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	<title>cani Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 11 Jun 2026 16:54:03 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Vasto incendio a Vibo Valentia: scatta catena di solidarietà per salvare i cani di un rifugio vicino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 12:43:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un vasto incendio è divampato nella zona industriale di Vibo Valentia, in un&#8217;area che ospita alcuni impianti fotovoltaici, sprigionando in poco tempo fiamme alte e una densa e scura colonna di fumo, visibile anche a diversi chilometri di distanza. Oltre ai danni materiali, al rischio ambientale, il rogo ha fatto scattare una corsa contro il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un vasto incendio è divampato nella zona industriale di Vibo Valentia, in un&#8217;area che ospita alcuni impianti fotovoltaici, sprigionando in poco tempo fiamme alte e una densa e scura colonna di fumo, visibile anche a diversi chilometri di distanza. Oltre ai danni materiali, al rischio ambientale, il rogo ha fatto scattare una corsa contro il tempo per mettere in salvo i cani del rifugio dell&#8217;Associazione Argo, che si trova a ridosso dell&#8217;area interessata dall&#8217;incendio.</p>
<p>I volontari dell&#8217;associazione hanno affidato ai canali social un appello urgente: &#8220;<em>Abbiamo bisogno immediatamente di auto per spostare i cani dal rifugio&#8221;.</em> Sul luogo del rogo sono prontamente intervenute le squadre di soccorso e i Vigili del fuoco, attualmente al lavoro per lo spegnimento.</p>
<p>Nel frattempo la risposta della comunità vibonese non si è fatta attendere. Si registra infatti una forte mobilitazione di cittadini e passanti che, raggiunti dall&#8217;appello dell&#8217;Associazione Argo, hanno raggiunto la zona industriale per dare supporto ai volontari e trarre in salvo gli animali.</p>
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		<title>Caulonia, vicesindaco denuncia: sette cani avvelenati, sdegno nella Comunità che chiede giustizia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/caulonia-vicesindaco-denuncia-sette-cani-avvelenati-sdegno-nella-comunita-che-chiede-giustizia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 13:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Sette cani avvelenati. Una mamma con i suoi cuccioli. E Pasquale &#8211; il cane buono (nella foto), quello che tutti conoscevano, quello che era diventato parte della comunità di &#8216;Focà&#8217;- non c&#8217;è più. Non ho parole adeguate per descrivere lo sdegno che provo in questo momento. Quello che è accaduto nella nostra frazione non è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="gmail-x14z9mp gmail-xat24cr gmail-x1lziwak gmail-x1vvkbs gmail-xtlvy1s gmail-x126k92a">
<div dir="auto">&#8220;<em>Sette cani avvelenati. Una mamma con i suoi cuccioli. E Pasquale &#8211; il cane buono (nella foto), quello che tutti conoscevano, quello che era diventato parte della comunità di &#8216;Focà&#8217;- non c&#8217;è più. Non ho parole adeguate per descrivere lo sdegno che provo in questo momento. Quello che è accaduto nella nostra frazione non è solo un episodio di cronaca: è un atto di una crudeltà inaccettabile, vigliacco, che colpisce chi non può difendersi e che tradisce ogni principio di civiltà&#8221;</em>. E&#8217; quanto scrive Giovanni Maiolo, Vicesindaco e assessore alla cultura comune di Caulonia (RC).</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div class="gmail-x14z9mp gmail-xat24cr gmail-x1lziwak gmail-x1vvkbs gmail-xtlvy1s gmail-x126k92a">
<div dir="auto">&#8220;<em>Quegli animali erano conosciuti, erano amati-</em>aggiunge<em>. La comunità di Focà se ne prendeva cura- perché le comunità vere funzionano così: ci si prende cura di chi è vulnerabile. Qualcuno, invece, ha scelto di ucciderli. Questa violenza non nasce dal nulla. Nasce da una cultura dello scarto- quella stessa cultura che abbandona i più deboli, che taglia i servizi sociali, che lascia i territori come il nostro senza presidi, senza risorse, senza strumenti per gestire i problemi in modo dignitoso ed etico. Non è fatalità: è il risultato di scelte politiche precise, di anni di abbandono istituzionale della Calabria, di un sistema che ha sempre guardato al Sud come a un problema da gestire, mai come a una comunità da valorizzare. Chi ha una visione progressista sa che il rispetto per gli animali e il rispetto per le persone non sono due battaglie separate: sono la stessa battaglia. Una società giusta non si misura solo da come tratta i suoi cittadini, ma da come tratta i più indifesi- umani e non!.</em></div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div class="gmail-x14z9mp gmail-xat24cr gmail-x1lziwak gmail-x1vvkbs gmail-xtlvy1s gmail-x126k92a">
