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	<title>Caulonia Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sun, 31 May 2026 17:28:20 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Caulonia, vicesindaco denuncia: sette cani avvelenati, sdegno nella Comunità che chiede giustizia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 13:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Sette cani avvelenati. Una mamma con i suoi cuccioli. E Pasquale &#8211; il cane buono (nella foto), quello che tutti conoscevano, quello che era diventato parte della comunità di &#8216;Focà&#8217;- non c&#8217;è più. Non ho parole adeguate per descrivere lo sdegno che provo in questo momento. Quello che è accaduto nella nostra frazione non è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="gmail-x14z9mp gmail-xat24cr gmail-x1lziwak gmail-x1vvkbs gmail-xtlvy1s gmail-x126k92a">
<div dir="auto">&#8220;<em>Sette cani avvelenati. Una mamma con i suoi cuccioli. E Pasquale &#8211; il cane buono (nella foto), quello che tutti conoscevano, quello che era diventato parte della comunità di &#8216;Focà&#8217;- non c&#8217;è più. Non ho parole adeguate per descrivere lo sdegno che provo in questo momento. Quello che è accaduto nella nostra frazione non è solo un episodio di cronaca: è un atto di una crudeltà inaccettabile, vigliacco, che colpisce chi non può difendersi e che tradisce ogni principio di civiltà&#8221;</em>. E&#8217; quanto scrive Giovanni Maiolo, Vicesindaco e assessore alla cultura comune di Caulonia (RC).</div>
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</div>
<div class="gmail-x14z9mp gmail-xat24cr gmail-x1lziwak gmail-x1vvkbs gmail-xtlvy1s gmail-x126k92a">
<div dir="auto">&#8220;<em>Quegli animali erano conosciuti, erano amati-</em>aggiunge<em>. La comunità di Focà se ne prendeva cura- perché le comunità vere funzionano così: ci si prende cura di chi è vulnerabile. Qualcuno, invece, ha scelto di ucciderli. Questa violenza non nasce dal nulla. Nasce da una cultura dello scarto- quella stessa cultura che abbandona i più deboli, che taglia i servizi sociali, che lascia i territori come il nostro senza presidi, senza risorse, senza strumenti per gestire i problemi in modo dignitoso ed etico. Non è fatalità: è il risultato di scelte politiche precise, di anni di abbandono istituzionale della Calabria, di un sistema che ha sempre guardato al Sud come a un problema da gestire, mai come a una comunità da valorizzare. Chi ha una visione progressista sa che il rispetto per gli animali e il rispetto per le persone non sono due battaglie separate: sono la stessa battaglia. Una società giusta non si misura solo da come tratta i suoi cittadini, ma da come tratta i più indifesi- umani e non!.</em></div>
<div dir="auto"></div>
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<div class="gmail-x14z9mp gmail-xat24cr gmail-x1lziwak gmail-x1vvkbs gmail-xtlvy1s gmail-x126k92a">
<div dir="auto"><em>&#8220;Come Vicesindaco di Caulonia-</em>prosegue Giovanni Maiolo<em>&#8211; chiedo con forza che le autorità facciano piena luce sull&#8217;accaduto e individuino i responsabili. Chi commette questi atti deve sapere che la legge è chiara: i maltrattamenti sugli animali sono reati penali, e come tali vanno perseguiti senza sconti. Ma non basta la giustizia sui singoli episodi. Serve una risposta strutturata: più controlli sul territorio, politiche pubbliche serie sul randagismo- sterilizzazione, adozione, educazione- finanziate dallo Stato e non lasciate alla buona volontà dei singoli. Serve che la politica torni a stare dalla parte degli ultimi. Sempre. Anche quando non votano. Il dolore degli abitanti di Focà racconta quanto fosse reale il legame tra quella comunità e quei cani. Un legame fatto di cura, di prossimità, di solidarietà &#8211; i valori in cui crediamo e per cui ci battiamo ogni giorno. Giustizia per loro. Subito&#8221;.</em></div>
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		<title>Tentata estorsione mafiosa per lavori ristrutturazione Chiesa: due persone fermate nella Locride</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tentata-estorsione-mafiosa-per-lavori-ristrutturazione-chiesa-due-persone-fermate-nella-locride/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2025 07:06:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[estorsione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, una operazione della Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, ha condotto al fermo di due soggetti della Locride accusati di tentata estorsione, aggravata dal metodo mafioso. L’attività della Squadra Mobile ha consentito, in breve tempo, di ripercorrere le tappe di quello che è apparso, sin da subito, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, una operazione della Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, ha condotto al fermo di due soggetti della Locride accusati di tentata estorsione, aggravata dal metodo mafioso. L’attività della Squadra Mobile ha consentito, in breve tempo, di ripercorrere le tappe di quello che è apparso, sin da subito, il più classico dei tentativi di estorsione di ‘ndrangheta, con l’avvicinamento dell’imprenditore e poi la richiesta esplicita del “contributo” per la “gente che ha bisogno”:<br />
