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	<title>parto Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 09 Feb 2026 18:06:36 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Proseguono le indagini sulla morte a Lagonegro di Francesca dopo il parto della sua terza bimba</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 18:06:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gruppo Tecnico voluto dalla direzione generale del del San Carlo di Potenza per indagare sulla morte di Francesca Nepita, 36 anni, residente a Scalea, deceduta dopo il parto all’ospedale di Lagonegro, ha già effettuato una prima visita domenica mattina. La commissione ha avuto un incontro con tutto il personale coinvolto nella vicenda. L’obiettivo è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Gruppo Tecnico voluto dalla direzione generale del del San Carlo di Potenza per indagare sulla morte di <strong>Francesca Nepita</strong>, 36 anni, residente a Scalea, deceduta dopo il parto all’ospedale di Lagonegro, ha già effettuato una prima visita domenica mattina. La commissione ha avuto un incontro con tutto il personale coinvolto nella vicenda. L’obiettivo è quello di capire cosa sia accaduto ma senza intralciare il lavoro della magistratura che ha aperto un fascicolo sulla tragedia. Il Gruppo potrà, altresì, fornire alle Autorità competenti ogni elemento fattuale e documentale ritenuto utile per una trasparente definizione del triste evento occorso».</p>
<p>Già dopo le prime ore dalla tragedia la Procura di Lagonegro ha aperto un’inchiesta sulla tragedia disponendo l’autopsia sul corpo della donna. L’autorità giudiziaria trattiene la salma e sequestra le cartelle cliniche per accertare eventuali responsabilità. <a href="https://www.calabrianews.it/mamma-36enne-di-scalea-muore-dopo-aver-partorito-bimba-in-ospedale-a-lagonegro/">Come si ricorderà</a> il ricovero di Francesca Nepita era avvenuto nella serata di venerdì 6 febbraio scorso. La donna, già madre di altre due figlie di 8 e 5 anni, era arrivata in ospedale per la sua terza gravidanza. Il parto è avvenuto “in modo naturale”, ossia senza ricorrere al taglio cesareo. Non si hanno ancora notizie ufficiali sulla dinamica di quello che è avvenuto dopo il parto – la bambina è nata sana e ora sta bene – registrato nella mattinata di sabato 7. Sembra che dopo il parto si sia registrata una grave emorragia della madre che, per la copiosa perdita di sangue, avrebbe avuto ben due arresti cardiaci. Il secondo ne avrebbe decretato il decesso, nonostante i tentativi disperati dei medici di salvarla.</p>
<p>Il sindaco di Scalea, Mario Russo, ha annunciato che sarà proclamato il lutto cittadino in occasione dei funerali di mamma Francesca, anticipando che il Comune assicurerà tutto il sostegno necessario alla famiglia della donna qualora la vicenda dovesse finire davanti a un tribunale.</p>
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		<title>Mamma 36enne di Scalea muore dopo aver partorito bimba in ospedale a Lagonegro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2026 17:34:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tragedia nell&#8217;ospedale di Lagonegro (Potenza) dove una donna di 36 anni, F.N. di Scalea (CS), è morta dopo aver partorito stamani una bambina.  Secondo quanto si è appreso, dopo aver dato alla luce la piccola, la donna &#8211; madre di altre due bambine &#8211; ha avuto un&#8217;emorragia ed è morta poco dopo. La neonata, secondo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tragedia nell&#8217;ospedale di Lagonegro (Potenza) dove una donna di 36 anni, F.N. di Scalea (CS), è morta dopo aver partorito stamani una bambina.  Secondo quanto si è appreso, dopo aver dato alla luce la piccola, la donna &#8211; madre di altre due bambine &#8211; ha avuto un&#8217;emorragia ed è morta poco dopo. La neonata, secondo quanto si apprende, starebbe bene. I familiari, sconvolti dall’accaduto, hanno immediatamente informato la magistratura. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, mentre la Procura di Lagonegro ha aperto un fascicolo di indagine per fare piena luce sulle circostanze della tragedia.</p>
<p>Saranno ora gli accertamenti dei Carabinieri della Compagnia di Lagonegro, coordinati dalla Procura della Repubblica della stessa città lucana a stabilire cosa sia realmente accaduto in sala parto e se vi siano eventuali responsabilità.</p>