<div dir="auto"><em>&#8220;Come Vicesindaco di Caulonia-</em>prosegue Giovanni Maiolo<em>&#8211; chiedo con forza che le autorità facciano piena luce sull&#8217;accaduto e individuino i responsabili. Chi commette questi atti deve sapere che la legge è chiara: i maltrattamenti sugli animali sono reati penali, e come tali vanno perseguiti senza sconti. Ma non basta la giustizia sui singoli episodi. Serve una risposta strutturata: più controlli sul territorio, politiche pubbliche serie sul randagismo- sterilizzazione, adozione, educazione- finanziate dallo Stato e non lasciate alla buona volontà dei singoli. Serve che la politica torni a stare dalla parte degli ultimi. Sempre. Anche quando non votano. Il dolore degli abitanti di Focà racconta quanto fosse reale il legame tra quella comunità e quei cani. Un legame fatto di cura, di prossimità, di solidarietà &#8211; i valori in cui crediamo e per cui ci battiamo ogni giorno. Giustizia per loro. Subito&#8221;.</em></div>
</div>
<div class="gmail-x14z9mp gmail-xat24cr gmail-x1lziwak gmail-x1vvkbs gmail-xtlvy1s gmail-x126k92a">
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		<item>
		<title>Maltrattamenti su animali nel catanzarese: cani tenuti alle catene in uno stato di incuria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/maltrattamenti-su-animali-nel-catanzarese-cani-tenuti-alle-catene-in-uno-stato-di-incuria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 10:19:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cani]]></category>
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		<category><![CDATA[Chiaravalle Centrale]]></category>
		<category><![CDATA[maltrattamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue con determinazione l’impegno del Comando Provinciale di Catanzaro nella tutela del benessere animale e nel contrasto a ogni forma di maltrattamento. A Chiaravalle Centrale l’alba era appena sorta quando la pattuglia del Nucleo Forestale di San Vito sullo Ionio durante uno dei numerosi servizi di perlustrazione, ha imboccato una strada sterrata che conduceva a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue con determinazione l’impegno del Comando Provinciale di Catanzaro nella tutela del benessere animale e nel contrasto a ogni forma di maltrattamento. A Chiaravalle Centrale l’alba era appena sorta quando la pattuglia del Nucleo Forestale di San Vito sullo Ionio durante uno dei numerosi servizi di perlustrazione, ha imboccato una strada sterrata che conduceva a un piccolo casolare di campagna. Giunti sul posto, i Carabinieri hanno notato alcuni cani, legati a catene troppo corte per permettere loro un movimento dignitoso, privi di qualsiasi forma di identificazione e in condizioni di evidente incuria. </p>
<p>Gli animali, pur provati, sono apparsi in discrete condizioni e sono stati rifocillati dai militari. Dopo gli accertamenti, un 49enne del luogo è stato sanzionato per 1.650 euro, poiché responsabile delle irregolarità riscontrate. Non è escluso che la situazione di degrado si trascinava da giorni.</p>
<p>L’operazione non è stata soltanto un atto dovuto, ma un gesto che ribadisce un principio chiaro: la tutela degli animali è parte integrante della tutela della comunità. Ogni intervento, ogni controllo, ogni segnalazione accolta rappresenta un tassello di un impegno quotidiano che i Carabinieri Forestali portano avanti con dedizione.</p>
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		<item>
		<title>Nacondeva oltre 2 chili di hashish in casa a Schiavonea: arrestato 25enne</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/nacondeva-oltre-2-chili-di-hashish-in-casa-a-schiavonea-arrestato-25enne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Oct 2025 11:11:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
