Tag: Crotone

  • Crotone, principio di incendio sul tetto dell’ospedale: L’Asp rassicura, nessuna conseguenza

    Crotone, principio di incendio sul tetto dell’ospedale: L’Asp rassicura, nessuna conseguenza

    L’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone – si legge in una nota – “informa tutti gli organi di stampa e rassicura la cittadinanza in merito a quanto accaduto nel pomeriggio di oggi presso l’Ospedale San Giovanni di Dio. Si è trattato di un principio di incendio sviluppatosi sul tetto della struttura. Da una prima relazione sembrerebbe che a causarlo sia stato un mozzicone di sigaretta gettato imprudentemente da una finestra del reparto di Ginecologia e Ostetricia e trasportato dal vento, che avrebbe innescato la combustione in prossimità dei locali riservati al reparto di Pediatria”.

    “Prima dell’intervento dei Vigili del Fuoco- prosegue l’Azienda sanitaria – erano già intervenuti i tecnici dell’ASP per le prime verifiche e per contenere eventuali criticità. Grazie al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco, prontamente allertati dal personale del nosocomio, la situazione è stata immediatamente risolta, senza alcuna conseguenza per pazienti, personale sanitario e locali ospedalieri. Nessun danno si è registrato e l’attività assistenziale prosegue regolarmente”.

    L’ASP “sottolinea con forza l’assoluta necessità che tutti i cittadini e l’intero personale rispettino scrupolosamente le norme di sicurezza, in particolare quelle relative al divieto di fumo all’interno e nelle aree limitrofe all’ospedale. Anche se l’origine dell’incendio è ancora in fase di accertamento, quanto accaduto rappresenta un episodio potenzialmente molto grave che non va sottovalutato. L’Azienda ha già avviato tutte le verifiche del caso e intende andare fino in fondo per accertare responsabilità e prevenire il ripetersi di simili episodi”.

  • Crotone, Polizia e Guardia di Finanza arrestano due scafisti per lo sbarco del 24 giugno scorso

    Crotone, Polizia e Guardia di Finanza arrestano due scafisti per lo sbarco del 24 giugno scorso

    I poliziotti della Questura di Crotone e i militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Crotone hanno sottoposto a fermo di Polizia giudiziaria due scafisti iracheni. Le indagini si sono protratte senza sosta sin dallo sbarco avvenuto lo scorso 24 giugno quando sono stati scortati dalla Capitaneria di Porto sino al porto di Crotone 61 migranti. Questi, soccorsi da personale sanitario, sono stati immediatamente condotti dal personale della Questura di Crotone presso il Regional Hub di Isola Capo Rizzuto per le attività di identificazione.

    L’articolata attività, condotta dal personale della Squadra Mobile della Questura di Crotone e dai finanzieri Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal Procuratore Domenico Guarascio, volta all’identificazione dei soggetti responsabili dei trasferimenti dalla Turchia sino alle coste calabresi, mirava sia a ricostruire le fasi dell’iter utilizzato dagli scafisti in territorio estero, che le modalità di traversata e sbarco nelle coste italiane. Fondamentali si sono rivelate le testimonianze di alcuni migranti che hanno fornito importanti elementi per addivenire all’identità degli scafisti, i quali avevano condotto l’imbarcazione durante il viaggio dalla Turchia.

    I primi dati investigativi raccolti sono stati suffragati dagli esiti dell’accurata analisi dei cellulari dei due scafisti dalla quale sono emersi ulteriori indizi circa il loro ruolo da conduttore dell’imbarcazione, atteso che su entrambi i cellulari erano presenti applicazioni per la navigazione e mappe nautiche. Pertanto sulla base dei forti indizi di responsabilità si è proceduto al fermo dei due scafisti, i quali sono stato associati presso la locale Casa Circondariale e posti a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone.

