Tag: Crotone

  • Rapina e minaccia di morte commerciante a Crotone, Polizia arresta 33enne

    Rapina e minaccia di morte commerciante a Crotone, Polizia arresta 33enne

    Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio predisposti dal Questore della provincia di Crotone Renato Panvino, indirizzati a garantire la sicurezza nei luoghi della movida cittadina, anche interessata da fenomeni di spaccio di sostanza stupefacente tra i giovani e di consumazione di reati predatori, veniva tratto in arresto dagli operatori delle Volanti un uomo di nazionalità algerina, di anni trentatré, R.S., per il reato di rapina e resistenza a pubblico ufficiale. I fatti avvenuti sono i seguenti: un soggetto, già noto per i suoi precedenti contro il patrimonio e la persona alla Polizia di Stato, in evidente stato di agitazione psicofisica ha fatto irruzione all’interno di un’attività commerciale del centro città al fine di sottrarre il guadagno giornaliero dal registratore di cassa.

    Il malvivente ha dapprima minacciato di morte il titolare dell’attività armato di un coltello, il quale opponeva resistenza alle richieste di denaro e, successivamente, il malvivente distruggeva le vetrate del banco di esposizione del locale sottraendo la somma di euro 400 dal registratore di cassa, per poi allontanarsi e dileguarsi nei vicoli del centro cittadino. Scattato nell’immediatezza il piano antirapina che vede impegnati gli agenti delle volanti, nelle immediate vicinanze dell’esercizio commerciale ove si è consumato il reato, veniva individuato l’autore e bloccato con un’azione fulminea e tratto in arresto per il reato di rapina aggravata. A seguito della perquisizione personale, veniva trovato in possesso dell’arma utilizzata poco prima per rapinare l’attività commerciale, comunque posta sotto sequestro.

    L’uomo, dopo le formalità di rito, veniva tradotto presso la locale casa circondariale, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
    Le indagini della Procura della Repubblica, diretta dal Procuratore della Repubblica Domenico Guarascio, sono volte a verificare se il malvivente oltre alla rapina consumata, si è reso responsabile di altri reati in questo centro. I risultati conseguiti nelle attività di controllo del territorio sono i seguenti: persone identificate n.254 di cui 58 pregiudicati e n.55 stranieri, veicoli controllati n. 138, persone sanzionate al CDS nr. 8 persone e controllate n.22 persone sottoposte a misure limitative della libertà.

  • Strage di Cutro, Gup di Crotone decide su ammissione richieste parte civile contro militari

    Strage di Cutro, Gup di Crotone decide su ammissione richieste parte civile contro militari

    Nella giornata di martedì 27 maggio il Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Crotone, Elisa Marchetto, comunicherà l’ammissione delle richieste di parti civili al processo sui presunti ritardi nei soccorsi al caicco Summer Love il cui naufragio, avvenuto a Steccato di Cutro il 26 febbraio 2023, causò la morte di 94 persone, tra cui 35 minori, e un numero imprecisato di dispersi. La Regione Calabria, intanto, così come aveva annunciato, ha ritirato la propria richiesta.Il gup deve decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio di quattro militari della Guardia di finanza e due della Guardia costiera. Si tratta di Giuseppe Grillo, capo turno della sala operativa del Comando provinciale della Guardia di Finanza e del Reparto operativo aeronavale (Roan) di Vibo Valentia; Alberto Lippolis, comandante del Roan di Vibo Valentia; Antonino Lopresti, ufficiale in comando tattico e controllo tattico al Roan di Vibo Valentia; Nicolino Vardaro, comandante del gruppo aeronavale di Taranto; Francesca Perfido, ufficiale di ispezione presso l’Italian Maritime Rescue Coordination Center (Imrcc) di Roma; Nicola Nania, ufficiale di ispezione al Centro secondario del Soccorso marittimo (V Mrsc) di Reggio Calabria. La Procura della Repubblica di Crotone contesta agli imputati i reati di naufragio colposo e omicidio colposo plurimo, evidenziando una serie di negligenze e sottovalutazioni nelle operazioni di soccorso.

