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	<title>cittadinanzattiva Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 26 Sep 2024 13:35:16 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Rapporto Cittadinanzattiva: in Calabria 3 scuole su 4 senza agibilità, uno su 2 privo di collaudo statico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Sep 2024 13:33:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Solo il 26% degli edifici scolastici calabresi (540 su 2.163 strutture) è in possesso del certificato di agibilità statica; il collaudo statico risulta assente in circa uno su due, mentre meno di due scuole su 10 hanno il certificato antincendio (414 su 1.516). E&#8217; quanto emerge dai dati contenuti nel XXII Rapporto di Cittadinanzattiva sulla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Solo il 26% degli edifici scolastici calabresi (540 su 2.163 strutture) è in possesso del certificato di agibilità statica; il collaudo statico risulta assente in circa uno su due, mentre meno di due scuole su 10 hanno il certificato antincendio (414 su 1.516). E&#8217; quanto emerge dai dati contenuti nel XXII Rapporto di Cittadinanzattiva sulla sicurezza delle scuole reso noto ieri.</p>
<p>&#8220;La mancanza di certificazioni su un gran numero di immobili scolastici &#8211; è scritto nel Rapporto &#8211; è dovuta a molteplici cause, come non manchiamo di sottolineare da anni. Primo tra tutti la vetustà degli edifici, la cui età media si aggira sui 53 anni; la quasi totale assenza di finanziamenti da parte dello Stato per 20 anni dopo il passaggio del patrimonio edilizio ai Comuni, alle Province e, poi anche alle Città Metropolitane, ripresa in modo consistente solo a partire dal 2015&#8221;.<br />
In materia di progettazione antisismica in Calabria il 12,2% degli edifici, secondo il rapporto che si mette in luce anche le problematiche legate alle barriere architettoniche, risulta progettato in base alla normativa vigente, un dato leggermente migliore rispetto alla media nazionale che è dell&#8217;11,4%.</p>
<p>Nel Rapporto si pone attenzione anche ai casi di crolli nelle scuole avvenuti tra settembre 2023 e settembre 2024 che sono stati 69 a livello nazionale, due dei quali in Calabria: uno a Cosenza dove ha ceduto il controsoffitto in una scuola d&#8217;infanzia, e a Mileto dove è venuto giù il solaio di un androne della scuola elementare. Degna di nota, secondo il Rapporto, è l&#8217;adesione degli istituti calabresi ai bandi del Pnrr per la messa in sicurezza degli edifici (115). Inoltre ci sono gli investimenti per gli asili nido (circa 25 milioni di euro) ma anche quelli per realizzazioni di mense e palestre.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Bolletta dell’acqua, report Cittadinanzattiva: a Vibo l’incremento maggiore tra le città capoluogo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Mar 2024 12:48:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La cifra spesa per la bolletta idrica da una famiglia nel 2023 è di 478 euro, con un aumento del 4% rispetto al 2022 e del 17,7% negli ultimi 5 anni. Aumenti in più dei due terzi dei capoluoghi di provincia italiani; rispetto all’anno precedente l’incremento maggiore, di circa il 16%, si registra a Vibo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La cifra spesa per la bolletta idrica da una famiglia nel 2023 è di 478 euro, con un aumento del 4% rispetto al 2022 e del 17,7% negli ultimi 5 anni. Aumenti in più dei due terzi dei capoluoghi di provincia italiani; rispetto all’anno precedente l’incremento maggiore, di circa il 16%, si registra a <strong>Vibo Valentia</strong>, mentre ad Isernia la bolletta è praticamente raddoppiata rispetto al 2019. La fotografia emerge dal XIX Rapporto sul servizio idrico integrato, a cura dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, che è stato presentato oggi nel corso dell’evento ”Cara acqua, una risorsa da risparmiare e tutelare”.</p>
<p>A livello territoriale, Frosinone resta in testa alla classifica delle province più care con una spesa media annuale di 867 euro mentre Milano e Cosenza conquistano la palma di capoluoghi più economici con 184 euro. La Toscana è la regione più costosa (con 732 euro), con ben 8 suoi capoluoghi nella top ten delle province più care; il Molise la più economica (226 euro), in Trentino Alto Adige l’aumento più consistente (+9%). Oltre che tra le regioni, evidenti differenze di spesa continuano ad esistere anche all’interno degli stessi territori. Ad esempio, nel Lazio, tra Frosinone e Rieti intercorre una differenza di 475 euro. Altri esempi di simile portata si possono riscontrare in Sicilia, Toscana, Lombardia, Emilia Romagna e <strong>Calabria</strong>. </p>
