha portati a restare a casa, senza essere licenziati, senza stipendio o ammortizzatori e senza certezze sul loro futuro.<br />
Al termine dell&#8217;incontro con l&#8217;ad Pasquale Perri, le tre sigle sindacali hanno ricevuto rassicurazioni non solo sulla partenza a breve delle procedure di cassa integrazione, ma anche sul futuro dei lavoratori che verranno tutti ricollocati seppur con un altro marchio. Il primo punto vendita ad aprire sarà quello del Centro Commerciale Due Mari, poi seguiranno gli altri.<br />
Filcams CGIL – Fisascat CISL – Uiltucs UIL pur soddisfatti dell&#8217;esito della giornata dopo mesi di sollecitazioni e attese affermano: «Si tratta di un risultato importante, specie per un comparto economico così stagnante e in cui la maggior parte dei lavoratori sono monoreddito e impegnati nel ramo dei supermercati da oltre dieci anni. Ma rimarremo vigili finché non verrà aperta la procedura di cassa integrazione che possa così dare respiro ai dipendenti. Dipendenti che tuteleremo fino all&#8217;ultimo affinché nessun posto venga perso».</p>
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