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	<title>Giornalisti Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 17 Jan 2026 17:21:31 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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		<title>Strage migranti Cutro, giornalisti crotonesi contro divieto di riprese durante processo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/strage-migranti-cutro-giornalisti-crotonesi-contro-divieto-di-riprese-durante-processo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Jan 2026 17:21:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo e concordando pienamente pubblichiamo: &#8220;I sottoscritti giornalisti e operatori dell’informazione della provincia di Crotone esprimono profonda preoccupazione in merito all’ordinanza del Tribunale di Crotone che vieta le riprese televisive in aula durante le udienze del processo sui mancati soccorsi per il naufragio di Steccato di Cutro, emessa dal collegio giudicante presieduto dal giudice Alfonso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Riceviamo e concordando pienamente pubblichiamo</strong>: <em>&#8220;I sottoscritti giornalisti e operatori dell’informazione della provincia di Crotone esprimono profonda preoccupazione in merito all’ordinanza del Tribunale di Crotone che vieta le riprese televisive in aula durante le udienze del processo sui mancati soccorsi per il naufragio di Steccato di Cutro, emessa dal collegio giudicante presieduto dal giudice Alfonso Scibona e composto dai giudici a latere Giuseppe Collazzo e Glauco Panattoni. Il provvedimento consente ai giornalisti il solo accesso ad immagini ed audio realizzati dal personale tecnico del Tribunale “previa specifica richiesta e autorizzazione”, e motiva la decisione ritenendo “indispensabile garantire il sereno e regolare svolgimento dell&#8217;istruttoria dibattimentale”.</em></p>
<p><em>Intanto ci chiediamo per quale motivo la presenza di telecamere accese minerebbe “il sereno e regolare svolgimento” del processo. Un processo di grande rilievo, anche internazionale, che proprio per questo merita un&#8217;informazione puntuale, corretta, imparziale e trasparente. Le modalità stabilite dal collegio non riteniamo siano sufficienti a garantire un&#8217;informazione di qualità. Il diritto di cronaca si compone, infatti, anche del racconto documentato e diretto di ciò che accade durante il processo, per restituire all’opinione pubblica una rappresentazione completa, indipendente e trasparente dei fatti, senza filtri o ritardi, all’insegna della pluralità dell’informazione. Il solo lavoro con le immagini fornite dal Tribunale non darebbe la possibilità di personalizzare i servizi giornalistici, per esempio raccontando storie o volti; appiattirebbe il racconto, e penalizzerebbe la qualità tecnica.</em></p>
<p><em>E poi in questo caso non sono neppure chiare le modalità di accesso al materiale eventualmente fornito dal Tribunale. La richiesta va effettuata per ciascuna seduta oppure una tantum? Singolarmente o collettivamente? E ancora, in che tempi e con quali modalità verrebbe fornito il materiale? Parliamo di udienze che potrebbero essere anche molto lunghe e articolate, dunque con tempi incompatibili con la messa in onda di telegiornali e trasmissioni. Per tutte le ragioni sopra esposte, chiediamo al collegio giudicante di rivedere la propria posizione per permettere a giornalisti e operatori dell’informazione di svolgere il loro lavoro nel rispetto delle regole, con strumenti adeguati ed in condizioni di parità rispetto ad altri procedimenti di analogo rilievo pubblico&#8221;.</em></p>
<p><strong>Firmatari</strong></p>
<p>Francesca Travierso, Francesca Caiazzo, Giuseppe Laratta, Bruno Palermo, Nadine Solano, Vincenzo Montalcini, Giuseppe Pipita, Laura Leonardi, Giusy Regalino, Vincenzo Saporito, Antonella Marazziti, Aurelia Parente, Francesco Latella, Gabriella Cantafio, Tiziana Selvaggi, Emilio Genovese, Gaetano Megna, Claudia Berlingeri, Maria Dora De Caria, Luigi Saporito, Giuliano Carella, Procolo Guida, Antonino D&#8217;Urso, Massimo Carlozzo, Giacinto Carvelli, Maria Rosaria Paluccio, Salvatore Audia, Piero De Santo, Francesco Pedace, Antonio Gaetano, Luigi Abbramo, Antonio Morello, Dionigi De Pietro, Maria Rosaria De Pietro, Donatella De Pietro, Donato De Pietro, Cristiana De Pietro.</p>
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		<title>Minacce ai giornalisti: Calabria tra regioni più colpite, nel Cosentino maggior numero episodi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/minacce-ai-giornalisti-calabria-tra-regioni-piu-colpite-nel-cosentino-maggior-numero-episodi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2025 05:40:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Cosentino]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[minacce]]></category>