<p>“<em>Il sindaco, l’Amministrazione Comunale e il Consiglio Comunale di Scalea esprimono il più profondo e sincero cordoglio per la tragica scomparsa di Francesca, giovane moglie e madre. Una notizia che ha colpito duramente l’intera comunità, lasciando sgomenti e uniti in un dolore profondo e silenzioso. Di fronte a una perdita così improvvisa e ingiusta, le parole faticano a trovare spazio, ma il sentimento di vicinanza è autentico e condiviso”.</em></p>
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		<item>
		<title>Lamezia: 30enne morta dopo parto, Asp: Ha rifiutato un primo ricovero e poi l’intervento di chirurgia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-30enne-morta-dopo-parto-asp-ha-rifiutato-un-primo-ricovero-e-poi-lintervento-di-chirurgia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jul 2024 13:19:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Resta alto lo sgomento a Lamezia Terme per la morte della 30enne Francesca Amato a pochi giorni dal parto nel locale ospedale. Sulla vicenda ha già aperto un fascicolo di indagine la Procura della Repubblica. Nel frattempo l&#8217;Asp di Catanzaro attraverso la voce del Commissario straordinario, generale Antonio Battistini, ha spiegato al sito Lacnews24 la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Resta alto lo sgomento a Lamezia Terme per la morte della 30enne <strong>Francesca Amato</strong> a pochi giorni dal parto nel locale ospedale. Sulla vicenda ha già aperto un fascicolo di indagine la Procura della Repubblica. Nel frattempo l&#8217;Asp di Catanzaro attraverso la voce del Commissario straordinario, generale <strong>Antonio Battistini,</strong> ha spiegato al sito <strong>Lacnews24</strong> la posizione dell&#8217;Azienda sul tragico episodio.<br />
&#8220;La signora &#8211; <strong>si legge nell&#8217;articolo</strong> &#8211; ha partorito in data <strong>12 giugno</strong> con taglio cesareo. Il decorso postoperatorio è stato regolare e la signora è stata dimessa regolarmente in terza giornata con le prescrizioni terapeutiche mirate alle sue situazioni cliniche.<br />
La donna si sarebbe poi recata in Pronto soccorso il <strong>27 giugno</strong> etichettata con codice verde: le valutazioni specialistiche eseguite mostrano una infezione a livello della ferita, a seguito della quale si propone il ricovero che la signora rifiuta, prima di lasciare l’ospedale, accetta la somministrazione di un antibiotico. Il <strong>giorno 28</strong> la signora torna in Pronto Soccorso, dove si rileva un peggioramento dell’infezione locale, a causa del quale la paziente viene ricoverata. Nei giorni successivi si procede agli approfondimenti diagnostici inclusa medicazione e drenaggio del sito infetto. La <strong>mattina del 2 luglio</strong> la signora chiedeva la dimissione, mentre le evidenze generate dagli approfondimenti diagnostici suggerivano la necessità di una revisione chirurgica della ferita. Anche questa opzione terapeutica veniva rifiutata dalla signora, nonostante il confronto intervenuto anche con i chirurghi&#8221;.</p>
<p>Nell&#8217;articolo del <strong>network calabrese</strong> si legge ancora che &#8220;prima del decesso, avvenuto <strong>in modo improvviso</strong>, la paziente aveva ricevuto la visita di una amica che si era trattenuta circa 10 minuti, <strong>intorno alle ore 14</strong>, si verificava la crisi che ha portato al decesso nonostante le manovre rianimatorie attivate. Le ipotesi sulle cause che hanno portato al decesso della paziente sono diverse, già ipotizzate nell’audit, e <strong>facilmente verificabili da parte dell’Autorità Giudiziaria</strong>. L’Azienda, nel confermare il pieno supporto e totale fiducia nei sanitari che hanno operato sulla vicenda, fa sapere di avere piena fiducia nell’operato degli inquirenti&#8221; ha concluso la sua conversazione con <strong>Lacnews24</strong> il gen. Battistini.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="K7v3EkhCXg"><p><a href="https://www.calabrianews.it/lamezia-terme-30enne-muore-alcuni-giorni-dopo-parto-pm-avvia-indagine/">Francesca morta a 30enne alcuni giorni dopo il parto: dolore e sgomento a Lamezia</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Francesca morta a 30enne alcuni giorni dopo il parto: dolore e sgomento a Lamezia&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/lamezia-terme-30enne-muore-alcuni-giorni-dopo-parto-pm-avvia-indagine/embed/#?secret=d47RAP5tfR#?secret=K7v3EkhCXg" data-secret="K7v3EkhCXg" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lamezia-30enne-morta-dopo-parto-asp-ha-rifiutato-un-primo-ricovero-e-poi-lintervento-di-chirurgia/">Lamezia: 30enne morta dopo parto, Asp: Ha