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	<title>memoria Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>VIDEO-&#8220;Rapporto Ecomafia 2025&#8221; dedicato alla figura del Capitano Natale De Grazia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-rapporto-ecomafia-2025-dedicato-alla-figura-del-capitano-natale-de-grazia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2025 14:31:35 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Freel%2F1165518382428924%2F&amp;show_text=false&amp;width=560&amp;t=0" width="560" height="314" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p style="font-weight: 400;">Si è conclusa con successo, nelle scorse, l&#8217;iniziativa organizzata da Legambiente Calabria e dal Circolo Legambiente Ricadi all&#8217;interno della Green Station di Santa Domenica di Ricadi (VV) nel corso del quale sono stati focalizzati i dati calabresi sulle illegalità nel ciclo dei rifiuti e ricordata la figura del capitano di Fregata, Natale De Grazia, di cui ricorre quest&#8217;anno il trentesimo anniversario della morte, alla cui memoria è dedicata l&#8217;edizione 2025 del Rapporto Ecomafia di Legambiente. L&#8217;incontro, moderato da <strong>Enrico Fontana,</strong> responsabile dell&#8217;Osservatorio nazionale Ambiente e Legalità di Legambiente ed introdotto da <strong>Anna Parretta</strong>, presidente Legambiente Calabria, si è svolto con gli appassionati interventi di <strong>Franco Saragò</strong>, presidente del circolo Legambiente Ricadi; <strong>Antonino Morabito</strong>, dell&#8217;Ufficio Nazionale Ambiente e Legalità di Legambiente; <strong>Andrea Carnì</strong>, dell&#8217;Università degli Studi di Milano, il <strong>colonnello Giovanni Misceo,</strong> Comandante del Comando regionale Carabinieri Forestale Calabria e Sicilia, <strong>Sebastiano Venneri</strong>, Responsabile Territorio di Legambiente Nazionale; <strong>Silvio Greco</strong>, biologo marino, ex Assessore all&#8217;Ambiente della Regione Calabria  e <strong>Camillo Falvo</strong>, Procuratore Capo della Repubblica di Vibo Valentia. Presenti in sala numerosi rappresentanti delle forze dell&#8217;Ordine e delle istituzioni e una numerosa cittadinanza.</p>
<p style="font-weight: 400;">Hanno portato il loro saluto, il <strong>comandante</strong> della Capitaneria di porto-Guardia costiera di Vibo Valentia, <strong>Guido Avallone,</strong> il <strong>maggiore Matteo Raggio</strong>, della Stazione navale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia e <strong>Nicola Coturi</strong>, dirigente scolastico dell&#8217;Istituto superiore di Tropea. Ricadi ha costituito la prima tappa della carovana della giustizia e della memoria, in omaggio al Capitano Natale De Grazia, morto tra il 12 e il 13 dicembre del 1995 mentre indagava sugli affondamenti sospetti nel Mediterraneo di navi con il loro carico di rifiuti, che proseguirà nelle tappe di Massa Carrara, Policoro e La Spezia per poi concludersi il 12 e 13 dicembre a Reggio Calabria. Un&#8217;iniziativa che ha avuto l&#8217;obiettivo di ricordare, ma anche di gettare luce, attraverso la voce di alcuni dei protagonisti, su un periodo buio della storia italiana nel quale cominciavano i traffici di rifiuti anche tossici tra Nord e Sud e, in Calabria la &#8221;ndrangheta iniziava ad accumulare immense  fortune inquinando i nostri territori anche grazie all&#8217;impunità assicurata dall&#8217;assenza di adeguate sanzioni. Soltanto con l&#8217;approvazione della legge n. 68 del 19 maggio 2015 sono stati inseriti nel Codice penale i delitti contro l&#8217;ambiente. Anche grazie a questa riforma di civiltà, l&#8217;attività di contrasto è cresciuta, come dimostrano i dati del Rapporto Ecomafia 2025, superando a livello nazionale il muro dei 40mila illeciti penali. La Calabria rimane, purtroppo, al vertice delle classifiche dell&#8217;illegalità, registrando un preoccupante aumento in quasi tutte le filiere illegali. La regione resta stabile al quarto posto <strong>nella classifica complessiva dei reati ambientali</strong> (7,9% del totale nazionale), dopo Campania, Puglia e Sicilia, con 3. 215, reati, cresciuti in tre anni, <strong>dal 2022 al 2024 di circa il 45%.</strong> Particolarmente preoccupante, tra le filiere illegali è il <strong>ciclo illegale dei rifiuti,</strong> nella cui classifica la Calabria sale dal terzo al secondo posto, con ben 1. 137 reati, segnando un <strong>incremento record </strong><strong>sempre nel triennio 2022-2023-2024 del 230%.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Ai fenomeni criminali nella gestione dei rifiuti è stata dedicata l&#8217;ampia riflessione che ha accompagnato il ricordo delle inchieste costate la vita al Capitano De Grazia, avviate dalla Procura presso la Pretura di Reggio Calabria dopo la denuncia presentata nel 1994 da Enrico Fontana e Nuccio Barillà, all&#8217;epoca referente regionale di Legambiente, sull&#8217;incrocio di traffici illeciti di rifiuti radioattivi via terra e via mare verso zone non controllate in Calabria. Si sviluppò allora un&#8217;inchiesta sul traffico di rifiuti tossici e radioattivi e sulle navi affondate nel Mar Mediterraneo, anche al largo delle coste calabresi. Un fenomeno purtroppo diffuso: in un documento del 2001, della Direzione investigativa antimafia, si parla della scomparsa tra il 1995 al 2000 nei mari del mondo di ben 637 navi, di cui 52 nel Mediterraneo. Legambiente, comparando varie fonti, ha contato dal 1979 al 2001 almeno 88 navi che giacciono nei fondali del Mare Nostrum. L&#8217;inchiesta aveva nel Capitano di fregata Natale De Grazia un punto di riferimento essenziale. La sua morte, avvenuta mentre era in missione di lavoro verso La Spezia, è stata attribuita nel 2013 a una probabile &#8220;causa tossica&#8221;, come ha accertato una perizia disposta dalla Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sull&#8217;illegalità nel ciclo dei rifiuti e rimane ancora oggi avvolta nel mistero, insieme ai tanti interrogativi senza risposta sull&#8217;oggetto delle sue indagini.</p>