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		<category><![CDATA[droga]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un 25enne di Corigliano è stato arrestato in flagranza per detenzione ai fini di spaccio oltre due chili di hashish dai Carabinieri della Sezione operativa del Reparto territoriale di Corigliano-Rossano e delle unità cinofile antidroga, con il coordinamento della Procura di Castrovillari diretta da Alessandro D&#8217;Alessio. Secondo quanto si apprende l&#8217;abitazione del giovane, nella frazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un 25enne di Corigliano è stato arrestato in flagranza per detenzione ai fini di spaccio oltre due chili di hashish dai Carabinieri della Sezione operativa del Reparto territoriale di Corigliano-Rossano e delle unità cinofile antidroga, con il coordinamento della Procura di Castrovillari diretta da Alessandro D&#8217;Alessio.<br />
Secondo quanto si apprende l&#8217;abitazione del giovane, nella frazione marina di Schiavonea, era stata individuata dagli investigatori come luogo di un potenziale stoccaggio di droga ragione per la quale i militari dell’Arma, con il supporto delle unità cinofile, hanno effettuato in quel sito una perquisizione domiciliare. </p>
<p>Le prime operazioni di ricerca, espletate nella zona abitativa della struttura, non hanno permesso di trovare lo stupefacente, ma l’esito è stato ben diverso negli altri ambienti a disposizione del giovane. Infatti in un locale attiguo all’abitazione è stata trovata una modica quantità di marijuana, mentre il grosso dello stupefacente è stato recuperato nel piano mansardato della casa. Il fiuto del cane antidroga ha permesso di trovare il nascondiglio dove era stato occultato lo stupefacente, nonostante questo fosse stato preventivamente coperto e custodito in delle buste di cellophane sottovuoto. La conseguente verifica ha permesso di accertare che nell’incavo individuato erano stati occultati ben 20 panetti di sostanza del tipo Hashish, per un peso complessino superiore ai 2 kg. </p>
<p>La natura stupefacente della sostanza recuperata è stata accertata tramite i reagenti a disposizione dei militari dell’Arma e successivamente verrà sottoposta agli esami di laboratorio. Il 25enne gravemente indiziato della detenzione dello stupefacente è stato arrestato e condotto nel carcere di Castrovillari, dove rimarrà a disposizione dei Magistrati competenti.</p>
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		<item>
		<title>Catanzaro, avvelenati cani pet therapy Associazione Equipariamo: si rafforzi prevenzione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-avvelenati-cani-pet-therapy-associazione-equipariamo-si-rafforzi-prevenzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2025 08:47:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Legambiente Calabria ed il circolo territoriale di Legambiente Catanzaro &#8220;esprimono profonda indignazione per il vile e gravissimo atto di avvelenamento che ha colpito l&#8217;Associazione Equipariamo di Catanzaro, causando la morte di quattro cani da pet therapy – Ciarly, Cloe, Jack e Johnny – veri professionisti della cura e dell&#8217;affetto, preziosi compagni di vita e di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Legambiente Calabria ed il circolo territoriale di Legambiente Catanzaro &#8220;esprimono profonda indignazione per il vile e gravissimo atto di avvelenamento che ha colpito l&#8217;Associazione Equipariamo di Catanzaro, causando la morte di quattro cani da pet therapy – Ciarly, Cloe, Jack e Johnny – veri professionisti della cura e dell&#8217;affetto, preziosi compagni di vita e di lavoro per tanti bambini e persone fragili&#8221;.<br />
&#8220;Questi animali, parte integrante dei programmi di Interventi Assistiti con gli Animali (IAA), &#8211; si legge in una nota- rappresentavano una speranza concreta per oltre venti famiglie che, con fiducia e amore, hanno trovato grazie a questi professionisti a quattro zampe un&#8217;occasione di rinascita, di fiducia, di sorriso. La loro uccisione non è solo un atto di crudeltà verso gli animali, ma un&#8217;aggressione alla comunità, ai bambini &#8216;speciali&#8217; che ogni giorno trovavano in loro un amico, un aiuto, una terapia&#8221;.</p>