    Nella scorsa udienza, svolta il 12 maggio, erano state depositate 113 richieste di costituzione di parte civile, provenienti principalmente da familiari delle vittime e dai superstiti della strage, ma anche da numerose associazioni e da partiti politici.
    Tra le parti civili c’era anche quella della Regione Calabria che, però, stamattina è stata ritirata su disposizione della Giunta regionale che nelle scorse settimane aveva specificato di costituirsi solo contro gli scafisti. L’udienza preliminare è stata caratterizzata dalle eccezioni degli avvocati degli imputati per chiedere l’estromissione dalle parti civili di gran parte delle associazioni in quanto non hanno un interesse diretto nella vicenda. Inoltre, è stato chiesto anche di estromettere alcuni familiari delle vittime poiché non sarebbe provato il rapporto di parentela.

    Gli avvocati delle parti civili hanno ribattuto citando diverse sentenze che riconoscono il diritto alla costituzione di parte civile e rimandano la questione della verifica delle parentele al giudice dell’eventuale processo. Tra le associazioni e organizzazioni non governative che hanno chiesto di costituirsi parte civile figurano Arci, Codacons, Emergency, SOS Humanity, Sea Watch, Luis Michel, SOS Mediterranee Italia, Mediterranea, l’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI), Rifondazione Comunista.

  • Crotone, rischio licenziamenti alla Contacts: protesta dipendenti, 90 candele accese su terrazzo azienda

    Crotone, rischio licenziamenti alla Contacts: protesta dipendenti, 90 candele accese su terrazzo azienda

    Una distesa di 90 candele accese, un grande cartellone con la scritta “La guerra tra Poste Italiane e Network Contacts: 90 licenziamenti = 90 vittime”, un silenzio carico di significato. È questa l’immagine che arriva dal terrazzo della sede della Network Contacts di Crotone dove, nella tarda serata di ieri, i lavoratori hanno inscenato una protesta pacifica per dire no ai licenziamenti annunciati dall’azienda.

    “Abbiamo voluto manifestare uno stato d’animo che ci opprime da settimane – ha detto Francesco Foglia, tra i promotori della manifestazione -. E’ un’iniziativa simbolica organizzata spontaneamente dai dipendenti senza il coinvolgimento delle sigle sindacali. Il cartellone (con novanta figure anonime, ndr) rappresenta in modo crudo ciò che stiamo subendo: un’ingiustizia. Protestiamo in silenzio, senza clamore, per far capire che dietro i numeri ci sono volti, famiglie e vite”.
    La crisi occupazionale è stata innescata dalla decisione di Network Contacts di tagliare 90 posti di lavoro – 86 operatori e 4 team leader – nel sito di Crotone dove lavorano 233 persone. Una scelta che l’azienda ha motivato con il calo dei volumi della commessa di Poste Italiane. In particolare i dipendenti di Crotone si occupano di gestire le chiamate per Digital, sito e assistenza Poste Pay. Durante un incontro tenutosi lo scorso 5 maggio con le segreterie nazionali e regionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, la posizione dell’azienda è rimasta ferma, sfociando nella redazione di un verbale di mancato accordo e nell’avvio ufficiale della procedura di licenziamento. Una delegazione di lavoratori era stata ricevuta anche dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto.

    Nei prossimi giorni è previsto un nuovo incontro tra sindacati, azienda e Regione Calabria. “Ci auguriamo – ha aggiunto Foglia – che si arrivi a una soluzione che permetta di salvare questi 90 posti di lavoro. Non protestiamo contro nessuno, non ci sono bandiere, né slogan politici. Abbiamo fiducia che sindacati e istituzioni, anche senza proclami, stiano lavorando per tutelarci”. Se la situazione non troverà una svolta, la normativa prevede che, trascorsi 120 giorni, si potrà procedere con i licenziamenti effettivi.
    (Ansa)

  • Crotone, operazione antidroga della Polizia nel quartiere Fondo Gesù: un arresto

    Crotone, operazione antidroga della Polizia nel quartiere Fondo Gesù: un arresto

    Nell’ambito di un’intensa attività di controllo del territorio, finalizzata alla prevenzione e al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, voluta fortemente dal Questore della provincia di Crotone Renato Panvino, la Polizia di Stato di Crotone ha condotto una vasta operazione nel quartiere Fondo Gesù. L’intervento, che ha coinvolto numerosi agenti della Questura, ha interessato diversi soggetti già noti alle forze dell’ordine per precedenti legati al mondo dello spaccio. Durante l’operazione sono state effettuate 7 perquisizioni domiciliari nei confronti di persone ritenute inserite stabilmente nelle dinamiche delle piazze di spaccio locali.
    Nell’ambito di tale servizio i poliziotti della Squadra Mobile e dell’U.P.G.S.P. della Questura di Crotone hanno tratto in arresto in esecuzione di un ordine per la carcerazione C.S (classe 1973) condannato in via definitiva alla pena della reclusione ad anni 8, oltre al pagamento della pena pecuniaria di 40.000 euro, per diversi episodi di spaccio di sostanze stupefacenti avvenuti a Crotone nel corso del 2017.