Secondo quanto emerso dalle indagini, e fatto salvo il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva di condanna, i due uomini, il 3 settembre scorso, si sono recati in un’area di cantiere a Caulonia dove erano in corso i lavori di ristrutturazione di una chiesa. Non trovando sul posto il titolare gli indagati avrebbero manifestato agli operai la necessità di incontralo quanto prima.</p>
<p>Informato dell’accaduto dai suoi dipendenti, l’imprenditore ha immediatamente raccontato tutto ai poliziotti della Mobile che, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia, hanno subito avviato le indagini.<br />
Le richieste di incontro rivolte agli operai si sono susseguite fino al 22 settembre, quando il furgone a bordo del quale viaggiavano le maestranze è stato fermato per strada dai due soggetti che avanzavano l’ennesima richiesta urgente di “parlare con il titolare”.<br />
Da ultimo, nella mattinata del 23 settembre, i due uomini si sono presentati nuovamente al cantiere dove era presente l’imprenditore. I due lo hanno quindi “rimproverato” di aver iniziato i lavori senza “aver bussato da nessuna parte”, chiedendo poi una “mano d’aiuto per un paio di famiglie che non se la passano bene”, quantificando il contributo in 20.000 euro, con uno sconto sulla percentuale, di solito applicata del quattro o cinque per cento, sull’importo totale dei lavori appaltati per ottocentomila euro circa.</p>
<p>Identificati i due estorsori, gli investigatori della Questura di Reggio Calabria li hanno deferiti all’Autorità Giudiziaria che ha ritenuto di dover intervenire con l’emissione del fermo ed i due soggetti sono stati condotti in carcere.</p>
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		<item>
		<title>Inaugurato a Caulonia il Centro per l’impiego. Calabrese: “presidio importante per giovani e lavoratori”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/inaugurato-a-caulonia-il-centro-per-limpiego-calabrese-presidio-importante-per-giovani-e-lavoratori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2025 10:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[centro]]></category>
		<category><![CDATA[impiego]]></category>
		<category><![CDATA[inaugurazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Caulonia ha il suo Centro per l’impiego, il 17esimo della rete regionale dei servizi pubblici per l’impiego diffusa in tutta la Calabria. “L’apertura di questo nuovo Cpi – ha affermato l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Calabrese – darà la possibilità di accedere in modo più immediato alle politiche attive del lavoro sul territorio compreso tra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Caulonia ha il suo Centro per l’impiego, il 17esimo della rete regionale dei servizi pubblici per l’impiego diffusa in tutta la Calabria. “L’apertura di questo nuovo Cpi – ha affermato l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Calabrese – darà la possibilità di accedere in modo più immediato alle politiche attive del lavoro sul territorio compreso tra Roccella Ionica e i comuni della Vallata dello Stilaro. Fino ad ora tutto il territorio poteva contare solo su quello presente a Locri”.</p>
<p>Gli originali uffici smantellati sono stati ampliati e dotati di dodici postazioni. Dalle originarie tre, le unità di personale impiegato sono salite a nove. All’interno sono state previste una sala dedicata all’orientamento e una per la formazione. Offrirà servizi completi, dall’orientamento alle politiche attive del collocamento mirato.</p>
