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	<title>botte Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 Oct 2025 15:09:15 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Botte e minacce all&#8217;ex compagna, chiesto rinvio a giudizio per il padre di Elisabetta Gregoraci</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2025 13:45:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[Mario Gregoraci]]></category>
		<category><![CDATA[minacce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Presa a schiaffi e pugni, anche durante la gravidanza, spinta per terra, tirata dai capelli e sbattuta con la testa contro i fornelli della cucina, minacciata di morte con dei coltelli e pedinata ovunque. È la spirale di violenza cristallizzata nella denuncia fatta ai carabinieri da Rosita Gentile, 57enne di Torino, ma residente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Presa a schiaffi e pugni, anche durante la gravidanza, spinta per terra, tirata dai capelli e sbattuta con la testa contro i fornelli della cucina, minacciata di morte con dei coltelli e pedinata ovunque. È la spirale di violenza cristallizzata nella denuncia fatta ai carabinieri da Rosita Gentile, 57enne di Torino, ma residente a Soverato nel Catanzarese, nei confronti dell’ex compagno ed ex convivente Mario Gregoraci, 74 anni, padre della popolare showgirl.  Per l&#8217;uomo, indagato per maltrattamenti, atti persecutori e lesioni personali aggravate e attualmente sottoposto alla misura del divieto di dimora nei Comuni di Davoli e Soverato, il pubblico ministero della Procura di Catanzaro Graziella Viscomi &#8211; che nei suoi confronti aveva chiesto gli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico &#8211; ha chiesto il rinvio a giudizio. L&#8217;udienza preliminare davanti al gup del Tribunale di Catanzaro è fissata alle 10 del 5 novembre prossimo.</p>
<p>Le violenza, stando al racconto della donna, sarebbe andata avanti per tutta la durata della convivenza, dal 2012 al 2021, protraendosi anche dopo la fine della relazione, fino al 2024, e anche davanti alla figlia, all’epoca dei fatti minorenne. Una serie di vessazioni quotidiane non soltanto fisiche, ma anche psicologiche: l’uomo, infatti – si legge negli atti d’indagine come la richiesta di rinvio a giudizio e la richiesta di applicazione della misura cautelare &#8211; soleva apostrofarla con epiteti offensivi, o con frasi come: “Sei la più schifosa delle donne”, “Non vali niente”, “Tu sei niente, meglio di te la trovo all’angolo di Copanello”, oppure minacciarla di morte: “Io non ho niente da perdere, non so quanti anni mi sono rimasti da vivere, ma a te ti ammazzo pure”, “Ti metto un coltello davanti e te lo faccio uscire di dietro”.  Botte e umiliazioni sarebbero andate avanti anche mentre Rosita era incinta: “Sentivo un click alla mandibola quando tirava queste sberle – ha raccontato la donna ai carabinieri -. Una volta non riuscivo a sentire per due giorni, lo confidai al mio medico curante, però lui mi disse di andare in ospedale e io non lo feci, primo perché non volevo fargli del male, volevo proteggerlo, poi perché mi vergognavo e poi non volevo che lo sapesse mia figlia. Poi, nel tentativo di fermarlo, quando aspettavo questo bambino, lui mi dette una spinta talmente forte, io cominciai a sanguinare, me lo sentivo, e andai a sbattere col fianco al bracciolo del divano. Io rimasi lì per terra, lui sbatté la porta e se ne andò”.  Proprio nei giorni scorsi, in un’intervista a Calabria 7, Rosita aveva ripercorso quei momenti di terrore, rivelando che l’ex compagno le disse che “me ne dovevo liberare, mi diceva se vuoi tenerlo me ne lavo le mani”.</p>
<p>A ciò si aggiungeva una gelosia morbosa e accecante, un controllo ossessivo delle sue abitudini e del suo modo di vestire, la minaccia di tagliarle la minigonna con le forbici e farla in mille pezzi se solo avesse osato indossarla, i pedinamenti sul lungomare e fino a sotto casa, gli escamotage più assurdi, come ad esempio legare con un filo da cucito le estremità del cancello per monitorare le uscite di casa e alludere, così, a ipotetici tradimenti. Comportamenti che, inizialmente, la donna avrebbe giustificato attribuendoli alle “provocazioni delle figlie” di Gregoraci, note donne dello spettacolo, le quali non accettavano la relazione tra lei e il padre, ma che poi ha avuto il coraggio di denunciare per porre fine allo stato di forte ansia e paura per la propria incolumità in cui era costretta a vivere da anni.<br />
&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>&#8220;Hai incontrato un diavolo nella notte&#8221;, il commovente saluto del padre del Vigile del fuoco ucciso di botte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jun 2023 09:54:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[botte]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Tucci]]></category>
		<category><![CDATA[Frontemare]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Tucci]]></category>
		<category><![CDATA[rimini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con un post su Facebook Claudio Tucci, padre di Giuseppe Tucci, il vigile del fuoco 34enne di Foggia ucciso dopo una colluttazione con un buttafuori all&#8217;esterno del Frontemare, noto locale da ballo della riviera di Rimini, ha ricordato il momento in cui gli era vicino nel reparto di rianimazione dell&#8217;ospedale Infermi di Rimini. Un bacio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con un post su Facebook Claudio Tucci, padre di Giuseppe Tucci, il vigile del fuoco 34enne di Foggia ucciso dopo una colluttazione con un buttafuori all&#8217;esterno del Frontemare, noto locale da ballo della riviera di Rimini, ha ricordato il momento in cui gli era vicino nel reparto di rianimazione dell&#8217;ospedale Infermi di Rimini. Un bacio mentre il figlio era ancora sul letto, in coma, quando di lì a un giorno e mezzo di agonia sarebbe morto. Al momento si trova in carcere per l&#8217;episodio avvenuto nella notte tra sabato domenica scorsa. </p>
