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	<title>indagata Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 10 Feb 2026 17:22:03 +0000</lastBuildDate>
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	<item>
		<title>Fallimento Bioera, la ministra Santanchè è indagata per un&#8217;altra bancarotta</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/fallimento-bioera-ministra-santanche-indagata-a-milano-per-bancarotta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2026 12:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[adnkronos]]></category>
		<category><![CDATA[bancarotta]]></category>
		<category><![CDATA[Bioera]]></category>
		<category><![CDATA[fallimento]]></category>
		<category><![CDATA[indagata]]></category>
		<category><![CDATA[Santanchè]]></category>
		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La ministra del Turismo Daniela Santanchè risulta indagata per bancarotta dalla procura di Milano nel fascicolo che riguarda Bioera. Si tratta di un altro fascicolo rispetto a quello che la vede già indagata per il fallimento di Ki Group srl.   Bioera era stata dichiarata in liquidazione giudiziale (termine giuridico per il fallimento) dal Tribunale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La ministra del Turismo Daniela Santanchè risulta indagata per bancarotta dalla procura di Milano nel fascicolo che riguarda Bioera. Si tratta di un altro fascicolo rispetto a quello che la vede già indagata per il fallimento di Ki Group srl.  </p>
<p>Bioera era stata dichiarata in liquidazione giudiziale (<em>termine giuridico per il fallimento</em>) dal Tribunale fallimentare di Milano nel dicembre 2024. I giudici avevano accolto la richiesta della procura e decretato la liquidazione giudiziale della società alla luce delle gravi criticità finanziarie riscontrate, come un patrimonio netto negativo e debiti per circa 8 milioni di euro. Santanchè era già stata indagata con l&#8217;accusa di bancarotta in relazione al fallimento di Ki Group, società controllata da Bioera.</p>
<p>Nel caso Bioera, l’apertura del nuovo fascicolo è seguita al deposito della relazione del liquidatore, che nella sentenza di liquidazione giudiziale ha evidenziato un patrimonio netto negativo per circa 8 milioni di euro. Anche in questo procedimento Santanchè risulta tra gli indagati per ipotesi di bancarotta.</p>
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		<item>
		<title>Vibo, indagata per maltrattamenti e violenze nei confronti dell’ex marito: Divieto di avvicinamento</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/vibo-indagata-per-maltrattamenti-e-violenze-nei-confronti-dellex-marito-divieto-di-avvicinamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Nov 2023 09:05:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[indagata]]></category>
		<category><![CDATA[maltrattamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, gli Agenti della Polizia di Stato in servizio alla Squadra Mobile di Vibo Valentia hanno dato esecuzione ad una ordinanza applicativa del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa emessa dal G.I.P. del Tribunale di Vibo Valentia su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di una donna [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, gli Agenti della Polizia di Stato in servizio alla Squadra Mobile di Vibo Valentia hanno dato esecuzione ad una ordinanza applicativa del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa emessa dal G.I.P. del Tribunale di Vibo Valentia su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di una donna sospettata di aver più volte maltrattato e malmenato il marito, all’epoca convivente, non rassegnandosi alla fine della loro relazione sentimentale.</p>
<p>Si tratta dell’epilogo delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia ed esperite dalla sezione specializzata per i reati contro la persona, in danno dei minori e sessuali della Squadra Mobile, originatesi dalla denuncia presentata dall’uomo a seguito delle continue aggressioni subìte da parte della propria moglie la quale non ha lesinato di porre in essere le illecite condotte consistite in schiaffi, graffi, morsi ovvero lancio di oggetti, anche alla presenza dei figli minori e sul luogo di lavoro del marito. In una occasione, la donna, evidentemente in preda all’ennesimo raptus della gelosia e del risentimento per la conclusione della relazione – elementi che spesso connotano le condotte maltrattanti dell’uomo nei confronti della donna ma che in questo caso hanno invece visto una inversione dei ruoli fra vittima e aggressore – ha anche fatto trovare al marito i suoi indumenti ridotti a brandelli poiché completamente tagliati.</p>
