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	<title>diffida Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 23 Jun 2026 16:17:48 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Occhiuto: &#8220;Dove si producono più rinnovabili l&#8217;elettricità deve costare di meno&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/occhiuto-dove-si-producono-piu-rinnovabili-lelettricita-deve-costare-di-meno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 16:17:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Se una regione produce più energia da fonti rinnovabili i cittadini e le imprese di quella regione paghino l&#8217;energia a un prezzo inferiore. Ho appena diffidato Arera, l&#8217;authority che si occupa del mercato elettrico e delle tariffe&#8221;. Così il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in un video diffuso sui propri canali social. &#8220;Qualche anno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Se una regione produce più energia da fonti rinnovabili i cittadini e le imprese di quella regione paghino l&#8217;energia a un prezzo inferiore. Ho appena diffidato Arera, l&#8217;authority che si occupa del mercato elettrico e delle tariffe&#8221;.</em> Così il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in un video diffuso sui propri canali social.</p>
<p id="ob">&#8220;<em>Qualche anno fa si era stabilito che, dal 2025, il prezzo dell&#8217;energia dovesse funzionare per zone, perché se c&#8217;é una regione, come la Calabria, che produce più energia da fonti rinnovabili è giusto che quella energia venga pagata di meno dai cittadini e dalle imprese. Questa riforma è stata strozzata, bloccata, per cui ho deciso di fare una diffida perché questa riforma riparta subito</em>&#8220;.</p>
<p><em>&#8220;Dove si producono più rinnovabili lì l&#8217;energia elettrica deve costare di meno. Il vantaggio &#8211; conclude Occhiuto &#8211; si deve vedere in bolletta&#8221;</em>&#8211; ha concluso Occhiuto.</p>
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		<title>Ponte Stretto, arriva la diffida al Cipess: “Progetto non può essere approvato o ne risponderete”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ponte-stretto-arriva-la-diffida-al-cipess-progetto-non-puo-essere-approvato-o-ne-risponderete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2025 11:15:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[approvazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cipess]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’associazione “Invece del ponte – cittadini per lo sviluppo sostenibile dell’area dello Stretto” ha presentato formale diffida al Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile in merito alla procedura di approvazione del progetto definitivo. La diffida evidenzia al Cipess “una serie di motivi per cui il progetto che, non avendo superato la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’associazione “Invece del ponte – cittadini per lo sviluppo sostenibile dell’area dello Stretto” ha presentato formale diffida al Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile in merito alla procedura di approvazione del progetto definitivo. La diffida evidenzia al Cipess “una serie di motivi per cui il progetto che, non avendo superato la Valutazione d’incidenza ambientale “di livello appropriato”, dovrebbe essere autorizzato “in deroga” secondo la Direttiva Habitat, risulta inapprovabile.</p>
<p>Ecco le motivazioni secondo l’associazione:<br />
&#8211; “Alternative ignorate: contrariamente a quanto affermato dal governo, esistono alternative progettuali. Nel 2021, un gruppo di lavoro tecnico ha indicato un ponte a tre campate in altra localizzazione come soluzione potenzialmente migliore sotto i profili tecnico, ambientale ed economico, che è stata omessa e ignorata dal proponente.<br />
&#8211; Motivazioni Iropi infondate: gli “Imperativi imotivi di preminente interesse pubblico” invocati nella delibera del Consiglio dei ministri si basano su documenti non riscontrabili e su presupposti non dimostrati o smentiti. In particolare, la presunta valenza militare dell’opera è confutata da analisi tecniche di fonti militari.<br />
