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	<title>Disabile Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Apr 2026 15:57:27 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Ricadi, bimba disabile “reclusa” in casa al 3° piano: può uscire solo se presa in braccio dalla mamma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 15:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una lettera formale al ministro della Disabilita’, Alessandra Locatelli, e al ministro della Famiglia, Eugenia Maria Roccella, oltre che al sindaco di Ricadi, nel Vibonese, Antonio Tripodi, e’ stata inviata da Cosimo Limardo, presidente dell’associazione “Don Gnocchi Voglia di Vivere”, per denunciare il grave disagio di una madre – Chiara Calamita di Santa Domenica di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una lettera formale al ministro della Disabilita’, Alessandra Locatelli, e al ministro della Famiglia, Eugenia Maria Roccella, oltre che al sindaco di Ricadi, nel Vibonese, Antonio Tripodi, e’ stata inviata da Cosimo Limardo, presidente dell’associazione “Don Gnocchi Voglia di Vivere”, per denunciare il grave disagio di una madre – Chiara Calamita di Santa Domenica di Ricadi – costretta a vivere “<em>reclusa</em>” in un appartamento al terzo piano con la figlia disabile al 100%. La bambina di 10 anni – di non poco peso – puo’ infatti uscire di casa solo se presa in braccio dalla madre.</p>
<p>“<em>Non e’ giusto che una madre debba affrontare ogni giorno questo sforzo fisico e psicologico per permettere alla figlia di andare a scuola, a terapia o semplicemente fare una passeggiata”</em>, scrive Limardo nella missiva. La famiglia Calamita avrebbe inoltrato numerose sollecitazioni al Comune di Ricadi, chiedendo l’assegnazione di un alloggio popolare privo di barriere architettoniche e idoneo alle gravi condizioni della piccola.</p>
<p>Richieste ad oggi rimaste prive di risposte concrete. La situazione e’ definita come “<em>insostenibile</em>” e peggiora quotidianamente, minando il diritto fondamentale della bambina a una vita dignitosa e a un normale inserimento sociale.</p>
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		<title>VIDEO-Zungri, pizzicato finto disabile su sedia a rotelle: sequestro preventivo per 144mila euro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-zungri-pizzicato-finto-disabile-su-sedia-a-rotelle-sequestro-preventivo-per-144mila-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Dec 2025 09:30:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Stazione Carabinieri di Zungri ha proceduto alla notifica di un decreto di sequestro preventivo per equivalente, emesso dall’Ufficio del GIP presso il Tribunale di Vibo Valentia su richiesta della locale Procura della Repubblica, finalizzato alla confisca diretta o, in subordine, per equivalente di beni nella disponibilità dell’indagato per un valore complessivo di circa 144.800 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Freel%2F2280045662475628%2F&amp;show_text=false&amp;width=560&amp;t=0" width="560" height="314" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>La Stazione Carabinieri di Zungri ha proceduto alla notifica di un decreto di sequestro preventivo per equivalente, emesso dall’Ufficio del GIP presso il Tribunale di Vibo Valentia su richiesta della locale Procura della Repubblica, finalizzato alla confisca diretta o, in subordine, per equivalente di beni nella disponibilità dell’indagato per un valore complessivo di circa 144.800 euro, quale profitto del reato contestato. Il provvedimento trae origine da un’attività investigativa avviata nel gennaio 2025, che ha consentito di acquisire elementi in ordine a una indebita percezione di prestazioni assistenziali protrattasi per oltre sette anni e quattro mesi. Nel periodo considerato, l’indagato avrebbe continuato a beneficiare del trattamento economico dichiarando una condizione di invalidità totale e permanente.</p>
<p>Nel corso delle indagini, i Carabinieri hanno svolto mirati servizi di osservazione, controllo e pedinamento, documentando come il soggetto – sebbene risultasse formalmente costretto all’uso della sedia a rotelle – fosse in realtà in grado di deambulare autonomamente e di svolgere le ordinarie attività quotidiane, inducendo in errore l’ente previdenziale erogatore. Parallelamente, la Stazione Carabinieri di Zungri, con il supporto del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Vibo Valentia, ha proceduto alla ricostruzione dei rapporti finanziari e patrimoniali dell’indagato, al fine di individuare beni e disponibilità economiche utili all’eventuale esecuzione della misura cautelare reale disposta dall’Autorità Giudiziaria.</p>
