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	<title>collettivo Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 25 Nov 2024 17:54:51 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Cosenza, Collettivo: Come è morta Ilaria Mirabelli? Nessuno pensi che non si possa fare giustizia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 15:10:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[collettivo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Oggi 25 novembre 2024 si celebra la 25° giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e noi, a 3 mesi esatti dalla morte di Ilaria Mirabelli, vorremmo saperne di più. In questi 3 lunghissimi mesi non è stato possibile chiarire alcun dettaglio riguardo alla sua morte. La Procura della Repubblica di Cosenza, nella [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Oggi 25 novembre 2024 si celebra la 25° giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e noi, a 3 mesi esatti dalla morte di Ilaria Mirabelli, vorremmo saperne di più. In questi 3 lunghissimi mesi non è stato possibile chiarire alcun dettaglio riguardo alla sua morte. La Procura della Repubblica di Cosenza, nella molteplicità e complessità delle attività che svolge (descritte dall’art.73 dell’ordinamento giudiziario), nulla fa trapelare in merito agli interrogativi più semplici della vicenda (la dinamica dell’incidente; chi fosse alla guida dell’auto, l’attendibilità dei testimoni). L’ex Procuratore Spagnuolo con la direttiva di servizio nr. 49 del 2017 ha recepito pienamente le nuove disposizioni della c.d. Legge Cartabia riguardanti i comunicati stampa, “veline”, disciplinati dall’art. 5 del decreto legislativo 106/2006. Ciò nonostante ad oggi la città di Cosenza, purtroppo, apprende solo ed esclusivamente dalle ricostruzioni della stampa, le attività intraprese dagli uffici giudiziari della Procura Bruzia riguardo alla tragica scomparsa di Ilaria&#8221;. Questo è quanto si legge in una nota del Collettivo UNITE PER ILARIA.</p>
<p>&#8220;Il tempo dell’attesa per conoscere almeno alcune semplici verità è superiore ai tre mesi. Tre mesi senza una pubblica dichiarazione. Nessun segnale del corso della giustizia, nessun chiarimento sui punti oscuri che ci propinano i media… nulla!<br />
L’indignazione iniziale è diventata un rumore di sottofondo, un rantolo destinato a spegnersi. Il Collettivo UNITE PER ILARIA è nato affinché quel rantolo della giustizia non si spenga e rimanga vigile fino al racconto della verità. Siamo donne, amiche, compagne e sorelle di Ilaria come di ogni altra donna in cerca di verità, libertà e giustizia. Siamo quelle che non hanno dimenticato le responsabilità di una Procura sul grave ritardo di verità e giustizia per Denis Bergamini. Siamo quelle che ricordano la nebbia e la colpevole confusione della Procura ai tempi dell’omicidio di Roberta Lanzino. Siamo qui a vigilare e resistere affinché la storia non si ripeta. Siamo un Collettivo di garanzia per tutti quelli che vogliono la Giustizia di Cosenza indipendente dalla prepotenza dei soldi e del potere politico-amministrativo. La giustizia ha i suoi tempi, che rispettiamo. Nessuno pensi, però, che si possa ancora una volta non fare giustizia a Cosenza&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ci rivolgiamo ai due Sostituti Procuratori, due donne, Donatella Donato e Mariangela Farro: diteci come è morta Ilaria. Fate emergere elementi di verità in tempi ragionevoli che non lascino spazio a nessun fantasma del passato- scrive il Collettivo. Siamo donne consapevoli del valore assoluto dell’art 27 della Costituzione e della necessità che siano i processi penali a dichiarare la colpevolezza di un indagato/imputato. Non abbiamo mostri da combattere ma ideali da difendere. I tempi, la validità e l’imparzialità dei procedimenti che dovranno raccontare la verità di Ilaria sono il nostro unico obiettivo. Vogliamo sapere le ragioni che hanno impedito ad Ilaria di continuare a sorridere e cantare sui gradoni insieme a noi. Non smetteremo di chiedere la verità fino a quando non la farete emergere. E dopo di noi ci saranno altre donne pronte ad unirsi per chiedere verità e giustizia per ogni altra donna che non tornerà a casa la sera. Ci saranno sempre donne libere cosentine che non si lasciano intimidire dai potenti&#8221;.</p>
