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	<title>massoneria Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 02 Jul 2024 14:17:18 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Situazione Distretto di Catanzaro, Fazio (Dia): &#8216;ndrangheta è infiltrata in massoneria deviata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jul 2024 14:17:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La &#8216;ndrangheta presenta due facce. Una arcaica, che è organizzata gerarchicamente, ed una che ha avuto la possibilità, come hanno dimostrato soprattutto le inchieste della Dda di Reggio Calabria, di introdursi nelle logge massoniche deviate e che, grazie a questo, è diventata invisibile&#8221;. Lo ha detto il capocentro della Dia di Catanzaro, Beniamino Fazio, parlando [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La &#8216;ndrangheta presenta due facce. Una arcaica, che è organizzata gerarchicamente, ed una che ha avuto la possibilità, come hanno dimostrato soprattutto le inchieste della Dda di Reggio Calabria, di introdursi nelle logge massoniche deviate e che, grazie a questo, è diventata invisibile&#8221;. Lo ha detto il capocentro della Dia di Catanzaro, <strong>Beniamino Fazio</strong>, parlando con i giornalisti a Rende, a margine della presentazione all&#8217;Università della Calabria della relazione sulla situazione della criminalità organizzata nel territorio del Distretto giudiziario di Catanzaro. &#8220;Proprio per questo &#8211; ha aggiunto Fazio &#8211; la &#8216;ndrangheta è diventata con gli anni sempre più insidiosa e pericolosa. É vero che è diminuito il numero degli omicidi, ma questo non vuol dire che si sia attenuata la pericolosità della &#8216;ndrangheta. Il dato significativo, piuttosto, é che c&#8217;é una risposta minore della società civile. La &#8216;ndrangheta è diventata pericolosa perché c&#8217;è una sistematica sottovalutazione della sua forza a livello di opinione pubblica. Gli omicidi sono soltanto una forma di assestamento fra cosche. Ecco perché l&#8217;organizzazione criminale calabrese si è introdotta in maniera silente nel tessuto sociale ed economico della regione&#8221;.</p>
<p>L&#8217;attività di riciclaggio viene messa in atto mediante l&#8217;acquisto di beni di lusso e l&#8217;avvio di attività, in particolare, nei settori della ristorazione e degli autolavaggi. &#8220;E&#8217; chiaro &#8211; ha detto Fazio &#8211; che dove ci sono i soldi c&#8217;è la criminalità organizzata. La &#8216;ndrangheta è interessata, in particolare, ai fondi previsti dal Pnrr, ma estende i suoi tentacoli anche sui finanziamenti per il Giubileo del 2025, per i giochi olimpici e paraolimpici del 2026 a Milano e per il Ponte sullo Stretto. Devo dire, però, che ci sono stati precisi interventi da parte del ministro dell&#8217;Interno, Piantedosi, finalizzati a potenziare i gruppi interforze in seno alle Prefetture costituiti da Guardia di finanza, polizia, carabinieri e Dia per monitorare le imprese che potrebbero beneficiare illecitamente di questi fondi. La lotta alla &#8216;ndrangheta, però, non può essere semplicemente riservata e delegata alle forze dell&#8217;ordine e alla magistratura, ma ci vuole un atteggiamento più consapevole da parte di tutti i cittadini che dobbiamo veicolare attraverso gli organi d&#8217;informazione, la scuola e le università per rendere i cittadini ancora più consapevoli della gravità del fenomeno criminale&#8221;.</p>
<p>Secondo quanto si afferma nella relazione della Dia, la prima forma di finanziamento cui attinge la &#8216;ndrangheta resta la droga. E questo é dimostrato dagli elevati quantitativi di droga che hanno avuto come baricentro logistico e punto privilegiato d&#8217;ingresso il porto di Gioia Tauro. &#8220;Il narcotraffico &#8211; ha detto Fazio &#8211; è la prima forma di guadagno che consente alla &#8216;ndrangheta di investire poi questi soldi nelle più disparate attività economiche&#8221;. Il funzionario della Dia ha poi fatto riferimento agli appalti per l&#8217;ammodernamento della statale 106 ionica. &#8220;C&#8217;è una collaborazione attiva &#8211; ha detto Fazio &#8211; da parte della società civile e delle forze dell&#8217;ordine. Le Prefetture sono molto attente a quello che sta succedendo nei vari cantieri e sta puntualmente respingendo ogni tentativo di infiltrazione mafiosa. Da qui la mia convinzione che l&#8217;opera sarà consegnata nei tempi previsti&#8221;.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-260436" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/07/Fazio1-300x145.jpg" alt="" width="641" height="310" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/07/Fazio1-300x145.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/07/Fazio1-768x370.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/07/Fazio1-696x336.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/07/Fazio1.jpg 792w" sizes="(max-width: 641px) 100vw, 641px" /></p>
