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	<title>familiari Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Apr 2026 10:44:56 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Melicucco, maltrattamenti ai familiari: uomo collocato in comunità terapeutica</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/melicucco-maltrattamenti-ai-familiari-uomo-collocato-in-comunita-terapeutica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 10:44:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Comunità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri della Stazione di Melicucco (RC) hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura di sicurezza della libertà vigilata nei confronti di un uomo, ritenuto responsabile di reiterati episodi di violenza nei confronti dei propri familiari. Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palmi su richiesta della locale Procura [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri della Stazione di Melicucco (RC) hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura di sicurezza della libertà vigilata nei confronti di un uomo, ritenuto responsabile di reiterati episodi di violenza nei confronti dei propri familiari. Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palmi su richiesta della locale Procura della Repubblica, diretta dal dott. Emanuele Crescenti, è il risultato di un’approfondita e delicata attività investigativa che ha fatto emergere un quadro particolarmente grave e protratto nel tempo.</p>
<p>Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, l’uomo avrebbe sottoposto la moglie a continue vessazioni sin dal 2015, in un contesto familiare segnato da violenze fisiche, pressioni psicologiche e un clima costante di paura. Le condotte, spesso poste in essere in stato di ubriachezza abituale, si sarebbero concretizzate in percosse, minacce di morte — anche mediante l’utilizzo di armi bianche quali coltelli e falci — e in un controllo ossessivo della vita della donna, limitandone libertà e relazioni sociali.</p>
<p>Le indagini hanno inoltre documentato episodi di estrema gravità. In particolare, nel dicembre scorso, l’uomo avrebbe aggredito brutalmente la consorte con calci e pugni, arrivando a colpire anche il figlio minore intervenuto nel tentativo di proteggere la madre, a conferma di un contesto familiare profondamente compromesso.<br />
All’esito delle attività, i Carabinieri hanno rintracciato l’indagato e dato esecuzione al provvedimento dell’Autorità Giudiziaria, disponendone il collocamento presso una comunità terapeutica, dove sarà sottoposto al regime della libertà vigilata.</p>
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		<title>Strage migranti a Cutro, familiari e superstiti del naufragio: &#8220;Siamo stati lasciati da soli&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/strage-migranti-a-cutro-familiari-e-superstiti-del-naufragio-siamo-stati-lasciati-da-soli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 14:07:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;È difficile vivere senza giustizia. È difficile sopravvivere ogni giorno con le ombre dei nostri cari che sono arrivati morti sulle vostre coste&#8221;. Alla vigilia dell’avvio del processo per il naufragio di Steccato di Cutro arriva la denuncia dei familiari delle vittime e dei superstiti. La lettera firmata dai familiari delle vittime e dai sopravvissuti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;È difficile vivere senza giustizia. È difficile sopravvivere ogni giorno con le ombre dei nostri cari che sono arrivati morti sulle vostre coste&#8221;. Alla vigilia dell’avvio del processo per il naufragio di Steccato di Cutro arriva la denuncia dei familiari delle vittime e dei superstiti. La lettera firmata dai familiari delle vittime e dai sopravvissuti del naufragio di Cutro nel quale sono morte 94 persone &#8211; 35 delle quali minorenni, alcuni di pochi mesi &#8211; e un numero imprecisato di dispersi, è stata diffusa attraverso il collettivo &#8220;Carovane Migranti&#8221; alla vigilia della prima udienza del processo penale che vede imputati quattro militari della Guardia di finanza e due della Capitaneria di porto per i reati di naufragio colposo ed omicidio colposo plurimo. Il processo, però, sarà subito rinviato. A causa di motivi tecnici legati al cambio del collegio giudicante, l’udienza prevista per domani, 14 gennaio, non prevede