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	<title>Oms Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 04 Sep 2024 14:19:43 +0000</lastBuildDate>
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		<title>&#8220;Cellulari non sono collegati al cancro al cervello&#8221;: maxi studio Organizzazione mondiale della sanità</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/i-cellulari-non-sono-collegati-al-cancro-al-cervello-il-maxi-studio-oms/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Sep 2024 08:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; I telefoni cellulari non sono associati ai tumori al cervello. E&#8217; la conclusione a cui approda un&#8217;analisi completa delle migliori evidenze scientifiche disponibili, commissionata dall&#8217;Organizzazione mondiale della sanità e guidata dall&#8217;agenzia australiana Arpansa (Australian Radiation Protection and Nuclear Safety Agency).  La revisione sistematica ha passato in rassegna oltre 5mila studi individuando quelli più [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
I telefoni cellulari non sono associati ai tumori al cervello. E&#8217; la conclusione a cui approda un&#8217;analisi completa delle migliori evidenze scientifiche disponibili, commissionata dall&#8217;Organizzazione mondiale della sanità e guidata dall&#8217;agenzia australiana Arpansa (Australian Radiation Protection and Nuclear Safety Agency).  La revisione sistematica ha passato in rassegna oltre 5mila studi individuando quelli più rigorosi dal punto di vista scientifico. Gli esperti hanno quindi preso in considerazione circa 63 studi condotti dal 1994 al 2022, rendendo questa operazione &#8220;la revisione più completa fino ad oggi&#8221;, afferma l&#8217;autore principale Ken Karipidis. Come riporta &#8216;The Guardian&#8217; e diversi media internazionali l&#8217;analisi si è concentrata sui tumori del sistema nervoso centrale (inclusi cervello, meningi, ghiandola pituitaria e orecchio), sui tumori delle ghiandole salivari e sui tumori cerebrali.</p>
<p>&#8220;Abbiamo concluso che le prove non mostrano un collegamento tra i telefoni cellulari e il cancro al cervello o altri tumori della testa e del collo&#8221;, dice l&#8217;esperto. Non è stata rilevata alcuna associazione complessiva tra l&#8217;uso del telefono cellulare e queste forme di cancro, nessuna associazione con l&#8217;uso prolungato (se le persone usano i loro telefoni cellulari per 10 anni o più) e nessuna associazione con la quantità di utilizzo del telefono cellulare (il numero di chiamate effettuate o il tempo trascorso al telefono). &#8220;Sono abbastanza fiducioso della nostra conclusione &#8211; continua Karipidis &#8211; E ciò che ci rende abbastanza fiduciosi è anche che, nonostante l&#8217;uso dei telefoni cellulari sia salito alle stelle, i tassi di tumore al cervello sono rimasti stabili&#8221;. I telefoni cellulari, come tutto ciò che utilizza tecnologia wireless, compresi i computer portatili, le trasmissioni radio e televisive e le torri di telefonia mobile, emettono radiazioni elettromagnetiche a radiofrequenza, note anche come onde radio. &#8220;E poiché teniamo il cellulare vicino alla testa quando facciamo telefonate, c&#8217;è molta preoccupazione&#8221;, osserva lo studioso.</p>
<p>Sulla base di alcuni dei primi studi condotti, in cui si era prospettata una possibile associazione tra l&#8217;uso del telefono cellulare e il cancro al cervello, l&#8217;Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) dell&#8217;Oms aveva designato i campi a radiofrequenza, come quelli dei telefoni cellulari, come un possibile fattore di rischio per il cancro. Karipidis e colleghi stanno ora lavorando alla seconda parte dello studio, che esaminerà i tumori meno comunemente associati ai telefoni cellulari, tra cui la leucemia e il linfoma non-Hodgkin. Karipidis ha affermato che, se le preoccupazioni relative al legame tra cancro e telefoni cellulari dovrebbero essere accantonate, poiché la tecnologia continuerà a svilupparsi è importante proseguire la ricerca. &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<item>
		<title>Vaiolo scimmie, Oms: Governi, partner sanitari e società civile agiscano con urgenza per controllare focolaio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/vaiolo-scimmie-oms-governi-partner-sanitari-e-societa-civile-agiscano-con-urgenza-per-controllare-focolaio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jun 2022 14:13:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[focolaio]]></category>
		<category><![CDATA[Oms]]></category>
