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	<title>luciano surace Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Il video sui gay scatena una polemica in salsa neofascista</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2021 15:12:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sulla condanna del video omofobo sono tutti d’accordo (chi in piena convinzione, chi un po’ farisaicamente per tutelarsi da eventuali risvolti legali). Ora però il caso del filmato in cui una coppia gay ripresa sul lungomare era bersagliata di insulti sta generando strascichi polemici su un altro tema che a Reggio è infuocato. Lo spin [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla condanna del video omofobo sono tutti d’accordo (chi in piena convinzione, chi un po’ farisaicamente per tutelarsi da eventuali risvolti legali). <strong>Ora però il caso del filmato in cui una coppia gay ripresa sul lungomare era bersagliata di insulti sta generando strascichi polemici su un altro tema che a Reggio è infuocato. Lo spin off riguarda infatti l’imperituro duello ideologico tra sinistra e destra, dove per destra s’intende la diffusa nostalgia neofascista </strong>– per lo più pacifica ma ben radicata nella città dei Moti con un afflato fideistico non secondo a luoghi miliari del fascio revival. Un “culto” presentato come innocuo eppure, tra graffiti, memorabilia e celebrazioni pubblicizzate come niente fosse, è foriero di inaccettabili messaggi di apologia, che lungi dall’essere rimpianto di simpatizzanti d’antan esercitano attrazione anche sui giovani. Come non ricordare la scorsa estate lo striscione denigratorio contro lo scrittore Gianfrancesco Turano, persona non grata a un gruppo di sedicenti fascisti che contestavano la presentazione del libro sulla Rivolta, &#8220;Salutiamo amico&#8221; ?</p>
<p><strong>Esempio del fenomeno è l’ultima querelle scaturita dalla vicenda del video: ad aprirla è stato con un intervento al vetriolo il movimento Reggio Bene Comune, ironizzando sulle reazioni soft che AmaReggio Stanza 101, gruppo di destra, aveva riservato a Luciano Surace,</strong> ex candidato in consiglio comunale proprio con costoro e il quale aveva ospitato, in modo superficiale ma non in malafede, il video sui gay nel proprio canale YouTube, assicurando che quelle immagini giravano sul web da anni e di non sapere chi lo avesse girato. I rappresentanti di Ama Reggio, mentre prendevano duramente le distanze dall’ignoto autore del video si erano tuttavia lanciati in una difesa a spada tratta di Surace, ricordando il suo impegno per il quartiere di Archi e l’attività con i ragazzini della scuola calcio da lui curata (i suoi “aquilotti” con divisa rigorosamente nera). Ed ecco servita su un piatto d’argento l’impietosa stoccata di Reggio Bene Comune: «<strong>Teoricamente nessuna persona che si dica di destra può accettare impunità; il rigore è un elemento storicamente caratterizzante di questa ideologia. Eppure quando si tratta di amici, militanti dello stesso partito o movimento o figure politicamente affini, i duri e puri diventano garantisti</strong> o compassionevoli sociologi». Così «Luciano Surace, ben noto al mondo dell’attivismo politico di destra da vari anni, diventa “un bravo ragazzo impegnato nelle battaglie di quartiere”; sarebbe bastato consultare qualsiasi sua attività sul web (anche andando molto a ritroso) per trovarci contenuti intrisi di <strong>apologia del fascismo,  istigazione alla violenza e all’odio razziale». Proprio </strong><strong>Reggio Bene Comune nella scorsa campagna elettorale aveva interpellato la Prefettura reggina per far rigettare la candidatura di Surace e altri nomi di simile orientamento, per le loro </strong>«<strong>idee incompatibili con i aspetti fondamentali della Costituzione».</strong></p>