rifiutato un primo ricovero e poi l’intervento di chirurgia</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Morte di Santina Adamo dopo parto, condannati 2 ginecologi e l’anestesista dell&#8217;ospedale di Cetraro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/morte-di-santina-adamo-dopo-parto-condannati-2-ginecologi-e-lanestesista-dellospedale-di-cetraro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 May 2024 15:11:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Tribunale di Paola ha condannato i ginecologi Concetta Perri e Angelo Cannizzaro e l’anestesista Alessandra Chidichimo ad un anno con pena sospesa e non menzione nell&#8217;ambito del processo scaturito a seguito della morte in corsia di Santina Adamo. La giovane di soli 37 anni e residente a Rota Greca, morì il 17 luglio dello [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Tribunale di Paola ha condannato i ginecologi Concetta Perri e Angelo Cannizzaro e l’anestesista Alessandra Chidichimo ad un anno con pena sospesa e non menzione nell&#8217;ambito del processo scaturito a seguito della morte in corsia di Santina Adamo. La giovane di soli 37 anni e residente a Rota Greca, morì il 17 luglio dello scorso anno dopo aver dato alla luce in modo naturale il suo secondo figlio a causa di una forte emorragia.</p>
<p>Assolti dallo stesso Tribunale di Paola, come richiesto dalla stessa Procura della cittadina tirrenica, l’ostetrica Loretta De Biase e l’anestesista Francesco Amoroso. I cinque imputati erano stati rinviati a giudizio nel 2020. A processo è finito quindi il personale sanitario che aveva in cura la donna nell’ospedale di Cetraro. Santino Adamo è morta nell&#8217;ospedale di Cetraro dopo aver dato alla luce il suo secondo figlio a causa di una emorragia post parto. </p>
<p>Ai sanitari è stato in particolare contestato il ritardo nella richiesta e somministrazione di sangue a fronte dell’emorragia post parto accorsa alla donna. L’ospedale di Cetraro aveva a disposizione solo una sacca. Il centro trasfusionale, a Paola, è distante 23 chilometri. Tra la prima e la seconda richiesta che sarebbero avvenuta a distanza di circa 40 minuti si sarebbe quindi perso tempo prezioso. Le sacche richieste al Centro trasfusionale di Paola, sarebbero arrivate troppo tardi. In ogni caso, avrebbe pesato e non poco la mancanza di sangue nel presidio.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="4HJ62j3lOL"><p><a href="https://www.calabrianews.it/cinque-medici-dellospedale-di-cetraro-rinviati-a-giudizio-per-la-morte-di-santina-adamo/">Cinque medici dell&#8217;ospedale di Cetraro rinviati a giudizio per la morte di Santina Adamo</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Cinque medici dell&#8217;ospedale di Cetraro rinviati a giudizio per la morte di Santina Adamo&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/cinque-medici-dellospedale-di-cetraro-rinviati-a-giudizio-per-la-morte-di-santina-adamo/embed/#?secret=ntuBZDUXLY#?secret=4HJ62j3lOL" data-secret="4HJ62j3lOL" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/morte-di-santina-adamo-dopo-parto-condannati-2-ginecologi-e-lanestesista-dellospedale-di-cetraro/">Morte di Santina Adamo dopo parto, condannati 2 ginecologi e l’anestesista dell&#8217;ospedale di Cetraro</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Neonato muore durante il parto, Procura Locri apre inchiesta dopo denuncia dei genitori</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/neonato-muore-durante-il-parto-procura-locri-apre-inchiesta-dopo-denuncia-dei-genitori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Feb 2024 08:54:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[inchiesta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Procura della Repubblica di Locri ha aperto un&#8217;inchiesta sul decesso di un neonato avvenuto nella sala parto dell&#8217;ospedale dello stesso Comune dopo che i genitori hanno presentato una denuncia ai carabinieri. L&#8217;inchiesta, al momento, è contro ignoti. La tragedia è avvenuta nei giorni scorsi, ma la notizia è emersa solo nelle scorse ore. Il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Procura della Repubblica di Locri ha aperto un&#8217;inchiesta sul decesso di un neonato avvenuto nella sala parto dell&#8217;ospedale dello stesso Comune dopo che i genitori hanno presentato una denuncia ai carabinieri. L&#8217;inchiesta, al momento, è contro ignoti.<br />
La tragedia è avvenuta nei giorni scorsi, ma la notizia è emersa solo nelle scorse ore.</p>