l’avvio dell’istruttoria ma servirà solo per fissare una nuova data del dibattimento. Chi ha vissuto in prima persona la tragedia avvenuta il 26 febbraio 2023 adesso denuncia il mancato rispetto degli impegni presi dal governo soprattutto sul fronte dei ricongiungimenti. E’ difficile, scrivono superstiti e familiari delle vittime &#8220;vivere giorno per giorno nella speranza che non accada ad altri; vivere nella paura che altri membri delle nostre famiglie &#8211; bambini, padri, madri, nonni &#8211; non siano costretti ad attraversare il mare per piangere sulle tombe dei propri cari&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ci fa più male di tutto &#8211; è scritto nella lettera &#8211; la sensazione che vi siate dimenticati di noi. Passa un anno, poi due e già si avvicina un’altra commemorazione. Alle promesse del vostro primo ministro non sono seguiti fatti concreti. I ricongiungimenti familiari in cui abbiamo creduto e che abbiamo sperato non si sono realizzati. Nessuna delle altre promesse che i politici ci hanno fatto in questi anni è stata mantenuta&#8221;.</p>
<p>&#8220;Con le unghie e con i denti &#8211; scrivono &#8211; con l’amore per la verità, faremo in modo di tornare a Roma nei luoghi delle promesse infrante. Torneremo nel vostro Paese per guardarvi negli occhi e chiedervi: perché vi siete dimenticati di noi?». L’obiettivo è il prossimo anniversario della strage: «Vogliamo tornare il prossimo febbraio e non sentirci soli nella notte di Steccato di Cutro, in balia di un mare di promesse e lacrime che, ormai per il terzo anno consecutivo, non porteranno a nulla&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>UIL e UILFPL: In Calabria mancano all’appello 28 consultori per rispettare gli standard di legge</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/uil-e-uilfpl-in-calabria-mancano-allappello-28-consultori-per-rispettare-gli-standard-di-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2025 15:28:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[consultori]]></category>
		<category><![CDATA[familiari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La UIL e la UILFPL Calabria accendono i riflettori sulle gravi criticità del sistema dei consultori familiari nella nostra regione, in linea con quanto emerso dal documento della UIL nazionale. Il quadro che ne deriva è preoccupante e impone un cambio di passo urgente da parte delle istituzioni regionali e nazionali. Un servizio essenziale, oggi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La UIL e la UILFPL Calabria accendono i riflettori sulle gravi criticità del sistema dei consultori familiari nella nostra regione, in linea con quanto emerso dal documento della UIL nazionale. Il quadro che ne deriva è preoccupante e impone un cambio di passo urgente da parte delle istituzioni regionali e nazionali.<br />
Un servizio essenziale, oggi fortemente sotto finanziato. In tutta Italia, negli ultimi dieci anni, sono stati chiusi 258 consultori, con una media di finanziamento che si attesta a un misero 1% del totale dell’assistenza distrettuale. In questo contesto critico, la Calabria registra un rapporto di 1 consultorio ogni 28.853 abitanti, ben lontano dallo standard previsto dalla normativa nazionale di 1 ogni 20.000 abitanti.<br />
Al 31 dicembre 2023 risultano attivi 64 consultori familiari nella nostra regione, a fronte dei 92-96 necessari, con un deficit strutturale di 28-32 presidi. Pur essendo cresciuto il numero rispetto al 2014 (da 55 a 64), la copertura resta largamente insufficiente, anche considerando la complessità territoriale calabrese. Dati di spesa: meglio della media, ma ancora troppo poco.</p>
<p>Nel 2023 la Calabria ha destinato circa 23 milioni di euro ai consultori, pari all’1,77% della spesa per l’assistenza distrettuale (su un totale di 1,3 miliardi). Una percentuale superiore alla media nazionale, ma ancora inadeguata in valore assoluto, soprattutto se confrontata con la gravità delle carenze strutturali, organizzative e di personale presenti sul territorio. Un presidio fondamentale per la prevenzione e la coesione sociale. “I consultori  &#8211; sottolineano Mariaelena Senese, segretario Uil Calabria e Walter Bloise, Segretario UILFPL Calabria &#8211; devono rappresentare un punto di accesso integrato per l’assistenza sanitaria, psicologica e sociale alla persona, alla coppia e alla famiglia. La loro funzione è centrale per la prevenzione, la mediazione familiare, il sostegno alla genitorialità, la tutela della salute femminile e la presa in carico delle fragilità sociali. Tuttavia, il personale è spesso precario, sottodimensionato e afflitto da fenomeni di burnout, con evidenti ripercussioni sulla qualità e continuità del servizio”.</p>
