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	<title>opera Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 29 May 2026 16:31:24 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Ponte sullo Stretto, Autorità dei trasporti stila una serie di osservazioni sul piano economico dell&#8217;opera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 15:20:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Piano economico-finanziario del Ponte sullo Stretto può essere considerato “adeguato nell&#8217;attuale fase di impostazione e avvio del progetto”, ma richiede di essere monitorato nel corso del tempo su tariffe, contenimento dei costi e tutela degli utenti. A dirlo è l&#8217;Autorità di regolazione dei trasporti guidata da Nicola Zaccheo in un parere al ministero delle Infrastrutture, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="atext" data-mrf-recirculation="Article links">Il Piano economico-finanziario del Ponte sullo Stretto<b></b> può essere considerato “<em>adeguato nell&#8217;attuale fase di impostazione e avvio del progetto</em>”, ma richiede di essere monitorato nel corso del tempo su tariffe, contenimento dei costi e tutela degli utenti. A dirlo è l&#8217;Autorità di regolazione dei trasporti guidata da Nicola Zaccheo in un parere al ministero delle Infrastrutture, un dossier di 19 pagine fitte di rilievi e osservazioni. Il documento (parere n.39/2026) di fatto non boccia il piano tariffario dell&#8217;opera e arriva dopo il no da parte della Corte dei conti sulla prima delibera Cipess mancante tra le altre cose proprio del parere di Art. E&#8217; dunque questo uno dei tasselli necessari per riavviare l&#8217;iter e costruire una nuova delibera che passi il vaglio della giustizia contabile. Ma per farlo l&#8217;Authoriy prescrive una serie di condizioni tecniche e rilievi.</p>
<div class="asubtitle">
<h2 id="">Il parere</h2>
</div>
<p class="atext" data-mrf-recirculation="Article links">L&#8217;Autorità pianta subito un paletto: il parere riguarda esclusivamente le tariffe del pedaggio, non il giudizio sull&#8217;opera nel suo complesso. Ma ilPonte sullo Stretto, osserva Art, è un&#8217;opera caratterizzata da “<em>assoluta specificità</em>”, oltre che da “<em>unicità e complessità tecnica, economica e finanziaria</em>”. Proprio per questo, secondo l&#8217;Autorità, richiede verifiche più stringenti sulla tenuta economica del progetto e sulla distribuzione dei rischi. Il filo conduttore del parere è chiaro: contenere i costi per gli utenti, garantire che il rischio resti davvero in capo al concessionario, evitare squilibri economico-finanziari e incentivare l&#8217;efficienza nella gestione. Sono, del resto, i principi che la stessa Autorità richiama espressamente nel documento quando parla di “contenimento dei costi per l&#8217;utenza” e di “<em>effettiva traslazione del rischio</em>”. E dunque la strada è tracciata: il Piano dovrà essere accompagnato da un sistema di monitoraggio strutturato e continuativo, per verificare nel tempo l&#8217;adeguatezza e la sostenibilità complessiva. In particolare, il monitoraggio dovrà consentire di valutare la sostenibilità economico-finanziaria del progetto nel suo insieme, la corretta allocazione dei rischi tra i soggetti coinvolti e la congruità delle tariffe di pedaggio rispetto ai costi effettivamente sostenuti e ai livelli di servizio offerti all&#8217;utenza.</p>
<p class="atext" data-mrf-recirculation="Article links"><span style="color: #111111; font-family: Roboto, sans-serif; font-size: 27px;">I pedaggi</span></p>
<p class="atext" data-mrf-recirculation="Article links">Uno dei capitoli più delicati riguarda proprio i pedaggi. Il Piano stima una tariffa media per veicolo pari a 27,43 euro all&#8217;entrata in esercizio dell&#8217;opera, prevista nel 2034, destinata a crescere progressivamente fino a 48,71 euro nel 2063, con un incremento medio annuo del 2%. Sul punto Art richiama però l&#8217;esigenza che il sistema tariffario resti coerente con i principi di “<em>sostenibilità tariffaria</em>” e “<em>tutela dell&#8217;utenza</em>”, oltre che con una corretta allocazione dei rischi. Lo sanno bene dalle parti dell&#8217;Autorità: il nodo vero resta chi sopporta il rischio economico dell&#8217;opera. Ed è qui che il parere si fa più netto. Secondo Art il modello tariffario proposto da Stretto di Messina non prevede un esplicito fattore di recupero della produttività tipico delle concessioni regolate. I costi operativi vengono sostanzialmente aggiornati sulla base dell&#8217;inflazione, senza un esplicito fattore di produttività tipico delle concessioni regolate. “<em>Il sistema tariffario posto a base del Piano non risulta pienamente idoneo a incentivare il contenimento dei costi”</em>, osserva l&#8217;Autorità. Un elemento che di fatto determina “<em>un indebolimento della funzione incentivante propria della regolazione”.</em> E dunque “<em>appare opportuno che gli obiettivi di efficientamento applicabili alla fase operativa prevista in prospettiva siano definiti in modo trasparente e verificabile, con il coinvolgimento dell&#8217;Autorità a tempo debito, in occasione della revisione del Piano precedente l&#8217;entrata in esercizio dell&#8217;Opera</em>”.</p>