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		<title>FOTO-A Cittanova cerimonia in memoria del Vice Brigadiere dei Carabinieri Rosario Iozia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2025 08:49:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Cittanova (RC), ha avuto luogo la cerimonia in memoria del 38° anniversario dell’omicidio del Vice Brigadiere M.A.V.M. Rosario IOZIA, rimasto vittima di proditoria azione di fuoco in località Petrara del Comune di Cittanova nell’aprile 1987. L’evento, alla presenza dei familiari e del Generale di Brigata Riccardo Sciuto, Comandante della Legione Carabinieri “Calabria”, ha riunito [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A Cittanova (RC), ha avuto luogo la cerimonia in memoria del 38° anniversario dell’omicidio del Vice Brigadiere M.A.V.M. <strong>Rosario IOZIA</strong>, rimasto vittima di proditoria azione di fuoco in località Petrara del Comune di Cittanova nell’aprile 1987. L’evento, alla presenza dei familiari e del Generale di Brigata Riccardo Sciuto, Comandante della Legione Carabinieri “Calabria”, ha riunito le massime autorità militari e civili, le rappresentanze dell’Arma territoriale e dell’Associazione Nazionale Carabinieri, con la sentita partecipazione anche dell’amministrazione comunale. Dapprima si è svolto un breve momento di raccoglimento presso il cippo eretto sul luogo dell’eccidio del decorato, con la deposizione di una corona d’alloro e di un cuscino di fiori donato dall’A.N.C. – Sezione Taurianova. A seguire la celebrazione della Santa Messa, presso la locale “Chiesa Matrice”, officiata dal Cappellano militare Don Aldo Ripepi, che nel rammentare l’evento in cui perse la vita il militare, ha evidenziato come il suo coraggio rappresenti l’ennesima dimostrazione di come un carabiniere resta sempre tale, anche fuori servizio. In ultimo, al termine della celebrazione, gli studenti del Liceo Artistico di Cittanova hanno consegnato due ritratti del Vice Brigadiere ai familiari del medagliato e alla Stazione Carabinieri del paese. Una cerimonia, con la sentita partecipazione di autorità, studenti e semplici cittadini per mantenere sempre vivo il ricordo di quanti, fino all’estremo sacrificio, hanno dato la propria vita per la difesa delle Istituzioni e dello Stato.</p>
<p><strong>Rievocazione dei fatti storici dell’omicidio del V. Brig. Rosario IOZIA</strong><br />
Il V. Brig. Rosario IOZIA era giunto alla Stazione di San Giorgio Morgeto il 3 giugno 1985, ed in virtù delle qualità professionali e di carattere dimostrate, il 27 agosto successivo, appena venticinquenne, era stato trasferito alla Squadriglia di Cittanova, quale Comandante. Nonostante la sua giovane età, si distinse da subito per la serietà, l’equilibrio e la correttezza del suo operato, sempre improntato all’imparzialità, alla rettitudine ed allo spirito di sacrificio. Già a seguito di complesse indagini e servizi a lui delegati, era stato infatti menzionato sull’ordine del giorno del Comando dell’allora Legione Carabinieri di Catanzaro, per l’arresto di due malviventi ed il sequestro di quasi due chilogrammi di marijuana. Anche per il sequestro di Angela MITTICA di Oppido Mamertina, ultimo verificatosi nella zona, aveva fattivamente contribuito ad impedire la fuga dei malviventi, fino a determinare la liberazione della giovane sequestrata. Per tale azione, il 10 aprile 1988, nel primo anniversario dell’omicidio del V. Brig. IOZIA, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri si era recato in Località Zomaro, agro del Comune di Cittanova e centro dell’Aspromonte, per consegnare un premio ai militari dalla Squadriglia di Cittanova, di cui aveva fatto parte il V. Brig. IOZIA all’epoca del sequestro.</p>
<p>Il V. Brig. Rosario IOZIA, alle ore 19.00 circa del 10 aprile 1987, in Località Petrara del Comune di Cittanova, mentre percorreva libero dal servizio la Strada Provinciale diretta a Polistena, all’uscita di una curva notò alcuni individui che attraversavano un uliveto armati di fucili a canne mozze. Il militare, essendo un ottimo conoscitore dei luoghi e delle persone che gravitavano in quelle zone, intuì subito ciò che si era presentato alla sua vista, e arrestò la marcia della propria autovettura, impugnando la pistola d’ordinanza si poneva all’inseguimento di quei malviventi. Non appena il militare si qualificò ed intimò loro di fermarsi, questi non esitarono a rivolgere le loro armi contro di lui, esplodendo due colpi di lupara e consentendogli di rispondere solo con un colpo della sua pistola. L’evidente disparità delle forze che si erano contrapposte si rivelò fatale per il V. Brig. IOZIA, che cadeva esanime sull’asfalto dopo essere stato attinto da numerosi colpi di varie armi da fuoco. La valorosa azione ha determinato la concessione della Medaglia d’Argento al Valor Militare alla memoria.</p>
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		<title>Strage migranti a Steccato di Cutro: 94 candele accese sulla spiaggia in memoria delle vittime del naufragio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Aug 2023 10:26:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A distanza di sei mesi da una delle più grandi tragedie dell&#8217;immigrazione ed esattamente, alle 4,30 del mattino, la stessa ora in cui avvenne la strage, un folto gruppo di persone, che ha accolto l&#8217;appello del giornale on line CrotoneNews, si è ritrovato sulla spiaggia di Steccato di Cutro (KR), attorno al relitto del caicco [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A distanza di sei mesi da una delle più grandi tragedie dell&#8217;immigrazione ed esattamente, alle 4,30 del mattino, la stessa ora in cui avvenne la strage, un folto gruppo di persone, che ha accolto l&#8217;appello del giornale on line CrotoneNews, si è ritrovato sulla spiaggia di Steccato di Cutro (KR), attorno al relitto del caicco &#8220;Summer love&#8221; sul quale viaggiavano circa 180 migranti partiti alcuni giorni prima dalla Turchia. IN quella drammatica notte del 26 febbraio scorso morirono 94 persone. Nelle scorse ore per ricordare quelle vittime sono state accese 59 candele rosse in memoria degli adulti periti nel naufragio e 35 candele bianche per i minori, i tanti bambini che hanno perso la vita quel giorno a pochi metri dalla spiaggia</p>