<p>Gli elementi raccolti attengono esclusivamente al profilo cautelare e patrimoniale del procedimento e dovranno essere valutati nelle successive fasi processuali. Si precisa che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che, fino a sentenza irrevocabile di condanna, vige il principio della presunzione di innocenza.</p>
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		<item>
		<title>Trasporto negato a un bimbo disabile nel Cosentino, Azione denuncia: Grave violazione dei diritti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/trasporto-negato-a-un-bimbo-disabile-nel-cosentino-azione-denuncia-grave-violazione-dei-diritti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jun 2025 11:11:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In una nota stampa, Azione Calabria &#8220;esprime profonda indignazione e preoccupazione per l’assurda e sconcertante vicenda che ha coinvolto un bambino di cinque anni, affetto da disturbo dello spettro autistico e portatore di handicap in situazione di gravità, residente a Torano Castello (CS). Il minore usufruiva del trasporto sociale comunale per le necessarie e indispensabili [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In una nota stampa, Azione Calabria &#8220;esprime profonda indignazione e preoccupazione per l’assurda e sconcertante vicenda che ha coinvolto un bambino di cinque anni, affetto da disturbo dello spettro autistico e portatore di handicap in situazione di gravità, residente a Torano Castello (CS). Il minore usufruiva del trasporto sociale comunale per le necessarie e indispensabili terapie e riabilitazioni intensive, servizio inizialmente garantito per due giorni a settimana e successivamente ridotto a un solo giorno, secondo quanto dichiarato dal padre, per “futili motivi”. Il 12 maggio scorso, a sole 24 ore di distanza dalla pubblicazione sui social di un post da parte del genitore del minore disabile (ex consigliere comunale) in cui esprimeva perplessità rispetto a una delibera di consiglio, è stata notificata allo stesso genitore la sospensione del servizio di trasporto sociale. La motivazione addotta è stata la presunta carenza di misure di sicurezza nell’autovettura adibita al servizio, nello specifico l’assenza del seggiolino.</p>
<p>Per Stefania Postorivo, Coordinatrice del Dipartimento Nazionale Pari Opportunità di Azione &#8220;È evidente e chiaro che quanto successo, a prescindere dalle presunte o reali motivazioni, sia una chiara violazione dei diritti del minore disabile con annesso venir meno del disciplinato e conclamato principio delle pari opportunità per le persone diversamente abili, garantire infatti, uguali diritti, opportunità e accesso a ciascuno/a cittadino/a, incluse le persone diversamente abili, significa tutelare e favorire una partecipazione completa e attiva alla vita sociale, economica e culturale. È dovere delle Istituzioni tutte vigilare e, soprattutto, adoperarsi – a prescindere da status sociali, genere, cultura o posizioni politiche – affinché ogni diritto sia sempre e comunque garantito. Si ponga fine a questo atto disumano&#8221;. </p>
<p>&#8220;In qualità di Coordinatrice del Dipartimento Nazionale per le Disabilità di Azione – dichiara Rachele Sacco – siamo sgomenti dinanzi ad un simile fatto. Togliere un servizio essenziale ad un minore disabile, senza una soluzione alternativa è una mancanza grave, una lesione terribile al diritto all’assistenza e alla salute del bambino. Come Azione condanniamo con fermezza l’atto del comune e lo invitiamo a trovare una rapida risposta, ripristinando l’accompagnamento in totale sicurezza e secondo le necessità del piccolo e della famiglia&#8221;. Le rappresentanti delle Pari Opportunità e Disabilità concludono: &#8220;Auspichiamo che al bambino venga tempestivamente riattivato il servizio di trasporto sociale non inteso come “benevola concessione” ma perché diritto imprescindibile, inviolabile e inalienabile, diritti sui quali il partito di Azione è irremovibile nella tutela e difesa&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Asp non risponde a pec: niente gita con i compagni di scuola per bambino di 10 anni disabile</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/asp-non-risponde-a-pec-niente-gita-con-i-compagni-di-scuola-per-bambino-di-10-anni-disabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 May 2025 10:43:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Quanto accaduto a Monasterace, dove Pasquale, un bambino di 10 anni con disabilità non ha potuto partecipare alla gita con i compagni a causa di una negligenza da parte dell’Asp di Reggio Calabria, è assolutamente inaccettabile, vergognoso. Non si può rimanere zitti di fronte all’ingiustificata inerzia degli uffici preposti che, sebbene sollecitati più volte, non [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Quanto accaduto a Monasterace, dove Pasquale, un bambino di 10 anni con disabilità non ha potuto partecipare alla gita con i compagni a causa di una negligenza da parte dell’Asp di Reggio Calabria, è assolutamente inaccettabile, vergognoso. Non si può rimanere zitti di fronte all’ingiustificata inerzia degli uffici preposti che, sebbene sollecitati più volte, non hanno risposto per tempo alla Pec inviata autorizzando la presenza di un infermiere capace di assistere il piccolo Pasquale durante la gita con i compagni di classe&#8221;. Lo scrive il Consigliere regionale Pd, Ernesto Alecci. </p>
