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  • Campagna vaccinale per i bambini nella fascia 5-11 anni: Ecco i punti vaccinali di Lamezia, Soverato e Soveria Mannelli

    Campagna vaccinale per i bambini nella fascia 5-11 anni: Ecco i punti vaccinali di Lamezia, Soverato e Soveria Mannelli

    Lamezia Terme – Avviata oggi la vaccinazione pediatrica nella provincia catanzarese. L’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, grazie all’azione tempestiva e all’organizzazione voluta dal direttore generale facente funzioni dott. Ilario Lazzaro, come previsto dalla circolare ministeriale del Commissario Straordinario Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo, ha avviato le vaccinazioni anti Sars-CoV-2/Covid-19 per la fascia di età pediatrica tra 5 e 11 anni. I vaccini potranno essere effettuati nei seguenti giorni e orari della settimana: lunedì, mercoledì, venerdì dalle 15 alle 17 e il sabato dalle 9 alle 11.

    I punti vaccinali sono stati allestiti a Lamezia Terme, Soverato e Soveria Mannelli, rispettivamente nei tre Presidi Ospedalieri presenti nei tre comuni: ospedale di Lamezia Terme nell’Hub ambulatoriale (piano terra); ospedale di Soverato nell’area ambulatoriale del reparto Pediatria (IV piano); ospedale di Soveria Mannelli locali di Endoscopia (adiacente reparto Pediatria). I tempi previsti dal Gen. Figliuolo sono stati rispettati anche grazie alla sinergia tra il Dipartimento Materno Infantile diretto dalla Dott.ssa Mimma Caloiero, il Dipartimento di Prevenzione diretto dal Dott. Giuseppe Caparello e il Dipartimento Ospedaliero diretto dal Dott. Antonio Gallucci.

    Le vaccinazioni verranno effettuate con il vaccino BioNTech/Pfizer con dosaggio ridotto per la fascia tra i 5 e 11 anni, così come indicazione pediatrica autorizzata da EMA da parte della Commissione Tecnico-Scientifica di AIFA. I vaccini anti Covid sono importanti per proteggere i bambini dal rischio di sviluppare la malattia grave che, seppure raramente, comunque impatta in età pediatrica.

  • Covid, al via da oggi pomeriggio anche in Calabria le vaccinazioni per i bambini tra i 5 e gli 11 anni

    Covid, al via da oggi pomeriggio anche in Calabria le vaccinazioni per i bambini tra i 5 e gli 11 anni

    Inizieranno nel pomeriggio, in Calabria, le vaccinazioni contro il Covid per i bambini nella fascia di età tra i 5 e gli 11 anni. La piattaforma per le prenotazioni è già stata attivata ma al momento non sono disponibili i dati di coloro che hanno già aderito alla campagna che si sapranno solo in serata.

    In Calabria sono 114.105 i ragazzi tra i 5 e gli 11 anni vaccinabili. Nella fascia di età 12-19 anni, hanno fatto la prima dose il 73,01% dei 147.409 componenti la platea, il 66,61% dei quali ha fatto anche la seconda dose.
    L’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza deve completare l’apertura dei centri vaccinali e le prenotazioni. Per ora sono pochi i centri disponibili dove prenotarsi. Il centro di via degli Stadi sarà operativo da domenica e nel weekend è stato organizzato un vax family day a Rende, nella zona del centro commerciale Metropolis. Dalla direzione sanitaria dell’Azienda fanno sapere che entro la settimana saranno attivi tutti i centri.
    A Catanzaro, il punto vaccinale dell’ospedale Ciaccio De Lellis dell’omonima Azienda ospedaliera si è attrezzata per l’avvio delle vaccinazioni dei bambini. Avranno un ingresso, un ambulatorio ed una sala d’aspetto dedicate a loro. E’ previsto anche il coinvolgimento di due associazioni di volontariato, quali il Tribunale Diritti del Minore e le Impronte del Cuore, al fine di garantire accoglienza adeguata e personalizzata ai bambini ed alle famiglie.
    Le vaccinazioni al Ciaccio De Lellis sono programmate dal lunedì al sabato dalle 14 alle 20. La domenica pomeriggio sarà possibile accedere con modalità open day.