		<category><![CDATA[osservatorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Osservatorio cronisti minacciati di Viminale, Fnsi e Ordine, nei primi sei mesi di quest&#8217;anno, ha censito 81 episodi di intimidazione nei confronti di giornalisti, il 76% in più rispetto ai 46 episodi dello stesso periodo del 2024. Fra i dati del report emerge che il fenomeno delle minacce nei confronti delle giornaliste, dopo aver visto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Osservatorio cronisti minacciati di Viminale, Fnsi e Ordine, nei primi sei mesi di quest&#8217;anno, ha censito 81 episodi di intimidazione nei confronti di giornalisti, il 76% in più rispetto ai 46 episodi dello stesso periodo del 2024. Fra i dati del report emerge che il fenomeno delle minacce nei confronti delle giornaliste, dopo aver visto una tendenziale diminuzione dei casi registrati nei primi semestri del periodo 2021-2024, registra un’inversione di tendenza, facendo registrare 20 episodi nei primi sei mesi del 2025. A questi 20 – ricorda la Fnsi – vanno aggiunti 46 episodi di cui sono stati vittime colleghi uomini, mentre 15 sono stati i casi registrati contro redazioni giornalistiche, troupe non meglio specificate o relativi a minacce generiche rivolte alla figura del giornalista (ad esempio striscioni esposti durante eventi sportivi). <strong>Tra le regioni più “pericolose” </strong>per gli operatori dell’informazione figurano il Lazio, la Lombardia e la Campania; seguono <strong>Calabria</strong>, Emilia Romagna, Piemonte e Sicilia. </p>
<p><strong>Le province</strong> in cui è stato rilevato il maggior numero di episodi sono Roma (con 16 episodi) e Napoli (7), seguite da <strong>Cosenza</strong> e Milano con 5 eventi ciascuna e Torino (4). In tutto 16 le regioni dove si sono verificate le intimidazioni, con le prime sette che hanno fatto registrare l’81,5% del totale delle intimidazioni. Degli 81 episodi della prima metà di quest’anno 40 sono riconducibili a contesti socio/politici, 28 a contesti di criminalità comune, 11 a contesti di criminalità organizzata, concentrati questi ultimi in Campania (5), Lazio (3), <strong>Calabria</strong> (2) e Sicilia (1). Trentuno i casi di intimidazione perpetrati via web. Gli altri modus operandi più utilizzati sono stati scritte ingiuriose/minacciose (18), aggressioni fisiche (16), minacce verbali (12), danneggiamenti (4). </p>
<p>Altra novità del report relativo al primo semestre 2025 è un capitolo dedicato all’analisi del trend del fenomeno nel quinquennio 2021-2025: se gli episodi registrati hanno visto una sostanziale flessione fino al 2024, &#8220;il 2025 sembra evidenziare un aumento dei casi&#8221;, conclude l’analisi dell&#8217;Osservatorio cronisti minacciati.</p>
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		<item>
		<title>Il governo Meloni ha deciso: vietato pubblicare il testo delle ordinanze di custodia cautelare</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/il-governo-meloni-ha-deciso-vietato-pubblicare-il-testo-delle-ordinanze-di-custodia-cautelare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Sep 2024 18:50:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La controversa norma è passata al vaglio del Consiglio dei ministri. Ora il testo preciso dell&#8217;ordinanza di custodia cautelare diventa di fatto segreto e la stampa non potrà pubblicarlo. Almeno non subito. Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri il testo del decreto legislativo sulla modifica dell&#8217;articolo 114 del codice di procedura penale, prevedendo il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La controversa norma è passata al vaglio del Consiglio dei ministri. Ora<strong> il testo preciso dell&#8217;ordinanza di custodia cautelare diventa di fatto segreto e la stampa non potrà pubblicarlo</strong>. Almeno non subito. Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri il testo del decreto legislativo sulla modifica dell&#8217;articolo 114 del codice di procedura penale, prevedendo il divieto di pubblicazione del testo delle ordinanze di custodia cautelare finché non siano concluse le indagini preliminari o fino al termine dell&#8217;udienza preliminare.<br />
La modifica era stata decisa già diversi mesi fa in Parlamento quando il Senato approvò l&#8217;articolo 4 della legge di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni della direttiva europea. A dare l&#8217;avvio all&#8217;iter fu un emendamento del deputato di Azione, Enrico Costa, durante il passaggio alla Camera.</p>
<p><strong>Si torna indietro</strong> dunque rispetto a quanto stabilito dalla riforma del 2017 dell&#8217;allora ministro Andrea Orlando, <strong>secondo cui le ordinanze sono pubblicabili senza limiti</strong>. Con le nuove regole invece ad essere pubblicabile sarà soltanto il contenuto dell&#8217;atto, senza poterlo citare tra virgolette, e potrà essere fedelmente riportato solo il capo di imputazione per esteso. In queste ore è arrivato infine l&#8217;ulteriore step decisivo per rendere concreta la nuova norma, inserita nei decreti legislativi approvati dal Cdm. Ora il testo deciso dal governo sarà sottoposto alla lettura e agli eventuali suggerimenti, però non vincolanti, delle due commissioni Giustizia di Camera e Senato entro sessanta giorni.</p>