<p>Attorno al relitto di parte della targa con il nome della barca naufragata, sono state poste 59 candele rosse, che rappresentavano gli adulti morti il 26 febbraio, e 35 candele bianche simbolo dei minori deceduti nelle acque a poche decine di metri dalla costa. Prima dell&#8217;accensione delle candele sono state spente le luci dei telefoni e dei faretti dei cameraman per sentire, solo in minima parte, le sensazioni provate da chi era a bordo del caicco finito su una secca e poi sballottolato dal mare in tempesta. Sei mesi dopo quel mare era calmo ed il cielo stellato, ma il buio ha fatto comprendere il terrore che hanno provato nella notte gelida di sei mesi le persone che erano a bordo del caicco partito dalla Turchia.<br />
Accanto ad ogni candela ciascuno dei presenti, tra cui anche il sindaco di Cutro, Antonio Ceraso, ha posto il nome di una delle vittime dopo averlo letto ad alta voce. Ramzi Labidi, dell&#8217;associazione Sabir (che ha lavorato con i suoi mediatori per sostenere sopravvissuti e familiari delle vittime) ha letto la prima Sura del Corano, mentre l&#8217;attore Francesco Pupa ha declamato i versi di una preghiera laica. Poi il silenzio, l&#8217;emozione e le lacrime. Qualcuno tra i presenti ha ribadito la necessità di fare chiarezza su quanto accaduto quella notte e sul perché i soccorsi sono arrivati così in ritardo lasciando che il caicco si schiantasse sulla costa cutrese. Alla cerimonia c&#8217;era anche Vincenzo Luciano, il pescatore di Steccato che per primo è intervenuto a portare soccorso ma che ha potuto solo tirare fuori dal mare dei cadaveri.</p>
<p>“Era giusto ricordare a sei mesi dalla strage le persone che hanno perso la vita in mare – ha detto il direttore di CrotoneNews, Vincenzo Montalcini -. Lo abbiamo fatto accendendo delle luci per chiedere di fare luce sull&#8217;accaduto. Era giusto tornare in maniera simbolica, a quell&#8217;orario sulla spiaggia di Steccato di Cutro per rivivere, con il buio, quello che è accaduto il 26 febbraio. Era giusto farlo per alimentare la memoria. Abbiamo aspettato l&#8217;alba di una umanità che vuole ritrovarsi perché non vuole rassegnarsi all&#8217;orrore che abbiamo visto su questa spiaggia. Orrore che purtroppo si ripete perché quello che è accaduto a Cutro appena sei mesi fa continua a succedere e questo non è normale. Non ci si può abituare ai morti nel Mediterraneo. Dobbiamo impegnarci affinché si costruisca un sistema per evitare queste stragi ed aiutare chi ha difficoltà in mare La gente in mare si salva sempre in qualsiasi modo e con ogni mezzo”.</p>
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		<title>Satriano (CZ): Commemorato l’Appuntato Scelto Renato Lio, Medaglia d’oro al valor civile alla memoria.</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/satriano-cz-commemorato-lappuntato-scelto-renato-lio-medaglia-doro-al-valor-civile-alla-memoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Aug 2023 09:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Appuntato Scelto]]></category>
		<category><![CDATA[commemorazione]]></category>
		<category><![CDATA[Medaglia d'oro]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Lio]]></category>
		<category><![CDATA[Satriano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa mattina a Satriano (CZ) una cerimonia ricca di emozioni in memoria dell’Appuntato Scelto Renato Lio, vittima del dovere, ucciso nella notte del il 20 agosto del 1991, alle 2.30 circa, in località Russomanno di quel comune, mentre eseguiva un posto di blocco durante un servizio di perlustrazione. Quella notte, la pattuglia del Nucleo Radiomobile [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/satriano-cz-commemorato-lappuntato-scelto-renato-lio-medaglia-doro-al-valor-civile-alla-memoria/">Satriano (CZ): Commemorato l’Appuntato Scelto Renato Lio, Medaglia d’oro al valor civile alla memoria.</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina a Satriano (CZ) una cerimonia ricca di emozioni in memoria dell’Appuntato Scelto Renato Lio, vittima del dovere, ucciso nella notte del il 20 agosto del 1991, alle 2.30 circa, in località Russomanno di quel comune, mentre eseguiva un posto di blocco durante un servizio di perlustrazione.<br />
Quella notte, la pattuglia del Nucleo Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Soverato, composta dagli Appuntati Renato Lio e Francesco Baita, procedeva al controllo di un’autovettura con a bordo tre persone, giunta a velocità elevata. Nel corso della perquisizione, uno dei tre soggetti, un pericoloso pregiudicato, dopo aver spinto il graduato, si impossessava di una pistola occultata sotto il sedile dell’auto e, nonostante bloccato con determinazione e coraggio dall’appuntato Lio, esplodeva tre colpi di pistola a brucia pelo contro il militare per sottrarsi al controllo e fuggire. Ferito, l’Appuntato Lio continuava a fronteggiarlo, sino a quando, stremato, cadeva esamine al suolo. Il malvivente apriva il fuoco anche contro l’appuntato Baita che, nel frattempo, si era posizionato al centro della strada per rispondere con l’arma in dotazione. Il pregiudicato, finite le munizioni, si impossessava della pistola dell’appuntato Lio e riprendeva a sparare contro l’appuntato Baita. Il malfattore, poi, raggiungeva l’autoradio di servizio, si impadroniva di una pistola mitragliatrice e, risalito sulla propria auto, insieme agli altri due soggetti, ripartiva a velocità elevata. L’assassino veniva catturato dopo una massiccia caccia all’uomo. Intanto, i due complici, due cugini incensurati, si costituivano ai Carabinieri, dimostrando la loro estraneità per l’omicidio del militare.</p>