&#8211; Incremento irregolare dei costi: i costi del progetto hanno già superato il limite del 50% di aumento senza una nuova gara, e i meccanismi di revisione previsti dai decreti ad hoc risultano in contrasto con la normativa europea sugli appalti (su questo tema ci sono state le raccomandazioni del presidente Anac e le rassicurazioni dell’ad Ciucci, n.d.r.)”.</p>
<p>Il comitato evidenzia altresì che l’ultimo “parere” della Commissione Via-Vas (Valutazione d’impatto ambientale e Valutazione ambientale strategica), “pur nella sua incompletezza e contraddittorietà, rinvia alla Commissione europea la facoltà di verificare se le “misure di compensazione ambientale” proposte dal progettista siano o meno in linea con le norme europee. Ciò implica che la Commissione dovrà esprimere il “previo parere” sul progetto richiesto dalla Direttiva Habitat. Il governo non può dunque limitarsi a “informare” la Commissione, come sembra intenzionato a fare”.<br />
“Alla luce di tali criticità l’associazione richiama il Cipess alle proprie responsabilità istituzionali, sottolinea l’impossibilità e avverte che un’eventuale approvazione del progetto in queste condizioni esporrebbe lo stesso comitato a rispondere in tutte le sedi competenti”.</p>
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		<item>
		<title>VIDEO-Occhiuto: non consentirò a Eni Rewind di smaltire rifiuti pericolosi della bonifica a Crotone</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-occhiuto-non-consentiro-a-eni-rewind-di-smaltire-rifiuti-pericolosi-della-bonifica-a-crotone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2025 13:59:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[bonifica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ho appena firmato la diffida nei confronti del commissario straordinario per la bonifica di Crotone, Emilio Errigo, che aveva fatto una ordinanza per consentire a Eni Rewind di smaltire i rifiuti della bonifica nella discarica di Crotone: rifiuti pericolosi&#8221;. Così il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in un video pubblicato sui social. &#8220;È vero, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-307502-1" width="696" height="1237" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/Kr-Occhiuto-bonifica-1.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/Kr-Occhiuto-bonifica-1.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/Kr-Occhiuto-bonifica-1.mp4</a></video></div>
<p>&#8220;Ho appena firmato la diffida nei confronti del commissario straordinario per la bonifica di Crotone, Emilio Errigo, che aveva fatto una ordinanza per consentire a Eni Rewind di smaltire i rifiuti della bonifica nella discarica di Crotone: rifiuti pericolosi&#8221;. Così il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in un video pubblicato sui social.</p>
<p>&#8220;È vero, a Crotone, in quella discarica si ricevono rifiuti pericolosi da tutta Italia. Quindi Eni dice: perché allora non prendete i rifiuti pericolosi derivanti dalla bonifica? No, perché non ho deciso io negli anni passati di fare una discarica per rifiuti pericolosi a Crotone. </p>
<p>Ora che sono presidente di Regione non consentirò sotto il mio governo che un chilo di rifiuti pericolosi venga messo in quella discarica, solo perché Eni Rewind non li smaltisce &#8211; come la Regione ha indicato come proprio vincolo &#8211; fuori dalla Calabria&#8221;- conclude Occhiuto.</p>
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		<title>Neonata rapita, dai genitori di Sofia diffida (con ulteriore integrazione) alla clinica &#8216;Sacro Cuore&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Feb 2025 15:51:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La famiglia della piccola Sofia, la neonata rapita lo scorso 21 gennaio dalla clinica &#8216;Sacro Cuore&#8217; di Cosenza e poi ritrovata dopo qualche ora a casa di Rosa Vespa, ha diffidato la struttura sanitaria di proprietà della società &#8220;IGreco-Ospedali riuniti S.r.l.&#8221; ed è pronta “con ulteriore integrazione di querela”. L’aspetto al momento evidenziato è quello [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/neonata-rapita-dai-genitori-di-sofia-diffida-con-ulteriore-integrazione-alla-clinica-sacro-cuore/">Neonata rapita, dai genitori di Sofia diffida (con ulteriore integrazione) alla clinica &#8216;Sacro Cuore&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La famiglia della piccola <strong>Sofia</strong>, la neonata rapita lo scorso 21 gennaio dalla clinica &#8216;Sacro Cuore&#8217; di Cosenza e poi ritrovata dopo qualche ora a casa di <strong>Rosa Vespa</strong>, ha diffidato la struttura sanitaria di proprietà della società &#8220;<strong>IGreco-Ospedali riuniti S.r.l.