<p>UIL e UILFPL Calabria lanciano un appello chiaro e determinato:<br />
Aumentare il Fondo Sanitario Nazionale, con una quota vincolata ai consultori.<br />
Definire standard minimi di personale operativo in tutte le strutture.<br />
Stabilizzare i lavoratori precari, assicurando dignità professionale e continuità assistenziale.<br />
Garantire il pieno adeguamento ai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).<br />
Rilanciare il ruolo dei consultori nelle reti territoriali di prevenzione, con équipe multidisciplinari e in stretto raccordo con ospedali, servizi sociali e comunità locali.<br />
Accelerare l’attuazione del DM77 e l’apertura delle Case della Comunità, ancora troppo poche e spesso non operative. “Il nostro obiettivo – dichiarano i Segretari regionali della UIL e UILFPL Calabria, Mariaelena Senese e Walter Bloise – è che si arrivi nel più breve tempo possibile al numero di almeno 96 consultori attivi, come previsto dalla normativa, tenendo conto delle specificità territoriali della Calabria. Un sistema sanitario pubblico, equo e vicino ai cittadini non può fare a meno dei consultori: ignorarne il potenziamento significa colpire le famiglie, le donne, i giovani e tutte le fasce più vulnerabili della popolazione. Investire nei Consultori può contribuire a potenziare la medicina di prossimità, oggi ancora carente.  Bisogna costruire un modello di assistenza sanitaria che  garantisca cure preventive, assistenza e supporto ai più fragili”.</p>
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		<item>
		<title>Welfare: Giunta regionale approva rafforzamento servizi sociali e sostegno caregiver familiari</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/welfare-giunta-regionale-approva-rafforzamento-servizi-sociali-e-sostegno-caregiver-familiari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2025 12:36:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[caregiver]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Giunta regionale della Calabria, su proposta dell’assessore al Welfare Caterina Capponi, ha approvato due importanti provvedimenti a sostegno delle fasce più fragili della popolazione, per un impegno complessivo di oltre 6 milioni di euro destinati al rafforzamento dei servizi sociali e al sostegno dei caregiver familiari. Per l’anno 2025, la Regione ha disposto la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta regionale della Calabria, su proposta dell’assessore al Welfare Caterina Capponi, ha approvato due importanti provvedimenti a sostegno delle fasce più fragili della popolazione, per un impegno complessivo di oltre 6 milioni di euro destinati al rafforzamento dei servizi sociali e al sostegno dei caregiver familiari. Per l’anno 2025, la Regione ha disposto la ripartizione di oltre 4,3 milioni di euro tra gli Ambiti territoriali sociali (Ats), con l’obiettivo di potenziare la qualità e l’efficacia delle prestazioni sociali sul territorio e garantire alcuni ambiti nei quali si erano verificati problemi.<br />
Le risorse derivano da fondi statali e regionali e saranno suddivise secondo criteri che premiano la capacità di spesa degli Ats e la dimensione demografica e strutturale dei territori. I fondi permetteranno di finanziare progetti in ambito sociale, sostenere strutture residenziali e semi-residenziali, e attivare interventi rivolti a famiglie, anziani, disabili e minori.<br />
La delibera approvata oggi è solo il primo passo in questa strategica direzione, la Giunta sta infatti già lavorando ad una generale riprogrammazione di alcune risorse comunitarie che saranno stanziate per il sociale. Deliberata anche la programmazione dei fondi nazionali destinati ai caregiver familiari, pari a 1,9 milioni di euro per il biennio 2023-2024. Le risorse, assegnate agli Ats calabresi, serviranno a sostenere economicamente chi assiste familiari con disabilità gravissima e a promuovere percorsi di inclusione, deistituzionalizzazione e ricongiungimento familiare. Il contributo massimo previsto è di 1.200 euro annui per ciascun caregiver, erogato in base all’effettiva attività di assistenza svolta.</p>