  • Minaccia di morte la moglie anche davanti agli agenti, arrestato a Crotone

    Minaccia di morte la moglie anche davanti agli agenti, arrestato a Crotone

    Gli agenti della Questura di Crotone hanno tratto in arresto in flagranza di reato un uomo ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia ai danni della propria coniuge. L’intervento degli operatori è scaturito a seguito di una segnalazione giunta alla centrale operativa che indicava una lite in corso all’interno di un’abitazione privata situata nel centro cittadino. Una volta giunti sul posto, i poliziotti hanno immediatamente percepito che la discussione era in atto tra un uomo e la propria moglie. Nonostante la presenza degli agenti, l’uomo ha continuato ad avere un atteggiamento estremamente aggressivo, arrivando a minacciare di morte la donna anche davanti alle forze dell’ordine. In considerazione della gravità della situazione, l’uomo è stato immediatamente bloccato e arrestato in flagranza per il reato di maltrattamenti in famiglia. Contestualmente, è stata attivata la procedura prevista per la tutela delle vittime di violenza domestica.

    L’arresto odierno si inquadra nell’ambito di una strategia posta in essere dal questore della provincia di Crotone Renato Panvino e rappresenta l’ennesima, concreta testimonianza dell’attenzione costante e della determinazione con cui gli uomini e le donne della Polizia di Stato affrontano ogni giorno i reati rientranti nel novero del “Codice Rosso” e rappresenta il segno tangibile di un impegno profondo e instancabile, fortemente voluto dal Questore Panvino, che ha tracciato una linea chiara: tolleranza zero verso ogni forma di violenza domestica e di genere. Attraverso un’azione mirata e decisa – fatta di prevenzione capillare, risposte tempestive e un ascolto attivo delle vittime – il Questore ha aperto spazi di dialogo e canali accessibili a chiunque viva o conosca situazioni di sopruso, paura e sopraffazione affinché nessuna voce resti inascoltata. A seguito della segnalazione, la sezione specializzata “Reati contro la persona” della Squadra Mobile con la collaborazione dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno immediatamente attivato la procedura del c.d. “Codice Rosso”, avviando prontamente le indagini e predisponendo le idonee misure a tutela della vittima collocandola, con il supporto del Servizio Sociale, in una struttura protetta per garantirle sicurezza ed assistenza.

    Gli approfondimenti investigativi, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, hanno permesso di ricostruire una serie di episodi di maltrattamento posti in essere da parte dell’uomo il quale da anni cessava, ingiuriava e minacciava di morte la moglie. Le puntuali dichiarazioni della persona offesa e gli altri esiti dell’attività esperita, trattati dalla Procura della Repubblica di Crotone guidata dal procuratore Domenico Guarascio venivano condivise con la task force di magistrati specializzati in materia che disponeva la traduzione in carcere dell’uomo.

  • Crotone, bonifica ex area industriale. Provincia e Comune: rifiuti pericolosi conferiti solo all’estero

    Crotone, bonifica ex area industriale. Provincia e Comune: rifiuti pericolosi conferiti solo all’estero

    Nel corso della Conferenza dei Servizi che si è tenuta questa mattina a Roma presso il Ministero dell’Ambiente sulla bonifica dell’ex area industriale Comune di Crotone attraverso il sindaco Voce e la Provincia di Crotone con il vice presidente Fabio Manica “hanno ribadito la netta e ferma posizione degli Enti contrari ad ogni altra soluzione che non sia il conferimento dei rifiuti pericolosi all’estero”.

    “Eni deve ammettere che falle nelle tecniche che nel tempo sono state proposte per la bonifica ci sono state: prima “gli alberelli magici” e poi “le collinette” dai nomi poetici ma che in realtà erano “collinette dei veleni” Tecniche per perdere tempo.
    Avete sempre sostenuto che non esistevano discariche all’estero in grado per conferire i rifiuti pericolosi delle discariche a mare. Guarda caso solo dopo le contestazioni e l’insistenza del sindaco Voce, della Provincia e della Regione, le discariche all’estero sono magicamente spuntate. E su una cosa siamo chiarissimi e determinati: non diremo mai si ad un conferimento dei rifiuti nella discarica di Crotone ed a maggior ragione ci opponiamo ad una discarica di scopo. I rifiuti devono essere portati all’estero” ha detto il sindaco Voce.

    Sulla stessa linea la Provincia di Crotone “se si è riusciti in pochi mesi a trovare le discariche all’estero dopo anni di stallo, si può e deve continuare su questa strada. Indietro non si torna” ha detto il vice presidente Fabio Manica.
    Per quanto attiene il cantiere in corso, Eni nell’assicurare che le procedure sono applicate correttamente, sarà a Crotone nei prossimi giorni con i propri tecnici per illustrare quello che si sta attuando sul territorio nell’ambito del tavolo tecnico istituito dal Ministero dell’Ambiente.