<p>Legambiente &#8220;si unisce all&#8217;appello del presidente di Equipariamo, Aldo Tassoni, e delle associazioni che si sono espresse con coraggio e dolore in queste ore. È necessario che questo atto criminale non resti impunito e che lo Stato, nelle sue articolazioni territoriali, intervenga con fermezza e rapidità. Chiediamo alla Prefettura di Catanzaro di attivare stabilmente il &#8220;Tavolo di Coordinamento per la prevenzione e il monitoraggio delle esche e dei bocconi avvelenati&#8221;, previsto, in ultimo, dall&#8217;articolo 7 dell&#8217;Ordinanza del Ministero della Salute dell&#8217;8 agosto 2025. Questo strumento, è indispensabile per affrontare in modo sistematico e coordinato una piaga che interessa purtroppo tutte le cinque province calabresi, e deve diventare operativo con urgenza: solo attraverso un&#8217;azione concertata tra istituzioni, forze dell&#8217;ordine, veterinari, enti locali e associazioni ambientaliste e animaliste si possono fermare questi atti criminali.<br />
Allo stesso modo, chiediamo all&#8217;Arma dei Carabinieri, tramite la loro specialità dei Carabinieri Forestali di aumentare sul territorio delle cinque province le unità specializzate dedite al contrasto di questa tipologia di reati con indagini approfondite, unità cinofile, pattugliamenti mirati e collaborazione attiva con le realtà associative e civiche&#8221;.</p>
<p>&#8220;Quello che è accaduto ad Equipariamo &#8211; prosegue la nota -è un segnale inquietante e intollerabile. Non è un episodio isolato, ma il sintomo di una deriva di violenza che colpisce gli animali, la convivenza civile, la fiducia, la solidarietà. Come evidenziano da anni gli studi dell&#8217;Associazione LINK Italia, che si occupa del nesso tra violenza interpersonale e maltrattamento animale, chi è capace di infliggere sofferenza a un animale spesso manifesta o svilupperà comportamenti violenti anche verso persone indifese, come bambini, donne, anziani o soggetti fragili. Contrastare la crudeltà verso gli animali significa dunque anche prevenire la violenza sociale, tutelando la sicurezza collettiva e promuovendo una cultura del rispetto e dell&#8217;empatia.<br />
Legambiente  esprime tutta la propria solidarietà non solo morale, ma come impegno a continuare ad enunciare, a vigilare e a chiedere con fermezza che le Istituzioni agiscano, applicando e facendo rispettare la legge, per proteggere la vita e la dignità di tutti gli esseri viventi&#8221;.</p>
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		<title>Orrore sulle montagne della Locride: cani randagi uccisi a fucilate, esposto in Procura</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/orrore-sulle-montagne-della-locride-cani-randagi-uccisi-a-fucilate-esposto-in-procura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2025 09:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella giornata di oggi un esposto alla procura della repubblica di Reggio Calabria verrà inviato dall’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente AIDAA in merito ad alcune segnalazioni relativi ad episodi che sarebbero successi nelle scorse settimane nei monti della Locride. Secondo quanto riferito, alcuni cani randagi sarebbero stati uccisi a fucilate e poi fatti sparire [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella giornata di oggi un esposto alla procura della repubblica di Reggio Calabria verrà inviato dall’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente AIDAA in merito ad alcune segnalazioni relativi ad episodi che sarebbero successi nelle scorse settimane nei monti della Locride.</p>
<p>Secondo quanto riferito, alcuni cani randagi sarebbero stati uccisi a fucilate e poi fatti sparire da persone che con molta probabilità di utilizzavano come bersagli mobili. </p>
<p>Un altro episodio che l’Associazione AIDAA segnalerà alla procura è la pratica di macellazione clandestina di agnelli e capretti, alla quale almeno in un caso si è aggiunta una pratica orribile e vale a dire aver mangiato gli organi del capretto sgozzato crudi ed appena estratti dal corpo dell’animale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cani e gatti seppelliti con i padroni, a Pescara c&#8217;è il via libera</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cani-e-gatti-seppelliti-con-i-padroni-a-pescara-ce-il-via-libera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Apr 2025 06:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[gatti]]></category>