</strong>&#8221; ed è pronta “<strong>con ulteriore integrazione di querela</strong>”. L’aspetto al momento evidenziato è quello &#8220;della<strong> omessa custodia e vigilanza</strong> dei pazienti ricoverati, con particolare riferimento ai minori neonati, considerato il sequestro di persona subito dalla neonata e il danno cagionato alla degente <strong>Valeria Chiappetta</strong> nonché al papà e all’intera famiglia <strong>Cavoto</strong>&#8220;. I Legali della giovane coppia specificano che non si escludono ulteriori integrazioni di querela da porre all’attenzione del Sostituto Procuratore della Repubblica Dott. Tridico, che si occupa del caso,<strong> in ordine a possibili condotte penalmente rilevanti e riconducibili sempre alla Clinica</strong>, all’esito delle attività di indagine difensive in corso, sulle quali continuano a mantenere stretto riserbo.</p>
<p>Come si ricorderà Rosa Vespa, la donna in carcere con l’accusa di <strong>sequestro di persona</strong>, sarebbe entrata nella clinica dall’8 gennaio al 21 gennaio (<em>ovvero dal giorno del finto parto al giorno del rapimento</em>) con una media di <strong>almeno due volte al giorno</strong>. Come è possibile che <strong>sanitari e personale non si siano mai accorti di nulla?</strong>. Questa è la domanda ancora senza risposte.</p>
<p>Ora la famiglia di Sofia è pronta a procedere in via legale. L’avvocata Chiara Penna a Fanpage.it precisa: <em>”<strong>Non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione da parte della Clinica. La madre di Sofia non ha ricevuto scuse da chicchessia</strong>. Ho seguito qualche intervista rilasciata dall’indagato, ma non mi pare abbia mai manifestato alcuna forma di vicinanza nei confronti della famiglia. La famiglia di Sofia sta cercando di affrontare al meglio quanto accaduto,<strong> dedicandosi principalmente ai bambini</strong>. Certo Sofia non meritava di iniziare la sua vita con questa esperienza. Motivo per cui i genitori preferiscono dedicarsi ai loro affetti e a non esporsi pubblicamente. Lo hanno fatto doverosamente i giorni dopo l’accaduto, anche per ringraziare quanti si sono mobilitati, ma ora ci siamo noi avvocati, che abbiamo il compito non solo di difenderli ma di proteggerli. Per il resto, con il collega, daremo seguito a tutte le azioni possibili, sia in sede civile che penale per tutelare i loro diritti nei confronti di chiunque sia coinvolto nella vicenda. <strong>Nessuno escluso</strong>”</em>. Da qui la decisione di diffidare IGreco – Ospedali riuniti S.r.l.:</p>
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		<item>
		<title>Occhiuto diffida l&#8217;Eni: &#8220;non smaltire rifiuti nocivi a Crotone&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/occhiuto-diffida-leni-non-smaltire-rifiuti-nocivi-a-crotone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jan 2025 08:56:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[diffida]]></category>
		<category><![CDATA[discarica]]></category>
		<category><![CDATA[Eni]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti pericolosi]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Occhiuto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha inviato una lettera ad Eni Rewind con cui diffida la società &#8220;ad avviare l&#8217;attività di bonifica dei rifiuti nocivi depositati nell&#8217;area industriale di Crotone, smaltendoli fuori dal territorio regionale&#8220;. La diffida del presidente Occhiuto fa seguito alla comunicazione pervenuta da Eni Rewind riguardo l&#8217;avvio, dal 20 gennaio, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha inviato una lettera ad <strong><em>Eni Rewind</em></strong> con cui <strong>diffida la società</strong> &#8220;<em>ad avviare l&#8217;attività di bonifica dei rifiuti nocivi depositati nell&#8217;area industriale di Crotone, <strong>smaltendoli fuori dal territorio regionale</strong>&#8220;</em>. La diffida del presidente Occhiuto fa seguito alla comunicazione pervenuta da Eni Rewind riguardo l&#8217;avvio, <strong>dal 20 gennaio</strong>, delle attività di scavo per la rimozione dei rifiuti industriali e del loro successivo trasporto nella discarica privata di località &#8220;Columbra&#8221; di Crotone.</p>
