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	<title>Grandi Eventi Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 13 Jul 2021 09:24:10 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Bando &#8216;Grandi Eventi&#8217; bocciato dal Tar, Pegna: è schiaffo a incompetenti e arroganti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2021 09:24:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Grandi Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Ruggero Pegna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; In merito alla sentenza del Tar sul Bando Marchio Grandi Eventi 2020 interviene con una nota Ruggero Pegna, pioniere degli eventi live in Calabria, socio-fondatore di Assomusica, di cui è membro dei Probi Viri e rappresentante regionale. Pegna, come ogni anno, ha partecipato al bando con “Fatti di Musica, festival-premio del miglior [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; In merito alla sentenza del Tar sul Bando Marchio Grandi Eventi 2020 interviene con una nota Ruggero Pegna, pioniere degli eventi live in Calabria, socio-fondatore di Assomusica, di cui è membro dei Probi Viri e rappresentante regionale. Pegna, come ogni anno, ha partecipato al bando con “Fatti di Musica, festival-premio del miglior live d’autore”, giunto alla 35esima edizione, la storia stessa dei grandi live internazionali e televisivi in questa regione. Ecco il suo commento integrale.</p>
<p>“La sentenza del Tar di Catanzaro di ieri, che di fatto ha annullato con sospensione dell’efficacia la graduatoria del Bando Grandi Eventi 2020 della Regione Calabria, ufficializzata con Decreto del Segretariato Generale della Regione solo lo scorso fine maggio (con un anno di ritardo), conferma tutte le anomalie denunciate coraggiosamente in questi mesi. Non c’erano dubbi che riconoscere il finanziamento solo a chi avesse realizzato gli eventi entro il 31 dicembre 2020 fosse un’aberrazione logica e giuridica, visto che la prima graduatoria provvisoria è arrivata solo lo scorso 1 aprile 2021. Se su questo punto il Tar ha rimesso in ordine un concetto talmente elementare da lasciare sbalorditi, ora mi auguro che la Procura dia seguito alle denunce da me inoltrate, che lasciano intravedere autentici reati penali. La sentenza del Tar conferma, altresì, quanto pressappochismo, mancanza di semplice ragionamento e di ascolto ci sia stato nei vertici regionali, completamenti indifferenti e silenti ad ogni contestazione mossa direttamente e a mezzo stampa.<br />
Questo è il primo schiaffo in faccia a quell’agglomerato politico-amministrativo incompetente e arrogante che non ha voluto ascoltare mesi di appelli e richieste di dialogo, pensando di umiliare storie di passione e professionalità. Mi auguro che, prima di prenderne altri, anche più duri, comprendano che la politica culturale e di promozione dell&#8217;ultimo anno è stata solo un totale fallimento e diano soluzioni ai danni prodotti. La storia di questo bando è tutta una farsa tragicomica partita con l’annullamento della prima graduatoria pervenuta alla Presidenza in tempo record, cioè a metà agosto 2020, entro i 30 giorni previsti dallo stesso Avviso, come riportato in un verbale della stessa Commissione di Disciplina della Regione Calabria. Indipendentemente dall’elenco dei progetti ammessi, il rispetto della tempistica avrebbe consentito l’espletamento di ogni fase, ricorsi compresi, entro le scadenze naturali. L’annullamento per ragioni incomprensibili e mai spiegate, invece ha prodotto un danno enorme ai principali professionisti del settore, tant’è che si è persa completamente un’annualità, peraltro la più difficile a causa degli ulteriori danni prodotti al settore dal Covid.<br />
E’ peraltro inspiegabile come sia stata formata una nuova commissione solo ad inizio 2021 e tutta composta da figure di dipartimenti estranei alla Cultura e allo Spettacolo, cioè esperti in lavori pubblici, dissesti idrogeologici, problemi ambientali e rifiuti.<br />