  • Crotone, sequestrato campeggio abusivo su aree sottoposte a vincolo paesaggistico e ambientale

    Crotone, sequestrato campeggio abusivo su aree sottoposte a vincolo paesaggistico e ambientale

    I militari del Comando Carabinieri Tutela Forestale e dei Parchi in forza al Nucleo di Crotone hanno effettuato una serie di controlli volti a prevenire e contrastare il fenomeno del campeggio abusivo in aree sottoposte a vincolo ambientale e paesaggistico. Durante l’attività di controllo sono state sequestrate due aree adibite illegalmente a campeggio nelle quali sono stati rinvenuti: roulotte, tavoli, sedie, amache. Individuati due soggetti presunti autori degli illeciti, che sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per deturpamento di bellezze naturali, attività di gestione di rifiuti non autorizzata, violazioni ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio e del Testo Unico dell’Edilizia.

    Le superfici interessate, particolarmente delicate dal punto di vista naturalistico, risultavano abusivamente occupate in assenza di autorizzazioni e in violazione delle normative vigenti a tutela degli habitat e delle specie protette. La Foce del Fiume Neto, area in cui si sono concentrati i controlli, Zona Speciale di Conservazione (ZSC), tutelata ai sensi della Direttiva Habitat (92/43/CEE) e della Direttiva Uccelli (2009/147/CE), rappresenta uno dei più importanti ecosistemi avifaunistici della Calabria, di rilevanza fondamentale per la nidificazione, il transito migratorio e il riparo di numerose specie come il gruccione (Merops apiaster). La normativa europea impone misure rigorose per garantire la protezione di questi siti, prevenendo qualsiasi attività che possa arrecare danno agli ecosistemi e alle specie protette. L’occupazione abusiva di tali aree rappresenta una minaccia diretta per la biodiversità e l’azione dei Carabinieri Forestali, in tale scenario, anche grazie alle segnalazioni di cittadini sensibili e al continuo monitoraggio di associazioni di protezione ambientale presenti sul territorio, è finalizzata proprio a garantire il rispetto delle normative nazionali ed europee per la salvaguardia del patrimonio naturalistico.

    L’attività si inserisce nel più ampio quadro delle priorità indicate dal Procuratore della Repubblica di Crotone – Domenico Guarascio, tra le quali, la tutela del territorio ed il contrasto di ogni attività illegale a danno dell’ambiente.

  • Bonifica Sin, audizione Occhiuto: Crotone è stata trasformata in una provincia-pattumiera d’Italia

    Bonifica Sin, audizione Occhiuto: Crotone è stata trasformata in una provincia-pattumiera d’Italia

    “Per quanto conosciuto dai miei uffici già quattro notifiche sono state attivate da Eni per spedire i rifiuti pericolosi in Svezia e in Germania. Una è stata già autorizzata, per 40.000 tonnellate di rifiuti, che dovrebbero essere spediti in Svezia. La spedizione dovrebbe avvenire da Gioia Tauro, le altre notifiche sono in corso di valutazione, ma è evidente che la parte degli uffici regionali c’è ogni disponibilità per valutare queste notifiche nel più breve tempo possibile”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in audizione in videocollegamento con la Camera con la Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, sul Sin di Crotone.

    “La Regione ha sempre difeso il vincolo di smaltimento fuori regione e intende riaffermarlo anche per il futuro. Noi riteniamo che vi siano alternative tecniche che potrebbero da un lato fare in modo che il vincolo sia rispettato, dall’altro è possibile lo smaltimento anche in altre discariche eventualmente in Italia. Ci dicono i tecnici che, per esempio, si potrebbero trattare i rifiuti più pericolosi, rendendoli facendo un downgrade, cioè qualificandoli come meno pericolosi, e in questo caso potrebbero essere accolti più facilmente” ha aggiunto Occhiuto. Questa soluzione, ha osservato il presidente della Regione Calabria, “evidentemente prevede un costo ulteriore da parte di Eni Rewind, ma noi confidiamo nel fatto che questa possibilità possa essere approfondita, da Eni Rewind e da Eni nel suo complesso, perché crediamo che potrebbe essere utile a risolvere il problema, ad avviare velocemente e concludere le operazioni di bonifica nel minor tempo possibile” ha proseguito.