<p><strong>A queste parole Luciano Surace, che ormai avrà maledetto il momento in cui ha condiviso quel video foriero di tanti guai, ci ha visto rosso (soprattutto nel senso della colorazione comunista). E non senza una premessa buonista sul suo non giudizio delle scelte di vita degli “effeminati”, oggi sbotta: </strong>«<strong>A scatenare momenti di intolleranza non sono soggetti effeminati, i quali li reputo pacifici e rispettosi del pensiero altrui ma gli antifascisti ad orologeria, quelli che hanno una matrice terroristica, che diffondono odio e rancore verso i nemici dichiarati</strong> e hanno elevata percentuale di pericolosità per la società civile. L’attacco nei miei riguardi proviene da alcuni candidati alle scorse elezioni che appartengono a varie liste civetta del Pd e di estrema sinistra, i “comunisti col culo degli altri”, “antifascisti in pantofole” che vogliono fare la “rivoluzione in santa pace” dietro uno schermo e  pontificano da un comodo divano. Ma in realtà di buono non hanno mai fatto nulla, vivono frustrati dalle avversità mentali che loro stessi si creano. Gli antifascisti hanno sovrastato con la loro retorica bolscevica i diritti civili che, invece, sarebbero potuti emergere dal dibattito in un momento delicato in cui in Parlamento si sta contrastando un’eventuale norma liberticida: il ddl Zan. Dibattito che è passato in secondo piano, per lasciar posto alla rancorosa bile antifascista<strong>»</strong>. Nella sua appassionata arringa, titolandosi come “militante del popolo”, <strong>Surace (da sempre firmato con la v romana in ricordo dei bei tempi) si dice ignorato dalla molta stampa, che in questi giorni darebbe spazio solo ad «insulti gratuiti alla mia persona</strong><strong>»</strong> perpetuando una lunga censura fatta di comunicati inviati negli anni alle redazioni e puntualmente rifiutati. E continua: «L’effetto bolscevizzante che desideravano l’hanno ottenuto, ma solo in parte. Prima di tutto hanno creato una trama mettendo in mezzo alcune mie nobili attività da militante per la città e le periferie e di istruttore di calcio, utilizzando i bambini per ricavarne una denuncia sociale di basso profilo umano e intellettuale. Seconda cosa, hanno istigato i vari utenti a scagliarsi contro di me, un vero incitamento all’odio in perfetto stile brigatista che utilizza delle vittime per mandarle al macello<strong>».</strong></p>
<p>Nella passione del suo monologo, il militante del popolo ritorna poi sulla questione del video e fa qualche importante precisazione: «<strong>Il video è relativo a due effeminati che sul lungomare di Reggio si scambiano spinte effusioni, contrarie all’ordine naturale della vita. Se è vero che di per sé non stavano facendo nulla di male, bisogna però riconoscere che quanto stava accadendo era contrario al buon costume e al decoro dei luoghi pubblici</strong><strong>»</strong>. Delle due l’una: due uomini che si baciano non fanno nulla di male o, affermando che le loro affettuosità siano contrarie al decoro, stanno in realtà compiendo atti osceni in luogo pubblico? Le contraddizioni si moltiplicano nel ragionamento di Surace: «Bisogna accettare che in questa società si possa avere un pensiero diverso rispetto a chi subisce gli <strong>influssi nefasti di esotiche mode</strong> e di teorie che l’esperienza ha dimostrato idiote<strong>»</strong>. Essere omosessuali, dunque, è una moda? «Mi rifiuto – chiarisce Luciano Surace &#8211; di entrare nella questione della scelta di vita che fanno gli effeminati. Non mi sento in diritto di giudicarli o condannarli, la loro scelta attiene alla inviolabile intimità. <strong>Il video voleva evidenziare, nelle mie intenzioni, che determinate situazioni non devono avvenire in luoghi pubblici</strong><strong>»</strong>. Insomma, fatelo a casa vostra, un suggerimento che sembra più adatto a un’azione ignominiosa che a uno scambio affettivo.</p>