Il risultato, verso il quale attraverso il mio avvocato Tiziano Lio ho proposto ricusazione della Commissione e rifacimento di tutte le valutazioni, è stato una graduatoria che ha completamente falsato i valori reali e storici dei Festival e dei relativi operatori, peraltro riconosciuti in ogni altra annualità dalla stessa regione. Da quella provvisoria venivano esclusi dei festival riconosciuti “Internazionali Storicizzati di prima fascia” da tutti i precedenti bandi, paradossalmente non comprendendo finanche l’evidente e documentata  sussistenza di tutti i requisiti, tanto da doverli riammettere come nel mio caso. Ma non solo, agli occhi di qualsiasi esperto del settore, la graduatoria è risultata immediatamente falsata da punteggi attribuiti senza alcuna cognizione di causa o, forse, con precisa premeditazione. Tant’è che, per fare un semplice esempio, alla stessa voce relativa al voto da attribuire alla “direzione artistica in base al curriculum vitae”, al Comune di Reggio Calabria e alla mia Show Net venivano dati due punteggi completamenti diversi (2,67 e 8), nonostante il direttore artistico fosse lo stesso, cioè il sottoscritto. Come ho dettagliatamente contestato alla Segreteria Generale, punto per punto, l’evidenza di punteggi assegnati in modo errato, falsando la graduatoria, è indiscutibile e dimostrabile scientificamente. Quanto accaduto è inaccettabile ed è frutto, innanzitutto, della miopia politica che ha destinato a questo Avviso un importo molto inferiore ad analoghi bandi e inadeguato a sostenere, almeno, i 12 festival di prima fascia già dichiarati storicizzati dalla Regione negli anni, autentica industria dello spettacolo e della Cultura con ricadute positive di ogni tipo. Lo stesso importo, in pratica, destinato senza alcun Avviso Pubblico a 5 minuti di uno spot talmente mal riuscito da doverlo rifare! Da ciò ne è derivata una sequenza di azioni fraudolente, emerse oramai in modo inequivocabile!<br />
Concludo ripetendo volutamente una domanda a cui nessuno fino ad oggi ha risposto, quella che riassume la politica culturale di questa Amministrazione, completamente esterofila e priva di rispetto per i calabresi che sono rimasti a produrre qui, per la Calabria, combattendo contro ostacoli e difficoltà di ogni tipo: ‘Perché distruggere la più grande Impresa calabrese, capace di produrre i beni più necessari a questa regione: cultura, occupazione, divertimento, immagine e turismo, offendendo innanzitutto i professionisti che, in oltre trent&#8217;anni, hanno costruito la storia dello Spettacolo dal Vivo e dei Grandi Eventi culturali in Calabria?’ ”.</p>
<p>Ruggero Pegna<br />
Promoter</p>
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		<title>Sospeso il bando &#8220;Grandi eventi&#8221; della Regione: accolto ricorso di due Associazioni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sospeso-il-bando-grandi-eventi-della-regione-accolto-ricorso-di-due-associazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jul 2021 11:03:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; Il Tar Calabria ha sospeso il decreto della Regione- Dipartimento Segretariato Generale &#8211; U.A.O. Promozione della Calabria e dei suoi asset strategici spettacoli e grandi eventi &#8211; n. 3470, emesso in data 1 aprile 2021, nella sola parte in cui, con richiamo all'&#8221;Avviso pubblico di selezione per l&#8217;attribuzione del marchio regionale dei grandi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; Il Tar Calabria ha sospeso il decreto della Regione- Dipartimento Segretariato Generale &#8211; U.A.O. Promozione della Calabria e dei suoi asset strategici spettacoli e grandi eventi &#8211; n. 3470, emesso in data 1 aprile 2021, nella sola parte in cui, con richiamo all'&#8221;Avviso pubblico di selezione per l&#8217;attribuzione del marchio regionale dei grandi eventi calabresi e per la concessione di un sostegno economico annualità 2020&#8243;.</p>
