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	<title>cyberbullismo Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Bullismo e cyberbullismo: concluso ciclo incontri Polizia in Istituto Comprensivo &#8216;Casalinuovo&#8217; a Catanzaro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Nov 2024 07:45:11 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è concluso questa settimana un ciclo di incontri tra la Polizia di Stato e gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Casalinuovo – Catanzaro Sud”. Un percorso svoltosi in tre giornate, il 24 ottobre, il 4 e 5 novembre con la partecipazione di tutte le classi di secondo grado, dei docenti e della dirigente scolastica. Le tematiche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è concluso questa settimana un ciclo di incontri tra la Polizia di Stato e gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Casalinuovo – Catanzaro Sud”. Un percorso svoltosi in tre giornate, il 24 ottobre, il 4 e 5 novembre con la partecipazione di tutte le classi di secondo grado, dei docenti e della dirigente scolastica. Le tematiche principali degli incontri, il <strong>bullismo e cyberbullismo</strong>, sono state trattate da personale specializzato della Divisione Anticrimine della Questura e della Sezione Polizia Postale di Catanzaro, che hanno illustrato le due tematiche ed i comportamenti da adottare con senso di responsabilità, rispetto e consapevolezza, come riconoscere il “bullo” e come usare in sicurezza internet e i canali social, nonché le misure a tutela, tra cui i provvedimenti di ammonimento dei minori in materia di bullismo.</p>
<p>I ragazzi hanno partecipato attivamente ai diversi momenti degli incontri, dimostrandosi sensibili e interessati agli argomenti trattati, grazie anche all’impegno della loro scuola che presta particolare attenzione con specifiche iniziative. Durante gli incontri, gli alunni hanno potuto partecipare a brevi dimostrazioni del personale del Nucleo Regionale Artificieri, del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia e del Gabinetto Provinciale della Polizia Scientifica.</p>
<p>Il mondo della cultura e le scuole in particolare, sono il volano della legalità, fatta di rispetto delle regole, ma soprattutto della consapevolezza di sé e degli altri, della responsabilità dei sani comportamenti che ciascuno deve adottare a partire dalla giovane età, ed è per tutto questo che la Polizia di Stato è da sempre impegnata con le giovani generazioni, nella convinzione che la multiattorialità delle Istituzioni possa rafforzare il percorso educativo delle giovani generazioni, per affrontare con sicurezza da cittadini  le sfide della società di oggi.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-282017" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/11/CZ-Polizia-Casalinuovo-300x149.jpg" alt="" width="638" height="317" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/11/CZ-Polizia-Casalinuovo-300x149.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/11/CZ-Polizia-Casalinuovo-768x380.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/11/CZ-Polizia-Casalinuovo-848x420.jpg 848w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/11/CZ-Polizia-Casalinuovo-696x345.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/11/CZ-Polizia-Casalinuovo-324x160.jpg 324w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/11/CZ-Polizia-Casalinuovo.jpg 1002w" sizes="(max-width: 638px) 100vw, 638px" /></p>
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		<title>Premio Speciale “Lucia Abiuso” contro il cyberbullismo: opere in gara realizzate dagli studenti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/premio-speciale-lucia-abiuso-contro-il-cyberbullismo-opere-in-gara-realizzate-dagli-studenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Feb 2024 12:08:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Promuovere la cultura dell’uso consapevole ed etico del web, il rispetto delle regole della comunicazione digitale, ma anche la valorizzazione degli individui, attraverso l’attenzione e il rispetto delle diversità, nonché l’accrescimento della propensione alla solidarietà. Questi gli intenti cardine del Premio speciale “Lucia Abiuso” la cui finalità primaria di “media education” è quella di sensibilizzare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Promuovere la cultura