<p>I riscontri acquisiti dagli investigatori, anche attraverso l’escussione di diverse persone informate sui fatti, hanno consentito al G.I.P. del Tribunale di Vibo Valentia, su richiesta del P.M. titolare del fascicolo processuale, di emettere a carico della donna la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla parte offesa prescrivendo alla stessa di dover mantenere una distanza di 250 metri dall’uomo e dai luoghi dal predetto abitualmente frequentati, vietando, altresì, qualsiasi forma di comunicazione con lo stesso, anche per interposta persona. La vicenda denota ancora una volta l’importanza e la necessità di trovare la forza di opporsi alle varie forme di violenza e abusi domestici, poiché solo infrangendo il muro del silenzio e informando le Istituzioni sarà possibile intervenire in tempo prima che determinate situazioni, a volte apparentemente innocue, possano degenerare in irreparabili atti di aggressività fisica e psicologica.</p>
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		<item>
		<title>Tentata corruzione: indagati avvocato calabrese e un pentito &#8211; i Nomi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tentata-corruzione-indagati-avvocato-calabrese-e-un-pentito-i-nomi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jun 2021 10:23:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato catanzarese]]></category>
		<category><![CDATA[indagata]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Claudia Conidi]]></category>
		<category><![CDATA[pentito]]></category>
		<category><![CDATA[pizzini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rinvio a giudizio per l’avvocato catanzarese Maria Claudia Conidi, indagata dalla procura di Velletri per concorso in tentata corruzione in atti giudiziari.  Il Gip ha fissato l’udienza preliminare per il prossimo 22 Gennaio a carico dell’avvocato Conidi difesa dall’avvocato Francesco Calabrò e per il collaboratore di giustizia crotonese Vincenzo Marino difeso dall’avvocato Paola Mariani.  I [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Rinvio a giudizio per l’avvocato catanzarese Maria Claudia Conidi, indagata dalla procura di Velletri per concorso in tentata corruzione in atti giudiziari.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Il Gip ha fissato l’udienza preliminare per il prossimo 22 Gennaio a carico dell’avvocato Conidi difesa dall’avvocato Francesco Calabrò e per il collaboratore di giustizia crotonese Vincenzo Marino difeso dall’avvocato Paola Mariani.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><strong>I FATTI</strong></p>
<p>Vincenzo Marino, detenuto a Ferrara, avrebbe preso contatti<span class="Apple-converted-space"> in carcere </span>con un altro collaboratore di giustizia su indicazione a suo dire della stessa Conidi, al fine di concordare le dichiarazioni da rendere nel corso della testimonianza al processo, con l’obiettivo di ridimensionare la posizione processuale dell’avvocato.</p>
<p>Lo stesso Marino avrebbe consegnato al detenuto un &#8220;pizzino&#8221; che conterrebbe il nome e il numero dell’avvocato Conidi, con la quale prendeva contatti per poi interloquire con il suo legale (la cui posizione è stata archiviata) al quale avrebbe rilasciato dichiarazioni favorevoli all’indagata.</p>
<p>E&#8217; stato lo stesso collaboratore destinatario del pizzino a rivolgersi all’autorità giudiziaria di Roma per denunciare le pressioni subite e le dichiarazioni rilasciate.</p>
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		<title>E&#8217; ancora bufera sull&#8217;ufficio scolastico regionale: indagata a Roma anche la reggente Boda</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/e-ancora-bufera-sullufficio-scolastico-regionale-indagata-a-roma-anche-la-reggente-boda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Apr 2021 10:59:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanna Boda]]></category>