    (Ansa)

  • Covid Italia, Locatelli: ‘Il 7% dei bimbi contagiati presenta Long Covid’, genitori tutelino la loro salute

    Covid Italia, Locatelli: ‘Il 7% dei bimbi contagiati presenta Long Covid’, genitori tutelino la loro salute

    I vaccini anti covid sono importanti per “proteggere i nostri bambini dal rischio di sviluppare la malattia grave che, seppure raramente, comunque impatta in età pediatrica”, anche con ricoveri e morti. Lo ha detto Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Comitato tecnico scientifico per l’emergenza coronavirus, nel corso della conferenza stampa al ministero della Salute sull’avvio della vaccinazione nei bambini di 5-11 anni.

    Nell’età pediatrica, “secondo le stime dell’Ecdc”, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, “ogni 10mila casi sintomatici per Covid ci sono 65 ospedalizzazioni, 6 ricoveri nelle terapie intensive e, tristemente, un caso di decesso”, ha poi sottolineato Locatelli. Il Long Covid, spiega inoltre Locatelli, colpisce anche i bambini: “Vi sono evidenze che una percentuale quantificabile secondo alcuni studi nell’ordine del 7% può sviluppare i sintomi prolungati da patologia da Covid 19”. Per Locatelli, quindi, “ci sono ragioni più che sufficienti “per salutare con grande gioia la possibilità che le famiglie italiane possano usufruire di questa opportunità” del vaccino. E ancora: la sindrome multinfiammatoria sistemica, che può essere innescata da Sars-CoV-2 nei bambini “e che tutti abbiamo imparato a conoscere, ha un’età mediana di presentazione a 9 anni. Quasi il 50% dei casi, 45% per essere precisi, vengono a essere diagnosticati nella fascia di età che è da oggi oggetto della vaccinazione” anti-Covid, “5-11 anni. Il 70% di questi bambini può arrivare a richiedere un ricovero in terapia intensiva”. “Lo strumento offerto dal vaccino – ha aggiunto – serve quindi a proteggere anche rispetto a questa sindrome”.
    “Offrire ai bambini la vaccinazione risponde pienamente alla sensibilità genitoriale di offrire il meglio per la tutela della salute dei propri figli e rappresenta un atto di amore nei loro confronti”, ha spiegato ancora Locatelli, sottolineando anche l’importanza del ruolo dei pediatri di famiglia per questa “importante opportunità” rappresentata dalla vaccinazione per i più piccoli. “I pediatri – ha spiegato – sono chiamati a sensibilizzare le famiglie rispetto ai benefici derivanti dalla vaccinazione anti -Covid, per contribuire alla somministrazione e per rispondere a tutti i dubbi”.

    (Adnkronos)

  • “Ci aspettiamo avvio cauto per vaccino 5-11 anni”, Rasi: Nei reparti crescono i casi di covid severo nei bambini

    “Ci aspettiamo avvio cauto per vaccino 5-11 anni”, Rasi: Nei reparti crescono i casi di covid severo nei bambini

    Vaccino anti-Covid ai bambini tra i 5-11 anni, la campagna di immunizzazione partirà a breve. ”Ci aspettiamo un avvio cauto, perché anche qui chi poteva stare zitto non l’ha fatto, chi ha parlato senza avere ancora i dati non l’ha fatto” ha detto il consigliere del commissario straordinario Figliuolo, Guido Rasi, a Mezz’ora in più’ sui ‘Rai3′. ”La società italiana di pediatria si è espressa in maniera inequivocabile, stanno vedendo crescere nei reparti forme di covid severo nei bambini, il covid nei bambini può durare a lungo come il long covid negli adulti e quello è il pericolo più grosso perché il virus è sperimentale non il vaccino”.

    ”I 4 milioni di bambini vaccinati in America, che sono più di tutta la popolazione pediatrica che dobbiamo vaccinare in Italia, non hanno avuto nessun segnale importante anzi molti meno effetti collaterali rispetto alla fascia 12-18” aggiunge. Quanto alla campagna vaccinale in Italia, conclude, ”mi aspettavo numeri peggiori, all’inizio della campagna c’era un 33% che era determinato a farsi il vaccino adesso siamo a un 15-12%. Tutto sommato c’è stato un guadagno di chi dice il vaccino è sperimentale lo faccio lo stesso’.