<p>Il decesso sarebbe avvenuto durante il parto nonostante i diversi tentativi di rianimazione fatti dai medici presenti. L&#8217;autorità giudiziaria ha disposto il sequestro della salma del neonato e della relativa documentazione sanitaria e l&#8217;autopsia.</p>
<p>Dopo il dramma sono stati gli stessi genitori a presentare una denuncia ai carabinieri di Locri. Saranno ora le verifiche medico-legali a chiarire le cause del decesso del neonato.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Problemi dopo parto in casa, interviene l&#8217;elisoccorso: Mamma 37enne e neonato ricoverati in ospedale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/problemi-dopo-parto-in-casa-interviene-lelisoccorso-mamma-37enne-e-neonato-ricoverati-in-ospedale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jun 2022 18:22:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[Elisoccorso]]></category>
		<category><![CDATA[parto]]></category>
		<category><![CDATA[Savelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Savelli (KR) &#8211; E&#8217; dovuto intervenire l&#8217;elisoccorso del 118 di Cosenza per prestare assistenza a Savelli, nel crotonese, ad una donna di 37 anni che aveva appena partorito in casa ed al neonato, entrambi con problemi. La telefonata al 118 ha fatto scattare immediatamente l&#8217;intervento dell&#8217;elisoccorso, che ha provveduto a trasferire la puerpera ed il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/problemi-dopo-parto-in-casa-interviene-lelisoccorso-mamma-37enne-e-neonato-ricoverati-in-ospedale/">Problemi dopo parto in casa, interviene l&#8217;elisoccorso: Mamma 37enne e neonato ricoverati in ospedale</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Savelli (KR) &#8211; E&#8217; dovuto intervenire l&#8217;elisoccorso del 118 di Cosenza per prestare assistenza a Savelli, nel crotonese, ad una donna di 37 anni che aveva appena partorito in casa ed al neonato, entrambi con problemi.</p>
<p>La telefonata al 118 ha fatto scattare immediatamente l&#8217;intervento dell&#8217;elisoccorso, che ha provveduto a trasferire la puerpera ed il bambino che aveva appena partorito nell&#8217;ospedale dell&#8217;Annunziata di Cosenza.</p>
<p>La donna é stata ricoverata nel reparto di ostetricia e ginecologia, mentre il piccolo viene assistito dai sanitari della Terapia intensiva neonatologica. Adesso, comunque, entrambi stanno bene.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/problemi-dopo-parto-in-casa-interviene-lelisoccorso-mamma-37enne-e-neonato-ricoverati-in-ospedale/">Problemi dopo parto in casa, interviene l&#8217;elisoccorso: Mamma 37enne e neonato ricoverati in ospedale</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Positiva al covid dopo parto: ecco la storia di una giovane mamma alle prese con la sanità calabrese</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/positiva-al-covid-dopo-parto-ecco-la-storia-di-una-giovane-mamma-alle-prese-con-la-sanita-calabrese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Jan 2021 15:14:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[GOM]]></category>
		<category><![CDATA[Locri]]></category>
		<category><![CDATA[parto]]></category>
		<category><![CDATA[post]]></category>
		<category><![CDATA[Valentina Caridi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblichiamo integralmente il post della signora Valentina Caridi che racconta la sua esperienza personale alle prese con alcune strutture sanitarie della provincia di Reggio Calabria prima, durante e dopo il parto. Ovviamente siamo disponibili ad ospitare eventuali precisazioni di quanti si sentono chiamare in causa nella vicenda. &#8220;Mi chiamo Valentina Caridi e vivo a Locri, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/positiva-al-covid-dopo-parto-ecco-la-storia-di-una-giovane-mamma-alle-prese-con-la-sanita-calabrese/">Positiva al covid dopo parto: ecco la storia di una giovane mamma alle prese con la sanità calabrese</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pubblichiamo integralmente il post della signora Valentina Caridi che racconta la sua esperienza personale alle prese con alcune strutture sanitarie della provincia di Reggio Calabria prima, durante e dopo il parto. Ovviamente siamo disponibili ad ospitare eventuali precisazioni di quanti si sentono chiamare in causa nella vicenda.</em><br />
&#8220;Mi chiamo Valentina Caridi e vivo a Locri, un paese in provincia di Reggio Calabria.<br />
Ecco cosa mi è successo&#8230;<br />
Parto cesareo programmato per venerdì 18 dicembre 2020 per posizione podalica del bambino.<br />
