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	<title>contagio Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 06 Jun 2024 15:13:13 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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		<title>Pregliasco: Il morto per il nuovo ceppo di aviaria deve preoccupare</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/pregliasco-il-morto-per-il-nuovo-ceppo-di-aviaria-deve-preoccupare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jun 2024 09:06:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[aviaria]]></category>
		<category><![CDATA[contagio]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Pregliasco]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La prima morte umana nel mondo causata dal nuovo ceppo di influenza aviaria A/H5N2 “ci deve preoccupare per non farci trovare impreparati come accaduto col Covid”. Ne è convinto Fabrizio Pregliasco, professore di Igiene all&#8217;Università degli Studi di Milano e direttore dell&#8217;IRCCS Ospedale Galeazzi &#8211; Sant&#8217;Ambrogio di Milano. Sul caso della donna morta in Messico [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La prima morte umana nel mondo causata dal nuovo ceppo di influenza aviaria A/H5N2 “ci deve preoccupare per non farci trovare impreparati come accaduto col Covid”. Ne è convinto Fabrizio Pregliasco, professore di Igiene all&#8217;Università degli Studi di Milano e direttore dell&#8217;IRCCS Ospedale Galeazzi &#8211; Sant&#8217;Ambrogio di Milano.</p>
<p>Sul caso della donna morta in Messico non c’è ancora chiarezza: “Da quello che emerge – osserva all’AGI Pregliasco &#8211; la vittima non aveva avuto contatti con animali infetti. E dunque potremmo trovarci di fronte a un contagio uomo – uomo”.<br />
“La situazione potrebbe essere la punta di un iceberg e nascondere una diffusione più ampia a livello animale con il rischio di un possibile contagio”, spiega il virologo, secondo cui l’unica misura da prendere è quella della “sorveglianza epidemiologica che comprende anche l’eventuale copertura vaccinale per il personale a rischio”.</p>
<p>Ad oggi non esiste un vaccino per la nuova variante di aviaria che ha ucciso la donna in Messico, ma “grazie alla tecnologia ad mRna i sieri potrebbero essere messi a punto con grande rapidità”. Sotto accusa, nel caso del decesso, c’è il latte crudo: “La pastorizzazione del latte è fondamentale non solo per evitare malattie come l’aviaria, ma anche per non contrarre Salmonella o E. Coli”, avverte Pregliasco.<br />
(<em>Agi</em>)</p>
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		<title>Vaiolo delle scimmie, ecco come conoscerlo: sintomi, contagio, cure e vaccino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/vaiolo-delle-scimmie-ecco-come-conoscerlo-sintomi-contagio-cure-e-vaccino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jan 2024 08:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[adnkronos]]></category>
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		<category><![CDATA[vaccino]]></category>
		<category><![CDATA[Vaiolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;Nessun allarme ma è bene conoscerlo&#8221;. Dopo i casi registrati a Firenze, si torna a parlare del virus del vaiolo delle scimmie e gli esperti del sito &#8216;dottore, ma è vero che&#8230;?&#8217;, promosso dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), rassicurano facendo anche chiarezza su diversi aspetti del [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
&#8220;Nessun allarme ma è bene conoscerlo&#8221;. Dopo i casi registrati a Firenze, si torna a parlare del virus del vaiolo delle scimmie e gli esperti del sito &#8216;dottore, ma è vero che&#8230;?&#8217;, promosso dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), rassicurano facendo anche chiarezza su diversi aspetti del Mpox (monkeypox) e rispondendo ad alcune domande.   &#8220;Il periodo di incubazione (l’intervallo tra l’infezione e l’insorgenza dei sintomi) del vaiolo delle scimmie è generalmente compreso tra 6 e 13 giorni, ma può variare da 5 a 21 giorni &#8211; ricordano -. L’infezione può essere suddivisa in due periodi: inizialmente (dall’inizio a 5 giorni) si manifestano febbre, forte mal di testa, gonfiore dei linfonodi (linfoadenopatia), mal di schiena, dolore muscolare e un’intensa mancanza di energia (astenia). La linfoadenopatia è una caratteristica distintiva del vaiolo delle scimmie rispetto ad altre malattie che inizialmente possono apparire simili (varicella, morbillo, vaiolo)&#8221;.</p>
