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	<title>consiglio di stato Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 29 Apr 2025 14:38:27 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Consiglio di Stato conferma la revoca della licenza ad un imprenditore della provincia di Cosenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2025 12:32:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Questura ha il potere di revocare una licenza per la commercializzazione di giochi pubblici in caso di sospette implicazioni in attività criminali. A stabilirlo, riporta Agipronews, è la sentenza del Consiglio di Stato in merito ad una causa che ha coinvolto un imprenditore della provincia di Cosenza &#8211; proprietario di una società attiva nel [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Questura ha il potere di revocare una licenza per la commercializzazione di giochi pubblici in caso di sospette implicazioni in attività criminali. A stabilirlo, riporta Agipronews, è la sentenza del Consiglio di Stato in merito ad una causa che ha coinvolto un imprenditore della provincia di Cosenza &#8211; proprietario di una società attiva nel settore giochi e scommesse &#8211; contro la Questura della Provincia di Cosenza, a seguito della revoca delle licenze per la commercializzazione di giochi pubblici.</p>
<p>Il provvedimento della Questura è stato adottato dopo la scoperta di elementi che porterebbero a pensare ad un coinvolgimento dell’appellante con la criminalità organizzata. Di fatti, un primo ricorso presentato dal ricorrente era stato già respinto dal Tar Calabria con una sentenza del 2022. Nella sentenza del Consiglio di Stato si legge, al tal proposito, che il decreto del Questore inerente la revoca delle licenze “valuta la complessiva situazione, evidenziando l’emersione di circostanze che lasciano trasparire che il predetto titolare delle licenze abbia prestato acquiescenza ai tentativi di avvolgimento mafioso ed abbia, conseguentemente, consentito che la propria impresa fungesse da strumento di penetrazione mafiosa nel settore dei giochi pubblici, concludendo che il detto titolare non è persona affidabile in relazione alle specifiche autorizzazioni ottenute e non è in possesso del requisito della buona condotta”.</p>
<p>Secondo quanto emerso nel corso della causa, la Questura ha revocato le autorizzazioni sulla base di circostanze ritenute rilevanti tra cui frequentazioni con soggetti con gravi precedenti penali, frequentazione documentata presso l’abitazione di un presunto capo clan e situazioni che lascerebbero intendere la presenza di un possibile prestanome che potrebbe favorire l’ingresso di infiltrazioni mafiose nel settore giochi. I fatti emersi e documentati dalla Polizia durante le indagini hanno condotto il Consiglio di Stato a confermare la revoca applicata dalla Questura della Provincia di Cosenza: “Il provvedimento è fondato non soltanto sulla plausibile ipotesi dell’interposizione fittizia di persona, ma anche sull’accertata mancanza del requisito della buona condotta ricavabile da una serie di frequentazioni fortemente controindicate riguardanti il ricorrente che sono state oggettivamente riscontrate e debitamente documentate”.</p>
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		<title>VIDEO-Occhiuto: in Calabria non c&#8217;è scarsità di spiagge, non applicheremo direttiva europea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 May 2024 16:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“La Giunta della Regione Calabria, durante la riunione di oggi, ha approvato un’importante delibera sulle concessioni balneari. La Calabria è abbracciata dal mare a est, a ovest e a sud, ed ha quasi 800 chilometri di coste. Il nostro piano regionale, normato da una legge regionale del 2005, prevede che il 70% delle spiagge possa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=476&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fcalabrianews.it%2Fvideos%2F981522669856733%2F&amp;show_text=false&amp;width=267&amp;t=0" width="267" height="476" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>“La Giunta della Regione Calabria, durante la riunione di oggi, ha approvato un’importante delibera sulle concessioni balneari.<br />