<p>Su proposta dell’assessore ai fenomeni migratori, Maria Stefania Caracciolo, d’intesa con l’assessore all’agricoltura, Gianluca Gallo, e con l’assessore alle politiche per il lavoro e la formazione professionale, Giovanni Calabrese, l’Esecutivo regionale ha, poi, approvato il protocollo d’intesa per il “Contrasto ed emersione del lavoro sfruttato in agricoltura nella piana di Gioia Tauro” che si propone, attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori competenti in materia (Prefettura di Reggio Calabria, Comuni di Rosarno, Taurianova, San Ferdinando, Direzione provinciale Inps di Reggio Calabria, Oim, Ispettorato del lavoro Calabria, Organizzazioni sindacali di categoria, Associazioni di categoria datoriali ed Enti bilaterali), l’adozione di un modello integrato di intervento ottimizzando le risorse disponibili con riduzione del rischio di sovrapposizione degli interventi. Si tratta di un altro importante tassello che vede la Regione Calabria impegnata nel percorso di contrasto allo sfruttamento del lavoro in agricoltura e al caporalato, avviato sin dal 2016 con il progetto “Incipit”, finalizzato a supportare le vittime di tratta, e con i progetti Su.Pre.Me. 1 e 2 che si propongono di garantire soluzioni abitative dignitose, percorsi di inclusione sociale e lavorativa e tutela giuridica ed economica per i lavoratori e le lavoratrici.</p>
<p>Tra i compiti di cui la Regione Calabria si farà carico, attraverso progetti già finanziati, risultano: la promozione di azioni finalizzate a supportare i Comuni per i servizi di presa in carico dei destinatari e di orientamento per l’accesso ai servizi socio-sanitari, il supporto allo sviluppo di housing sociale, il supporto allo sviluppo dei servizi di mobilità, il sostegno alla Rete del lavoro agricolo di qualità (Relaq) – anche mediante l’inserimento di una premialità nei criteri di selezione dei bandi del Psp 2023-2027 per le imprese agricole che aderiscono alla rete Relaq -, la profilazione presso i Centri per l’impiego dei lavoratori e l’attivazione di percorsi di politica attiva: orientamento specialistico, accompagnamento al lavoro, incrocio domanda-offerta, formazione breve, formazione professionale, tirocinio di inclusione sociale.<br />
Con un altro provvedimento dell’assessore Caracciolo è stato, inoltre, deliberato lo schema di intesa istituzionale tra la Regione Calabria e il commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali sulla S.S.106 Jonica ed autorizzato il presidente della Giunta regionale alla sottoscrizione del medesimo atto relativo a “S.S.106 Jonica – Lavori di realizzazione dell’asta di collegamento in dx idraulica del Torrente Gerace tra la S.S. 106 Var/B (svincolo Gerace) e la S.S. 106 al km 97+050”.</p>
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		<item>
		<title>Bonifici a dipendenti e familiari: Sequestro beni per oltre 200mila euro a quattro persone</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/bonifici-a-dipendenti-e-familiari-sequestro-beni-per-oltre-200mila-euro-a-quattro-persone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2024 16:51:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa mattina, i Carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno (VV) hanno eseguito un&#8217;ordinanza di sequestro preventivo di beni per oltre 200mila nei confronti di 4 soggetti ritenuti responsabili, in quanto beneficiari, dell&#8217;ammanco di fondi nelle casse del Comune di Vazzano. Le indagini, avviate a seguito della denuncia sporta dal primo cittadino, Vincenzo Massa, hanno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina, i Carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno (VV) hanno eseguito un&#8217;ordinanza di sequestro preventivo di beni per oltre 200mila nei confronti di 4 soggetti ritenuti responsabili, in quanto beneficiari, dell&#8217;ammanco di fondi nelle casse del Comune di Vazzano.</p>
<p>Le indagini, avviate a seguito della denuncia sporta dal primo cittadino, Vincenzo Massa, hanno visto coinvolti i militari della Stazione di Vazzano i quali, sotto la direzione del Procuratore della Repubblica di Vibo Valentia, Camillo Falvo e del PM titolare delle indagini, hanno eseguito il sequestro di apparecchiature informatiche e di documentazione contabile.</p>
