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	<title>facebook Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 07 Sep 2024 10:56:56 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Gli rubano collana in una discoteca di Catanzaro e la &#8220;ritrova&#8221; su Facebook: 38enne denunciato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Sep 2024 10:56:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ha percorso quasi 700 chilometri, solo per ottenere nuovamente quella collana in oro che gli fu strappata dal collo durante le vacanze. Il furto fu commesso in una discoteca di Catanzaro e la collana, a poco più di 15 giorni dallo scippo, è saltata fuori sul marketplace di Facebook, in vendita a 400 euro. La [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ha percorso quasi 700 chilometri, solo per ottenere nuovamente quella collana in oro che gli fu strappata dal collo durante le vacanze. Il furto fu commesso in una discoteca di Catanzaro e la collana, a poco più di 15 giorni dallo scippo, è saltata fuori sul marketplace di Facebook, in vendita a 400 euro.</p>
<p>La vittima, un 26enne della provincia di Reggio Emilia, l&#8217;ha riconosciuta e si è messa immediatamente in viaggio, concordando con il venditore un appuntamento per lo scambio. Prima di raggiungere l&#8217;uomo che aveva messo in vetrina il suo collier, il giovane emiliano ha però raccontato tutto ai carabinieri di Portici.</p>
<p>All&#8217;incontro, così, sono arrivati anche i militari. Hanno individuato il venditore, un 38enne di Portici, e l&#8217;hanno messo alle strette: ha consegnato spontaneamente la collana, poi restituita al legittimo proprietario. L&#8217;uomo è stato denunciato e dovrà rispondere di ricettazione.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Facebook e Instagram, sospetta dipendenza nei bimbi: Ue indaga su Meta</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/facebook-e-instagram-sospetta-dipendenza-nei-bimbi-ue-indaga-su-meta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 May 2024 10:11:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; La Commissione europea ha avviato un procedimento formale per valutare se Meta, che controlla i social network Facebook e Instagram, ha violato o meno la legge sui servizi digitali (Dsa) in ambiti legati alla protezione dei minori. L&#8217;esecutivo Ue teme che i sistemi di Facebook e Instagram, inclusi i loro algoritmi, possano stimolare [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; La Commissione europea ha avviato un procedimento formale per valutare se Meta, che controlla i social network Facebook e Instagram, ha violato o meno la legge sui servizi digitali (Dsa) in ambiti legati alla protezione dei minori.</p>
<p>L&#8217;esecutivo Ue teme che i sistemi di Facebook e Instagram, inclusi i loro algoritmi, possano stimolare dipendenze comportamentali nei bambini e creare il cosiddetto &#8216;effetto conigliera&#8217; (o tana del coniglio). Inoltre, la Commissione è preoccupata anche per i metodi di accertamento e di verifica dell&#8217;età messi in atto da Meta.</p>
<p>L&#8217;effetto conigliera (o tana del coniglio) si verifica, ad esempio, quando una persona guarda un video e viene invogliato dall&#8217;algoritmo a guardarne altri simili.  &#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>&#8220;Ragazza chiede di essere pagata e viene presa a calci&#8221;: la Filcams Cgil Calabria cerca la giovane lavoratrice</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Aug 2022 10:56:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Siamo incappati in un video che sta circolando sui social nel quale una lavoratrice viene aggredita brutalmente da quello che dovrebbe essere un datore di lavoro, un imprenditore del turismo. Una lavoratrice straniera che chiede di essere pagata per il suo lavoro e che per tutta risposta si prende le mazzate e le urla in faccia [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Siamo incappati in un video che sta circolando sui social nel quale una lavoratrice viene aggredita brutalmente da quello che dovrebbe essere un datore di lavoro, un imprenditore del turismo. <strong>Una lavoratrice straniera che chiede di essere pagata per il suo lavoro e che per tutta risposta si prende le mazzate</strong> e le urla in faccia di chi pensa di avere diritto di aggredirla e scacciarla perché quella &#8216;è casa sua&#8217;. Più precisamente, l’imprenditore ha usato il dialetto calabrese affinché quella donna di un altro colore e di un altro Paese, avesse chiaro il senso delle parole&#8221;. &#8220;Quello che a noi pare chiamo è che questo episodio &#8211; che purtroppo episodio non è vista deregulation diffusa nel settore Turistico &#8211; è frutto di una cultura del disprezzo di ciò che è pubblico, delle leggi e dei contratti di lavoro. Questa situazione ha dei responsabili, naturalmente, poiché nonostante le denunce continue e gli appelli rivolti a politica ed Istituzioni, agli allarmi ed alla vertenza Nazionale e Regionale sul Turismo chi deve occuparsi di far rispettare le regole, si gira sempre da qualche altra parte&#8221;.</p>