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		<category><![CDATA[seppelliti]]></category>
		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Cani e gatti potranno essere sepolti nella stessa tomba dei loro padroni. Il primo via libera arriva oggi, 1 aprile, dal Comune di Pescara.  &#8220;Il Consiglio comunale, recependo le indicazioni della legge regionale 48 del 2023, ha approvato oggi la modifica del Regolamento cimiteriale per ciò che riguarda le disposizioni in materia di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Cani e gatti potranno essere sepolti nella stessa tomba dei loro padroni. Il primo via libera arriva oggi, 1 aprile, dal Comune di Pescara.  &#8220;Il Consiglio comunale, recependo le indicazioni della legge regionale 48 del 2023, ha approvato oggi la modifica del Regolamento cimiteriale per ciò che riguarda le disposizioni in materia di tumulazione degli animali d&#8217;affezione. Un provvedimento di grande civiltà, sensibilità, che risponde ad una richiesta sempre più sentita da parte dei cittadini&#8221;, afferma l coordinatore regionale della Lega e capogruppo del partito in Regione, Vincenzo D’Incecco, primo firmatario della legge regionale, e Maria Luigia Montopolino, capogruppo Lega al Comune di Pescara, fra i fautori del progetto di legge regionale.</p>
<p>&#8220;Gli animali domestici &#8211; sottolinea D’Incecco &#8211; sono parte integrante di moltissime famiglie non solo per compagnia, ma come supporto emotivo o funzionale. Svolgono un ruolo fondamentale nella quotidianità. Per questo la sepoltura congiunta, ovviamente in una teca separata, nei cimiteri comunali, è un servizio che la Regione doveva assicurare. Spero che anche altri Comuni recepiscano la norma, adeguando i loro regolamenti cimiteriali, così come ha fatto quello di Pescara. Gli animali domestici &#8211; sottolinea Montopolino &#8211; sono membri a tutti gli effetti della famiglia, compagni di vita insostituibili. Consentire la loro sepoltura accanto ai padroni è un segno di rispetto nei confronti di questo legame unico. Attraverso il provvedimento approvato oggi si concretizza, fra l&#8217;altro, un impegno preso con le associazioni del mondo animale e con tutti coloro che hanno a cuore i nostri amici a quattro zampe. La città di Pescara ancora una volta si dimostra attenta e sensibile”.</p>
<p>“E’ un primo passo verso il riconoscimento dell’importanza degli animali e un modo per ringraziarli dell’amore donato in vita”, sottolinea Norma Di Pentima, responsabile del Dipartimento provinciale Mondo animale della Lega. “Questo provvedimento &#8211; fa presente &#8211; prevede il rispetto di tutte le procedure igienico sanitarie già contemplate dalla legge e permette di celebrare l’amore tra animali e uomini. La famiglia non è composta solo da umani, ma anche da amici a quattro zampe che, nel corso della vita, hanno condiviso legami forti e significativi. Legami che, in questa maniera, potranno proseguire anche dopo la morte”. &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Cani nuovi bambini? Ricerca svela cosa lega il boom dei pet alle culle vuote</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2025 17:45:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I cani sono i nuovi bambini? È la domanda da cui è partita la ricerca di un team di studiosi per indagare come potrebbe essere collegata la crescente scelta di avere amici a quattro zampe con il calo dei tassi di natalità. Si parte da un dato: in alcuni Paesi, il numero di cani è aumentato così [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><b>I cani sono i nuovi bambini?</b> È la domanda da cui è partita la ricerca di un team di studiosi per indagare come potrebbe essere collegata la crescente scelta di avere amici a quattro zampe con il calo dei tassi di natalità. Si parte da un dato: <span id="U111518181674SIG">in alcuni Paesi, il numero di cani è aumentato così tanto che ora supera il numero di bambini</span>, ma restano incerti i fattori che stanno guidando questo trend.</p>
<h2 id="la-teoria-51">La teoria</h2>