<div class="acor arec" data-mrf-recirculation="Consigliati per te Inline">
<h2 class="arec-title">La rimodulazione</h2>
</div>
<p class="atext" data-mrf-recirculation="Article links">Ancora più sensibile il passaggio sulla rimodulazione dei pedaggi. La convenzione consente infatti alla concessionaria di modificare le tariffe per categorie di veicoli, fasce orarie o periodi in caso di scostamenti dei ricavi da traffico, mantenendo invariati i ricavi complessivi. Una previsione che, secondo Art, potrebbe determinare una “s<em>ostanziale sterilizzazione del rischio traffico in capo alla concessionaria</em>”, attenuando di fatto il rischio d&#8217;impresa. Per questo l&#8217;Autorità chiede che eventuali modifiche tariffarie siano sottoposte preventivamente al proprio parere. Incerti, rileva l&#8217;Authority, restano poi i numeri finali dell&#8217;opera dal momento che “la concessionaria sottolinea come l&#8217;investimento complessivo è da intendersi a valori “nominali” ma non quantifica eventuali impatti derivanti dalle clausole di revisione prezzi che, anche sulla base dei futuri tassi effettivi di inflazione, potrebbero comportare, con tutta probabilità, significativi adeguamenti del Piano secondo quanto stabilito in Convenzione, ferma restando la necessità di assicurare la piena traslazione dei rischi di competenza in capo al concessionario, secondo quanto disciplinato dalla matrice dei rischi”.</p>
<p>(<em>Fonte: Il Sole 24 Ore</em>)</p>
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		<title>Ponte Stretto, Tucci (M5s): Opera defunta, ma per manager stipendi da capogiro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ponte-stretto-tucci-m5s-opera-defunta-ma-per-manager-stipendi-da-capogiro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 16:13:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Zero escavatori in azione, zero operai al lavoro, tante chiacchiere di Salvini, zero concretezza: il ponte sullo Stretto è un’opera defunta. Nonostante questo però, piovono milioni per i dirigenti della &#8216;Stretto di Messina Spa&#8217;”. Così in una nota il deputato calabrese del M5s Riccardo Tucci. &#8220;Il Ponte sullo Stretto &#8211; aggiunge &#8211; si rivela l&#8217;ennesimo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Zero escavatori in azione, zero operai al lavoro, tante chiacchiere di Salvini, zero concretezza: il ponte sullo Stretto è un’opera defunta. Nonostante questo però, piovono milioni per i dirigenti della &#8216;Stretto di Messina Spa&#8217;”.</em> Così in una nota il deputato calabrese del M5s Riccardo Tucci.</p>
<p>&#8220;<em>Il Ponte sullo Stretto &#8211; </em>aggiunge<em> &#8211; si rivela l&#8217;ennesimo poltronificio di centrodestra, pagato dai cittadini. I dati fanno cadere le braccia: la società conta 114 dipendenti, di cui 21 dirigenti, per un costo complessivo del personale di 11,5 milioni di euro all&#8217;anno. Un&#8217;assurdità intollerabile se si considera che la spesa per i soli manager è schizzata dai 4,5 milioni del 2024 a 6 milioni nel 2026. Non solo: grazie alle deroghe concesse dalla maggioranza, almeno quattro super-dirigenti aggirano il tetto dei 240 mila euro previsto per le società pubbliche, arrivando a intascare fino a 360 mila euro annui. Tutto questo a fronte di un&#8217;opera che, ad oggi, non ha un progetto e dal punto di vista procedurale è un colabrodo sotto tutti i punti di vista. Salvini pure ieri ha fatto nuovi annunci: ricordiamo che aveva promesso l&#8217;apertura dei cantieri per l&#8217;autunno 2024, poi posticipata alla primavera 2025, poi a fine del 2025 e ora all&#8217;ultimo trimestre del 2026&#8243;.</em></p>
<p>&#8220;<em>Il leader della Lega non è più credibile: manca ancora la delibera del Cipess e la relativa registrazione alla Corte dei Conti, però gli stipendi d’oro corrono veloci-</em> prosegue Tucci. <em>Ho depositato un’interrogazione per chiedere al governo di fermare questa farsa. Come M5s, è quasi un favore che facciamo a Meloni e Salvini: basta col rendersi ridicoli. Inoltre, chiediamo di revocare i privilegi e dirottare queste ingenti risorse verso le vere priorità della Sicilia e della Calabria: ferrovie, strade e reti idriche. I cittadini meritano infrastrutture utili, non slogan miliardari</em>&#8220;- conclude il deputato calabrese del M5s.</p>