<p>&#8220;È indecente &#8211; aggiunge il sindacato &#8211; vivere in un Paese dove chi lavora subisce ancora certi trattamenti, mentre chi utilizza il suolo Pubblico in concessione fa il Padrone e Sotto perché pensa che quel Bene Comune è un suo diritto a prescindere o meno dal rispetto delle regole, dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, dello Stato. La Calabria ed il Turismo non decolleranno mai se la sua economia continuerà ad essere fondata sul lavoro nero, su imprenditori casalinghi che non pagano le tasse e non rispettano i contratti di lavoro. La mobilitazione in atto nel settore del Turismo ha come slogan &#8216;SottoSopra&#8217;, perché c’è una cultura che disprezza ogni regola ed ogni diritto che va completamente ribaltata&#8221;.</p>
<p><strong>FILCAMS CGIL Calabria sta cercando di contattare la lavoratrice </strong>per chiederLe il mandato a rappresentarla ed assisterla in tutte le sedi per ottenere ciò che le spetta. La giovane è balzata alla cronaca nelle ultime ore per il video postato su Facebook, in cui chiede di essere pagata per il suo lavoro. Il sindacato esprime la più completa e totale solidarietà. A lei, continua il Sindacato, dovranno essere riconosciuti tutti i suoi diritti calpestati da gente che non merita di occupare un bene pubblico, di calpestare, come ha fatto la nostra Terra ed i nostri valori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ragazza-chiede-di-essere-pagata-e-viene-presa-a-calci-la-filcams-cgil-calabria-cerca-la-giovane-lavoratrice/">&#8220;Ragazza chiede di essere pagata e viene presa a calci&#8221;: la Filcams Cgil Calabria cerca la giovane lavoratrice</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Occhiuto su emergenza incendi: &#8220;Purtroppo la stupidità non si può abolire con delibera&#8221; &#8211; VIDEO</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/occhiuto-su-emergenza-incendi-purtroppo-la-stupidita-non-si-puo-abolire-con-delibera-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jun 2022 15:17:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[incendi]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Occhiuto]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Purtroppo la stupidità non si può abolire con delibera. Se ci sono degli stupidi che appiccano incendi o dei disonesti che per piccoli interessi fanno un danno straordinario al capitale naturale della Calabria, questo non possiamo impedirlo solo con un Piano. Noi ce la stiamo mettendo tutta, e stiamo mettendo in campo tutte le iniziative [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/occhiuto-su-emergenza-incendi-purtroppo-la-stupidita-non-si-puo-abolire-con-delibera-video/">Occhiuto su emergenza incendi: &#8220;Purtroppo la stupidità non si può abolire con delibera&#8221; &#8211; VIDEO</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Purtroppo la stupidità non si può abolire con delibera. Se ci sono degli stupidi che appiccano incendi o dei disonesti che per piccoli interessi fanno un danno straordinario al capitale naturale della Calabria, questo non possiamo impedirlo solo con un Piano.</em></p>
<p><em>Noi ce la stiamo mettendo tutta, e stiamo mettendo in campo tutte le iniziative e tutti gli strumenti possibili per combattere questo assurdo fenomeno. Ma<strong> chi ama la Calabria deve aiutarci, ed iniziare a denunciare chi devasta con il fuoco la bellezza della nostra Regione.</strong></em></p>
<p>Nessun giro di parole del Presidente della Regione Calabria Occhiuto che in un video pone l&#8217;attenzione sulla piaga degli incendi che ogni estate colpisce la Calabria.</p>
<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=476&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fcalabrianews.it%2Fvideos%2F411888564287176%2F&amp;show_text=false&amp;width=380&amp;t=0" width="380" height="476" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<item>
		<title>Rita Dalla Chiesa bloccata alla stazione di Paola: &#8220;mi hanno fatta sentire a casa&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/rita-dalla-chiesa-bloccata-alla-stazione-di-paola-mi-hanno-fatta-sentire-a-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jan 2022 07:53:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[rita dalla chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[stazione di paola]]></category>
