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	<title>artificiale Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 11 Jun 2026 14:38:13 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Guzzi (Unilavoro Pmi): L&#8217;intelligenza artificiale sta rivoluzionando il mercato del lavoro a livello globale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 08:27:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;intelligenza artificiale sta rivoluzionando il mercato del lavoro a livello globale, trasformando profondamente il modo in cui le persone lavorano e le aziende organizzano le proprie attività. Ad evidenziarlo, Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro PMI, il quale sottolinea “siamo di fronte a una realtà estremamente dinamica e in continua evoluzione, destinata a incidere in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;intelligenza artificiale sta rivoluzionando il mercato del lavoro a livello globale, trasformando profondamente il modo in cui le persone lavorano e le aziende organizzano le proprie attività. Ad evidenziarlo, <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro PMI</strong>, il quale sottolinea “<em>siamo di fronte a una realtà estremamente dinamica e in continua evoluzione, destinata a incidere in maniera significativa sui modelli produttivi e sulle competenze richieste ai lavoratori”.</em> L&#8217;intelligenza artificiale rappresenta una delle più importanti trasformazioni tecnologiche del nostro tempo. Da una parte, evidenzia l’imprenditore lametino, offre opportunità straordinarie in termini di innovazione, efficienza e crescita economica, dall&#8217;altra impone una riflessione seria sugli effetti che potrebbe avere sull&#8217;occupazione e sulla tenuta del sistema sociale.</p>
<p>Secondo Guzzi, il rischio di automazione interessa soprattutto le mansioni ripetitive e standardizzate, più facilmente sostituibili da software avanzati e sistemi intelligenti. Attività amministrative, inserimento dati, assistenza clienti di primo livello e alcune funzioni operative potrebbero essere progressivamente automatizzate, determinando una riduzione della domanda di lavoro in determinati settori. Tuttavia, spiega però Guzzi non bisogna considerare l&#8217;intelligenza artificiale esclusivamente come una minaccia. «<em>Ogni grande rivoluzione tecnologica ha comportato cambiamenti profondi nel mondo del lavoro, ma ha anche generato nuove professioni e nuove opportunità. La vera sfida consiste nel preparare lavoratori e imprese ad affrontare questa transizione, investendo nella formazione e nell&#8217;aggiornamento delle competenze»</em>. L&#8217;avvento dell&#8217;IA, infatti, sta già favorendo la nascita di nuove figure professionali legate all&#8217;analisi dei dati, alla gestione degli algoritmi, alla sicurezza informatica e allo sviluppo di applicazioni intelligenti.</p>
<p>Cresce inoltre la richiesta di competenze trasversali, come il pensiero critico, la capacità di problem solving, la creatività e l&#8217;adattabilità, qualità che continuano a rappresentare un valore distintivo dell&#8217;apporto umano. Il futuro del lavoro sarà quindi sempre più caratterizzato dall&#8217;interazione tra uomo e tecnologia. La capacità di accompagnare questa trasformazione determinerà non solo la competitività delle imprese, ma anche, conclude Guzzi, la qualità dell&#8217;occupazione e la sostenibilità del sistema economico nei prossimi anni.</p>
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		<title>Scarpino: Serve un’intelligenza artificiale che protegga i ragazzi, non che impari a sfruttarne le fragilità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 09:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Corecom]]></category>