La Calabria è abbracciata dal mare a est, a ovest e a sud, ed ha quasi 800 chilometri di coste. Il nostro piano regionale, normato da una legge regionale del 2005, prevede che il 70% delle spiagge possa essere dato in concessione per finalità turistico-ricreative, a fronte di un 30% che deve rimanere obbligatoriamente libero. Dai dati aggiornati a dicembre 2023 emerge che solo il 13% delle spiagge calabresi è dato in concessione &#8211; alcune volte anche assegnate ma non attive &#8211; dai Comuni: almeno l’87% delle nostre spiagge è dunque al momento libero.</p>
<p>Appare evidente &#8211; aggiunge Occhiuto &#8211; che nel territorio calabrese non c’è scarsità della ‘risorsa spiaggia’ e dunque oggi abbiamo ufficialmente deliberato &#8211; prima Regione in Italia a prendere una decisione di questo tipo e a metterla nero su bianco &#8211; che in Calabria non si applicherà la direttiva Bolkestein riguardo alle concessioni rilasciate dai Comuni nei quali sarà valutata all’attualità l’insussistenza locale di scarsità della risorsa e l’assenza di interesse transfrontaliero certo. La direttiva Ue del 2006 mette l’accento proprio sul concetto di ‘scarsità della risorsa spiaggia’. Una successiva legge dello Stato italiano approvata nel 2022 regolamenta una mappatura delle spiagge, che però è stata effettuata a livello nazionale. Logica rigettata da un parere della Commissione europea: per l’Europa la valutazione sulla ‘scarsità’ o meno delle spiagge va fatta a livello regionale o addirittura comunale. Noi vogliamo rispettare alla lettera queste indicazioni. E dai numeri appare chiaro come nella Calabria, complessivamente considerata, non ci sia alcuna scarsità della ‘risorsa spiaggia’.</p>
<p>A seguito della decisione presa oggi dalla nostra Giunta i Comuni calabresi potranno procedere &#8211; qualora non ci sia nel loro territorio una scarsità della ‘risorsa spiaggia’ e non vi sia neppure un interesse transfrontaliero al rilascio della concessione &#8211; all’applicazione diretta della normativa nazionale sulle proroghe delle concessioni balneari; in assenza di tali presupposti, gli stessi Comuni potranno procedere ad una ‘proroga tecnica’ delle precedenti concessioni in scadenza al 31/12/2023, e allo stesso tempo potranno bandire nuove gare, per i lotti non ancora assegnati.<br />
Da mesi si parla di autonomia differenziata e di regionalismo, perché se ne deve parlare sempre secondo l’interesse di alcuni? In questo caso la Calabria il problema che hanno altre regioni non ce l’ha. In Calabria la ‘risorsa spiaggia’ non è scarsa.<br />
Qualcuno in passato diceva ‘padroni a casa nostra’. In questo caso siamo noi calabresi che sommessamente diciamo: ‘sulla Bolkestein padroni a casa nostra’”- conclude Occhiuto.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="oZYOky4qUP"><p><a href="https://www.calabrianews.it/consiglio-di-stato-illegittime-le-proroghe-generalizzate-delle-concessioni-balneari/">Consiglio di Stato: illegittime le proroghe generalizzate delle concessioni balneari</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Consiglio di Stato: illegittime le proroghe generalizzate delle concessioni balneari&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/consiglio-di-stato-illegittime-le-proroghe-generalizzate-delle-concessioni-balneari/embed/#?secret=dLJLO9bGtf#?secret=oZYOky4qUP" data-secret="oZYOky4qUP" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<item>
		<title>Ora è ufficiale: Niente serie B per la Reggina. Dal Consiglio di Stato il quinto No agli amaranto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ora-e-ufficiale-niente-serie-b-per-la-reggina-dal-consiglio-di-stato-il-quinto-no-agli-amaranto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Aug 2023 17:20:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roma &#8211; Dopo le false informazioni trapelate e pubblicate dai maggiori organi di stampa nazionali, ora è ufficiale: La Reggina dice addio al sogno di poter essere riammessa in Serie B. Il Consiglio di Stato, infatti, ha respinto il ricorso della compagine calabrese. Sarà il Brescia a partecipare al campionato di calcio di serie B. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Roma &#8211; Dopo le false informazioni trapelate e pubblicate dai maggiori organi di stampa nazionali, ora è ufficiale: La Reggina dice addio al sogno di poter essere riammessa in Serie B. Il Consiglio di Stato, infatti, ha respinto il ricorso della compagine calabrese. Sarà il Brescia a partecipare al campionato di calcio di serie B. </p>