    “Crotone è stata trasformata in una provincia-pattumiera d’Italia, ma non può più esserlo”. Il presidente calabrese ha ribadito la linea della Regione: lo smaltimento deve avvenire fuori dalla Calabria. Tuttavia, ha aperto alla possibilità di valutare l’uso di altre discariche italiane, a condizione che i rifiuti siano trattati per ridurre la loro pericolosità. Sul rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata nel ciclo dei rifiuti, Occhiuto ha assicurato il massimo impegno istituzionale: “In Calabria, quando si parla di rifiuti, bisogna sempre essere vigili. Abbiamo attivato tutte le sinergie possibili, rendendo accessibili alla Direzione investigativa antimafia tutte le banche dati e i procedimenti amministrativi della Regione”.

  • Crotone, bonifica e tutela salute pubblica: Errigo spinge per un monitoraggio dei dati epidemiologici

    Crotone, bonifica e tutela salute pubblica: Errigo spinge per un monitoraggio dei dati epidemiologici

    Nel pieno delle attività di bonifica ambientale del Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Crotone – Cassano – Cerchiara di Calabria, il Commissario Straordinario, Gen. Emilio Errigo, ha annunciato un ulteriore innalzamento del livello di attenzione sul fronte sanitario, a tutela della salute pubblica. Con atto formale, il 23 giugno 2025, il Generale Errigo ha indirizzato una richiesta ufficiale all’Istituto Superiore di Sanità, ad altri enti tecnico-scientifici e alle Istituzioni interessate, richiedendo le informazioni da loro possedute concernenti i dati epidemiologici ed ogni altro dato ritenuto utile riferiti all’area SIN, per l’avvio e l’implementazione di un programma di raccolta e analisi di dati epidemiologici. “La salute pubblica è e deve essere sempre la priorità. Su questo aspetto nessun ritardo è ammissibile”; questo è il messaggio chiaro e perentorio che emerge dalla nota.

    Nelle more delle operazioni di bonifica ambientale in corso, portate avanti in sicurezza, dai soggetti obbligati e accertate con i controlli previsti dalla legge, – si legge in una nota – il Commissario ha voluto richiedere con urgenza, tutti i dati finora posseduti ma mai sistematizzati, sul monitoraggio sanitario mirato sulla popolazione residente. Il programma mira non solo a fotografare l’attuale condizione epidemiologica dell’area ma a creare una nuova base scientifica per valutare nel tempo l’efficacia delle azioni di bonifica ambientale. Il coinvolgimento diretto di enti come ISS, ISPRA, CNR, ARPACAL, Ministero della Salute e Regione Calabria, tra gli altri, dimostra la portata sistemica e interistituzionale della richiesta di intervento.
    Questa nota rappresenta una prima risposta, dettata dall’ascolto delle legittime preoccupazioni e dai timori sulle possibili patologie ambientali, della cittadinanza volta a non sottovalutare gli aspetti correlati alla salute pubblica, sia nel breve che nel medio-lungo termine.

    La struttura commissariale è pienamente consapevole delle preoccupazioni della cittadinanza e intende determinare l’avvio di azioni trasparenti, basate su dati oggettivi e scientificamente fondati.
    L’obiettivo è duplice: proteggere chi vive nel territorio contaminato e garantire che le operazioni di risanamento siano efficaci anche sotto il profilo sanitario.
    In questo contesto, il monitoraggio epidemiologico rappresenta un passo imprescindibile, non accessorio, del percorso di bonifica.
    “La popolazione – conclude Errigo – ha il diritto di sapere e di essere tutelata: la scienza e le istituzioni sono chiamate a dare risposte concrete”.