		<category><![CDATA[vaiolo scimmie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;Europa rimane l&#8217;epicentro di questa escalation dell&#8217;epidemia di vaiolo delle scimmie, con 25 Paesi che segnalano più di 1.500 casi, ovvero l&#8217;85% del totale globale. L&#8217;entità di questo focolaio rappresenta un rischio reale: più a lungo circola il virus, più si diffonderà e più forte diventerà la presenza della malattia nei Paesi non endemici&#8221;. Lo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;Europa rimane l&#8217;epicentro di questa escalation dell&#8217;epidemia di vaiolo delle scimmie, con 25 Paesi che segnalano più di 1.500 casi, ovvero l&#8217;85% del totale globale. L&#8217;entità di questo focolaio rappresenta un rischio reale: più a lungo circola il virus, più si diffonderà e più forte diventerà la presenza della malattia nei Paesi non endemici&#8221;. Lo sottolinea il direttore dell&#8217;Oms Europa, Henri Kluge.</p>
<p>L&#8217;Organizzazione mondiale della sanità ha convocato la prossima settimana il Comitato d&#8217;emergenza per valutare se l&#8217;epidemia di vaiolo delle scimmie nei Paesi non endemici rappresenta un&#8217;emergenza internazionale di salute pubblica.</p>
<p>&#8220;I governi, i partner sanitari e la società civile devono agire con urgenza e insieme per controllare questo focolaio&#8221;, è il richiamo di Kluge.<br />
(<em>Adnkronos</em>)</p>
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		<item>
		<title>Epatite acuta dei bimbi, Organizzazione mondiale della sanità: Adenovirus &#8216;ipotesi possibile&#8217;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/epatite-acuta-dei-bimbi-organizzazione-mondiale-della-sanita-adenovirus-ipotesi-possibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Apr 2022 11:04:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[adenovirus]]></category>
		<category><![CDATA[Epatite acuta dei bimbi]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le incognite sull&#8217;epatite acuta dei bambini che ha portato a 169 casi ufficiali contati dall&#8217;Oms, 17 trapianti e ad una vittima, sono ancora molte e manca ancora la risposta ufficiale alla domanda più importante, cioè cosa abbia causato questa emergenza, ma si rafforza, con la cautela del caso, attraverso le parole ufficiali di un report [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le incognite sull&#8217;epatite acuta dei bambini che ha portato a 169 casi ufficiali contati dall&#8217;Oms, 17 trapianti e ad una vittima, sono ancora molte e manca ancora la risposta ufficiale alla domanda più importante, cioè cosa abbia causato questa emergenza, ma si rafforza, con la cautela del caso, attraverso le parole ufficiali di un report di aggiornamento della situazione dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità, l&#8217;ipotesi di un ruolo di un adenovirus. &#8220;L&#8217;adenovirus è un&#8217;ipotesi possibile&#8221; scrive l&#8217;Oms, aggiungendo che le indagini sono in corso e dettagliando il ragionamento che ha portato a questa conclusione che attende altre verifiche.</p>
<p>Sia in Gb che in Olanda si è registrato un notevole aumento della circolazione dell&#8217;adenovirus e dai test era stato rilevato in 74 casi mentre in 19 è stata trovata un&#8217;infezione da Covid più adenovirus. Molti casi hanno riportato sintomi gastrointestinali inclusi dolore addominale, diarrea e vomito che hanno preceduto la presentazione con epatite acuta grave e livelli aumentati di enzimi epatici. &#8220;La maggior parte dei casi non aveva la febbre. I virus comuni che causano l&#8217;epatite virale acuta (virus dell&#8217;epatite A, B, C, D ed E) non sono stati rilevati in nessuno di questi casi. I viaggi internazionali o i collegamenti ad altri paesi sulla base delle informazioni attualmente disponibili non sono stati identificati come fattori&#8221; spiega l&#8217;Oms.</p>
<p>L&#8217;adenovirus è stato rilevato in almeno 74 casi e 18 sono stati identificati come tipo F 41. SARS-CoV-2 è stato identificato in 20 casi di quelli testati. Inoltre, 19 sono stati rilevati con una coinfezione da SARS-CoV-2 e adenovirus. &#8220;Il Regno Unito, dove fino ad oggi è stata segnalata la maggior parte dei casi, ha recentemente osservato un aumento significativo delle infezioni da adenovirus nella comunità (in particolare rilevate nei campioni fecali nei bambini) a seguito di bassi livelli di circolazione all&#8217;inizio della pandemia di COVID-19. I Paesi Bassi hanno anche riferito di una concomitante crescente circolazione di adenovirus nella comunità. Tuttavia, a causa del miglioramento dei test di laboratorio per l&#8217;adenovirus, questo potrebbe rappresentare l&#8217;identificazione di un raro esito esistente che si verifica a livelli non rilevati in precedenza che ora viene riconosciuto a causa dell&#8217;aumento dei test&#8221; conclude l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità. </p>