<p>“Grazie all’attenzione del governo Occhiuto – ha proseguito l’assessore Calabrese – e al lavoro del dipartimento e del dirigente Sergio Tassone, stiamo ottenendo importanti risultati per dare la giusta centralità al lavoro e alla formazione. Un presidio della Regione Calabria, del dipartimento Lavoro che, ragionando con l’amministrazione comunale, abbiamo deciso di riaprire. Fornirà servizi di qualità grazie anche al personale assunto con il piano di potenziamento dei Centri per l’impiego. Cpi che – ha concluso l’assessore – come concezione sta cambiando rispetto al passato. Da esempio negativo sta diventando un riferimento importante, per gli enti locali e i cittadini, puntando su opportunità di crescita e sviluppo”.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-311269" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/Caulonia2-300x159.jpeg" alt="" width="645" height="342" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/Caulonia2-300x159.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/Caulonia2-768x408.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/Caulonia2-791x420.jpeg 791w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/Caulonia2-696x370.jpeg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/Caulonia2.jpeg 985w" sizes="(max-width: 645px) 100vw, 645px" /></p>
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		<item>
		<title>Incidente durante battuta di caccia: morto un 55enne</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/incidente-durante-battuta-di-caccia-morto-un-55enne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Sep 2024 08:34:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Chiera]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[Caulonia]]></category>
		<category><![CDATA[incidente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un 55enne, Bruno Chiera, è morto dopo essere stato raggiunto da un colpo partito accidentalmente dal fucile che imbracciava durante una battuta di caccia a Caulonia, nel Reggino. Secondo una prima ricostruzione, Chiera è stato raggiunto dal colpo di fucile che ne ha provocato la morte a causa di una caduta in un&#8217;impervia zona di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un 55enne, Bruno Chiera, è morto dopo essere stato raggiunto da un colpo partito accidentalmente dal fucile che imbracciava durante una battuta di caccia a Caulonia, nel Reggino.</p>
<p>Secondo una prima ricostruzione, Chiera è stato raggiunto dal colpo di fucile che ne ha provocato la morte a causa di una caduta in un&#8217;impervia zona di montagna.</p>
<p>Il decesso dell&#8217;uomo é avvenuto pochi minuti dopo. Sull&#8217;accaduto hanno avviato indagini i carabinieri. (Fonte: Ansa.it)</p>
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		<item>
		<title>AMA Calabria, lunghi applausi a Catanzaro per Benedetto Casillo con “Il settimo si riposò”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ama-calabria-lunghi-applausi-a-catanzaro-per-benedetto-casillo-con-il-settimo-si-riposo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Apr 2024 07:34:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[“Il settimo si riposò”]]></category>
		<category><![CDATA[Ama Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetto Casillo]]></category>
		<category><![CDATA[Caulonia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il lecito proposito di trascorrere una domenica di assoluto riposo si trasforma in una giornata da incubo. Un sogno rimasto tale per Antonio Orefice, personaggio interpretato da Benedetto Casillo, nel thriller comico “Il settimo si riposò” andato in scena ieri sera al Teatro Comunale di Catanzaro, nell’ambito della rassegna teatrale di AMA Calabria, associazione diretta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il lecito proposito di trascorrere una domenica di assoluto riposo si trasforma in una giornata da incubo. Un sogno rimasto tale per <strong>Antonio Orefice</strong>, personaggio interpretato da <strong>Benedetto Casillo</strong>, nel thriller comico <strong><em>“Il settimo si riposò” </em></strong>andato in scena ieri sera al <strong>Teatro Comunale di Catanzaro</strong>, nell’ambito della rassegna teatrale di <strong>AMA Calabria</strong>, associazione diretta da <strong>Francescantonio Pollice</strong>. Il testo di Samy Fayad, probabilmente il più famoso, è un esempio di teatro che diverte raccontando una storia semplice ed efficace. L’adattamento dello stesso Casillo, che ne è anche il regista, lo rende maggiormente divertente con la carica umoristica che gli appartiene e lo contraddistingue. L’attore esalta le sue origini, quelle di un teatro privo di fronzoli, che riesce a divertire, ma anche a stimolare la riflessione. Il teatro napoletano, <em>tout court</em>. Il personaggio di Antonio Orefice sembra calzargli perfettamente. Un uomo comune, non privo di difetti, alla ricerca continua di qualcosa che possa rendere migliore la sua vita, le sue aspettative. Un’insoddisfazione che nasce dal confronto con Vincenzo Camporeale, due modi di vivere diversi, che generano una forte reciproca antipatia. Entrambi semplici impiegati e