<p>&#8220;Qualsiasi attività di gestione dei rifiuti condotta da Eni Rewind in difformità rispetto alle previsioni del vincolo di destinazione dei rifiuti fuori dal territorio regionale &#8211;<strong> afferma Occhiuto nell&#8217;atto di diffida</strong> &#8211; è da considerarsi quale gestione dei rifiuti non autorizzata in quanto violerebbe il Provvedimento autorizzativo unico regionale (Paur) del 2019 che prevede lo smaltimento dei rifiuti della bonifica fuori dalla Calabria&#8221; Occhiuto fa riferimento anche al Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase) sostenendo che &#8220;la Regione Calabria non ha inteso, né intende, adempiere al decreto con cui il Ministero ha disposto che l&#8217;ente regionale deve avviare il procedimento di modifica della prescrizione del Paur entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento&#8221;.</p>
<p>&#8220;La Regione, anzi &#8211; sostiene il Governatore &#8211; ha proposto ricorso, insieme alla Provincia ed al Comune di Crotone, opponendosi a quanto stabilito nel decreto del Ministero&#8221;. Secondo Occhiuto, inoltre, &#8220;esistono<strong> discariche fuori regione</strong> ed all&#8217;estero che possono<strong> accogliere i rifiuti, pericolosi e non</strong>, provenienti dalla bonifica&#8221;. Il Governatore ha inviato la diffida, &#8220;per ogni opportuna iniziativa&#8221;, anche al Procuratore generale della Corte d&#8217;Appello ed ai Procuratori della Repubblica di Crotone e Catanzaro. <em>Fonte Ansa</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>VIDEO-Mare sporco, Occhiuto insiste sulla &#8220;tolleranza zero&#8221;: nel mirino i Comuni inadempienti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-mare-sporco-occhiuto-insiste-sulla-tolleranza-zero-nel-mirino-i-comuni-inadempienti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Aug 2023 15:42:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<category><![CDATA[Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[depurazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Occhiuto]]></category>
		<category><![CDATA[sporco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo le tante segnalazioni arrivate, torna ad occuparsi della cattiva depurazione il presidente della regione, Roberto Occhiuto, che in un video social fa sapere di aver provveduto, con atto formale, a diffidare i Comuni di Amantea, Nocera Terinese e Falconara Albanese, responsabili di non aver vigilato sui rispettivi impianti di depurazione, disattendendo, di fatto, la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-mare-sporco-occhiuto-insiste-sulla-tolleranza-zero-nel-mirino-i-comuni-inadempienti/">VIDEO-Mare sporco, Occhiuto insiste sulla &#8220;tolleranza zero&#8221;: nel mirino i Comuni inadempienti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-217052-2" width="696" height="1237" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/08/Maladepurazione-Occhiuto-diffide-calabrianews.it_.mp4?_=2" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/08/Maladepurazione-Occhiuto-diffide-calabrianews.it_.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/08/Maladepurazione-Occhiuto-diffide-calabrianews.it_.mp4</a></video></div>
<p>Dopo le tante segnalazioni arrivate, torna ad occuparsi della cattiva depurazione il presidente della regione, Roberto Occhiuto, che in un video social fa sapere di aver provveduto, con atto formale, a diffidare i Comuni di Amantea, Nocera Terinese e Falconara Albanese, responsabili di non aver vigilato sui rispettivi impianti di depurazione, disattendendo, di fatto, la specifica ordinanza regionale delle scorse settimane.</p>
<p>Occhiuto, ha anche specificato, di aver inviato la diffida anche alle rispettive Procure della Repubblica, ai fini dell&#8217;accertamento di eventuali responsabilità.</p>