<p>Gli esiti investigativi hanno permesso di verificare che dal gennaio 2023 al settembre 2024 sono stati disposti bonifici dalle casse dell&#8217;Ente a dipendenti e familiari. Gli indagati, per i quali vige ancora il principio di non colpevolezza, sono accusati di peculato in concorso.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Giornata dedicata al Fanciullo da parte dei Consultori Familiari dell&#8217;ASP di Catanzaro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/giornata-dedicata-al-fanciullo-da-parte-dei-consultori-familiari-dellasp-di-catanzaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jun 2024 08:45:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Asp Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[consultori]]></category>
		<category><![CDATA[familiari]]></category>
		<category><![CDATA[Fanciullo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La rete dei Consultori Familiari dell&#8217;Asp di Catanzaro, nell&#8217;ambito della settimana dedicata dall&#8217;Asp catanzarese ai Diritti del Fanciullo ha attivato, in sinergia con alcuni Istituti scolastici provinciali, alcune attività simboliche all’interno di alcune classi delle scuole primarie del territorio. L’evento ci ricorda che i bambini e i ragazzi hanno diritti inviolabili e che nessun diritto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/giornata-dedicata-al-fanciullo-da-parte-dei-consultori-familiari-dellasp-di-catanzaro/">Giornata dedicata al Fanciullo da parte dei Consultori Familiari dell&#8217;ASP di Catanzaro</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La rete dei Consultori Familiari dell&#8217;Asp di Catanzaro, nell&#8217;ambito della settimana dedicata dall&#8217;Asp catanzarese ai Diritti del Fanciullo ha attivato, in sinergia con alcuni Istituti scolastici provinciali, alcune attività simboliche all’interno di alcune classi delle scuole primarie del territorio. L’evento ci ricorda che i bambini e i ragazzi hanno diritti inviolabili e che nessun diritto è acquisito per sempre, ne è prova la condizione di molti bambini e bambine nel mondo. Emozioni, pensieri e gioco simbolico sono stati gli ingredienti di una giornata che ha visto coinvolti i piccoli studenti, i quali, attraverso l’arte e la musica hanno espresso la loro idea circa i diritti, sia acquisiti che negati: il diritto alla libertà, ad avere una famiglia e all’inclusione.</p>
<p>I Consultori coinvolti sono stati quelli di Catanzaro, Catanzaro Lido, Soverato, Chiaravalle, Badolato e Girifalco, i cui operatori hanno coinvolto gli alunni dell&#8217;Istituto comprensivo &#8220;Pascoli-Aldisio&#8221; e l&#8217;Istituto comprensivo &#8220;Vivaldi&#8221; plesso porto di Catanzaro, dell&#8217;Istituto comprensivo &#8220;Mario Squillace&#8221; di Montepaone, dell&#8217;Istituto comprensivo Chiaravalle 2, dell&#8217;Istituto comprensivo &#8220;Scopelliti&#8221; di Girifalco e dell&#8217;Istituto comprensivo di Borgia-sezione San Floro. </p>
<p>&#8220;Un ringraziamento particolare &#8211; si evidenzia dall&#8217;Asp di Catanzaro -va ai fanciulli incontrati, al corpo docente, ai Dirigenti degli Istituti scolastici, al SAI di Badolato, al Consiglio Italiano Rifugiati (Cir) e a tutti gli operatori dei Consultori Familiari. I Consultori Familiari offrono servizi gratuiti integrandosi con la rete degli enti locali e gli organismi del Territorio. Operano a supporto dei singoli, delle donne, dei bambini, adolescenti, giovani adulti e delle famiglie. Garantiscono, altresì, per una migliore offerta di salute, anche prestazioni specialistiche con impegnativa, così da assicurare alla persona sia la prestazione consultoriale che quella specialistica, garantendo una &#8216;presa in carico globale'&#8221;.</p>
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		<title>Corigliano-Rossano, preoccupazione tra i familiari per la scomparsa del 49enne Carmine Morello</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Aug 2023 08:36:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Carmine Morello]]></category>
		<category><![CDATA[Corigliano Rossano]]></category>
		<category><![CDATA[familiari]]></category>
		<category><![CDATA[operazione Stop]]></category>