<p>Il quadro generale al 21 aprile 2022, vede almeno 169 casi di epatite acuta di origine sconosciuta da 11 paesi nella regione europea dell&#8217;OMS e un paese nella regione delle Americhe dell&#8217;OMS. Sono stati segnalati casi nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (Regno Unito) (114), Spagna (13), Israele (12), Stati Uniti d&#8217;America (9), Danimarca (6), Irlanda ( 5), Paesi Bassi (4), Italia (4), Norvegia (2), Francia (2), Romania (1) e Belgio (1). Il bilancio è in continuo aggiornamento e ieri il ministero della Salute contava per l&#8217;Italia 11 casi sospetti di cui 2 confermati e un trapianto. Sulla base delle indicazioni arrivate con la circolare emanata ieri dal ministero è possibile che arrivi ora un numero maggiore di segnalazioni, essendo stato richiesto alle regioni e alle istituzioni sanitarie e ai medici di comunicare ogni caso, anche quelli solo parzialmente riferibile alla situazione.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<item>
		<title>Covid, Organizzazione mondiale della sanità: &#8220;Italia seconda per morti in Europa&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-organizzazione-mondiale-della-sanita-italia-seconda-per-morti-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Feb 2022 16:29:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Bollettino]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Continuano a calare sia i contagi che i morti di Covid nel mondo. Ma, in Europa, l&#8217;Italia resta seconda per numero di vittime. E&#8217; il quadro tracciato dall&#8217;ultimo bollettino settimanale dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanità (Oms). La Regione Europea ha riportato un&#8217;ulteriore discesa questa settimana nei contagi, segnando oltre 7,2 milioni di nuovi casi, pari a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Continuano a calare sia i contagi che i morti di Covid nel mondo. Ma, in Europa, l&#8217;Italia resta seconda per numero di vittime. E&#8217; il quadro tracciato dall&#8217;ultimo bollettino settimanale dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanità (Oms). La Regione Europea ha riportato un&#8217;ulteriore discesa questa settimana nei contagi, segnando oltre 7,2 milioni di nuovi casi, pari a -26% rispetto alla settimana precedente. </p>
<p>E&#8217; la terza settimana consecutiva di calo dei casi da quando la Regione ha registrato il picco a fine gennaio. Solo un paese, l&#8217;Islanda, riporta un aumento superiore al 20% negli ultimi 7 giorni monitorati (17.293 contagi, +30%). A livello globale, durante la settimana dal 14 al 20 febbraio, i contagi registrati sono stati oltre 12 milioni, dato sceso del 21% rispetto ai 7 giorni precedenti. Anche i decessi hanno mostrato un trend in diminuzione (-8%), attestandosi sopra quota 67mila nell&#8217;ultima settimana.  </p>
<p>Il record europeo sia nei casi che nelle morti è della Russia, che conta oltre 1,2 mln positivi segnalati (-7%) e 5.252 morti (+9%). Alle sue spalle per quanto riguarda le vittime c&#8217;è l&#8217;Italia che questa settimana ha avuto 2.024 decessi, cioè 3,4 ogni 100.000 abitanti, in calo comunque dell&#8217;11%. A livello mondiale da inizio pandemia i casi di Covid hanno superato quota 422milioni e oltre 5,8 milioni sono state le morti. </p>
<p>In questa settimana l&#8217;unica area a segnalare un aumento nei contagi da Sars-CoV-2 è la regione del Pacifico occidentale (+29%), mentre tutte le altre regioni hanno riportato diminuzioni: -34% la Regione del Mediterraneo orientale, -29% le Americhe, -26% la Regione Europea, -22% quella Africana e -17% il Sudest asiatico. Il numero di nuovi decessi settimanali è aumentato nelle regioni del Pacifico occidentale (+21%) e dell&#8217;Africa (+20%) ed è sceso nel Sudest asiatico (-37%), nelle Americhe (-9%), nella Regione Europea (-5%) e in quella del Mediterraneo orientale (-4%).<br />
(<em>Adnkrons</em>)</p>
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		<item>
		<title>Covid e cure, Organizzazione mondiale della sanità: Via libera a due farmaci per forma grave e lieve</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-e-cure-organizzazione-mondiale-della-sanita-via-libera-a-due-farmaci-per-forma-grave-e-lieve/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jan 2022 13:39:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Novità nelle cure del Covid 19, l&#8217;Organizzazione mondiale della sanità raccomanda altri due farmaci, baricitinib e sotrovimab. Baricitinib, già usato per il trattamento dell&#8217;artrite reumatoide, è fortemente raccomandato per i pazienti con malattia grave o in una situazione clinica critica, spiega l&#8217;Oms. Fa parte di una classe di farmaci chiamati inibitori della Janus chinasi (Jak), [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Novità nelle cure del Covid 19, l&#8217;Organizzazione mondiale della sanità raccomanda altri due farmaci, baricitinib e sotrovimab. Baricitinib, già usato per il trattamento dell&#8217;artrite reumatoide, è fortemente raccomandato per i pazienti con malattia grave o in una situazione clinica critica, spiega l&#8217;Oms. Fa parte di una classe di farmaci chiamati inibitori della Janus chinasi (Jak), che sopprimono la sovrastimolazione del sistema immunitario. L&#8217;agenzia ginevrina suggerisce che venga somministrato con corticosteroidi. L&#8217;Oms ha anche raccomandato in via condizionale l&#8217;anticorpo monoclonale sotrovimab per il trattamento di Covid lieve o moderato in pazienti ad alto rischio di ricovero, ad esempio anziani, immunocompromessi, con condizioni di base come diabete, ipertensione e obesità, e non vaccinati.</p>
