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	<title>caos vaccini Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 29 Nov 2021 16:16:19 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Longo: &#8220;Ho vaccinato il mio staff, è giusto&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/longo-ho-vaccinato-il-mio-staff-e-giusto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Apr 2021 07:47:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[caos vaccini]]></category>
		<category><![CDATA[caso Luzzi]]></category>
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		<category><![CDATA[giletti]]></category>
		<category><![CDATA[Longo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Massimo Giletti torna in Calabria: nella puntata andata in onda ieri sera il giornalista ha come ospite  il commissario regionale Guido Longo, il presidente della Commissione parlamentare antimafia Nicola Morra. Il punto del dibattito verte su chi viene vaccinato in Calabria?. Guido Longo, successore del dimissionario Saverio Cotticelli dopo la sua intervista verità, ha cercato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Massimo Giletti torna in Calabria</strong>: nella puntata andata in onda ieri sera il giornalista ha come ospite  il <strong>commissario regionale Guido Longo</strong>, il <strong>presidente della Commissione parlamentare antimafia Nicola Morra</strong>. Il punto del dibattito verte su chi viene vaccinato in Calabria?.</p>
<p>Guido Longo, successore del dimissionario Saverio Cotticelli dopo la sua intervista verità, ha cercato di giustificare la sua decisione di far vaccinare <strong>54 membri del suo staff</strong>. Il provvedimento firmato da Longo, con beneficiari i membri del Dipartimento tutela della Salute, è stato disposto dopo il contagio di un membro dello staff.</p>
<p>Il commissario in trasmissione ha ribadito la necessità di prendere questa decisione poiché c’è un’<strong>esposizione al rischio derivante dalle quotidiane riunioni</strong> che si tengono proprio per fronteggiare l’emergenza Covid in Calabria.</p>
<p>Il commissario viene poi <strong>incalzato dalla giornalista Dina Lauricella</strong>:&#8221;Ha fatto vaccinare i dipendenti regionali amministrativi della sanità, non capisco che tipo di infezione si possono prendere. Da taglio di foglio A4?&#8221;</p>
<p>Il Commissario quindi ribadisce il ruolo dei membri del dipartimento che vengono a contatto quotidianamente con molte persone nelle riunioni su citate. La giornalista chiede poi se<strong> tali persone vaccinate rientrino nella famosa categoria &#8220;altro&#8221; o se sono tutti &#8220;ottantenni&#8221;</strong>&#8230;..</p>
<p>L’attenzione poi si sposta su<strong> Luzzi</strong>, in provincia di Cosenza, dove è stato <strong>vaccinato il figlio di un segretario comunale</strong> nonostante i suoi 27 anni.<strong> Il padre sulla vicenda risponde</strong>: “Mio figlio  ha accompagnato me per la vaccinazione. A conclusione della somministrazione sono rimasti due vaccini. Abbiamo chiamato i dipendenti da vaccinare che si sono tutti rifiutati. A quel punto, Ottorino Zuccarelli ci ha consigliato di utilizzare il vaccino – per evitare di perderlo – per somministrare il siero alle persone eventualmente disponibili”.</p>
<p>L’esposizione poi di <strong>Nicola Morra</strong> parla di una sanità calabrese che fa acqua da tutte le parti: “In Calabria la sanità va male perchè le nomine sono tutte politiche oltre che ci sono interessi nella sanità privata. Esistono, peraltro, tante strutture che hanno dietro interessi di politici che vi fanno affari”.</p>
<p>Il commissario Longo prendendo nuovamente parola ha ribadito che: “Anche<strong> nella sanità c’è la ‘ndrangheta</strong>”, difendendo però l’operato del presidente Antonino Spirlì: “Se siamo arrivati ad ottenere dei risultati è stato, fino ad oggi, anche grazie a lui”.</p>
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		<title>Grave situazione in Calabria sulla somministrazione vaccini</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/grave-situazione-in-calabria-sulla-somministrazione-vaccini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Apr 2021 09:22:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Covid Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[caos vaccini]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dura presa di posizione di Giorgio Durante, coordinatore regionale del Movimento Difesa del Cittadino, che in una lunga nota stampa evidenzia varie criticità sulla somministrazione dei vaccini in Calabria: “In qualità di coordinatore regionale del Movimento Difesa del Cittadino, viste le numerosissime sollecitazioni ricevute, non posso esimermi dall’intervenire sulla grave situazione venutasi a creare sulla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dura presa di posizione di Giorgio Durante, coordinatore regionale del Movimento Difesa del Cittadino, che in una lunga nota stampa evidenzia varie criticità sulla somministrazione dei vaccini in Calabria:<br />