<p>&#8220;L’eruzione cutanea di solito inizia entro tre giorni dalla comparsa della febbre e tende a essere più concentrata sul viso e sulle estremità piuttosto che sul tronco. Colpisce il viso (nel 95% dei casi), i palmi delle mani e la pianta dei piedi (nel 75% dei casi). Possono essere colpite anche le mucose orali (nel 70% dei casi), i genitali (30%) e le congiuntive (20%), oltre alla cornea. L’eruzione cutanea &#8211; avvertono &#8211; evolve in sequenza da macule (lesioni con una base piatta) a papule (lesioni solide leggermente rialzate), vescicole (lesioni piene di liquido trasparente), pustole (lesioni piene di liquido giallastro) e croste che si seccano e cadono. Il numero delle lesioni varia da poche a diverse migliaia&#8221;.   Come si cura la malattia provocata dal cosiddetto vaiolo delle scimmie? &#8220;Solitamente si risolve da sola, con sintomi che durano da due a quattro settimane &#8211; rispondono gli esperti .- I casi gravi si verificano più comunemente tra i bambini e sono correlati all’entità dell’esposizione al virus, allo stato di salute del paziente e alla natura delle complicanze. Le complicanze del vaiolo delle scimmie possono includere infezioni secondarie, broncopolmonite, sepsi, encefalite e infezione della cornea con conseguente perdita della vista&#8221;.  Chi era stato vaccinato da piccolo con l’antivaiolosa è protetto dal vaiolo delle scimmie? &#8220;È ragionevole pensare che le persone a suo tempo sottoposte a vaccinazione abbiano un certo grado di protezione contro il vaiolo delle scimmie.</p>
<p>Una revisione sistematica della letteratura pubblicata nel 2020 &#8211; chiariscono i medici &#8211; ha trovato che nell’80-96% dei casi le persone contagiate dal virus del vaiolo delle scimmie non erano vaccinate: è un dato interessante ma che non permette di trarre conclusioni sicure perché la malattia è diffusa prevalentemente in Africa dove, anche a causa della durata media della vita più breve, la percentuale di popolazione vaccinata contro il vaiolo è ormai molto piccola&#8221;. &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<item>
		<title>Covid: contagi in frenata e 21 posti-letto liberati nelle infettive</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-contagi-in-frenata-e-21-posti-letto-liberati-nelle-infettive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nico]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Aug 2022 16:12:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Covid Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[contagio]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[infettive]]></category>
		<category><![CDATA[intensive]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diminuisce il numero dei contagi da covid nelle ultime 24 ore in Calabria. I 2.116 registrati ieri sono divenuti nel bollettino odierno 1.654, a fronte di 5.832 tamponi e con un indice di positività sempre alto al 28,36 %. Due i decessi, registrati a Cosenza e Catanzaro. Nelle corsie di infettive di liberano 21 posti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Diminuisce il numero dei contagi da covid nelle ultime 24 ore in Calabria. I 2.116 registrati ieri sono divenuti nel bollettino odierno 1.654, a fronte di 5.832 tamponi e con un indice di positività sempre alto al 28,36 %.</p>
<p>Due i decessi, registrati a Cosenza e Catanzaro.</p>
<p>Nelle corsie di infettive di liberano 21 posti mentre il totale dei posti letto occupati nelle intensive scende di 2 unità attestandosi a 9 pazienti intubati (6 a Catanzaro, uno a Cosenza e due fuori regione)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Covid Italia, Pregliasco: Non siamo ancora arrivati al picco del contagio, si raggiungerà dopo le feste</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-italia-pregliasco-non-siamo-ancora-arrivati-al-picco-del-contagio-si-raggiungera-dopo-le-feste/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Dec 2021 15:57:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[contagio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli spostamenti per le feste, i baci, gli abbracci e poi la riapertura delle scuole il 10 gennaio faranno sentire i loro effetti con il picco probabilmente attorno al 15-20 gennaio. Potremmo arrivare, come in altre nazioni, a circa 100mila casi al giorno di positivi&#8221;. Lo dice ad &#8216;Affaritaliani.it&#8217; il direttore sanitario del Galeazzi di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli spostamenti per le feste, i baci, gli abbracci e poi la riapertura delle scuole il 10 gennaio faranno sentire i loro effetti con il picco probabilmente attorno al 15-20 gennaio. Potremmo arrivare, come in altre nazioni, a circa 100mila casi al giorno di positivi&#8221;. Lo dice ad &#8216;Affaritaliani.it&#8217; il direttore sanitario del Galeazzi di Milano e membro del Comitato tecnico-scientifico della Lombardia Fabrizio Pregliasco sottolineando che &#8220;non siamo ancora arrivati al picco di questa nuova ondata, che presumibilmente si raggiungerà dopo le feste&#8221;. </p>