<p>Il sacrificio dell’Appuntato Lio, l’ennesimo contributo di sangue dell’Arma per l’affermazione della giustizia, viene ricordato nella motivazione della Medaglia d’oro al valor civile alla memoria concessa al graduato: «Capo equipaggio di una pattuglia del Nucleo Radiomobile, mentre si apprestava, insieme ad altro graduato, al controllo degli occupanti di una autovettura, veniva improvvisamente raggiunto da numerosi colpi d’arma da fuoco. Benché gravemente ferito, ingaggiava con il malvivente una violenta colluttazione da cui desisteva quando, ormai privo di forze, si accasciava al suolo. Splendido esempio di altissimo senso del dovere spinto sino all’estremo sacrificio. Soverato (Catanzaro), 20 agosto 1991».</p>
<p>La cerimonia è iniziata con la deposizione sul luogo dell’evento, dove oggi insiste una rotatoria intitolata proprio all’Appuntato Renato Lio, di due corone d’alloro da parte delle Amministrazioni comunali di Soverato e Satriano e poi proseguita con la celebrazione di una Santa Messa nella Chiesa di S. Maria della Pace di Satriano Marina, officiata dal Cappellano Militare del Comando Legione Carabinieri Calabria Don Vincenzo Ruggiero, dove hanno partecipato, oltre la vedova e i familiari dell’Appuntato LIO, il Comandante della Legione Carabinieri “Calabria”, Generale di Divisione Pietro Salsano, il Procuratore aggiunto della Procura della Repubblica di Catanzaro, dott. Vincenzo Capomolla e il Procuratore Capo della Repubblica di Lamezia Terme, dott. Salvatore Curcio, rappresentanti della Prefettura, della Questura, della Guardia di Finanza e il Comandante della Capitaneria di Porto, una delegazione del Comitato Base di Rappresentanza del Comando Legione Carabinieri “Calabria” ed una dell’Associazione Nazionale Carabinieri, i Sindaci dei Comuni di Satriano e Soverato. La solennità dell’evento è stata accompagnata dalla resa degli onori ai caduti da parte di un plotone di rappresentanza di Comandanti di Stazione della Compagnia di Soverato e di un militare trombettiere dell’Arma. Al termine della funzione la famiglia Lio ha deposto un mazzo di fiori alla stele prospiciente la Compagnia Carabinieri di Soverato<br />
Come ogni anno, la cerimonia, che commemora il 32° anniversario dell’omicidio dell’Appuntato Lio, è stata la riprova dell’attaccamento e della riconoscenza della cittadinanza nei confronti di un Carabiniere che ha sacrificato la propria vita nell’interesse della collettività.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/satriano-cz-commemorato-lappuntato-scelto-renato-lio-medaglia-doro-al-valor-civile-alla-memoria/">Satriano (CZ): Commemorato l’Appuntato Scelto Renato Lio, Medaglia d’oro al valor civile alla memoria.</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>VIDEO-Comune Lamezia Terme istituisce la &#8216;Giornata della Memoria lametina delle vittime di &#8216;ndrangheta&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Mar 2022 12:08:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA['ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[24 maggio]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-184829-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/03/Lamezia-GiornataMemoria-calabrianews.it_.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/03/Lamezia-GiornataMemoria-calabrianews.it_.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/03/Lamezia-GiornataMemoria-calabrianews.it_.mp4</a></video></div>
<p>Il 24 maggio di ogni anno la città di Lamezia Terme ricorderà tutte le vittime innocenti della criminalità organizzata e della &#8216;ndrangheta in particolare. Il consiglio comunale ha infatti accolto ieri all&#8217;unanimità la mozione, su proposta dell&#8217;Associazione Antiracket Lamezia Onlus (ALA), della Fondazione Trame e di A.G.E.S.C.I. Zona Reventino, con il sostegno di ARCI Servizio Civile, della Parrocchia del Carmine di Lamezia, del Masci zona Reventino e dell&#8217;Associazione Comunità Progetto Sud. L&#8217;iter istruttorio per il riconoscimento era già stato avviato dal Commissario Prefettizio Giuseppe Priolo, con atto n° 222 del 6 ottobre scorso.</p>
<p>La giornata ha lo scopo di &#8220;conservare, rinnovare e costruire una memoria storica locale condivisa in difesa delle istituzioni democratiche e agire sulle nuove generazioni attraverso percorsi educativi e culturali fondati sui principi della legalità e della partecipazione civica&#8221;. Sarà l&#8217;occasione per promuovere iniziative volte alla sensibilizzazione sul valore istituzionale e sociale della lotta alle mafie e sulla memoria di tutte le sue vittime.</p>
<p>&#8220;Non è una pagina appartenente al passato, non si tratta di memoria a sé stante &#8211; ha spiegato il Presidente del consiglio comunale Giancarlo Nicotera presentando l&#8217;istanza alla seduta &#8211; ma è memoria viva, pietra viva che cammina sulle gambe dei ragazzi, per far sentire il fiato sul collo alle mafie, da parte delle pubbliche amministrazioni e della città, perché è importante sapere da che parte stare, e come starci&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;educazione alla legalità è un percorso che si intraprende fin da bambini &#8211; ha detto Gisella Ferraro, referente AGESCI che ha preso la parola nel corso del consiglio comunale &#8211; Gli scout si spendono per innescare nei giovani i valori di giustizia e partecipazione, che condividiamo con Ala e Fondazione Trame. Abbiamo deciso di schierarci in prima linea con loro, in una lotta che è di tutti noi: quella contro la mafia&#8221;.<br />