<p>Claudio Tucci, anch&#8217;egli vigile del fuoco, ha ricordato il figlio sui social: «Ciao Peppe stamattina alle 7.18 è una settimana che è squillato il cellulare di papà, con tanta professionalità e delicatezza una dottoressa ci invitava a recarci a Rimini il resto oramai è cronaca&#8230;». </p>
<p>«Niente e nessuno &#8211; ha aggiunto &#8211; ci potrà mai consolare, ma l unica spiegazione che ci vogliamo dare per realizzare la tragedia è che tu hai incontrato un diavolo nella notte di sabato e tanti angeli ti aspettavano per essere salvati e continueranno il percorso terreno grazie a te !un abbraccio forte mamma e papà». La famiglia di Tucci ha autorizzato l&#8217;espianto degli organi del giovane vigile del fuoco. </p>
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		<title>Botte e minacce ai genitori: arrestati 2 fratelli a Cosenza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/botte-e-minacce-ai-genitori-arrestati-2-fratelli-a-cosenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Nov 2021 09:37:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[botte]]></category>
		<category><![CDATA[fratelli]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due fratelli di 22 e 18 anni originari della Libia, sono stati arrestati dai militari della stazione Carabinieri di Cosenza Centro per maltrattamenti in famiglia. Una serie di vessazioni che vanno avanti dall&#8217;ottobre 2019 ai danni dei genitori aggrediti fisicamente con percosse e calci, minacciati di morte e insultati. In particolare, il 18enne, istigato dal [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/botte-e-minacce-ai-genitori-arrestati-2-fratelli-a-cosenza/">Botte e minacce ai genitori: arrestati 2 fratelli a Cosenza</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Due fratelli di 22 e 18 anni originari della Libia, sono stati arrestati dai militari della stazione Carabinieri di Cosenza Centro per maltrattamenti in famiglia. Una serie di vessazioni che vanno avanti dall&#8217;ottobre 2019 ai danni dei genitori aggrediti fisicamente con percosse e calci, minacciati di morte e insultati.</p>
<p>In particolare, il 18enne, istigato dal fratello, avrebbe tentato a di manomettere la caldaia della casa familiare, provocando in maniera cosciente una fuoriuscita di gas, al fine unico di provocare un’esplosione. Fatto che non si verificò per cause indipendenti dalla loro volontà.</p>
<p>Per il 22enne è stata disposta la misura cautelare in carcere in quanto tra i mesi di ottobre e novembre 2019 si è reso anche responsabile di estorsione continuata ai danni dei familiari adottivi, con violenza consistita nell’aggredirli fisicamente, sferrando in un’occasione una testata contro la madre e lanciando una bottiglia di vetro contro il padre, costringendo, quindi, i genitori a consegnargli, di volta in volta, la somma di 100 euro per l’acquisto di sostanze stupefacenti. Anche per il neomaggiorenne è stata prevista la detenzione in carcere.</p>
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		<title>Botte in fila alle Poste di Cropani Marina: ai domiciliari 56enne</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/botte-in-fila-alle-poste-di-cropani-marina-ai-domiciliari-56enne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Oct 2021 08:01:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[botte]]></category>
		<category><![CDATA[cropani marina]]></category>
		<category><![CDATA[poste]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri di Sersale hanno arrestato un pastore 56enne del luogo responsabile di gravi lesioni ai danni di un cittadino marocchino che lo scorso 28 Agosto venne brutalmente aggredito dall&#8217;uomo in questione negli uffici delle Poste di Cropani Marina mentre era in fila per svolgere un’operazione allo sportello. La violenza, scaturita per motivi riconducibili al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/botte-in-fila-alle-poste-di-cropani-marina-ai-domiciliari-56enne/">Botte in fila alle Poste di Cropani Marina: ai domiciliari 56enne</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri di Sersale hanno arrestato un <strong>pastore 56enne del luogo</strong> responsabile di gravi lesioni ai danni di un <strong>cittadino marocchino</strong> che lo<strong> scorso 28 Agosto</strong> venne brutalmente aggredito dall&#8217;uomo in questione negli uffici delle Poste di Cropani Marina mentre era in fila per svolgere un’operazione allo sportello.</p>
<p>La violenza, scaturita per motivi riconducibili al rispetto della fila di attesa, provocò alla vittima <strong>gravi lesioni</strong> tra cui trauma cranico, frattura del naso e denti rotti dopo una serie ripetuta di calci e pugni.</p>
<p>L’aggressore, già con precedenti penali, dopo aver colpito la vittima continuò indisturbato le sue operazioni allo sportello per poi andare via. I soccorsi subito intervenuti trasportarono il malcapitato al vicino<strong> Ospedale di Catanzaro in prognosi riservata</strong>.</p>
<p>Il G.I.P. del Tribunale di Catanzaro ha emesso un’ ordinanza di misura cautelare degli <strong>arresti domiciliari</strong> nei confronti del 56enne.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/botte-in-fila-alle-poste-di-cropani-marina-ai-domiciliari-56enne/">Botte in fila alle Poste di Cropani Marina: ai domiciliari 56enne</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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