Sabato 12 dicembre inizio a sentire contrazioni relativamente forti e non sempre costanti.. Durante la notte al loro intensificarsi decidiamo di andare al pronto soccorso di Locri anche perché ho notato perdite ematiche che comunque indicano una preparazione al parto. Arriviamo al pronto soccorso e l&#8217;accoglienza non è delle migliori, in preda ai dolori mi sento dire &#8220;eh beh, tutte le donne incinte hanno perdite ematiche, è normale.. Quindi.. &#8221;  rimango già perplessa.. Che affermazione è &#8230; Cmq sia mi effettuano il tampone per il Covid e al risultato negativo mi reco in reparto di ginecologia dove un&#8217;ostetrica mi visita e mi fa un tracciato per monitorare le contrazioni. Il risultato è che non ho molta dilatazione e le contrazioni non sono da parto. Il travaglio non è iniziato. Chiama il ginecologo di turno che neanche mi guarda, mi domanda nulla e non sente la necessità neanche di farmi jun&#8217;ecografia sapendo che il bambino è podalico e da lì a qualche giorno avrei avuto il cesareo programmato. Io allibita vengo dimessa. Non capivo che necessità avessi di entrare completamente in travaglio se cmq avrei dovuto affrontare un cesareo. E più allibita perché il ginecologo non mi ha neanche visitata.<br />
Torniamo a casa e passo una notte tra dolori e pensieri vari. Il giorno dopo le contrazioni si intensificano e diventano via via più regolari ma decido di aspettare quanto più possibile per non sentirmi di nuovo dire che è tutto fermo. Ma durante la notte non resisto più a quei dolori e li riconosco come contrazioni vere e proprie. Di nuovo al pronto soccorso, questa volta l&#8217;accoglienza è perfetta. Nuovo tampone, ancora negativo. Graziosa infermiera mi accompagna in sedia a rotelle in reparto e due belle ostetriche mi accolgono con il sorriso e mi accompagnano dal ginecologo anche lui sorridente e pronto a visitarmi. Non appena mi vede capisce che sono pronta a partorire ma quando sa che ho il cesareo programmato non esita un attimo a farmi l&#8217;ecografia e visitarmi. Risultato? Dilatazione 8cm (la dilatazione massima per un parto è 10cm) praticamente con un cesareo programmato mi sono fatta anche il travaglio per non farmi mancare nulla.<br />
Mi dissero &#8220;signora ma perché ha aspettato tanto? Poteva venire molto prima&#8221;.<br />
Spiego che la sera prima ero stata lì e rimangono tutti perplessi nel sapere che non mi è stata fatta alcuna ecografia e sono stata mandata a casa. Da un lato penso per fortuna perché la sera prima nessuno mi ispirava un minimo di fiducia poveri noi. Invece quella sera sembrava tutta un&#8217;altra storia.<br />
IL BELLO PERÒ DEVE ANCORA VENIRE&#8230;<br />
LA STORIA CONTINUA&#8230;<br />
Quindi&#8230;<br />
Lunedì 14 Dicembre durante la notte torno al pronto soccorso di Locri con dilatazione 8cm e alle 2.49 con un cesareo d&#8217;urgenza nasce Matteo. Lui sta bene, io sto bene. L&#8217;emozione è fortissima. Tutto fila liscio e in un&#8217;ora l&#8217;equipe di turno organizza e fa il cesareo. Devo dire che sono rimasta molto contenta di tutto. Ero molto calma e serena nonostante l&#8217;operazione che avrei dovuto affrontare perché ogni persona in quella sala parto mi ha ispirato tranquillità e professionalità accogliendomi con sorrisi e parole di conforto.<br />
Rimango in degenza qualche giorno in un reparto pieno di gente competente questa volta, sempre gentile e pronta sempre ad aiutare. Ovviamente nessuno può venire a trovarmi ma capisco la situazione. Per la nostra sicurezza è meglio così.<br />
Finalmente dopo 3 giorni si torna a casa (senza farmi alcun tampone), tra le mille difficoltà e i mille dolori che purtroppo un cesareo comporta.<br />
QUANTO HO RIMPIANTO IL PARTO NATURALE.<br />
Nei giorni a seguire lamentavo forti dolori alla ferita, nella zona del taglio. Tirava e bruciava da morire e giorno 21 Dicembre, ad una settimana dal parto quindi, decido di chiamare la Ginecologa e d&#8217;accordo con lei pensiamo sia meglio andare al pronto soccorso. Allora io Daniele e Matteo (che sicuramente avrebbe voluto mangiare nel frattempo vista sicuramente la lunga attesa che ci aspettava), siamo andati al pronto soccorso di Locri e ovviamente vista la situazione ho dovuto prima aspettare di fare il tampone per il Covid. Premetto che ero molto dolorante, ho dovuto aspettare circa una mezz&#8217;oretta per registrarmi e poi circa un&#8217;oretta per fare il tampone e avrei dovuto aspettare una 40ina di minuti per il risultato. Insomma fate il calcolo di quanto ho aspettato per essere visitata. Nel frattempo due cari infermieri giovani e gentili mi fanno un prelievo e un altro tampone portandomi in una stanza.<br />