<p>“In particolare, al fine di rafforzare alcuni aspetti della presunzione di innocenza della persona indagata o imputata nell’ambito di un procedimento penale, in coerenza con quanto disposto dagli articoli 3 e 4 della direttiva (UE) 2016/343 e nel rispetto dei principi di cui agli articoli 21, 24 e 27 della Costituzione, il provvedimento modifica l’articolo 114 del codice di procedura penale, prevedendo il divieto di pubblicazione del testo dell’ordinanza di custodia cautelare finché non siano concluse le indagini preliminari o fino al termine dell’udienza preliminare”, si legge nella <strong>nota di Palazzo Chigi</strong>.</p>
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		<item>
		<title>In Sila giornalisti e digital creator per scoprire percorsi esperienziali tra vigneti, buon cibo e strutture</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/in-sila-giornalisti-e-digital-creator-per-scoprire-percorsi-esperienziali-tra-vigneti-buon-cibo-e-strutture/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jan 2024 09:02:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Letteralmente incantati dalla Sila. I giornalisti provenienti da tutta Italia ed i digital creator che hanno partecipato al press tour tra vigneti, buon cibo e strutture dell&#8217;altopiano silano si sono entusiasmati per la bellezza e le potenzialità finalmente espresse dei nostri luoghi. &#8220;Divini Itinerari&#8221;, il nuovo hub turistico appena partito, ha fatto centro. &#8220;Promuovere e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Letteralmente incantati dalla Sila. I giornalisti provenienti da tutta Italia ed i digital creator che hanno partecipato al press tour tra vigneti, buon cibo e strutture dell&#8217;altopiano silano si sono entusiasmati per la bellezza e le potenzialità finalmente espresse dei nostri luoghi. &#8220;Divini Itinerari&#8221;, il nuovo hub turistico appena partito, ha fatto centro. &#8220;Promuovere e sostenere percorsi turistici capaci di coniugare arte, cultura e natura alle cantine ed aziende agricole che curano prodotti di eccellenza&#8221;, questo il leitmotiv della giornata intensissima portata a compimento. Partner dell&#8217;iniziativa sono &#8220;Piano B&#8221;, società che realizza idee di forte impatto mediatico e turistico, capaci di incentivare il dialogo interculturale attraverso l&#8217;espressione artistica e di valorizzare i beni culturali e le aree ambientali del territorio di riferimento; &#8220;La casa nella prateria&#8221; che è un B&#038;B che sorge in un luogo incantato di Croce di Magara nel cuore della Sila ed il Parco d&#8217;Arte &#8220;Alt Art&#8221;, una residenza nata dall&#8217;idea di voler dar vita ad un luogo in cui ricettività ed ospitalità si fondono con l&#8217;arte e che sorge nel verde, a pochi metri dall&#8217;Università della Calabria (Rende). Il progetto ha avuto il sostegno del Gal Sila, con la presenza anche del direttore Francesco De Vuono a valere su risorse FEASR – PSR Calabria 2014-2020 Mis. 19 Intervento 16.3.3 ed ha come obiettivo generale la messa in rete, in modo integrato e sostenibile, di tutte le risorse territoriali (ambiente, paesaggio, cultura ed enogastronomia) attraverso la modernizzazione dei servizi alle imprese, alle popolazioni ed ai turisti.</p>
<p>L&#8217;idea di Divini Itinerari d&#8217;altronde si basa sulla selezione e messa a disposizione di percorsi esperienziali. L&#8217;utente può partecipare prenotando pernottamenti, degustazioni, percorsi ed esperienze uniche nel territorio di riferimento alla scoperta dei migliori prodotti eno-gastronomici calabresi. Il press tour è partito proprio da qui, con a capo Andrea Radic tra i più importanti giornalisti di settore, autore televisivo e conduttore di tante trasmissioni di successo su Gambero Rosso o sulle riviste della Freccia di Trenitalia. Con Radic anche la squadra al completo dei digital creator di Igers Italia, capitanata da Salvatore Borzacchiello, con gli Iger di tutte le province coinvolti ed i reel in tempo reale che hanno raggiunto quasi un milione di utenti sui social. Elementi cardini e di coordinamento tra stampa ed ospiti Giovanna Pizzi, giornalista ed enogastronoma per Luciano Pignataro, uno dei portali più seguiti d&#8217;Italia, Noemi Guzzo sommelier, giornalista ed apprezzatissima guida del Parco nazionale della Sila e Francesco Mannarino giornalista di vecchia data a capo della comunicazione in tantissimi eventi regionali e nazionali. </p>