<p>Secondo i giudici del Consiglio di Stato, &#8220;le censure dedotte dall’appellante sono del tutto generiche&#8221;. Censure che, scrivono i giudici, &#8220;<strong>mirano in sostanza a ottenere una sorta di esonero dalle procedure e dagli adempimenti ordinariamente previsti per l’iscrizione al campionato di calcio, in violazione della nota autonomia dell’ordinamento sportivo e della esigenza di salvaguardia del superiore principio di par condicio dei partecipanti ai campionati</strong>&#8220;. Dopo Covisoc, Consiglio Federale, CONI e TAR, oggi anche il quinto organo consecutivo ha dato lo stesso esito dei precedenti per gli amaranto. Adesso si aprono scenari foschi per la Reggina con una società che sembra allo sbando e senza sbocchi, ragion per cui anche la possibile ripartenza dalla serie D appare essere, ad oggi, un&#8217;ipotesi piena di interrogativi. </p>
<p>Il Consiglio di Stato ha respinto anche il ricorso del Perugia calcio contro la sentenza del Tar del Lazio nel procedimento riguardante l’ammissione del Lecco in serie B. Il Perugia resta quindi di fatto in serie C, mentre il Lecco è in B. In particolare la società biancorossa contestava la concessione, a suo avviso illegittima, della licenza a prendere parte al campionato di B da parte del Lecco non avendo questo dimostrato entro i termini previsti la disponibilità di uno stadio idoneo alla disputa delle partite di Serie B.</p>
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		<item>
		<title>Discussione accesa al Consiglio di Stato sul caso Reggina: Ancora nessuna sentenza, la città spera</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/discussione-accesa-al-consiglio-di-stato-sul-caso-reggina-ancora-nessuna-sentenza-la-citta-spera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Aug 2023 11:03:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Roma &#8211; Non è stata ancora presa alcuna decisione sulla sorte della Reggina calcio. Questa mattina alcuni tra i più autorevoli e importanti organi di informazione nazionale hanno pubblicato la notizia che il Consiglio di Stato aveva rigettato il ricorso della società amaranto attualmente esclusa dalla partecipazione al campionato di serie B di calcio. La [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/discussione-accesa-al-consiglio-di-stato-sul-caso-reggina-ancora-nessuna-sentenza-la-citta-spera/">Discussione accesa al Consiglio di Stato sul caso Reggina: Ancora nessuna sentenza, la città spera</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Roma &#8211; Non è stata ancora presa alcuna decisione sulla sorte della Reggina calcio. Questa mattina alcuni tra i più autorevoli e importanti organi di informazione nazionale hanno pubblicato la notizia che il Consiglio di Stato aveva rigettato il ricorso della società amaranto attualmente esclusa dalla partecipazione al campionato di serie B di calcio.</p>
<p>La notizia non risponde al vero. I Giudici di Palazzo Spada, infatti, non hanno ancora emesso la sentenza ed anzi, dalle informazioni trapelate, la discussione sarebbe molto concitata sicuramente a causa della complessità della vicenda che si snoda su un doppio binario.</p>
<p>Quello delle leggi nazionali e quello delle norme federali legate al mondo del calcio. La sentenza, qualunque essa sarà, rappresenterà infatti un precedente in giurisprudenza. Intanto in città, dopo lo sgomento per la notizia falsa, sale l&#8217;attesa e con essa la speranza.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Consiglio di Stato respinge il ricorso della Reggina: Si riparte dalla serie D</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/il-consiglio-di-stato-respinge-il-ricorso-della-reggina-si-riparte-dalla-serie-d/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Aug 2023 11:01:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Pessime notizia da Roma: Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della Reggina, il Brescia giocherà la Serie B. Respinto anche il ricorso del Perugia calcio contro la sentenza del Tar del Lazio nel procedimento riguardante l’ammissione del Lecco in serie B. Il Perugia resta quindi di fatto in serie C, mentre il Lecco [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pessime notizia da Roma: Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della Reggina, il Brescia giocherà la Serie B. Respinto anche il ricorso del Perugia calcio contro la sentenza del Tar del Lazio nel procedimento riguardante l’ammissione del Lecco in serie B. Il Perugia resta quindi di fatto in serie C, mentre il Lecco è in B.</p>