Dopo tutta questa attesa finalmente ecco il risultato.<br />
Ed ora arriva il bello.<br />
Un signore spunta da lontano e mi dice &#8221; signora lei è positiva al covid&#8221;. Sono un attimino rimasta sorpresa, non me lo aspettavo ma onestamente visti i dolori che stavo sentendo non me ne interessava più di tanto, volevo solo essere visitata e capire se tutto andasse bene. Questo signore non disse più nulla, mi guardava dispiaciuto e allora io gli chiesi &#8220;e quindi? Ora che si fa?&#8221; e lui mi ha riposto &#8220;E QUINDI NIENTE, LEI IN REPARTO NON PUÒ SALIRE E IL MEDICO NON SCENDERÀ A VISITARLA PERCHÉ LEI È POSITIVA&#8221;. In quel momento si che sono rimasta scioccata. Ma come? erano almeno 4 ore che ero lì ad aspettare, piena di dolori ad una settimana da un cesareo d&#8217;urgenza, con un neonato in macchina e mi viene detto che nessuno mi visita perché sono positiva? Intanto Matteo piangeva quindi lo raggiungo in macchina perché aveva fame ed entra Daniele ad aspettare il risultato delle analisi e a chiedere spiegazioni. La dottoressa di turno gli dice &#8220;mi dispiace tanto, non so cosa fare. Purtroppo tutti i medici SI SONO RIFIUTATI DI VISITARLA.&#8221;<br />
Proprio così, si sono rifiutati.<br />
Capisco la paura di infettarti o infettare i propri cari ma SEI UN MEDICO. Lavori nella sanità, devi mettere in conto tutto e hai giurato di prestare soccorso a chiunque ne abbia bisogno. I medici, infermieri e personale seri per non infettare i propri cari hanno vissuto mesi lontano da loro non si sono rifiutati di visitare o prestare soccorso nascondendosi dietro un virus. E poi i colleghi che invece ci lavorano a stretto contatto? Ad esempio gli operatori del 118? Perché loro si e tu no?<br />
Mi prescrivono un antibiotico preventivo per un eventuale infezione e così torno a casa con i dolori che non sono certo diminuiti.<br />
Il giorno dopo, prendiamo la macchina e io Daniele e Matteo andiamo al pronto soccorso di Reggio Calabria al centro Covid. Anche qui ovviamente lunga attesa, staff comunque gentile, 3 tamponi effettuati ma alla fine arriva un ginecologo. LUI NON SI È RIFIUTATO. HA MESSO LA TUTA, ERA COPERTO DALLA TESTA AI PIEDI ED È SCESO A VISITARMI. È stato gentilissimo davvero, super disponibile a rispondere alle mie mille domande.<br />
La visita va bene, guardando la ferita mi tranquillizza basandosi sul suo aspetto ma quando chiedo se è possibile fare un&#8217;ecografia per vedere se internamente è tutto a posto mi rispondono che purtroppo non hanno un ecografo e che non sa cosa farci. Ovviamente non è colpa sua. Quindi non è possibile dare un&#8217;occhiata. Anche qui mi pongo molte domande. Una serata in pronto soccorso a Locri e si sono rifiutati di visitarmi, un viaggio fino a Reggio Calabria con un bambino di 8 giorni, un pomeriggio intero al pronto soccorso e non è possibile fare un&#8217;ecografia&#8230;piena di dolori me ne torno di nuovo a casa&#8230; a detta loro va tutto bene. ASSURDO. Sarei stata anche disposta a ricoverarmi pure di fare l&#8217;ecografia.<br />
Per finire, prima di andare via ho chiesto un&#8217;altra cosa&#8230;qualche giorno dopo il parto mi sono accorta di avere una grandicella palla al seno sinistro.. La posizione non fa pensare che sia qualcosa legato all&#8217;allattamento e infatti la dottoressa mi aveva detto di fare urgentemente un&#8217;ecografia che avevo prenotato per martedì 22 dicembre ma che purtroppo ho dovuto annullare perché positiva al Covid.<br />
Allora al pronto soccorso a Reggio chiesi se poteva vedermi un senologo o qualcun&#8217;altro..anche se non era possibile fare l&#8217;ecografia ma che almeno qualcuno mi guardasse, toccasse questa pallina e mi desse qualche notizia. Mi viene risposto &#8220;No signora, non può scendere nessuno&#8221;. La sensazione è stata come se mi avessero detto &#8220;già è tanto che è sceso il ginecologo, ora non esageri chiedendo altro&#8221;.<br />
Premetto che il ginecologo ha dato un&#8217;occhiata al seno ma giustamente non è proprio del campo e quindi è stato molto largo nello spiegarmi cosa può essere.<br />
Morale di questa storia?<br />
Io sono ritornata a casa pieni di dolori anche quella sera, ho fatto l&#8217;antibiotico che mi hanno prescritto ..per fortuna i dolori piano piano sono diminuiti.. Non sono passati del tutto ma mi è stato spiegato che è normale visto il profondo taglio che mi hanno fatto e i tanti strati cuciti che devono riemarginarsi.<br />