		<category><![CDATA[Fulvio Scarpino*]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è svolta a Napoli, nella prestigiosa cornice del Maschio Angioino, l’edizione degli “Stati Generali della Comunicazione sui Minori”, importante momento di confronto nazionale dedicato alla responsabilità dell’ecosistema comunicativo, ideato da Carola Barbato, Presidente del Corecom Campania e Coordinatrice Nazionale dei Corecom. Un parterre di assoluto rilievo ha accompagnato l’iniziativa: S.E.R. Mons. A. Di Donna, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolta a Napoli, nella prestigiosa cornice del Maschio Angioino, l’edizione degli “Stati Generali della Comunicazione sui Minori”, importante momento di confronto nazionale dedicato alla responsabilità dell’ecosistema comunicativo, ideato da <strong>Carola Barbato</strong>, Presidente del Corecom Campania e Coordinatrice Nazionale dei Corecom. Un parterre di assoluto rilievo ha accompagnato l’iniziativa: <strong>S.E.R. Mons. A. Di Donna</strong>, Vescovo di Acerra e Presidente della Conferenza Episcopale campana, <strong>Mons. A. Foderaro</strong>, Vicepresidente della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – Sezione San Tommaso e giornalista, <strong>Don Tonino Palmese</strong>, Presidente della Fondazione Polis, e, nelle conclusioni, <strong>S.E. Rev. Cardinale Angelo Bagnasco</strong>. Presenti anche autorevoli rappresentanti istituzionali e del mondo della comunicazione, tra cui <strong>Vincenzo Varagona</strong>, Presidente nazionale UCSI, <strong>Avv. Nicola Sansalone</strong>, Dirigente del Servizio rapporti con i Corecom e Coordinamento ispettivo AGCOM.</p>
<p>«<em>Ci sono momenti in cui le parole “futuro” e “tecnologia” rischiano di diventare troppo comode. Le pronunciamo come se fossero neutre, inevitabili, lontane. Ma l’intelligenza artificiale non è più lontana. È già qui. È nelle case, nelle scuole, nei telefoni dei ragazzi, nelle loro ricerche, nelle loro curiosità, nelle loro solitudini. Come il cellulare, è entrata nel presente prima ancora che gli adulti avessero il tempo di comprenderla davvero</em>». Lo ha dichiarato Fulvio Scarpino, Vice Coordinatore Nazionale dei Corecom e Presidente del Corecom Calabria, intervenendo a Napoli, in occasione degli Stati Generali della Comunicazione sui Minori, dedicati alla responsabilità dell’ecosistema comunicativo. Al centro della riflessione, il progetto <strong>Colnissar</strong>, nato dall’iniziativa e dalla visione di industrie calabresi., quale esperienza di intelligenza artificiale etica, antropocentrica e orientata alla responsabilità pubblica. «<em>Colnissar </em>— afferma Scarpino —<em> indica una strada importante perché non parte dalla macchina, ma dall’uomo. Non si limita a chiedere cosa possa fare l’intelligenza artificiale, ma cosa debba evitare di fare. E questa è la vera differenza. Una IA etica non è una IA alla quale si mette un filtro alla fine. È una IA pensata fin dall’inizio per riconoscere il limite, proteggere la persona, non approfittare della fragilità, non manipolare la libertà</em>». Secondo Scarpino, il tema assume un rilievo decisivo soprattutto quando l’interlocutore è un minore. «<em>Un ragazzo non entra nel digitale con le difese di un adulto. Ci entra con la curiosità, con il bisogno di essere visto, con la voglia di capire, ma anche con paure, solitudini, insicurezze. A volte una domanda fatta a un chatbot non è solo una domanda. È una richiesta di ascolto. È una crepa. È un modo indiretto per dire: “ci sono, mi senti?”. Se dall’altra parte trova una macchina progettata soltanto per trattenere attenzione, assecondare, sedurre, orientare, allora il rischio non è più tecnologico. È umano</em>».</p>
<p>Il Presidente del Corecom Calabria richiama i rischi già emersi nel rapporto tra sistemi conversazionali e minori. «<em>Esistono chatbot che hanno intrattenuto conversazioni sessualizzate anche con minorenni, nonostante ciò dovesse essere vietato. Esistono sistemi che, davanti a segnali di disagio, autolesionismo o disperazione, non hanno saputo fermarsi. Esistono casi in cui strumenti conversazionali sono stati accusati di aver fornito risposte gravemente inadeguate su temi collegati al suicidio. Questo ci dice una cosa semplice: una tecnologia può essere molto avanzata e, nello stesso tempo, profondamente pericolosa se non è costruita dentro un perimetro etico e giuridico chiaro</em>». Scarpino ricorda anche un’esperienza personale maturata nel corso di un convegno a Salerno dedicato ai rischi del digitale. «<em>Ho