<p>In particolare la società biancorossa contestava la concessione, a suo avviso illegittima, della licenza a prendere parte al campionato di B da parte del Lecco non avendo questo dimostrato entro i termini previsti la disponibilità di uno stadio idoneo alla disputa delle partite di Serie B.</p>
<p>La decisione arrivata a seguito del dibattimento che si è svolto ieri nella capitale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Annullato lo scioglimento del Consiglio Comunale di Guardavalle</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/annullato-lo-scioglimento-del-consiglio-comunale-di-guardavalle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jul 2022 09:51:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[annullato scioglimento]]></category>
		<category><![CDATA[comune guardavalle]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio di stato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consiglio di Stato, accogliendo il ricorso presentato dal sindaco Giuseppe Ussia e dagli altri amministratori del gruppo di maggioranza, difesi dagli avvocati Giuseppe Pitaro e Gaetano Liperoti, ha stabilito che lo scioglimento del Consiglio comunale di Guardavalle (CZ), è illegittimo. Così si sono espressi i due legali dell&#8217;ente: &#8220;Per effetto del pronunciamento della Terza [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio di Stato, accogliendo il ricorso presentato dal sindaco Giuseppe Ussia e dagli altri amministratori del gruppo di maggioranza, difesi dagli avvocati Giuseppe Pitaro e Gaetano Liperoti, ha stabilito che lo scioglimento del Consiglio comunale di Guardavalle (CZ), è illegittimo.</p>
<p>Così si sono espressi i due legali dell&#8217;ente: <em>&#8220;Per effetto del pronunciamento della Terza sezione del Consiglio di Stato, depositato oggi, il sindaco, la giunta e il consiglio del Comune del catanzarese, sciolti per infiltrazioni mafiose dal Consiglio dei ministri nel febbraio 2021, tornano ufficialmente in carica. La sentenza evidenzia, in particolare che, in relazione alla vicenda attinente al posizionamento della statua di Sant&#8217;Agazio, non emergono responsabilità della Giunta Ussia, in quanto indiscutibilmente essa aveva quella collocazione da circa 15 anni e non risulta che altre autorità dello Stato avessero assunto precedenti iniziative volte a rimuoverla o a sollecitare in tal senso gli organi comunali, i quali, al contrario, si sono autonomamente determinati deliberandone la rimozione. La vicenda fa riferimento alla controversa collocazione dell&#8217;effigie del Santo Patrono del paese che sarebbe stata donata dalla famiglia Gallace, una tra le più potenti della &#8216;ndrangheta calabrese. Altri aspetti su cui si sono pronunciati i giudici hanno riguardato gli affidamenti di alcuni appalti e altre presunte anomalie sulla riscossione dei tributi e sulle concessioni demaniali.&#8221;</em></p>
<p><em> &#8220;Siamo estremamente soddisfatti </em>&#8211; affermano gli avvocati Pitaro e Liperoti &#8211;<em> anzi tutto perché viene ripristinata la legalità, e poi perché, nella giurisprudenza amministrativa, dopo svariati anni, viene affermato un solido principio di diritto: che, ai fini dello scioglimento del Consiglio comunale, sono necessari elementi indicativi di collegamenti con la criminalità organizzata concreti, univoci e rilevanti e tale rigoroso presupposto è richiesto proprio perché il potere governativo di scioglimento è particolarmente incisivo e drastico e va ad intaccare organi che sono espressione della volontà popolare, presidiata da garanzia costituzionale&#8221;.</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Reggio Calabria, il Consiglio di Stato annulla la nomina del procuratore capo Giovanni Bombardieri</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-il-consiglio-di-stato-annulla-la-nomina-del-procuratore-capo-giovanni-bombardieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 May 2022 12:49:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[annullata]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardieri]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio di stato]]></category>