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		<title>Ponte Stretto, Salvini: non voglio pensare che per motivi burocratici o cavilli si fermi l&#8217;opera</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ponte-stretto-salvini-non-voglio-pensare-che-per-motivi-burocratici-cavilli-fermi-lopera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Oct 2025 16:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Sono al lavoro anche questa mattina. Oggi è domenica, ho sentito i miei tecnici e siamo a lavoro per dare entro martedì tutte le risposte che la Corte dei Conti chiede, per avere un parere positivo mercoledì”. Così il vicepremier Matteo Salvini, a Napoli, a margine della presentazione della lista della Lega per le prossime [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Sono al lavoro anche questa mattina. Oggi è domenica, ho sentito i miei tecnici e siamo a lavoro per dare entro martedì tutte le risposte che la Corte dei Conti chiede, per avere un parere positivo mercoledì”. Così il vicepremier Matteo Salvini, a Napoli, a margine della presentazione della lista della Lega per le prossime elezioni regionali della Campania. </p>
<p>“Il fatto – ha proseguito Salvini – che nelle prime 24 ore l’azienda che curerà i lavori abbia avuto 4 mila richieste di lavoro – di tecnici, di ingegneri, di operai, di maestranze – dice che il ponte sullo stretto sarà un grande rilancio per l’Italia a livello nazionale. </p>
<p>Quindi, non voglio neanche pensare che qualcuno per motivi burocratici o cavilli fermi la più grande opera pubblica che in Occidente è in lavorazione”- ha concluso Salvini.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="URsGUm1nMi"><p><a href="https://www.calabrianews.it/ponte-stretto-corte-dei-conti-non-da-il-via-libera-dubbi-sullintera-documentazione-trasmessa/">Ponte Stretto, Corte dei conti non dà il via libera: dubbi sull’intera documentazione trasmessa</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Ponte Stretto, Corte dei conti non dà il via libera: dubbi sull’intera documentazione trasmessa&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/ponte-stretto-corte-dei-conti-non-da-il-via-libera-dubbi-sullintera-documentazione-trasmessa/embed/#?secret=Hf9HT8fogH#?secret=URsGUm1nMi" data-secret="URsGUm1nMi" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ponte-stretto-salvini-non-voglio-pensare-che-per-motivi-burocratici-cavilli-fermi-lopera/">Ponte Stretto, Salvini: non voglio pensare che per motivi burocratici o cavilli si fermi l&#8217;opera</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ponte Stretto, Cgil: Progetto lacunoso con presupposto un&#8217;analisi costi-benefici irrealistica</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ponte-stretto-cgil-progetto-lacunoso-con-presupposto-unanalisi-costi-benefici-irrealistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2024 14:55:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Cgil]]></category>
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		<category><![CDATA[opera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Il Ponte sullo Stretto è un’opera inutile e dannosa, non è l&#8217;infrastruttura necessaria a rilanciare lo sviluppo della Sicilia, della Calabria e dello stesso Mezzogiorno”. A dirlo sono il segretario confederale Cgil Pino Gesmundo, e i segretari generali Cgil Calabria (Angelo Sposato) e Cgil Sicilia (Alfio Mannino): “Occorre un intervento dello Stato per costruire una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Il Ponte sullo Stretto è un’opera inutile e dannosa, non è l&#8217;infrastruttura necessaria a rilanciare lo sviluppo della Sicilia, della Calabria e dello stesso Mezzogiorno”. A dirlo sono il segretario confederale Cgil Pino Gesmundo, e i segretari generali Cgil Calabria (Angelo Sposato) e Cgil Sicilia (Alfio Mannino): “Occorre un intervento dello Stato per costruire una programmazione mirata e coerente e disegnare un nuovo piano di sviluppo industriale”. I dirigenti sindacali sottolineano che “il progetto lacunoso del Ponte, che ha come presupposto un&#8217;analisi costi-benefici irrealistica, comporterebbe gravi impatti ambientali, paesaggistici e naturalistici, determinati anche dall&#8217;enorme problematicità della gestione dei cantieri disseminati in tutta l&#8217;area, e che metteranno in crisi per anni le città di Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni”. Vi è poi un ulteriore aspetto che lo rende “dannoso ancor prima di essere realizzato”, ossia “l&#8217;esecuzione di espropri di case, terreni, immobili di privati cittadini, investiti dai disagi e costretti a lasciare l&#8217;abitazione per andare non si sa dove e neppure con quale indennizzo”. Per Gesmundo, Sposato e Mannino è “un grave errore considerare la realizzazione del Ponte l&#8217;elemento strategico della modernizzazione infrastrutturale del Mezzogiorno. Riteniamo, invece, prioritarie la realizzazione dell&#8217;alta velocità Salerno-Reggio Calabria, che rischia di fermarsi a Romagnano; il completamento dell&#8217;elettrificazione e messa in sicurezza della ferrovia jonica Sibari-Reggio Calabria; il miglioramento del sistema di mobilità dell&#8217;area centrale dello Stretto; il completamento della Messina-Catania-Palermo e il raddoppio della Messina-Catania-Siracusa che continuano a procedere a rilento”. Indispensabile, inoltre, è poi “la messa in sicurezza del sistema autostradale siciliano e calabrese, portando a compimento la realizzazione dell&#8217;E90 (Ss 106), meglio conosciuta come la &#8216;strada della morte&#8217;”.</p>