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		<item>
		<title>Massoneria, Leo Taroni vince le elezioni e diventa il nuovo Gran Maestro del Goi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/massoneria-leo-taroni-vince-le-elezioni-e-diventa-il-nuovo-gran-maestro-del-goi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2024 15:59:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Leo Taroni vince le elezioni e diventa il nuovo Gran maestro del Grande Oriente d’Italia (Goi). &#8220;Dopo una campagna elettorale molto sentita e agguerrita culminata con le elezioni svolte domenica 3 marzo è finalmente concluso lo spoglio delle schede che assegna la nuova Gran Maestranza per i prossimi 5 anni a Leo Taroni&#8221;, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; <strong>Leo Taroni</strong> vince le elezioni e diventa il nuovo <strong>Gran maestro del Grande Oriente d’Italia (Goi)</strong>. &#8220;Dopo una campagna elettorale molto sentita e agguerrita culminata con le elezioni svolte domenica 3 marzo è finalmente concluso lo spoglio delle schede che assegna la nuova Gran Maestranza per i prossimi 5 anni a Leo Taroni&#8221;, si fa sapere. Leo Taroni di Ravenna, laureato in Economia e Commercio presso l’università di Bologna è un imprenditore che ha lanciato la lista &#8216;Noi Insieme&#8217; che si è contrapposta <strong>alla lista del calabrese Tonino Seminario braccio destro dell’attuale Gran Maestro Stefano Bisi</strong>.</p>
<p>La campagna elettorale di Taroni è stata centrata sulla trasparenza, l’apertura e la collaborazione con lo stato su tanti temi a cominciare dalla lotta alle infiltrazioni mafiose e la creazione di una banca del sapere che diffonda cultura anche fuori dai confini massonici. &#8220;Leo Taroni ha vinto contro il favorito Tonino Seminario che aveva un programma centrato sulla continuità con quanto fatto da Bisi negli ultimi 8 anni. E’ una vittoria che cambia radicalmente la visione e la strategia del Goi appoggiata dai fratelli maestri italiani&#8221;, si sottolinea.  &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
<p><strong>Elezioni Gran Maestro e Giunta del Grande Oriente d’Italia</strong><br />
&#8220;Il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Stefano Bisi comunica che, al termine delle operazioni elettorali di apertura delle buste ad opera degli Uffici Elettorali Circoscrizionali, sono stati diffusi con l’abusivo uso dell’emblema del Grande Oriente d’Italia asseriti exit poll attestanti risultati non verificati dalla Commissione Elettorale Nazionale che, a mente dell’art. 114 del Reg. GOI, è l’unico organo associativo deputato a risolvere eventuali contestazioni e determinare la cifra elettorale nazionale di ciascuna lista.<br />
A ciò si aggiunga che è stato, altresì, diffuso, un file audio contenente la registrazione di un messaggio vocale di un sedicente candidato autoproclamatosi Gran Maestro il quale afferma di avere conseguito un vantaggio di 27 voti in considerazione di schede ingiustamente annullate ed il cui computo gli sarebbe stato garantito come valido dalla Commissione Elettorale Nazionale.<br />
Si invita, pertanto, a non dar credito a tali fake news o improprie esternazioni e ad attendere l’esito dell’attività di verifica della Commissione Elettorale Nazionale&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Monsignor Savino: &#8220;In Calabria massonerie e ndrine bloccano lo sviluppo&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/monsignor-savino-in-calabria-massonerie-e-ndrine-bloccano-lo-sviluppo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jul 2023 14:27:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[Cei]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«La Calabria ha bisogno di legalità, di riscatto, di un nuovo esodo e, soprattutto, di un nuovo umanesimo. Abbiamo tutte le potenzialità per attivare questi processi. In Calabria