		<category><![CDATA[indagata]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Usr]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non c&#8217;è pace per l&#8217;Ufficio scolastico regionale della Calabria. Infatti, dopo che la dirigente Maria Rita Calvosa è incappata, nei primi giorni di marzo, nell&#8217;operazione &#8220;Diacono&#8221; che ha svelato lo scandalo del mercimonio di titoli e attestati, ora si ritrova indagata per corruzione dalla Procura di Roma anche Giovanna Boda, dirigente di prima fascia e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/e-ancora-bufera-sullufficio-scolastico-regionale-indagata-a-roma-anche-la-reggente-boda/">E&#8217; ancora bufera sull&#8217;ufficio scolastico regionale: indagata a Roma anche la reggente Boda</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non c&#8217;è pace per l&#8217;Ufficio scolastico regionale della Calabria. Infatti, dopo che la dirigente Maria Rita Calvosa è incappata, nei primi giorni di marzo, nell&#8217;operazione &#8220;Diacono&#8221; che ha svelato lo scandalo del mercimonio di titoli e attestati, ora si ritrova indagata per corruzione dalla Procura di Roma anche Giovanna Boda, dirigente di prima fascia e capo del Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali. La Boda era stata inviata a dirigere, da reggente, l&#8217;Usr calabrese dopo l&#8217;inchiesta della magistratura e la decisione del Miur di sollevare dall&#8217;incarico la Calvosa. La notizia è stata resa nota dal quotidiano &#8220;La Verità&#8221;.</p>
<p>&#8220;La vicenda giudiziaria &#8211; si legge nel quotidiano diretto da Maurizio Belpietro &#8211; è particolarmente delicata perché la donna ha in mano i cordoni (&#8230;) della borsa del dicastero. Ieri gli investigatori del Nucleo di Polizia valutaria della Guardia di finanza hanno perquisito la sua casa romana, l’ufficio di viale Trastevere e una soffitta &#8220;nella disponibilità della donna&#8221;. I finanzieri hanno passato al setaccio anche abitazioni e uffici di Federico Bianchi di Castelbianco, il presunto corruttore, e di Valentina Franco, stretta collaboratrice della Boda. Il sessantanovenne romano Bianchi è un noto psicoterapeuta, nonché editore dell’agenzia Dire, &#8216;specializzata in politiche parlamentari e di governo, politiche regionali e locali, oltre che su esteri, welfare, sanità, ambiente, scuola e giovani&#8217;. Nel decreto di perquisizione si legge che la Boda, già direttore generale per lo studente, l’integrazione e la partecipazione del ministero dell’Istruzione, università e ricerca (Miur), in veste di pubblico ufficiale, &#8220;riceveva indebitamente per l’esercizio delle sue funzioni e/o dei suoi poteri&#8221; da Bianchi &#8216;somme di denaro e/o utilità per sé e/o per terzi per complessivi 679.776,65 euro&#8217;. Una montagna di soldi in regali e benefit (dati e promessi) che gli investigatori, coordinati dal pm Carlo Villani (altra vecchia conoscenza calabrese in quanto è stato sostituto procuratore della Repubblica a Catanzaro), avrebbero registrato al centesimo.<br />
&#8220;La donna &#8211; sempre secondo quanto ha riportato &#8216;La Verità&#8217; nell&#8217;articolo a  firma di Giacomo Amadori &#8211; avrebbe avuto in uso anche la carta di credito dell’uomo e la avrebbe utilizzata per ogni genere di spesa, non tutte destinate a lei. Per quanto riguarda la contropartita gli inquirenti annotano che Bianchi è il legale rappresentate dell’Istituto di ortofonologia srl nonché &#8216;socio e amministratore di fatto&#8217; della Com.e, Comunicazione ed editoria srl &#8216;società aggiudicatarie di affidamenti ciascuna di 39.950 euro da parte del Miur con decreti a firma della Boda, tramite l’indispensabile intermediazione e supporto Valentina Franco, consapevole del pactum sceleris'&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/e-ancora-bufera-sullufficio-scolastico-regionale-indagata-a-roma-anche-la-reggente-boda/">E&#8217; ancora bufera sull&#8217;ufficio scolastico regionale: indagata a Roma anche la reggente Boda</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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