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	<title>festival di sanremo Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 19 Aug 2021 17:10:25 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Il cantautore è pronto ad infiammare il pubblico calabrese nei concerti di Cirella e Reggio con Fatti di Musica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Aug 2021 17:10:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dischi d’oro, tour da tutto esaurito e un rapporto con il pubblico che diventa sempre più caloroso e stimolante. Per il cantautore Aiello è un momento artisticamente felice e adesso il pubblico calabrese è pronto ad applaudirlo nelle due date regionali organizzate all’interno della rassegna Fatti di musica di Ruggero Pegna, il 21 agosto al [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dischi d’oro, tour da tutto esaurito e un rapporto con il pubblico che diventa sempre più caloroso e stimolante. Per il cantautore <strong>Aiello è un momento artisticamente felice e adesso il pubblico calabrese è pronto ad applaudirlo nelle due date regionali organizzate all’interno della rassegna Fatti di musica di Ruggero Pegna, il 21 agosto al teatro dei ruderi di Cirella di Diamante e il 24 agosto al Castello aragonese di Reggio.</strong></p>
<p>Tutto era iniziato con la partecipazione di Aiello al festival di Sanremo dove l’emozione lo aveva penalizzato (trasformandolo anche nel protagonista di bonari meme sulle doti canore da urlatore). Lui, ultimo in classifica, aveva seraficamente postato su Instagram lo screen di un altro Sanremo, quello del 1983, dove all’ultimo posto si era posizionato un certo Vasco Rossi con “Vita spericolata”. E in compenso, come spesso accade dopo la kermesse sanremese, le radio avevano subito premiato la canzone del 36enne cosentino bocciata dalla giuria, con passaggi che hanno consolidato il già importante seguito giovanile di questo originale artista. <strong>Due album, “Ex voto” e “Meridionale” (a cui è dedicato l’attuale tour) e tanti singoli di successo, da “Arsenico” alla hit “Fino all’alba ti sento”,</strong> che si discosta dalle tendenze estive per sperimentare nuove sonorità urban pop, oggi enucleano di diritto Aiello tra i nomi principali della nuova generazione musicale italiana.</p>
<p><strong>E’ un anno speciale e foriero di soddisfazioni, che però si era aperto con una performance non eccellente a Sanremo. Invece poi il brano “Ora” è andato benissimo, fino al disco d’oro, e il tour ancora meglio. Crede che questa esperienza, soprattutto per un giovane artista, può essere un esempio di come non bisogni mai farsi scoraggiare, andando avanti in quello che si crede anche quando si fa qualche scivolone?</strong></p>
<p>«Se una performance non eccellente scoraggiasse i sogni e le ambizioni di chiunque, vorrebbe dire che non erano grandi sogni e grandi ambizioni. E poi la gente sa capire e scegliere sempre, non appena ha il tempo e il respiro per farlo, in piena autonomia e mi hanno regalato un oro bellissimo».</p>
<p><strong>Sui social spesso mostra la sua amicizia con i cantautori della sua “cricca” anagrafica (ricordo gli auguri a Fedez per la nascita della figlia, ma anche le birre condivise con un Giuliano Sangiorgi che ha detto di considerarti fonte di ispirazione). A chi di loro si sente particolarmente legato, anche sul piano musicale?</strong></p>
<p>«E’ vero, ho rapporti buoni con molti, ma purtroppo non profondi come vorrei, perché questi ultimi due anni sono stati complicati anche su questo piano… Ho diverse cene da recuperare con diversi amici (parlo dei colleghi)».</p>
<p><strong>E tra gli artisti storici, c’è qualcuno che ammira o ha influenzato il suo lavoro?</strong></p>
<p>«Dalla, Battisti e Rino Gaetano sono i tre giganti che ammiro e ascolto da sempre»</p>