		<category><![CDATA[preoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[scomparsa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Corigliano-Rossano (CS) &#8211; Carmine Morello, un uomo di 49 anni di Corigliano Rossano, noto per il suo coinvolgimento nell&#8217;operazione antimafia &#8220;Stop&#8221; e successivamente assolto dalle accuse, è scomparso da due giorni lasciando il cellulare a casa e allontanandosi in motorino. L&#8217;allarme è stato lanciato dai familiari. Questi ultimi, preoccupati per la sua sorte, ne hanno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Corigliano-Rossano (CS) &#8211; Carmine Morello, un uomo di 49 anni di Corigliano Rossano, noto per il suo coinvolgimento nell&#8217;operazione antimafia &#8220;Stop&#8221; e successivamente assolto dalle accuse, è scomparso da due giorni lasciando il cellulare a casa e allontanandosi in motorino. L&#8217;allarme è stato lanciato dai familiari.</p>
<p>Questi ultimi, preoccupati per la sua sorte, ne hanno denunciato la scomparsa ai carabinieri del Reparto territoriale. I militari hanno avviato le indagini per ricostruire i suoi ultimi movimenti e spostamenti, per capire cosa possa essergli accaduto, anche attraverso l’interessamento di fonti confidenziali e possibili testimoni che l’abbiano potuto incontrare.</p>
<p>Carmine Morello era stato precedentemente accusato di tentato omicidio nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8220;Sop&#8221;, ma era stato successivamente assolto dalle accuse anche con sentenza definitiva della Cassazione.</p>
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		<title>Catanzaro, ragazza muore a un anno da incidente: I familiari di Martina Critelli vogliono la verità</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-ragazza-muore-a-un-anno-da-incidente-i-familiari-di-martina-critelli-vogliono-la-verita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jun 2023 18:26:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<category><![CDATA[familiari]]></category>
		<category><![CDATA[incidente]]></category>
		<category><![CDATA[Martina Critelli]]></category>
		<category><![CDATA[Pugliese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I familiari di Martina Critelli, una giovane di 23 anni morta nei giorni scorsi dopo essere rimasta ferita nel marzo dello scorso anno a Catanzaro, hanno presentato una denuncia alla procura della Repubblica nei confronti del personale dell&#8217;ospedale &#8220;Pugliese&#8221; e della clinica San Vitaliano del capoluogo calabrese, affinché venga fatta luce su eventuali responsabilità nella [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I familiari di Martina Critelli, una giovane di 23 anni morta nei giorni scorsi dopo essere rimasta ferita nel marzo dello scorso anno a Catanzaro, hanno presentato una denuncia alla procura della Repubblica nei confronti del personale dell&#8217;ospedale &#8220;Pugliese&#8221; e della clinica San Vitaliano del capoluogo calabrese, affinché venga fatta luce su eventuali responsabilità nella morte della ragazza. Dal giorno dell&#8217;incidente, assistita dall&#8217;avvocato Francesco Gigliotti, la donna aveva cercato di dimostrare che non era lei alla guida del mezzo coinvolto nell&#8217;incidente.</p>
<p>Rimasta ferita, nei mesi scorsi sembrava che le sue condizioni fossero migliorate dopo aver superato in terapia intensiva la fase acuta del post incidente, e si stava preparando al trasferimento a Monza dove avrebbe affrontato una complessa e lunga riabilitazione. Il giorno prima della partenza, però, sostengono i familiari, &#8220;qualcosa andava storto nell&#8217;espletamento di un esame medico che aveva interessato la trachea, tanto da rendere necessario il rinvio della partenza&#8221;. Da quel momento, non solo non poteva più parlarsi di riabilitazione, al punto che la struttura di Imola la rimandava indietro &#8220;poiché &#8211; affermano i congiunti &#8211; non si presentava nelle condizioni che l&#8217;ospedale Pugliese in un primo tempo aveva descritto, ma rappresentava anche l&#8217;inizio di un calvario culminato nella sua prematura scomparsa&#8221;.</p>
<p>I familiari hanno quindi dato incarico all&#8217;avvocato Francesco Gigliotti, che si occupa anche di queste problematiche, &#8220;affinché venga fatta piena luce sull&#8217;accaduto ed in particolare affinché si accertino le responsabilità per questa prematura morte&#8221;, in merito alla quale i familiari sono sicuri &#8220;che qualcosa nell&#8217;assistenza sanitaria non abbia funzionato come avrebbe dovuto&#8221;. La Procura ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, ed ha fissato per il 3 luglio prossimo il conferimento dell&#8217;incarico ad un medico legale per eseguire l&#8217;autopsia sul corpo della giovane.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Lamezia, vittime incolpevoli di mafia: Presentato il progetto di legge del deputato d&#8217;Ippolito (M5S)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 May 2022 10:33:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[D'Ippolito]]></category>