		<category><![CDATA[nomina]]></category>
		<category><![CDATA[procura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=188355</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso dell’ex procuratore capo di Lucera Domenico Angelo Raffaele Seccia, attuale Procuratore generale in Cassazione, che aveva impugnato la delibera con cui l’11 aprile 2018 il Consiglio superiore della magistratura aveva nominato il magistrato Giovanni Bombardieri procuratore capo di Reggio Calabria. Nel procedimento di secondo grado, quindi, i [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-il-consiglio-di-stato-annulla-la-nomina-del-procuratore-capo-giovanni-bombardieri/">Reggio Calabria, il Consiglio di Stato annulla la nomina del procuratore capo Giovanni Bombardieri</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso dell’ex procuratore capo di Lucera Domenico Angelo Raffaele Seccia, attuale Procuratore generale in Cassazione, che aveva impugnato la delibera con cui l’11 aprile 2018 il Consiglio superiore della magistratura aveva nominato il magistrato Giovanni Bombardieri procuratore capo di Reggio Calabria. </p>
<p>Nel procedimento di secondo grado, quindi, i giudici amministrativi hanno ribaltato la decisione del Tar del Lazio che, nel 2021, aveva respinto il ricorso di Seccia. Secondo quest’ultimo, la decisione del Csm sarebbe stata inficiata “dalla sottovalutazione – è scritto nella sentenza – delle proprie esperienze di funzioni direttive inquirenti e i relativi risultati nella repressione del fenomeno di criminalità organizzata, in particolare la cosiddetta ‘mafia garganica’, illegittimamente pretermessa in chiave comparativa rispetto al controinteressato in ragione dell’esperienza vantata da quest’ultimo con riguardo al diverso fenomeno criminale della ‘ndrangheta, presente nel territorio di competenza dell’ufficio di Procura oggetto dell’incarico”. </p>
<p>Stando al ricorso di Seccia, “ulteriori censure hanno riguardato il giudizio di prevalenza espresso nei confronti del dottor Bombardieri per i profili delle capacità organizzativa, capacità relazionale ed informatica, oltre che la carenza di istruttoria con riguardo all’acquisizione del parere attitudinale e alla valutazione del progetto organizzativo per l’ufficio da conferire formulato da Seccia”. Il Consiglio di Stato gli ha dato ragione definendo la delibera del Csm come “carente per non aver minimamente considerato l’esperienza del dottor Seccia nella trattazione dei procedimenti sui reati associativi, in cui il ricorrente ha svolto funzioni di coordinamento investigativo, in virtù dell’incarico di coordinatore della Direzione distrettuale antimafia di Bari”. </p>
<p>Inoltre, ci sarebbe stata una “ingiustificata ed illogica prevalenza attribuita al dottor Bombardieri per la maggiore conoscenza del fenomeno criminale ‘ndranghetista. La sua collocazione geografica nel distretto di Reggio Calabria non vale infatti a giustificare sul piano normativo e del testo unico sulla dirigenza giudiziaria una preferenza sul piano attitudinale di un aspirante magistrato rispetto agli altri”. </p>
<p>Infine, secondo i giudici amministrativi di secondo grado, la delibera del Csm “trascura le esperienze direttive di Seccia, di cui Bombardieri è privo, per avere svolto solo funzioni semidirettive, e conseguentemente i risultati ottenuti dal primo, benché questi emergano dal suo fascicolo personale agli atti della procedura concorsuale in contestazione”. Alla luce della decisione del Consiglio di Stato, quindi “va annullato il conferimento dell’incarico direttivo” e “il Consiglio superiore della magistratura dovrà pertanto riformulare il giudizio comparativo in conformità a quanto accertato nel giudizio”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-il-consiglio-di-stato-annulla-la-nomina-del-procuratore-capo-giovanni-bombardieri/">Reggio Calabria, il Consiglio di Stato annulla la nomina del procuratore capo Giovanni Bombardieri</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Si chiude la querelle: Il Consiglio di Stato &#8220;boccia&#8221; l&#8217;Asp di Catanzaro, valido il contratto 2020 del S. Anna Hospital</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Nov 2021 19:16:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Asp]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio di stato]]></category>