		<category><![CDATA[Terremoto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Vi sembrerà strano questo post. Sono alla stazione di Paola, su un treno che non so quando partirà e a che ora arriverà a Roma. Ero da mia sorella a Catanzaro, e stamattina sarei dovuta ripartire da Lamezia. Alle 10,30 c’e’ stata una forte scossa di terremoto e Trenitalia ha mandato un messaggio per dire [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Vi sembrerà strano questo post.<strong> Sono alla stazione di Paola</strong>, su un treno che non so quando partirà e a che ora arriverà a Roma. Ero da mia sorella a Catanzaro, e stamattina sarei dovuta ripartire da Lamezia. Alle 10,30 c’e’ stata una <strong>forte scossa di terremoto</strong> e Trenitalia ha mandato un messaggio per dire che il treno prenotato era stato cancellato per verifiche sulla linea ferroviaria. Con una macchina sono arrivata a Paola. In stazione non c’è’ sala di aspetto per motivi Covid. Ma c’è’ un bar con dei proprietari che mi hanno lasciato un senso di buono e di famiglia “dentro”. Vorrei ringraziarli da qui, senza nemmeno sapere come si chiamino. Seduta davanti a una tisana, mentre pensavo a che fare, dove andare, loro (che mi hanno vista spaesata) <strong>mi hanno fatta sentire a casa</strong>. Il famoso Sud. La famosa Calabria. Ecco, volevo dire che in fatto di accoglienza, umanità, gentilezza, e calore sono una garanzia per chi si sente solo. E io per un momento mi ci ero sentita. Ps: detto questo, speriamo che il treno parta presto….&#8221;</em></p>
<p>Queste le parole affidate ad un post su <strong>Facebook</strong> della nota giornalista e presentatrice Tv.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>VIDEO-Reggio Calabria: il Sindaco pubblica sui social le immagini dei disordini in città</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-il-sindaco-pubblica-sui-social-le-immagini-dei-disordini-in-citta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Oct 2021 09:52:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Quando sabato scrivevo che esiste un enorme problema educativo nella nostra città che ci vede tutti coinvolti, qualcuno ha preferito ironizzare. Guardate quello che è successo quel giorno sul Lungomare fuori da uno dei lidi, prima dell&#8217;intervento della Questura. Non è normale, non possiamo rimanere indifferenti, non è degno della nostra Reggio. Bisogna insistere con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 426px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-171492-1" width="426" height="426" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/10/Reggio-calabria-maxi-rissa-lungomare-calabrianews.it_.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/10/Reggio-calabria-maxi-rissa-lungomare-calabrianews.it_.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/10/Reggio-calabria-maxi-rissa-lungomare-calabrianews.it_.mp4</a></video></div>
<div class="kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto">&#8220;<em>Quando sabato scrivevo che esiste un enorme problema educativo nella nostra città che ci vede tutti coinvolti, qualcuno ha preferito ironizzare.</em></div>
</div>
<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto"><em>Guardate quello che è successo quel giorno sul Lungomare fuori da uno dei lidi, prima dell&#8217;intervento della Questura. Non è normale, non possiamo rimanere indifferenti, non è degno della nostra Reggio.</em></div>
</div>
<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto"><em>Bisogna insistere con la rete delle alleanze educative che tanto bene ha fatto in passato. Allo stesso tempo chiederò al Prefetto la convocazione di un comitato ordine e sicurezza.</em></div>
<div dir="auto"><em>E probabilmente bisognerà ripensare le modalità di utilizzo di questi spazi per la prossima estate</em>&#8220;.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Così il <strong>Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà</strong> sui fatti di sabato sera.</div>
<div dir="auto">La <strong>maxi rissa</strong> si è consumata sul Lungomare di Reggio Calabria; è lo stesso Sindaco e denunciare sempre sui social, con<strong> un altro video</strong>, in cui si vedono dei ragazzini giocare  a suon di &#8220;<strong>sfide di morra</strong>&#8220;:</div>
<div dir="auto">
<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">&#8220;<em>La madre di uno di loro, raggiunta telefonicamente, ha detto: “e quindi che problema c’è?”. E quindi che problema c’è?</em></div>