		<category><![CDATA[familiari]]></category>
		<category><![CDATA[Martino Ceravolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; Nessun Ente, dalla Regione ai Comuni, in dieci anni hai mai applicato le norme che prevedono la riserva di posti nelle assunzioni per i familiari delle vittime incolpevoli di &#8216;ndrangheta. E&#8217; la denuncia forte che il deputato del MoVimento 5 Stelle, Giuseppe d&#8217;Ippolito ha fatto, questa mattina, nel corso di un incontro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; Nessun Ente, dalla Regione ai Comuni, in dieci anni hai mai applicato le norme che prevedono la riserva di posti nelle assunzioni per i familiari delle vittime incolpevoli di &#8216;ndrangheta. E&#8217; la denuncia forte che il deputato del MoVimento 5 Stelle, Giuseppe d&#8217;Ippolito ha fatto, questa mattina, nel corso di un incontro pubblico organizzato per illustrare la proposta di legge a sua firma che, tra l&#8217;altro, tende proprio a facilitare l&#8217;applicazione di norme già esistenti.</p>
<p>All&#8217;iniziativa, tenuta nella sede M5S di Lamezia Terme, hanno preso parte significativamente anche Martino Ceravolo, padre di Filippo vittima incolpevole di mafia nel Vibonese, Francesco Cristiano, fratello di Pasquale ucciso il 24 maggio 1991 assieme a Francesco Tramonte, Eugenio Bonaddio collega delle due vittime e, a sua volta, rimasto ferito, il testimone di giustizia Rocco Mangiardi e don Giacomo Panizza della Comunità &#8216;Progetto Sud&#8217;.</p>
<p>&#8220;La mia iniziativa parlamentare- dice a calabrianews il deputato d&#8217;Ippolito &#8211; nasce dall&#8217;esigenza di dimostrare vicinanza e attenzione concreta ai familiari delle vittime incolpevoli di mafia e parte proprio dal prevedere norme che snelliscono e semplificano le attuali previsioni di legge che riservano posti di lavoro nelle pubbliche amministrazioni. Le mie proposte, dunque, vanno in direzione di garantire un diritto, perchè già previsto da una legge dello Stato, e non un beneficio o un favore per queste persone&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ho scelto, inoltre, di presentare questa mia proposta di legge- aggiunge &#8211; proprio in queste ore in cui ricorre l&#8217;anniversario della strage di Capaci e il 31esimo anniversario dell&#8217;assassinio a Lamezia Terme dei netturbini Francesco Tramonte e Pasquale Cristiano perchè è fondamentale continuare a coltivare la memoria&#8221;.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-189152 alignleft" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/05/MartinoCeravolo-300x167.png" alt="" width="505" height="281" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/05/MartinoCeravolo-300x167.png 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/05/MartinoCeravolo-1024x570.png 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/05/MartinoCeravolo-768x428.png 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/05/MartinoCeravolo-1536x855.png 1536w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/05/MartinoCeravolo-696x387.png 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/05/MartinoCeravolo-1068x595.png 1068w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/05/MartinoCeravolo-754x420.png 754w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/05/MartinoCeravolo.png 1676w" sizes="(max-width: 505px) 100vw, 505px" /></p>
<p>All&#8217;iniziativa ha preso parte anche il genitore di Filippo Ceravolo, il 19enne ucciso per sbaglio a Soriano il 25 ottobre 2012. Il papà, Martino, da dieci anni continua a chiedere giustizia e l&#8217;individuazione dei responsabili. La sua, però, è anche un&#8217;azione appassionata di rivolta civile: tante, infatti, le iniziative pubbliche alle quali partecipa per sensibilizzare istituzioni e società sui gravissimi effetti che la &#8216;cultura&#8217; mafiosa ha provocato e continua a provocare.</p>