<p>&#8220;Dobbiamo considerare il coronavirus come l&#8217;andamento delle onde che produce un sasso nello stagno. Prima abbiamo la più imponente e poi se ne verificano delle altre &#8211; afferma &#8211; Non siamo ancora al livello dell&#8217;acquietamento. Ci sarà probabilmente un&#8217;altra ondata il prossimo inverno, dopo che in primavera e in estate, grazie anche al caldo e al fatto che le persone stanno maggiormente all&#8217;aperto, sicuramente si registrerà un miglioramento&#8221;. Secondo Pregliasco, dunque, nel 2022 &#8220;non usciremo dalla pandemia, ma dopo questo giro il numero di vaccinati sarà molto alto e di infettati e reinfettati. La prossima onda del Covid sarà quasi certamente come una brutta stagione influenzale&#8221;.<br />
Quanto all&#8217;ipotesi di una quarta dose, il virologo ribadisce che &#8220;dopo sei mesi la protezione della vaccinazione cala. In definitiva, il destino è quello del vaccino contro l&#8217;influenza. Gratuito per i soggetti fragili e anziani e a pagamento per un giovane. Andiamo verso questa soluzione anche per il Covid&#8221;. </p>
<p>(<em>Ansa)</em></p>
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		<title>Covid, positivi in aumento a Reggio Calabria: Il cuore dei contagi negli istituti scolastici superiori</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-positivi-in-aumento-a-reggio-calabria-il-cuore-dei-contagi-negli-istituti-scolastici-superiori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Dec 2021 15:32:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[contagio]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[DAD]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle scuole inizia il conto alla rovescia per le vacanze di Natale, ma a Reggio Calabria il clima prefestivo è offuscato dal ritorno della didattica a distanza. Su tre frequentatissimi istituti (primaria De Amicis, liceo scientifico Da Vinci e tecnico industriale Panella-Vallauri) si è abbattuta una serrata con tutte le classi in collegamento digitale, va [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle scuole inizia il conto alla rovescia per le vacanze di Natale, ma a Reggio Calabria il clima prefestivo è offuscato dal ritorno della didattica a distanza. Su tre frequentatissimi istituti (primaria De Amicis, liceo scientifico Da Vinci e tecnico industriale Panella-Vallauri) si è abbattuta una serrata con tutte le classi in collegamento digitale, va però precisato che gli studenti che seguono lezioni da casa sono disseminati nella maggior parte delle scuole cittadine, seppur aperte. </p>
<p>Il cuore dei contagi riguarda le superiori e un attendibile gossip in ambiente scolastico sussurra che l’ondata di casi positivi sia seguita a una mega-festa organizzata da studenti in un noto locale, con la partecipazione di oltre 700 ragazzi che si sarebbero dati alla pazza gioia senza mascherina né distanziamento. Prima di puntare il dito contro i giovani, capro espiatorio per eccellenza della pandemia, bisogna dire che scene così sono da mesi all’ordine del giorno nella movida reggina: si entra con green pass (e dallo scorso 6 dicembre con il super) e poi gli avventori, che decisamente superano l’età adolescenziale, ballano e cantano in gruppi ravvicinati e soprattutto privi di dispositivi di sicurezza – cosa che dovrebbe essere consentita soltanto durante la consumazione dei pasti, se si pensa che in Calabria, già prima del passaggio in zona gialla, il governatore Occhiuto ha decretato l’obbligo di mascherina anche all’aperto.<br />