<p>I giudici amministrativi, infatti, hanno accolto il ricorso presentato dall&#8217;avvocato Alfredo Gualtieri, nell&#8217;interesse di Associazione Donne in Arte e Ama Calabria e hanno anche ordinato alla Regione di fissare un nuovo termine per gli eventi del 2020 non tenuti a causa del Covid. </p>
<p>Il Tar ha subordinato &#8220;l&#8217;ammissibilità definitiva a finanziamento» all&#8217;«avvenuto svolgimento dell&#8217;evento, nonché dello stesso &#8220;Avviso pubblico&#8221; nella sola parte in cui ha previsto che lo svolgimento dell&#8217;evento dovesse avvenire &#8216;fino al 31 dicembre 2020&#8242;&#8221;.</p>
<p>Il Tar sostiene che &#8216;all’esame sommario proprio della fase cautelare, appaiono muniti di fumus boni iuris i motivi di eccesso di potere posto che la comminata esclusione dall’agevolazione per applicazione della condizione del bando di realizzazione dell’evento entro il 31 dicembre 2020 risulta irragionevole/contraddittoria tenuto conto dell’avere la Regione emanato la graduatoria nell’aprile 2021, delle misure anti Covid adottate dal sindaco di Catanzaro con l’ordinanza n.1614/2020, nonché dal Governo a partire del DPCM del 24/10/2021 e del differimento del termine di realizzazione degli eventi deliberato in altre simili procedure per analoghe ragioni ed inoltre genera disparità di trattamento tra associazioni con eventi programmati nell’estate o in autunno/inverno&#8217;.</p>
<p>&#8216;Deve ravvisarsi &#8211; scrivono sempre i giudici del Tribunale amministrativo &#8211; il periculum in mora in ragione delle finalità culturali dell’intervento finanziato e della natura dell’ente ricorrente con limitate capacità economiche su cui la gravità della crisi economica può avere incidenza non pienamente ristorabile in via risarcitoria e tenuto conto che allo stato non tutti i fondi risultano esauriti con i progetti ammessi&#8217;.</p>
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		<title>L&#8217;appello per la storica rassegna esclusa dal nuovo bando regionale Grandi Eventi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lappello-per-la-storica-rassegna-esclusa-dal-nuovo-bando-regionale-grandi-eventi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jul 2021 10:09:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[bando]]></category>
		<category><![CDATA[festival leggere e scrivere]]></category>
		<category><![CDATA[Gilberto Floriani]]></category>
		<category><![CDATA[Grandi Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[Ruggero Pegna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ l’anno in cui Vibo Valentia si fregia del titolo di capitale italiana del libro, ma per un paradosso tristemente tutto calabrese, proprio qui è costretta a fermarsi una delle iniziative più rinomate del settore culturale letterario. Ed è già partita una grande campagna per sollecitare del supporto di tutti e mantenerlo in vita. Parliamo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ l’anno in cui Vibo Valentia si fregia del titolo di capitale italiana del libro, ma per un paradosso tristemente tutto calabrese, proprio qui è costretta a fermarsi una delle iniziative più rinomate del settore culturale letterario. Ed è già partita una grande campagna per sollecitare del supporto di tutti e mantenerlo in vita. <strong>Parliamo dello storico festival “Leggere &amp; Scrivere” e ad annunciare lo stop – dovuto all’esclusione dai finanziamenti del nuovo bando Grandi Eventi 2021 appena pubblicato – è l’ideatore e direttore artistico Gilberto Floriani</strong>, che su Facebook spiega: «Quest&#8217;anno per imperscrutabili ragioni la Regione Calabria ha deciso di fare tabula rasa di tante belle esperienze cresciute nel tempo e invece di consolidarle ha voluto cambiare tutto. <strong>Potrà accedere al contributo 2021 solo chi sarà in grado di presentare un progetto di almeno 350.000 euro. Sarà concesso un contributo massimo di 210.000 euro e riconosciuti costi in natura per 52.500 euro, mentre 87.500 dovranno essere a carico del proponente</strong>, di sponsor e sostenitori vari». <strong>Una situazione che mette al sicuro soltanto chi può contare anche sui contributi ministeriali del Fus (Fondo Unico per lo Spettacolo), che si possono cumulare</strong>. Non è evidentemente il caso di un festival letterario e Floriani conclude:  «È stato bello il festival Leggere&amp;Scrivere finché è durato. Consoliamoci con la Capitale del libro; domani (o l&#8217;anno prossimo) speriamo sia un altro giorno. Ha da passá a nuttata!».</p>