sperimentato direttamente come un chatbot potesse arrivare a consigliare a un minore modalità e percorsi di gioco online. Quel passaggio mi ha colpito perché mostrava il pericolo più sottile: non sempre il danno nasce da una risposta apertamente illecita. Talvolta nasce da una relazione artificiale che accompagna, normalizza, sposta piano piano il limite. È lì che una IA etica diventa necessaria. Non per intervenire dopo, quando il danno è già avvenuto, ma per impedire che quel danno venga costruito dentro la conversazione</em>». In questa prospettiva, Scarpino collega Colnissar al paradigma dell’Innovazione Armonica elaborato da Francesco Cicione. «<em>Il pensiero di Francesco Cicione ci ricorda che l’innovazione non è armonica perché corre più veloce, ma perché tiene insieme sviluppo, persona, comunità, responsabilità e senso. Non tutto ciò che è tecnicamente possibile è anche umanamente accettabile. Non tutto ciò che è efficiente è giusto. La domanda vera è un’altra: questa tecnologia accresce la dignità della persona o la riduce a dato, profilo, bersaglio, consumo?». I</em>l Vice Coordinatore Nazionale richiama poi un altro fronte di attenzione: le nuove applicazioni dell’intelligenza artificiale al neuromarketing, alla profilazione comportamentale e alla persuasione algoritmica. «<em>Oggi non dobbiamo guardare soltanto all’IA che risponde. Dobbiamo guardare anche all’IA che osserva, misura, interpreta e orienta. I sistemi applicati al neuromarketing non cercano solo di capire cosa compriamo, ma cosa desideriamo, cosa temiamo, cosa ci emoziona, cosa ci rende più vulnerabili. Le ricadute non sono soltanto commerciali. Possono diventare politiche, culturali, democratiche. Quando la profilazione diventa capacità di influenzare comportamenti, opinioni e paure, il tema non riguarda più il mercato. Riguarda la libertà</em>». Per Scarpino, la tutela dei minori deve essere letta dentro questo quadro più ampio. «<em>Un ragazzo non è un consumatore in miniatura. Non è un elettore futuro da addestrare. Non è un profilo da intercettare nel momento della massima fragilità emotiva. È una persona in formazione. E una persona in formazione ha diritto a un ambiente digitale che non la seduca, non la manipoli, non la isoli, non la trasformi in materiale da previsione comportamentale</em>».</p>
<p>Il Presidente collega questa riflessione al percorso svolto dal Corecom Calabria. «<em>In questi anni abbiamo incontrato studenti, docenti, famiglie, giornalisti, giuristi, psicologi, rappresentanti della Chiesa, dell’università e delle istituzioni. Abbiamo parlato di cyberbullismo, fake news, hate speech, identità digitale, educazione affettiva, smartphone, intelligenza artificiale. Ma soprattutto abbiamo ascoltato i ragazzi. E ascoltandoli abbiamo capito che il digitale non è un luogo separato dalla loro vita. È una parte della loro vita. Per questo non basta dire loro di stare attenti. Dobbiamo costruire strumenti, regole e ambienti capaci di non sfruttare la loro attenzione, la loro solitudine, la loro fragilità</em>». Da Napoli, Scarpino sottolinea anche il valore della prospettiva calabrese. «<em>Che una riflessione così avanzata nasca in Calabria è un segnale forte. La Calabria non deve essere raccontata soltanto attraverso le sue ferite. Può essere luogo di pensiero, responsabilità, ricerca e visione. Può diventare laboratorio di un nuovo umanesimo digitale. Da una terra spesso considerata periferia può partire una domanda centrale per tutto il Paese: come impedire che l’intelligenza artificiale diventi più veloce della nostra coscienza?». </em>«<em>Il punto </em>— conclude Scarpino —<em> non è rendere la macchina più simile all’uomo. Il punto è impedire che l’uomo, soprattutto quando è giovane e fragile, venga ridotto a macchina. Se Colnissar saprà contribuire a questa direzione, non sarà soltanto un progetto tecnologico. Sarà un presidio culturale. E se la Calabria saprà essere protagonista di questa battaglia, avrà difeso una parte essenziale della democrazia: la libertà dei ragazzi di crescere senza essere manipolati</em>».</p>