l’alleanza tra massonerie e le &#8216;ndrine blocca lo sviluppo». A sostenerlo è stato mons. Francesco Savino, vice presidente della Cei e vescovo della diocesi di Cassano allo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«La Calabria ha bisogno di legalità, di riscatto, di un nuovo esodo e, soprattutto, di un nuovo umanesimo. Abbiamo tutte le potenzialità per attivare questi processi. In Calabria l’alleanza tra massonerie e le &#8216;ndrine blocca lo sviluppo». A sostenerlo è stato mons. Francesco Savino, vice presidente della Cei e vescovo della diocesi di Cassano allo Ionio, intervenendo a Bonifati, nel primo appuntamento della XIV edizione della Settimana della Cultura Benedettina: «Benedetto da Norcia e Giuseppe Dossetti, pace, povertà, resistenza del creato».</p>
<p>L’appuntamento, è stato coordinato da don Ennio Stamile, e ha visto la presenza, tra gli altri, del sindaco del centro del Tirreno cosentino, Franco Grosso, di don Guido Quintieri, parroco di Bonifati, e delle suore della «Piccola Famiglia dell’Annunziata», fondata da Giuseppe Dossetti, attiva a Bonifati da oltre 25 anni. Nel corso dell’intervento il vice presidente della Cei, nel ricordare i due viaggi recentemente fatti in Ucraina e Serbia, ha sostenuto che «oggi viviamo la morte della politica e della ragione, rispetto alla guerra in atto nel cuore dell’Europa. Tutti siamo chiamati a essere artigiani della pace. </p>
<p>Anche noi possiamo costruire dal basso la pace. La mia coscienza &#8211; ha sottolineato monsignor Savino &#8211; si ribella sul fatto che abbiamo il 2% del pil investito in armamenti». «Da che parte vogliamo stare? Sulla pace dobbiamo stare dalla parte di don Giuseppe Dossetti, che incarnava un Vangelo disarmato e di Benedetto da Norcia, patrono dell’Europa», ha concluso il vice presidente della Cei.</p>
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		<item>
		<title>Appalti e massoneria tra Calabria e Basilicata: 6 misure cautelari</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/appalti-e-massoneria-tra-calabria-e-basilicata-6-misure-cautelari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jun 2021 07:49:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[appalti]]></category>
		<category><![CDATA[massoneria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Cosenza e della Sezione Operativa della Compagnia di Scalea, hanno dato esecuzione questa mattina a 6 misure cautelari emesse dal GIP presso il Tribunale di Paola, Maria Grazia Elia, su richiesta del Procuratore della Repubblica di Paola, Pierpaolo Bruni, nei confronti di altrettanti indagati ritenuti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Cosenza e della Sezione Operativa della Compagnia di Scalea, hanno dato esecuzione questa mattina a <strong>6 misure cautelari</strong> emesse dal GIP presso il Tribunale di Paola, Maria Grazia Elia, su richiesta del Procuratore della Repubblica di Paola, Pierpaolo Bruni, nei confronti di altrettanti indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di<strong> “</strong><em><strong>associazione per delinquere</strong>” </em>finalizzata alla commissione di reati contro la Pubblica Amministrazione,  <em>“<strong>turbata libertà degli incanti</strong>” </em>e<em> “<strong>turbata libertà del procedimento di scelta del contraente</strong>&#8220;</em>. Le misure cautelari sono state eseguite tra la <strong>Calabria e la Basilicata</strong> questa mattina in un&#8217;<strong>operazione su appalti e massoneria</strong>.</p>
<p>Le indagini, che hanno riguardato anche soggetti appartenenti ad una <strong>loggia massonica</strong>, hanno ad oggetto un vero e proprio <strong>“cartello”</strong> che mirava ad eludere le norme sulla libera concorrenza e<strong> trasparenza degli appalti</strong>, al fine di ottenere illegittimamente l’aggiudicazione e dividerne gli importi tra tutti gli associati, compresi quelli non aggiudicatari dell’appalto, secondo percentuali predeterminate. I dettagli saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa alla quale parteciperanno il Procuratore della Repubblica di Paola, Pierpaolo Bruni, il Maggiore Giuseppe Sacco, Comandante del Nucleo Investigativo di Cosenza ed il Capitano Andrea Massari, Comandante della Compagnia di Scalea.</p>
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		<item>