Ma torniamo alle scuole. Il caso più eclatante è quello del “Vinci”. Dopo aver registrato in pochi giorni numeri preoccupanti (57 positivi tra allievi, docenti e Ata e 840 persone in quarantena preventiva), è stata la dirigente Serenella Corrado, alle prese con un bel grattacapo nei suoi primi giorni di reggenza del liceo, a domandare all’Asp il provvedimento di Dad per la totalità della sua popolazione scolastica. Istanza accolta da Sandro Giuffrida, direttore del dipartimento di igiene e prevenzione: i vinciani seguiranno le lezioni a distanza fino al 23 dicembre. A ruota è arrivata la stessa richiesta da parte di Anna Nucera, dirigente del Panella-Vallauri. Qui, come già avvenuto all’istituto comprensivo De Amicis (dove, però si dovrebbe tornare in presenza lunedì 20), sarà anche attivato un presidio ad hoc per eseguire la vaccinazione di personale e studenti interessati.<br />
Va precisato che la didattica a distanza è attualmente regolata da disposizioni diverse da quelle dello scorso anno, quando la segnalazione di un caso di positività faceva scattare automaticamente la sospensione della scuola in presenza. Con la partenza della campagna vaccinale però tutto è cambiato e oggi, in un balletto di circolari operative ministeriali, è statuito un doppio binario per vaccinati e non, con un numero superiore di giorni di quarantena per questi ultimi. L’ultima versione della sicurezza scolastica adotta il metodo del testing con esecuzione degli esami clinici negli hub del servizio sanitario territoriale con date stabilite dalla stessa Asp.<br />
Ed ecco come funziona. In presenza di un positivo in classe, gli allievi individuati contatti stretti (coloro che hanno condiviso l’aula con il positivo entro le 48 ore precedenti alla scoperta del contagio) non sono messi in quarantena ma devono eseguire con urgenza un primo tampone molecolare (T0), il cui esito negativo permette di andare fisicamente a scuola. Cinque giorni dopo il primo esame deve essere eseguito un secondo test (T5), che, se negativo, dà il via libera definitivo a frequentare in presenza. Durante questo periodo di sorveglianza, i ragazzi sono tenuti a rispettare alcune limitazioni, non evitando ma almeno riducendo attività sociali e sport di gruppo, feste, visite a soggetti fragili. Stesse norme per personale Ata e docenti contatti stretti del positivo, dove però, per i soli insegnanti c’è una differenza tra vaccinati e non: per chi non è immunizzato o guarito dal Covid da oltre sei mesi non si applica il testing ma la quarantena fino ad esecuzione di test.<br />
La “separazione” tra vaccinati e non vale anche se i casi positivi sono due: testing solo per chi vanta immunità certificata; per tutti gli altri, studenti compresi, quarantena e ovviamente Dad. Con tre positivi, infine, tutta la classe va in Dad ed è messa in quarantena.<br />
Un pasticciato rompicapo, per di più non percepito come solido argine al Covid, considerato che il rispetto della sorveglianza durante l’arco del testing è affidata unicamente al senso di responsabilità degli interessati. Tanto che le singole scuole reggine stanno scegliendo in autonomia di attivare la Dad preventiva con un caso positivo, senza aspettare l’avvio del testing da parte dell’Asp. Nel frattempo, il 15 dicembre è entrato in vigore l’obbligo vaccinale (terza dose compresa) per il personale scolastico, che sta generando al momento certificati di malattia a raffica. Ma con l’irrigidirsi delle temperature e il picco del rischio influenzale di stagione, nessuno crede che la resa dei bastioni renitenti al siero e le crescenti adesioni degli studenti alla vaccinazione saranno sufficienti a riportare i ragazzi sui banchi. La prospettiva del Natale e l’euforia da super green pass fanno invece profetizzare che anche il 2022 si aprirà con le scuole in Dad. </p>
<p><em>Isabella Marchiolo</em></p>
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		<item>
		<title>Burioni: Bar, teatri e ristoranti all&#8217;aperto, perché non riaprire subito</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/burioni-bar-teatri-e-ristoranti-allaperto-perche-non-riaprire-subito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Apr 2021 10:57:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Burioni]]></category>
		<category><![CDATA[contagio]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[esterno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;I dati indicano che il contagio&#8221; da coronavirus &#8220;all&#8217;esterno è molto raro. Perché, con l&#8217;arrivo della bella stagione, non riaprire subito bar, ristoranti e pure teatri all&#8217;esterno, non lesinando autorizzazioni?&#8221;. A scriverlo su Twitter è Roberto Burioni, virologo dell&#8217;università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Che poi sottolinea: &#8220;A me non dispiacerebbe cenare fuori o assistere [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;I dati indicano che il contagio&#8221; da coronavirus &#8220;all&#8217;esterno è molto raro. Perché, con l&#8217;arrivo della bella stagione, non riaprire subito bar, ristoranti e pure teatri all&#8217;esterno, non lesinando autorizzazioni?&#8221;. A scriverlo su Twitter è Roberto Burioni, virologo dell&#8217;università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Che poi sottolinea: &#8220;A me non dispiacerebbe cenare fuori o assistere a un concerto con il cappotto&#8221;.</p>