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		<title>Sebastiano Guzzi (Unilavoro Pmi): lavoro e intelligenza artificiale, sostituzione o evoluzione?</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sebastiano-guzzi-unilavoro-pmi-lavoro-e-intelligenza-artificiale-sostituzione-o-evoluzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 07:36:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[0 (Unilavoro Pmi)]]></category>
		<category><![CDATA[artificiale]]></category>
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		<category><![CDATA[Sebastiano Guzzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mondo del lavoro sta attraversando una trasformazione profonda, guidata da una forza tanto invisibile quanto potente: l’intelligenza artificiale. Non si tratta più di scenari futuristici o ipotesi da romanzo, ma di una realtà concreta che, nel 2026, sta già ridefinendo ruoli, competenze e interi settori produttivi. A sottolinearlo, ancora una volta, Sebastiano Guzzi, Vice [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sebastiano-guzzi-unilavoro-pmi-lavoro-e-intelligenza-artificiale-sostituzione-o-evoluzione/">Sebastiano Guzzi (Unilavoro Pmi): lavoro e intelligenza artificiale, sostituzione o evoluzione?</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il mondo del lavoro sta attraversando una trasformazione profonda, guidata da una forza tanto invisibile quanto potente: l’intelligenza artificiale. Non si tratta più di scenari futuristici o ipotesi da romanzo, ma di una realtà concreta che, nel 2026, sta già ridefinendo ruoli, competenze e interi settori produttivi. A sottolinearlo, ancora una volta, <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi</strong>, per il quale “<em>L’impatto dell’IA si manifesta innanzitutto nell’automazione di attività tradizionalmente affidate all’uomo. Processi amministrativi, analisi di dati, gestione dei flussi informativi: compiti un tempo considerati centrali vengono oggi svolti in modo più rapido ed efficiente da sistemi intelligenti. Ma ridurre il fenomeno a una semplice sostituzione sarebbe un errore di prospettiva. La vera rivoluzione è qualitativa prima ancora che quantitativa. L’intelligenza artificiale non si limita a eseguire operazioni ripetitive, ma entra sempre più nei processi decisionali, supportando, e in alcuni casi anticipando, scelte strategiche. Nel marketing, ad esempio, è già in grado di analizzare comportamenti e preferenze dei consumatori, generando contenuti mirati e personalizzati. Nel settore tecnologico, strumenti avanzati di programmazione assistita permettono agli sviluppatori di aumentare significativamente la produttività&#8221;. </em></p>
<p>&#8220;<em>Questa evoluzione, </em>evidenzia Guzzi<em>, comporta una ridefinizione delle competenze richieste. Accanto alle conoscenze tecniche, assumono un ruolo centrale capacità come il pensiero critico, l’interpretazione dei risultati generati dalle macchine e la gestione consapevole degli strumenti digitali. Parallelamente, le cosiddette soft skills, dalla creatività all’empatia, fino alla capacità di lavorare in contesti complessi diventano sempre più decisive. Non si tratta dunque di una contrapposizione tra uomo e macchina, ma di una nuova forma di collaborazione. L’intelligenza artificiale sposta il valore del lavoro umano, premiando chi è in grado di adattarsi, apprendere continuamente e integrare le tecnologie nel proprio ambito professionale&#8221;. </em></p>
<p>&#8220;<em>In questo scenario, </em>conclude Guzzi<em>, la sfida principale non è soltanto tecnologica, ma culturale. Imprese, istituzioni e sistemi educativi sono chiamati a ripensare modelli formativi e organizzativi, per preparare le nuove generazioni a un mercato del lavoro in costante evoluzione. La rivoluzione è già iniziata. E il modo in cui verrà affrontata determinerà non solo il futuro del lavoro, ma anche quello della società nel suo complesso&#8221;.</em></p>
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		<title>Guzzi (Unilavoro Pmi): intelligenza artificiale, automazione cognitiva e impatto sul lavoro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/guzzi-unilavoro-pmi-intelligenza-artificiale-automazione-cognitiva-e-impatto-sul-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 14:33:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