<p>E qui si corre sul filo del rasoio, quando Surace dichiara: «<strong>Fermo restando che ho tutto il diritto di esprimere la mia opinione in merito a ciò che non molti anni fa in Italia era considerata una malattia</strong><strong>»</strong>. A questo infatti, all’omosessualità come patologia, fanno riferimento le didascalie montate sul video. Surace, dunque, è d’accordo con questa interpretazione? «Le frasi contenute nel video – spiega nella sua nota &#8211; non hanno matrice di odio e di giudizio ma rappresentano il pensiero legittimo di chi il video lo ha elaborato e lo stesso pensiero a mio parere può essere condiviso (o meno) da una moltitudine di persone, ma in modo sereno e pacifico, come in ogni dibattito degno di essere definito tale<strong>»</strong>. Posta in questo modo, la presa di distanza dal filmato non appare molto netta. Quanto al definire scevre d’odio le parole che accompagnavano le immagini, la pensano molto diversamente nell’Arcigay di Reggio, che sta valutando una denuncia. Ovviamente a carico dello sconosciuto ideatore del video. <strong>Ma Surace, poiché ha ripetuto che il video non lo ha girato lui e sebbene in questi casi imputati siano anche tutti quelli che fanno circolare materiale offensivo, non teme ripercussioni. Lui ha una nuova, urgente missione, quella di battersi perché «l’antifascismo venga dichiarato universalmente organizzazione terroristica</strong><strong>»</strong><strong>.</strong></p>
<p><strong>Isabella Marchiolo</strong></p>
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		<title>Pro Vita: &#8220;Non invitati a riunione in commissione pari opportunità&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/pro-vita-non-invitati-a-riunione-in-commissione-pari-opportunita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 May 2021 16:55:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Reggio continua ad essere al centro delle polemiche su omofobia, dl Zan e scontro politico connesso. Dal circolo cittadino del movimento Pro Vita e Famiglia è oggi arrivata una dura reprimenda contro la commissione pari opportunità cittadina, rea di aver convocato un&#8217;assemblea &#8220;d&#8217;urgenza&#8221; per mercoledì mattina, avente ad oggetto la legge sui reati d&#8217;odio omotransfobico [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Reggio continua ad essere al centro delle polemiche su omofobia, dl Zan e scontro politico connesso. <strong>Dal circolo cittadino del movimento Pro Vita e Famiglia è oggi arrivata una dura reprimenda contro la commissione pari opportunità cittadina, rea di aver convocato un&#8217;assemblea &#8220;d&#8217;urgenza&#8221; per mercoledì mattina</strong>, avente ad oggetto la legge sui reati d&#8217;odio omotransfobico che sta spaccando in due l&#8217;Italia. Una riunione alla quale, <strong>lamentano i familisti, sono stati invitati Udi, Non una di meno, Arcigay e Agedo &#8211; insomma &#8220;gli amici&#8221;. Laddove invece sarebbe stato gradito un contraddittorio con chi, come si può immaginare, ha una posizione opposta sul ddl Zan rispetto alle citate associazioni.</strong> Tuonano infatti da PVF: &#8220;Al di là di alcune condivisibili intenzioni di cui è portatore il ddl Zan, poiché quando si parla di dignità e di integrità della persona, qualunque essa sia, questa va sempre tutelata; lo stesso testo è portatore di ampie criticità che andrebbero discusse con onestà e rifiutando ogni approccio ideologico. Questa serenità pare manchi all’attuale amministrazione comunale, forse più intenta a distrarre l’opinione pubblica su tematiche che nulla hanno a che fare con l’acqua che non arriva nelle case, le strade dissestate, l’immondizia che ancora invade diverse strade, la crisi economica che in città avanza accompagnata da una crisi sanitaria senza precedenti&#8221;.</p>
<p><strong>Secondo il circolo reggino PVF, il motivo di una convocazione così precipitosa potrebbe essere legato al caso del filmato omofobo circolato ieri in rete, &#8220;uno scandaloso video per il quale ci uniamo fortemente nella condanna e alla quale seguiranno le giuste conseguenze a tutela delle persone ritratte e violate nella loro intimità&#8221;. Ma, aggiungono, &#8220;questo episodio non può diventare terreno di strumentalizzazione ideologica</strong> che viola ulteriormente la dignità dei due ragazzi ripresi e insultati&#8221;. Poi rivolgendosi alla presidente della commissione, Lucia Nucera, la invitano &#8220;ad ampliare il dibattito coinvolgendo anche il mondo associazionistico critico nei confronti del ddl Zan. <strong>Palazzo San Giorgio non è la sede politica di un gruppo ristretto di persone ma dovrebbe essere la casa di tutti i cittadini di Reggio, al di là di ogni convincimento personale in materia etica o politica.</strong> Il rispetto per la diversità si alimenta anche con il rispetto per la pluralità&#8221;.</p>