<p>Per gli esponenti sindacali è “essenziale riaprire una nuova stagione di programmazione per le due regioni, le cui potenzialità di sviluppo socio-economico sono frenate dall&#8217;involuzione delle politiche messe in atto dal governo nazionale e dai governi regionali, colpendo le popolazioni e indebolendo lo stesso sistema produttivo”. Tra queste, “la centralizzazione delle Zes, lo smantellamento del reddito di cittadinanza, la revisione del Pnrr che definanzia molte opere strategiche, il blocco del Fondo di sviluppo e coesione e la sottrazione di 2.100 milioni alle due Regioni, lo svuotamento del Fondo perequativo infrastrutturale, tutto in una logica neocentralistica che annulla il ruolo della autonomie, soprattutto dei Comuni”. I tre dirigenti evidenziano l’urgenza di “un piano industriale di sviluppo per le due regioni che incentivi la produzione di energia, con investimenti nelle rinnovabili e portando a compimento le bonifiche dei siti contaminati; una politica dei trasporti che privilegi il trasporto pubblico locale e regionale; interventi radicali che affrontino decisamente le problematicità inerenti il dissesto idrogeologico e l&#8217;endemico disservizio della rete idrica”.</p>
<p>Le ingenti risorse finanziarie disponibili tra Pnrr, Pnc, fondi strutturali europei e fondi nazionali vanno “spese nei tempi dovuti e in modo corretto e trasparente, sottraendole al pericolo di una gestione clientelare che possa aprire il varco a fenomeni corruttivi e di penetrazione delle mafie nel sistema degli appalti pubblici. Su tutte le questioni evidenziate è indispensabile esercitare un&#8217;attenzione continua che promuova un controllo sociale assieme alla capacità di mobilitazione e d&#8217;iniziativa del movimento sindacale”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ponte-stretto-cgil-progetto-lacunoso-con-presupposto-unanalisi-costi-benefici-irrealistica/">Ponte Stretto, Cgil: Progetto lacunoso con presupposto un&#8217;analisi costi-benefici irrealistica</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Incendiata l’opera realizzata da Massimo Sirelli in ricordo delle vittime del naufragio di Cutro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/incendiata-lopera-realizzata-da-massimo-sirelli-in-ricordo-delle-vittime-del-naufragio-di-cutro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 May 2024 10:47:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Cutro]]></category>
		<category><![CDATA[Incendio]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Sirelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ignoti, la notte scorsa, hanno dato fuoco all’opera realizzata dall’artista Massimo Sirelli per ricordare il naufragio di migranti avvenuto nel febbraio dello scorso anno sulla spiaggia di Steccato di Cutro. Si tratta dell’imbarcazione San Nikolaus, un barcone di 12 metri che era approdato al porto di Crotone il 22 marzo 2022 con a bordo dodici [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ignoti, la notte scorsa, hanno dato fuoco all’opera realizzata dall’artista Massimo Sirelli per ricordare il naufragio di migranti avvenuto nel febbraio dello scorso anno sulla spiaggia di Steccato di Cutro. Si tratta dell’imbarcazione San Nikolaus, un barcone di 12 metri che era approdato al porto di Crotone il 22 marzo 2022 con a bordo dodici migranti di nazionalita’ curda e il cui relitto, trasformato dall’artista Sirelli su impulso di un’associazione di volontariato in un’opera multicolore dedicata all’accoglienza, era stato collocato all’interno del parco Pitagora, dove ha sede anche l’omonimo museo. I malviventi per entrare nel parco hanno rotto una grossa catena e hanno incendiato l’imbarcazione che comunque non e’ andata completamente distruttta. Sono stati i vigili del fuoco del comando provinciale di Crotone.</p>
<p>Nelle scorse settimane altri due incendi erano stati appiccati all’interno del parco danneggiando panchine e alberi. “La crudelta’ dei vandali, di questi criminali, non si ferma davanti a niente – afferma una nota del Consorzio Jobel che gestisce il parco -. E’ il terzo incendio nel giro di poche settimane. Il consorzio Jobel chiede alle autorita’ tutte maggiori tutele e attenzioni e l’avvio di indagini approfondite e soprattutto una prevenzione particolare. La situazione diventa sempre piu’ insostenibile”.</p>