    Nel prosieguo dell’attività poi sono stati inoltre rinvenuti, abilmente occultati all’interno di alcuni vani contatori in alcuni edifici popolari, oltre 3 chilogrammi di una sostanza, suddivisa in panetti da 100 grammi circa, sulla quale sono in corso gli accertamenti tecnici a cura della Polizia Scientifica per verificare la natura della sostanza e confermarne l’eventuale classificazione come stupefacente. Nel corso delle perquisizioni nell’abitazione di un altro soggetto, S.L. (classe 1991) è stato rinvenuto munizionamento di calibro 9×21, invece, in altri luoghi non riconducibili ad una persona specifica è stato rinvenuto munizionamento sempre dello stesso calibro 9×21. A seguito di ulteriore perquisizione veniva, inoltre, deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di detenzione di sostanza stupefacente, un pregiudicato crotonese T.P (classe 1962), trovato in possesso di 13 grammi di sostanza stupefacente del tipo eroina.

    L’operazione di polizia conferma il modus operandi dei pregiudicati i quali, simulando il set televisivo “Gomorra”, sono soliti occultare la sostanza stupefacente e le armi in luoghi comuni per rendere difficoltosa la riconducibilità a singoli soggetti.
    L’operazione si inserisce in un quadro investigativo della Squadra Mobile volto a contrastare il traffico degli stupefacenti e delle armi in ossequio alle indicazioni fornite dal Procuratore della Repubblica Domenico Guarascio.
    Le linee investigative mirano a contrastare il traffico e lo spaccio di stupefacenti tra i giovani frequentatori della movida crotonese, arginando fortemente anche la vendita di armi clandestine tra gli appartenenti alla criminalità organizzata.

  • Crotone, spacciava direttamente dalla propria abitazione: individuato e arrestato dai Carabinieri

    Crotone, spacciava direttamente dalla propria abitazione: individuato e arrestato dai Carabinieri

    Nell’ambito dell’attività di controllo del territorio e di prevenzione generale, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Crotone hanno individuato e tratto in arresto uno spacciatore che operava dalla propria abitazione. I Militari, durante un controllo alle persone sottoposte a misure detentive, hanno riconosciuto un noto assuntore di sostanza stupefacente uscire dalla casa del soggetto da controllare. A seguito della perquisizione del probabile acquirente hanno rinvenuto la dose acquistata immediatamente prima e un coltello a serramanico.

    I Carabinieri hanno quindi proceduto alla perquisizione della casa dello spacciatore dove hanno rinvenuto 24 grammi di sostanza tipo cocaina, un bilancino di precisione e diverso materiale per il confezionamento delle dosi da vendere.

    Tutto ciò era abilmente occultato nella camera da letto, più precisamente all’interno della fodera del materasso matrimoniale.
    I servizi di polizia giudiziaria in argomento rappresentano immediata esplicitazione delle direttive in materia di contrasto al dilagare del fenomeno dello spaccio di stupefacenti della Procura della Repubblica di Crotone, diretta dal Procuratore Domenico Guarascio.

  • Tenta estorsione ad ambulante durante feste Mariane a Crotone: individuato e arrestato

    Tenta estorsione ad ambulante durante feste Mariane a Crotone: individuato e arrestato

    La Polizia di Stato ha tratto in arresto un uomo colto in flagranza di reato mentre estorceva denaro ad un ambulante durante lo svolgimento della tradizionale fiera organizzata in occasione delle Feste Mariane. L’operazione è frutto di mirati servizi di controllo del territorio, volti alla prevenzione e repressione dei reati, fortemente voluti dal Questore di Crotone Renato PANVINO, che ha disposto l’intensificazione dei controlli in occasione della celebrazione religiosa che richiamano ogni anno numerosi visitatori e operatori commerciali. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, in quanto annoverava precedenti per omicidio e ritenuto in passato vicino ad associazioni criminali, presentandosi ad un venditore ambulante aveva attraverso minaccia tentato di estorcere la somma di 800 euro per garantire una assicurazione per l’occupazione della postazione, per poi allontanarsi alla vista dei poliziotti approfittando del contesto affollato della fiera. L’uomo cercava di far prevalere la sua richiesta attraverso atteggiamenti e mezze frasi che avrebbero dovuto indurre le vittime in uno stato di sudditanza ed assoggettamento, nonostante i modi ed il suo atteggiamento determinato otteneva dalle vittime una reazione non prevista, il loro sonoro rifiuto.