<p>&#8220;E’ difficile &#8211; aggiunge &#8211; trovare le parole adatte a spiegare una situazione del genere, così come sarà stato difficile per i genitori spiegare al proprio figlio in lacrime che, sebbene fosse tutto pronto per partire col bus dotato di pedana ad hoc, lui non avrebbe partecipato a quella gita formativa con i suoi amici, trascorrendo la giornata in classe, da solo! Così come previsto dalla legge, in situazioni di questo tipo, tutte le istituzioni coinvolte devono attivarsi per garantire le cure adeguate e il supporto necessario, ma in maniera incomprensibile in questo caso l’Asp non ha fatto seguito alle richieste. Reputo necessario fare chiarezza su quanto accaduto, in modo da capire nell’immediato per colpa di chi tutto ciò è avvenuto&#8221;.</p>
<p>&#8220;Mi sono recato a Monasterace &#8211; spiega Alecci &#8211; per portare la mia solidarietà alla famiglia di Pasqualino e ho deciso di presentare una interrogazione al Presidente e Commissario ad Acta per la Sanità Roberto Occhiuto, in modo da comprendere cosa non abbia funzionato in questa occasione e rimuovere, per il futuro, eventuali ostacoli di qualsivoglia natura. Per risollevare la Sanità calabrese non bastano solo i finanziamenti per le strutture e le attrezzatture ma occorre anche infondere in tutto il personale quell’impegno, quella passione e quella umanità necessari per lo svolgimento di un ruolo così importate. Continuerò a battermi per fare chiarezza su questo caso e su casi simili, finchè in Calabria episodi del genere non accadano mai più&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Corigliano Rossano, ripresi in video mentre picchiano parente disabile: tre arresti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/corigliano-rossano-ripresi-in-video-mentre-picchiano-parente-disabile-tre-arresti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2025 15:15:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[Parente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tre persone sono state arrestate, a seguito di un&#8217;ordinanza del Gip di Castrovillari su richiesta della locale Procura della Repubblica, dai carabinieri della Stazione di Corigliano Calabro Centro, dipendente dal Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano. Erano stati ripresi in un video finito poi sui social, in cui si vedevano accanirsi su una persona disabile, loro familiare, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tre persone sono state arrestate, a seguito di un&#8217;ordinanza del Gip di Castrovillari su richiesta della locale Procura della Repubblica, dai carabinieri della Stazione di Corigliano Calabro Centro, dipendente dal Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano.<br />
Erano stati ripresi in un video finito poi sui social, in cui si vedevano accanirsi su una persona disabile, loro familiare, colpendola ripetutamente, anche con una cinghia. I soggetti in questione, componenti di un’unica famiglia, erano stati denunciati (e ora arrestati) in stato di libertà dopo circa un mese per maltrattamenti in famiglia e sottoposti al divieto di avvicinamento alla parte offesa con apposizione del braccialetto elettronico. </p>
<p>I fatti risalgono alla metà del marzo 2024 quando, attraverso i principali social, era stato diffuso il video. Le immagini avevano creato l’indignazione di diversi utenti, alcuni dei quali avevano segnalato l’episodio ai carabinieri. Il video è stato quindi acquisito e, seguendo le indicazioni della Procura, gli investigatori sono risaliti agli autori. Tra l’altro la vittima era stata trovata all’epoca in una condizione di disagio estremo, connotato soprattutto da un evidente stato di denutrizione e di abbandono. Dalle indagini era emerso anche che veniva ciclicamente sottoposto a percosse e privato di ogni sostegno economico, nonostante percepisse la pensione di invalidità.</p>