<p>Il consorzio si chiede “a chi da’ fastidio l’opera di rigenerazione umana, sociale e culturale che si fa al museo e giardini di Pitagora? Perche’ questi atti cosi’ frequenti? Si tratta di vandalismo o di azioni mirate? Guarda caso questi atti vandalici sono sempre coincidenti con azioni importanti del consorzio Jobel. In queste settimane la mostra su Leonardo da Vinci ha avuto un successo di pubblico eccezionale e ci si avviava al programmazione estiva. E’ urgente piu’ che mai avviare i lavori di ripristino delle telecamere e delle recinzioni e di maggiore tutela di chi si pone al servizio solidale della comunita’”, conclude la nota.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/incendiata-lopera-realizzata-da-massimo-sirelli-in-ricordo-delle-vittime-del-naufragio-di-cutro/">Incendiata l’opera realizzata da Massimo Sirelli in ricordo delle vittime del naufragio di Cutro</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Ponte sullo Stretto è un&#8217;opera immorale&#8230;13 vittime dall&#8217;inizio dell&#8217;anno sulla SS 106*</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2024 13:06:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[basta vittime]]></category>
		<category><![CDATA[immorale]]></category>
		<category><![CDATA[opera]]></category>
		<category><![CDATA[Ponte Stretto]]></category>
		<category><![CDATA[SS106]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consiglio Direttivo dell&#8217;Organizzazione di Volontariato &#8220;Basta Vittime Sulla Strada Statale 106&#8221; nel giorno in cui, in Calabria, è presente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella evidenzia le grandi difficoltà di poter riconoscere lo Stato che egli rappresenta e dal quale per noi oggi risulta facile prendere le distanze. Sono 13 le vittime sulla Statale 106 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio Direttivo dell&#8217;Organizzazione di Volontariato &#8220;Basta Vittime Sulla Strada Statale 106&#8221; nel giorno in cui, in Calabria, è presente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella evidenzia le <b><u>grandi difficoltà di poter riconoscere lo Stato che egli rappresenta e dal quale per noi oggi risulta facile prendere le distanze</u></b>. <b><u>Sono 13 le vittime sulla Statale 106 dall&#8217;inizio dell&#8217;anno:</u></b> Antonella Romeo (18 anni), Elisa Pelle (24 anni), Teresa Giorgi (34 anni), Domenico Romeo (27 anni), Salvatore Mattia Porto (21 anni), Alfredo Aleardi (32 anni), Maurizio Docimo (65 anni), Marco Pezzati (31 anni), Carlo Carrai (65 anni), Gabriella Laganà (76 anni), <b><u>Francesca Stornello (53 anni) deceduta ieri in ospedale</u></b> a seguito dello scontro avvenuto sulla Statale 106 a Villapiana (CS), lo scorso 27 aprile, <b><u>Alessio Legato (30 anni), deceduto ieri pomeriggio in ospedale</u></b> a seguito dello scontro avvenuto a Bocale, fraz. di Reggio Calabria lo scorso 25 aprile 2024 ed <b><u>oggi il Dott. Salvatore Mustara (44 anni), nello scontro mortale di Simeri Crichi (CZ). </u></b>Sulla famigerata e tristemente nota &#8220;strada della morte&#8221; in Calabria dal primo di gennaio fino ad oggi abbiamo avuto in media <b><u>una vittima ogni 9 giorni</u></b>. Il bilancio si aggrava, inoltre, se consideriamo che <b><u>mai, dal 1996 fino ad oggi, nei primi 4 mesi dell&#8217;anno abbiamo registrato così tante vittime e, fra queste, così tanti giovani. </u></b>In questo momento di grande dolore vogliamo dedicare una riflessione sulle vittime: <b><u>Francesca Stornello, sposata, mamma di tre figli, viaggiava col marito (rimasto ferito).</u></b> Aveva compiuto 53 anni appena sei giorni fa. Col marito era andata a trovare uno dei figli a Cosenza. All&#8217;improvviso lo scontro, Francesca è stata trasferita in eliambulanza all&#8217;ospedale di Cosenza, il ricovero e le lesioni che a meno di 24 ore non le hanno dato scampo.</p>
<p><b><u>Il Dott. Salvatore Mustara, 44 anni, medico di base, in servizio a Botricello ma residente a Cropani, lascia la moglie e tre bellissimi bambini.</u></b> Le cause dell&#8217;incidente sono al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Sellia Marina, mentre il 118 intervenuto con un&#8217;ambulanza e con elisoccorso non ha potuto fare altro che constatare il decesso. <b><u>Alessio Legato, 30 anni, era in moto</u></b> quando il violento impatto con una macchina lo scorso 25 aprile ha visto morire nell&#8217;immediato Gabriella Laganà di 76 anni. Lui era stato trasportato d&#8217;urgenza al Gom dove <b><u>dopo giorni in terapia intensiva si è spento lasciando l&#8217;intera comunità di Bova sgomenta e la mamma Paola, il papà Antonio ed il fratello Danilo nel dolore più profondo.</u></b></p>
<p><b><u>Impietriti di fronte a questo olocausto che non esitiamo a definire un&#8217;autentica Strage di Stato il Consiglio Direttivo dell&#8217;Organizzazione di Volontariato ritiene che il Ponte sullo Stretto sia un&#8217;opera infrastrutturale immorale.</u></b> È eticamente intollerabile che in una Calabria che piange da sempre i suoi figli migliori sull&#8217;asfalto della famigerata e tristemente &#8220;strada della morte&#8221; non siano investite risorse per <b><u>ammodernare e mettere in sicurezza la Statale 106 Jonica, l&#8217;unica infrastruttura prioritaria, strategica ed urgente per la Calabria ed i calabresi. </u></b>Così come è ormai intollerabile <b><u>l&#8217;immobilismo e l&#8217;omertà della classe politica dirigente calabrese incapace di chiedere ed ottenere la rimozione immediata degli attuali dirigenti della Struttura Territoriale di Anas Spa</u></b> in Calabria nonostante le condizioni comatose e vergognose in cui versa la Statale 106 dove manca persino l&#8217;ordinaria manutenzione. Il Consiglio Direttivo dell&#8217;Organizzazione di Volontariato &#8220;Basta Vittime Sulla Strada Statale 106&#8221; nel rivolgere il proprio <b><u>sincero e profondo cordoglio alle Famiglia delle vittime</u></b> coglie l&#8217;occasione per sottolineare che noi <b><u>non resteremo indifferenti ed in silenzio davanti alle tragedie di una strada sempre più serial killer in Calabria ed in Italia</u></b>. La &#8220;strada della morte&#8221; in Calabria, non ci stancheremo mai di ripeterlo, rappresenta <b><u>la più grande Strage di Stato della storia della Repubblica italiana</u></b>.<br />