“In qualità di coordinatore regionale del Movimento Difesa del Cittadino, viste le numerosissime sollecitazioni ricevute, non posso esimermi dall’intervenire sulla grave situazione venutasi a creare sulla modalità di somministrazione dei vaccini in Calabria, chiedendo se ha senso far spostare soggetti fragili per centinaia di chilometri per ottenere la somministrazione”.<br />
“Non c’è un solo motivo perché ciò avvenga: l’unica spiegazione logica è l’inadeguatezza dei soggetti che sono stati preposti a gestire il piano vaccinale, che già di suo ha diverse criticità a partire dalle categorie privilegiate e dalle priorità, dovuta alle maglie larghe del decreto Governativo.</p>
<p>Insomma, tra Ministri che solo il nome ci può dare una prospettiva positiva, Generali specialisti di illogica logistica, Prefetti proiettati in contesti a loro non congeniali e Direttori generali in Calabria nominati più che per le loro competenze per investitura o prodigio soprannaturale, si dipana il dramma di vecchi e soggetti fragili di questa sempre più amara terra.</p>
<p>Un dramma che vive anche chi ha la sfortuna di avere un’evoluzione dell’infezione in modo particolarmente virulento, al quale potrebbe capitare di dover sostare ore e ore incolonnato nell’ambulanza, senza avere la possibilità neanche di soddisfare le più basilari esigenze fisiologiche.</p>
<p>Ho letto la drammatica testimonianza di un 50enne in attesa fuori dal pronto soccorso dell’Annunziata di Cosenza, Cosenza non Kabul ai tempi della guerra. Ma un altro tipo di dramma vivono gli anziani e i soggetti fragili di Calabria, costretti a percorrere centinaia di chilometri per potersi inoculare il vaccino, abbiamo testimonianze come quella di F.G. di Cosenza che scrive: “Mia madre, di 77 anni, affetta da Broncopatia Cronica Ostruttiva, doveva andare a Reggio”, mentre D.B., che vive a una settantina di chilometri dalla destinazione, dice: “Mio suocero, di 83 anni, ha una patologia grave e ci vuole luglio per vaccinarsi e per giunta a Corigliano”.</p>
<p>Mentre nella giornata del 7 Aprile, dal capoluogo Cosenza, i più fortunati avevano come destinazione Mormanno, che tradotto in chilometri tra la prima e la seconda dose sono 280 chilometri.</p>
<p>Ma abbiamo casi di destinazioni anche fuori regione: insomma, un meccanismo senza logica da denunciare alle autorità competenti, alle quali chiediamo di far luce per eventuali responsabilità di chi ha messo su un sistema così inefficiente e dannoso.</p>
<p>Inutile dire che sarebbe stato più facile spostare i vaccini e non le persone, lo scrive P.R. che vive l’ambiente sanitario.</p>
<p>Sarebbe stato appena tollerabile, se fosse stato necessario, vista l’emergenza, per la prima dose, ma non si comprende perché per la seconda è necessario rifare la stessa trafila e gli stessi chilometri.</p>
<p>Ma gli esperti di logistica questo è tutto quello che riescono a fare?Ci domandiamo noi e non solo noi.</p>
<p>Va rivisto tutto il sistema: ma non tra un mese o un anno, ma domani. E vanno messe in campo le migliori professionalità della programmazione digitale e della logistica, dotate di vere competenze e non di effimeri pennacchi.</p>
<p>Raggiungere Mormanno, splendido borgo di Calabria, il 23 Giugno, da Cosenza, per la somministrazione di un vaccino e poi ritornarci per il richiamo a noi sembra a dir poco una follia”.</p>
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		<title>Vaccini Calabria, rabbia e frustrazione: ecco cosa succede</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/vaccini-calabria-rabbia-e-frustrazione-ecco-cosa-succede/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Mar 2021 07:49:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Covid Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[caos vaccini]]></category>
		<category><![CDATA[Longo]]></category>
		<category><![CDATA[prenotazione]]></category>
		<category><![CDATA[Vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Il commissario ad Acta della Sanità in Calabria Guido Longo, in merito alle modalità di prenotazione del vaccino anti Covid-19, alle segnalazioni e alle richieste di informazioni ricevute nelle ultime ore da parte degli utenti, ha reso noto alcuni chiarimenti in considerazione che sono pervenute numerose richieste alla casella di posta piattaformavaccini@regione.calabria.it. e la maggior [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Il <strong>commissario ad Acta della Sanità in Calabria Guido Longo</strong>, in merito alle <strong>modalità di prenotazione del vaccino anti Covid-19</strong>, alle segnalazioni e alle richieste di informazioni ricevute nelle ultime ore da parte degli utenti, <strong>ha reso noto</strong> alcuni chiarimenti in considerazione che sono pervenute numerose richieste alla casella di posta <em>piattaformavaccini@regione.calabria.it</em>. e la maggior parte di esse non risultano rientranti nelle categorie a cui era destinata, ed in molti casi le richieste risultano non essere inviate da soggetti fragili con codice di esenzione tra quelli previsti, tant’è che dalla verifica delle mail pervenute si è constatato che in molti casi gli assistiti erano già abilitati alla prenotazione sul portale di Poste Italiane”. E’ quanto <strong>si legge in una nota</strong> del servizio di Comunicazione istituzionale del dipartimento Salute della Regione.<br />