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		<title>Il brano di un collettivo di artisti calabresi per sensibilizzare contro gli incendi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/il-brano-di-un-collettivo-di-artisti-calabresi-per-sensibilizzare-contro-gli-incendi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Oct 2021 14:20:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Aspromonte]]></category>
		<category><![CDATA[collettivo]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
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		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[parco d'aspromonte]]></category>
		<category><![CDATA[rap]]></category>
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<p>&#8220;Calabria sei una fenice, ritorna a spiccare il volo&#8221;. <strong>La cenere dei tremendi roghi che quest&#8217;estate hanno ferito l&#8217;Aspromonte diventa una metafora di resurrezione nelle parole del brano &#8220;Per rinascere&#8221;,</strong> da poche ore presentato <strong>in anteprima sul canale YouTube di Artisti Uniti per la Calabria, un collettivo composto da 50 artisti</strong> residenti in Italia e all&#8217;estero ma tutti di origine calabrese, <strong>tra cui il rapper reggino Kento,</strong> per notorietà un po&#8217; il testimonial del gruppo il cui nome nei credits è rigorosamente uguale a quello degli altri.</p>
<p>Una <strong>clip di 5 minuti dove si vede la lussureggiante bellezza delle aspromontane faggete vetuste</strong> e un giovane danza abbracciando i tronchi degli alberi come se fossero suoi fratelli. <strong>Girato nel sito patrimonio Unesco grazie al patrocinio dell&#8217;Ente Parco d&#8217;Apromonte, partner del progetto,</strong> &#8220;Per rinascere&#8221; vuole lanciare un messaggio di senso civico, genius loci e identità. <strong>Christian Zuin, autore delle musiche, in rappresentanza del sodalizio spiega</strong>: «La nostra idea è una risposta &#8220;artistica&#8221; all&#8217;emergenza incendi verificatasi la scorsa estate sul territorio calabrese ed<strong> ha come obiettivi principali continuare a mantenere alta l&#8217;attenzione sulle iniziative di rinaturalizzazione, rimboschimento, tutela ed educazione ambientale</strong> delle zone a rischio. Non è compito nostro &#8211; continua Zuin &#8211; indagare sul chi, come o perchè ma vogliamo, con il nostro contributo, far sì che i gravissimi fatti a cui abbiamo dovuto assistere non cadano nel solito silenzioso (e spesso omertoso) dimenticatoio».</p>
<p>Il refrain del brano è un manifesto di orgoglio e appartenenza al territorio: <strong>&#8220;Non voglio piantare radici, ma voglio evitare che brucino quelle che ho&#8221;.</strong> Tra sonorità mediterranee e rap, i colori dell&#8217;Aspromonte appaiono in dettagli mozzafiato e<strong> riprese effettuate dall&#8217;alto con i droni.</strong> Si vedono le cicatrici degli incendi ma anche la resilienza della natura, la luce che torna a spegnere la scia di grigiore lasciata dal fumo. Il fuoco non fa paura perché i calabresi sanno che c&#8217;è il mare. La musica aiuta a dirlo meglio ma Zuin precisa che il progetto non si limita alla singola iniziativa del brano e prevede <strong>una collaborazione continuativa con l&#8217;Ente Parco e l&#8217;associazione no profit &#8220;Per l&#8217;Aspromonte&#8221;</strong> (che ha lanciato una <strong>raccolta fondi per finanziare il rimboschimento</strong> delle aree bruciate), con l&#8217;intenzione di utilizzare anche altre forme d&#8217;arte, come il disegno, la pittura e la scultura.</p>
<p><iframe title="&quot;𝐏𝐄𝐑 𝐑𝐈𝐍𝐀𝐒𝐂𝐄𝐑𝐄&quot; - 𝑨𝑹𝑻𝑰𝑺𝑻𝑰 𝑼𝑵𝑰𝑻𝑰 𝑷𝑬𝑹 𝑳𝑨 𝑪𝑨𝑳𝑨𝑩𝑹𝑰𝑨" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/AYixlnYyZwI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Il video è prodotto e diretto da <strong>Domenico Pecora</strong>, con la partecipazione del ballerino <strong>Stefano Ferraro</strong>; musica e arrangiamento di Christian Zuin, mix e mastering Blackflag Empires. Gli artisti coinvolti, che hanno scritto insieme il testo, sono: <strong>Ciannel, Immortal, Slim C, Shakhez, Klacat, Winston, Nemesi aka King Joe, JOB, ELFO, Mas Simon, Easy One, Kento, Uaild, Rosy Morgante e Desiis.</strong></p>