&#8220;È lo sprono per tutti noi per riuscire a portare avanti questa battaglia del nostro territorio, per non farci abbassare mai la guardia &#8211; ha aggiunto il sindaco Paolo Mascaro &#8211; senza dimenticare cosa successe a maggio di trentuno anni fa&#8221;.</p>
<p>La data scelta coincide infatti con l&#8217;anniversario del tragico attentato mafioso del 24 maggio 1991 in cui persero la vita, a Lamezia Terme, due operatori ecologici dipendenti comunali, Francesco Tramonte e Pasquale Cristiano: un massacro senza precedenti in Calabria, che si consumò nel silenzio delle prime ore del giorno e che non ha ancora ottenuto verità giudiziaria.<br />
&#8220;La strage senza giustizia &#8211; hanno commentato la Fondazione Trame &#8211; rappresenta ancora oggi un attacco alla città, vivo e presente, un colpo alla democrazia mai affrontato, che grava, a 30 anni di distanza, su tutti i cittadini di Lamezia Terme, vittime dell&#8217;indolenza e dell&#8217;ignavia che, dal &#8217;91 ad oggi, hanno consentito la corruzione e il malaffare sul proprio territorio&#8221;.<br />
Per le due vittime innocenti dei clan, in occasione di Trame.10 Festival dei libri sulle mafie, nel trentennale della ricorrenza, la Fondazione Trame e l&#8217;Associazione Antiracket Lamezia avevano lanciato una petizione online su change.org, ancora sottoscrivibile (qui: https://bit.ly/3BC), per chiedere la prosecuzione delle indagini.</p>
<p>Le stesse hanno da tempo avviato un percorso che riconosce nella memoria il monito per l&#8217;impegno contro l&#8217;indifferenza e le oppressioni della criminalità organizzata, e nella conoscenza la garanzia dei valori di giustizia, democrazia e libertà contro ogni tentativo di prevaricazione e di illegalità. Su questo solco si collocano la recente intitolazione della sala principale di Civico Trame a Lucia Precenzano &#8211; vittima lametina di un altro tremendo agguato mafioso, il 4 gennaio 1992, insieme a suo marito, il Sovrintendente di Polizia Salvatore Aversa &#8211; e tutti gli eventi e i progetti che il centro culturale propone anche nelle scuole del comprensorio, esercizi per costruire attivamente la coscienza civile di ciascuno, adulti e bambini.<br />
La memoria, intesa come processo di comprensione e conoscenza, si concretizza a partire da quest&#8217;anno in una data che vuole diventare il segno di una città che non dimentica e non vuole piegarsi al giogo mafioso, alla cui oppressione risponde con una presa di posizione netta, con l&#8217;impegno civico, con la legalità.<br />
Il ricordo di tutte le vittime di &#8216;ndrangheta altro non è che la nostra identità, e il 24 maggio diventerà l&#8217;orientamento di responsabilità per la costruzione di ciò che sarà e di ciò che saremo.</p>
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		<title>Nel giorno della memoria gli studenti del Liceo &#8216;Galilei&#8217; di Lamezia Terme hanno incontrato Enrico Mentana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jan 2022 12:26:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Mentana]]></category>
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		<category><![CDATA[Liceo Galilei]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; &#8220;Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare&#8221;. La massima di Primo Levi è il leitmotiv della Giornata dedicata alla memoria, in cui il ricordo diventa un obbligo morale, un monito per adulti e giovani generazioni. Con questa consapevolezza, convinti che l&#8217;oblio sia il più grande [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; &#8220;Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare&#8221;. La massima di Primo Levi è il leitmotiv della Giornata dedicata alla memoria, in cui il ricordo diventa un obbligo morale, un monito per adulti e giovani generazioni. Con questa consapevolezza, convinti che l&#8217;oblio sia il più grande nemico della storia, i docenti del Dipartimento di Storia del Liceo &#8216;Galilei&#8217;, in accordo con la Dirigente, prof.ssa Teresa Goffredo, hanno voluto dedicare l&#8217;intera mattinata alla memoria della Shoah, proponendo tutta una serie di attività che hanno coinvolto le diverse classi. Il Giorno della memoria inizia, per gli studenti del Galilei, con una diretta online, guidata dal Direttore dei Musei della città di Trieste che, dalla Risiera di Sabba e Fossoli, ha snodato un racconto corale di fatti e testimonianze incentrate sui luoghi e sugli avvenimenti della Shoah.</p>
<p>Dalle ore 10,00 alle ore 12,00, le quinte classi sono state coinvolte nel convegno online &#8220;Il valore della memoria&#8221;, organizzato dall&#8217;Università RomaTre, per gli studenti di tutta Italia. Un dialogo a più voci con Enrico Mentana, giornalista e autore del libro &#8220;la memoria rende liberi&#8221;, scritto a quattro mani con Liliana Segre.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-181265 alignleft" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/01/IMG-20220127-WA0011-300x246.jpg" alt="" width="451" height="370" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/01/IMG-20220127-WA0011-300x246.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/01/IMG-20220127-WA0011-1024x840.jpg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/01/IMG-20220127-WA0011-768x630.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/01/IMG-20220127-WA0011-696x571.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/01/IMG-20220127-WA0011-1068x876.jpg 1068w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/01/IMG-20220127-WA0011-512x420.jpg 512w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/01/IMG-20220127-WA0011.jpg 1527w" sizes="auto, (max-width: 451px) 100vw, 451px" /></p>