</div>
<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto"><em>Nessuno signora, soltanto che suo figlio a quest’ora dovrebbe essere a scuola e invece emette urla primordiali per altro “giocando” in un modo da tempo vietato dalla legge.</em></div>
</div>
<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto"><em>Esiste un enorme problema educativo nella nostra città del quale siamo tutti responsabili (istituzioni, famiglie, scuola, associazioni, chiesa) e dal quale dipende il “pensiero successivo”, il futuro che siamo chiamati a costruire.</em></div>
<div dir="auto"><em>E finché di fronte a tutto ciò la risposta sarà “e quindi”, saremo destinati a far passare tutto come normale, dalla carta a terra agli omicidi&#8221;</em>.</div>
</div>
</div>
</div>
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			</item>
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		<title>Scontro sulle scuole, Antonella Mangano contro i cyberbulli: fuori dalle MaCs a colpi di ban</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/scontro-sulle-scuole-antonella-mangano-contro-i-cyberbulli-fuori-dalle-macs-a-colpi-di-ban/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2021 16:12:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[blogger]]></category>
		<category><![CDATA[cyberbullismo]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[macs]]></category>
		<category><![CDATA[mamme]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=147730</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le MaCs affilano le armi contro l’odio in rete. Nella girandola di “apri le scuole-chiudi le scuole” dell’accanito Nino Spirlì, in Calabria l’ultima frontiera degli hater è diventata la lapidazione (virtuale ma ferocissima) dei genitori a favore della didattica in presenza, con il culmine dei promotori dei famigerati ricorsi al Tar – quelli (e soprattutto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/scontro-sulle-scuole-antonella-mangano-contro-i-cyberbulli-fuori-dalle-macs-a-colpi-di-ban/">Scontro sulle scuole, Antonella Mangano contro i cyberbulli: fuori dalle MaCs a colpi di ban</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le MaCs affilano le armi contro l’odio in rete. Nella girandola di “apri le scuole-chiudi le scuole” dell’accanito Nino Spirlì, <strong>in Calabria l’ultima frontiera degli hater è diventata la lapidazione (virtuale ma ferocissima) dei genitori a favore della didattica in presenza, con il culmine dei promotori dei famigerati ricorsi al Tar – quelli (e soprattutto quelle) sono il Demonio. Fioccano commenti sessisti, offese e insulti che rasentano le minacce, e lo storico gruppo di mamme cosentine ha deciso di andare pesante di ban</strong>. Non è che per colpa della Dad, le MaCs ora si sciolgono? Antonella Mangano, fondatrice e admin (insieme ad Anna Femia e Laura Nucci) di Mamme a Cosenza sorride serafica: «In due giorni abbiamo eliminato con gioia un centinaio di persone, e ne andiamo fiere perché certe cose su questa pagina non le vogliamo vedere. Siamo quasi 22.000 e so che ci sono tante mele marce, ma noi restiamo per la parte sana, quella è meravigliosa».<br />
Era il 2014, Antonella era appena diventata mamma di Mia e in piena crisi post partum si confidava con l’amica e collega di puerperio Anna, anche lei travolta dallo stupendo choc imposto ad ogni donna dalla vita in simbiosi con un neonato. Da quella chat tra le due nasce l’idea di creare un gruppo su Facebook, che si riempie subito a ritmo serrato. Erano gli albori del trend delle mamme blogger, per la Calabria una novità assoluta.<br />
<strong>Oggi le MaCs hanno la stessa età di Mia, sei anni e mezzo, e nel frattempo sono diventate una community dove ci si scambia consigli sulle feste di compleanno o il modo più efficace di debellare un’invasione di formiche ma anche si condividono belle notizie e si chiede una preghiera per un momento difficile.</strong> Le abbiamo viste in manifestazioni, raduni ed eventi di beneficenza, eleggere una Miss MaCs non bambolona clonata ma nonna felice, creare gadget e persino una linea di gioielli. La cifra del gruppo è (o dovrebbe essere) la libertà di parlare di tutto, comprese le battute piccanti sull’attore figo – quando il sesso fa capolino nei post, se qualcuna grida allo scandalo, si fricasse.<br />
Il salto di qualità per le MaCs arriva con l’idea degli sconti con i negozi convenzionati della città dei Bruzi. Da lì il gruppo ne ha fatta di strada, e la &#8220;spertazza&#8221; Antonella si è accorta presto che tra i membri si celano molte infiltrate: «Non sono davvero tutte mamme, noi admin lo sappiamo. Ci sono quelle che si iscrivono per spiare la suocera e controllare le amiche del marito. O semplicemente per esserci, perché MaCs ormai è diventato una moda. E poi siamo un formidabile veicolo di informazioni. Molti mariti chiedono alle mogli di chiedere su MaCs se una notizia è vera».<br />