pari grado, ma con una differenza sostanziale, dal momento che Camporeale conduce una “dolce vita” nel suo attico con piscina, auto lussuose e circondato sempre da belle donne. <em>«Ma comme fa?» </em>si chiede Orefice con ostinazione<em>. </em>L’invidia accresce quando il suo dirimpettaio riesce nell’intento di trascorrere una domenica in assoluta tranquillità. Il vedovo Orefice/Casillo, che vive in casa con sua suocera Patrizia Capuano (<strong>Ida Anastasio</strong>) e con la figlia Teresa (<strong>Manila Ajello</strong>) sogna quel momento, sottolineato da ciò che recita il cartello esposto nella sua sala da pranzo: “silenzio e rispetto”. Ma le sorprese sono sempre dietro l’angolo, soprattutto per lui. Il giornale radio dice che un pericoloso criminale è fuggito dal carcere milanese di San Vittore. In teoria non ci sarebbe da preoccuparsi, considerando la distanza. Purtroppo il destino si accanisce contro il malcapitato Orefice: il “terribile” Filippo Capurro (<strong>Gennaro Morrone)</strong>, pistola in mano, piomba in casa sua. Da quel momento si susseguono una serie di spassose vicende, nelle quali trovano il giusto spazio personaggi come il simpaticissimo “cacaglio” Gaetano Donnarumma (<strong>Luciano Piccolo</strong>), l’ipocondriaco Pinky Pinky, fidanzato della figlia, provvisto di ogni genere di medicina nascosta sotto il suo impermeabile, la suocera, trascurata da Orefice e innamorata di lui, Barbara Colombella (<strong>Enza Barra</strong>), inviata speciale del settimanale “Scoop” e l’appuntato Persico (<strong>Salvatore Chiantone</strong>), protagonista “involontario” nel finale, sua moglie, la signora Persico e le vicine di casa Gina (<strong>Orentia Marano</strong>) e Pina (<strong>Tonia Filomena)</strong>.<em> «Praticamente nu manicomio ‘e gente!».</em></p>
<p>Nonostante non si veda, anche l’acerrimo Camporeale può essere considerato un protagonista, essendo causa dei malumori di Orefice. Tutti i personaggi sono spaventati dalla presenza del temuto Capurro che, in realtà, oltre a essere goffo mostra una inattesa umanità. Non semplici comprimari, ognuno di loro dà forza interpretativa al proprio personaggio, esprimendo una personale comicità. La loro presenza è fondamentale nel mostrare una propria identità attoriale, che esprime alla perfezione il linguaggio classico del teatro napoletano. Questa versione teatrale de <strong><em>“Il settimo si riposò”</em></strong> esalta la verve di <strong>Benedetto Casillo</strong>. La sua comicità è il sale della commedia, anche nei momenti in cui si affida a semplici gesti. Riesce a trasmettere la sua insofferenza anche al pubblico, quando guarda il suo “nemico” con il cannocchiale, comprato per spiarlo dalla finestra, o quando si accanisce telefonicamente contro di lui, causando solo ancor più male a sé stesso. Una “prigione” la sua, dalla quale si libera dopo essere scappato dal manicomio, in cui era finito per un macroscopico errore del maresciallo. Al ritorno a casa, Casillo mostra un personaggio diverso, più umano e scevro di inutili gelosie e invidie. La sua interpretazione è superba; appare quasi impossibile immaginare un altro attore al suo posto, tanto riesce a calarsi nel personaggio. Come nelle più classiche commedie napoletane l’amarezza è racchiusa nel guscio della comicità, aprendo il varco a profonde riflessioni. E’ proprio questo il segreto della commedia napoletana; sono proprio i due poli opposti a emozionare, soprattutto se riesce a far ridere senza scadere nella volgarità e sprigionando una felicità coinvolgente. Come è successo con la passerella finale al ritmo di <strong><em>“Fatte abbraccià”</em></strong>, vivace composizione dello stesso <strong>Benedetto Casillo</strong>. Il pubblico partecipa battendo le mani e lasciandosi andare ad un entusiasmante lungo applauso finale.</p>
<p>L’evento è stato finanziato con risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso <strong>“per il finanziamento di Programmi di Distribuzione Teatrale”</strong> dalla Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura. Questa sera <strong><em>“Il settimo si riposò”</em></strong> vivrà una seconda replica all’<strong>Auditorium Casa della Pace “Angelo Frammartino”</strong> di <strong>Caulonia</strong>. La stagione teatrale di AMA <strong>Calabria</strong> si concluderà con <strong><em>“Il caso Jekyll”</em></strong>, con <strong>Sergio Rubini</strong> e <strong>Daniele Russo</strong>, nelle due repliche in esclusiva per la Calabria, che si terranno <strong>mercoledì 8 maggio </strong>al<strong> Teatro Comunale di Catanzaro </strong>e<strong> giovedì 9 maggio al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme. </strong>I biglietti per assistere a <strong><em>“Il caso Jekyll”</em></strong> potranno essere acquistati presso la biglietteria del <strong>Teatro Comunale di Catanzaro </strong>o presso la biglietteria del <strong>Teatro Grandinetti di Lamezia Terme</strong>, oppure s’invita a consultare il sito <a href="http://www.amaeventi.org/">www.amaeventi.org</a>, per l’acquisto on line. Per ulteriori informazioni ci si potrà rivolgere alla segreteria al numero telefonico 0961.741241 e 389.0670191, oppure 0968.24580 e 334.2293957 o contattandoci alla mail <a href="mailto:info@amacalabria.org">info@amacalabria.org</a>.