dell’uso consapevole ed etico del web, il rispetto delle regole della comunicazione digitale, ma anche la valorizzazione degli individui, attraverso l’attenzione e il rispetto delle diversità, nonché l’accrescimento della propensione alla solidarietà. Questi gli intenti cardine del Premio speciale “Lucia Abiuso” la cui finalità primaria di “<em>media education</em>” è quella di sensibilizzare i cittadini, in particolare i giovani, sul fenomeno del <em>cyberbullismo</em>. Il <strong>Co.re.com Calabria</strong>, in collaborazione con la <strong>Presidenza del Consiglio regionale della Calabria</strong> e con il patrocinio di <strong>AGCOM</strong>, annuncia l’apertura della fase di votazione per il <strong>Premio Speciale <em>“Lucia Abiuso</em>”, dedicato alla memoria della professoressa Abiuso, che con la sua attività ha lasciato un ricordo indelebile nel contesto dell’educazione scolastica calabrese</strong>. Quest’evento riveste una straordinaria importanza poiché segna un nuovo e innovativo approccio nella selezione dei vincitori attraverso l’uso dei social media. La manifestazione si propone di promuovere e sostenere progetti educativi diffusi su tutto il territorio nazionale, concentrandosi sulla <strong>media education</strong> e sulla lotta al <strong>cyberbullismo</strong>, con particolare attenzione alla tutela dei minori e alla protezione degli utenti online.</p>
<p>La votazione avverrà su tre piattaforme social: <strong>Facebook, Instagram e YouTube</strong>, e sarà aperta fino al <strong>15 aprile</strong>. Gli utenti avranno l’opportunità di esprimere le proprie preferenze votando i video che incarnano i valori del premio dedicato alla compianta docente. I tre video con il maggior numero di preferenze complessive saranno proclamati vincitori nelle rispettive sezioni di<strong> Facebook</strong>, <strong>Instagram e YouTube</strong>. Il video più votato riceverà il titolo di vincitore assoluto della manifestazione e sarà promosso attraverso i canali ufficiali del Co.Re.Com. Calabria. «Saranno dichiarate vincitrici le opere che, a decorrere dalla data di pubblicazione sulle pagine/canali social del Co.Re.Com. Calabria e fino alle ore 12 del 15 aprile 2024, otterranno il maggior numero di preferenze complessivo (like o mi piace), in senso assoluto e per categoria», &#8211; ha dichiarato al riguardo l’avvocato <strong>Michele Ripepi</strong> che, &#8211; con il supporto dei dipendenti <strong>Alessandra Chianese</strong>, <strong>Rita Cotroneo</strong>, <strong>Massimo Idone</strong>, <strong>Teresa Sando</strong> &#8211; in stretta collaborazione con il Comitato, ha coordinato l’iter tecnico-burocratico del premio di seguito delineato.</p>
<p><strong>Il vicepresidente Mario Mazza</strong> si dichiara «soddisfatto per l’innovativo approccio del <strong>Co.Re.Com. Calabria</strong> nell’utilizzo dei social media per la selezione dei vincitori, stabilendo così un nuovo standard di eccellenza e coinvolgimento nella comunità. Il premio Lucia Abiuso &#8211; ha chiosato Mario Mazza &#8211; intende accendere i riflettori nelle scuole calabresi, al fine di porre un ulteriore argine al cyberbullismo e a tutti gli atti di tipo offensivo e prevaricatorio perpetrati attraverso l’utilizzo dei social e di internet». «L’intento cardine che intendiamo perseguire è quello di promuovere, attraverso la media education, un approccio etico e consapevole dell’uso del web da parte delle nuove generazioni &#8211; <strong>ha affermato al riguardo il segretario regionale del Corecom, Pasquale Petrolo</strong>. La rete presenta tante opportunità ma anche tante insidie, quali appunto il cyberbullismo. Da qui la necessità e quindi l’impegno del Corecom della Calabria di sviluppare &#8211; di concerto soprattutto con le scuole e le università calabresi &#8211; la comprensione critica di tali fenomeni e accrescere le competenze riguardo i nuovi linguaggi del mondo digitale, dei social e dei nuovi media».</p>
<p><strong>Il Presidente del Co.Re.Com. Fulvio Scarpino ha sottolineato</strong>: «L’importanza del Premio Speciale “Lucia Abiuso” come tributo all’impegno degli insegnanti e al talento dei giovani, che rappresentano il futuro della società. Il Premio si propone di celebrare il potere trasformativo dell’istruzione e di fornire a ogni giovane l’opportunità di realizzare il proprio potenziale per il bene della collettività. Questa iniziativa non solo contribuisce alla sensibilizzazione sulle tematiche cruciali della sicurezza digitale e della formazione mediatica, ma offre anche una piattaforma per il talento e l’impegno degli studenti, ispirando speranza e cambiamento in un mondo sempre più interconnesso digitalmente».</p>