<p>Particolarmente apprezzato da Mentana, l&#8217;intervento dell&#8217;alunna Giorgia Scalise del Liceo &#8216;Galilei&#8217;, la studentessa ha commentato i rischi del negazionismo storico e il pericolo di rivivere oggi fenomeni di discriminazione razziale. &#8220;La discriminazione esiste ancora&#8221; ha detto Mentana alla studentessa &#8220;sono tante le minoranze etniche sopraffatte in molti luoghi del mondo&#8221;. Il giornalista ha concluso il collegamento appellandosi ai giovani: &#8220;Studiate e ricordate! Solo così potrete rendere il mondo migliore.&#8221;</p>
<p>Particolarmente sentita è stata poi l&#8217;iniziativa che ha coinvolto tutte le classi del Liceo nell&#8217;attività del ricordo dei &#8220;Giusti tra le nazioni&#8221;, uomini e donne di ogni età e nazione che, a rischio della propria vita, hanno salvato gli ebrei dalla Shoah. Ogni classe in maniera simbolica ha realizzato un &#8220;foglio del ricordo&#8221; in cui riportare immagine, frase e gesta del giusto ricordato, foglio che ha poi appeso su un pannello commemorativo. I ragazzi hanno voluto così trasmettere un importante messaggio &#8220;Chi salva una vita, salva il mondo intero&#8221;.</p>
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		<title>Da oggi si lavora all&#8217;opera dedicata al cestista padovano, che sorgerà sul lungomare</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/da-oggi-si-lavora-allopera-dedicata-al-cestista-padovano-che-sorgera-sul-lungomare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 May 2021 11:46:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[massimo mazzetto]]></category>
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		<category><![CDATA[sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una scultura bronzea di due metri d’altezza, che sorgerà nell’area del Tempietto, firmata dall’artista veneta Katrin Pujia e costata 28.000 euro, che saranno interamente finanziati dalle donazioni di enti, associazioni e privati per ricordare Massimo Mazzetto. Il progetto del comitato che porta il nome dell’atleta, patrocinato dal Comune reggino, inizia adesso: la realizzazione dell’opera “Il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Una scultura bronzea di due metri d’altezza, che sorgerà nell’area del Tempietto, firmata dall’artista veneta Katrin Pujia e costata 28.000 euro, che saranno interamente finanziati dalle donazioni</strong> di enti, associazioni e privati per ricordare <strong>Massimo Mazzetto.</strong> Il progetto del comitato che porta il nome dell’atleta, patrocinato dal Comune reggino, inizia adesso:<strong> la realizzazione dell’opera “Il dono” da oggi si potrà seguire in progress su un sito e la statua, che rappresenta il playmaker padovano in un’azione di gioco, con la palla che punta verso il cielo, dovrebbe essere ultimata nel mese di agosto e arrivare a Reggio alla fine dell’estate.</strong></p>
<p>A presentare l’iniziativa a Palazzo San Giorgio si sono riuniti il sindaco <strong>Giuseppe Falcomatà, le assessore Giuggi Palmenta e Rosanna Scopelliti e coach Gaetano Gebbia</strong>. Come era già noto, <strong>l’omaggio a Mazzetto non si esaurirà con l’installazione a lui dedicata, prevedendo di coinvolgere le scuole per presentare ai giovani la figura del cestista morto a Reggio in un incidente, a soli 21 anni.</strong></p>
<p>Talento della Viola Basket e soprattutto giovane innamorato dello sport, nel suo breve ma intenso soggiorno in città Mazzetto aveva instaurato un legame di affetto con i reggini. Che si sono amareggiati e indignati per <strong>il vandalismo che ha danneggiato la stele posta in suo ricordo</strong> davanti al palazzetto di Botteghelle a lui intitolato. E’ nata da lì, dalla forte reazione della cittadinanza, l’idea di riparare all’incivile gesto con questa nuova opera, adottata da Reggio <strong>con una corale raccolta di fondi. Alla quale hanno finora partecipato</strong> Viola Basket, Reggina Calcio, Fip Calabria, Petrarca Basket (la società che ha formato Massimo), Giaguari nazionale Juniores, Torneo Mazzetto Padova,  Lumaka minibasket, Rotary Reggio e Confindustria Reggio. Oltre a numerose star sportive e semplici cittadini reggini e padovani, ai quali si aggiungeranno tutti coloro che vogliono entrare nel crowdfunding per Massimo.</p>
<p><strong>«Siamo stati felici del contributo di altre società – ha detto Gebbia – perché non volevamo che il progetto riguardasse solo il mondo del basket.</strong> Tengo a precisarlo perché si tratta principalmente di un’iniziativa per la città, il mio ricordo di Massimo è altro e lo serbo dentro di me». Con lo storico allenatore neroarancio concorda Falcomatà, che ha aggiunto: «Massimo era un ragazzo sano, che aveva fatto del basket la sua ragione di vita ed ha avuto un tragico destino. <strong>Fa riflettere che qualcuno abbia voluto distruggere quella stele, e poiché a farlo sono stati dei minori, come amministrazione si sentiamo responsabili. </strong>Per questo vogliamo dire ai ragazzi che non l&#8217;hanno conosciuto chi era Massimo Mazzetto, farne un modello, raccontare i suoi valori».</p>
<p>Una parentesi il sindaco l’ha poi aperta <strong>sulla «trasparenza» dell’iniziativa, un indiretto riferimento alla polemica campanilistiche </strong>che qualcuno ha assurdamente fomentato perché l&#8217;opera sarà realizzata da un artista non reggino. Miserie provinciali che mettono in imbarazzo la città, soprattutto se si parla di un&#8217;iniziativa con obiettivi sociali e culturali, nella quale la componente veneta è partecipe quanto quella di Reggio: come qui anche a Padova esiste una strada con il nome di Massimo, è stato istituito un torneo giovanile che lo ricorda. <strong>“Il dono” di Karin Pujia, realizzato dalla fonderia artistica Pisani di Villafranca di Verona, è stato acquistato dal Comitato Massimo Mazzetto e donato al Comune di Reggio, che provvederà al posizionamento</strong> sul lungomare.</p>