<p>&#8220;Avevamo detto ai Comuni di vigilare anche nel fine settimana, soprattutto nel fine settimana, &#8211; sottolinea il governatore- ma loro non l&#8217;hanno fatto. Non ci fermiamo, sulla depurazione non ci fermiamo. Vorrei che non si fermasse nessuno, vorrei soprattutto che non si fermassero i Comuni, ma anche i sindaci che evidentemente si fermano sappiano che io non mi fermo e che se devo diffidare le amministrazioni comunali anche a rischio di perdere la simpatia dei sindaci e qualche voto lo faccio volentieri perché io non sono qui per assicurarmi i voti per il futuro ma sono qui per assicurare un futuro migliore ai calabresi&#8221;- ha aggiunto ancora Occhiuto</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-mare-sporco-occhiuto-insiste-sulla-tolleranza-zero-nel-mirino-i-comuni-inadempienti/">VIDEO-Mare sporco, Occhiuto insiste sulla &#8220;tolleranza zero&#8221;: nel mirino i Comuni inadempienti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Ufficio postale di Vena di Maida: l’Avv. Pitaro diffida “Poste Italiane”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ufficio-postale-di-vena-di-maida-lavv-pitaro-diffida-poste-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Nov 2021 08:42:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[diffida]]></category>
		<category><![CDATA[Maida]]></category>
		<category><![CDATA[Poste italiane]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio postale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Si proceda,  tempestivamente e comunque non oltre sette giorni dal ricevimento del presente atto, all’apertura permanente e continuativa dell’Ufficio Postale della frazione Vena di Maida dell’omonimo Comune per sei giorni su sette, procedendo, contestualmente, all’installazione del dispositivo/postamat e comunque al ripristino dell’apertura dell’ Ufficio Postale per tre giorni a settimana”. È quanto scrive l’avvocato Francesco [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Si proceda,  tempestivamente e comunque non oltre sette giorni dal ricevimento del presente atto, all’apertura permanente e continuativa dell’Ufficio Postale della frazione Vena di Maida dell’omonimo Comune per <strong>sei giorni su sette</strong>, procedendo, contestualmente, all’installazione del <strong>dispositivo/postamat</strong> e comunque al ripristino dell’apertura dell’ Ufficio Postale per tre giorni a settimana</em>”.</p>
<p>È quanto scrive l’avvocato <strong>Francesco Pitaro</strong> (su incarico del sindaco di Maida Salvatore Paone) nell’atto di <strong>diffida indirizzato a Poste italiane</strong>, ai Ministeri dello Sviluppo Economico e  dell’Economia e Finanze, all’Ufficio Postale di Maida (in persona dei legali rappresentanti) e al direttore delle Poste/Filiale di Catanzaro.</p>
<p>“<em>L’istanza-diffida mira a rendere possibile</em>  &#8211; spiega l’avv. Pitaro &#8211;<em> che la popolosa comunità in cui è ubicato l’Ufficio Postale, possa continuare a godere effettivamente del servizio pubblico/universale che deve obbligatoriamente rendere Poste Italiane. E tanto si chiede, in quanto la chiusura parziale dell’Ufficio Postale sta causando enormi e ingiusti disagi e danni alla popolazione composta quasi totalmente da anziani che, a causa degli assembramenti, corrono rischi per la loro salute. Non avendo, tra l’altro, Poste Italiane svolto alcuna necessaria istruttoria che avrebbe permesso di comprendere che non vi sono le condizioni minime per chiudere, sebbene parzialmente, l’Ufficio Postale di Vena di Maida</em>”.</p>
<p><strong>Inoltre, l’avv. Francesco Pitaro chiede</strong> che i destinatari dell’istanza-diffida “<em>vogliano trasmettere (se adottato), ai sensi e per gli effetti della legge 241/90, il provvedimento/atto/nota con cui è stata illegittimamente disposta la rimodulazione dell’orario di apertura dell’Ufficio Postale di Vena di Maida (riducendolo a due giorni a settimana) nonché permetterne l’estrazione di copia</em>”. Riservandosi “<em>di ricorrere alla competente Autorità Giudiziaria, l’atto viene trasmesso anche al Prefetto di Catanzaro, trattandosi di questione di rilevanza collettiva che investe un servizio essenziale che determina anche effetti di ordine pubblico</em>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Diamante, Comune diffida la sezione Alto Tirreno di Italia Nostra</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/diamante-comune-diffida-la-sezione-alto-tirreno-di-italia-nostra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2021 09:09:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[alto tirreno]]></category>
		<category><![CDATA[Comune]]></category>