<p>&#8220;Divini itinerari vuole diventare un punto di riferimento per visitatori, turisti, operatori pubblici e privati per diffondere la conoscenza dei luoghi, favorire la ricerca delle cantine, promuovere gli eventi e il territorio, consentendo la costruzione di percorsi su misura: molto utile, in tal senso, la possibilità di creare un proprio account in cui memorizzare le mete scelte, impostare le proprie preferenze e lasciare recensioni sui luoghi visitati&#8221;, è emerso nel corso del press tour. Prima tappa a Cava di Melis per la visita al vigneto più alto, presso l&#8217;azienda De Simone della signora Immacolata Pedace. Poi, tutti a Lorica per gli impianti sciistici, la visita e risalita in ovovia fino a Monte Botte Donato (1.928 m) con breve passeggiata fino alla Chiesetta rurale in vetta e visita al comprensorio sciistico. Non sarebbe stato un press tour senza un ottimo pranzo presso &#8220;Il Brillo parlante&#8221; con degustazione di birra artigianale di montagna e la visita, immancabile, al Birrificio &#8220;Brillo Parlante Brewing&#8221;. Passeggiata a cavallo sul Lago con i bravissimi operatori della &#8220;Horses Lorica&#8221; e la visita alla Riserva dei Giganti di Fallistro, Alberi monumentali in località Croce di Magara con l&#8217;instancabile direttrice Simona Lo Bianco.<br />
Il progetto è dunque partito, per saperne di più e continuare ad innamorarvi della Calabria e dei luoghi meravigliosi di questa terra basta semplicemente seguire i canali social Divinitinerari o visitare il sito https://divinitinerari.it</p>
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			</item>
		<item>
		<title>26 buyers, giornalisti ed operatori del turismo nazionale per scoprire e far conoscere la Sila</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/26-buyers-giornalisti-ed-operatori-del-turismo-nazionale-per-scoprire-e-far-conoscere-la-sila/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Oct 2023 07:20:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quattro giorni intensissimi, quasi mille km percorsi in lungo e largo, 17 strutture visitate, tre province coinvolte e 26 tra buyers, giornalisti ed operatori del settore turismo ospiti dell&#8217;incoming &#8220;Sila, la montagna per tutte le stagioni&#8221;, targato Calabria Straordinaria. L&#8217;evento sperimentale, promosso dall&#8217;Assessorato al Turismo della Regione Calabria, ha avuto l&#8217;obiettivo di far conoscere l&#8217;altopiano [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quattro giorni intensissimi, quasi mille km percorsi in lungo e largo, 17 strutture visitate, tre province coinvolte e 26 tra buyers, giornalisti ed operatori del settore turismo ospiti dell&#8217;incoming &#8220;Sila, la montagna per tutte le stagioni&#8221;, targato Calabria Straordinaria. L&#8217;evento sperimentale, promosso dall&#8217;Assessorato al Turismo della Regione Calabria, ha avuto l&#8217;obiettivo di far conoscere l&#8217;altopiano silano dal 14 al 17 ottobre. Il progetto, organizzato in collaborazione con Modena Fiere leader nazionale nel settore del turismo attivo, ha centrato certamente l&#8217;obiettivo principale: quello di porre la Sila come palcoscenico ideale per percorsi di turismo esperienziale. Da Villaggio Palumbo, a Lorica fino a Camigliatello Silano. L&#8217;altopiano della Sila, che si estende tra le province di Cosenza, Crotone e Catanzaro, ha entusiasmato ed emozionato gli ospiti. Un vero e proprio scrigno di biodiversità, all&#8217;interno del quale immense distese boschive hanno raccontato un patrimonio naturalistico e culturale inestimabile.</p>
<p>Di particolare importanza, la giornata di martedì in cui si è tenuto l&#8217;incontro BtoB tra gli ospiti provenienti da tutto il mondo e gli operatori turistici dell&#8217;altopiano silano, organizzato per aprire nuovi percorsi e creare nuove sinergie per una maggiore consapevolezza delle potenzialità della Sila. Nella sede dell&#8217;Ente Parco Nazionale della Sila, alla presenza del Direttore del Parco, Ilario Treccosti, del Direttore del Gal Sila Francesco De Vuono e del funzionario del Dipartimento Turismo, marketing territoriale e mobilità della regione Calabria Luca Fregola – in un incontro, moderato dal giornalista Francesco Mannarino – si è cercato di fare sintesi rispetto alle tantissime cose viste ed alle esperienze maturate nel corso dell&#8217;evento, con gli ospiti accompagnati alla scoperta delle bellezze e delle attività offerte dal territorio dell&#8217;altopiano Silano attraverso percorsi di scoperta e incursioni nella gastronomia locale.</p>