		<category><![CDATA[S. Anna Ospital]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il Consiglio di Stato con Sentenza 7723 pubblicata oggi ha definitivamente accertato l’illegittimità dell’operato degli Uffici ASP che hanno &#8216;vietato&#8217; al S. Anna Hospital di Catanzaro di poter svolgere la propria meritoria attività sanitaria a far data dal 23 dicembre del 2020. Giorno in cui, in maniera del tutto improvvida, gli (oramai) ex Commissari Straordinari [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il Consiglio di Stato con Sentenza 7723 pubblicata oggi ha definitivamente accertato l’illegittimità dell’operato degli Uffici ASP che hanno &#8216;vietato&#8217; al S. Anna Hospital di Catanzaro di poter svolgere la propria meritoria attività sanitaria a far data dal 23 dicembre del 2020. Giorno in cui, in maniera del tutto improvvida, gli (oramai) ex Commissari Straordinari dell’Azienda Sanitaria di Catanzaro Latella-Gullì-Musolino &#8216;ordinavano&#8217; alla nostra Struttura il blocco dei ricoveri provocando la disperazione dei circa 300 dipendenti e di centinaia di pazienti (alcuni dei quali già ricoverati ed altri in attesa di interventi salvavita). I danni fin qui provocati sono gravissimi e saranno le varie Giurisdizioni interessate a dare le giuste risposte, riponendo, questo CdA la massima fiducia e reale rispetto degli Organi inquirenti e giudicanti&#8221;. Lo scrivono in una nota Gianni Parisi, Soccorso Capomolla e Daniele Maselli, componenti del Consiglio d&#8217;Amministrazione del Sant&#8217;Anna Hospital di Catanzaro.</p>
<p>&#8220;Nel ricorso depositato dagli ex Commissari Asp &#8211; proseguono i tre componenti del Cda &#8211; per il tramite dei legali esterni da loro incaricati, veniva fantasiosamente sostenuto …che la struttura fosse priva di accreditamento nel 2020; che la stessa – in quanto priva di un’unità di terapia intensiva coronarica regolarmente funzionante – fosse comunque priva di un requisito per l’accreditamento; che risultasse ostativa rispetto alla stipula del contratto la pendenza di un procedimento penale avente ad oggetto fatti inerenti la gestione della medesima struttura. I Magistrati della 3° Sezione del Consiglio di Stato hanno ribadito che …come condivisibilmente ritenuto dal T.A.R., l’accreditamento della struttura per l’anno 2020 si evince dalla complessa successione degli atti conseguenti alla scadenza del rapporto relativo al triennio 2014/2017. Ed ancora…in tal senso appare al Collegio pienamente condivisibile la conclusione cui è giunto in argomento il primo giudice: &#8216;Non è perciò consentito all’A.S.P. addurre la pregressa inoperatività dell’U.T.I.C. quale impedimento all’accreditamento e, di conseguenza, alla contrattualizzazione, perché ciò significherebbe disapplicare il D.C.A. n. 43/2021, con evidente sconfinamento nelle competenze di altra autorità&#8217;. Sempre i fantasiosi legali esterni incaricati dall’Asp sostenevano che l’originario accreditamento del 2014, sarebbe scaduto nel 2017, e non sarebbe stato seguito da alcun effetto di proroga o di rinnovazione tale da estendere sul piano temporale la validità del titolo. Così il Consiglio di Stato : Tale affermazione è smentita dalle risultanze documentali in atti. Scrivono ancora i Magistrati che…La vera ragione per cui l’Azienda ha rifiutato la contrattualizzazione per il 2020 risiede pertanto nel procedimento penale che ha interessato la struttura in questione: esso, tuttavia, non può costituire, allo stato, valido motivo per il diniego di contrattualizzazione. Ciò a dimostrazione che quanto fin qui sostenuto da questo Consiglio di Amministrazione è aderente alla normativa ed ogni attività ed azione portata avanti in questo fase è stata svolta in un perimetro di piena legalità