    Grazie alla prontezza e alla professionalità degli agenti della Polizia di Stato, in servizio in abiti civili nell’ambito di un dispositivo di sorveglianza mirata, è stato possibile rintracciare tempestivamente l’individuo e bloccare la sua azione criminosa.
    Gli approfondimenti investigativi condotti dagli investigatori della Squadra Mobile con la collaborazione di personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, hanno permesso di ricostruire rapidamente la dinamica dei fatti e di raccogliere gravi indizi a carico dell’uomo, a cui a seguito di perquisitone domiciliare è stata sequestrata la somma di euro 20.600,00 in contanti.
    L’episodio conferma l’efficacia del lavoro svolto quotidianamente dalla Polizia di Stato nel contrastare ogni forma di illegalità e nel garantire la sicurezza dei cittadini, anche in contesti particolarmente delicati come le manifestazioni pubbliche.
    All’esito delle attività svolta, si è proceduto, quindi, all’arresto del soggetto che è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari a disposizione della Autorità giudiziaria.

    L’arresto in questione è frutto dell’attività anti racket posta dalla squadra mobile in sinergia con la Procura della Repubblica guidata dal procuratore Guarascio che ha avviato indagini mirate sul fenomeno del pizzo richiesto ai commercianti ambulanti che popolano il mercato mensile ed in occasione delle festività mariane. Il Questore Panvino invita tutti i commercianti a fare cartello e denunciare ogni forma estorsiva, garantendo loro la protezione da parte dello Stato.

  • Crotone, nella notte tenta furto in negozio di abbigliamento: arrestato dalla Polizia

    Crotone, nella notte tenta furto in negozio di abbigliamento: arrestato dalla Polizia

    Nell’ambito di un’intensificazione dei servizi di controllo del territorio che hanno interessato il capoluogo fortemente voluta dal Questore della provincia di Crotone Renato Panvino, in occasione delle festività in onore della Madonna di Capo Colonna, la Polizia di Stato il 16 maggio ha tratto in arresto un cittadino algerino, di anni trentasei, D.M., per il reato di furto tentato, in quanto veniva trovato nei pressi di un’attività commerciale del Centro cittadino, il quale si era reso responsabile con atti idonei in modo non equivoco della forzatura della porta del negozio al fine di consumare il reato. L’episodio si è verificato nella notte, mentre le Volanti perlustravano le vie del centro nei mirati servizi di prevenzione e repressione dei reati predatori, allorquando sorprendevano un uomo che, dopo aver forzato la porta d’ingresso, ha tentato di introdursi all’interno dei locali, per asportare la merce che il negozio di abbigliamento custodiva all’interno.

    Il tempestivo intervento degli agenti, avvisati tramite una comunicazione giunta presso la centrale operativa della Questura ad opera di un cittadino, ha permesso di bloccare il soggetto nei pressi dell’esercizio commerciale, impedendo la consumazione del furto. L’arresto avvenuto conferma l’impegno della Polizia di Stato nell’offrire sicurezza ai cittadini ed agli imprenditori. A sostegno dell’attività di polizia, ai fini della ricostruzione dei fatti, è stata l’analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza, che ha consentito di confermare la dinamica dell’evento e consolidare gli elementi di responsabilità a carico dell’arrestato. L’attività rientra in un più ampio piano di controllo del territorio predisposto dal Questore, volto a garantire una cornice di legalità e sicurezza durante le celebrazioni religiose che ogni anno attirano numerosi fedeli e visitatori nella città di Crotone. L’uomo, condotto presso gli uffici della Questura, dopo le formalità di rito, veniva sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

    CNella giornata di ieri, nell’ambito delle attività organizzate, sono state identificate 296 persone di cui 68 pregiudicati, controllati 136 veicoli e 25 persone sottoposte a misure limitative della libertà, la polizia amministrativa ha elevato 1 sanzione ad un operatore dei giochi e delle scommesse perché privo di autorizzazione. Quest’ultima attività si inquadra nell’ambito dei servizi che la Polizia sta effettuando per arginare il fenomeno dell’usura in danno dei giocatori affetti da ludopatia.

