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	<title>ENPA Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sun, 29 May 2022 10:39:25 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Cosenza, fece uccidere un maiale (sparato e sgozzato) come rappresentazione artistica: Condannato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 May 2022 10:39:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Condanna]]></category>
		<category><![CDATA[ENPA]]></category>
		<category><![CDATA[maiale]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Orrico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra dicembre 2015 e gennaio 2016 a Cosenza un’artista mise in scena e poi fece uccidere pubblicamente un maiale, da due persone rimaste ignote ma da lui incaricate nel corso di una manifestazione “culturale”. L’artista, all’interno della manifestazione dei BoCs Art di Cosenza, aveva ideato l’esecuzione pubblica del maiale, realizzata con il pretesto “culturale” di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra dicembre 2015 e gennaio 2016 a Cosenza un’artista mise in scena e poi fece uccidere pubblicamente un maiale, da due persone rimaste ignote ma da lui incaricate nel corso di una manifestazione “culturale”. L’artista, all’interno della manifestazione dei BoCs Art di Cosenza, aveva ideato l’esecuzione pubblica del maiale, realizzata con il pretesto “culturale” di “raccontare la tradizione calabrese”. L’animale fu prima colpito da un colpo di pistola e subito dopo fu sgozzato. Ora l’uomo, Maurizio Orrico di 60 anni, è stato condannato a tre mesi di reclusione, con sospensione della pena, e al pagamento delle spese processuali. </p>
<p>«Si tratta di una sentenza epocale – spiega Carla Rocchi, presidente nazionale Enpa – non tanto per la condanna in sé, ma perché finalmente viene riconosciuto per il reato di uccisione di animali il ruolo e la responsabilità del mandante, così come già avviene per il reato di omicidio. Questa sentenza afferma forte e chiaro che gli animali, non solo quelli di affezione, sono esseri viventi che vanno rispettati e tutelati e che l’uomo non può disporne a piacimento, infliggendo loro sofferenze atroci, giustificandole con la necessità di rappresentare presunte tradizioni declinate in chiave culturale e artistica. Non c’è niente di culturale e di artistico in tutto questo: è stato un fatto di sangue ed è giusto che il responsabile paghi».</p>
<p>Il dispositivo di sentenza riporta la prescrizione del capo di accusa relativo alla macellazione abusiva ma ha riconosciuto l’imputato colpevole del reato di animalicidio, in concorso con due individui non identificati, nella qualità di concorrente morale, senza che ve ne fosse alcuna necessità, dell’uccisione del maiale, condannandolo a tre mesi di reclusione (pena sospesa), al pagamento delle spese processuali e al risarcimento del danno in favore di Enpa, parte civile, da quantificarsi in sede civile.</p>
<p>L’Ente Nazionale Protezione Animali ha denunciato i fatti alla Procura della Repubblica, tramite l’avvocato Claudia Ricci. «Dopo la prima iscrizione dell’uomo nel registro degli indagati, è stata successivamente chiesta l’archiviazione. Enpa si è opposta alle motivazioni della richiesta di archiviazione richiedendo indagini approfondite. E il Gip, in sede di udienza di opposizione, ha dato ragione a Enpa rinviando a giudizio l’artista aprendo il processo ove Enpa si è costituita parte civile anche con l’ausilio dell’avvocato Maurizio Vetere della Rete Legale Enpa a Cosenza».</p>
<p>Dal canto suo il legale ha aggiunto il legale dell’Enpa: «Le motivazioni della sentenza saranno pubblicate tra 80 giorni e allora si potrà comprendere come il giudice sia giunto alla condanna. Oggi però quello che è chiaro, innovativo ed evolutivo a livello giurisprudenziale, è che finalmente ci sono sempre più similitudini tra i reati di omicidio e quello di animalicidio. Questa sentenza riconosce la figura del “concorrente morale” nella commissione di un reato a danno di animali, ovverosia colui che, pur non eseguendo materialmente il reato, ha coscienza e volontà del fatto criminoso, in altre parole il mandante. La giurisprudenza ci dice che a livello scientifico l’animale soffre perché ha un sistema neurologico e non è certo un caso che prima della macellazione dell’animale sia previsto lo stordimento. Non può più esistere che per il sollazzo artistico o qual si voglia ragione che non sia normata un animale venga ucciso e per altro con mille sofferenze».</p>
<p><em>Maurizio Orrico, nasce a Cosenza nel 1962. Nei primi anni novanta i frequenti viaggi negli Stati Uniti lo portano a realizzare importanti mostre collettive, tra cui la sua prima personale a New York nel 1994. Dopo l’esordio pittorico, si concentra sulla fotografia analogica e digitale e sull’utilizzo di altri mezzi espressivi quali la scultura, installazione e video art. È tra i membri fondatori del PSL (Pluri Sensorial Laboratory), un laboratorio che si occupa di tecniche relative alla riduzione di anomalie percettive. Questo laboratorio inizia attraverso una ricognizione sistematica del “concetto sensoriale”: un concetto limitativo per i portatori di sensi. Il laboratorio PSL indaga e apre la ricerca verso un lavoro continuo sulle “tecniche di presentazione”, definite come ampliamento del quadro o spettro sensoriale. La rappresentazione e la costruzione della galleria tattile, vuole semplicemente ricordare, anche, il contributo di artisti come Degas, Munch, Monet, Farrel, Meyron e Silvestro Lega, a loro modo tutti diversamente abili. </em></p>