<p>Sotrovimab viene indicato come &#8220;alternativa a casirivimab-imdevimab, un cocktail di anticorpi monoclonali raccomandato dall&#8217;Oms nel settembre 2021 &#8211; ricorda l&#8217;Organizzazione &#8211; Sono in corso studi sull&#8217;efficacia degli anticorpi monoclonali contro&#8221; la variante &#8220;Omicron, ma i primi studi di laboratorio &#8211; precisa &#8211; dimostrano che sotrovimab mantiene la sua attività&#8221;.<br />
Le raccomandazioni di oggi, che costituiscono l&#8217;ottavo aggiornamento delle linee guida sulle terapie Covid-19, si basano sull&#8217;analisi di 7 studi che coinvolgono oltre 4mila pazienti con Covid non grave, grave e critico. Gli esperti che hanno redatto le linee guida hanno ha anche esaminato altri due farmaci per la patologia grave e critica da Sars-CoV-2: ruxolitinib e tofacitinib. Dati i loro effetti incerti, tuttavia, l&#8217;Oms ha formulato una raccomandazione condizionale contro il loro uso.</p>
<p>(<em>Adnkronos</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/covid-e-cure-organizzazione-mondiale-della-sanita-via-libera-a-due-farmaci-per-forma-grave-e-lieve/">Covid e cure, Organizzazione mondiale della sanità: Via libera a due farmaci per forma grave e lieve</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Variante Omicron, Kluge (Oms): &#8220;Entro 2 mesi oltre il 50% degli europei sarà contagiato&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/variante-omicron-kluge-oms-entro-2-mesi-oltre-il-50-degli-europei-sara-contagiato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jan 2022 14:48:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[Kluge]]></category>
		<category><![CDATA[Omicron]]></category>
		<category><![CDATA[Oms]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Variante Omicon, si stima &#8220;che oltre il 50% della popolazione della Regione europea sarà contagiata&#8221; dalla nuova variante &#8220;nelle prossime 6-8 settimane&#8221;. Lo ha detto il direttore regionale per l&#8217;Europa dell&#8217;Oms, Hans Kluge, durante la conferenza stampa sugli aggiornamenti epidemici. (nella foto) La regione europea, ha continuato Kluge, &#8220;ha registrato oltre 7 milioni di nuovi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/variante-omicron-kluge-oms-entro-2-mesi-oltre-il-50-degli-europei-sara-contagiato/">Variante Omicron, Kluge (Oms): &#8220;Entro 2 mesi oltre il 50% degli europei sarà contagiato&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Variante Omicon, si stima &#8220;che oltre il 50% della popolazione della Regione europea sarà contagiata&#8221; dalla nuova variante &#8220;nelle prossime 6-8 settimane&#8221;. Lo ha detto il direttore regionale per l&#8217;Europa dell&#8217;Oms, Hans Kluge, durante la conferenza stampa sugli aggiornamenti epidemici. (<em>nella foto)</em> La regione europea, ha continuato Kluge, &#8220;ha registrato oltre 7 milioni di nuovi casi di Covid segnalati nella prima settimana del 2022, più che raddoppiati in un periodo di due settimane&#8221;. </p>
<p>&#8220;Al 10 gennaio, 26 paesi hanno segnalato che oltre l&#8217;1% della loro popolazione si è ammalata ogni settimana&#8221;, ha aggiunto. </p>
<p>Sul fronte ricoveri, continua Kluge, &#8220;prendiamo l&#8217;esempio della Danimarca, dove i casi di Omicron sono esplosi nelle ultime settimane: il tasso di ospedalizzazione per Covid-19 nei pazienti non vaccinati è risultato 6 volte superiore ai vaccinati nella settimana di Natale. E i dati del sistema di sorveglianza ostetrica del Regno Unito mostrano che il 96% delle donne in gravidanza ricoverate in ospedale con sintomi di Covid-19 tra maggio e ottobre 2021 non era vaccinate, una su 3 ha avuto bisogno di supporto respiratorio&#8221;. Questi i casi illustrati da Kluge in conferenza stampa per &#8220;ribadire che i vaccini attualmente approvati continuano a fornire una buona protezione contro malattie gravi e morte, anche per Omicron&#8221;.<br />
Poi il monito su quarantena e isolamento ridotti: &#8220;Qualsiasi decisione di accorciare i periodi raccomandati di quarantena o isolamento deve essere presa in combinazione con test Covid-19 negativi e solo se ritenuta essenziale per preservare la continuità dei servizi essenziali&#8221;, sottolinea Kluge. &#8220;Qualsiasi decisione in tal senso deve essere presa con un&#8217;attenta valutazione dei rischi e dei benefici&#8221;, rimarca. </p>
<p>(<em>Adnkronos</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/variante-omicron-kluge-oms-entro-2-mesi-oltre-il-50-degli-europei-sara-contagiato/">Variante Omicron, Kluge (Oms): &#8220;Entro 2 mesi oltre il 50% degli europei sarà contagiato&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Oms: Omicron sembra meno grave (in particolare tra i vaccinati) ma causa ricoveri e uccide</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/oms-omicron-sembra-meno-grave-in-particolare-tra-i-vaccinati-ma-causa-ricoveri-e-uccide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jan 2022 16:34:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Omicron]]></category>