		<category><![CDATA[Diamante]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Diffidiamo la Sezione dell’Altro Tirreno di Italia Nostra ad usare il nome di Diamante o a pubblicare foto di mare sporco falsamente attribuite alla Città di Diamante, com’è avvenuto in una nota diffusa sui social in queste ore&#8221;. E&#8217; quanto scrive il voce sibdaco di Diamante, Giuseppe Pascale. &#8220;Chi conosce i luoghi, infatti, sa bene [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Diffidiamo la Sezione dell’Altro Tirreno di Italia Nostra ad usare il nome di Diamante o a pubblicare foto di mare sporco falsamente attribuite alla Città di Diamante, com’è avvenuto in una nota diffusa sui social in queste ore&#8221;. E&#8217; quanto scrive il voce sibdaco di Diamante, Giuseppe Pascale.</p>
<p>&#8220;Chi conosce i luoghi, infatti, sa bene &#8211; prosegue &#8211; che le foto  non appartengono ad un tratto di mare compreso nel nostro territorio comunale.  Per questo abbiamo immediatamente conferito incarico all’avv. Achille Ordine di tutelare legalmente la nostra Città da  questo tentativo di screditarne l’immagine. Un tentativo che, in questo caso, è portato avanti in maniera grossolana e scomposta. Non possiamo di fronte a questo non difenderci consapevoli che tutelare l’immagine turistica di Diamante significa difendere l’economia e il futuro stesso dell’intera comunità&#8221;- conclude il vice sindaco Pascale.</p>
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		<title>Lamezia Terme, stazione inaccessibile per i portatori di handicap</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-terme-stazione-inaccessibile-per-i-portatori-di-handicap/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Apr 2021 10:09:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Codacons]]></category>
		<category><![CDATA[diffida]]></category>
		<category><![CDATA[diritti dei portatori di handicap]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme Stazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro – Gli avvocati Massimo Gimigliano e Francesco Di Lieto, hanno presentato, per conto del Codacons e di altre associazioni, una diffida nei confronti di Trenitalia e degli altri enti pubblici interessati, perché nella stazione del principale snodo ferroviario calabrese, ovvero quella di Lamezia Terme, non esistono vie di accesso ai binari per i soggetti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro – Gli avvocati Massimo Gimigliano e Francesco Di Lieto, hanno presentato, per conto del Codacons e di altre associazioni, una diffida nei confronti di Trenitalia e degli altri enti pubblici interessati, perché nella stazione del principale snodo ferroviario calabrese, ovvero quella di Lamezia Terme, non esistono vie di accesso ai binari per i soggetti a mobilità ridotta o con disabilità sensoriali.</p>
<p>Di seguito il testo integrale della diffida ex articolo 140 D.Lgs n. 206/2005.<br />
“Per il Codacons &#8211; Coordinamento di Associazioni per la Tutela dell’Ambiente e dei Diritti di Utenti e Consumatori, in persona del suo vicepresidente nazionale francesco di lieto, per la carica legale rappresentante, nonché per A.N.M.I.C., Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili sede regionale per la Calabria, in persona del suo presidente Avv. Sergio Lucisano, tutti rappresentati e difesi dagli Avv. Massimo Gimigliano e Francesco Di Lieto ed elettivamente domiciliati presso la sede regionale del Codacons sita in Catanzaro al Corso Mazzini nr. 164;<br />
Nei confronti di Trenitalia SpA, in persona del legale rappresentante pro tempore; Rete Ferroviaria Italiana SpA, in persona del legale rappresentante pro tempore; Regione Calabria, in persona del Presidente pro tempore; Ministero dei Trasporti, in persona del Ministro pro tempore; Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie, in persona del legale rappresentante pro tempore; Autorità Regolamentazione dei Trasporti, in persona del legale rappresentante.<br />
FATTO<br />
Riceviamo numerose segnalazioni da parte di soggetti con disabilità ovvero a mobilità ridotta o con disabilità sensoriali, che lamentano l’impossibilità di accedere ai servizi ferroviari che si sostanzia in una intollerabile discriminazione.<br />
La più importante stazione ferroviaria della Calabria, quella di Lamezia Terme, risulta incredibilmente inaccessibile per chi è costretto a vivere su di una carrozzina, per tutti coloro che hanno problemi di mobilità o sono portatori di disabilità e per tantissimi anziani che non hanno la possibilità di programmare una partenza in piena autonomia.</p>