<p><strong>Nei suoi brani racconta storie sentimentali intense e difficili. Come è cambiato nel tempo l&#8217;amore (e le relazioni)?</strong></p>
<p>«L’amore nasce semplice ma noi l’abbiamo complicato parecchio, i social su tutto hanno reso più difficili e artificiosi sia la fase preliminare che il cuore del rapporto &#8230; quasi invidio i miei nonni».</p>
<p><strong>I concerti calabresi sono stati lungamente attesi dai suoi fan conterranei che non hanno potuto seguirla nelle date geograficamente più lontane. Come si sta preparando a questo importante appuntamento?</strong></p>
<p>«Ho il cuore in gola, sotto pelle il fuoco&#8230; non vedo l’ora. Finalmente!»</p>
<p><strong>Quale impatto sta avendo in chi come lei lavora nello spettacolo la nuova difficoltà del green pass anche per gli spettacoli all&#8217;aperto? </strong></p>
<p>«E’ un limite, per alcuni, ma si tratta dell’unica strada al momento per ripartire e noi vogliamo ripartire».</p>
<p><strong>Si definirebbe un artista urbano o di periferia?</strong></p>
<p>«Intanto già auto-definirsi artisti è un atto importante..io direi Meridionale»</p>
<p>Di ardente passione da ragazzo del Sud è intrisa la <strong>lunga dedica al suo pubblico che Aiello ha postato su Instagram </strong>dopo il concerto tenuto a Messina. Paragonando il tour a un’intensa storia d’amore, il cantautore scrive: «Due anni di rinunce, di rimandi, di “e se dopo tutta questa astinenza vanno via?”, di “..vedrai, tu sei destinato”. Ma come può crescere una storia d’amore senza fare l’amore, senza avere fame di pelle tutte le notti, e poi ritrovarsi tutte le volte che si vuole? In questi mesi pesanti oramai alle spalle..avevo paura di perdervi. E invece noi abbiamo resistito a tutto, alle distanze, ai rimandi, al Covid maledetto..Noi siamo diventati più forti anche senza esserci mai toccati… Per tutto il live, vi ho cercato negli occhi, singolarmente&#8230; eravate tutt* così bell*, tutt* Ho capito cosa voglio fare da grande.. Voglio fare l’amore con voi per sempre».<br />
&#x200d;</p>
<p><strong>Isabella Marchiolo</strong></p>
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		<title>Elodie incanta Sanremo, bella, brava e vera: &#8220;Oggi sono qui perché ho abbattuto un muro&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 00:59:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[amadeus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Elodie incanta Sanremo. Con la sua bellezza, il talento e soprattutto la forza di infrangere un tabù personale e parlare della sua adolescenza in una borgata romana difficile: &#8220;Sono qui perché ho abbattuto un muro, tutte le volte in cui sono riuscita ad abbatterne uno nella mia vita sono successe cose bellissime&#8221;. Tutto questo accadrà [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Elodie incanta Sanremo. </strong>Con la sua bellezza, il talento e soprattutto la forza di infrangere un tabù personale e parlare della sua adolescenza in una borgata romana difficile: <strong>&#8220;Sono qui perché ho abbattuto un muro</strong>, tutte le volte in cui sono riuscita ad abbatterne uno nella mia vita sono successe cose bellissime&#8221;.</p>
<p>Tutto questo accadrà a fine serata &#8211; per il momento non spoileriamo.<strong> La puntata si era aperta con palloncini disegnati con occhi, bocche e baffi, sulle poltrone al posto degli spettatori. </strong>Ma poi un Fiorello sadico li fa fuori a colpi d’ago. Vero, è più poetica – e oggi doverosa, giusta – la lontananza. Le sedie rosse rimaste vacanti saranno poi coinvolte nel tormentone “su i braccioli-giù i braccioli”, sperando in ascolti più rosei della prima serata. Invece le schermaglie di Amadeus patato e Fiore <em>en travesti,</em> alla prova inaugurale non sono state all’altezza dell’anno scorso e non è tutta colpa del Covid. <strong>Lo showman siciliano però ci piace quando dedica belle parole agli adolescenti italiani che a breve torneranno in Dad</strong>, con l’augurio di recuperare tutto il tempo, gli amori, le risate e la spensieratezza della loro età in presenza. Mentre agli adulti raccomanda di vaccinarsi, “così questo incubo finirà”.<br />