		<category><![CDATA[Oms]]></category>
		<category><![CDATA[Tedros Adhanom Ghebreyesus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Benché la variante Omicron del virus Covid-19 sembri &#8220;meno severa rispetto a Delta, in particolare tra i vaccinati, non significa che debba essere categorizzata come lieve: come le precedenti varianti, Omicron causa ricoveri e uccide&#8221;. Lo ha detto a Ginevra il direttore generale dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Tedros Adhanom Ghebreyesus, evocando l&#8217;aumento dei casi: [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Benché la variante Omicron del virus Covid-19 sembri &#8220;meno severa rispetto a Delta, in particolare tra i vaccinati, non significa che debba essere categorizzata come lieve: come le precedenti varianti, Omicron causa ricoveri e uccide&#8221;. Lo ha detto a Ginevra il direttore generale dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Tedros Adhanom Ghebreyesus, evocando l&#8217;aumento dei casi: uno &#8220;tsunami di casi così grande e rapido che sta travolgendo i sistemi sanitari&#8221; in tutto nel mondo.</p>
<p>In una conferenza stampa, Tedros ha affermato che il &#8220;nuovo anno offre l&#8217;opportunità di rinnovare la nostra risposta collettiva a una minaccia comune e spero che i leader mondiali che hanno mostrato determinazione nel proteggere la loro popolazione estendano tale determinazione per garantire che tutto il mondo sia sicuro e protetto. Questa pandemia non finirà finché non lo faremo&#8221;, ha ribadito il direttore generale dell&#8217;Oms. Tedros ha ricordato l&#8217;obiettivo di agire affinché il 70% della popolazione sia vaccinata in ogni Paese entro la metà del 2022. L&#8217;iniquità vaccinale e l&#8217;iniquità nella salute &#8220;sono stati i grandi fallimenti dell&#8217;anno scorso. &#8220;L&#8217;iniquità vaccinale è un killer di persone e lavoro&#8221;, ha aggiunto. Per il direttore dell&#8217;Oms, i bassi tassi di vaccinazione hanno creato le condizioni perfette per l&#8217;emergenza di nuove varianti.</p>
<p>(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Castrolibero, per il festival &#8220;Ailoviù&#8221; il fondatore di Lovegiver rompe i tabù sulla vita sessuale dei disabili</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/castrolibero-per-il-festival-ailoviu-il-fondatore-di-lovegiver-rompe-i-tabu-sulla-vita-sessuale-dei-disabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jul 2021 18:36:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[ailoviù festival]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Disabilità e sesso, un binomio che dovrebbe essere naturale come per ogni essere umano e invece suscita pregiudizi ed è demonizzato per ignoranza. A Castrolibero se ne parlerà senza filtri per tre giorni, dal 16 al 18 luglio durante il festival “Ailoviù”, promosso dall’associazione “La stanza di Ilaria”, dedicata al ricordo dell’artista cosentina Ilaria Anselmo. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Disabilità e sesso</strong>, un binomio che dovrebbe essere naturale come per ogni essere umano e invece suscita pregiudizi ed è demonizzato per ignoranza. <strong>A Castrolibero se ne parlerà senza filtri per tre giorni, dal 16 al 18 luglio durante il festival “Ailoviù”, promosso dall’associazione “La stanza di Ilaria”</strong>, dedicata al ricordo dell’artista cosentina Ilaria Anselmo. Con lo slogan “Cosa può un corpo” attraverso dibattiti, mostre e proiezioni si vogliono abbattere le barriere più dure nella vita delle persone disabili, che non sono architettoniche ma culturali.</p>
<p>Il tema più controverso della rassegna è affidato a <strong>Max Ulivieri, life coach e fondatore nel 2013 del comitato Lovegiver, oggi onlus che ha formato in Italia i primi assistenti alla sessualità per disabili. Si chiamano, per la precisione, Oeas, cioè “operatori all’emotività, affettività e sessualità”</strong> e acquisiscono la qualifica dopo un corso di specializzazione di 200 ore con psicologi, sessuologi ed esperti di settori specifici, tra cui l’autismo. Premessa del progetto è il diritto sancito dall’Oms di <strong>“soddisfare ed esprimere la sessualità e godere della salute sessuale</strong>, nel rispetto dei diritti degli altri e in un quadro di protezione contro la discriminazione”, ovvero fuori da ogni coercizione o violenza. Senza equivoci né strumentalizzazioni, è il <strong>diritto a una sana sessualità ma non a fare sesso come pretesa</strong> – tema annoso della venefica teoria misogina redpill che legittima lo stupro come esigenza e risarcimento di un fantomatico privilegio sessuale femminile.</p>