<p>Dai tour in e-bike, alle escursioni a bordo dei battelli elettrici, dai parchi, ai centri visita, agli alberi secolari della Riserva dei Giganti della Sila, passando per il trenino storico e per i percorsi naturalistici dei laghi, fino alle bike boat ed alla zip line volando per 50 secondi lungo 600 metri di teleferica. Itinerari ben costruiti che hanno raccontato la nostra terra. La Calabria è un&#8217;esperienza. Ed è questo, anche, il messaggio arrivato agli ospiti del press tour durante il loro soggiorno in Sila. Tutte le visite e le attività outdoor proposte hanno avuto come obiettivo principe, abbondantemente raggiunto, quello di far toccare con mano il cuore pulsante di una Calabria Straordinaria.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-220420" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/10/foto-Sila-300x160.jpg" alt="" width="636" height="339" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/10/foto-Sila-300x160.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/10/foto-Sila-768x410.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/10/foto-Sila-696x372.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/10/foto-Sila-787x420.jpg 787w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/10/foto-Sila.jpg 796w" sizes="(max-width: 636px) 100vw, 636px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/26-buyers-giornalisti-ed-operatori-del-turismo-nazionale-per-scoprire-e-far-conoscere-la-sila/">26 buyers, giornalisti ed operatori del turismo nazionale per scoprire e far conoscere la Sila</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Consegnati ai &#8220;Volontari di strada&#8221; i fondi raccolti dai giornalisti crotonesi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/consegnati-ai-volontari-di-strada-i-fondi-raccolti-dai-giornalisti-crotonesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Sep 2023 11:01:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[commedia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Crotone &#8211; E&#8217; pari a 8.790 euro la somma raccolta dalla compagnia teatrale composta dai giornalisti crotonesi che è stata consegnata nel pomeriggio del 12 settembre all&#8217;associazione &#8216;Volontari di strada&#8217; che gestisce il progetto &#8216;Camper On the road&#8217; attraverso il quale da oltre 20 anni distribuisce, ogni sera, pasti caldi a senzatetto, migranti e famiglie [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Crotone &#8211; E&#8217; pari a 8.790 euro la somma raccolta dalla compagnia teatrale composta dai giornalisti crotonesi che è stata consegnata nel pomeriggio del 12 settembre all&#8217;associazione &#8216;Volontari di strada&#8217; che gestisce il progetto &#8216;Camper On the road&#8217; attraverso il quale da oltre 20 anni distribuisce, ogni sera, pasti caldi a senzatetto, migranti e famiglie in difficoltà economica. I soldi sono stati raccolto attraverso la messa in scena della commedia “E&#8217; morto il giornalismo, viva i giornalisti” avvenuta nella villa comunale di Crotone il 19 luglio ed il 28 agosto. Due date nelle quali è stato registrato il sold out con una risposta di pubblico importante (800 biglietti venduti al debutto, 600 alla replica).  </p>
<p>La commedia, scritta da Giacinto Carvelli (redattore de il Quotidiano del Sud) con la regia di Rodolfo Calaminici, è stata interpretata da un gruppo di 20 giornalisti crotonesi che si sono messi in gioco per solidarietà, ma anche per raccontare – attraverso il testo teatrale – la condizione in cui operano. La scena è ambientata in un funerale di un giornalista alla cui salma fanno visita vari colleghi e personaggi più o meno strampalati. Tutto per ironizzare sul mondo del giornalismo denunciandone i difetti ed i limiti, ma anche difendendolo dall&#8217;attacco dei social e della fake news. La consistente cifra raccolta (che è al netto delle spese coperte grazie ad una serie di sponsor locali) è stata consegnata al presidente dell&#8217;associazione &#8216;Volontari di Strada&#8217;, Aldo Pirillo che ha annunciato: “Grazie alla donazione fatta dai giornalisti abbiamo potuto prenotare il nuovo camper. Questa iniziativa ci ha dato una mano importante per acquistare il nuovo mezzo che ci permetterà di continuare il progetto a favore dei più deboli. Considerato che a darci il supporto sono stati i giornalisti della città, posso dire che è stata una pagina importante per la solidarietà a Crotone&#8221;.</p>
<p>Soddisfazione nel gruppo dei giornalisti:. Per tutti parla l&#8217;autore della commedia, Massimo Giacinto Carvelli: “Abbiamo voluto lasciare con il nostro impegno, perché è servito tanto impegno da marzo ad oggi, un segno concreto sul territorio. Rassicuriamo che il ciclo ed il nostro impegno è appena iniziato. Il prossimo sarà su una tematica importante e proseguirà, naturalmente, l&#8217;attenzione per il territorio&#8221;.<br />
La commedia sarà riproposta in tv sui canali di Rti (martedì 12 settembre) ed Esperia tv (venerdì 15).</p>