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		<item>
		<title>Cyberbullismo, &#8220;Save The Children&#8221;: In Calabria vittime il 14,5% degli adolescenti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cyberbullismo-save-the-children-in-calabria-vittime-il-145-degli-adolescenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Nov 2023 13:33:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Calabria gli adolescenti vittime di episodi episodi di cyberbullismo sono il 14,5%. E con maggiore frequenza il fenomeno interessa le ragazze, ma esiste anche una quota di “bulle” che colpiscono le compagne per isolarle e deriderle soprattutto negli anni della preadolescenza, quando i tempi di crescita non sono uguali per tutte. E’ uno degli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In Calabria gli adolescenti vittime di episodi episodi di cyberbullismo sono il 14,5%. E con maggiore frequenza il fenomeno interessa le ragazze, ma esiste anche una quota di “bulle” che colpiscono le compagne per isolarle e deriderle soprattutto negli anni della preadolescenza, quando i tempi di crescita non sono uguali per tutte. E’ uno degli elementi che emergono dai dati della XIV edizione dell’Atlante dell’infanzia a rischio in Italia, diffusi oggi da Save the Children. L’Atlante mette in evidenza inoltre che, in Calabria, il 71,3% di bambini e adolescenti tra i 6 e i 17 anni utilizza internet tutti i giorni e lo fa soprattutto attraverso lo smartphone (al di sotto della media nazionale, che è del 73%). In Italia il 65,9% usa lo smartphone tutti i giorni, in Calabria la percentuale sale al 71%. Si abbassa sempre di più l’età in cui si possiede o si utilizza uno smartphone, con un aumento significativo di bambini tra i 6 e i 10 anni che utilizzano il cellulare tutti i giorni: al Sud e nelle Isole la percentuale è passata dal 28,3% al 42,8% tra il biennio 2018-19 e il 2021-22.</p>
<p>In Calabria le ragazze e i ragazzi di 11,13 e 15 anni che mostrano un uso problematico dei social media sono il 14,9% (il secondo dato più alto in Italia, che è del 13,5%). Sono soprattutto le ragazze a soffrirne e l’età più critica è quella dei 13 anni: tra le principali motivazioni dell’uso intensivo dei social media c’è quello di scappare da sentimenti negativi.<br />
Per quanto riguarda, invece, i videogiochi, in Calabria il 23,3% dei giovani di 11,13 e 15 anni ne fa un uso problematico (in linea con la media nazionale, 24%): qui sono però i ragazzi ad essere più esposti e l’età di maggiore esposizione, in questo caso, si abbassa a 11 anni. In materia di connettività, le famiglie con accesso alla banda ultra larga a fine 2022 erano il 52% (in aumentato rispetto al 2016, quando erano appena l’8%), con differenze territoriali.</p>
<p>La rete ultraveloce con fibra fino all’abitazione raggiunge il 48% delle famiglie nella provincia di Catanzaro, il 44% a Crotone, il 41% a Reggio, il 26% a Vibo e il 21% a Cosenza. Ma le famiglie ultraconnesse con accesso alla fibra Ftth (fino all’abitazione) rappresentano il 7% nella provincia di Reggio, il 5% nella provincia di Catanzaro, il 4% nella provincia di Cosenza, il 3% nella provincia di Crotone e solo l’1% nella provincia di Vibo Valentia.<br />
Secondo le stime, guardando alla percentuale di scuole con la banda ultra larga, la Calabria, con il 55,3% di scuole connesse sul totale delle sedi scolastiche, si trova in quart’ultima posizione nella classifica che è guidata dalla Puglia con l’85,6%, seguita dalla Lombardia (78,7%). Per quanto riguarda le scuole secondarie di primo grado, solo nel comune di Catanzaro tutte sono ormai connesse.</p>
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		<item>
		<title>Lamezia, il Liceo scientifico “Galilei” contro il bullismo e cyberbullismo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-il-liceo-scientifico-galilei-contro-il-bullismo-e-cyberbullismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 May 2022 10:46:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[bullismo]]></category>