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		<category><![CDATA[automazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Unilavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo uno studio di Microsoft Research, riportato da Visual Capitalist, l’intelligenza artificiale è già in grado di replicare una parte rilevante delle attività svolte in molti mestieri cognitivi. Nella classifica dei quaranta lavori più esposti, si legge, compaiono figure come interpreti, traduttori, redattori, storici, addetti al customer service, sviluppatori web, analisti di dati, venditori e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/guzzi-unilavoro-pmi-intelligenza-artificiale-automazione-cognitiva-e-impatto-sul-lavoro/">Guzzi (Unilavoro Pmi): intelligenza artificiale, automazione cognitiva e impatto sul lavoro</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo uno studio di Microsoft Research, riportato da Visual Capitalist, l’intelligenza artificiale è già in grado di replicare una parte rilevante delle attività svolte in molti mestieri cognitivi. Nella classifica dei quaranta lavori più esposti, si legge, compaiono figure come interpreti, traduttori, redattori, storici, addetti al customer service, sviluppatori web, analisti di dati, venditori e relatori pubblici. In cima, con oltre il 90% delle mansioni potenzialmente automatizzabili, ci sono proprio gli storici: raccogliere, sintetizzare e riassumere testi, spiegano gli autori dello studio, è ciò che le IA fanno già meglio di molti umani. Basandosi sulle analisi e le infografiche di Visual Capitalist tra il 2024 e il 2026, l’intelligenza artificiale (IA) non sta semplicemente sostituendo il lavoro, ma lo sta trasformando radicalmente attraverso un processo di “automazione e aumento” della produttività. A chiarirlo nei dettagli, <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Unilavoro Pmi</strong>, secondo il quale per quanto riguarda l’aumento della produttività e del lavoro, è bene sapere che l’IA generativa può ridurre il tempo necessario per completare le attività lavorative di oltre il 60%. </p>
<p>Invece di causare disoccupazione di massa, l’IA, agendo come un copilota, potenzia le capacità umane permettendo così di aumentare i profitti e le entrate aziendali. Esistono dunque settori e lavori più a rischio? Certo. Alcuni settori, risponde Guzzi, sono più a rischio rispetto ad altri. I lavori ripetitivi e basati su regole precise, come l’inserimento dei dati, il lavoro in fabbrica o l’assistenza clienti di base, possono essere facilmente automatizzati. In questi casi l’IA permette alle aziende di risparmiare tempo e denaro, riducendo quindi la necessità di manodopera umana. Ciò non significa però, evidenzia l’imprenditore lametino, che tutti i lavori siano destinati a scomparire. Ci sono professioni particolari che richiedono empatia, creatività, capacità di giudizio e relazioni umane. Doti difficili da sostituire con una macchina. Difficile, pertanto, precisa Guzzi, che medici, psicologi, artisti, educatori, tecnici specializzati e altre figure rilevanti possano essere sostituiti poiché il loro ruolo nella società è fondamentale. </p>
<p>Finché esisteranno competenza, empatia, creatività, senso critico, supporto fisico e psicologico, il ruolo dell’uomo resterà forte, necessario e insostituibile. Il vero valore dell’IA, emerge quando essa viene utilizzata come “alleata”. Non si tratta, conclude Guzzi, di un nemico, né di un pericoloso antagonista, ma di uno strumento efficiente che, se utilizzato con consapevolezza e responsabilità, può migliorare il mondo del lavoro e l’intera società.</p>