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		<title>Incontro fra il Presidente del Consiglio regionale Mancuso e il Presidente dell&#8217;Ordine dei giornalisti Soluri</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/incontro-fra-il-presidente-del-consiglio-regionale-mancuso-e-il-presidente-dellordine-dei-giornalisti-soluri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 May 2023 08:49:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Ho verso la stampa un rispetto assoluto. E ritengo che, soprattutto in questa congiuntura difficile per l’Italia e la Calabria, l’informazione abbia una funzione ancora più importante, perché, vista la complessità di ogni argomento con cui la politica e la società debbono misurarsi, è necessario avere una stampa obiettiva e completa. Fatta da professionisti preparati, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Ho verso la stampa un rispetto assoluto. E ritengo che, soprattutto in questa congiuntura difficile per l’Italia e la Calabria, l’informazione abbia una funzione ancora più importante, perché, vista la complessità di ogni argomento con cui la politica e la società debbono misurarsi, è necessario avere una stampa obiettiva e completa. Fatta da professionisti preparati, a cui occorre garantire la piena libertà d’opinione, naturalmente nel rispetto della dignità delle persone&#8221;.</p>
<p>&#8220;Per rendere normale una regione come la Calabria, c’è bisogno che la buona politica e la buona informazione si assumano la responsabilità di fare, ciascuno nel proprio ambito, la propria parte, anteponendo a tutto gli interessi generali”. L’ha detto il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso nel corso di un “cordiale incontro” con il presidente dell’Ordine dei Giornalisti calabresi Giuseppe Soluri.</p>
<p>Quest&#8217;ultimo, da parte sua, ha “ringraziato il presidente Mancuso, sia per l’attenzione dimostrata verso le problematiche sempre più complesse che la professione giornalistica sta fronteggiando in una fase di accelerate trasformazioni tecnologiche, che per l’importanza che il Presidente dell&#8217;Assemblea legislativa  annette ai principi costituzionali che disciplinano il mondo dell’informazione. Principi e valori che &#8211; ha concluso Soluri -, soprattutto in una regione storicamente tesa alla frammentazione, vanno salvaguardati e potenziati, non soltanto per rinforzare la coesione sociale ma anche per garantire un’informazione plurale, completa e di qualità”.     </p>
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		<item>
		<title>Nicola Gratteri riceve in Senato il “Premio per la Legalità contro tutte le mafie” e ripete critiche su riforma Cartabia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/nicola-gratteri-riceve-in-senato-il-premio-per-la-legalita-contro-tutte-le-mafie-e-ripete-critiche-su-riforma-cartabia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Nov 2021 11:33:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cartabia]]></category>
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		<category><![CDATA[Gratteri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Palazzo Madama solenne cerimonia di consegna del “Premio per la Legalità contro tutte le mafie” al Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri. Al Senato gli è stata, infatti, conferita la Medaglia d’oro donata dal presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, per i “suoi alti meriti nella lotta alle mafie”. Prima di lui, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A Palazzo Madama solenne cerimonia di consegna del “Premio per la Legalità contro tutte le mafie” al Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri. Al Senato gli è stata, infatti, conferita la Medaglia d’oro donata dal presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, per i “suoi alti meriti nella lotta alle mafie”. Prima di lui, lo scorso anno, questo Premio era andato al procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero De Raho.</p>
<p>Alla manifestazione di Palazzo Madama erano presenti anche tre diversi ambasciatori del mondo arabo, che hanno salutato il procuratore Gratteri con tutti gli onori previsti dal cerimoniale diplomatico dei loro rispettivi Paesi.</p>
<p>Partiamo dalla motivazione del Premio, letta in Sala Zuccari dal presidente del “Premio Tulliola Renato Filippelli” Carmen Moscariello: «Al Procuratore Nicola Gratteri, e al suo coraggio, per il suo operato caratterizzato dalla speranza, dalla determinazione, dalla certezza di vincere la ’ndrangheta e tutte le mafie. Grazie al suo coraggio immenso nel mai temere la morte. Il suo essere – oltre che magistrato di altissimo valore – anche scrittore e amante della buona cultura, l’essere chiaro e preciso analista di fatti inerenti alla malavita organizzata, non ultimo, il suo amore incondizionato per i giovani».<br />
Il “Premio della Legalità contro tutte le Mafie a Nicola Gratteri – ha spiegato ancora Carmen Moscariello – è «il riconoscimento scontato ad uno dei magistrati italiani oggi più raccontati e più seguiti dalla stampa di tutto il mondo. Magistrato icona della giustizia e simbolo più autentico della magistratura più sana di questo nostro Paese. Un uomo al di sopra di tutto e di tutti, che ogni giorno mette a rischio la sua vita per una missione in cui non ha mai smesso di credere, neanche quando qualcuno ha provato a far del male a suo figlio».</p>