<em>*Organizzazione di Volontariato &#8220;Basta Vittime Sulla Strada Statale 106&#8221;</em></p>
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		<item>
		<title>FOTO-Crotone, inaugurata al Parco Pitagora l’opera artistica del maestro Massimo Sirelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Apr 2024 07:30:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[“San Nikolaos”]]></category>
		<category><![CDATA[artistica]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Sirelli]]></category>
		<category><![CDATA[opera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Crotone &#8211; E’ stata inaugurata al Parco Pitagora l’opera artistica realizzata dal maestro Massimo Sirelli, iniziativa promossa dall’associazione #IoResto con il supporto del Comune di Crotone. Ad inaugurare l’opera il sindaco Vincenzo Voce, Gianni Pitingolo per #IoResto, il dirigente dell’Autorità delle Dogane Antonio Di Noto e l’autore dell’opera. Presenti l’ammiraglio Andrea Agostinelli presidente dell’Autorità di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Crotone &#8211; E’ stata inaugurata al Parco Pitagora l’opera artistica realizzata dal maestro <strong>Massimo Sirelli</strong>, iniziativa promossa dall’associazione<strong> #IoResto</strong> con il supporto del Comune di Crotone. Ad inaugurare l’opera il sindaco Vincenzo Voce, Gianni Pitingolo per #IoResto, il dirigente dell’Autorità delle Dogane Antonio Di Noto e l’autore dell’opera.<br />
Presenti l’ammiraglio Andrea Agostinelli presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, rappresentanti della Capitaneria di Porto e dei Vigili del Fuoco e numerosi cittadini. La trasformazione del relitto <strong>“San Nikolaos”</strong> in opera artistica è un <strong>inno all’accoglienza, all’inclusione, alla vita</strong> per sancire il legame della Città di Crotone con il Mediterraneo.</p>
<p>L’opera rappresenta la resilienza e la generosità della comunità crotonese sempre pronta a tendere la mano per accogliere. La “San Nikolaos” è una nave della lunghezza di dodici metri arrivata <strong>nel porto di Crotone lo scorso 22 marzo 2022</strong> con a bordo dodici migranti di nazionalità curdo – irachena e curdo – iraniana. L’imbarcazione fu sequestrata dalla Guardia di Finanza e successivamente affidata alla <strong>Agenzia delle Dogane</strong>. L’amministrazione Comunale chiese alla stessa di poter essere assegnataria del natante che è stato oggetto di una ripresa artistica per testimoniare il profondo legame di Crotone con il mare e la sua capacità di accoglienza, il suo senso di inclusione e integrazione.</p>
<p>“In questi mesi una serie di opere artistiche si stanno installando in diversi punti della città ed altre saranno installate nei prossimi mesi. Non solo solo opere commemorative ma vogliono essere, come questa bellissima che inauguriamo oggi, un inno alla vita, alla umanità, all’accoglienza” ha detto il sindaco Voce. “Con la realizzazione dell’opera non si è voluto soltanto ricordare chi ha perso la vita in mare, ma creare un vero e proprio simbolo dell’accoglienza, dell’inclusione e della vita. Prendere un relitto, che da lì a poco sarebbe stato demolito e crearne un’opera d’arte da guardare, da ammirare e ascoltare la storia, i sogni di chi è stato trasportato su questa carretta del mare” ha detto Gianni Pitingolo. Massimo Sirelli ha raccontato il progetto artistico, dove ogni punto di colore rappresenta un’anima, un sogno, una speranza, un futuro da incontrare.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-245711" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/San-Nikolaos-300x142.jpg" alt="" width="636" height="301" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/San-Nikolaos-300x142.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/San-Nikolaos-768x364.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/San-Nikolaos-696x330.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/San-Nikolaos-886x420.jpg 886w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/San-Nikolaos.jpg 899w" sizes="(max-width: 636px) 100vw, 636px" /></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-245712" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/OperaArtistica-300x182.jpg" alt="" width="636" height="386" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/OperaArtistica-300x182.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/OperaArtistica-768x466.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/OperaArtistica-696x422.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/OperaArtistica-692x420.jpg 692w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/OperaArtistica.jpg 900w" sizes="(max-width: 636px) 100vw, 636px" /></p>