<p><strong>Ulivieri, gli Oeas seguono un percorso di formazione ma molti dubbi attorno a questa figura sono legati alla natura della prestazione fornita, che non può essere equiparata a un servizio sanitario. Sesso e corpo appartengono alla sfera più intima della persona e sono connesse ai sentimenti, in che modo una persona retribuita può erogarli senza riecheggiare la prostituzione?</strong></p>
<p>«E’ importante spiegare che la formazione non è l’unico elemento di differenza tra Oeas e sex worker. La differenza più importante è l’obiettivo. Gli operatori mirano a rendere la persona autonoma e capace di vivere la propria sessualità senza supporto. Non in tutti i casi di disabilità è possibile, certo, ma si lavora in questa direzione. I sex worker invece puntano alla fidelizzazione del cliente, vogliono che abbia bisogno dei loro servizi e torni. Nel portare avanti questo progetto io ho pensato alla difficoltà che molte persone disabili hanno di accedere a una dimensione fondamentale dell’individuo, che non è soltanto sessuale. Per questo abbiamo scelto una definizione più ampia, chiamarli assistenti sessuali sarebbe stato riduttivo, riferirsi anche all’emotività e l’affettività è più idoneo. Ai nostri corsi si accede dopo un test preliminare con lo psicologo e il percorso di specializzazione prevede molte ore di studio con esperti delle varie disabilità, in particolare l’autismo. Abbiamo tante richieste da famiglie di persone autistiche».</p>
<p><strong>Attualmente gli Oeas italiani, usciti dal vostro corso, sono otto. Ma non sono figure professionali riconosciute. Su questa strada c’era stato un disegno di legge, che fine ha fatto?</strong></p>
<p>«Nel 2014 l’ex senatore Lo Giudice aveva presentato il ddl 1442, che prevedeva l’istituzione di un albo e il coinvolgimento delle Regioni nei corsi, ma in quella legislatura non si è fatto in tempo a calendarizzarlo. Bisognerebbe che qualcuno lo riprendesse, sperando di concludere l’iter prima di nuovi avvicendamenti parlamentari».</p>
<p><strong>Quali tipi di richieste di assistenza arrivano da famiglie o persone con disabilità?</strong></p>
<p>«Di solito sono di due tipi. Ci sono persone con disabilità così gravi da non riuscire neanche a usare le mani e quindi incapaci di fare autoerotismo, impossibilitate a trovare la propria intimità e seguire i propri impulsi. Ad altre persone invece serve un accompagnamento all’amore verso un’altra persona, che spesso è anche lei disabile. In questo caso l’operatore aiuta la coppia a scoprire la sessualità e viverla insieme. Molti disabili conoscono il corpo unicamente come fonte di dolore, per loro è una prigione dentro cui sono bloccati e non concepiscono l’idea che possa essere anche fonte di piacere e gioia. Vogliamo portarli a capire questo, che un corpo con una disabilità molto grave ha la possibilità di provare piacere e di darlo. Anche ridotta, ma esiste. Quasi nessuno di loro crede sia così, anche perché hanno un’immagine distorta del sesso, appresa magari da televisione o siti porno. Noi tentiamo di farli uscire dal guscio, di offrire strumenti per la loro consapevolezza e autostima. A volte serve anche creare occasioni di socializzazione, favorire l’incontro con eventuali partner».</p>
<p><strong>Detto con chiarezza, fino a che punto si spingono gli operatori? Ci sono rapporti sessuali?</strong></p>
<p>«No, non si arriva mai a questo, al rapporto completo. Tra l’altro porterebbe con sé ripercussioni che non vogliamo. Il disabile potrebbe affezionarsi e soffrire della successiva separazione, perché la relazione con l’operatore è destinata a concludersi ma il desiderio no, quello rimane, destabilizza, crea dolore. In molti casi l’operatore neanche tocca il disabile, il massimo è l’accompagnamento all’autoerotismo. Certo, si tratta di gesti delicati e molto intimi, ma forse lavare le parti intime di qualcuno non lo è? Perché non è considerato disdicevole che un infermiere si occupi dell’igiene intima di un malato e invece dà scandalo che si tocchino i genitali di qualcuno per fargli apprendere come provare sensazioni piacevoli? Credo che questa visione sia molto bigotta»</p>
<p><strong>Gli Oeas sono sia uomini che donne, ma quante richieste di assistenza arrivano per disabili femmine? Salvo eccezioni, di solito le donne disabili, soprattutto molto giovani, hanno un approccio timido al sesso. A differenza dei maschi, sono intimorite da approcci e contatti fisici che siano espressione del desiderio altrui.  </strong></p>
<p>«In maggioranza abbiamo richieste per uomini ma ne abbiamo avute molte anche da donne, una era molto giovane, 19 anni. Credo che sia una questione culturale, connessa al pregiudizio secondo cui l’uomo è biologicamente bisognoso di sesso e la donna priva di pulsioni sessuali».</p>
<p><strong>Dalle famiglie potrebbe esserci reticenza a chiedere assistenza sessuale per una figlia…</strong></p>