<p>In base agli ultimi dati Istat (anno 2020), la dispersione idrica nei capoluoghi di provincia è pari in media al 36,2% e raggiunge il 42,2% come territorio complessivo italiano. In alcune aree del Paese (soprattutto Sud e Isole) si disperde più della metà dei volumi d’acqua immessi in rete. Se si analizza ulteriormente lo spaccato di alcune realtà, in Basilicata va disperso il 62% della risorsa idrica, mentre la Valle d’Aosta si ferma al 23,9%. Fra i capoluoghi di provincia spicca in negativo il dato di Belluno e Latina, dove la dispersione idrica assume dimensioni anche superiori al 70%; in positivo la città di Macerata con appena il 9,8%.</p>
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		<title>Report di Cittadinanzattiva: Anche in Calabria liste bloccate e rinuncia alle cure, effetti dell&#8217;emergenza covid</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/report-di-cittadinanzattiva-anche-in-calabria-liste-bloccate-e-rinuncia-alle-cure-effetti-dellemergenza-covid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 May 2022 14:10:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Covid Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Covid 19, anche se formalmente si è chiuso lo stato di emergenza sanitaria, continua ad avere ricadute importanti sul diritto alla salute dei calabresi, fra le comunità più in crisi nell’accesso alle cure. È questo il quadro che emerge dal “Rapporto civico sulla salute. I diritti dei cittadini e il federalismo in sanità”, presentato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/report-di-cittadinanzattiva-anche-in-calabria-liste-bloccate-e-rinuncia-alle-cure-effetti-dellemergenza-covid/">Report di Cittadinanzattiva: Anche in Calabria liste bloccate e rinuncia alle cure, effetti dell&#8217;emergenza covid</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Covid 19, anche se formalmente si è chiuso lo stato di emergenza sanitaria, continua ad avere ricadute importanti sul diritto alla salute dei calabresi, fra le comunità più in crisi nell’accesso alle cure. È questo il quadro che emerge dal <strong>“Rapporto civico sulla salute. I diritti dei cittadini e il federalismo in sanità”</strong>, presentato nei giorni scorsi da <strong>Cittadinanzattiva</strong> e stilato anche sulla base delle segnalazioni ricevute sul territorio dall’associazione e dal tribunale per i diritti del malato.</p>
<p>Le liste d’attesa, già “tallone di Achille” del Sistema Sanitario Nazionale in tempi ordinari, durante l’emergenza hanno rappresentato la principale criticità per i cittadini, in particolare per i più fragili, che di fatto non sono riusciti più ad accedere alle prestazioni. I lunghi tempi di attesa (che rappresentano il 71,2% delle segnalazioni di difficoltà di accesso) sono riferiti nel 53,1% di casi agli interventi chirurgici e agli esami diagnostici, nel 51% alle visite di controllo e nel 46,9% alle prime visite specialistiche. Seguono le liste d’attesa per la riabilitazione (32,7%) per i ricoveri (30,6%) e quelle per attivare le cure domiciliari-ADI (26,5%) e l’assistenza riabilitativa domiciliare (24,4%).</p>
<p><strong>Stop alle cure delle malattie oncologiche</strong><br />
Secondo le analisi di Corte dei Conti e Agenas-Sant’Anna di Pisa, per quel che riguarda la specialistica ambulatoriale si è assistito a una riduzione complessiva fra 2019 e 2020 di oltre 144,5 milioni di prestazioni . Le variazioni più marcate riguardano Calabria con un – 30,6%. Nell’area oncologica, tra 2019 e 2020 c’è stata una riduzione di circa 5100 interventi chirurgici per tumore alla mammella (-10% a livello nazionale, con punte del 30% in <strong>Calabria</strong>.<br />
La <strong>Calabria</strong> è anche tra le regioni che non raggiungono lo score ritenuto sufficiente nell’ambito degli screening preventivi oncologici.</p>
<p><strong>La continuità assistenziale</strong><br />