<p>A queste parole del direttore scientifico del Sistema bibliotecario vibonese ha fatto seguito una vivace reazione di solidarietà da parte della politica, con in testa <strong>l’appello del senatore Giuseppe Mangialavori (già autore di una proposta di legge per istituzionalizzare il festival), che ha chiamato a raccolta imprenditori e privati per salvare la prestigiosa rassegna</strong> arrivando a quegli 87.000 euro che mancano per poter accedere al bando regionale. «Un patrimonio del genere – ha dichiarato Mangialavori &#8211; non può andare perduto, per nessuna ragione. Credo, quindi, che sia arrivato il momento della responsabilità collettiva. <strong>Mi rivolgo, in particolare, a tutti gli imprenditori, vibonesi e non, affinché vogliano contribuire, ognuno secondo le proprie possibilità, al raggiungimento della cifra necessaria per assicurare lo svolgimento del Festival anche nel 2021</strong>. Per quanto mi riguarda, da parlamentare, imprenditore e cittadino, sono pronto a fare la mia parte e a dare il mio contributo». <strong>Un sostegno intanto arriverà anche dal Comune di Vibo, per espresso impegno del sindaco Maria Limardo. </strong></p>
<p>Il caso del festival Leggere&amp;Scrivere è l’ennesimo capitolo di un’amara vicenda di smantellamento della fucina culturale calabrese, già scandita da numerose denunce contro il precedente bando regionale 2020. Un avviso viziato da irregolarità tra graduatorie annullate e commissioni sostituite da esaminatori che professionisti e addetti ai lavori concordano nel definire (per usare un eufemismo) poco competenti. <strong>A scoperchiare la pentola era stato per primo il promoter Ruggero Pegna, che ha ottenuto la riammissione ai finanziamenti dei suo Fatti di Musica facendo ricorso.</strong> Pegna tra l’altro aveva rilevato l’assurdo paletto dello svolgimento obbligatorio entro il 31 dicembre 2020 dei festival candidati, in piena pandemia e senza sapere se i finanziamenti sarebbero stati assegnati e quando erogati. <strong>Insieme a Pegna avevano denunciato la Regione al Tar altri illustri esclusi dal bando 2020, Sergio Gimigliano del “Peperoncino Jazz Festival”, Francescantonio Pollice, direttore artistico di Ama Calabria e Tonia Santacroce per il Festival d’Autunno. </strong></p>
<p>Anche ieri il promoter lametino è tornato all’attacco, stavolta sul nuovo bando 2021, elencando numeri inequivocabili: <strong>dal 2015 a oggi gli eventi culturali di alto livello finanziati con i fondi europei a disposizione della Regione hanno vissuto un’ecatombe e nell’ultimo anno si è passati da 99 ai circa 6 dell’ultimo bando (calcolo che si desume dalla cifra di 210.000 euro come tetto massimo concesso a ogni evento).</strong></p>
<p>«Una sola domanda – si chiede Pegna &#8211; perché distruggere la più grande &#8220;impresa&#8221; calabrese, capace di produrre i beni più necessari a questa regione: cultura, occupazione, divertimento, immagine e turismo, offendendo innanzitutto i professionisti che in oltre trent&#8217;anni hanno costruito la storia dello spettacolo dal vivo e dei grandi eventi culturali in Calabria?»</p>
<p><strong>Leggere&amp;Scrivere quest’anno tornerebbe dopo un’attesa di due stagioni di pausa dovuta al Covid. Quella del 2021 sarebbe la nona edizione.</strong> Nato inizialmente in tandem con il Premio Tropea, punta di diamante culturale perduta, organizzata per anni e con ospiti importanti dall’Accademia degli Affaticati, il festival vibonese si è affermato rappresentando un punto di riferimento per la promozione della lettura, anche grazie a sezioni specifiche dedicate ai ragazzi.</p>