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-247187" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/Il-Settimo-Si-Riposo-2-300x183.jpg" alt="" width="638" height="389" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/Il-Settimo-Si-Riposo-2-300x183.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/Il-Settimo-Si-Riposo-2-768x468.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/Il-Settimo-Si-Riposo-2-690x420.jpg 690w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/Il-Settimo-Si-Riposo-2-696x424.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/Il-Settimo-Si-Riposo-2.jpg 900w" sizes="(max-width: 638px) 100vw, 638px" /></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-247188" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/Il-Settimo-Si-Riposo-1-300x225.jpg" alt="" width="639" height="479" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/Il-Settimo-Si-Riposo-1-300x225.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/Il-Settimo-Si-Riposo-1-768x576.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/Il-Settimo-Si-Riposo-1-560x420.jpg 560w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/Il-Settimo-Si-Riposo-1-80x60.jpg 80w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/Il-Settimo-Si-Riposo-1-696x522.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/Il-Settimo-Si-Riposo-1-265x198.jpg 265w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/Il-Settimo-Si-Riposo-1.jpg 900w" sizes="(max-width: 639px) 100vw, 639px" /></p>
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		<title>AIDAA denuncia: Cane abbandonato ferito e legato ad un albero a Caulonia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/aidaa-denuncia-cane-abbandonato-ferito-e-legato-ad-un-albero-a-caulonia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Mar 2024 11:05:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<category><![CDATA[Cane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lotta tra la vita e la morte il cane che ieri è stato trovato gravemente ferito e legato ad un albero a Caulonia in provincia di Reggio Calabria. L’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente nei prossimi giorni presenterà una denuncia formale presso la procura di Locri competente per territorio, mentre la stessa associazione ha deciso [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lotta tra la vita e la morte il cane che ieri è stato trovato gravemente ferito e legato ad un albero a Caulonia in provincia di Reggio Calabria. L’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente nei prossimi giorni presenterà una denuncia formale presso la procura di Locri competente per territorio, mentre la stessa associazione ha deciso di mettere a disposizione una ricompensa di 2.000 euro che sarà pagata a chi con la sua denuncia formale rilasciata secondo legge alle forze dell’ordine permetterà l’individuazione e la condanna in via definitiva del responsabile del ferimento e dell’abbandono del cane ritrovato a Caulonia.</p>
<p>Legato con una corda ad un albero e con una ferita alla testa, lasciato senza cibo né acqua, destinato ad una morte atroce e certa. Vittima di tale atto crudele un cane, probabilmente di proprietà, trovato ieri agonizzante nelle campagne di Caulonia, a monte del torrente Amusa.</p>
<p>Ad attirare i lamenti dell’animale un agricoltore del posto, impegnato nelle ricerche del suo di cane, scomparso da qualche settimana nella stessa zona. Arrivato in una fitta radura, davanti si è trovato davanti ai suoi occhi una scena pietosa.</p>