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		<title>Omicidio di Umberto Mormile, dopo 34 anni arriva la condanna per due pentiti della ’ndrangheta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2024 12:04:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA['ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[Condanna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Altre due condanne, a distanza di quasi 34 anni dai fatti, sono state inflitte oggi per il caso dell&#8217;omicidio di Umberto Mormile, educatore del carcere di Opera ucciso dalla &#8216;ndrangheta nelle campagne di Carpiano, nel Milanese, l&#8217;11 aprile del 1990. Le condanne Il gup Marta Pollicino con rito abbreviato ha condannato a 7 anni di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Altre due condanne, a distanza di quasi 34 anni dai fatti, sono state inflitte oggi per il caso dell&#8217;omicidio di <strong>Umberto Mormile</strong>, educatore del carcere di Opera ucciso dalla &#8216;ndrangheta nelle campagne di Carpiano, nel Milanese, l&#8217;11 aprile del 1990.<br />
<strong>Le condanne</strong><br />
Il gup Marta Pollicino con rito abbreviato ha condannato a 7 anni di reclusione due collaboratori di giustizia, <strong>Salvatore Pace</strong> e <strong>Vittorio Foschini</strong>, finiti imputati in seguito alla riapertura delle indagini voluta dai familiari di Mormile, fratello, sorella e figlia, col legale Fabio Repici.<br />
<strong>I servizi deviati</strong><br />
Il giudice, come chiesto dai pm, ha riconosciuto le attenuanti generiche e quella speciale della collaborazione per i due, che con le loro dichiarazioni sull&#8217;omicidio hanno aperto anche uno scenario che tirava in ballo i cosiddetti &#8220;servizi deviati”. I familiari di Mormile, col legale Fabio Repici, <strong>hanno sempre sostenuto che l&#8217;educatore venne sì ucciso dalla ’ndrangheta, ma con una sorta di nulla osta dei servizi segreti deviati</strong>. E in questa linea i due collaboratori condannati stamani hanno delineato il contesto dell&#8217;omicidio. </p>
<p><strong>L’omicidio</strong><br />
Mormile, 34 anni, venne assassinato l&#8217;11 aprile del 1990 mentre andava al lavoro: venne avvicinato da due individui in sella a una moto di grossa cilindrata e crivellato da sei colpi di pistola. <strong>Per questo omicidio sono già stati condannati nel 2005 come mandanti i boss della &#8216;ndrangheta Antonio Papalia e Franco Coco Trovato e come “esecutori materiali” Antonio Schettini e Antonino Cuzzola e nel 2011, con altro verdetto definitivo, anche Domenico Papalia, anche lui mandante.</strong><br />
<strong>Concorso in omicidio</strong><br />
L&#8217;aggiunto della Dda milanese Alessandra Dolci e il pm Stefano Ammendola avevano chiesto il rinvio a giudizio anche per Pace, 66 anni, e Foschini, 63 anni, per concorso nell&#8217;omicidio aggravato dalla finalità mafiosa. E questo dopo che un giudice precedente aveva rigettato la richiesta di archiviazione accogliendo l&#8217;opposizione dell&#8217;avvocato di parte civile.</p>
<p><strong>Il fratello della vittima</strong><br />
&#8220;È la prima sentenza che riconosce a distanza di 34 anni le vere ragioni dell&#8217;uccisione di nostro fratello. È una gran bella soddisfazione e sono infatti emozionato perché non pensavo accadesse. Ovviamente bisognerà aspettare le motivazioni per comprendere se il dispositivo recepisce appieno anche le causali e soprattutto i responsabili istituzionali. Quest&#8217;ultimo aspetto è quello che ci sta più a cuore e darebbe un senso alla morte non solo di Umberto ma di altra tanta gente”. Così <strong>Stefano Mormile</strong>, fratello di Umberto, ha commentato la sentenza di condanna di Vittorio Foschini e Salvatore Pace.</p>
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		<title>Arte, un&#8217;opera del lametino Raffaele Mazza esposta al &#8220;Museo Luigi Bellini&#8221; di Firenze</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jun 2021 14:26:21 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[artista]]></category>