<p>Parlavamo di paradosso calabrese. Da anni in molti comuni del territorio i cartelloni estivi istituzionali (ovvero non a pagamento) sono inesistenti per mancanza di soldi e si ci affida alla buona volontà di associazioni reclutate gratis e ovviamente – per mancanza di mezzi e professionalità &#8211; capaci di offrire solo proposte di basso profilo (se non talvolta imbarazzanti e non lontane dal livello di recite scolastiche). Dove invece i soldi ci sono incredibilmente non vengono utilizzati per festival storicizzati e premiati nel tempo da grande presenze di pubblico. <strong>Al bando Grandi Eventi 2021 si può partecipare da oggi. Anticipando l’80% delle spese e concludendo i progetti entro la fine del 2021.</strong> Che si parli di nuovi lockdown in autunno e che il settore si trovi in una fase di difficile ricostruzione dopo una lunga crisi alla Regione interessa poco.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Isabella Marchiolo</strong></p>
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		<item>
		<title>Grandi eventi, dopo alcune esclusioni Pitaro chiede l&#8217;accesso agli atti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/grandi-eventi-dopo-alcune-esclusioni-pitaro-chiede-laccesso-agli-atti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jun 2021 10:32:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[eventi storicizzati esclusi]]></category>
		<category><![CDATA[francesco pitaro]]></category>
		<category><![CDATA[Grandi Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; &#8220;Sull’irragionevole esclusione dei festival storicizzati dalla graduatoria dei &#8216;Grandi Eventi&#8217; finanziati dalla Regione e che godono da anni del gradimento da parte del pubblico e dei media, ho inoltrato una richiesta di accesso agli atti al Presidente della Regione per fare luce su una decisione che è apparsa sin da subito pretestuosa e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; &#8220;Sull’irragionevole esclusione dei festival storicizzati dalla graduatoria dei &#8216;Grandi Eventi&#8217; finanziati dalla Regione e che godono da anni del gradimento da parte del pubblico e dei media, ho inoltrato una richiesta di accesso agli atti al Presidente della Regione per fare luce su una decisione che è apparsa sin da subito pretestuosa e tecnicamente scorretta”.<br />
Il consigliere regionale Francesco Pitaro facendo riferimento agli articoli 24 e 114 del Regolamento interno del Consiglio regionale, riguardo all’avviso pubblico di selezione per l’attribuzione del marchio regionale dei Grandi Eventi calabresi e per la concessione di un sostegno economico annualità 2020, chiede “di avere copia di tutti i verbali della Commissione di valutazione, compresi quelli relativi alla fase precedente l’annullamento della graduatoria e della procedura (disposto con decreto dirigenziale N.9591 del 18/9/2020), nonché delle graduatorie adottate e delle domande di partecipazione pervenute e dei progetti depositati e di tutti gli atti e documenti relativi alla detta selezione”.<br />
Continua il consigliere regionale: “In data 17/06/2021 ho fatto richiesta di tutti i verbali della Commissione di valutazione, tuttavia ne sono stati consegnati solo alcuni e non quelli precedenti la fase di annullamento della graduatoria e della procedura disposto con decreto dirigenziale N.9591 del 18/9/2020. Ma per poter svolgere compiutamente il mio mandato è necessaria tutta la documentazione afferente la detta selezione.<br />
I  festival esclusi – conclude Pitaro – sono un esempio brillante di produzione culturale ben radicata nel nostro territorio. Distruggerne le performance collettive di qualità, mentre si assiste a disdicevoli performance circa la promozione dell&#8217;immagine della regione, arrecherebbe alla Calabria danni significativi sia artistici che economici”.</p>