  • Crotone, truffano anziana e si fanno dare oro e preziosi: pizzicato dalla Stradale, caccia al complice

    Crotone, truffano anziana e si fanno dare oro e preziosi: pizzicato dalla Stradale, caccia al complice

    Nelle scorse ore, una pattuglia della Polizia Stradale, in servizio di vigilanza sulla strada statale SS106, nei pressi di Crotone, intercettava un veicolo di grossa cilindrata il cui conducente manteneva una condotta di guida sospetta, poiché, vedendo in lontananza l’equipaggio di polizia, serrava da presso un autotreno per tentare di evitare l’eventuale ordine di fermarsi per un controllo. Ma la manovra non era sfuggita all’attenzione dei poliziotti che si adoperavano per intimare l’alt in condizioni di sicurezza per se stessi e tutti i veicoli in circolazione. Non appena il conducente accostava per fermarsi, il passeggero scendeva rapidamente dal mezzo e si dava alla fuga in campagna, portando con sé un involucro/busta. Prontamente inseguito dal personale, lanciava in area con vegetazione molto fitta la busta e tentava di seminare gli inseguitori, che, viceversa, lo raggiungevano, lo fermavano e lo riportavano nel posto del controllo su strada, dal quale nel frattempo si era allontanato senza autorizzazione il conducente del mezzo, a bordo dello stesso, lasciando per ora perdere le sue tracce.

    Personale sopraggiunto in aiuto procedeva alla ricerca tra gli arbusti di quanto gettato via durante l’inseguimento, rinvenendo l’involucro con all’interno monili d’oro con alcune pietre preziose incastonate per un peso complessivo di 150 grammi, di cui la persona fermata non sapeva giustificare il possesso. È pertanto iniziata una intenza attività info-investigativa, con l’ausilio di personale della Squadra Mobile della Questura di Crotone, volta al rintraccio dei legittimi proprietari dei preziosi, consentendo così di accertare che, pochi minuti prima del fermo veicolo, nel centro abitato di Crotone una anziana signora era stata ingannata con artifici e raggiri da due uomini, tali da indurla a consegnare loro tutto l’oro e i preziosi in suo possesso.

    Al termine delle indagini esperite, in serata l’autore del reato, pluri-pregiudicato penali, è stato tratto in arresto per il reato di truffa aggravata, per le circostanze nelle quali è maturata e per le condizioni di minorata difesa della vittima, e, su disposizione dell’Autorità giudiziaria della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, associato alla locale casa circondariale fino all’udienza di convalida. Continuano le indagini, anche con l’ausilio dei sistemi di videosorveglianza in città, per il rintraccio del veicolo e del complice, al fine di assicurare alla giustizia tutti gli autori del programma criminoso che ha come vittime le persone più indifese.

  • Crotone, rissa con accoltellamento a gennaio: dopo arresto arrivano anche 4 Daspo urbani

    Crotone, rissa con accoltellamento a gennaio: dopo arresto arrivano anche 4 Daspo urbani

    Lo scorso gennaio, quattro soggetti di origine tunisina, sono stati tratti in arresto dalla squadra mobile in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice delle indagini preliminari su richiesta della locale Procura della Repubblica, per l’ipotesi di reato di tentato omicidio in concorso, ai danni di un loro connazionale. I fatti risalgono al giorno di Natale scorso, allorquando nella centrale Piazza Pitagora, personale della squadra Volante, impegnata in servizio di controllo del centro cittadino, interveniva per sedare una rissa tra alcuni extracomunitari nel corso della quale uno di loro rimaneva gravemente ferito con un’arma da taglio. L’indagine, condotta dagli investigatori della squadra Mobile, ha permesso di ricostruire la dinamica di quanto accaduto, evidenziando che l’aggressione sarebbe scaturita da contrasti legati all’ospitalità degli extracomunitari in luoghi comuni di associazioni caritatevoli.