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		<title>Caulonia, non ce l&#8217;ha fatta l&#8217;anziana investita dall&#8217;esplosione di una bombola di gas. Grave il figlio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/caulonia-non-ce-lha-fatta-lanziana-investita-dallesplosione-di-una-bombola-di-gas-grave-il-figlio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Mar 2024 10:15:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[bombola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; morta Assunta Maiolo, la pensionata di 83 anni, investita dall&#8217;esplosione, all&#8217;interno della sua abitazione a Caulonia (RC) di una bombola di gas. Al momento della deflagrazione, avvenuta lo scorso 4 febbraio, con lei si trovava anche il figlio, Cesare Coniglio di 60 anni. A causa delle sue gravi condizioni la donna venne ricoverata presso [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; morta <strong>Assunta Maiolo</strong>, la pensionata di 83 anni, investita dall&#8217;esplosione, all&#8217;interno della sua abitazione a Caulonia (RC) di una bombola di gas. Al momento della deflagrazione, avvenuta lo scorso 4 febbraio, con lei si trovava anche il figlio, <strong>Cesare Coniglio</strong> di 60 anni.</p>
<p>A causa delle sue gravi condizioni la donna venne ricoverata presso l&#8217;Unità operativa grandi ustionati dell&#8217;ospedale &#8220;Cardarelli&#8221; di Napoli dove è rimasta per oltre un mese e dove, nonostante l&#8217;intervento e le cure dei sanitari, si è spenta. Il figlio, che nello scoppio ha riportato ustioni molto serie è attualmente ricoverato nel Centro specialistico dell’ospedale di Bari.</p>
<p>Stando a quanto emerso dagli accertamenti tecnici effettuati dai vigili del fuoco del distaccamento di Monasterace, un tubo difettoso e collegato alla bombola situata nella cucina, avrebbe provocato la tremenda deflagrazione.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="jKleRVm8x8"><p><a href="https://www.calabrianews.it/caulonia-esplode-bombola-gas-in-abitazione-gravemente-feriti-madre-e-figlio/">Caulonia, esplode bombola gas in abitazione: gravemente feriti madre e figlio</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Caulonia, esplode bombola gas in abitazione: gravemente feriti madre e figlio&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/caulonia-esplode-bombola-gas-in-abitazione-gravemente-feriti-madre-e-figlio/embed/#?secret=LWGfgJE3UX#?secret=jKleRVm8x8" data-secret="jKleRVm8x8" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<title>AMA Calabria: a Lamezia Terme e Caulonia la coinvolgente “Storia di una capinera”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ama-calabria-a-lamezia-terme-e-caulonia-la-coinvolgente-storia-di-una-capinera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Mar 2024 08:53:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[“Storia di una capinera”]]></category>
		<category><![CDATA[Ama Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Caulonia]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una storia coinvolgente e commovente, che riporta alla purezza del Verismo. Giovanni Verga è riuscito a regalare al pubblico una delle narrazioni più belle della letteratura italiana, “Storia di una capinera”, la cui storia ha un considerevole impatto per la vicenda narrata. L’opera dello scrittore siciliano vedrà protagonisti Nadia De Luca ed Enrico Guarnieri nelle [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una storia coinvolgente e commovente, che riporta alla purezza del Verismo. <strong>Giovanni Verga</strong> è riuscito a regalare al pubblico una delle narrazioni più belle della letteratura italiana, <strong><em>“Storia di una capinera”</em></strong>, la cui storia ha un considerevole impatto per la vicenda narrata. L’opera dello scrittore siciliano vedrà protagonisti <strong>Nadia De Luca </strong>ed<strong> Enrico Guarnieri</strong> nelle due repliche organizzate da <strong>AMA Calabria, </strong>associazione diretta da <strong>Francescantonio Pollice</strong>, <strong>venerdì 15 marzo</strong> al <strong>Teatro Grandinetti Comunale</strong> di <strong>Lamezia Terme</strong> e <strong>sabato 16 marzo</strong> all’<strong>Auditorium Casa della Pace “Angelo Frammartino”</strong> di <strong>Caulonia</strong>, alle <strong>ore 21</strong>. L’abilità di riuscire a trasporre il romanzo epistolare verghiano in uno spettacolo, grazie all’adattamento teatrale di <strong>Micaela Miano</strong>, sta anche nel suo regista <strong>Guglielmo Ferro</strong>, che riesce ad esprimere sul palcoscenico le stesse atmosfere veriste descritte con tanta minuzia da <strong>Verga</strong>. Le lettere attraverso cui prende vita il romanzo, sono quelle che scrive Maria, la protagonista, ad una sua compagna di convento, Marianna. Le parole scritte su carta prendono vita nell’opera teatrale, seguendo Maria lungo il suo percorso di crescita e di tormento.</p>