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		<title>Bando regionale &#8216;Marchio Grandi Eventi&#8217;, Ruggero Pegna: E&#8217; una vergogna, io denuncio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/bando-regionale-marchio-grandi-eventi-ruggero-pegna-e-una-vergogna-io-denuncio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jun 2021 17:46:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Grandi Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Marchio]]></category>
		<category><![CDATA[Pegna]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“L’Avviso pubblico di selezione per l’attribuzione del Marchio regionale Grandi Eventi Calabresi e per la concessione di un sostegno economico annualità 2020, bandito lo scorso luglio dalla Regione Calabria, è diventato una farsa dai toni grotteschi e, se non ci fossero di mezzo lavoro e sacrifici di anni, perfino esilaranti. Come per lo spot di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/bando-regionale-marchio-grandi-eventi-ruggero-pegna-e-una-vergogna-io-denuncio/">Bando regionale &#8216;Marchio Grandi Eventi&#8217;, Ruggero Pegna: E&#8217; una vergogna, io denuncio</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“L’Avviso pubblico di selezione per l’attribuzione del Marchio regionale Grandi Eventi Calabresi e per la concessione di un sostegno economico annualità 2020, bandito lo scorso luglio dalla Regione Calabria, è diventato una farsa dai toni grotteschi e, se non ci fossero di mezzo lavoro e sacrifici di anni, perfino esilaranti. Come per lo spot di Muccino e altre opache operazioni, è un’altra vergogna di cui deve occuparsi la magistratura!”, è quanto afferma Ruggero Pegna, promoter e autore, ideatore e direttore artistico-organizzativo di numerosi eventi, tra cui appunto Fatti di Musica, lo storico festival-premio del live d’autore giunto alla 35esima edizione, che presenta ogni anno in Calabria alcuni dei migliori concerti e spettacoli musicali nazionali e internazionali, premiandoli con il Riccio d’Argento dell’orafo Gerardo Sacco, divenuto un autentico oscar del live. Si devono a Pegna e al suo festival Fatti di Musica tutti i concerti in questa regione di alcune delle più grandi star del mondo, da Sting a Tina Turner, dai Simple Minds ad Elton John, passando per opere come Notre Dame De Paris e centinaia di altri eventi.</p>
<p>Pegna prosegue: “La storia di questo bando è a dir poco allucinante, a cominciare dal ritardo nella graduatoria prevista dall’Avviso entro fine agosto dello scorso anno, ma arrivata in versione provvisoria solo lo scorso 1 aprile e in quella definitiva lo scorso 28 maggio, nonostante le decine di ricorsi di quasi tutti i partecipanti per varie ragioni. E’ soprendente, altresì, il silenzio del presidente facente funzione, malgrado i continui appelli delle principali associazioni di categoria e dei maggiori promoter, allarmati dell’opaca gestione di un Avviso importante per l’intero comparto, peraltro in un anno difficile per il settore. Gestione opaca emersa subito, con un testo dell’Avviso pieno di autentiche assurdità e l’annullamento, a settembre, della prima graduatoria per irregolarità mai spiegate, con sostituzione della Commissione e, perfino, del Direttore Generale del Dipartimento, fino alla nomina di una nuova commissione con figure esperte in dissesti idrogeolici e sismici, problemi ambientali ed ecologici, piste ciclabili e robe del genere&#8221;.</p>