		<category><![CDATA[cyberbullismo]]></category>
		<category><![CDATA[LameziaTerme]]></category>
		<category><![CDATA[liceo scientifico galilei]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; Il Liceo “Galilei” è attivo e sensibile alle tematiche del bullismo e del cyberbullismo, e promuove, ormai da diversi anni, iniziative di formazione e sensibilizzazione, attraverso una progettualità che coinvolge tutta la comunità scolastica con la collaborazione delle Forze dell’Ordine, delle realtà associative ed Istituzionali del Territorio. Sono stati coinvolti nel progetto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lamezia-il-liceo-scientifico-galilei-contro-il-bullismo-e-cyberbullismo/">Lamezia, il Liceo scientifico “Galilei” contro il bullismo e cyberbullismo</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; Il Liceo “Galilei” è attivo e sensibile alle tematiche del bullismo e del cyberbullismo, e promuove, ormai da diversi anni, iniziative di formazione e sensibilizzazione, attraverso una progettualità che coinvolge tutta la comunità scolastica con la collaborazione delle Forze dell’Ordine, delle realtà associative ed Istituzionali del Territorio. </p>
<p>Sono stati coinvolti nel progetto anche personalità e professionalità che studiano i fenomeni e portano nelle Scuole i risultati delle loro ricerche. Nella giornata finale del progetto, il Liceo ha avuto il privilegio di ospitare il Prof. Antonio Chirumbolo, psicologo e docente presso l’Università La Sapienza di Roma nonché ex studente del Liceo “Galilei”. Il Docente, dopo aver brevemente raccontato la Sua esperienza da studente, ha cercato di riflettere sulla lettura dei “segnali”, su come aiutare i ragazzi a prendere consapevolezza e distinguere le azioni aggressive dagli scherzi, sulla gravità di certi episodi e sulle loro conseguenze e su come poter fare prevenzione nel nostro Territorio.</p>
<p>Sono stati trattati e analizzati i vari tipi di comportamento aggressivo (verbale, fisico, materiale, virtuale, psicologico), i possibili metodi di gestione del conflitto da parte della comunità educante e sono stati illustrati i diversi comportamenti potenzialmente pericolosi agiti in rete.  Studentesse e studenti hanno interagito con il relatore il quale ha saputo catturare la loro attenzione concludendo l’incontro con le “linee guida” da adottare per un corretto percorso di crescita.</p>
<p>L’illustre relatore ha così commentato &#8220;Sono stato estremamente felice di poter tornare nel mio vecchio Liceo, a cui sono ancora affezionato, e rendermi &#8220;utile&#8221; in qualche modo. Ringrazio la Preside Goffredo per l&#8217;opportunità che mi ha offerto. Ho trovato i ragazzi molto motivati, partecipativi e interessati a queste tematiche. Questo, credo, sia un valido indicatore del lavoro del Dirigente e di tutto il corpo docente del Liceo &#8220;Galilei&#8221;. Spero di tornare in futuro per altre occasioni di incontri e formazione con gli studenti del Liceo&#8221;.</p>
<p>Il Dirigente Teresa Goffredo che ha salutato e ringraziato  il brillante Professore Chirumbolo, ha dichiarato con soddisfazione: “Si conclude oggi questo percorso, dopo diverse attività, con l&#8217;obiettivo di far comprendere ai ragazzi l&#8217;importanza della legalità e soprattutto dei pericoli connessi ad un cattivo utilizzo delle nuove tecnologie, fiduciosi di aver contribuito a sensibilizzare i giovani studenti e formare in loro una coscienza eticamente corretta”.<br />
(<em>c.s.</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lamezia-il-liceo-scientifico-galilei-contro-il-bullismo-e-cyberbullismo/">Lamezia, il Liceo scientifico “Galilei” contro il bullismo e cyberbullismo</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Scontro sulle scuole, Antonella Mangano contro i cyberbulli: fuori dalle MaCs a colpi di ban</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/scontro-sulle-scuole-antonella-mangano-contro-i-cyberbulli-fuori-dalle-macs-a-colpi-di-ban/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2021 16:12:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