<p>«Anche. Ma noi abbiamo avuto esperienze importanti e positive. Una donna di 34 anni con la sclerosi multipla ci ha contattati perché si sentiva ferita nella sua femminilità. Dopo la malattia era stata lasciata dal marito e aveva bisogno di ritrovare fiducia in sé stessa come donna. Un’altra donna che non poteva usare le mani ha chiesto di essere aiutata a gestire i sex toys. In quel caso ad esempio anche l’operatore era una donna, quindi una situazione assolutamente lontana da coinvolgimenti di tipo diverso»</p>
<p><strong>Tra i reati d’odio che saranno normati dal dl Zan ci sono anche quelli legati alla condizione di disabilità. Per lei questa legge va bene così o è tra coloro che vedono rischi alla libertà di opinione?</strong></p>
<p>«Credo che il vero problema di chi pensa questo è che non sanno leggere e vedono cose che non esistono in questo testo. La legge Zan va benissimo così e occorre approvarla perché si smetta di dire ciò che si vuole usando le offese. Per molti certe parole sono scherzi o battute, ma per chi ne è destinatario a volte sono coltellate nello stomaco e a causa di esse si può anche morire».</p>
<p><strong>L’incontro con Max Ulivieri per il festival “Ailoviù” è previsto il </strong><strong>17 luglio</strong>. Con lui discuteranno la sessuologa <strong>Rosa Spina</strong>, la giurista <strong>Paola Helzel</strong> e <strong>Armanda Salvucci</strong><strong>, ideatrice della mostra “Sensuability</strong>”, proiettata durante i giorni del festival nel centro storico di Castrolibero insieme a <strong>“Il vento e le maree” di Ilaria Anselmo</strong> e “<strong>TetraPride celebrating Life after a spinal cord injury” di Cecilia Sammarco</strong>.</p>
<p>Tra gli ospiti della rassegna anche <strong>il regista Francesco Cannavà, autore del lungometraggio “Because of my body”,  vincitore di CinemAbility Film Fest, che sarà presentato il 16 luglio</strong> nell’anfiteatro di Castrolibero, seguito da un incontro con la partecipazione della psicologa Paola D’Oto. Il documentario, realizzato con il crowdfunding, racconta con immagini reali il rapporto tra gli Oeas e i loro assistiti. Come Claudia, affetta da grave disabilità motoria, che a 21 anni è vergine e vuole conoscere l’amore e il piacere.</p>
<p style="text-align: justify;">Il festival si chiuderà <strong>il 18 luglio nell’anfiteatro di Castrolibero con lo </strong><strong>spettacolo teatrale</strong> <strong>“Andura, tra l’aorta e l’intenzione”</strong>, di <strong>Sergio Crocco</strong> con Roberto Giacomantonio per la regia di <strong>Francesca Marchese.</strong></p>
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<p><strong>Isabella Marchiolo</strong></p>
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		<title>Covid, variante Delta per l&#8217;Organizzazione mondial della sanità &#8220;Diventerà dominante&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-variante-delta-per-lorganizzazione-mondial-della-sanita-diventera-dominante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2021 14:16:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[delta]]></category>
		<category><![CDATA[dominante]]></category>
		<category><![CDATA[Oms]]></category>
		<category><![CDATA[Variante]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Variante Delta si diffonde sempre di più. A livello globale sono 85 i Paesi che ne hanno segnalato la presenza sui loro territori di cui sei si sono aggiunti di recente alla lista come segnala l&#8217;Organizzazione mondiale della sanità nel suo aggiornamento settimanale. &#8220;La variante Delta è significativamente più trasmissibile rispetto alla variante Alpha e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Variante Delta si diffonde sempre di più. A livello globale sono 85 i Paesi che ne hanno segnalato la presenza sui loro territori di cui sei si sono aggiunti di recente alla lista come segnala l&#8217;Organizzazione mondiale della sanità nel suo aggiornamento settimanale. &#8220;La variante Delta è significativamente più trasmissibile rispetto alla variante Alpha e si prevede che diventerà un lignaggio dominante se le tendenze attuali continueranno&#8221;, segnala l&#8217;Oms spiegando che il 10 giugno ha convocato una seconda consultazione globale sulle varianti di preoccupazione e sul loro impatto sugli interventi di sanità pubblica, come parte delle attività per coordinare la risposta globale al virus.</p>
<p>Secondo gli esperti, è prevista una continua evoluzione di Sars-CoV-2 e questo &#8220;richiede un rafforzamento della sorveglianza epidemiologica e genomica&#8221;. In risposta, il gruppo di lavoro su questo fronte &#8220;sta per essere formalizzato come Technical Advisory Group on Sars-CoV-2 Virus Evolution (Tag-Ve), istituito per monitorare nuove mutazioni e varianti, valutarne il potenziale impatto sulla salute pubblica e identificare e coordinare rapidamente il riempimento delle lacune della ricerca relative alla trasmissibilità, gravità e neutralizzazione&#8221;.<br />