Scagionate dal pregiudizio di frivolezza, le mamme cosentine si sono imbrigliate pure in qualche spiacevole magagna. <strong>Sono lontani i tempi lievi del tormentone estivo “che tempo fa a Paola?” lanciato come passaparola prima di mettersi in macchina sulla Crocetta per portare i bambini in spiaggia. </strong><strong>«Quanto mi mancano oggi quei sondaggi sul mare – dice Antonella. Ora l&#8217;umore è diverso. Da un anno le admin sono state costrette ad attivare l’approvazione preventiva dei post. Erano i giorni del primo lockdown, e dopo l’identificazione di una persona positiva al Covid, sul gruppo si era scatenata la gogna, massacrando l’uomo come untore</strong>. «Ci è dispiaciuto dover mettere questo paletto, ma è stato necessario», continua Antonella. Adesso è ancora più determinata sulla questione scuola: «Io sono per la presenza in classe, la mia idea l’ho espressa pubblicamente. Mia figlia è in prima elementare e vedo che inizia a considerare la scuola come opinabile. <strong>Il Covid è pericoloso ma lo è anche l’abbrutimento dei bambini chiusi in casa. Sulla loro pelle si sta giocando una guerra politica. Ma io rispetto le opinioni di chi vuole la Dad, una mia carissima amica la pensa così e ne discutiamo tranquillamente senza attaccarci a vicenda. Certi toni aggressivi sono inaccettabili e li elimineremo sempre dal gruppo</strong>, tra l’altro litigando così daremmo un pessimo esempio ai nostri figli».<br />
Il battage sul paradossale tira e molla tra Spirlì e il Tar ha dato un gran daffare alla Mangano, letteralmente bombardata di messaggi e richieste di intervento: «MaCs per me è una passione. Ho un carattere vulcanico, e poiché ci metto la faccia, a Cosenza sono diventata un personaggio di spicco. Sulla scuola ognuno vuole portarmi dalla sua parte. In realtà è un’inculata pazzesca! Mi scrivono a tutte le ore anche quando sono al lavoro…  vaglielo a spiegare. Se non rispondo si offendono, mi accusano di fare solo parole».<br />
Critica d’arte laureata, 47 anni, di mestiere copyrwriter e social media, orgogliosa mamma innamorata della sua Mia e del marito (il Milanese, protagonista di post sentimental-sessuali commentatissimi dalle MaCs), della sua personalità prorompente la Mangano ha preso il pacchetto completo. Strali delle altre femmine compresi. «Amo le donne e le sostengo da sempre, sogno una rete di donne per le donne. Non sono quella che ha solo amici maschi, ma nemmeno approvo tutto ciò che una donna fa solo per solidarietà di genere. Da ragazza quando ero single ero guardata con diffidenza, ero una rivale. Oggi forse qualche volta lo faccio anch’io… prima ero io la majorette, ora sono diventata la mamma della majorette. Ma non ho mai usato parole sessiste verso un’altra donna e pretendo di essere trattata nello stesso modo».<br />
<strong>Invece sul web le è capitato di essere nel mirino di un’odiatrice seriale. </strong>Sui social è un attimo suscitare gelosie e credere che qualcuno stia rubando la scena. Un follower in più è terreno di conquista, l&#8217;alto gradimento provoca ire furibonde. Usando profili fake ma sulle bacheche di altri gruppi pubblici, la leonessa da tastiera spara insulti su Antonella e la sua famiglia. In molte le avevano suggerito di zittire l’incauta a suon di paliate, ma la Mangano rifiuta la violenza. <strong>Teresa Gallucci, avvocato e lei pure Macs, ha preso in mano la situazione diffidando e poi denunciando per diffamazione la bulla, già condannata due volte. Il prossimo passo, quando la vicenda giudiziaria sarà conclusa, è avviare una campagna di informazione per insegnare come difendersi dagli attacchi in rete.</strong> Dove a temere le conseguenze non sono solo i cyberbulli ma anche i gregari che lasciano like sotto i post incriminati.  «Con la mia legale – racconta Antonella Mangano &#8211; siamo state subito in sintonia, tra donne forti ci si riconosce, ci si piace. Teresa è una delle tante professioniste del nostro gruppo, donne fantastiche, preparate, in gamba, ma che non hanno timidezza nel confrontarsi con le altre magari sul primo dentino caduto al figlio».<br />