In tema con il leitmotiv della stagione fiction Rai con i film su Nada e Renato Carosone, il secondo giorno a Sanremo è regno delle vecchie glorie. Canzoni eterne, finalmente si va sul sicuro. <strong>Gigliola Cinquetti, semplice e molto chic, la voce potente di Fausto Leali, la grinta di Marcella Bella.</strong><br />
Immancabile l’ospitata di<strong> Gigi D’Alessio, padrino d’eccezione di una band della scena urban partenopea. </strong>Tamarrissimi, li sfottono sui social, però come non volergli bene? Insieme cantano “Guagliune” ed è subito cuore di Napoli. “Grazie – dice Gigi &#8211; per aver dato la possibilità di esibirsi qui a questi ragazzi che non hanno nulla”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Superospite Laura Pausini, fresca di Golden Globe</strong>: per la sua fama pop Fiorello l&#8217;accosta a Freddy Mercury con un ardito mash-up. L’artista romagnola si presenta in una mise sbagliata e all’Ariston è in buona compagnia, ormai lo abbiamo capito. Per essere il festival dell’austerity e della necessaria sobrietà, le carnevalate vanno a un soldo: Laura in Valentino sembra piuttosto aver saccheggiato il guardaroba del mago Otelma, e dobbiamo commentare la sirenetta Orietta Berti, che sfoggia conchiglie di strass all’altezza dei seni o la clownesca Malika Ayane con i polsini da barboncino?</p>
<p><strong>Meno male che a illuminare il palco c’è la sfavillante Elodie. Fa la sua apparizione in lungo rosso fuoco alla Jessica Rabbit con vertiginoso spacco su gambe chilometriche, capelli scuri raccolti, trucco leggero. </strong>Classe e grazia innate, lei. Come la collega Matilda De Angelis, non sfoggia carne a buon mercato. Se l’anno scorso avevamo le curve lievitate di Georgina e Diletta, stavolta gli ultracorpi (tali, eccome) sono sussurrati – bellezza allo stato puro senza bisogno di effetti speciali. Lo richiede il momento che stiamo vivendo, per decoro, per etica. Gioia degli occhi ma nel rispetto di chi sta soffrendo.<br />
<strong>Elodie ovviamente canta pure e domina il palco da diva</strong>: un medley disco dove i suoi brani giocano con cultissimi refrain da Gianna Nannini, Raf, Carrà e Mahmoud. Con Fiorello poi duetta nel mitico “Vattene amore”, dedicata al fidanzato Marracash. Vestita da Versace e Giambattista Valli con cambi total red e un miniabito argento, peccato per quel corto di effetto a metà tra il Gabibbo e il Gianfranco D’Angelo Tenerone del Drive In (Valli). Poi un piccolo incidente: a ogni ragazza capita di perdere un orecchino, ma il suo, caduto sulla scalinata, è un Bulgari dal costo a parecchi zeri.<br />
<strong>Nella gara dei big giganteggia Lo Stato Sociale. Il loro brano “Combat Pop” (citazione dei Clash) è divertente, dissacrante e musicalmente perfetto.</strong> Achille Lauro levate, questo è esistenzialismo: “Volere sempre troppo, pagare sempre il doppio, godere la metà”. Nel 2019 arrivarono terzi, se stavolta non vincono è un sacrilegio.<br />