L&#8217;agenzia Onu per la salute ha acceso un faro sulle 4 varianti che preoccupano, e si sta ultimamente concentrando in particolare sulla variante Delta che continua ad essere segnalata in nuovi Paesi costantemente, in tutte le regioni dell&#8217;Oms, 11 nuovi Stati nelle ultime due settimane si sono aggiunti all&#8217;elenco di chi l&#8217;ha trovata sul proprio territorio. Per quanto riguarda le altre, la variante Alpha (nuovo nome del mutante scoperto in Gb) resta ancora quella identificata in più Paesi, territori o aree (170), la Beta (stanata originariamente in Sudafrica) in 119, la Gamma (vista per la prima volta in Brasile) in 71 Paesi.<br />
Nuove evidenze sono state pubblicate sulle caratteristiche della variante Delta. Uno studio di Singapore ha mostrato che l&#8217;infezione con questo mutante sarebbe associata a maggiori probabilità di fabbisogno di ossigeno, ricovero in unità di terapia intensiva o morte. Anche gli indicatori per la polmonite erano più alti. Inoltre i parametri indicano una possibile maggior carica virale nei campioni.</p>
<p>Nell&#8217;ambito della consultazione portata avanti dall&#8217;Oms il messaggio chiave è dunque che: gli interventi di sanità pubblica in atto per Covid, comprese le misure sanitarie e sociali e i vaccini sono ancora efficaci contro le attuali varianti di preoccupazione (varianti Alpha, Beta, Gamma e Delta). Poiché diversi vaccini sono in uso e in fase di sviluppo, &#8220;è necessario un processo decisionale coordinato sulla modifica e l&#8217;amministrazione di questo strumento&#8221;, spiega l&#8217;Oms. &#8220;Un nuovo gruppo consultivo tecnico esaminerà le prove disponibili e fornirà raccomandazioni sulle modifiche del vaccino, se necessarie&#8221;.<br />
&#8220;Dal punto di vista dei regolatori dei vaccini e degli 11 sviluppatori di vaccini che hanno condiviso i loro piani durante la consultazione &#8211; informa infine l&#8217;ente &#8211; sono in corso lavori per valutare la necessità di potenziare i vaccini attuali. Se e quando questo dovesse diventare necessario, sarà importante si continui a lavorare in modo collaborativo. Inoltre, qualunque sia la strategia utilizzata (una dose di richiamo o un vaccino specifico per variante), dovrebbe indurre ampia protezione. Data la prevalenza differenziale delle varianti, la disponibilità del vaccino e i tassi di vaccinazione, potrebbe essere necessaria l&#8217;attuazione di un approccio di vaccinazione &#8216;mix and match'&#8221;.</p>
<p>(<em>Adnkronos</em>)</p>
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		<item>
		<title>L’Oms indaga su tassi-furetto e conigli: potrebbero aver trasmesso il virus all’uomo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/loms-indaga-su-tassi-furetto-e-conigli-potrebbero-aver-trasmesso-il-virus-alluomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2021 18:06:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[indagine]]></category>
		<category><![CDATA[Oms]]></category>
		<category><![CDATA[Wuhan]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=144938</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il team dell’Organizzazione mondiale della Sanità che, dopo mesi di trattative, è arrivato a Wuhan per condurre un’indagine sulle origini della pandemia si starebbe concentrando su due specie — i tassi-furetto e i conigli — che erano in vendita nei banchi della città cinese e che sono portatori del virus. L’ipotesi che siano stato alcuni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/loms-indaga-su-tassi-furetto-e-conigli-potrebbero-aver-trasmesso-il-virus-alluomo/">L’Oms indaga su tassi-furetto e conigli: potrebbero aver trasmesso il virus all’uomo</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il team dell’<strong>Organizzazione mondiale della Sanità</strong> che, dopo mesi di trattative, è arrivato a <strong>Wuhan</strong> per condurre un’<strong>indagine sulle origini della pandemia</strong> si starebbe concentrando su due specie — <strong>i tassi-furetto e i conigli</strong> — che erano in vendita nei banchi della città cinese e che sono portatori del virus.<br />
L’ipotesi che siano stato <strong>alcuni animali a trasmettere il virus all&#8217;uomo</strong> circolava dal principio, ma per averne la certezza saranno <strong>necessarie ulteriori indagini</strong>, spiega il &#8216;Wall Street Journal&#8217;, in particolare sui fornitori degli animali: alcuni si troverebbero nel Sudest della Cina, dove gli scienziati hanno trovato tracce <strong>di un virus molto simile nei pipistrelli</strong>. La squadra dell’Oms, tuttavia, sta ancora cercando di stabilire quali fossero gli animali — vivi o morti — in vendita a Wuhan: anche su questo, infatti, le autorità cinesi non sono state molto collaborative.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/loms-indaga-su-tassi-furetto-e-conigli-potrebbero-aver-trasmesso-il-virus-alluomo/">L’Oms indaga su tassi-furetto e conigli: potrebbero aver trasmesso il virus all’uomo</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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