<p>Con l&#8217;amministrazione comunale &#8211; e in particolare con il sindaco Giuseppe Falcomatà &#8211; il movimento ha una questione in sospeso: <strong>a febbraio Falcomatà aveva fatto coprire i manifesti dell&#8217;ultima campagna antiabortista dell&#8217;associazione</strong>, che, come di consueto, utilizzava un linguaggio aggressivo, che il primo cittadino aveva tacciato di contenuti violenti. <strong>La reazione dei familisti, sostenuti dalla diocesi e anche da molti esponenti politici dell&#8217;opposizione, era stata adire le vie legali per quella censura di affissioni regolarmente autorizzate dal comune.</strong></p>
<p>La presidente della commissione pari opportunità <strong>Nucera, dicendosi sorpresa dell&#8217;uscita dei Pro Vita, ha precisato però che l&#8217;assemblea di mercoledì era già stata fissata: ne seguirà un&#8217;altra il 12 maggio e se necessario saranno previsti nuovi incontri</strong> per ascoltare le istanze di tutti i gruppi associativi coinvolti nelle tematiche in oggetto.</p>
<p>Insomma, nella città dello Stretto si conferma l&#8217;atmosfera di tensione e scontro attorno ai diritti della comunità Lgbt. <strong>Oggi ha continuato a far discutere il vergognoso video virale apparso per qualche ora (purtroppo sufficiente a farlo circolare su chat e social)</strong> sul canale YouTube di Luciano Surace, noto a Reggio per il suo impegno politico in ambiente di centrodestra. Lo stesso Surace, dopo aver rimosso il video come era corretto fare, aveva spiegato di non esserne l&#8217;autore né di sapere chi lo avesse girato, e aveva manifestato amarezza per l&#8217;accostamento della propria persona e del movimento AmaReggio (con cui si era candidato consigliere alle scorse elezioni comunali) ai contenuti omofobi di quelle immagini, dove una coppia gay abbracciata sul lungomare era bersagliata di insulti con becere didascalie. Surace si era rivendicato rispettoso delle diversità, tanto da avere molti amici omosessuali, giustificando la presenza di quel video sulla sua pagina perché risalente a quattro anni fa e già noto a molti reggini. <strong>Al di là di ogni commento su questa spiegazione, non si erano fatte attendere le reazioni a quella che, pur senza alcuna intenzione malevola, è stata una gaffe spiacevole e dannosa. Il circolo Due Mari di Arcigay ha infatti informato di voler intervenire legalmente sulla vicenda, diffidando l&#8217;ulteriore diffusione delle immagini (al momento ignoto). </strong></p>
<p>Ma dell&#8217;episodio parlano ora anche gli esponenti di <strong>AmaReggio &#8211; Stanza 101, che in una nota prendono le distanze dal filmato e difendono la reputazione di Luciano Surace:</strong> &#8220;Il nostro direttivo condanna le riprese, la diffusione ed i commenti contenuti nel video. Riteniamo, parimenti, doverosa una riflessione sulla candidatura di Luciano Surace che nasce dal suo concreto impegno sul territorio di Archi, suo quartiere dove negli anni ha affrontato e denunciato il degrado urbano con dedizione, sempre al fianco del disagio dei cittadini di questa periferia continuamente abbandonata. Nel suo impegno volto alla riqualifica di un territorio oggettivamente penalizzato, Luciano ha anche fondato una scuola calcio dove ha di fatto sottratto diversi bambini alle insidie della strada usando lo sport come importante scudo e risposta al degrado civico e morale. Questo, e non altro, è il curriculum (ampiamente verificabile) che ha portato alla candidatura di Luciano Surace e a una collaborazione su altre battaglie civiche come quella sull’eccessivo costo della Tari&#8221;. E continuano: &#8220;Non ci siamo mai permessi di usare a nostro favore le azioni positive che Luciano Surace compie sul suo quartiere attraverso il suo impegno personale e la sua scuola calcio, così non permettiamo che altri possano strumentalizzare iniziative personali e non