  • In corso riprese fiction Rai “La Buona Stella” con Miriam Dalmazio, Filippo Scicchitano, Francesco Arca

    In corso riprese fiction Rai “La Buona Stella” con Miriam Dalmazio, Filippo Scicchitano, Francesco Arca

    Sono in corso le riprese di La Buona Stella, serie tv diretta da Luca Brignone e coprodotta da Rai Fiction e Paypermoon Italia. La serie offre un contrasto affascinante tra i paesaggi metropolitani di Roma e la Calabria, con le sue spiagge selvagge e le montagne incontaminate. Nel cast spiccano Miriam Dalmazio (Il CacciatoreStudio BattagliaCostanza), Filippo Scicchitano (Scialla!, Finché notte non ci separi), Francesco Arca (RexFosca InnocenziResta con me) e Laura Cravedi (Il Paradiso delle signore, Blanca 2, Doc – nelle tue mani 3).

    La Buona Stella gode del Patrocinio della Città di Fiumicino, dell’Ente Parco Nazionale della Sila, della Provincia di Cosenza, della Provincia di Crotone, del Comune di Crotone, del Comune di Botricello e del Comune di Cutro. La Buona Stella racconta la storia di due grandi riscatti. Simone, sfortunato e disilluso, ha perso tutto, l’amore della moglie, la custodia della figlia, il sogno di diventare un calciatore professionista, perfino la salute. Oggi la fortuna sembra risarcirlo con una seconda possibilità: il ritrovamento di una valigia piena di soldi, macchiati di sangue, lo esporrà a esperienze estreme che supererà con la sua famiglia, uniti come non sono mai stati.

    Stella, la poliziotta che segue le tracce di Simone e della sua valigia, lotta da anni con il fantasma di Paolo, amante e amore della sua vita, caduto in servizio di fronte a lei e in parte anche per causa sua. L’ex marito livoroso fa di tutto per sottrarle il rapporto con il figlio e anche le promesse di una carriera, che il suo talento avrebbe dovuto far scintillare, sembrano disattese. Ma l’incontro con il fratello di Paolo, un alto dirigente del ministero incaricato di indagare sul caso con lei, potrebbe offrirle un’opportunità di redenzione su tutti e tre i fronti. La serie esplora le fragilità e la forza dei legami familiari nel mondo contemporaneo, mettendo in luce le sfide e le vittorie personali dei protagonisti. Il progetto è stato presentato a valere sull’Avviso pubblicato da Calabria Film Commission per il sostegno alle produzioni audiovisive in Calabria 2024.

  • VIDEO-Crotone, denunciati per assenteismo 20 dipendenti pubblici su 23 all’ARSAC Calabria

    VIDEO-Crotone, denunciati per assenteismo 20 dipendenti pubblici su 23 all’ARSAC Calabria

    Nella giornata del 19 giungo 2025 i finanzieri del Comando Provinciale di Crotone, hanno notificato un’informazione di garanzia, emessa dalla Procura della Repubblica pitagorica, nei confronti di venti pubblici impiegati, in servizio presso la sede di Crotone dell’ Azienda Regionale per lo Sviluppo Agricolo della Calabria (A.R.S.A.C.) e coinvolti in un dilagante fenomeno di assenteismo, per responsabilità in ordine ai reati di truffa aggravata continuata in danno del citato Ente Pubblico e di falsa attestazione in servizio. L’intervento giudiziario, nell’ambito del quale è stata data esecuzione anche ad un provvedimento di sequestro preventivo d’urgenza delle somme indebitamente percepite, si è si è reso necessario per interrompere un perdurante e consolidato meccanismo illecito di astensione sistematica dal luogo di lavoro, la cui spregiudicatezza è apparsa ancor più intollerabile se inserita nel contesto crotonese afflitto da severe criticità del mercato del lavoro. Le articolate indagini, condotte, a partire dal novembre 2024, attraverso mirati servizi di osservazione, pedinamento e controllo nonché mediante il supporto di apparati di videosorveglianza, installate all’interno e all’esterno della sede di servizio, di localizzatori satellitare GPS, installati sui veicoli in uso ai dipendenti indagati e l’analisi del traffico telefonico delle utenze dei citati dipendenti, per tracciarne gli spostamenti, ha consentito di disvelare numerosi episodi di false attestazioni di presenza in servizio, ottenute mediante utilizzo illecito dei badge aziendali, che ha permesso di conseguire indebitamente retribuzioni non spettanti, con danno economico per l’Amministrazione regionale.