<p>Alla presentazione del progetto sono intervenuti in remoto Andrea Mazzetto, fratello di Massimo e presidente del comitato, che non ha nascosto la sua commozione («a volte prende lo sconforto ma poi il comitato mi sprona e si va sempre avanti»), gli amministratori padovani e tanti amici sportivi. Il dirigente della <strong>Reggina Calcio Fabio De Lillo, i compagni di squadra di Mazzetto, Donato Avenia, Lucio Laganà e Massimo Bianchi</strong>.</p>
<p>Da loro racconti sul filo dei ricordi, tornando alla luminosa stagione degli anni Novanta, in cui le prodezze sportive della <strong>Viola erano un simbolo, la promessa di un riscatto</strong> per la città dello Stretto. <strong>Roberto Brunamonti, ex giocatore della Virtus Bologna</strong>, ricorda una sconfitta subita dalla Viola e il pubblico che continuava a incitare e applaudire anche quando un nubifragio lasciò al buio il palazzetto: «Massimo aveva fatto un’ottima partita, era un ragazzo determinato e ambizioso, ma mi colpì il suo grande garbo».</p>
<p><strong>Il 17 giugno 1989, giorno del tragico incidente, è ancora oggi data di memoria</strong>, a Reggio come a Padova. Sul muretto di quel salto fatale a Massimo qualcuno lascia ogni anno un fiore. Nessuno ha dimenticato quel giovane dal viso aperto, che oggi è anche un po&#8217; l&#8217;angelo custode a cui si affida la sua Viola in quest’ultimo difficile rush di campionato.</p>
<p><strong>Isabella Marchiolo</strong></p>
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		<title>Assenteista per 15 anni, avvocati depositano memoria in Procura</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/assenteista-per-15-anni-avvocati-depositano-memoria-in-procura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 May 2021 14:31:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[15 anni]]></category>
		<category><![CDATA[assenteista]]></category>
		<category><![CDATA[avvocati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Salvatore Scumace, l&#8217;uomo indagato con l&#8217;accusa di aver disertato per 15 anni il suo posto di lavoro all&#8217;azienda ospedaliera di Catanzaro, passa al contrattacco. La vicenda era venuta alla luce nei giorni scorsi, quando la Guardia di Finanza del capoluogo calabrese aveva notificato sette avvisi di garanzia. Gli avvocati dell&#8217;interessato, Gregorio Viscomi e Giuseppe Pignanelli, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Salvatore Scumace, l&#8217;uomo indagato con l&#8217;accusa di aver disertato per 15 anni il suo posto di lavoro all&#8217;azienda ospedaliera di Catanzaro, passa al contrattacco.</strong> La vicenda era venuta alla luce nei giorni scorsi, quando la Guardia di Finanza del capoluogo calabrese aveva notificato sette avvisi di garanzia.</p>
<p><strong> Gli avvocati dell&#8217;interessato, Gregorio Viscomi e Giuseppe Pignanelli, difensori dell&#8217;uomo, oggi hanno reso noto che per conto del loro assistito, &#8220;stante &#8211; affermano &#8211; il clamore mediatico che sta interessando la vicenda&#8221;, hanno depositato stamane alla segreteria della Procura della Repubblica una memoria.</strong> Scumace, spiegano, &#8220;ha inteso portare a conoscenza del P.M. fatti e circostanze non rinvenuti negli atti di indagine, attraverso corposa produzione documentale e file audio-video, che forniscono una chiave di lettura aderente alla realtà, auspicando così di chiarire la propria posizione dinanzi all’Autorità Giudiziaria che sarà chiamata a valutare la fondatezza delle accuse mosse&#8221;.</p>
<p>&#8220;L&#8217;iniziativa &#8211; aggiungono i due avvocati &#8211; si è resa necessaria in quanto, dal giorno in cui è stata resa nota la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini, Scumace è perennemente inseguito da cronisti e cameramen che di fatto lo costringono a non poter varcare la soglia della propria abitazione&#8221;.</p>
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		<title>Lamezia, le vittime del covid ricordate simbolicamente nel &#8220;Giardino della Memoria&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-le-vittime-del-covid-ricordate-simbolicamente-nel-giardino-della-memoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Mar 2021 08:08:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[Casa Vigor]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Giardino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; &#8216;Casa Vigor Lamezia&#8217; da oggi ospiterà il &#8220;Giardino della Memoria&#8221; realizzato grazie ai proventi del libro &#8216;Storie da ricordare &#8211; grandi imprese e solidarietà ai tempi del Coronavirus&#8217;, frutto del progetto dell&#8217;Associazione Valentia. La piantumazione di alberi di ulivo, è avvenuta alla presenza del presidente nazionale dell&#8217;Associazione Valentia Anthony Lo Bianco, del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; &#8216;Casa Vigor Lamezia&#8217; da oggi ospiterà il &#8220;Giardino della Memoria&#8221; realizzato grazie ai proventi del libro &#8216;Storie da ricordare &#8211; grandi imprese e solidarietà ai tempi del Coronavirus&#8217;, frutto del progetto dell&#8217;Associazione Valentia. La piantumazione di alberi di ulivo, è avvenuta alla presenza del presidente nazionale dell&#8217;Associazione Valentia Anthony Lo Bianco, del presidente della Vigor Lamezia Felice Saladini, del vice presidente Angelo Ferraro e di una rappresentanza di atleti biancoverdi (Foderaro, Zuppardo, Russo e Vitolo).<br />
&#8220;Piantare un albero è un gesto importante, un segno capace di attraversare il tempo &#8211; queste le parole del presidente Lo Bianco che ha ringraziato la società biancoverde per aver aderito all&#8217;iniziativa &#8211; un modo di contribuire alla memoria, tramandando ai più giovani un reale e significativo ricordo di coloro che hanno perso la vita in questo ultimo anno, ma anche un simbolo di rinascita e di cambiamento&#8221;. L&#8217;iniziativa proseguirà in tutta Italia.<br />