ed efficienza. In aiuto a ciò viene una significativa parte della Sentenza dove si legge che …L’emergere dei fatti di rilevanza penale è stata dunque seguita da un’attività amministrativa tendente a superare le criticità (positivamente riscontrata dalla stessa Azienda), oltre che da interventi di self cleaning. Oggi- aggiungono Gianni Parisi, Soccorso Capomolla e Daniele Maselli- preso atto di una inappellabile sentenza che fa luce sull’incomprensibile atteggiamento discriminatorio degli (oramai) ex Commissari Straordinari, dobbiamo solo pensare a riportare il S. Anna Hospital agli standard produttivi ed assistenziali riconosciuti su tutto il territorio nazionale&#8221;.</p>
<p>«Questo CdA ha la piena consapevolezza di essersi battuto strenuamente per far sopravvivere una realtà che altrimenti avrebbe acuito maggiormente disagi e difficoltà in un territorio già martoriato. Ci aspettiamo adesso che l’Azienda Sanitaria, così come abbiamo avuto già modo di vedere nelle ultime settimane, dia al S. Anna Hospital la tranquillità di poter raggiungere al più presto i volumi del passato e dare immediate risposte ai tanti pazienti per i quali la Struttura rappresenta un fermo punto di riferimento. Ringraziamo di &#8216;cuore&#8217; il nostro legale avv. Alfredo Gualtieri che ci ha sostenuto e ci ha condotti magistralmente verso quest’altra vittoria giudiziaria. Questo Consiglio di Amministrazione guarda quindi avanti con rinnovato ottimismo e sempre nel rispetto della legalità, animato da spirito di servizio e rigore morale&#8221;- concludono i tre componenti del Cda.</p>
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		<title>Obbligo vaccinale, Consiglio di Stato: &#8220;Legittimo per i sanitari&#8221;, respinto ricorso di medici e farmacisti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/obbligo-vaccinale-consiglio-di-stato-legittimo-per-i-sanitari-respinto-ricorso-di-medici-e-farmacisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Oct 2021 11:29:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
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		<category><![CDATA[Covid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consiglio di Stato, con una sentenza pubblicata oggi, ha respinto l&#8217;istanza di alcuni medici, paramedici, farmacisti e parafarmacisti e altri operatori sanitari della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, non ancora vaccinati contro Covid-19, confermando l&#8217;obbligo vaccinale, così come previsto per il personale sanitario dall&#8217;art. 4 del dl n. 44 del 2021. L&#8217;art. 4, infatti, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio di Stato, con una sentenza pubblicata oggi, ha respinto l&#8217;istanza di alcuni medici, paramedici, farmacisti e parafarmacisti e altri operatori sanitari della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, non ancora vaccinati contro Covid-19, confermando l&#8217;obbligo vaccinale, così come previsto per il personale sanitario dall&#8217;art. 4 del dl n. 44 del 2021.</p>
<p>L&#8217;art. 4, infatti, dispone che, in considerazione della situazione di emergenza epidemiologica da Sars-CoV-2, fino alla completa attuazione del Piano strategico nazionale finalizzato a garantire il massimo livello di copertura vaccinale sul territorio nazionale, e comunque non oltre il 31 dicembre 2021, &#8220;al fine di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell&#8217;erogazione delle prestazioni di cura e assistenza&#8221;, gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario, che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, nelle parafarmacie e negli studi professionali, sono obbligati a sottoporsi a vaccinazione gratuita per la prevenzione dell&#8217;infezione da Sars-CoV-2&#8243;.<br />
Il Consiglio di Stato, superate le questioni processuali che avevano indotto il Tar Friuli Venezia Giulia a dichiarare il ricorso inammissibile, ha confermato la legittimità dell&#8217;obbligo vaccinale, sottolineando che quest&#8217;ultimo è imposto a tutela non solo del citato personale, impegnato nella lotta contro la diffusione del coronavirus pandemico, ma anche dei pazienti e delle persone più fragili che sono ricoverate o si recano comunque nelle strutture sanitarie o socioassistenziali. Ha in particolare chiarito che l&#8217;obbligo vaccinale non si fonda solo sulla relazione di cura e fiducia tra paziente e personale sanitario, ma anche sul più generale dovere di solidarietà (art. 2 Costituzione) che grava su tutti i cittadini, a cominciare dal personale sanitario, nei confronti dei soggetti più vulnerabili e che sarebbero più esposti alle conseguenze gravi o addirittura letali del virus per via del contatto con soggetti non vaccinati. </p>