condivise che nulla hanno a che fare con l’impegno e la visione di AmaReggio. Il nostro movimento civico nasce da una comunità umana e culturale che si fonda sui valori di identità, comunità e solidarietà. Una visione, questa appena descritta e accennata, assolutamente antitetica al video discusso in queste ultime ore in cui vengono lesi il diritto all’intimità e della sfera privata di due ragazzi, così come viene utilizzato un linguaggio che trascende l’ironia e scade nell’offesa gratuita. <strong>La stessa visione cultura e politica votata a valorizzare le Libertà collettive ed individuali, dunque, ci induce a ripudiare qualsiasi comportamento discriminatorio e ci porta a prendere le distanze dalla vicenda del video&#8221;.</strong></p>
<p>Una posizione di civile rigetto che si allinea a quella di chiunque abbia visto quel video &#8211; e lascia ben sperare sul cambiamento del clima generale della città di Reggio sull&#8217;argomento omosessualità. Che solitamente, come si è dimostrato in tante occasioni, purtroppo non è così empatico verso scelte di vita che esulano dalla famiglia tradizionale. Se la situazione sia davvero cambiata forse lo scopriremo al prossimo Gay Pride&#8230;</p>
<p><strong>Isabella Marchiolo</strong></p>
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		<title>Reggio, gay ripresi a loro insaputa e insultati in un video omofobo diffuso in rete</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/reggio-gay-ripresi-a-loro-insaputa-e-insultati-in-un-video-omofobo-diffuso-in-rete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 May 2021 15:30:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nella stessa giornata in cui Fedez ha riacceso il dibattito sulla necessità di una legge contro l&#8217;omofobia, un video sta indignando i reggini, già virale in riva allo Stretto. A postarlo sul suo canale YouTube è stato Luciano Suraci, fondatore del Popolo di Archi, movimento nato per la vivibilità del suddetto quartiere nonché ex candidato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/reggio-gay-ripresi-a-loro-insaputa-e-insultati-in-un-video-omofobo-diffuso-in-rete/">Reggio, gay ripresi a loro insaputa e insultati in un video omofobo diffuso in rete</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Nella stessa giornata in cui Fedez ha riacceso il dibattito sulla necessità di una legge contro l&#8217;omofobia, <strong>un video sta indignando i reggini, già virale in riva allo Stretto</strong>. A postarlo sul suo canale YouTube è stato Luciano Suraci, fondatore del Popolo di Archi, movimento nato per la vivibilità del suddetto quartiere nonché ex candidato consigliere alle scorse elezioni comunali nella lista AmaReggio. Nel video si vedono due giovani uomini che si baciano su una panchina del lungomare &#8211; una scena frequente, quella di una coppia che si ama e si scambia effusioni senza particolari eccessi. <strong>I due sono ripresi dall&#8217;alto, evidentemente a loro insaputa, e appaiono ora protagonisti di un video intitolato &#8220;Reggio, ricchioni sul lungomare&#8221;</strong> e montato con didascalie che esprimono sdegno e alludono al degrado odierno dell&#8217;Italia, concludendo &#8220;speriamo che guariscano da questa atroce malattia&#8221; e accomunando una specie di infimo stato sociale le categorie di &#8220;ricchioni, transessuali, drogati, alcolizzati, omicidi e suicidi&#8221;. Nella stessa pagina, oltre a vari video di esaltazione di nostalgie fasciste, si trovano filmati di tenore simile sugli immigrati e sulla transessualità. Adesso <strong>l&#8217;autore del video, chiunque sia, rischia una denuncia pesante, prima che per le offese contenute nel video, per la violazione della privacy</strong> e la diffusione di immagini senza il consenso degli interessati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/reggio-gay-ripresi-a-loro-insaputa-e-insultati-in-un-video-omofobo-diffuso-in-rete/">Reggio, gay ripresi a loro insaputa e insultati in un video omofobo diffuso in rete</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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