		<title>NOMI-Appalti: inchiesta su Massoneria, perquisizioni nel Cosentino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/appalti-inchiesta-su-massoneria-perquisizioni-nel-cosentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Mar 2021 09:28:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[appalti]]></category>
		<category><![CDATA[inchiesta]]></category>
		<category><![CDATA[massoneria]]></category>
		<category><![CDATA[Pierpaolo Vruni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Paola &#8211; La Procura della Repubblica di Paola (Cosenza) ha disposto perquisizioni nell’ambito dell’inchiesta “Appalti e Massoneria” che interessa l’area del Tirreno cosentino. L’indagine punta ad accertare l’esistenza di un sistema che avrebbe pilotato gli appalti pubblici grazie ai rapporti massonici esistenti tra le persone coinvolte. La Procura, guidata dal procuratore Pierpaolo Bruni, ha delegato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Paola &#8211; La Procura della Repubblica di Paola (Cosenza) ha disposto perquisizioni nell’ambito dell’inchiesta “Appalti e Massoneria” che interessa l’area del Tirreno cosentino.<br />
L’indagine punta ad accertare l’esistenza di un sistema che avrebbe pilotato gli appalti pubblici grazie ai rapporti massonici esistenti tra le persone coinvolte.<br />
La Procura, guidata dal procuratore Pierpaolo Bruni, ha delegato l’Arma dei Carabinieri per effettuare gli accertamenti nell’ambito del fascicolo aperto nello scorso mese di gennaio che vede, tra gli altri, il coinvolgimento di amministratori locali e imprenditori.<br />
Ci sono due assessori del Comune di Belvedere Marittimo (Cs), Luigi Cristofaro e Marco Liporace, fra i destinatari delle nuove perquisizioni disposte dalla Procura della Repubblica di Paola. L’indagine è coordinata dal procuratore Pierpaolo Bruni, con i sostituti Francesca Cerchiara e Antonio Lepre, ed è condotta dai carabinieri della Compagnia di Scalea. I militari dell’Arma hanno perquisito abitazioni, auto e uffici alla ricerca di materiale utile all’inchiesta che riguarda diciotto persone. Sotto sequestro, attuato nei confronti di undici persone, sono finiti soprattutto telefoni cellulari, ritenuti fondamentali per evidenziare le comunicazioni all’interno del gruppo.<br />
Le perquisizioni hanno riguardato: Maria Grazia Melega, 30 anni, di Santa Domenica Talao; Francesco Esposito, 37 anni di Tortora; Vincenzo Cristofaro, 41 anni, di Belvedere Marittimo; Silvano Cairo, 53 anni, di Belvedere Marittimo; Giuseppe Marsico, 59 anni di Scalea; Marco Liporace, 43 anni di Belvedere Marittimo; Maria Petrone, 74 anni di Scalea; Donato Vincenzo Rosa, 58 anni di Scalea; Raffaele Grosso Ciponte, 56 anni, di Belvedere Marittimo; Giuseppe Caroprese, 56 anni, di Belvedere Marittimo; Gianfranco Amodeo, 59 anni di Belvedere Marittimo.<br />
Tra le contestazioni ci sono quelle di associazione per delinquere, corruzione, turbata l’ibertà degli incanti, violazione della Legge Anselmi.  L’inchiesta, dunque, avrebbe evidenziato il ruolo di primo piano di Luigi Cristofaro, con un’associazione che avrebbe costituito un vero e proprio “cartello” capace di determinare l’aggiudicazione degli appalti. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/appalti-inchiesta-su-massoneria-perquisizioni-nel-cosentino/">NOMI-Appalti: inchiesta su Massoneria, perquisizioni nel Cosentino</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>PresaDiretta, i risvolti di Rinascita Scott e come aggiustare i processi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/a-presadiretta-i-risvolti-di-rinascita-scott-e-come-aggiustare-i-processi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2021 12:21:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[IACONA]]></category>
		<category><![CDATA[massoneria]]></category>
		<category><![CDATA[PRESADIRETTA]]></category>
		<category><![CDATA[Rinascita-Scott]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=148008</guid>

					<description><![CDATA[<p>Perché  gli appartenenti alla ndrangheta sapevano tutto di tutti? E come facevano a condizionare appalti, compravendita di beni, intestazioni fittizie, contratti tra privati, acquisizione di imprese? Ma soprattutto, chi li metteva al corrente delle imminenti operazioni di polizia e carabinieri? E&#8217; quanto cerca di capire la puntata di PresaDiretta del giornalista Riccardo Iacona in onda [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/a-presadiretta-i-risvolti-di-rinascita-scott-e-come-aggiustare-i-processi/">PresaDiretta, i risvolti di Rinascita Scott e come aggiustare i processi</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Perché  gli appartenenti alla ndrangheta sapevano tutto di tutti? E come facevano a condizionare appalti, compravendita di beni, intestazioni fittizie, contratti tra privati, acquisizione di imprese?<br />