La riforma dell’assistenza territoriale è diventata la parola d’ordine del post pandemia e la principale sfida, in ambito sanitario, del Pnrr. E anche uno degli ambiti in cui si riscontrano grandi inefficienze soprattutto in <strong>Calabria</strong>: il 17,4% delle 13.748 segnalazioni ricevute da Cittadinanzattiva fa riferimento all’assistenza territoriale, in particolare al rapporto con Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta (25,8%), di cui i cittadini lamentano lo scarso raccordo con gli specialisti e i servizi sul territorio, nonché la scarsa disponibilità in termini di orario, reperibilità e presa in carico ; le carenze dei servizi di continuità assistenziale (13,9%) in particolar modo riferibile a irreperibilità o orari limitati della guardia medica; e le carenze dell’assistenza domiciliare integrata (12.1%), in particolare per la mancata integrazione dei servizi sociali e sanitari, le difficoltà nell’attivazione, la mancanza di alcune figure specialistiche (fra cui gli psicologi), il numero inadeguato di giorni o ore.</p>
<p><strong>La speranza è nelle case di comunità</strong><br />
In tema di assistenza territoriale nel Pnrr si punta moltissimo sulle Case della Comunità: se ne prevedono ben 1.350. Queste strutture potrebbero consentire al Sud di ridurre almeno parzialmente il divario col resto del Paese. Infatti, la proporzione tra numeri di pazienti cronici e strutture previste dal Pnrr (Case e Ospedali di Comunità) premia indiscutibilmente Basilicata, <strong>Calabria</strong>, Campania, Puglia, Sicilia, oltre ad Abruzzo e Sardegna. Un dato che trova conferma nella ripartizione su base regionale delle risorse economiche previste dal PNRR, in particolare degli investimenti pro-capite.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cittadinanzattiva segnala ancora i gravi dati sulla dispersione idrica:  51% a Vibo, Crotone e Cosenza al 46%</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cittadinanzattiva-segnala-ancora-i-gravi-dati-sulla-dispersione-idrica-51-a-vibo-crotone-e-cosenza-al-46/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2022 14:43:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; pari a 342 euro la cifra spesa nel 2021 da una famiglia calabrese per la bolletta idrica in linea con il dato del 2020. Lo attesta la fotografia scattata dall&#8217;Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva nell&#8217;ambito del progetto &#8220;RE-USER: usa meglio, consuma meno&#8221; finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico. Una spesa, quella calabrese, più [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/cittadinanzattiva-segnala-ancora-i-gravi-dati-sulla-dispersione-idrica-51-a-vibo-crotone-e-cosenza-al-46/">Cittadinanzattiva segnala ancora i gravi dati sulla dispersione idrica:  51% a Vibo, Crotone e Cosenza al 46%</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; pari a 342 euro la cifra spesa nel 2021 da una famiglia calabrese per la bolletta idrica in linea con il dato del 2020. Lo attesta la fotografia scattata dall&#8217;Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva nell&#8217;ambito del progetto &#8220;RE-USER: usa meglio, consuma meno&#8221; finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico.</p>
<p>Una spesa, quella calabrese, più bassa rispetto ai 460 euro che rappresentano l&#8217;esborso medio nazionale a famiglia. Il contro più salato tra i capoluoghi di provincia si paga a Frosinone (847 euro a famiglia) mentre Milano risulta il più economico con 162 euro seguito da Trento con 163. La regione in cui si rileva la spesa media più bassa è il Molise (183 euro), quella con la spesa più elevata è la Toscana ( 729).</p>
<p>Notevoli anche le differenze tariffarie anche fra i singoli capoluoghi come dimostra il caso della Calabria dove si passa dai 443 euro di Reggio ai 185 di Cosenza. Le tariffe sono indicate rispetto ad una famiglia tipo di tre componenti ed un consumo annuo di 192 metri cubi.</p>
<p>In materia di dispersione, i riferimento ai soli capoluoghi di provincia italiani, emerge che a livello nazionale si perde il 36% della risorsa immessa, con differenze fra le singole regioni e anche fra i singoli capoluoghi della stessa regione. In Calabria, ad esempio, si passa dal 51% di Vibo Valentia al 46% di Crotone e Cosenza.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lamezia: neonato trasferito d&#8217;urgenza a Roma, per l&#8217;Asp trattamento sanitario effettuato correttamente</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-neonato-trasferito-durgenza-a-roma-per-lasp-trattamento-sanitario-effettuato-correttamente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Oct 2021 10:37:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanzattiva]]></category>