Sopra le righe anche gli <strong>Extraliscio con Davide Toffolo degli Allegri Ragazzi Morti</strong> nella sua lugubre maschera – la loro balera contemporanea è una sferzata di ritmo nel torpore del dopo mezzanotte. L&#8217;ex vincitore <strong>Ermal Meta regala una canzone d&#8217;amore ispirata e intensa.</strong> In generale il livello (<strong>Willie Peyote, Fulminacci</strong>) pare superiore e comunque più gradevole del gruppo della prima serata. <strong>Irama è salvato dagli altri concorrenti</strong>: all’unanimità accettano che il cantante, in quarantena per il contatto con un suo collaboratore positivo al Covid, resti in gara. La sua canzone viene proposta nella registrazione della prova generale. <strong>Bugo continua la lite a distanza con Morgan</strong>, che pubblica sui suoi social il testo della canzone incriminata della scorsa edizione.<br />
Il duo La Rappresentante di Lista calca il palcoscenico in fuxia acceso, aumentando la quota di stile queer al festival, con scorno di chi denuncia lo strapotere della lobby gay nella televisione italiana. E a proposito di ambiguità, ecco <strong>Achille Lauro</strong> (fa riflettere l’averlo posto in scaletta ben dopo Laura Pausini, che avrebbe dovuto essere il top della puntata). Oltre ogni iperbole scenica, impossibile non chiedersi perché pochi si accorgano di quanto sia privo di originalità. Lauro imita con la pretesa di innovare: forse la sua vera abilità è farsi parassita dell’ammirazione dei suoi fan, capaci di riempire il vuoto pneumatico con il loro consenso. Anche questa è una dote, va riconosciuto.<br />
Amadeus, consapevole della grande attesa, lo annuncia come “il nostro artista camaleontico”, autore di “quadri”. <strong>Lui arriva in tailleur a zampa color grigio perla, rosa all’occhiello e una lunga treccia rossa – poteva essere Rapunzel ma il trucco non lascia dubbi, è quello di Mina.</strong> Solito delirante monologo nonsense e involontariamente comico (“Dio benedica chi gode”), poi “Bam bam twist”:<strong> ad accompagnarlo i carismatici e innamoratissimi ballerini di twist Francesca Barra e Claudio Santamaria in un numero ispirato a Pulp Fiction. </strong>Finale con bacio hollywoodiano, loro sono congiunti e possono.<br />
A Sanremo 2021 l’ipersensibilità trabocca. Martedì abbiamo visto Aiello elettrico (l’ansia da palcoscenico lo ha precipitato all’ultimo posto della classifica provvisoria) e Fedez in lacrime con l’amica Michielin; ieri <strong>Alex Schwazer, l’atleta azzurro accusato di doping, </strong>ha promesso alla figlioletta di tornare più forte di prima alle Olimpiadi. Ma <strong>il momento più emozionante della seconda serata è il ricordo di Ennio Morricone: il figlio Andrea che dirige “Metti una sera a cena”,</strong> composto per il bellissimo film di Patroni Griffi. Con un pubblico vero sarebbe stata standing ovation, nei cuori di tutti è lo stesso, applausi interminabili per il maestro.<br />
Intanto Fiorello indossa la mascherina per sedere tra i palloncini in sicurezza. E quando l’ora si fa tarda e la resistenza dei telespettatori vacilla, Ibrahimovic, con la sua flemma, è quasi una cattiveria. Assente giustificato per la trasferta con il Milan, viene comunque propinato in collegamento – con la minaccia di tornare domani sera. <strong>Stavolta però il campione ha un pensiero importante, ricordando Davide Astori, </strong>scomparso nella data di oggi, tre anni fa.<br />
Ancora Elodie, e veniamo al suo momento di commozione. Se ci fossero dubbi sulla sua personalità, l’artista lo conferma vincendo la riservatezza e raccontando la sua storia. <strong>“Vengo da un quartiere popolare di Roma, ero demoralizzata e arrabbiata, non mi piaceva niente di me. </strong>Non ho preso il diploma, non ho la patente, a vent’anni avevo deciso di non cantare più. Se nasci in certi contesti devi faticare il doppio per avere quello che gli altri hanno senza fatica e diventa difficile focalizzare il tuo sogno, io lo avevo perso”. <strong>Ha la voce rotta dal pianto Elodie quando ringrazia il pianista Mauro Tre, che l’ha restituita alla musica facendole conoscere il jazz</strong>: “Tu mi hai dato un’opportunità, quella che tutti meritano, quella che io non mi ero data perché non mi sentivo mai all’altezza di niente”. Poi canta &#8220;Mai così&#8221; di Mina, occhi lucidi e brividi.<br />