    La Divisione Polizia Anticrimine della locale Questura, ha istruito e notificato quattro provvedimenti di “divieto di accesso alle aree urbane” – c.d. D.AC.UR., emessi dal Questore della Provincia di Crotone Renato Panvino, nei confronti dei medesimi soggetti, ai quali è stato fatto divieto per due anni, di accedere/stazionare nei pubblici esercizi e nei locali di pubblico trattenimento che insistono nelle arterie stradali principali e secondarie che si dipanano da Piazza Pitagora del Comune di Crotone entro un determinato limite spaziale. Il fatto aveva creato particolare allarme sociale e preoccupazione tra i cittadini e clamore mediatico per la violenza perpetrata dagli extracomunitari nei confronti di un connazionale, episodio criminoso al vaglio dell’ufficio di Procura diretto dal Procuratore Domenico Guarascio.

    L’attività narrata eseguita dalla Polizia di Stato fa seguito all’incontro che il Questore Panvino ha organizzato con i rappresentati locali di Confcommercio a cui hanno preso parte anche i Dirigenti degli Uffici Volanti, Squadra Mobile, Stranieri, Anticrimine ed Amministrativa, ciascuno per le rispettive competenze. Si è trattato di un tavolo tecnico operativo ove si è discusso della sicurezza dei luoghi frequentati della movida giovanile e della tutela delle attività commerciali del centro cittadino e del lungomare e del fenomeno dello spaccio e del consumo degli stupefacenti e dell’impiego della manodopera in particolare straniera in ossequio alle normative che regolano la materia del lavoro e della permanenza degli stranieri in territorio nazionale.
    Le misura di prevenzione personali odierne emesse dal Questore, rientrano in un piano complesso organizzato dalla Polizia di Stato, con la finalità di riportare piena serenità tra la cittadinanza crotonese e una maggiore percezione di sicurezza.

  • Crotone, la Polizia ha emesso 94 espulsioni nei confronti di cittadini extracomunitari

    Crotone, la Polizia ha emesso 94 espulsioni nei confronti di cittadini extracomunitari

    Nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio predisposti dal Questore della provincia di Crotone Renato Panvino che sta interessando tutti i 27 comuni ricadenti nella giurisdizione, solo nell’ultimo mese, l’Ufficio Immigrazione della locale Questura ha rintracciato sul territorio provinciale ed espulso 94 cittadini stranieri irregolari. Tra questi, 6 sono stati oggetto di attività di rimpatrio. I controlli sono rivolti a verificare l’esatta corrispondenza e genuinità dei contratti di lavoro e la documentazione necessaria per il rilascio del permesso di soggiorno. In particolare, 2 cittadini extracomunitari sono stati accompagnati alla frontiera e rimpatriati, mentre altri 4 hanno lasciato volontariamente il territorio nazionale per fare rientro nel proprio Paese di origine, sempre a seguito di provvedimento coatto.

    Tra i primi due, un cittadino tunisino di 32 anni, rintracciato in posizione di irregolarità, è stato accompagnato presso il C.P.R. di Caltanissetta e, successivamente, rimpatriato in Tunisia. L’altro, invece, è stato accompagnato presso l’Aeroporto di Fiumicino (RM) e imbarcato su un volo diretto nel proprio Paese di origine. Questi, un ragazzo argentino di 23 anni, era entrato in Italia diversi mesi fa, ma si era trattenuto irregolarmente sul territorio nazionale non regolarizzando la propria posizione giuridica.
    A entrambi è stato imposto il divieto di reingresso sul territorio italiano e su tutta l’area Schengen per 3 anni. Altri 4 cittadini extracomunitari, invece, due donne georgiane di 24 e 34 anni, una donna albanese di 24 anni e una donna moldava di 52 anni, hanno lasciato il territorio nazionale in forza di un decreto di espulsione eseguito mediante partenza volontaria. Tutte prestavano lavoro domestico irregolarmente.

    Invece, ad altre 88 persone extracomunitarie, rintracciati ed irregolari sul territorio nazionale, è stato notificato l’ordine del Questore a lasciare il territorio nazionale entro il termine di 7 giorni. Da inizio anno ad oggi, inoltre, l’Ufficio immigrazione, impiegato quotidianamente nella lavorazione di numerose pratiche di richiesta e di rinnovo di permesso di soggiorno, ricevute tramite kit postale o mediante presentazione diretta in Questura, ha prodotto 2800 permessi di soggiorno. Altresì, sono state acquisite 350 pratiche di richiesta di protezione internazionale e di seguito trasmesse per le valutazioni del caso presso la commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di Crotone.