<p>Proprio sul fronte delle riaperture, il presidente del Consiglio Mario Draghi avrebbe chiesto al Cts, al lavoro sulle regole per riaprire quando sarà possibile farlo, di lavorare su protocolli &#8216;meno rigidi&#8217;, seppur in sicurezza. Regole che tengano conto anche della sostenibilità di alcuni settori falcidiati dalla pandemia. Con una sorta di benchmark dei comparti più in affanno, per fissare delle asticelle, dei parametri -e in questo dovrebbe essere coinvolto anche il Mef- che consentano di evitare misure anti-economiche. Insomma, le riaperture devono essere sostenibili, reali e non solo di facciata, la raccomandazione del presidente del Consiglio, spiegano fonti di governo all&#8217;Adnkronos. E consentire effettivamente a chi rialza la saracinesca di poter &#8216;far cassa&#8217;. Si pensi solo ai settori del turismo, della cultura, delle fiere, delle palestre o dell&#8217;organizzazione dei matrimoni. Lì i numeri -a partire da meno o più ingressi- possono davvero far la differenza: se i rischi sanitari sono sotto controllo, per Draghi occorre osare di più. Si ragiona anche su questo. E il Cts potrebbe adottare una strategia di riapertura &#8216;step by step&#8217;, allentando le maglie man mano che la situazione epidemiologica lo consentirà e la campagna vaccinale sarà a buon punto.</p>
<p>(<em>Adnkronos</em>)</p>
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		<title>&#8220;Klearchos&#8221;, un&#8217;allieva positiva al Covid19: &#8220;Docenti solo in quarantena&#8221;, ribadisce la dirigente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2021 18:08:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Klearchos&#8221; chiusa per Covid? No. O meglio&#8230; La dirigente dell&#8217;Istituto comprensivo &#8220;Falcomatà-Archi&#8221; Serafina Corrado replica a stretto giro di posta a chi (non CalabriaNews, è bene precisarlo) aveva scritto che la scuola media &#8220;Klearchos&#8221; di Archi, periferia Nord di Reggio Calabria, avrebbe temporaneamente chiuso i battenti per via di alcuni &#8220;docenti positivi&#8221;: le aule per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Klearchos&#8221; chiusa per Covid? <strong>No</strong>. O meglio&#8230;<br />
La dirigente dell&#8217;Istituto comprensivo &#8220;Falcomatà-Archi&#8221; Serafina Corrado replica a stretto giro di posta a chi (<strong><em>non CalabriaNews, è bene precisarlo</em></strong>) aveva scritto che la scuola media &#8220;Klearchos&#8221; di Archi, periferia Nord di Reggio Calabria, avrebbe temporaneamente chiuso i battenti per via di alcuni &#8220;docenti positivi&#8221;: le aule per il momento sono chiuse, sì, ma siamo di fronte a <strong>un&#8217;alunna effettivamente risultata positiva</strong> e a <strong>dieci docenti</strong> che, invece, <strong>non</strong> sono risultati positivi al tampone &#8220;ma <strong>posti in quarantena</strong> dall&#8217;autorità sanitaria competente, in quanto hanno prestato servizio all&#8217;interno della classe&#8221; frequentata dall&#8217;allieva risultata positiva.<br />
&#8220;È evidente la differenza sostanziale &#8211; scrive, in una nota, la Corrado -. Diffondere false notizie oltre a produrre inutili allarmismi fra personale e genitori, denota superficialità e poca professionalità. In un momento particolare che vede la comunità scolastica impegnata a garantire la qualità della didattica in presenza e in sicurezza, diffondere tali gravi inesattezze produce<strong> paura e senso di scoramento</strong> nei confronti di un sistema impegnato costantemente a garantire correttezza ed adeguatezza della comunicazione. Chiediamo a “certa stampa”, che opera con particolare pressappochismo e superficialità, di <strong>recuperare le informazioni attingendo esclusivamente alla fonte</strong> (ordinanza sindacale e disposizione del dirigente scolastico) . Si intende chiarire ai non addetti ai lavori che i protocolli governativi in adozione prevedono che sia <strong>sufficiente un solo soggetto positivo perché il dipartimento di prevenzione territoriale, a seguito di opportuna indagine epidemiologica, prescriva la quarantena per tutti coloro che sono stati in contatto,</strong> nonostante l’osservanza di opportune misure di sicurezza quali distanziamento e corretto uso di presidi di protezione individuali (mascherine e visiere). Tanto si rende necessario precisare per dovere istituzionale nei confronti dei tanti utenti che hanno manifestato preoccupazione a seguito della falsa notizia&#8221;.<br />