<p>(<em>Adnkronos</em>)</p>
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		<item>
		<title>Lamezia, il Consiglio di Stato ha deciso: si torna a votare solo nelle sezioni 2, 44, 73 e 78</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-il-consiglio-di-stato-ha-deciso-si-torna-a-votare-solo-nelle-sezioni-2-44-73-e-78/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 May 2021 18:25:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio di stato]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[LameziaTerme]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; Tra metà settembre e metà ottobre prossimi solo i cittadini lametini iscritti nelle sezioni elettorali n.2, 44, 73 e 78 torneranno al voto. Lo ha deciso, infatti, il Consiglio di Stato (seconda sezione) presidente Gianpiero Paolo Cirillo, consiglieri Manzione, Ciuffetti, Guarracino e Addesso (relatore), che “in parte rigetta e in parte dichiara [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; Tra metà settembre e metà ottobre prossimi solo i cittadini lametini iscritti nelle sezioni elettorali n.2, 44, 73 e 78 torneranno al voto. Lo ha deciso, infatti, il Consiglio di Stato (seconda sezione) presidente Gianpiero Paolo Cirillo, consiglieri Manzione, Ciuffetti, Guarracino e Addesso (relatore), che “in parte rigetta e in parte dichiara inammissibile l’appello principale” con cui si chiedeva l’annullamento totale delle votazioni amministrative del 10 novembre 2019.</p>
<p>Come si ricorderà nello scorso mese di dicembre il Tar della Calabria aveva accolto i ricorsi presentati dagli ex candidati a sindato Silvio Zizza e Massimo Cristiano che avevano segnalato-denunciato gravi irregolarità in modo specifico nelle quattro sezioni ma anche in diverse altre. I giudici amministrativi calabresi stabilirono che solo nelle quattro sezioni si sarebbero dovute ripetere le operazioni di voto.</p>
<p>A seguito di tale decisione solo Zizza, candidato a sindaco del MoVimento Cinquestelle assistito dagli avvocati Giuseppe Pitaro e Gaetano Liperoti, aveva fatto appello chiedendo l&#8217;annullamento totale dell&#8217;esito elettorale amministrativo.</p>
<p>A distanza di alcuni giorni dall&#8217;udienza del Consiglio di Stato è, ora, arrivata la decisione che respinge la richiesta di Zizza. Per i giudici romani, in pratica, il Tar calabrese ha valutato correttamente la situazione ovvero che le anomalie denunciate dal ricorrente, ad eccezione delle sezioni 2,44,73 e 78, non avessero influito sulla genuinità del voto non essendo stato dimostrato &#8220;un disegno di deliberata alterazione del voto, tale da renderne irrimediabilmente opaco l’esito&#8221;. </p>
<p>I giudici di Palazzo Spada, infine, sottolineano che “la differenza tra il candidato proclamato sindaco Mascaro ed il secondo Ruggero Pegna è di ben 5.260 voti e poiché il totale dei voti espressi nelle quattro sezioni in esame è di 1.267, anche a voler attribuire l’intera dotazione di voti al secondo candidato e zero a Mascaro (1.267-405 che sono i voti che il candidato Pegna ha già ottenuto nelle quattro sezioni e che non possono essere conteggiati due volte), il divario rimarrebbe in ogni caso rilevante. Anche considerando solo le 74 sezioni in cui le operazioni di voto sono risultate regolari, Mascaro rimane candidato sindaco eletto, sicché nessuna ulteriore utilità può derivare dall’eventuale convalida delle operazioni nelle rimanenti 4 sezioni, come richiesto nell’appello incidentale”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lamezia-il-consiglio-di-stato-ha-deciso-si-torna-a-votare-solo-nelle-sezioni-2-44-73-e-78/">Lamezia, il Consiglio di Stato ha deciso: si torna a votare solo nelle sezioni 2, 44, 73 e 78</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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