<p>Probabilmente lui non se lo aspettava, ma il procuratore Nicola Gratteri a Palazzo Madama è stato ricevuto e premiato con tutti gli onori possibili che la sua storia personale e il suo ruolo meritano. Pubblico delle grandi occasioni in sala, per giunta una location che lo aveva già visto, nei mesi e negli anni passati, decine di altre volte protagonista di primissimo piano di dibattiti e manifestazioni istituzionali di alto livello sociale.<br />
La sua premiazione, ricordiamo, arriva all’indomani dell’uscita del suo nuovo libro “Complici e colpevoli” (Mondadori Editore), saggio che ha già sollevato interrogativi pesanti in tutto il Paese per via del racconto a tratti sconcertante che Nicola Gratteri fa dell’assalto della ’ndrangheta alle Regioni del Nord. Per anni si era pensato che la mafia calabrese si muovesse solo al Sud, e invece Nicola Gratteri nella sua analisi lucida e documentatissima dimostra come è tutto falso.<br />
«La ndrangheta di fatto governa anche al Nord, Piemonte, Lombardia, Veneto, Valle d’Aosta Emila Romagna e Trentino. E mentre polizia e carabinieri davano la caccia al Sud a piccoli gregari, al Nord invece cresceva indisturbata una nuova classe dirigente di ’Ndrangheta che alla fine ha determinato condizionato e influenzato elezioni politiche di tutti i livelli».<br />
C’è questo e molto altro ancora nel nuovo libro del Procuratore Capo della Repubblica di Catanzaro, che oggi viene considerato «uno dei magistrati più a rischio del mondo», ma al Senato lui è stato premiato proprio per il coraggio e la libertà con cui manifesta la sua missione e il suo ruolo.</p>
<p>Rimarrà indimenticabile il giudizio severo e tranchant che l’altra sera a “Otto e Mezzo”, nel salotto di Lilly Gruber, il procuratore Gratteri ha dato dei ministri Marta Cartabia e Luciana Lamorgese, e sul come gestiscono il proprio ruolo ai vertici del Governo. Ma solo lui è capace di queste cose.<br />
Dopo aver ringraziato gli organizzatori della manifestazione per il Premio assegnatogli, il Procuratore Gratteri non ha esitato a riaprire anche in questa sede un suo vecchio contenzioso con i giornalisti italiani. Non sono mancati, infatti, neanche in questa occasione i riferimenti alle ultime disposizioni del Governo in tema di “Presunzione di innocenza”, disposizioni che “condizionano” moltissimo – lamenta l’alto magistrato – il racconto che i procuratori della repubblica potranno fare da ora in poi delle loro inchieste.</p>
<p>«A me – afferma Gratteri – non chiuderà mai la bocca nessuno. Sono una persona libera che non ha timore di niente e di nessuno, e chi mi conosce sa bene che dico sempre quello che penso. Se non posso dire la verità è perché non posso dimostrarla. Per quanto mi riguarda, penso alle nuove direttive, noi continueremo a parlare e a spiegare all’opinione pubblica, che ne ha pieno diritto, quello che è il nostro lavoro quotidiano, soprattutto se si tratta di personaggi noti e quindi pubblici. In Italia ancora non è stato ancora negato il diritto di informazione della stampa».<br />
E qui ricompare, forte e determinata, la vecchia polemica con l’Ordine dei Giornalisti e la Federazione Nazionale della Stampa: «Mi aspettavo che Ordine e Sindacato dei giornalisti italiani prendessero posizione, difendessero i loro interessi, rivendicassero piena libertà nel poter comunicare liberamente le inchieste della magistratura, e informare il cittadino. E invece, il silenzio.<br />
L’unica cosa che mi dispiace è che ho visto la categoria dei giornalisti, a livello nazionale e locale, molto timida nella protesta, quasi queste nuove imposizioni e direttive andassero bene al mondo della comunicazione. Purtroppo, è così, mi ha meravigliato non poco questo atteggiamento timido dei rappresentanti dei giornalisti, per giunta in questo Paese dove c’è sempre più bisogno di libertà e di autonomia».<br />
Applausi a scena aperta, e standing ovation finale per lui. Si coglie con mano il rapporto personale e quasi “intimo” che il magistrato antimafia è riuscito a legare con la gente comune. E che a dispetto delle sue inchieste, gli vuole tanto bene e gli crede fino in fondo. (giornalistitalia.it)</p>
<p><em>Pino Nano<br />
(giornalistitalia.it)</em></p>