<p>In un primo momento il Gip aveva emesso la misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla parte offesa con l&#8217;applicazione dei dispositivi elettronici ma la Procura di Castrovillari, diretta da Alessandro D’Alessio, ha ritenuto che la misura non fosse idonea a garantire le esigenze processuali e di tutela della vittima ed ora è riuscita a ottenere gli arresti domiciliari a carico dei tre indagati. La vittima è stata collocata in una struttura protetta dove, a distanza di mesi, ha riacquistato una forma fisica adeguata alle sue condizioni e la tranquillità di vivere.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>In video sui social picchiano loro familiare disabile: divieto di avvicinare la vittima per 3 persone</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/in-video-sui-social-picchiano-loro-familiare-disabile-divieto-di-avvicinare-la-vittima-per-3-persone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2024 12:30:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Corigliano Rossano]]></category>
		<category><![CDATA[Disabile]]></category>
		<category><![CDATA[maltrattamenti]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un video diffuso sui social si vedeva un soggetto fragile affetto da disabilità, colpito da più persone per la strada, anche con una cinghia. Adesso, a distanza di circa un mese dall&#8217;episodio, i carabinieri hanno individuato gli autori del gesto, familiari della vittima, portando anche alla luce le condizioni di estremo disagio in cui [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/in-video-sui-social-picchiano-loro-familiare-disabile-divieto-di-avvicinare-la-vittima-per-3-persone/">In video sui social picchiano loro familiare disabile: divieto di avvicinare la vittima per 3 persone</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In un video diffuso sui social si vedeva un soggetto fragile affetto da disabilità, colpito da più persone per la strada, anche con una cinghia. Adesso, a distanza di circa un mese dall&#8217;episodio, i carabinieri hanno individuato gli autori del gesto, familiari della vittima, portando anche alla luce le condizioni di estremo disagio in cui viveva l&#8217;uomo percosso, trovato in stato di evidente denutrizione e abbandono e privato di ogni sostegno economico, nonostante percepisse la pensione di invalidità. Il fatto è accaduto a Corigliano-Rossano (CS) dove i carabinieri della Stazione Corigliano Calabro Centro, dipendente dal Reparto territoriale di Corigliano-Rossano, a conclusione di un&#8217;indagine coordinata Procura di Castrovillari diretta da Alessandro D&#8217;Alessio, hanno eseguito tre misure cautelari del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla parte offesa, con controllo elettronico, nei confronti di altrettanti componenti di un unico contesto familiare e legati da vincoli di parentela con la parte offesa. I tre sono indagati per maltrattamenti contro familiari o conviventi. I fatti risalgono alla metà del marzo scorso, quando sui social, in ambito locale, era stato diffuso il video delle violenze.</p>
<p>Le immagini avevano suscitato indignazione in diversi utenti, alcuni dei quali si sono rivolti ai carabinieri per segnalare il fatto. Il video è stato acquisito e, seguendo le indicazioni della Procura, è divenuto oggetto di un&#8217;accurata analisi per risalire all&#8217;identità dei protagonisti e appurare quali fossero le prove per dimostrare le responsabilità degli stessi. E&#8217; così emersa la condizione di estremo disagio in cui viveva il disabile, ciclicamente sottoposto a percosse e privato di ogni sostegno economico. Dalle indagini, secondo l&#8217;accusa, sono anche emersi gli elementi di prova posti a sostegno delle accuse per i maltrattamenti addebitati agli indagati verso il loro congiunto. I carabinieri evidenziano &#8220;la celerità con la quale gli organi dello Stato si sono mossi dopo la segnalazione del video, che hanno agito sui diversi livelli con il fine principale di aiutare un soggetto fragile costretto a vivere delle evidenti sofferenze, sia fisiche che mentali&#8221;.</p>
<p>A conclusione delle indagini, il Gip di Castrovillari ha riconosciuto la gravità indiziaria ed ha accolto, anche se in modo difforme dalla richiesta del Pm circa la gravità delle misure da applicare, l&#8217;istanza cautelare. La vittima è stata allontanata dal contesto dove viveva e ricollocata in una struttura capace di sostenerlo e di venire incontro a quelle che sono le sue reali esigenze, per consentirgli di vivere una vita quanto più dignitosa possibile.