<p class="art-text">In una delle principali riviste di psicologia a livello internazionale, Enikő Kubinyi, capo del Dipartimento di etologia dell&#8217;Università Elte (Eötvös Loránd) in Ungheria, propone una teoria innovativa: secondo l&#8217;esperta, c&#8217;è davvero una<span id="U111518181674ZmE"> connessione tra la proprietà di cani e il calo dei tassi di natalità</span>, ma non nel modo in cui potremmo pensare. &#8220;Il numero di bambini non sta diminuendo perché il numero di cani è in aumento, ma dietro entrambi i fenomeni si trova la stessa tendenza: la trasformazione delle reti sociali&#8221;, anticipa. Molte persone considerano il loro amico quattrozampe come parte della famiglia, alcuni addirittura lo collocano al di sopra delle relazioni umane, e lo apprezzano e considerano almeno parzialmente più di qualsiasi essere umano. La pensa così per la precisione il 19% delle persone senza figli e il 10% dei genitori, secondo un recente sondaggio ungherese.</p>
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<h2 id="i-cani-sostituiscono-i-figli-tutto-vero-50">I cani sostituiscono i figli, tutto vero?</h2>
<p class="art-text"><span id="U111518181674k6">Mentre il numero di cani aumenta, i tassi di fertilità umana sono in calo</span>. Quale potrebbe essere la ragione? &#8220;Alcuni sostengono che i cani siano i nuovi figli, mentre altri trovano questa idea oltraggiosa&#8221;, ragiona Kubinyi, ricordando anche le parole di Papa Francesco in un discorso agli Stati generali della natalità, in cui aveva evidenziato che le case si svuotano di figli, ma non mancano i cani e i gatti. &#8220;Alcuni studi suggeriscono che i proprietari di cani hanno davvero opinioni più negative sulla maternità, e le madri che possiedono cani trovano la genitorialità più onerosa, il che potrebbe ridurre la loro volontà di avere più figli. In alcuni casi, i cani possono persino danneggiare le relazioni romantiche. Ma questo è solo un lato della storia&#8221;. L&#8217;argomentazione opposta è che la proprietà di un cane potrebbe invece aumentare i tassi di fertilità umana. &#8220;Le famiglie con bambini hanno maggiori probabilità di possedere cani, e alcune coppie vedono il loro animale domestico come un &#8216;bambino su cui fare pratica&#8217;, un passo preparatorio verso l&#8217;avvio di una famiglia. Le donne tendono anche a trovare<span id="U111518181674jwD"> gli uomini con i cani più attraenti</span>, il che potrebbe aumentare le possibilità di paternità&#8221;. Secondo questo punto di vista, dunque, <span id="U111518181674pIG">la proprietà di un cane non sostituisce la genitorialità</span>, ma piuttosto la completa o la precede.</p>
<h2 id="il-potere-socializzante-degli-animali-21">Il potere socializzante degli animali</h2>
<p class="art-text">I cani possono anche agire come una sorta di<span id="U111518181674SJC"> &#8220;colla sociale&#8221;, facilitando le relazioni umane</span>, e infatti camminare con il cane aumenta le opportunità di interazione con gli altri. Possono anche svolgere un ruolo nella creazione di reti sociali tra le persone, sebbene alcuni problemi comportamentali del pet (abbaiare eccessivo o aggressività) possano complicare le interazioni. Kubinyi suggerisce che &#8220;la popolarità dei cani sia radicata in <span id="U111518181674a9">cause di biologia evolutiva</span>, ma si è culturalmente intensificata. L&#8217;istinto di cura e la necessità di sostegno sociale sono geneticamente codificati nel comportamento umano, ma queste pulsioni si sono spostate verso gli animali da compagnia perché le relazioni umane sono spesso danneggiate o assenti. Ad esempio, quasi il 90% degli adulti ungheresi non trascorre nemmeno un&#8217;ora alla settimana a prendersi cura di bambini piccoli, anche se gli esseri umani si sono evoluti per impegnarsi nel cosiddetto allevamento cooperativo, in cui<span id="U111518181674CL"> i doveri di assistenza all&#8217;infanzia erano condivisi all&#8217;interno della comunità</span>. Ma nelle società moderne, queste reti di supporto si sono rotte. Perciò molte persone sentono di non avere il sostegno nell&#8217;educazione dei figli o di non avere nessuno di cui prendersi cura&#8221;.</p>
<h2 id="i-cani-e-l-amore-incondizionato-58">I cani e l&#8217;amore incondizionato</h2>