La manifestazione di oggi rappresenta la conclusione di un progetto sociale che la Vigor Lamezia ha portato avanti, attraverso la campagna nazionale di sensibilizzazione alle più importanti norme di prevenzione contro il Covid19, realizzato dall&#8217;area comunicazione. &#8220;Abbiamo aderito all&#8217;importante iniziativa dell&#8217;Associazione Valentia, che ringrazio &#8211; ha dichiarato il presidente Felice Saladini &#8211; per ricordare simbolicamente le vittime di questa pandemia e per continuare a dare il nostro contributo al territorio, non solo attraverso lo sport&#8221;.<br />
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<a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/03/foto-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-149834" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/03/foto-4-300x225.jpg" alt="" width="621" height="466" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/03/foto-4-300x225.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/03/foto-4-768x576.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/03/foto-4-696x522.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/03/foto-4-560x420.jpg 560w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/03/foto-4-80x60.jpg 80w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/03/foto-4-265x198.jpg 265w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/03/foto-4.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 621px) 100vw, 621px" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lamezia-le-vittime-del-covid-ricordate-simbolicamente-nel-giardino-della-memoria/">Lamezia, le vittime del covid ricordate simbolicamente nel &#8220;Giardino della Memoria&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Studio italiano svela le conseguenze del virus sui pazienti nella fase post ospedaliera</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/studio-italiano-svela-le-conseguenze-del-virus-sui-pazienti-nella-fase-post-ospedaliera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2021 17:03:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[conseguenze]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[effetti]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Meno reattivi, imprigionati in una sorta di nebbia mentale, alle prese con problemi di memoria. Sono le conseguenze neurologiche di Covid-19 che persistono in alcuni pazienti anche dopo mesi dal giorno in cui hanno lasciato l&#8217;ospedale. A fotografare la sofferenza silenziosa dei reduci dalla battaglia contro Sars-CoV-2 è uno studio italiano coordinato dall&#8217;università Statale di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Meno reattivi, <strong>imprigionati in una sorta di nebbia mentale</strong>, alle prese con problemi di memoria. Sono le <strong>conseguenze neurologiche</strong> di Covid-19 che persistono in alcuni pazienti anche dopo mesi dal giorno in cui hanno lasciato l&#8217;ospedale. A fotografare la sofferenza silenziosa dei reduci dalla battaglia contro Sars-CoV-2 è uno <strong>studio italiano coordinato dall&#8217;università Statale di Milano</strong>, che indaga nella fase post ospedaliera dei malati Covid, a distanza di 5 mesi: rallentamento mentale e difficoltà di memoria i sintomi più persistenti riferiti. Sono persone che si lasciano alle spalle l&#8217;ospedale e, anche se il tempo passa, <strong>continuano a fare i conti col nemico</strong>. Lamentano stanchezza e mancanza di lucidità, fatica nelle attività quotidiane come lavorare, guidare la macchina o fare la spesa.<br />
Lo studio pubblicato sulla <strong>rivista &#8216;Brain Sciences&#8217;</strong> riporta la valutazione delle funzioni cognitive, fatta 5 mesi dopo la dimissione dall&#8217;ospedale, in un gruppo di 38 pazienti precedentemente ricoverati. Età tra i 22 ed i 74 anni, senza disturbi della memoria o dell&#8217;attenzione prima del ricovero. La ricerca coordinata da Roberta Ferrucci, ha visto la collaborazione del Centro Aldo Ravelli del dipartimento di Scienze della salute dell&#8217;università degli Studi di Milano, dell&#8217;Asst Santi Paolo e Carlo e dell&#8217;Irccs Istituto Auxologico di Milano, e documenta che 6 pazienti su 10 guariti dal Covid-19 hanno un rallentamento mentale e ottundimento e 2 su 10 riportano oggettive difficoltà di memoria.<br />
Questi disturbi, puntualizzano gli autori dello studio,<strong> non sono associati a depressione ma sono correlati alla gravità della relativa insufficienza respiratoria durante la fase acuta della malattia</strong>. Le alterazioni osservate si riscontrano anche in soggetti giovani. &#8220;Questo è uno studio importante che dimostra che i disturbi di memoria e il rallentamento dei processi mentali osservati, in più della metà dei nostri pazienti, persistono anche mesi dopo la dimissione &#8211; spiega Alberto Priori, direttore della Clinica neurologica dell&#8217;università di Milano presso il Polo Universitario Ospedale San Paolo &#8211; <strong>Queste alterazioni possono, nei casi più gravi, anche interferire con l&#8217;attività lavorativa</strong>, particolarmente per chi ha un ruolo che richiede decisioni rapide, come gli stessi medici o gli infermieri. <strong>Il meccanismo per cui il virus altera le funzioni cognitive è complesso</strong>. L&#8217;interessamento del sistema nervoso origina sia da una diretta invasione da parte del virus, sia indirettamente attraverso l&#8217;attivazione dell&#8217;infiammazione e della risposta sistemica all&#8217;infezione&#8221;.<br />
(<em>Adnkronos</em>)</p>
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