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		<title>Ecco i primi giornalisti in arrivo alla redazione del Tg3 Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ecco-i-primi-tre-giornalisti-in-arrivo-alla-redazione-del-tg3-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Apr 2021 13:44:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalisti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per i giornalisti che hanno vinto il concorso Rai (90 i redattori da inserire nella Testata giornalistica regionale diretta da Alessandro Casarin) è finalmente tempo assunzioni. &#160; La prima “infornata” – come annunciato da AdgInforma.it – è prevista a partire da martedì 20 aprile 2021. E i giornalisti idonei che hanno già ricevuto la lettera d’assunzione sono undici, sette [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per i giornalisti che hanno vinto il concorso Rai (90 i redattori da inserire nella Testata giornalistica regionale diretta da <strong>Alessandro Casarin)</strong> è finalmente tempo assunzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La prima “infornata” – come annunciato da <em>AdgInforma.it</em> – è prevista a partire da martedì 20 aprile 2021. E i giornalisti idonei che hanno già ricevuto la lettera d’assunzione sono <strong>undici</strong>, sette uomini e quattro donne. In particolare si tratta di “idonei” quasi tutti (alcuni giornalisti hanno chiesto uno slittamento alla Rai per motivi professionali o familiari) in cima alle graduatorie di Basilicata(tre),  Bolzano (uno),  <strong>Calabria</strong> (tre), Campania (due), e Friuli Venezia Giulia (uno) e Liguria (uno).</p>
<p><strong>ECCO I NOMI –</strong> Nella redazione di Potenza arrivano Eugenio Montesano, Sara Lo Russo e Nicoletta Soave. A Bolzano aspettano Matteo Battistella. A Cosenza sono attesi <strong>Maria Teresa Santaguida</strong>, <strong>Francesco Salvatore</strong> e <strong>Lorenzo Bertolucci</strong>. Alla redazione di Napoli sbarcano Andrea Caruso e Piero Vitiello. Livia Liberatore va a Trieste mentre Simone Gorla va alla redazione di Genova.</p>
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		<item>
		<title>Inchiesta &#8216;Xenia&#8217;, 33 giornalisti intercettati nell&#8217;inchiesta su Mimmo Lucano</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/inchiesta-xenia-33-giornalisti-intercettati-nellinchiesta-su-mimmo-lucano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Apr 2021 10:44:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[Mimmo Lucano]]></category>
		<category><![CDATA[Riace]]></category>
		<category><![CDATA[Xenia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Procura di Locri ha intercettato 33 giornalisti, un viceprefetto, tre magistrati e pure la portavoce dell’allora presidente della Camera Laura Boldrini. La Guardia di Finanza ha ascoltato finanche le conversazioni tra l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano, coinvolto nell’inchiesta &#8220;Xenia&#8221;, e uno dei suoi avvocati difensori. Lo scrive il quotidiano &#8220;Domani&#8221;. Il &#8220;sistema Trapani&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/inchiesta-xenia-33-giornalisti-intercettati-nellinchiesta-su-mimmo-lucano/">Inchiesta &#8216;Xenia&#8217;, 33 giornalisti intercettati nell&#8217;inchiesta su Mimmo Lucano</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Procura di Locri ha intercettato 33 giornalisti, un viceprefetto, tre magistrati e pure la portavoce dell’allora presidente della Camera Laura Boldrini. La Guardia di Finanza ha ascoltato finanche le conversazioni tra l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano, coinvolto nell’inchiesta &#8220;Xenia&#8221;, e uno dei suoi avvocati difensori. Lo scrive il quotidiano &#8220;Domani&#8221;. Il &#8220;sistema Trapani&#8221; sarebbe stato adottato anche in Calabria dove nell’ottobre 2018 è stato arrestato Lucano, principale imputato nel processo in corso davanti al Tribunale di Locri sulla gestione dell’accoglienza nel piccolo comune dell’alto Jonio reggino.</p>
<p>Dopo aver dedicato numerosi articoli alla vicenda dei giornalisti intercettati nell’indagine della Procura di Trapani sulle ong, il quotidiano diretto da Stefano Feltri pubblica un articolo di Enrico Fierro secondo cui «c&#8217;è una costante nelle inchieste che riguardano il sistema dell’immigrazione nel nostro Paese. Il metodo di conduzione dell’inchiesta &#8211; è scritto nel pezzo &#8211; appare lo stesso. A Riace sono state ascoltate, e scritte nei verbali, le conversazioni che giornalisti, avvocati e magistrati avevano con il maggiore indagato, Mimmo Lucano. Le testate coinvolte vanno da Famiglia Cristiana alla tv Svizzera, passando per Repubblica, il Fatto Quotidiano, il Quotidiano del Sud, la Rai, Mediaset, La7, più una lunghissima teoria di giornali, tv e siti locali, dall’ANSA al Corriere della Calabria, alla Gazzetta del Sud». Tra i magistrati intercettati perché si sentivano con Lucano ci sono il presidente della Corte d’Assise d’appello di Reggio Calabria Roberto Lucisano, il giudice Olga Tarzia della Corte d’Appello di Reggio e il giudice Emilio Sirianni che lavora a Catanzaro.</p>
<p>(<em>Ansa)</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/inchiesta-xenia-33-giornalisti-intercettati-nellinchiesta-su-mimmo-lucano/">Inchiesta &#8216;Xenia&#8217;, 33 giornalisti intercettati nell&#8217;inchiesta su Mimmo Lucano</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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