    (Adnkronos)

  • VIDEO- Covid Calabria, Occhiuto: Correre su vaccini e ricostruire sistema sanitario Regione

    VIDEO- Covid Calabria, Occhiuto: Correre su vaccini e ricostruire sistema sanitario Regione

    Catanzaro – Incontro stamane in Cittadella con le aziende sanitarie provinciali, i relativi dipartimenti di prevenzione e le aziende ospedaliere, su emergenza Covid e campagna di vaccinazione. Per Occhiuto ““Bisogna accelerare quanto più possibile sulle vaccinazioni. Sto monitorando costantemente l’attività delle aziende sanitarie e dei dipartimenti di prevenzione, e stiamo pensando anche a nuovi centri di vaccinazione”. Lo ha detto a margine dell’incontro svoltosi in Cittadella. “Vogliamo prepararci per tempo rispetto a quello che succederà dal 16 dicembre in poi, quando si darà la possibilità anche ai più piccoli – nella fascia di età tra i 5 e gli 11 anni – di essere vaccinati. Le scuole potrebbero essere un luogo di prossimità in cui costruire degli hub temporanei di vaccinazione”- ha precisato.

    Intanto in un’intervista al Giornale Radio Rai, il presidente della Regione Calabria Roberto ha detto: “Il generale Figliuolo, in merito alla campagna vaccinale, aveva dato dei target alle diverse Regioni per i primi giorni di dicembre. Noi, invece di fare 12.500 somministrazioni, l’altro ieri ne abbiamo fatte 15mila, e ieri quasi 13mila. La Calabria ha una platea numericamente meno consistente rispetto alle altre Regioni, anche perché da noi la campagna vaccinale è partita con ritardo, nonostante questo abbiamo avuto dati straordinari di aumento delle vaccinazioni. Per quanto riguarda il sistema sanitario regionale, stiamo lavorando per avere una reale cognizione del debito, e stiamo intervenendo per aumentare il numero delle terapie intensive dedicate all’emergenza Covid. E poi sto agendo per riorganizzare il sistema dell’emergenza-urgenza: spesso muoiono calabresi perché le ambulanze vanno in giro senza medici. Stiamo, infine, ricostruendo il Dipartimento della Salute della Regione e accelerando il Piano operativo che ci permetterà di spendere le risorse europee del Pnrr destinate alla sanità e all’assistenza territoriale”.

  • Vaccino: nessun obbligo per i bambini

    Vaccino: nessun obbligo per i bambini

    Walter Ricciardi, consulente del Ministro della Salute Roberto Speranza ribadisce che in Italia non ci sarà alcun obbligo di vaccinazione anti-covid per i bambini: “Nessuno pensa all’obbligo per i bambini, lo abbiamo fatto per i professionisti che sono a contatto con le persone fragili. Bisognerà fare una campagna attiva per convincere. Purtroppo con la omicron sono loro che si ammalano di più perché non sono coperti e poi diffondono il contagio“.

    E a tal proposito anche Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, dice: “non ci sarà nessun green pass né obbligo vaccinale per la fascia di età pediatrica, questo è sicuro. E’ chiaro che più persone si vaccinano più questo aiuta nel controllo del virus, ma i bambini dovrebbero essere vaccinati per proteggere i bambini stessi. Se ci fosse il vaccino per i bambini di due anni io a mio figlio che ha due anni lo farei senza dubbio“.

     

  • Covid Italia, vaccino 5-11 anni: Al via il 23 dicembre, per quella data saranno disponibili le formulazioni pediatriche

    Covid Italia, vaccino 5-11 anni: Al via il 23 dicembre, per quella data saranno disponibili le formulazioni pediatriche

    Le somministrazioni delle dosi di vaccino anti Covid ai bambini dai 5 agli 11 anni dovrebbero iniziare “il 23 dicembre”, “perché per quella data saranno disponibili le formulazioni pediatriche”. Ad affermarlo a Sky Tg24 il coordinatore del Cts e presidente del Consiglio superiore di Sanità, Franco Locatelli. Sulle vaccinazioni per i bambini, inoltre, è inappropriato dire che si è deciso “troppo in fretta”. Intanto, si sta ragionando – anticipa Locatelli – “per creare delle aree pediatriche preposte alle inoculazioni negli hub”.