<strong>Nella sezione giovani passano in semifinale il bravo Davide Shorty e Wrong on You</strong>. La <strong>classifica provvisoria dei big,</strong> aggiornata con il totale dei concorrenti, vede <strong>in testa Ermal Meta, seguito da Annalisa e, nonostante l&#8217;intoppo Covid, Irama.</strong> Aiello sempre ultimo &#8211; non lo aiutano nemmeno i peggiori piazzamenti della seconda serata. L’orchestra mugugna al posto del pubblico, i palloncini inermi non possono contestare. Chissà se con questo giudizio sarebbe stato d’accordo l’ologramma di Vincenzo Mollica, angelo custode del festival. Pure la sua è una mancanza, come il silenzio delle poltrone rosse che ogni sera ci ricorda tutto quello che abbiamo perduto.<br />
<strong>Isabella Marchiolo</strong></p>
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		<title>Sanremo dell&#8217;anno Covid, tra poltrone vuote, finti applausi, nostalgia e gag senza gioia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanremo-dellanno-covid-tra-poltrone-vuote-finti-applausi-nostalgia-e-gag-senza-gioia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Mar 2021 00:35:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La platea di poltrone vuote mette un bel po’ di tristezza come quei finti applausi registrati, gli orchestrali indossano le mascherine: a Sanremo l’ospite indesiderato è il virus. Il 71esimo festival si apre nell’Ariston orfano del pubblico, con Amadeus e Fiorello più affiatati che mai, tanto da abbandonarsi a baci e abbracci che sfidano il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La platea di poltrone vuote mette un bel po’ di tristezza come quei finti applausi registrati, gli orchestrali indossano le mascherine: a Sanremo l’ospite indesiderato è il virus. Il 71esimo festival si apre nell’Ariston orfano del pubblico, con <strong>Amadeus e Fiorello</strong> più affiatati che mai, tanto da abbandonarsi a baci e abbracci che sfidano il droplet. Ma gli sketch faticano, fanno cilecca – l’atmosfera di questi giorni stende inevitabilmente una patina opaca su ogni pretesa di allegria. Il massimo di Fiore, che esordisce in mantello di fiori con lo strascico e trucco dark (un’anticipazione dell’atteso Achille Lauro), è un conteggio degli spettatori assenti non a cranio ma a culi – per giustificare la parolaccia cita il sommo Dante. Della pandemia prova a farne una gag da ipocondriaco, ammonendo tutti dal toccare roba in giro. Ma è pia illusione<strong>: il Covid purtroppo ha già fatto la sua entreé contagiando un collaboratore di Irama e il cantante ieri non si è esibito aspettando il tampone che, se negativo, confermerà la sua partecipazione</strong> alla gara (in caso contrario sarà escluso).<br />
La prima serata vede la performance di quattro giovani (due già in semifinale, <strong>Folcast e Gaudiano</strong>) e 13 big. <strong>Momento nostalgia con il vincitore in carica, Diodato</strong>, che con i conduttori scatta una foto gemella della finale 2020 come se si potesse tornare indietro all’ultimo momento felice del paese, quando ancora nessuno sapeva che le prossime canzoni sarebbero state a distanza, dai balconi.</p>
<p style="text-align: center;">Le primedonne del festival al debutto ieri sono la splendida <strong>Matilda De Angelis </strong>(nel cast della serie “The Undoing”, e qui sui social si scatena l’ironia sulle forme dell’attrice, che nella fiction sembrava più prosperosa), peccato per gli abiti terribili, con lei giro Prada ha sbagliato tutto; e <strong>Alessia Bonari</strong>, l’infermiera del selfie con i segni della mascherina, bella con semplicità, adorabile nel suo candore. Ma anche due valletti-star come uno <strong>Zlatan Ibrahimovic</strong> stile bodyguard, tanto spettacolare sul campo da gioco quanto inutile sul palco.</p>