<p>&#8220;A conferma della totale incompetenza di questa Commissione- incalza il noto promoter calabrese &#8211; sono arrivate una graduatoria e decisioni del tutto imbarazzanti per esperti del settore e, mi risulta, anche per funzionari dello stesso Assessorato alla Cultura che, negli anni, hanno seguito analoghi Avvisi. Ad esempio, la riammissione del mio festival Fatti di Musica, dopo il ricorso del mio legale Tiziano Lio, conferma che la documentazione non fosse stata nemmeno esaminata o capita, visto che le precedenti rendicontazioni erano state tutte approvate dallo stesso Assessorato. Questa evidenziata e, oramai, certificata incompetenza, ratificata anche da questa riammissione, inficia completamente la credibilità di una graduatoria priva di qualsiasi criterio oggettivo, basata sul giudizio di figure manifestamente incompetenti in materia o in malafede, che hanno attribuito punti in modo discrezionale, arbitrario, insensato, quasi provocatorio, in contrasto con la realtà del settore, con i curriculum dei direttori artistici e con la storia stessa dei Festival storicizzati, peraltro già valutata e decretata dagli stessi bandi degli anni precedenti. A parte tutto ciò, a rendere ancora più grottesca la commedia, è arrivata l’incredibile esclusione dei soggetti ammessi che non hanno effettuato il Festival entro il 31 dicembre 2020. E’ evidente che si tratta di un gravissimo abbaglio, in quanto la certezza del contributo di 300mila euro, arrivata solo ora e per esclusivo loro grave ritardo, era condizione necessaria e imprescindibile per poter effettuare gli eventi! Mai vista una cosa simile in 35 anni di attività: una graduatoria annullata e sparita, la definitiva arrivata con un anno di ritardo, progetti esclusi e poi riammessi, progetti ammessi e non finanziati per esaurimento fondi, graduatoria surreale con punteggi a capocchia e, infine, la pretesa che eventi da 500mila euro di costi si fossero svolti entro il 31 dicembre 2020 senza conoscere l&#8217;esito dell’Avviso e con i divieti Covid. Un’autentico avallo e istigazione a comportamenti fraudolenti o, probabile, il risultato di evidenti accordi occulti. Un bando Marchio Grandi Eventi che, per un motivo o l&#8217;altro, esclude Ama Calabria che rappresenta la Musica Classica, il Peperoncino Jazz Festival il jazz, la mia Fatti di Musica, l&#8217;oscar della musica d&#8217;autore e pop con cui da 35 anni porto in Calabria i più grandi eventi, da Sting a Elton John, a tutti i più celebri, è autodenuncia di incompetenza e irregolarità, un’offesa alla stessa Calabria&#8221;.</p>
<p>&#8220;Convinto che, una volta per tutte, si debba sgomberare il campo da qualsiasi gestione approssimativa e oscura di un comparto fondamentale per questa regione, quale Cultura e Grandi Eventi, come tutti gli altri illegittimamente esclusi ho dato incarico al mio legale- conclude Ruggero Pegna &#8211; di procedere con ogni denuncia tesa a fare chiarezza sia sull’attribuzione dei punteggi, sia sull’intera assurda e inaccettabile gestione di questo Avviso. Chi ha costruito la storia del grande spettacolo dal vivo in Calabria, non meritava di assistere a questa indecorosa e vergognosa commedia!”.</p>
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		<title>Graduatoria bando regionale &#8216;Grandi Eventi&#8217;, Pegna: confusione e dilettantismo mai visti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/graduatoria-bando-regionale-grandi-eventi-pegna-confusione-e-dilettantismo-mai-visti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Apr 2021 14:30:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[graduatoria]]></category>
		<category><![CDATA[Grandi Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Ruggero Pegna]]></category>
		<category><![CDATA[Usr Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo: “In 35 anni di produzione e organizzazione dei grandi eventi del mio Festival Fatti di Musica in Calabria pensavo di aver visto tutto, dal questore di Catanzaro che nel ’93 vietò Sting allo stadio perché avrebbe prodotto inquinamento atmosferico, a tante assurdità burocratiche e politiche, invece con l’ultimo Bando per Grandi Eventi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Riceviamo e pubblichiamo:</strong></p>
<p><em>“In 35 anni di produzione e organizzazione dei grandi eventi del mio Festival Fatti di Musica in Calabria pensavo di aver visto tutto, dal questore di Catanzaro che nel ’93 vietò Sting allo stadio perché avrebbe prodotto inquinamento atmosferico, a tante assurdità burocratiche e politiche, invece con l’ultimo Bando per Grandi Eventi della Regione Calabria si torna a toccare ancora una volta il tragicomico.</p>