Al secondo tampone fatto il 2 gennaio siamo risultati ancora positivi ed io sto aspettando con ansia di essere negativa per poter fare l&#8217;ecografia al seno che avrei dovuto fare d&#8217;urgenza e vedere cos&#8217;è questa palla. Finché sono positiva nessuno mi visita e devo aspettare.. Parlandone anche con i carabinieri e i medici dell USCA mi dicono.. &#8220;eh signora, mi dispiace ma non si può fare niente finché lei è positiva&#8221;.<br />
Purtroppo al terzo tampone fatto giorno 11 gennaio sono risultata ancora positiva. Quindi altra lunga attesa prima di poter essere visitata.<br />
Ok spero solo la cosa non sia nulla di importante e che non si aggravi in tutti questi giorni che stanno passando.<br />
Ora, io non dico niente riguardo questa mia esperienza.. Credo parli da se.. Dico solo che non può funzionare tutto così.. Se una persona positiva ha bisogno di cure diverse da quelle per i sintomi del Covid che fa? Muore? Bisogna attrezzarsi bene perché con le giuste precauzioni si può fare tutto.<br />
Ah, il ginecologo di Reggio è rimasto scioccato nel sapere che a Locri si sono rifiutati di visitarmi lasciandomi lì con i dolori ad una settimana dal parto dicendo che oltre ad andare contro ad ogni principio di un medico è stata anche omissione di soccorso.<br />
A voi le considerazioni.<br />
PS: il Covid lo avrò preso in ospedale, nessun tampone alle dimissioni e ostetriche positive al Covid. Hanno fatto tamponi alle ragazze in camera con me dimesse il giorno dopo ma nessuno mi ha contattata nei giorni a seguire per avvisarmi che qualche ostetrica era positiva quindi di fare un tampone per controllare il mio stato. Io l&#8217;ho scoperto casualmente andando al pronto soccorso accusando dolori. In quanto asintomatica se non avessi avuto quei dolori non l&#8217;avrei saputo.<br />
Così ho infettato la mia famiglia, mia mamma e mia suocera.. Tutti ora negativi con qualche ripercussione sulla salute.<br />
Non permettono visite durante la degenza ma chi ci lavora sta attento?&#8230;. Mm non lo so..<br />
Anche questo ASSURDO.<br />
Grazie per aver letto la mia storia e spero la condividiate per dire a tutti in che posto viviamo.. Un posto con cose positive certo ma altrettante cose negative.. Forse anche di più.. La sanità è importante.. Noi siamo importanti e meritiamo di più.<br />
Vedremo come andrà a finire. Intanto io e Matto aspettiamo di essere visitati. Aspettiamo&#8230;.<br />
Ovviamente ringrazio tutte le persone competenti che ho incontrato che mi hanno assistita nel migliore dei modi e che rappresentano al meglio la categoria e il ruolo che ricoprono. Sono tanti e infatti per questo ci tenevo anche a sottolineare le cose positive come ho fatto nel post&#8221;.</p>
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		<title>Cosenza, donna positiva ha partorito (in una sala protetta): nato un maschietto di 4 chili</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cosenza-donna-positiva-ha-partorito-in-una-sala-protetta-nato-un-maschietto-di-4-chili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2020 13:43:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[donna positiva]]></category>
		<category><![CDATA[meonato negativo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosenza &#8211; E’ un maschietto di 4 kg, il neonato partorito stamattina da una ragazza diciottenne risultata positiva al Covid 19. Il parto, effettuato all’ospedale dell’Annunziata di Cosenza, è avvenuto, col taglio cesareo, in una sala operatoria protetta. Si tratta del terzo parto Covid in sicurezza che viene eseguito all’ospedale di Cosenza in una sala [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosenza &#8211; E’ un maschietto di 4 kg, il neonato partorito stamattina da una ragazza diciottenne risultata positiva al Covid 19. Il parto, effettuato all’ospedale dell’Annunziata di Cosenza, è avvenuto, col taglio cesareo, in una sala operatoria protetta.<br />
Si tratta del terzo parto Covid in sicurezza che viene eseguito all’ospedale di Cosenza in una sala operatoria dedicata.<br />
La giovane mamma, in osservazione da ieri e che non era al primo parto, è in ottime condizioni di salute e così anche il bimbo, che non risulta positivo al Covid 19 e si trova adesso nel reparto di neonatologia dell’ospedale cosentino.<br />
La donna, residente a Cosenza, ha seguito il cosiddetto ‘percorso Covid’ ed è stata sottoposta al tampone che ha dato esito positivo, mentre il marito pare sia restio a rispettare l’isolamento domiciliare preventivo, in attesa dell’esito del tampone che giungerà nelle prossime ore.<br />