		<category><![CDATA[Iannelli]]></category>
		<category><![CDATA[LameziaTerme]]></category>
		<category><![CDATA[neonato]]></category>
		<category><![CDATA[trasferito]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; In riferimento all’articolo pubblicato sugli organi di stampa il 19 ottobre 2021, relativo al caso del neonato nato a Lamezia e trasferito prima nell&#8217;Hub di riferimento e poi dal &#8220;Pugliese Ciaccio&#8221; di Catanzaro all’Ospedale “Bambino Gesù” di Roma, con il quale il Tribunale dei Diritti del Malato- Cittadinanzattiva esprime ingiustificate illazioni sull’operato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lamezia-neonato-trasferito-durgenza-a-roma-per-lasp-trattamento-sanitario-effettuato-correttamente/">Lamezia: neonato trasferito d&#8217;urgenza a Roma, per l&#8217;Asp trattamento sanitario effettuato correttamente</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; In riferimento all’articolo pubblicato sugli organi di stampa il 19 ottobre 2021, relativo al caso del neonato nato a Lamezia e trasferito prima nell&#8217;Hub di riferimento e poi dal &#8220;Pugliese Ciaccio&#8221; di Catanzaro all’Ospedale “Bambino Gesù” di Roma, con il quale il Tribunale dei Diritti del Malato- Cittadinanzattiva esprime ingiustificate illazioni sull’operato dei sanitari dell’Unità Operativa Complessa Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme, L&#8217;Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro ha diffuso una nota di precisazione.</p>
<p>&#8220;Le competenze e le valutazioni mediche &#8211; si evidenzia &#8211; spettano soltanto al personale qualificato e preparato con conoscenze scientifiche, quali sono i medici e collaboratori sanitari presenti nelle strutture ospedaliere che non solo hanno la preparazione e specializzazione specifica ma soprattutto conoscono il quadro clinico del paziente che hanno in quel momento davanti e possono valutare ed agire con cognizione di causa e professionalità. Le valutazioni che vengono tratte da Cittadinanzattiva di Lamezia Terme su quanto avvenuto nel caso specifico non corrispondo al vero&#8221;.</p>
<p>“Vogliamo rassicurare i cittadini – afferma il dott. Salvatore Iannelli, Direttore f.f. del reparto Ostetricia e Ginecologia &#8211; che se pur operando in condizioni di carenza d’organico e difficoltà strutturali, non ci sottraiamo al nostro dovere e garantiamo senza sosta l’assistenza ai nostri pazienti 24 su 24, l’operato dei sanitari e le scelte terapeutiche effettuate vengo ponderate con professionalità e coscienza”.<br />
“Inoltre voglio precisare insieme ai miei collaboratori – continua il dott. Iannelli -che nel caso specifico sono state messe in atto tutte le procedure e i comportamenti previsti dalle Linee Guida, e che tutte le pazienti che afferiscono all’Unità Operativa vengono prese in carico e attenzione in modo adeguato e preciso, sia nelle fasi di accesso al reparto che durante la degenza e la permanenza in reparto, senza distinzione alcuna”.</p>
<p>&#8220;Ci auguriamo &#8211; conclude l&#8217;Asp di Catanzaro &#8211; che associazioni come “Cittadinanzattiva” provvedano a verificare i fatti prima di diffondere una notizia priva di fondamento&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lamezia-neonato-trasferito-durgenza-a-roma-per-lasp-trattamento-sanitario-effettuato-correttamente/">Lamezia: neonato trasferito d&#8217;urgenza a Roma, per l&#8217;Asp trattamento sanitario effettuato correttamente</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Celia: &#8220;Il mio infarto in ospedale, perché non accada mai più&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/celia-il-mio-infarto-in-ospedale-perche-non-accada-mai-piu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Mar 2021 06:44:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanzattiva]]></category>