<p class="art-text">Altri, continua l&#8217;analisi dell&#8217;esperta, &#8220;hanno sperimentato <span id="U111518181674VjC">dolore emotivo nelle relazioni umane e i cani garantiscono loro conforto e amore incondizionato</span>. La nostra cultura attuale incoraggia l&#8217;estensione dell&#8217;istinto di cura ai cani: i meme umoristici riflettono questo trend, il business della cura degli animali domestici è in piena espansione, i proprietari si riferiscono sempre più a se stessi come &#8216;mamme&#8217; o &#8216;papà&#8217; del loro cane&#8221;, evidenzia Kubinyi. Fido può quindi diventare il compagno più importante per molte persone, in assenza di relazioni umane di supporto. E&#8217; un ruolo per il quale peraltro risulta particolarmente adatto, per via dei tratti comportamentali modellati attraverso la lunga vita insieme agli umani. I cani, insomma, sono sempre più considerati come membri della famiglia, il che sta influenzando anche la loro evoluzione.<span id="U111518181674pJE"> Le razze piccole e dal naso corto ricordano i neonati umani</span>, sostiene l&#8217;esperta, il che può spiegare la loro popolarità. Questi tratti &#8216;carini&#8217; innescano una risposta istintiva di assistenza negli esseri umani, ma hanno anche problemi di salute significativi. E<span id="U111518181674X4"> il proprietario può davvero sentire che qualcuno dipende da lui</span>. &#8220;Il ruolo mutevole della proprietà del cane suggerisce che le persone nelle società occidentali sperimentano una significativa mancanza di assistenza e sostegno sociale, e cercano di compensare questo, almeno in parte, anche con cani e probabilmente gatti&#8221;, conclude Kubinyi. In definitiva, &#8220;<span id="U111518181674msD">dobbiamo rafforzare i sistemi di sostegno sociale basati sulla famiglia e ridurre l&#8217;isolamento sociale</span>. La proprietà del cane è una cosa meravigliosa quando collega le persone piuttosto che isolarle&#8221;.</p>
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		<title>Cani detenuti in condizioni incompatibili: denunciata la proprietaria a San Giovanni in Fiore</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cani-detenuti-in-condizioni-incompatibili-denunciata-la-proprietaria-a-san-giovanni-in-fiore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2025 09:06:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cani]]></category>
		<category><![CDATA[condizioni]]></category>
		<category><![CDATA[denunciato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Aprigliano, coadiuvati dal personale veterinario dell’Asp di Cosenza, nelle scorse ore hanno effettuato a seguito di una segnalazione un controllo in località &#8216;Buongiorno-Gimmella&#8217; nel comune di San Giovanni in Fiore (CS). L’attività svolta ha portato al sequestro di alcuni cani e di un manufatto usato come ricovero per [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Aprigliano, coadiuvati dal personale veterinario dell’Asp di Cosenza, nelle scorse ore hanno effettuato a seguito di una segnalazione un controllo in località &#8216;Buongiorno-Gimmella&#8217; nel comune di San Giovanni in Fiore (CS). L’attività svolta ha portato al sequestro di alcuni cani e di un manufatto usato come ricovero per gli animali. In particolare all’interno del manufatto fatiscente realizzato su un livello in legno e lamiere in gran parte coperto sono stati rinvenuti nove cani di razza meticcia in gran parte privi di microchip.</p>
<p>Il luogo di detenzione degli animali era fatiscente e inidoneo per le condizioni igienico sanitarie. In particolare nello spazio di ricovero dei cani erano presenti lamiere con spigoli vivi e taglienti, chiodi di tavole e cassette di legno e reti metalliche, oltre alla totale mancanza di cucce e una insufficiente presenza di ciotole per l’acqua oltre alla mancata protezione e coibentazione delle pareti e della copertura. </p>
<p>Gli operatori intervenuti hanno proceduto alla denuncia della proprietaria degli animali per la detenzione in condizioni incompatibili con la loro natura in stallo abusivo, e al sequestro del manufatto e degli animali dati in custodia ad un canile.</p>