<p>Nella suggestiva Sicilia dell’Ottocento, si snodano le vite dei personaggi che la protagonista descrive nelle sue lettere. È <strong>Nadia De Luca</strong> a vestire i panni di Maria, prima innamorata della libertà e della natura, e poi preda di quell’amore impossibile per Nino, destinato a sposare un’altra donna. <strong>Enrico Guarnieri</strong>, sublime attore di teatro, sarà il padre di Maria, colui che contribuirà a costruire la sua prigione, animato dalla volontà di proteggere la propria famiglia. Una storia che parla ai sentimenti più profondi degli spettatori, mostrando le più differenti sfaccettature che fanno parte dell’essere umano quando è innamorato. L’intimità di una vita che passa inosservata, viene messa alla lente d’ingrandimento, trasformando un’esistenza silenziosa in un racconto degno di essere guardato ed ascoltato. <strong>Giovanni Verga</strong> usa Maria come metafora di una capinera che vide imprigionata in una gabbia. L’animale aveva gli occhi tristi, rinchiuso in quella prigione, ma non osava ribellarsi. Il perfetto quadro sociale e umano che nasce dalla penna dello scrittore verista, diviene tridimensionale grazie alla messa in scena teatrale. Questa sarà un’occasione per incontrare personaggi conosciuti solo tra le pagine di un libro.</p>
<p><strong><em>“Storia di una capinera”</em></strong>, riesce a dare una rappresentazione fedele dell’opera di Verga, grazie ad un cast che, oltre ai protagonisti <strong>Nadia De Luca </strong>ed<strong> Enrico Guarnieri</strong>, è composto da<strong> Rosario Marco Amato, Verdiana Barbagallo, Federica Breci, Alessandra Falci, Elisa Franco, Loredana Marino, Liborio Natali</strong>, e che vede la partecipazione straordinaria di <strong>Emanuela Muni</strong>. I biglietti per <strong><em>“Storia di una capinera”</em></strong> potranno essere acquistati presso la biglietteria del <strong>Teatro Grandinetti Comunale di Lamezia Terme</strong> e dell’<strong>Auditorium Casa della Pace “Angelo Frammartino” di Caulonia</strong>, oppure s’invita a consultare il sito <a href="http://www.amaeventi.org/">www.amaeventi.org</a>, per l’acquisto on line. Per ulteriori informazioni ci si potrà rivolgere alla segreteria al numero telefonico 0968.24580 e 334.2293957 o contattandoci alla mail <a href="mailto:info@amacalabria.org">info@amacalabria.org </a>L’evento è finanziato con risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso <strong>“per il finanziamento di Programmi di Distribuzione Teatrale”</strong> dalla Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ama-calabria-a-lamezia-terme-e-caulonia-la-coinvolgente-storia-di-una-capinera/">AMA Calabria: a Lamezia Terme e Caulonia la coinvolgente “Storia di una capinera”</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>AMA Calabria, a Caulonia la storia di “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino–Gli antieroi”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ama-calabria-a-caulonia-storia-di-giovanni-falcone-e-paolo-borsellino-gli-antieroi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Feb 2024 07:24:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[“Giovanni Falcone e Paolo Borsellino]]></category>
		<category><![CDATA[Ama Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[antieroi”]]></category>
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		<category><![CDATA[storia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ricordare ciò che è accaduto in passato per costruire un futuro migliore. Partendo dall’annosa battaglia contro la mafia, lo spettacolo “Giovanni e Paolo – Gli antieroi” porta in scena l’importante lavoro fatto dai magistrati Falcone e Borsellino, donando loro una dimensione più umana e personale. AMA Calabria conferma anche quest’anno l’interesse per le compagnie teatrali [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordare ciò che è accaduto in passato per costruire un futuro migliore. Partendo dall’annosa battaglia contro la mafia, lo spettacolo “Giovanni e Paolo – Gli antieroi” porta in scena l’importante lavoro fatto dai magistrati Falcone e Borsellino, donando loro una dimensione più umana e personale. AMA Calabria conferma anche quest’anno l’interesse per le compagnie teatrali calabresi. Sabato 10 febbraio alle ore 21, all’Auditorium Casa della Pace “Angelo Frammartino” di Caulonia, sarà il Teatro Incanto a raccontare una storia dal forte impatto emotivo. L’evento è finanziato con risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “per il finanziamento di Programmi di Distribuzione Teatrale” dalla Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione – Settore Cultura”. Ad oltre trent’anni dalla scomparsa di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, lo spettacolo scritto e diretto da Francesco Passafaro, ripercorre il momento precedente il maxi processo che ha fatto la storia del nostro Paese. Una storia, quella dei due magistrati, che tutti conoscono molto bene, ma che il regista riesce a proporre da un punto di vista innovativo ed emozionante. Non si tratta della semplice narrazione degli eventi, ma di un racconto più introspettivo.</p>