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<p><strong>Per vederlo</strong> il link è <a href="https://www.youtube.com/watch?v=AYixlnYyZwI">https://youtu.be/AYixlnYyZwI.</a> e l&#8217;auspicio è di <strong>raggiungere un gran numero di visualizzazioni</strong> Conclude Christian Zuin: «Rimangono pochi strumenti per tutelare il territorio calabrese e crediamo che l&#8217;arte sia uno di quelli».</p>
<p>Isabella Marchiolo</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/il-brano-di-un-collettivo-di-artisti-calabresi-per-sensibilizzare-contro-gli-incendi/">Il brano di un collettivo di artisti calabresi per sensibilizzare contro gli incendi</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Peppe Valarioti, il ricordo del Collettivo a 41 anni dall&#8217;assassinio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/peppe-valarioti-il-ricordo-del-collettivo-a-41-anni-dallassassinio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jun 2021 10:15:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[antindrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[collettivo]]></category>
		<category><![CDATA[Peppe Valarioti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rosarno – Sono passati 41 anni dall’assassinio di Peppe Valarioti, figura apicale dell’antindrangheta. Oggi, sono i militanti del collettivo a lui intitolato a offrirne un sentito ricordo. “L’11 giugno del 1980 veniva assassinato Giuseppe Valarioti, per gli amici Peppe. Professore di filosofia, militante del Partito Comunista, si distinse per la lotta alla ‘ndrangheta, per la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Rosarno – Sono passati 41 anni dall’assassinio di Peppe Valarioti, figura apicale dell’antindrangheta. Oggi, sono i militanti del collettivo a lui intitolato a offrirne un sentito ricordo.</p>
<p>“L’11 giugno del 1980 veniva assassinato Giuseppe Valarioti, per gli amici Peppe.<br />
Professore di filosofia, militante del Partito Comunista, si distinse per la lotta alla ‘ndrangheta, per la sua guerra per liberare i braccianti della Piana di Gioia Tauro dal giogo criminale.<br />
Il suo sogno venne interrotto, molti dei suoi compagni scapparono sfiduciati, altri restarono trovando il modo di combattere le storture del sistema, mantenendo vivo il suo ricordo.<br />
Peppe credeva nel valore dell’istruzione come strumento per privare la mafia del suo potere sul territorio.<br />
Erano anni in cui la ‘ndrangheta stava cambiando il suo aspetto, insinuandosi in nuovi settori, una trasformazione che l’ha condotta a essere oggi la holding più potente al mondo.<br />
La Calabria di Peppe non è cambiata, anzi ha visto perdere tutte le sue scommesse e oggi è una delle regioni più povere d’Europa.<br />
Ma Peppe ci ha lasciato in eredità un compito e noi cercheremo di portarlo avanti come aveva iniziato lui: attraverso lo studio, per rispondere sempre con la matita alla forza.<br />
Un anno fa il Collettivo Peppe Valarioti iniziava il suo percorso, e oggi sentiamo davvero l’esigenza di ricordare Peppe, la sua famiglia, la sua amata Carmela, gli amici che lo hanno conosciuto e che non perdono occasione per ricordare quanto fosse speciale.<br />
Quanto avrebbe potuto davvero cambiare le cose.<br />
Peppe Valarioti è stato un eroe calabrese, spesso dimenticato, una dimenticanza che ci rende più poveri, e soprattutto più fragili.<br />
Noi, Peppe, non sappiamo se saremo all’altezza, ma ci proveremo ogni giorno senza piegarci mai.<br />
Ciao Peppe”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/peppe-valarioti-il-ricordo-del-collettivo-a-41-anni-dallassassinio/">Peppe Valarioti, il ricordo del Collettivo a 41 anni dall&#8217;assassinio</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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