<p>Infatti la situazione in cui versa il principale snodo ferroviario calabrese ﬁnisce per calpestare i diritti inviolabili degli individui, specialmente coloro che risultino affetti da limitazioni o minorazioni ﬁsiche (art. 2 della Carta costituzionale) oltre ad infrangere la pari dignità sociale e l’eguaglianza delle persone, atteso che le condizioni ﬁsiche e personali costituiscono una deprecabile distinzione e discriminazione (art. 3 della Carta costituzionale).</p>
<p>A ciò si aggiunge come a Lamezia Terme risulti inapplicato l’art. 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, che espressamente fa divieto di qualsiasi tipo di discriminazione fondata, tra l’altro, sulle caratteristiche genetiche, sull&#8217;età e sulla disabilità.</p>
<p>Ed ancora, il Regolamento CE n. 1371/2007 prevede che debbano essere garantiti l&#8217;assistenza e l&#8217;accesso ai treni anche alle persone con ridotta capacità motoria. La più importante stazione ferroviaria della Calabria, quella di Lamezia Terme, risulta incredibilmente inaccessibile per chi è costretto a vivere su di una carrozzina, per tutti coloro che hanno problemi di mobilità o sono portatori di disabilità e per tantissimi anziani che non hanno la possibilità di programmare una partenza in piena autonomia.</p>
<p>Infatti la situazione in cui versa il principale snodo ferroviario calabrese ﬁnisce per calpestare i diritti inviolabili degli individui, specialmente coloro che risultino affetti da limitazioni o minorazioni ﬁsiche (art. 2 della Carta costituzionale) oltre ad infrangere la pari dignità sociale e l’eguaglianza delle persone, atteso che le condizioni ﬁsiche e personali costituiscono una deprecabile distinzione e discriminazione (art. 3 della Carta costituzionale).</p>
<p>A ciò si aggiunge come a Lamezia Terme risulti inapplicato l’art. 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, che espressamente fa divieto di qualsiasi tipo di discriminazione fondata, tra l’altro, sulle caratteristiche genetiche, sull&#8217;età e sulla disabilità.</p>
<p>Ed ancora, il Regolamento CE n. 1371/2007 prevede che debbano essere garantiti l&#8217;assistenza e l&#8217;accesso ai treni anche alle persone con ridotta capacità motoria. Di contro l’art. 41 della Costituzione, nel sancire la libertà di iniziativa economica impone che essa non possa “svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”.</p>
<p>In buona sostanza la tutela dell’utente di servizi pubblici, trova essenziale riconoscimento nell’imperativo della protezione della persona umana complessivamente considerata.</p>
<p>Con il Codice del Consumo (D.lgs 6 settembre 2005, n. 206) si è giunti a cristallizzare il diritto dei consumatori e degli utenti all’erogazione di servizi pubblici secondo standard di qualità e di efﬁcienza (art. 2, 2° comma, lettera g, codice del consumo).</p>
<p>In Calabria, invece, i disabili o gli anziani sono costretti ad attraversare i binari ovvero ad invocare l’aiuto di qualche passeggero per poter tentare di accedere ai vagoni.</p>
<p>E tanto imporrebbe una seria riﬂessione sul concreto livello di attuazione dei principi fondamentali stabiliti dalla Carta costituzionale che riguardano il concreto adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà, anche sociale, e del compito della Repubblica di rimuovere ogni ostacolo che si trasforma in una bieca forma di discriminazione ed inaccettabile isolamento.</p>
<p>A Lamezia Terme urgono una serie di interventi di natura strutturale e tecnologica, per consentire la mobilità e la fruizione dei servizi da parte degli utenti con disabilità o a ridotta mobilità all’interno della stazione ferroviaria.</p>
<p>Tutto quanto sopra premesso e considerato, ai sensi dell’art. 140 bis, del Codice del consumo, si DIFFIDA ai sensi e per gli effetti dell’art. 140 del Codice del Consumo, Trenitalia SpA, in persona del legale rappresentante pro tempore; Rete Ferroviaria Italiana SpA, in persona del legale rappresentante pro tempore; Regione Calabria, in persona del Presidente pro tempore; Ministero dei Trasporti, in persona del Ministro pro tempore, Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie, in persona del legale rappresentante pro tempore e Autorità Regolamentazione dei Trasporti, in persona del legale rappresentante, ognuno per quanto di propria competenza e responsabilità:</p>