<p>Ospiti rigorosamente italiani per il divieto di circolazione internazionale (o forse perché sarebbero costati troppo). <strong>Loredana Berté</strong> con corona di farfalle in testa tipo ghirlande dei cinesi, grintosa come sempre, canta un proprio medley e il nuovo singolo “Figlia di”. Le gambe sono ancora all’altezza dei tempi d’oro, il viso un mascherone stuccato: lei non è una signora e se ne frega. Regina assoluta, osannata dal web, chapeau pure per il suo appello anti violenza: &#8220;Al mio schiaffo, denunciate&#8221;. Meravigliosa.<br />
In ordine sparso, solo qualche nota. Tra i big funzionano di <strong>Colapesce Dimartino</strong>, carino anche il balletto della pattinatrice. Il cosentino <strong>Aiello</strong> è troppo nervoso e canta a scatti, alla fine scarica la palpabile tensione con un sospiro. <strong>Fedez si concede un gossip d’ultima ora che manda in visibilio i follower, postando su Instagram un selfie di spalle dove sembrerebbe svelare l’iniziale del nome della figlia nascitura</strong> – poi sul palco con l’amica Francesca Michielin non è esaltante, ma insieme sono la classica coppia sanremese. Perfetto <strong>Max Gazzé, che gioca sul sicuro: gradevole e riconoscibilmente sua la canzone “Il farmacista”, scenografico il costume da scienziato quattrocentesco e le sagome di icone pop, con lui la Trifluoperazina Monstery Band.</strong><br />
C’è poi <strong>Noemi, raggiante e paillettata nella nuova taglia slim – ma a qualcuno non è piaciuta la sua celebrazione dei chili perduti su Vanity Fair</strong>, un passo indietro sulla strada del body positive contro i canoni imposti di bellezza femminili. <strong>Madame è a piedi nudi</strong>, lei pure tarantolata come Aiello con l’aggravante di riprese a palla che mettono a dura prova i già sfiniti telespettatori. E Fasma, con una canzone che è facile prevedere tormentone radiofonico già domani mattina.<br />
La parte più divertente del festival, da qualche anno, è il commento in tempo reale sui social. Tra le unghie da strega di Arisa e i monosillabi di Ibra, grande protagonista del cazzeggio su Facebook, come ovviamente è lui, <strong>Achille Lauro. Arriva citando David Bowie e Renato Zero, con una tutina luccicante, spalline enormi, parrucca blu e una larga corolla di piume di struzzo rosa</strong> – brandendo una lancia sormontata da un sacro cuore. Ma cosa s’è fumato, perché dopo la canzone toppare con quell’allucinato monologo da profeta senza capo né coda? Sarà pure “peccato e peccatore, sessualmente tutto e genericamente niente” ma con la parlata romana sembra l’hippy di Verdone. No, sul fronte sexy ambiguo il vincitore è un altro. Molto più magnetica la giacca di lustrini aperta sul petto del bistrato Damiano dei <strong>Maneskin, in gara con il bel brano arrabbiato “Zitti e buoni” – tante four letter words e puro fuoco rock.</strong><br />
A mezzanotte i tempi morti sono un’agonia – Matilda De Angelis attacca un infinito pippone scientifico-letterario sul bacio solo per augurarci di poter tornare presto a incollare labbra su labbra in libertà. Ma poi si fa perdonare duettando con Fiorello sull’indimenticabile “Ti lascerò”. Promossa, dai.<br />
All&#8217;1.30 la prima serata è andata. <strong>La classifica provvisoria della demo giuria premia gli artisti amati dai giovani: sul podio prima è Annalisa, poi Noemi e Fasma. </strong>Aiello ultimo, penalizzato dall&#8217;ansia da prestazione. Per il resto, i più bravi sono ai piani bassi, ma &#8220;voce di popolo voce di Dio&#8221;, direbbe il guru Achille Lauro.<br />
<strong>Isabella Marchiolo</strong></p>
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