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		<category><![CDATA[mamme]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le MaCs affilano le armi contro l’odio in rete. Nella girandola di “apri le scuole-chiudi le scuole” dell’accanito Nino Spirlì, in Calabria l’ultima frontiera degli hater è diventata la lapidazione (virtuale ma ferocissima) dei genitori a favore della didattica in presenza, con il culmine dei promotori dei famigerati ricorsi al Tar – quelli (e soprattutto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le MaCs affilano le armi contro l’odio in rete. Nella girandola di “apri le scuole-chiudi le scuole” dell’accanito Nino Spirlì, <strong>in Calabria l’ultima frontiera degli hater è diventata la lapidazione (virtuale ma ferocissima) dei genitori a favore della didattica in presenza, con il culmine dei promotori dei famigerati ricorsi al Tar – quelli (e soprattutto quelle) sono il Demonio. Fioccano commenti sessisti, offese e insulti che rasentano le minacce, e lo storico gruppo di mamme cosentine ha deciso di andare pesante di ban</strong>. Non è che per colpa della Dad, le MaCs ora si sciolgono? Antonella Mangano, fondatrice e admin (insieme ad Anna Femia e Laura Nucci) di Mamme a Cosenza sorride serafica: «In due giorni abbiamo eliminato con gioia un centinaio di persone, e ne andiamo fiere perché certe cose su questa pagina non le vogliamo vedere. Siamo quasi 22.000 e so che ci sono tante mele marce, ma noi restiamo per la parte sana, quella è meravigliosa».<br />
Era il 2014, Antonella era appena diventata mamma di Mia e in piena crisi post partum si confidava con l’amica e collega di puerperio Anna, anche lei travolta dallo stupendo choc imposto ad ogni donna dalla vita in simbiosi con un neonato. Da quella chat tra le due nasce l’idea di creare un gruppo su Facebook, che si riempie subito a ritmo serrato. Erano gli albori del trend delle mamme blogger, per la Calabria una novità assoluta.<br />
<strong>Oggi le MaCs hanno la stessa età di Mia, sei anni e mezzo, e nel frattempo sono diventate una community dove ci si scambia consigli sulle feste di compleanno o il modo più efficace di debellare un’invasione di formiche ma anche si condividono belle notizie e si chiede una preghiera per un momento difficile.</strong> Le abbiamo viste in manifestazioni, raduni ed eventi di beneficenza, eleggere una Miss MaCs non bambolona clonata ma nonna felice, creare gadget e persino una linea di gioielli. La cifra del gruppo è (o dovrebbe essere) la libertà di parlare di tutto, comprese le battute piccanti sull’attore figo – quando il sesso fa capolino nei post, se qualcuna grida allo scandalo, si fricasse.<br />
Il salto di qualità per le MaCs arriva con l’idea degli sconti con i negozi convenzionati della città dei Bruzi. Da lì il gruppo ne ha fatta di strada, e la &#8220;spertazza&#8221; Antonella si è accorta presto che tra i membri si celano molte infiltrate: «Non sono davvero tutte mamme, noi admin lo sappiamo. Ci sono quelle che si iscrivono per spiare la suocera e controllare le amiche del marito. O semplicemente per esserci, perché MaCs ormai è diventato una moda. E poi siamo un formidabile veicolo di informazioni. Molti mariti chiedono alle mogli di chiedere su MaCs se una notizia è vera».<br />
Scagionate dal pregiudizio di frivolezza, le mamme cosentine si sono imbrigliate pure in qualche spiacevole magagna. <strong>Sono lontani i tempi lievi del tormentone estivo “che tempo fa a Paola?” lanciato come passaparola prima di mettersi in macchina sulla Crocetta per portare i bambini in spiaggia. </strong><strong>«Quanto mi mancano oggi quei sondaggi sul mare – dice Antonella. Ora l&#8217;umore è diverso. Da un anno le admin sono state costrette ad attivare l’approvazione preventiva dei post. Erano i giorni del primo lockdown, e dopo l’identificazione di una persona positiva al Covid, sul gruppo si era scatenata la gogna, massacrando l’uomo come untore</strong>. «Ci è dispiaciuto dover mettere questo paletto, ma è stato necessario», continua Antonella. Adesso è ancora più determinata sulla questione scuola: «Io sono per la presenza in classe, la mia idea l’ho espressa pubblicamente. Mia figlia è in prima elementare e vedo che inizia a considerare la scuola come opinabile. <strong>Il Covid è pericoloso ma lo è anche l’abbrutimento dei bambini chiusi in casa. Sulla loro pelle si sta giocando una guerra politica. Ma io rispetto le opinioni di chi vuole la Dad, una mia carissima amica la pensa così e ne discutiamo tranquillamente senza attaccarci a vicenda. Certi toni aggressivi sono inaccettabili e li elimineremo sempre dal gruppo</strong>, tra l’altro litigando così daremmo un pessimo esempio ai nostri figli».<br />