Ma soprattutto, chi li metteva al corrente delle imminenti operazioni di polizia e carabinieri?<br />
E&#8217; quanto cerca di capire la puntata di PresaDiretta del giornalista Riccardo Iacona in onda stasera alle 21.20 su Rai Tre in una puntata che mette sotto i riflettori una delle più importanti operazioni contro la &#8216;ndrangheta nella storia della lotta alla criminalità organizzata e portata a segno dalla Procura di Catanzaro, diretta da Nicola Gratteri, Rinascita Scott.<br />
Impressionante è il numero di colletti bianchi che si erano prestati agli interessi mafiosi: commercialisti, notai, avvocati, amministratori pubblici e funzionari, personale dei palazzi di giustizia, uomini delle forze dell&#8217;ordine.</p>
<h3>LA STORIA DI RINASCITA, RINASCITA NELLA STORIA</h3>
<p>&#8220;Rinascita Scott&#8221; è una enciclopedia dell&#8217;universo mafioso calabrese, c&#8217;è di tutto dentro: decine di omicidi e di lupare bianche, il traffico d&#8217;armi e quello internazionale di droga, ma ci sono anche le storie delle persone umili vittime del potere &#8216;ndranghetista, a dimostrazione che dove comanda la mafia soffrono tutti.<br />
Con 479 indagati e 334 persone arrestate nel dicembre 2019, l&#8217;inchiesta &#8220;Rinascita Scott&#8221; permette di capire come agisce e come pensa la &#8216;ndrangheta e come riesce ad allearsi con la società, con la politica e con l&#8217;economia. Un vero e proprio Stato illegale parallelo.<br />
Al centro dell&#8217;indagine c&#8217;è la cosca guidata dal boss Luigi Mancuso e le decine di clan a lui collegati, che comandavano su Vibo Valentia e sulla provincia. Con uno sforzo enorme centinaia di carabinieri dei Ros di Roma, Catanzaro e del Nucleo Investigativo di Vibo Valentia per quattro anni hanno pedinato, monitorato e intercettato decine di &#8216;ndranghetisti.<br />
Ma un capitolo molto inquietante è riservato alla capacità penetrativa delle ndrine nella società civile attraverso logge deviate della massoneria. Da segnalare anche l&#8217;intervista ad un avvocato che per salvaguardare il genitore da una inchiesta si era affidato ad un giudice corruttibile convinto che quello fosse il sistema corrente e sicuro per mitigare o sventare le conseguenze della Giustizia.<br />
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		<title>Morra: lavori per lo Stato? No adesione associazioni che impongono vincolo obbedienza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/morra-lavori-per-lo-stato-no-adesione-associazioni-che-impongono-vincolo-obbedienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2021 10:59:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[massoneria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La massoneria &#8220;dovrebbe essere capace di svelare tutte le sue attività, sempre che queste siano coerenti con i valori uno Stato repubblicano però&#8221;. A dirlo è stato il presidente della Commissione parlamentare antimafia Nicola Morra nel corso di un incontro online con il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri moderato dal giornalista Michele Albanese sul tema [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La massoneria &#8220;dovrebbe essere capace di svelare tutte le sue attività, sempre che queste siano coerenti con i valori uno Stato repubblicano però&#8221;. A dirlo è stato il presidente della Commissione parlamentare antimafia Nicola Morra nel corso di un incontro online con il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri moderato dal giornalista Michele Albanese sul tema &#8220;Mafia e antimafia&#8221;.<br />
&#8220;Noi &#8211; ha aggiunto Morra &#8211; dovremmo chiedere con più insistenza a chi è iscritto ad associazioni che impongono il vincolo dell&#8217;obbedienza assoluta di fare una scelta netta: se sei un fedele servitore dello Stato, un pubblico dipendente, non puoi lavorare per contesti associativi che magari remano contro lo Stato&#8221;.<br />