    (Adnkronos)

  • Vaccino 5-11 anni, Gismondo: “Su bimbi sani mancano dati rischi-benefici”

    Vaccino 5-11 anni, Gismondo: “Su bimbi sani mancano dati rischi-benefici”

    “Al momento non ci sono dati sufficienti per poter avvalorare la scelta del vaccino anti-Covid nella fascia d’età 5-11 anni, anche perché non ci sono dati validi sul rapporto rischio-beneficio. Questo lo dico ovviamente per i bambini in buona salute. Discorso diverso per i fragili, perché tutti i fragili, di qualsiasi età, dovrebbero essere vaccinati”. Lo dichiara all’Adnkronos Salute Maria Rita Gismondo, direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano, dopo il via libera dell’Agenzia europea del farmaco Ema al vaccino Pfizer/BioNTech negli under 12. “Peraltro per i bambini non sussiste il problema di essere serbatoio di infezione per i nonni, per gli adulti”, osserva l’esperta, soprattutto perché “tendenzialmente gli adulti e i nonni dovrebbero essere già vaccinati. Anzi – ribadisce – proprio loro dovrebbero essere obbligatoriamente vaccinati”.

  • Agenzia europea per medicinali (Ema) raccomanda l’uso del vaccino Pfizer per i bimbi della fascia 5-11 anni

    Agenzia europea per medicinali (Ema) raccomanda l’uso del vaccino Pfizer per i bimbi della fascia 5-11 anni

    L’agenzia europea per i medicinali Ema ha raccomandato di concedere un’estensione dell’indicazione per il vaccino Covid di Pfizer-BioNtech per includere l’uso per i bambini di età compresa tra 5 e 11 anni. Il vaccino è già approvato per l’uso in adulti e bambini di età 12 e oltre. Si legge in una nota dell’Ema. La Commissione tecnico scientifica dell’Agenzia italiana del farmaco è stata convocata la prossima settimana, dall’1 al 3 dicembre, con all’ordine del giorno anche la valutazione della pronuncia dell’Ema sulla vaccinazione anti-Covid per la fascia pediatrica 5-11 anni.

  • Covid Italia, Sileri: Vaccino ai bimbi da dicembre ma niente obbligo o Green pass per fascia d’età 5-11 anni

    Covid Italia, Sileri: Vaccino ai bimbi da dicembre ma niente obbligo o Green pass per fascia d’età 5-11 anni

    “Bisogna vaccinare i bambini perchè se si ammalano c’è un rischio che abbiano complicanze anche gravi. E bisogna parlare del Long Covid, perchè forse il 40enne non va in terapia intensiva ma così come nei bambini dopo ci possono essere dei disturbi che durano a lungo, perchè il virus attacca più organi”.
    Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri a Timeline su SkyTg24. Il vaccino per i bambini, ha aggiunto, “sarà disponibile dai primi di dicembre”.

    “Dal punto di vista logistico per vaccinare i bambini verranno utilizzati in gran parte gli hub esistenti con dei percorsi dedicati ai piccoli. Serve un’informazione trasparente e spiegare ai genitori perchè serve fare la vaccinazione”. “A Natale consentirò che entrino a casa mia solo persone che sono vaccinate, non voglio mettere a repentaglio la salute dei miei figli, nè la salute dei miei genitori. Bisogna ridurre le chance che qualcuno mi porti il virus a casa . Consigliamo poi di usare la mascherina Ffp2 sui mezzi pubblici, lo consigliamo ma non c’è l’obbligo. Il super Green Pass durerà un periodo ristretto di tempo, cioè sarà temporaneo” così Sileri.

    “Sul vaccino ai bambini è verosimile che la decisione venga anticipata di uno o 2 giorni rispetto a quello che s’era detto, cioè il 29 novembre, insomma è imminente, direi che ai primi di dicembre sarà disponibile il vaccino per la fascia d’età tra i 5 e gli 11 anni. E per loro non è previsto Green Pass o obbligo”. Il sottosegretario alla Salute inoltre, si dice d’accordo con il ministro della Salute tedesco Spahn: “Sono d’accordo con quello che è stato detto in Germania: finiremo questa quarta ondata o vaccinati, o guariti o morti. Senza sì e senza ma. E manca anche una parte perchè anche chi è guarito potrebbe portarsi appresso il long Covid”.

    (Ansa)