<p>&#8220;Noi- dice a calabrianews- abbiamo fiducia nella magistratura, nel procuratore Gratteri e Falvo, e ci aspettiamo di vedere assicurati alla giustizia gli assassini e i mandanti. Ma oggi siamo qui anche per rivendicare i diritti che ci sono per i familiari delle vittime incolpevoli della mafie, e che non sono applicate. Dalla politica, ringraziando per questo impegno dell&#8217;on. d&#8217;Ippolito, attendiamo fatti concreti e alla politica diciamo che deve decidere da che parte stare e dimostrare coerenza con i tanti proclami di solidarietà&#8221;.</p>
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		<title>I Familiari del professore che si è dato fuoco a Rende: &#8220;Serve rispetto, no a speculazioni&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/i-familiari-del-professore-che-si-e-dato-fuoco-a-rende-serve-rispetto-no-a-speculazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2022 19:37:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[familiari]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[professore]]></category>
		<category><![CDATA[Rende]]></category>
		<category><![CDATA[vaccinato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Spiace che siano state diffuse notizie infondate circa le motivazioni del gesto e che si stia speculando su una vicenda che richiederebbe il giusto rispetto e un doveroso silenzio&#8221;, E&#8217; quanto scrivono, in una nota diffusa dal loro legale, i familiari del docente 33enne che ieri mattina si é dato fuoco a Rende davanti la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Spiace che siano state diffuse notizie infondate circa le motivazioni del gesto e che si stia speculando su una vicenda che richiederebbe il giusto rispetto e un doveroso silenzio&#8221;, E&#8217; quanto scrivono, in una nota diffusa dal loro legale, i familiari del docente 33enne che ieri mattina si é dato fuoco a Rende davanti la caserma della Compagnia dei carabinieri e che é adesso ricoverato, in gravi condizioni, nel Centro grandi ustionati dell&#8217;ospedale Cardarelli di Napoli. &#8220;Il gesto &#8211; aggiungono nella nota i familiari &#8211; non è in alcun modo riconducibile ad una protesta per il mancato Green pass, visto che al nostro parente erano già state inoculate le prime due dosi di vaccino e si era in attesa della terza. Chiediamo, dunque, silenzio e rispetto del dolore e della privacy, purtroppo già ampiamente violata, anche per consentire al personale sanitario di agire nel migliore dei modi e senza alcuna pressione mediatica&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il dramma umano e personale del giovane docente che nella mattinata di lunedì 31 gennaio si è dato fuoco davanti alla caserma dei carabinieri di Rende ha spinto alcune testate giornalistiche (soprattutto on line ma non solo) a pubblicare foto e video riproducenti il 33enne avvinto e dilaniato dalle fiamme in preda ad una indicibile sofferenza. Immagini assai crude che certamente non aggiungevano e aggiungono alcun elemento alla essenzialità e alla completezza della notizia ma che possono invece apparire figlie di una ricerca del “sensazionale” finalizzato, più che a fornire informazioni, a raccogliere click e contatti sul web&#8221;. Lo fa sapere l’Ordine dei Giornalisti della Calabria che &#8220;intende nell’occasione &#8211; è scritto ancora &#8211;  ricordare a tutti gli iscritti come il lavoro del giornalista debba raccordarsi quotidianamente, per obbligo deontologico, non solo alla verità dei fatti e alla seria verifica dei fatti stessi, ma anche alla tutela della dignità delle persone, “salvo che si ravvisi la rilevanza sociale dell’immagine” (art. 8 dell’allegato 1 del Testo unico dei doveri del giornalista)&#8221;.</p>
<p>A questo obbligo deontologico, continua l&#8217;Ordine, &#8220;dovrebbe anche legarsi una sensibilità personale e professionale che tenga conto del dramma umano (da qualunque motivo originato nel caso del docente di Rende) sotteso alla volontà di togliersi la vita e del pedissequo dramma familiare che inevitabilmente un fatto così devastante determina&#8221;.<br />
L’Ordine dei Giornalisti della Calabria richiama pertanto tutti i propri iscritti &#8220;al rispetto di questi valori; valori &#8211; si sottolinea &#8211; che connotano il lavoro dei giornalisti in quanto professionisti dell’informazione che svolgono una importante e nobile funzione e che devono pertanto essere capaci di distinguersi e di elevarsi rispetto alla jungla di notizie e di immagini spesso impunemente circolanti sul web&#8221;.</p>
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