Intanto la task force dell’Asp di Cosenza è al lavoro per ricostruire i contatti della partoriente attraverso l’indagine epidemiologica mentre la struttura ospedaliera ha eseguito il parto in sicurezza per garantire anche la protezione degli operatori sanitari. </p>
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		<title>Cosenza, la donna partorirà in ospedale. Si cerca il marito che al momento è irreperibile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2020 11:27:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[irreperibile]]></category>
		<category><![CDATA[parto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosenza &#8211; Effettua i controlli Covid prima di partire e scopre di essere positiva al virus. Accade a Cosenza dove una donna in procinto di partorire, ha scoperto di essere positiva al Covid durante i controlli previsti dai nuovi protocolli. La donna, dunque, partorirà con il Covid così come successo altre due volte all&#8217;Annunziata. I [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosenza &#8211; Effettua i controlli Covid prima di partire e scopre di essere positiva al virus. Accade a Cosenza dove una donna in procinto di partorire, ha scoperto di essere positiva al Covid durante i controlli previsti dai nuovi protocolli. La donna, dunque, partorirà con il Covid così come successo altre due volte all&#8217;Annunziata.<br />
I sanitari sono in cerca del marito della donna, attualmente irreperibile, per effettuare anche su di lui il tampone. </p>
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		<title>E&#8217; successo a Reggio Calabria: genitori presentano denuncia, Procura apre inchiesta</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/e-successo-a-reggio-calabria-genitori-presentano-denuncia-procura-apre-inchiesta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2020 16:21:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[GOM Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[inchiesta]]></category>
		<category><![CDATA[neonata]]></category>
		<category><![CDATA[parto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Reggio Calabria &#8211; La Procura della Repubblica di Reggio Calabria ha aperto un&#8217;indagine sul decesso di una neonata avvenuto nell&#8217;ospedale &#8220;Bianchi-Melacrino-Morelli&#8221; la notte del primo settembre, dopo la denuncia presentata dal marito della partoriente. La polizia ha sequestrato la cartella clinica e la salma della piccola in attesa dell&#8217;autopsia. La Procura non ha ancora iscritto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Reggio Calabria &#8211; La Procura della Repubblica di Reggio Calabria ha aperto un&#8217;indagine sul decesso di una neonata avvenuto nell&#8217;ospedale &#8220;Bianchi-Melacrino-Morelli&#8221; la notte del primo settembre, dopo la denuncia presentata dal marito della partoriente. La polizia ha sequestrato la cartella clinica e la salma della piccola in attesa dell&#8217;autopsia. La Procura non ha ancora iscritto alcun medico nel registro degli indagati ma è un atto dovuto che probabilmente si verificherà a breve, prima che il pm Andrea Sodani disponga l&#8217;esame autoptico.<br />
Secondo quanto si è appreso, la morte della bimba sarebbe avvenuta in seguito a una complicanza. Durante il parto si sarebbe verificato un evento che in termini medici viene chiamato &#8220;distocia di spalla&#8221; che può verificarsi, stando alle statistiche, nello 0,4% dei parti, che consiste nel blocco delle spalle del nascituro. I sanitari hanno eseguito una serie di manovre nel tentativo di far nascere la piccola. È stato quindi allontanato il marito ed è stato allertato anche il rianimatore anestesista giunto in sala parto. Manifestando solidarietà per il tragico evento che ha colpito la famiglia della bambina e prima che intervenisse la Procura, l&#8217;ospedale ha chiesto ai genitori di eseguire l&#8217;autopsia allo scopo di fugare ogni dubbio sulla corretta gestione del parto. Oggi, inoltre, c&#8217;è stato un incontro tra la direzione sanitaria, il primario, i ginecologi e il personale ostetrico presente in sala parto. Incontro nel corso del quale è stato analizzato il caso clinico in attesa che la Procura faccia le indagini per accertare se c&#8217;è stato un errore medico o, invece, un evento infausto e imprevedibile.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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