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		<title>Correlazione fra maltrattamento di animali e altre condotte devianti&#8230;.di Catia Pulice</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/correlazione-fra-maltrattamento-di-animali-e-altre-condotte-devianti-di-catia-pulice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2025 10:30:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Picchiare, maltrattare e uccidere gli animali sono reati in relazione ai quali, in Italia, ogni giorno vengono aperti diversi fascicoli. Le condanne sono poche e anche irrisorie. Numerosi, purtroppo, sono i casi di sospensione della pena e della non menzione. Una situazione ignobile, scorretta, incivile, che suscita dolore e indignazione. Lo scarso valore attribuito alla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/correlazione-fra-maltrattamento-di-animali-e-altre-condotte-devianti-di-catia-pulice/">Correlazione fra maltrattamento di animali e altre condotte devianti&#8230;.di Catia Pulice</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Picchiare, maltrattare e uccidere gli animali sono reati in relazione ai quali, in Italia, ogni giorno vengono aperti diversi fascicoli. Le condanne sono poche e anche irrisorie. Numerosi, purtroppo, sono i casi di sospensione della pena e della non menzione. Una situazione ignobile, scorretta, incivile, che suscita dolore e indignazione. Lo scarso valore attribuito alla vita e alla dignità degli animali consente di agire in totale libertà. Le persone si sentono autorizzate ad agire in modo impetuoso, e senza scrupoli, consapevoli del fatto che non subiranno condanne. Chi sono le persone che si accaniscono, senza pietà, sugli animali? Un crescente corpo di ricerca e sconcertanti dati empirici evidenziano un’ imponente e discutibile collegamento tra la crudeltà sugli animali e il comportamento criminale. I motivi che inducono le persone a maltrattare, e in alcuni casi ad uccidere gli animali, sono di natura psicologica. Una delle spiegazioni più comuni risiede nella necessità di esercitare potere e controllo su esseri più deboli e più indifesi. Tante altre le problematiche. Dalla lettura di documenti importanti, che sono custodi di fatti ed episodi irruenti, si evincono certezze comprovabili. L’atteggiamento rabbioso ha radici profonde e difficilmente sradicabili. </p>
<p>Gli episodi più violenti nei confronti degli animali, oltre ad evidenziare gli atti di soprusi e di violenza, tracciano l’identikit degli aggressori. Desensibilizzazione alla sofferenza, distorsione cognitiva, disturbi mentali, condotte devianti, zoosadismo sono le principali prerogative che contraddistinguono questi individui aggressivi e violenti. Condizioni mentali da non sottovalutare. Il maltrattamento di animali è infatti un sintomo di pericolosità sociale. Esiste una forte correlazione fra maltrattamento e uccisione di animali, violenza interpersonale e altre condotte devianti, antisociali e criminali (<em>omicidi, violenze domestiche, spaccio, rapine, truffe, stalking, crimini rituali</em>). A supporto del legame esistente tra le varie forme di violenza e condotte riprovevoli, sono stati condotti, a partire dagli anni Sessanta, innumerevoli studi che proseguono ancora oggi in diversi ambiti disciplinari, tra i quali, criminologia e psicologia. Tutto questo spiega la necessità di interventi mirati alla risoluzione del problema. Questo è un fenomeno mostruoso, che continua a mostrare i suoi lati oscuri. </p>
<p>Gli episodi agghiaccianti che si sono susseguiti nel tempo, hanno suscitato dolore e indignazione, ma non hanno scrollato le coscienze. Intanto gli animali, povere creature innocenti, continuano a subire umiliazioni e violenze. E’ di oggi il video che nel giro di poche ore ha fatto il giro del web, in cui un uomo, probabilmente un senzatetto, è stato ripreso mentre colpiva violentemente uno dei suoi cani nel centro di Pavia (<em>nella foto</em>). La brutalità della scena ha provocato una forte reazione da parte della comunità locale e delle associazioni animaliste, che hanno chiesto un intervento immediato per la tutela del cane coinvolto e di altri animali appartenenti all’uomo. Si suppone che siano tanti. Inaccettabile! Queste azioni crudeli non devono essere sottovalutate e le soluzioni al problema devono essere incisive, immediate e risolute. La crudeltà si identifica con l’inflizione all’animale di gravi sofferenze. Un paese civile non può consentire tutto questo. Nel prossimo articolo l’intervista fatta a Enrico Rizzi, leader animalista impegnato, da tantissimi anni, nella tutela giuridica degli animali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/correlazione-fra-maltrattamento-di-animali-e-altre-condotte-devianti-di-catia-pulice/">Correlazione fra maltrattamento di animali e altre condotte devianti&#8230;.di Catia Pulice</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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