Del resto, la stessa dirigente dell&#8217;Istituto comprensivo &#8220;Falcomatà-Archi&#8221; puntualizza che <strong>i docenti e i compagni del soggetto risultato positivo al Covid19 &#8220;stanno benissimo</strong> e, come da prassi, seguono le disposizioni prescritte dall’autorità sanitaria. S&#8217;invita la stampa, soprattutto quando tratta informazioni provenienti dalla scuola, di battere la notizia utilizzando un linguaggio specifico e verificandola opportunamente alla fonte ; in tale circostanza <strong>sarebbe stato sufficiente copiare “ad litteram” l’ordinanza sindacale n. 07 del 28.01.2021</strong>. Si ringraziano, di converso, quanti operano rendendo giustizia alla verità facendo della comunicazione uno strumento di crescita sociale e culturale”.</p>
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		<title>Rt è in discesa, ma per l&#8217;Iis l&#8217;impatto sui servizi sanitari delle regioni è sempre alto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2021 15:32:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[contagio]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel periodo 30 dicembre 2020 &#8211; 12 gennaio 2021, l&#8217;indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,97 (range 0,85-1,11), in diminuzione dopo cinque settimane di crescita. Lo si legge nella bozza di monitoraggio Istituto superiore di sanità-ministero della salute. Si osserva una &#8220;diminuzione del rischio di una epidemia non controllata e non gestibile nel Paese dovuta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel periodo 30 dicembre 2020 &#8211; 12 gennaio 2021, l&#8217;indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,97 (range 0,85-1,11), in diminuzione dopo cinque settimane di crescita. Lo si legge nella bozza di monitoraggio Istituto superiore di sanità-ministero della salute.<br />
Si osserva una &#8220;diminuzione del rischio di una epidemia non controllata e non gestibile nel Paese dovuta principalmente ad una diminuzione della probabilità di trasmissione di SARS-CoV-2 ma in un contesto in cui l&#8217;impatto sui servizi assistenziali rimane alto nella maggior parte delle Regioni/PPAA&#8221;.<br />
Complessivamente, sono quattro le Regioni/PPAA con una classificazione di rischio alto (vs 11 la settimana precedente); 11 con rischio moderato (di cui cinque ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e sei con rischio basso. Due Regioni/PPAA (Sicilia e Puglia) hanno un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel limite inferiore, compatibile quindi con uno scenario di tipo 2. Le altre hanno un Rt puntuale compatibili con uno scenario tipo uno.<br />
Una Regione (Umbria) e una Provincia Autonoma (Bolzano) sono state classificate a rischio Alto per la terza settimana consecutiva; &#8220;questo prevede specifiche misure da adottare a livello provinciale e regionale&#8221;.<br />
Interviene quindi il governatore Attilio Fontana: &#8220;La Lombardia deve essere collocata in zona arancione. Lo evidenziano i dati all&#8217;esame della Cabina di regia, ancora riunita. Abbiamo sempre fornito informazioni corrette. A Roma devono smetterla di calunniare la Lombardia per coprire le proprie mancanze&#8221;, aggiunge il governatore.<br />
Sono 12 le Regioni/PPAA che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (stesso numero della settimana precedente). Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale, invece, è sceso sotto la soglia critica (30%).<br />
L&#8217;epidemia resta in una fase delicata, si legge nella bozza del monitoraggio, ed un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane è possibile, qualora non venissero mantenute rigorosamente misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale. Tale tendenza a livello nazionale sottende infatti forti variazioni inter-regionali con alcune regioni dove il numero assoluto dei ricoverati in area critica ed il relativo impatto, uniti all&#8217;elevata incidenza impongono comunque incisive misure restrittive.<br />
&nbsp;</p>
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