<p>Il punto di partenza per “Giovanni e Paolo – Gli antieroi” è una stanza con due scrivanie, con sopra documenti molto importanti, e con una fotocopiatrice malfunzionante. Sono queste le uniche armi che i due uomini hanno avuto per lottare contro la mafia e che li condurranno allo storico maxi processo. I due protagonisti, che svolgono le loro indagini all’Asinara, in Sardegna, sono portati in scena da Francesco Passafaro (Falcone) e Roberto Malta (Borsellino). Mentre i due magistrati lavorano sulle scartoffie, vengono interrotti da Marta, una donna misteriosa interpretata da Francesca Guerra, che dice di voler sapere se hanno intenzione di conoscere il loro futuro. Lei, appare sicura di sé perché conosce il loro destino, soprattutto il loro inevitabile epilogo.<br />
Uno spettacolo intenso e riflessivo, ricco di emozioni profonde, che restituisce una parte importante della storia del nostro Paese. Le interpretazioni coinvolgenti degli attori, riusciranno a dare un ricordo nitido dell’impatto avuto dai due magistrati con la loro lotta alla criminalità. Un momento fatto di valori da preservare e tramandare, in memoria di uomini che hanno sacrificato la propria vita per la democrazia e la legalità.</p>
<p>Il Teatro Incanto è nato 19 anni fa, da un’idea di Francesco Passafaro. Da qualche anno, la compagnia ha preso in gestione il Cinema Teatro Comunale di Catanzaro e qui propone stagioni teatrali con i suoi spettacoli che vanno dai testi originali alle opere di grandi autori calabresi, fino ai classici teatrali, come “Il bimbo parlante”, “Il sindaco del rione Sanità”, “Aggiungi un posto a tavola” e “Giù il cappello!” tra gli altri.<br />
I biglietti dello spettacolo “Giovanni e Paolo – Gli antieroi” potranno essere acquistati presso la biglietteria dell’Auditorium Casa della Pace “Angelo Frammartino” di Caulonia, oppure s’invita a consultare il sito www.amaeventi.org, per l’acquisto on line. Per ulteriori informazioni ci si potrà rivolgere alla segreteria al numero telefonico 0968.24580 e 334.2293957 o contattandoci alla mail info@amacalabria.org</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ama-calabria-a-caulonia-storia-di-giovanni-falcone-e-paolo-borsellino-gli-antieroi/">AMA Calabria, a Caulonia la storia di “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino–Gli antieroi”</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Caulonia, esplode bombola gas in abitazione: gravemente feriti madre e figlio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/caulonia-esplode-bombola-gas-in-abitazione-gravemente-feriti-madre-e-figlio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Feb 2024 16:38:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[bombola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una pensionata di 82 anni e suo figlio, un operaio sessantenne, sono rimasti feriti in seguito all’esplosione di una bombola di gas all’interno della loro abitazione a Caulonia, nella Locride, in provincia di Reggio Calabria. I due erano in casa da soli quando, probabilmente a causa di un tubo difettoso, è scoppiata la bombola del [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una pensionata di 82 anni e suo figlio, un operaio sessantenne, sono rimasti feriti in seguito all’esplosione di una bombola di gas all’interno della loro abitazione a Caulonia, nella Locride, in provincia di Reggio Calabria.</p>
<p>I due erano in casa da soli quando, probabilmente a causa di un tubo difettoso, è scoppiata la bombola del gas che si trovava nella cucina. La deflagrazione e le fiamme scatenatesi successivamente hanno raggiunto madre e figlio, che erano nella stessa stanza a pochi metri l’uno dall’altro.</p>
<p>I due sono stati trasportati con l’elisoccorso all’ospedale dove sono stati ricoverati in gravi condizioni a causa delle ustioni e delle ferite riportate nello scoppio. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti per i rilievi i vigili del fuoco del distaccamento di Monasterace ed i carabinieri della compagnia di Roccella Ionica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/caulonia-esplode-bombola-gas-in-abitazione-gravemente-feriti-madre-e-figlio/">Caulonia, esplode bombola gas in abitazione: gravemente feriti madre e figlio</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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