    Il modus operandi, disvelato di militari del Gruppo in appena quattro mesi, prevedeva timbrature multiple effettuate da un singolo dipendente in favore di colleghi assenti ma anche lo scambio dei badge aziendali per simulare la presenza in servizio e celare assenze ingiustificate (arrivi ritardati, uscite anticipate o comunque allontanamenti non autorizzati durante l’orario di lavoro) con il coinvolgimento della quasi totalità del personale in organico all’ARSAC (sia con incarico amministrativo che di vigilanza).
    Le verifiche hanno, difatti, evidenziato gravi e sistematiche violazioni dell’obbligo di servizio da parte di 20 dipendenti sui 23 in organico, determinando indebite retribuzioni erogate dalla Regione Calabria per un importo complessivo prossimo ai 20.000 euro, parametrate ai soli 40 giorni di monitoraggio investigativo. Strumentale alla concretizzazione delle finalità illecite anche le modalità di custodia e gestione dei badge aziendali. Gli stessi non venivano custoditi sulla persona bensì conservati in un preciso posto all’interno dell’ufficio, in modo da essere utilizzati all’occorrenza in assenza del reale utilizzatore. Al di sopra di ciascun badge era impresso il nominativo del dipendente interessato, al fine di scongiurare errori nelle “badgiate”. Le “strisciate”, comprovanti l’inizio e la fine del servizio, venivano effettuate in modo cumulativo da un dipendente, di volta in volta, incaricato sulla base degli accordi illeciti assunti in precedenza, attestando falsamente l’ingresso e/o l’uscita di tutti gli altri. In una occasione addirittura è stato accertato che un unico soggetto ha eseguito ben 12 timbrature sequenziali, a favore di altrettanti colleghi di lavoro.

    In costanza di servizio, taluni dipendenti pubblici, anziché rendere la propria prestazione lavorativa nell’interesse dell’Ente, espletavano parallele attività lavorative di natura privata (principalmente nel settore della ristorazione o dei lavori edili).
    Le risultanze della complessa attività investigativa, che ha attestato percentuali di assenteismo pari fino al 90% delle prestazioni lavorative dichiarate, per volontà della stessa Procura della Repubblica, formeranno oggetto di segnalazione alla competente Corte dei Conti in ordine alle diverse ipotesi di danno erariale emerse, ma anche alla Direzione dell’Ente Pubblico per l’adozione dei provvedimenti consequenziali, eventualmente anche di natura disciplinare.
    L’attività svolta dai finanzieri di Crotone, nel più ampio quadro delle priorità indicate dalla Procura della Repubblica di Crotone, comprova l’importanza di garantire un costante presidio idoneo a conseguire un effetto deterrente rispetto a condotte illecite che possano determinare ripercussioni negative sul bilancio dello Stato.

  • Crotone, pizzicato con 12 involucri di cocaina pronti per lo spaccio: 32enne arrestato

    Crotone, pizzicato con 12 involucri di cocaina pronti per lo spaccio: 32enne arrestato

    I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Crotone hanno arrestato in flagranza un uomo di 32 anni sorpreso con 12 involucri di cocaina all’interno del proprio portafoglio. Nel corso di un servizio di controllo del territorio e di prevenzione generale, i militari della Sezione Radiomobile hanno notato un individuo che si aggirava con atteggiamento sospetto nei pressi di alcune abitazioni. Alla vista dei Carabinieri, l’uomo ha mostrato evidenti segni di agitazione.

    Sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di 12 involucri contenenti cocaina, per un peso complessivo di circa 7 grammi, già suddivisa e pronta per la cessione. Successivamente, è stata eseguita una perquisizione domiciliare che ha permesso di rinvenire ulteriore sostanza stupefacente: in particolare, 6 grammi di cocaina, 3,8 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi.

    Al termine di tutti i necessari accertamenti, lo stesso è stato dichiarato in stato di arresto e condotti presso la Casa Circondariale di Crotone a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Tale risultato operativo è il frutto della incessante attività di controllo del territorio intrapresa dai Carabinieri del Comando Provinciale di Crotone , con il coordinamento della Procura della Repubblica di Crotone , nella persona del Procuratore Domenico Guarascio.