		<category><![CDATA[Pugliese-Ciaccio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Assurda vicenda denunciata dalla presidente regionale di CittadinanzAttiva Emilia Celia, che ha accusato un infarto all&#8217;interno del Pugliese-Ciaccio di Catanzaro dopo un diniego imposto da un operatore interno mentre accompagnava una congiunta ad un delicato prelievo. Questa la sua testimonianza. &#160; &#8220;Viviamo in un momento difficile, tanto quanto non avremmo mai immaginato, tanto che la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/celia-il-mio-infarto-in-ospedale-perche-non-accada-mai-piu/">Celia: &#8220;Il mio infarto in ospedale, perché non accada mai più&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Assurda vicenda denunciata dalla presidente regionale di CittadinanzAttiva Emilia Celia, che ha accusato un infarto all&#8217;interno del Pugliese-Ciaccio di Catanzaro dopo un diniego imposto da un operatore interno mentre accompagnava una congiunta ad un delicato prelievo. Questa la sua testimonianza.<br />
&nbsp;<br />
<em>&#8220;Viviamo in un momento difficile, tanto quanto non avremmo mai immaginato, tanto che la realtà supera quella che poteva essere l’immaginazione.</em><br />
<em>Nessuno di noi era certamente preparato a quanto sta accadendo e intanto è già passato un anno dal’11 marzo 2020, data  in cui l’ OMS ha dichiarato  lo stato di pandemia da SARS-COV2.</em><br />
<em>Il tempo ed il modo per informare tutti noi e per formare il personale sanitario o comunque addetto ad attività di supporto c’è stato .</em><br />
<em>E la formazione , specie del nuovo personale reclutato , dovrebbe riguardare anche il modo di interfacciarsi agli utenti con patologie diverse dalla COVID, ancora più fragili per le limitazioni che uno stretto e necessario  sistema di sorveglianza  impone.</em><br />
<em>Ciò in un momento di maggiore “chiusura” da parte delle strutture sanitarie con difficoltà estreme anche all’accesso telefonico per informazioni e guida , per non parlare delle difficoltà a contattare il sistema di prenotazione.</em></p>
<h4><em>E ‘ ovvio ed evidente che non si soffre e non si muore solo di COVID.</em></h4>
<p><em>Questa premessa per raccontarvi la mia dolorosa esperienza di paziente che, in compagnia di altra utente che doveva eseguire una prestazione prenotata e programmata , in data 5 marzo afferiva all’ Azienda Ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” per quanto necessario per la propria condizione di salute .</em><br />
<em>Non potevo certo immaginare che sarei finita. invece, in Pronto Soccorso prima ed in UTIC poi per un infarto del miocardio a coronarie libere,  verosimilmente provocato dallo stress  determinato dal  comportamento di  un addetto al sistema di front-office per l’accesso in ospedale.</em><br />
<em>Questi invece di agire , come è giusto che fosse ,  da sorvegliante sul sistema di accesso alla struttura ospedaliera , ma anche da facilitatore alle persone in difficoltà , negava l’accesso alla struttura di esecuzione di una indagine già prenotata e programmata per quella data  motivando il suo comportamento con la assenza di pezza giustificativa e con, a sua detta, &#8220;ordini tassativi della direzione sanitaria”.</em></p>
<h4>Il diniego</h4>
<p><em>Alla richiesta di chiedere informazioni presso la struttura di erogazione ,che non aveva rilasciato documentazione attestante,  sulla corrispondenza della data di prenotazione, il “sorvegliante” si ostinava nel diniego  di accesso con toni e comportamenti certamente non consoni ad un incaricato di un servizio di una struttura pubblica.</em><br />
<em>Corre l’obbligo  di evidenziare  che  anche la Direzione Sanitaria, a cui mi ero rivolta,   non interveniva né a censurare tale comportamento né a prestare aiuto ad una persona in difficoltà ,in stato di evidente agitazione e con un forte dolore precordial</em>e.</p>
<h4><u>Il risultato era un infarto del miocardio !</u></h4>
<p><em>E debbo ringraziare il Direttore del Pronto Soccorso, unico che , incontrandomi nei corridoio in stato evidente di malessere,  mi supportava nel percorso di malattia.</em><br />
<em>Questi i fatti.</em><br />
<em>A questo punto mi chiedo quali sono stati i criteri utilizzati per l’ arruolamento del personale. Quale formazione ha fatto l&#8217;ospedale? Quale supervisione nei loro confronti?</em><br />
<em>Spero che venga promossa un’indagine da parte della Direzione sanitaria su quanto a me accaduto per  far si che vicende simili  non debbano mai più ripetersi.&#8221;</em><br />
Il presidente regionale di Cittadinanzattiva APS Calabria Emilia Celia</p>
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