Il caos quindi sarebbe da attribuire a tutti coloro che <strong>provano ad accedere ed inserire dei codici</strong> dei soggetti facenti parte delle “<strong>categorie fragili</strong>”.<br />
Ed in effetti un fondo di verità, e c’è chi afferma: “Si lavora giorno e notte per rimediare e comunicare al sistema di Poste Italiane <strong>i codici che non risultano inseriti e aggiornati</strong>”.<br />
<strong>Ecco spiegati cosa succede</strong>:<br />
la piattaforma di Poste Italiane, per le prenotazioni in Calabria, non sempre riconosce i codici esenzione inseriti dagli utenti per registrarsi. L’anagrafica sanitaria regionale non sarebbe ancora aggiornata. Tant’è che il Dipartimento Tutela della Salute, invitava a inviare una mail a piattaformavaccini@regione.calabria.it nel caso in cui, nella certezza di rientrare nelle “categorie fragili”, non fosse possibile portare a termine la prenotazione.<br />
Ed ecco la <strong>pioggia di e-mail</strong> di tutti gli utenti fragili che non riescono ad avere neanche una data per la prima probabile dose di vaccino.<br />
Tanti utenti non avendo ricevuto risposta (si può solo immaginare la quantità di mail pervenute) <strong>chiedono aiuto ai propri medici di base</strong> ma anche loro non hanno ricevuto nessuna comunicazione, nessun coordinamento con i medici di famiglia, un caos che si somma ai continui e costanti vuoti di comunicazione istituzionale e aziendale con gli ambulatori.<br />
<strong>Ma il problema sarebbe a monte</strong>:<br />
il sistema di una delle imprese che nel novembre del 2018 si è aggiudicato l’appalto da oltre<strong> 22 milioni di euro</strong> per la gestione del Sistema informativo sanitario regionale e non sarebbe funzionante come dovrebbe. Altrimenti i famosi codici, di cui si fa riferimento sopra, sarebbero aggiornati e il sistema così tanto pagato funzionerebbe senza alcun inghippo.<br />
<strong>E nel frattempo che si fa?</strong><br />
Il Commissario Longo risponde così: “Per evitare di allungare i tempi di risposta ai pazienti fragili che continuano a riscontrare difficoltà ad accedere alla piattaforma di prenotazione è stata creata una modalità più veloce di segnalazione attraverso un form on line: <a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSftc2Epi7ayMaxfEtSwxSa4aW1vXfPBuKFN_B_4bwgLvfu8cQ/viewform" target="_blank" rel="noopener">Link modulo</a> &#8220;&#8230;.<strong> realizzato (gratuitamente) da Google</strong>.<br />
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		<title>Locri, la testimonianza di un soggetto fragile: &#8220;Vaccino? Un&#8217;odissea&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/locri-la-testiomonianza-di-un-soggetto-fragile-vaccino-unodissea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Mar 2021 10:29:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[caos vaccini]]></category>
		<category><![CDATA[Locri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Locri – La testimonianza resa nota dal comitato civico “DifendiAmo l’ospedale” dà il senso di quella che è stata definita senza mezzi termini “L’odissea di chi ha diritto a essere vaccinato”. “Questo è il racconto – esordisce una nota del comitato &#8211; di quanto accaduto ad un soggetto fragile di Locri che, sulla base della [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Locri – La testimonianza resa nota dal comitato civico “DifendiAmo l’ospedale” dà il senso di quella che è stata definita senza mezzi termini “L’odissea di chi ha diritto a essere vaccinato”.<br />
“Questo  è il racconto – esordisce una nota del comitato &#8211; di quanto accaduto ad un soggetto fragile di Locri che, sulla base della certificazione redatta dal medico di base, avrebbe avuto il diritto di essere vaccinato.<br />
Da giorni e in più tentativi il soggetto in questione ha provato, senza riuscirci, a prenotare il suo turno, in quanto categoria fragile, sulla piattaforma regionale in quanto i centri vaccinali più vicini a lui disponibili sono Gioia Tauro (62 km distante) e Serra San Bruno (104 km distante).<br />
Cosi decide di recarsi di persona con tutta la sua documentazione presso i centri vaccinali più vicini a lui.<br />