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/in-video-sui-social-picchiano-loro-familiare-disabile-divieto-di-avvicinare-la-vittima-per-3-persone/">In video sui social picchiano loro familiare disabile: divieto di avvicinare la vittima per 3 persone</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Con figlio disabile mamma discriminata sul lavoro, condannata azienda in Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/con-figlio-disabile-mamma-discriminata-sul-lavoro-condannata-azienda-in-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Dec 2023 12:51:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sezione Lavoro del Tribunale di Catanzaro, con propria ordinanza, ha accolto un ricorso presentato dalla Filcams per conto di una iscritta, madre di tre bambini uno dei quali affetto da grave disabilità, difesa dall’avvocato Danilo Colabraro, accertando il perpetrarsi di una discriminazione nei suoi confronti, consistita nell’assegnazione a turni più disagevoli e gravosi che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La sezione Lavoro del Tribunale di Catanzaro, con propria ordinanza, ha accolto un ricorso presentato dalla Filcams per conto di una iscritta, madre di tre bambini uno dei quali affetto da grave disabilità, difesa dall’avvocato Danilo Colabraro, accertando il perpetrarsi di una discriminazione nei suoi confronti, consistita nell’assegnazione a turni più disagevoli e gravosi che nei fatti le rendevano impossibile l’assistenza al figlio disabile. Il Tribunale ha quindi condannato la società ad adibire la lavoratrice a turni che le consentano la cura del figlio. Lo ha reso noto la Filcams Cgil Calabria.</p>
<p>“È un’importante vittoria per il nostro sindacato e per il nostro ufficio legale – ha dichiarato la segretaria generale della Filcams Cgil Area Vasta, Pinuccia Cosmano – ed è la prova che la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori deve essere perseguita fino in fondo, senza se e senza ma, soprattutto quando ci sono di mezzo valori fondamentali quali l’uguaglianza sostanziale e la parità di trattamento e quando a subire le conseguenze delle scelte illegittime dei datori di lavoro sono soggetti fragili”.</p>
<p>“Questa vicenda – afferma Giuseppe Valentino, segretario generale Filcams Cgil Calabria – conferma quanto sia ancora lontana una vera cultura del rispetto delle donne e delle lavoratrici, ci si riempie la bocca di retorica sulle madri per poi maltrattarle ancora sui luoghi di lavoro. La Filcams Cgil Calabria, saluta con soddisfazione questa decisione del tribunale che restituisce giustizia ad una donna maltrattata ed esprime la solidarietà umana a Giulia alla quale continueremo a stare vicino. Questo episodio rafforza le ragioni che porteranno le lavoratrici ed i lavoratori del Commercio a scioperare venerdì 22 dicembre per chiedere il rinnovo del Contratto Nazionale e soprattutto la nostra convinzione che una nuova umanità del lavoro sia non solo possibile ma necessaria”.</p>
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		<title>Castrovillari, tentano di dare fuoco in strada a disabile con problemi psichici: E&#8217; caccia ai responsabili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Mar 2022 14:23:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[Disabile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Castrovillari (CS) &#8211; Un&#8217;incredibile vicenda arriva in queste ore da Castrovillari. Secondo quanto si apprende, infatti, persone non identificate hanno tentato di dare fuoco a un disabile di 66 anni con problemi psichici. L&#8217;episodio su cui indagano i carabinieri che stanno visionando alcuni filmati ripresi da impianti di videosorveglianza presenti nella zona è accaduto nella [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Castrovillari (CS) &#8211; Un&#8217;incredibile vicenda arriva in queste ore da Castrovillari. Secondo quanto si apprende, infatti, persone non identificate hanno tentato di dare fuoco a un disabile di 66 anni con problemi psichici.</p>
<p>L&#8217;episodio su cui indagano i carabinieri che stanno visionando alcuni filmati ripresi da impianti di videosorveglianza presenti nella zona è accaduto nella serata di ieri a Castrovillari.</p>
<p>L&#8217;uomo preso di mira, conosciuto e ben voluto nella città del Pollino, si trovava sul corso principale e, a un certo punto, si è accorto che il giubbino che aveva indosso stava bruciando così come anche il maglione. Qualcuno, forse da dietro a sorpresa e utilizzando un accendino, aveva dato fuoco agli indumenti. Una persone, che si trovava nei pressi, immediatamente è intervenuta e l&#8217;intervento ha fatto si che il sessantaseienne non si ustionasse.</p>
<p>Il disabile è stato accompagnato nel pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Castrovillari da dove è stato dimesso dopo poche ore. Sulle indagini dei militari vige uno stretto riserbo.</p>