<p>Dopo 8 mesi dalla scadenza prevista, è stata pubblicata la graduatoria provvisoria del Bando dello scorso luglio, che avrebbe dovuto assegnare 300mila euro a 6/7 Festival calabresi entro lo scorso 28 agosto, per consentirne la realizzazione entro il 31 dicembre 2020.</p>
<p>In realtà, da allora è successo di tutto, nel segno di una confusione e di un dilettantismo mai visti: una prima graduatoria annullata a settembre misteriosamente proprio quando doveva essere già pubblicata da giorni, commissione esaminatrice e responsabile del procedimento sostituiti per irregolarità denunciate dalla stessa Regione, poi sostituzione del direttore generale del dipartimento, ancora altre commissioni sostituite, fino a giungere alla graduatoria provvisoria arrivata giorno 1 aprile 2021. E non pare che sia un pesce d’aprile, seppure ne abbia i connotati!</p>
<p>Dopo quasi un anno di ritardo, infatti, sono arrivate altre imprevedibili sorprese. Innanzitutto nel decreto affermano di non confermare il contributo ai festival non realizzati! Ebbene, se la graduatoria è uscita ad aprile 2021, come si potevano realizzare i festival entro il 31 dicembre 2020, peraltro con i divieti governativi per Covid da ottobre in poi?</p>
<p>Per quanto mi riguarda la sorpresa è stata ancora più amara, non tanto per l’aspetto economico, ma per una questione umana, avendo dato una vita a questo lavoro.</p>
<p>Alla telefonata di un amico stentavo quasi a credere, certo che si trattasse di una burla. Quando ho visto il decreto regionale e, soprattutto, ho letto le motivazioni dell’esclusione di Fatti di Musica, il mio maggiore e storico progetto per lo spettacolo dal vivo in Calabria, sono scoppiato a ridere, seppure con enorme amarezza.</p>
<p>Testualmente, leggo che la pregiata Commissione non “è stato in grado di verificare i requisiti delle cinque edizioni precedenti” del Festival. Non è uno scherzo, esattamente così, tanto da pormi una domanda: come fa la stessa Regione che, nell’ambito degli “Avvisi per la Valorizzazione dei Beni Culturali e il rafforzamento dell’Offerta Culturale e di Grandi Festival”,  ha esaminato, controllato, verificato e approvato, oltre ad ogni requisito di progetto, anche tutte le rendicontazioni dal 2013 al 2019, a prendere un abbaglio così clamoroso?</p>
<p>Dopo 34 edizioni, di cui ben 20 effettuate con interventi approvati dalla stessa Regione Calabria attraverso le varie linee annuali per  spettacolo e cultura, vedo escluso il mio Festival Fatti di Musica, quello che dal 1987 presenta e premia in Calabria i più grossi eventi di musica dal vivo nazionali e internazionali, da Sting ad Elton John, passando per tutte le più grandi stelle; la storia stessa dei grandi live in questa regione, peraltro riconosciuto “Grande Festival Internazionale Storicizzato” proprio dalla stessa Regione Calabria sin dal 2013.</p>
<p>Si può affidare la valutazione di un bando così importante per un intero settore a gente che ha dimostrato di ignorare la storia dei grandi eventi in Calabria? Evidentemente, dopo tante sostituzioni, alla fine si sono dovuti accontentare di figure probabilmente esperte di caccia e pesca.</p>
<p>Oltre all’evidente e madornale scivolone che mi riguarda, le anomalie macroscopiche e inquietanti evidenziate da questo bando e dal decreto con la graduatoria pubblicata, almeno per chi ha competenza in materia, suonano come un’autentica offesa verso chi ha creduto nello sviluppo positivo di questa Regione, nello spettacolo come forme di cultura e occupazione, lavorando da oltre 35 anni tra grandi sacrifici per una Calabria migliore, competitiva a livello nazionale almeno in questo settore. Certo nel riesame, comunico infine di aver dato incarico al mio legale per quanto di competenza”.</em></p>
<p>Ruggero Pegna<br />
Promoter</p>
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