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		<category><![CDATA[Museo Bellini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;artista calabrese Raffaele Mazza, di Lamezia, ha avuto l’onore di esporre, quale vincitore come primo classificato all’evento Christmas Art Edition, l’opera dal titolo “Tragedia e Commedia” al Museo Luigi Bellini di Firenze. Il 05 giugno scorso, infatti, &#8211; si legge in una nota &#8211; si è svolta la cerimonia d’inaugurazione di Art Bestseller, l’evento internazionale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;artista calabrese Raffaele Mazza, di Lamezia, ha avuto l’onore di esporre, quale vincitore come primo classificato all’evento Christmas Art Edition, l’opera dal titolo “Tragedia e Commedia” al Museo Luigi Bellini di Firenze.</strong> Il 05 giugno scorso, infatti, &#8211; si legge in una nota &#8211; si è svolta la cerimonia d’inaugurazione di Art Bestseller, l’evento internazionale promosso dalla Galleria “il Collezionista” di Roma e proprio in queslla location storica di eccellenza, la creazione ha visto la sua creatura tra le opere in evidenza.</p>
<p>Un’opera, quella di Mazza, realizzata in acciaio, marmo di carrara e filo di ferro zincato. Trae origine dalla tragedia greca, che cosi come la commedia, nasce dal culto di Dioniso.</p>
<p>&#8220;Le due facce tipiche rappresentate sulle maschere greche, quella triste della tragedia e quella allegra della commedia, rappresentano &#8211; spiega ancora la nota &#8211;  i due distinti caratteri di Dioniso: pieno di gioia e convivialità, ma anche incline alla grande tristezza. Nella quotidianità spesso ci si trova a passare dalla tragedia al sorriso, quando si riconosce e si accetta il limite personale o quello altrui, avvolte senza rendersi conto, per non deludere sé stessi e gli altri&#8221;.</p>
<p>&#8220;Alla fine dell’evento &#8211; si precisa &#8211; l’opera Mazza rimarrà esposta in permanenza al Museo Luigi Bellini, che l’ha acquisita ufficialmente nella sua prestigiosa collezione, dove è custodita la memoria della famiglia Bellini e una delle più prestigiose collezioni private d&#8217;arte d&#8217;Europa, quindi la storia del collezionismo d&#8217;arte dal 1756 ad oggi&#8221;.</p>
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		<title>Arte, dipinto di Cefaly torna alla Banca d&#8217;Italia di Catanzaro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/arte-dipinto-di-cefaly-torna-alla-banca-ditalia-di-catanzaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jun 2021 14:06:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Cefaly]]></category>
		<category><![CDATA[dipinto]]></category>
		<category><![CDATA[opera]]></category>
		<category><![CDATA[restauro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Torna  ad occupare il suo posto dei locali di rappresentanza della filiale di Catanzaro della Banca d&#8217;Italia, dopo un restauro durato oltre un anno, il dipinto &#8220;Il commercio di Calabria e le promesse del ministero italiano&#8221; di Andrea Cefaly, eminente esponente calabrese dell&#8217;arte pittorica dell&#8217;800. Il dipinto è stato sottoposto ad un complesso restauro dopo la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Torna  ad occupare il suo posto dei locali di rappresentanza della filiale di Catanzaro della Banca d&#8217;Italia, dopo un restauro durato oltre un anno, il dipinto &#8220;Il commercio di Calabria e le promesse del ministero italiano&#8221; di Andrea Cefaly</strong>, eminente esponente calabrese dell&#8217;arte pittorica dell&#8217;800. Il dipinto è stato sottoposto ad un complesso restauro dopo la scoperta di muffe che avrebbero potuto provocare il distacco dell&#8217;impianto pittorico.</p>
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<div class="ob-pixels">&#8220;Ci siamo trovati davanti &#8211; ha spiegato la restauratrice Caterina Bagnato illustrando i lavori svolti sull&#8217;opera che oggi è tornata al suo posto &#8211; ad una bomba biologica. Adesso è stato recuperato un equilibrio, fragilissimo, ma ritrovato in tutta la sua pianezza materica dei componenti originari e dei componenti di restauro. Si tratta di un&#8217;opera di alto valore artistico ma anche sociale. Si vede la rappresentazione metaforica di quello che è il titolo del dipinto e di come le promesse del ministero italiano vengano rappresentate dall&#8217;artista come una locomotiva dipinta tra le nuvole, sopra la parte sottostante che raffigura il commercio nella seconda metà dell&#8217;ottocento che anela al progresso che però resta tra le nuvole&#8221;.</div>
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</div>
</div>
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<p>&#8220;Questa opera &#8211; ha commentato il direttore della filiale di Catanzaro della Banca d&#8217;Italia &#8211; rappresenta il valore sociale del patrimonio artistico della Banca d&#8217;Italia ma soprattutto il legame col territorio che per noi è uno dei primi criteri e la nostra ragion d&#8217;essere, fornire alla comunità i nostri servizi.<br />
la nostra presenza che sia utile e proficua. Il restauro è durato il tempo della pandemia ed il ritorno dell&#8217;opera è l&#8217;augurio migliore che possiamo fare a noi, alla regione, a tutta la comunità che il segno di una ripartenza e di un futuro all&#8217;altezza delle aspettative e migliori di quelle promesse dal ministero italiano che Cefaly con questo quadro metteva in luce nelle sue disfunzioni, nei suoi ritardi&#8221;.</p>
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