E’ l’anima delle MaCs. Il conforto, l’empatia. Il tema più forte è la maternità. Voluta, attesa, negata. Antonella ha una storia sofferta, coronata dal lieto fine della nascita di Mia: «Mi sento un po’ l’angelo custode di queste donne. Io dico sempre che diventi mamma la prima volta che speri che non ti arrivi il ciclo. Provo un’incredibile felicità quando qualcuna mi ringrazia perché un consiglio ha funzionato, perché l’ho aiutata a superare un momento di disperazione e poi il figlio è arrivato. Chi l’ha vissuto sa quanto sia importante  questa vicinanza».<br />
<strong>A chi l’accusa di essere troppo “pancina” la Mangano risponde: </strong><strong>«Sì, pancina ma anche donna cazzuta. Si può essere entrambe. Avere una figlia mi ha cambiata.</strong> Ero una ragazza in carriera, viziata, sempre con la valigia e in tacco 12, ho persino lasciato un fidanzato quasi sull’altare. Ogni donna è libera di fare le sue scelte, ma credo che solo una madre conosca la straordinaria esperienza di legare la sua vita a un altro essere umano, che dipende totalmente da te. Quando ti accade, non puoi più vivere in una dimensione individuale e soltanto le mamme possono capirlo».<br />
A proposito di donne toste, sul caso scuola Antonella Mangano non starà zitta. Altro che frecciate sul web, <strong>lei sta pensando di chiamare il presidente Spirlì ai danni e lanciare una class action per risarcire le lacune di apprendimento causate negli scolari dal balletto di ordinanze</strong>. MaCs, grande cuore e, quando serve, pugno di ferro.<br />
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<strong>Isabella Marchiolo</strong></p>
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		<title>A Reggio la catechesi di quaresima è nelle stanze di Facebook</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2021 15:39:38 +0000</pubDate>
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<div dir="ltr">A Reggio la quaresima è digitale. Monsignor Giuseppe Fiorini Morosini, arcivescovo metropolita di Reggio Calabria &#8211; Bova, promuove un&#8217;originale iniziativa di catechesi. A far entrare le sacre scritture nelle case dei fedeli ci saranno gli strumenti digitali dell’arcidiocesi In particolare, padre Giuseppe terrà tutti i mercoledì di quaresima alle 21 un incontro biblico all&#8217;interno di “stanze digitali” (Facebook Rooms) che saranno animate da varie realtà pastorali diocesane. Questi appuntamenti saranno trasmessi in diretta streaming sulla pagina Facebook dell’arcidiocesi (<a href="https://www.facebook.com/reggiobova/videos" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.facebook.com/reggiobova/videos&amp;source=gmail&amp;ust=1613488668671000&amp;usg=AFQjCNHOr4rVutd-vvx5DUJQYc9dc_qrIg">https://www.facebook.com/<wbr />reggiobova/videos</a>). Il calendario degli incontri con l&#8217;arcivescovo prevede la prima tappa il 17 febbraio, mercoledì delle Ceneri. Il primo incontro sarà animato dall’Ufficio famiglia diocesano. Il 24 febbraio toccherà all&#8217;Ufficio per i problemi sociali e il lavoro e al Progetto Policoro; il 3 marzo all&#8217;Ufficio catechistico; il 10 marzo alla Cappellania del Gom; il 17 marzo all&#8217;Ufficio di Pastorale giovanile; il 24 marzo al Seminario arcivescovile. Concluderà, il 31 marzo, la Caritas diocesana.</div>
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		<title>Guseppe Conte, record su Facebook per il suo post di addio: oltre un milione di like</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Feb 2021 16:50:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Conte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giuseppe Conte, nei giorni dell&#8217;addio a Palazzo Chigi, stabilisce un singolare record social, a conferma della sua notevole popolarità. Il post di commiato del premier uscente su Facebook ha incassato oltre un milione di like, numeri che stabiliscono un vero e proprio primato per un post social su Facebook sulla pagina di un politico. I [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giuseppe Conte</strong>, nei giorni dell&#8217;addio a Palazzo Chigi, stabilisce un singolare <strong>record social</strong>, a conferma della sua notevole popolarità. Il post di commiato del premier uscente <strong>su Facebook ha incassato oltre un milione di like</strong>, numeri che stabiliscono un vero e proprio primato per un post social su Facebook sulla pagina di un politico. I commenti, in meno di ventiquattrore, superano quota 290mila mentre le condivisioni sono oltre 127mila. <strong>Le persone raggiunte dal post superano i dieci milioni</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/guseppe-conte-record-su-facebook-per-il-suo-post-di-addio-oltre-un-milione-di-like/">Guseppe Conte, record su Facebook per il suo post di addio: oltre un milione di like</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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