Il battage sul paradossale tira e molla tra Spirlì e il Tar ha dato un gran daffare alla Mangano, letteralmente bombardata di messaggi e richieste di intervento: «MaCs per me è una passione. Ho un carattere vulcanico, e poiché ci metto la faccia, a Cosenza sono diventata un personaggio di spicco. Sulla scuola ognuno vuole portarmi dalla sua parte. In realtà è un’inculata pazzesca! Mi scrivono a tutte le ore anche quando sono al lavoro…  vaglielo a spiegare. Se non rispondo si offendono, mi accusano di fare solo parole».<br />
Critica d’arte laureata, 47 anni, di mestiere copyrwriter e social media, orgogliosa mamma innamorata della sua Mia e del marito (il Milanese, protagonista di post sentimental-sessuali commentatissimi dalle MaCs), della sua personalità prorompente la Mangano ha preso il pacchetto completo. Strali delle altre femmine compresi. «Amo le donne e le sostengo da sempre, sogno una rete di donne per le donne. Non sono quella che ha solo amici maschi, ma nemmeno approvo tutto ciò che una donna fa solo per solidarietà di genere. Da ragazza quando ero single ero guardata con diffidenza, ero una rivale. Oggi forse qualche volta lo faccio anch’io… prima ero io la majorette, ora sono diventata la mamma della majorette. Ma non ho mai usato parole sessiste verso un’altra donna e pretendo di essere trattata nello stesso modo».<br />
<strong>Invece sul web le è capitato di essere nel mirino di un’odiatrice seriale. </strong>Sui social è un attimo suscitare gelosie e credere che qualcuno stia rubando la scena. Un follower in più è terreno di conquista, l&#8217;alto gradimento provoca ire furibonde. Usando profili fake ma sulle bacheche di altri gruppi pubblici, la leonessa da tastiera spara insulti su Antonella e la sua famiglia. In molte le avevano suggerito di zittire l’incauta a suon di paliate, ma la Mangano rifiuta la violenza. <strong>Teresa Gallucci, avvocato e lei pure Macs, ha preso in mano la situazione diffidando e poi denunciando per diffamazione la bulla, già condannata due volte. Il prossimo passo, quando la vicenda giudiziaria sarà conclusa, è avviare una campagna di informazione per insegnare come difendersi dagli attacchi in rete.</strong> Dove a temere le conseguenze non sono solo i cyberbulli ma anche i gregari che lasciano like sotto i post incriminati.  «Con la mia legale – racconta Antonella Mangano &#8211; siamo state subito in sintonia, tra donne forti ci si riconosce, ci si piace. Teresa è una delle tante professioniste del nostro gruppo, donne fantastiche, preparate, in gamba, ma che non hanno timidezza nel confrontarsi con le altre magari sul primo dentino caduto al figlio».<br />
E’ l’anima delle MaCs. Il conforto, l’empatia. Il tema più forte è la maternità. Voluta, attesa, negata. Antonella ha una storia sofferta, coronata dal lieto fine della nascita di Mia: «Mi sento un po’ l’angelo custode di queste donne. Io dico sempre che diventi mamma la prima volta che speri che non ti arrivi il ciclo. Provo un’incredibile felicità quando qualcuna mi ringrazia perché un consiglio ha funzionato, perché l’ho aiutata a superare un momento di disperazione e poi il figlio è arrivato. Chi l’ha vissuto sa quanto sia importante  questa vicinanza».<br />
<strong>A chi l’accusa di essere troppo “pancina” la Mangano risponde: </strong><strong>«Sì, pancina ma anche donna cazzuta. Si può essere entrambe. Avere una figlia mi ha cambiata.</strong> Ero una ragazza in carriera, viziata, sempre con la valigia e in tacco 12, ho persino lasciato un fidanzato quasi sull’altare. Ogni donna è libera di fare le sue scelte, ma credo che solo una madre conosca la straordinaria esperienza di legare la sua vita a un altro essere umano, che dipende totalmente da te. Quando ti accade, non puoi più vivere in una dimensione individuale e soltanto le mamme possono capirlo».<br />
A proposito di donne toste, sul caso scuola Antonella Mangano non starà zitta. Altro che frecciate sul web, <strong>lei sta pensando di chiamare il presidente Spirlì ai danni e lanciare una class action per risarcire le lacune di apprendimento causate negli scolari dal balletto di ordinanze</strong>. MaCs, grande cuore e, quando serve, pugno di ferro.<br />
&nbsp;<br />
<strong>Isabella Marchiolo</strong></p>
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