<p>All’immediata cessazione dei comportamenti lesivi degli interessi dei consumatori e degli utenti attraverso l’adozione di tutte le misure idonee ad eliminare gli effetti dannosi delle violazioni segnalate; A provvedere alla immediata rimozione di ogni ostacolo e/o dislivello sui percorsi pedonali che consentono l’accesso ai treni nella stazione ferroviaria di Lamezia Terme; Alla creazione, più segnatamente e più semplicemente, di un sistema di scale mobili o di ascensori che consentono il raggiungimento del binario e della carrozza assegnata in assoluta autonomia.</p>
<p>In conformità a quanto previsto dalla richiamata disposizione del Codice del Consumo, si fa presente che decorsi quindici giorni dal ricevimento della presente &#8211; senza che venga assicurata la realizzazione di interventi mirati all’accessibilità della stazione di Lamezia Terme allo scopo di renderla accessibile a tutti gli utenti, compresi coloro che hanno forme di disabilità visibili e non visibili, nel rispetto di quanto disposto dalla normativa vigente &#8211; si procederà in tutte le competenti sedi giudiziarie per tutelare i diritti e gli interessi dei consumatori.</p>
<p>La presente a valere anche ai sensi dell’art. 140 bis del Codice del Consumo.</p>
<p>Si rimane in attesa di riscontro nei termini di legge”.</p>
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		<title>Catanzaro, riapertura scuole: Codacons e &#8216;I Quartieri&#8217; diffidano sindaco Abramo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-riapertura-scuole-codacons-e-i-quartieri-diffidano-sindaco-abramo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2020 19:03:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Abramo]]></category>
		<category><![CDATA[diffida]]></category>
		<category><![CDATA[scuole]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catnzaro &#8211; Il sindaco, Sergio Abramo, si sta assumendo una responsabilità enorme, nei confronti dei ragazzi, delle loro famiglie e di tutto il personale scolastico. Lo scrivono Codacons e &#8216;I Quartieri&#8217; con firma di Francesco Di Lieto e Alfredo Serrao che diffidano il primo cittadino del capoluogo regionale a non riaprire le scuole domattina. E [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Catnzaro &#8211; Il sindaco, Sergio Abramo, si sta assumendo una responsabilità enorme, nei confronti dei ragazzi, delle loro famiglie e di tutto il personale scolastico. Lo scrivono Codacons e &#8216;I Quartieri&#8217; con firma di Francesco Di Lieto e Alfredo Serrao che diffidano il primo cittadino del capoluogo regionale a non riaprire le scuole domattina. E aggiungono: &#8220;Le rassicurazioni fornite dall’ASP parrebbero quelle di inviare un infermiere in ogni struttura scolastica (meglio, per ogni istituto comprensivo) per eseguire &#8216;tamponi veloci&#8217; ai sintomatici e che poi si relazionerà con il personale medico&#8221;.</p>
<p>Ma non è tutto. &#8220;Ancora non abbiamo l’esito dei tamponi effettuati circa un mese addietro, ecco un coup de theatre: un laboratorio nuovo di zecca. L’ASP avrebbe rassicurato sulla &#8216;creazione di un laboratorio&#8217; (privato ?) Che si occuperà dello screening dei tamponi della scuola. Dove saranno effettuati domattina i &#8216;tamponi veloci&#8217;; Chi dovrà prestare il consenso; Il laboratorio deputato ad effettuare lo screening è pubblico o privato; In che tempi fornirà risposte&#8221;.<br />
Francesco Di Lieto e Alfredo Serrao concludono: &#8220;Caro Sergio Abramo, non si può giocare sulla pelle dei ragazzi. Siamo perfettamente consapevoli della grande importanza della scuola, purtuttavia la gestione da parte dell’ASP, che sconfina in una vera e propria interruzione di pubblico servizio, non consente di aprire in sicurezza. Altrimenti sarà chiaro a tutti che le responsabilità sono di chi, domani &#8211; con un fare pilatesca &#8211; se ne laverà le mani&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/catanzaro-riapertura-scuole-codacons-e-i-quartieri-diffidano-sindaco-abramo/">Catanzaro, riapertura scuole: Codacons e &#8216;I Quartieri&#8217; diffidano sindaco Abramo</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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