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		<title>VIDEO-Violenza sessuale su 2 ragazze minorenni di cui una disabile: 3 arresti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/violenza-sessuale-su-2-ragazze-minorenni-di-cui-una-disabile-3-arresti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jan 2022 08:08:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[abusi sessuali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I carabinieri della Compagnia di Cosenza hanno arrestato tre persone indagate per concorso in violenza sessuale in danno anche di due minori. I militari della stazione dei Carabinieri di San Giovanni in Fiore hanno avviato una specifica attività di indagine, avendo avuto il fondato motivo di ritenere che un 46enne potesse abusare sessualmente di due ragazze [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-181098-1" width="696" height="391" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/01/San-Giovanni-in-Fiore-abusi-su-minori-e-disabili-con-la-com.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/01/San-Giovanni-in-Fiore-abusi-su-minori-e-disabili-con-la-com.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/01/San-Giovanni-in-Fiore-abusi-su-minori-e-disabili-con-la-com.mp4</a></video></div>
<p>I carabinieri della Compagnia di Cosenza hanno arrestato <strong>tre persone</strong> indagate per concorso in<strong> violenza sessuale</strong> in danno anche di due minori. I militari della stazione dei Carabinieri di San Giovanni in Fiore hanno avviato una specifica attività di indagine, avendo avuto il fondato motivo di ritenere che un 46enne potesse abusare sessualmente di due ragazze minori, una delle quali disabili, all’<strong>interno della loro abitazione</strong>.</p>
<p>Gli approfondimenti di indagine hanno riscontrato l’ipotesi investigativa originaria, ma hanno permesso di accertare altri <strong>abusi sessuali</strong>, commessi dallo stesso indagato, <strong>in danno di un’altra sorella</strong>, disabile, di poco maggiorenne. È, inoltre, accertata la responsabilità dei loro genitori, un 46enne ed una 48enne, per aver agevolato la commissione di tali abusi sessuali, mediante l’accesso alla loro abitazione e l’utilizzo esclusivo di una camera da letto. Nel corso delle indagini è anche emerso che l’indagato fosse solito lasciare pochi euro all’interno dell’abitazione dopo aver compiuto gli abusi sessuali.</p>
<p>In relazione alle tempestive indagini svolte, il gip presso il Tribunale di Cosenza, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti del 46enne, autore dei vari ed accertati abusi sessuali, nei confronti della <strong>madre</strong> delle tre ragazze, persone offese, la misura cautelare degli arresti domiciliari mentre, nei confronti del <strong>padre</strong>, la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.</p>
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		<title>Consistente fuga di gas nel rione &#8216;Monacelli&#8217; a Gioia Tauro: Poliziotti salvano ragazzo disabile bloccato in casa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jan 2022 14:55:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Disabile]]></category>
		<category><![CDATA[fuga]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>
		<category><![CDATA[gioia tauro]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[salvato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, ai telefoni della Sala Operativa del Commissariato di Polizia di Gioia Tauro (RC) è giunta una richiesta di aiuto da parte di un cittadino che segnalava una consistente fuga di gas nel Rione &#8216;Monacelli&#8217;. Giunti tempestivamente sul posto, gli Agenti delle Volanti hanno accertato la grave situazione di pericolo che interessava, ormai, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/consistente-fuga-di-gas-nel-rione-monacelli-a-gioia-tauro-poliziotti-salvano-ragazzo-disabile-bloccato-in-casa/">Consistente fuga di gas nel rione &#8216;Monacelli&#8217; a Gioia Tauro: Poliziotti salvano ragazzo disabile bloccato in casa</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, ai telefoni della Sala Operativa del Commissariato di Polizia di Gioia Tauro (RC) è giunta una richiesta di aiuto da parte di un cittadino che segnalava una consistente fuga di gas nel Rione &#8216;Monacelli&#8217;. Giunti tempestivamente sul posto, gli Agenti delle Volanti hanno accertato la grave situazione di pericolo che interessava, ormai, l’intero rione. Gli operatori, dopo aver messo in sicurezza l’intera area, ove nel frattempo si erano radunate diverse persone, hanno individuato un’abitazione all’interno del quale si trovavano una donna ed i suoi due figli, uno minorenne ed uno affetto da grave disabilità psicomotoria, perciò impossibilitato a muoversi. Gli Agenti, nonostante l’elevato rischio, li hanno raggiunti all’interno dell’appartamento e, dopo aver preso in braccio il ragazzo disabile avvolgendolo con delle coperte, li hanno condotti all’esterno dell’edificio. Durante le successive operazioni, gli operatori hanno messo in salvo diversi animali domestici rimasti intrappolati. L’intervento dei Vigili del Fuoco ha consentito la messa in sicurezza dell’intera zona, permettendo, così, ai residenti di rientrare nelle proprie abitazioni.</p>
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