Si reca a Locri presso la struttura ospedaliera, parecchie persone in fila e altrettante davanti alla stanza delle vaccinazioni (cosa che se si lavorasse per appuntamento sarebbe e dovrebbe essere evitata), chiede informazioni al personale, il quale risponde dando un bigliettino sul quale viene indicata la piattaforma da lui più volte utilizzata senza successo. L’utente fa presente che su tale piattaforma l’ospedale di Locri non è mai stato menzionato ma che “a fortuna” (a volte si altre no) fa prenotare su Siderno. Dal personale predisposto a dare informazioni arriva una spiegazione chiara “Riprovi fino a quando non lo dà“.<br />
Decide, allora, di recarsi presso il centro vaccinale situato presso la Casa della Salute di Siderno, dove trova a muraglia la protezione civile che nega l’accesso ai locali se non muniti di prenotazione. Chiede di parlare con un responsabile in quanto sa che ieri altri utenti sono stati vaccinati senza prenotazione in quanto il portale non veniva visualizzato, come riferito dal responsabile, e altri sono stati prenotati tramite lista cartacea direttamente sul posto.<br />
Gli viene risposto che dalla mezzanotte di ieri il portale viene utilizzato e che si deve per forza prenotare senza nemmeno dare la possibilità di parlare con il medico, sicuramente soggetto più adeguato a rispondere alle domande di chi ha delle patologie importanti e che di quel vaccino ha diritto.<br />
Alla domanda “ma ieri sono state fatte liste cartacee” viene risposto che da oggi è cosi, giusto per evidenziare ancor di più come è un sistema senza alcuna disciplina… la conclusione ancora più felice c’è stata quando il soggetto in questione ha spiegato che la piattaforma dava disponibilità a Gioia Tauro (62 km) e Serra San Bruno (104 km), e la risposta è stata che occorre recarsi nei centri disponibili.<br />
Scene di ordinaria follia alle quali gli utenti che hanno diritto sono costretti ad assistere tutti i giorni.<br />
Questo è quanto vogliamo far presente a chi a gran voce sui giornali ha dichiarato che tutto funziona e al Commissario Straordinario Figliuolo che, subito dopo la sua visita alla cittadella regionale, si è detto – conclude la nota &#8211; entusiasta di questo fantastico sistema chiamato “Sanità Calabrese”.</p>
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		<title>Vaccini, Guccione: caos Piano, serve Commissione inchiesta</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/vaccini-guccione-caos-piano-serve-commissione-inchiesta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2021 10:34:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[caos vaccini]]></category>
		<category><![CDATA[Guccione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Reggio Calabria &#8211; &#8220;Non è più tollerabile una situazione del genere dove nessuno spiega il perché ci siano delle enormi differenze tra i vaccini somministrati e quelli consegnati alla Regione Calabria e chiusi nei frigoriferi. Oltre 60 mila dosi risultano a disposizione della Regione ma inutilizzate. È evidente che tale situazione non può essere risolta [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Reggio Calabria &#8211; &#8220;Non è più tollerabile una situazione del genere dove nessuno spiega il perché ci siano delle enormi differenze tra i vaccini somministrati e quelli consegnati alla Regione Calabria e chiusi nei frigoriferi.<br />
Oltre 60 mila dosi risultano a disposizione della Regione ma inutilizzate.<br />
È evidente che tale situazione non può essere risolta solo commissariando il commissario per come risulta essere nei fatti visto che ieri è arrivato il team di pianificatori della Difesa e della Protezione civile, inviati dal generale Francesco Figliuolo, a sostegno della Regione e del Commissario ad acta&#8221;.<br />
A sostenerlo, in una nota, è il consigliere regionale del Pd, Carlo Guccione.<br />
&#8220;Non è possibile &#8211; prosegue Guccione &#8211; continuare a rimandare la questione vaccini: è necessaria una commissione d&#8217;inchiesta sul Piano vaccinale calabrese.<br />
Ecco cosa è accaduto oggi a Cosenza: rispetto alle 13mila dosi settimanali richieste dal direttore sanitario Martino Rizzo per quanto riguarda il fabbisogno dell&#8217;Asp di Cosenza ne sono arrivate 4.680, un terzo in meno.<br />
Ciò ha impedito lo svolgersi di tutte le vaccinazioni previste oggi per gli over 80, molti Comuni hanno dovuto bloccare a data da destinarsi le operazioni di vaccinazione e, in questo modo, è a rischio anche la somministrazione della seconda dose per chi deve completare il ciclo vaccinale.<br />
Urge chiarezza, questa situazione di profondo caos rischia di creare ulteriori ritardi e confusione tra i cittadini&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/vaccini-guccione-caos-piano-serve-commissione-inchiesta/">Vaccini, Guccione: caos Piano, serve Commissione inchiesta</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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