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		<title>Orrore a Crotone: Cane prima legato, ucciso a bastonate e poi buttato nel fiume. La denuncia dell&#8217;Enpa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jan 2022 15:36:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<category><![CDATA[ENPA]]></category>
		<category><![CDATA[ucciso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Crotone &#8211; &#8220;Sono dei criminali socialmente pericolosi gli autori dell&#8217;uccisione di questo povero cane ritrovato questa mattina alla periferia di Crotone&#8221;. Lo scrive sul profilo social l&#8217;Enpa di Crotone che aggiunge: &#8220;Criminali senza scrupoli che dopo aver portato l&#8217;animale in un luogo isolato, lo hanno legato al guardrail e ucciso, molto probabilmente, a bastonate. Dopo, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Crotone &#8211; &#8220;Sono dei criminali socialmente pericolosi gli autori dell&#8217;uccisione di questo povero cane ritrovato questa mattina alla periferia di Crotone&#8221;. Lo scrive sul profilo social l&#8217;Enpa di Crotone che aggiunge: &#8220;Criminali senza scrupoli che dopo aver portato l&#8217;animale in un luogo isolato, lo hanno legato al guardrail e ucciso, molto probabilmente, a bastonate. Dopo, hanno tagliato la corda usata per immobilizzarlo, trascinato per metri il corpo e lo hanno buttato nel fiume. Abbiamo allertato il servizio veterinario e la polizia municipale che sono prontamente intervenuti sul posto. Il cane è stata recuperato dalla ditta specializzata e verrà custodito in attesa che la Procura della Repubblica disponga l&#8217;autopsia&#8221;.</p>
<p>&#8220;Pubblichiamo queste immagini cruente &#8211; specifica Enpa Crotone &#8211; solo per chiedere ai cittadini di segnalare, anche in privato, qualsiasi circostanza che possa aiutarci a scoprire gli autori di questo gesto vigliacco e inumano. Abbiamo già richiesto verbalmente, e lo ribadiremo nella denuncia che presenteremo in giornata, l&#8217;acquisizione di tutti i filmati delle telecamere presenti nella zona. Chiediamo a gran voce che vengano individuati gli autori dell&#8217;uccisione di Musetta e di questo povero cane&#8221;.</p>
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		<title>A Vibo gallina lanciata sul tetto della scuola: l&#8217;indignazione dell&#8217;ENPA</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/a-vibo-gallina-lanciata-sul-tetto-della-scuola-lindignazione-dellenpa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Oct 2021 09:37:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[ENPA]]></category>
		<category><![CDATA[gallina]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[tetto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo nel 2021, ma sappiamo che siamo in Calabria. &#8220;Questo è lo screen di un video, un video che gira su alcuni social, un video che riprende un ragazzo nel cortile di una scuola superiore della città di Vibo Valentia prendere una gallina da terra (come sia finita dentro la scuola ancora non lo sappiamo) [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"><strong>Siamo nel 2021, ma sappiamo che siamo in Calabria</strong>.</div>
<div dir="auto">&#8220;Questo è lo screen di un video, un<strong> video che gira su alcuni social</strong>, un video che riprende un ragazzo nel cortile di una scuola superiore della città di Vibo Valentia prendere una gallina da terra (come sia finita dentro la scuola ancora non lo sappiamo) e scaraventarla sul tetto della costruzione davanti a lui. Si sente nel video <strong>il ragazzo e i compagni accanto ridere</strong> di quanto stava accadendo. Non pubblicheremo il video, al momento, ma <strong>domani ci recheremo dai Carabinieri per sporgere denuncia</strong>&#8220;.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">&#8220;Ci rendiamo conto che ancora tanti ragazzi nascono, crescono e vivono in questa realtà dove gli animali vengono allevati per essere mangiati (e su questo non apriamo polemiche perchè finché sarà fattibile per legge nessuno di noi può, se non moralmente, obiettare); ciò che <strong>non va ASSOLUTAMENTE bene</strong> è vedere un ragazzo che è evidentemente abituato ad avere poca considerazione dell’animale, probabilmente non solo di quelli da reddito, <strong>una così poca considerazione della vita</strong>, delle specie, ed è altrettanto triste sentire gli altri ragazzi ridere e non intervenire per fermare o denunciare quanto stava accadendo.</div>
<div dir="auto"><strong>Se a tanti di voi questa sembra una bravata</strong>,<strong> per la legge italiana è reato</strong>, art. 544 ter C.P. Maltrattamento di animali, che recita: <em>Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche, è<strong> punito con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro</strong></em>”.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">&#8220;Una cosa altrettanto grave è che sia<strong> avvenuto in una scuola</strong>, scuola che<strong> speriamo voglia con noi condannare severamente il gesto</strong>, se è vero che la scuola è l’istituzione destinata all’educazione, alla socializzazione, alla crescita intellettuale ma anche etica, morale e civica dei nostri ragazzi! Non resteremo mai indifferenti a queste scene perché ogni vita, ogni essere vivente merita rispetto, e ogni reato di conseguenza deve essere punito&#8221;.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Così l&#8217;<strong>ENPA di Vibo Valentia</strong> sulla propria pagina social.</div>
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