Gratteri, a proposito di logge deviate, ha sostenuto che dovremmo fare &#8220;tutti un mea culpa&#8221;. &#8220;C&#8217;è una grande responsabilità &#8211; ha detto &#8211; della magistratura, dei giornalisti, degli scrittori, dei professori, degli studiosi e dei politici illuminati. Noi sappiamo che nel 1970 è stata creata la &#8216;Santa&#8217; dove lo stesso soggetto è stato autorizzato a essere &#8216;ndranghetista e massone deviato. Cioè, quello di cui stiamo parlando oggi già c&#8217;era nel 1970. Quindi noi abbiamo perso 50 anni per continuare a parlare solo di Osso, Mastrosso e Carcagnosso quando invece già negli anni ottanta la &#8216;ndrangheta era nella pubblica amministrazione, nella politica e in pezzi delle istituzioni. Quanti di noi abbiamo sbagliato a narrare quella mafia&#8221;.</p>
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		<title>Processo &#8220;Rinascita-Scott&#8221;, oggi a Rebibbia l&#8217;udienza preliminare per 456 imputati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2020 05:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Gratteri]]></category>
		<category><![CDATA[massoneria]]></category>
		<category><![CDATA[Rebibbia]]></category>
		<category><![CDATA[Rinascita-Scott]]></category>
		<category><![CDATA[sistema. 'ndrangheta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Inizia oggi nell’aula bunker del carcere di Rebibbia a Roma, l&#8217;udienza preliminare dell’inchiesta &#8220;Rinascita-Scott&#8221;. Il gup distrettuale di Catanzaro Carlo Paris dovrà valutare la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, guidata da Nicola Gratteri, nei confronti di 456 imputati mentre, rispetto all’avviso di conclusione indagini, i magistrati hanno stralciato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Inizia oggi nell’aula bunker del carcere di Rebibbia a Roma, l&#8217;udienza preliminare dell’inchiesta &#8220;Rinascita-Scott&#8221;. Il gup distrettuale di Catanzaro Carlo Paris dovrà valutare la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, guidata da Nicola Gratteri, nei confronti di 456 imputati mentre, rispetto all’avviso di conclusione indagini, i magistrati hanno stralciato la posizione di 23 persone.<br />
L’inchiesta è culminata nel blitz condotto il 19 dicembre 2019 dai carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Vibo Valentia, in varie regioni e alcune nazioni estere, che ha disarticolato le maggiori famiglie di &#8216;ndrangheta del Vibonese a cominciare da quella di riferimento, i Mancuso di Limbadi, in ottimi rapporti con i De Stefano di Reggio Calabria ed i Piromalli di Gioia Tauro, ed a capo del «Crimine» della provincia di Vibo Valentia con compiti di collegamento con la provincia di Reggio e il crimine di Polsi, vertice assoluto della &#8216;ndrangheta unitaria.<br />
Ma ad essere stata maggiormente colpita è stata la consorteria dei Lo Bianco-Barba operante nel territorio del capoluogo di provincia e formata da decine e decine di accoliti. Numeri che sono aumentati con la conclusione indagini, arrivando a toccare quota 479, per poi scendere, a seguito dello stralcio di 23 posizioni, a 456. Tra gli indagati anche politici, ex sindaci, avvocati, commercialisti, funzionari dello Stato e appartenenti a logge massoniche.<br />
Sono 224 le parti offese tra cui figurano i comuni di Vibo Valentia, Filandari, Zungri, Limbadi, Maierato, Nicoleta, Pizzo, ed altri, la Provincia di Vibo, la Regione Calabria, la Prefettura di Teramo e Ministero della Giustizia. L’udienza preliminare comincerà a Roma ma dovrebbe tornare presto in Calabria, in particolare quando saranno ultimati i lavori &#8211; che cominceranno il 17 agosto &#8211; in un immobile di 3.000 metri quadrati nell’area industriale di Lamezia Terme che un protocollo d’intesa firmato dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede destina allo scopo.<br />
Un’operazione finanziata e avvenuta sotto l’egida del ministero con la collaborazione della Regione, del Demanio, degli uffici giudiziari di Catanzaro, dell’avvocatura e della struttura commissariale guidata da Domenico Arcuri, per garantire il rispetto delle misure sanitarie. La nuova aula bunker servirà in futuro anche per altri processi.<br />
Il calendario di massima dell’udienza preliminare, salvo aggiustamenti nel corso dell’udienza stessa, vedrà l’avvio oggi 11 settembre, per poi proseguire il 12, 14, 19, 22, 23, 25, 26, e il 28 dello stesso mese. Udienze anche ad ottobre nei giorni: 1, 2, 3, 5, 6, 7, 8, 10, 13, 14, 15,17, 23, 24, 27 e 31.</p>
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