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		<title>Fisica e intelligenza artificiale: prestigiosi riconoscimenti per due giovani ricercatori Unical</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2025 09:37:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le migliori tesi d’Italia, una di dottorato e una magistrale nei settori della fisica e dell’intelligenza artificiale, portano la firma di due giovani ricercatori dell’Università della Calabria. La Società Italiana Luce di Sincrotrone (SILS) ha assegnato a Maria Caterina Crocco il Premio “Carlo Lamberti” per la migliore tesi di dottorato, riconoscimento che valorizza i giovani studiosi capaci di contribuire in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le migliori tesi d’Italia, una di dottorato e una magistrale nei settori della fisica e dell’intelligenza artificiale, portano la firma di due giovani ricercatori dell’Università della Calabria. La <a href="https://www.lucedisincrotrone.it/" target="_blank" rel="noopener">Società Italiana Luce di Sincrotrone (SILS)</a> ha assegnato a <strong>Maria Caterina Crocco</strong> il <strong>Premio “Carlo Lamberti”</strong> per la migliore tesi di dottorato, riconoscimento che valorizza i giovani studiosi capaci di contribuire in modo innovativo alla ricerca con luce di sincrotrone e altre sorgenti avanzate di radiazione. Due riconoscimenti che confermano l’eccellenza della ricerca Unical e la capacità delle studiose e degli studiosi cresciuti nel Campus di contribuire con risultati originali e innovativi all’avanzamento della conoscenza scientifica.</p>
<p>Crocco ha conseguito il titolo di dottore di ricerca il 20 gennaio 2025 nell’ambito del Dottorato in Scienze e Tecnologie Fisiche, Chimiche e dei Materiali dell’Università della Calabria, svolgendo la sua attività di ricerca presso il Dipartimento di Fisica e la beamline µTomo dell’infrastruttura di ricerca STAR dell’Unical. La sua tesi, dal titolo “Non-destructive material investigation: advanced techniques across disciplines”, si è distinta per l’approccio multidisciplinare, capace di combinare metodologie avanzate e applicazioni in diversi campi: dalla scienza dei materiali alla fotonica, fino alla biomedicina. Tra i risultati più significativi figurano lo studio non distruttivo di fibre ottiche e materiali innovativi, l’analisi di reperti archeologici, lo sviluppo di metodi diagnostici per la sclerosi multipla e nuove applicazioni nello studio della plasticità cardiaca. L’attività è stata arricchita da collaborazioni internazionali, partecipazioni a conferenze e pubblicazioni su riviste scientifiche di rilievo come Scientific Reports e Journal of Luminescence. Il premio è stato conferito in occasione della SILS Conference 2025, svoltasi a Cagliari dal 9 all’11 settembre.</p>
<p>Un secondo riconoscimento è stato ottenuto da <strong>Salvatore Fiorentino</strong>, dottorando del Dipartimento di Matematica e Informatica (DeMaCS), vincitore del <strong>Premio AIxIA “Leonardo Lesmo”</strong> per la migliore tesi magistrale in Intelligenza Artificiale. Il premio, assegnato annualmente da <a href="https://aixia.it/" target="_blank" rel="noopener">AIxIA (Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale)</a>, valorizza i neolaureati che hanno conseguito la laurea magistrale presso un’università italiana con una tesi dedicata a tematiche di IA. La tesi di Fiorentino, dal titolo “Design and Implementation of an AMO-SUM aggregate for ASP”, è stata sviluppata sotto la supervisione dei professori Carmine Dodaro, Thomas Eiter e Tobias Geibinger. Un estratto del lavoro è già stato pubblicato a IJCAI 2024 (International Joint Conference on Artificial Intelligence) nell’articolo “AMO-aware Aggregates in Answer Set Programming”, firmato insieme a Mario Alviano, Carmine Dodaro e Marco Maratea. La cerimonia di premiazione si terrà il 24 ottobre a Bologna, in occasione dell’apertura di ECAI 2025 (European Conference on Artificial Intelligence).</p>
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		<title>&#8220;Panel Giovani, lavoro e intelligenza artificiale&#8221;, Calabrese: impegno per nuove opportunità occupazionali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2025 10:20:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Abbiamo una forte responsabilità verso i nostri giovani che devono essere messi nelle condizioni di poter rimanere a vivere e lavorare in Calabria. Sento quindi forte l’impegno per far nascere opportunità di lavoro e mettere in campo misure politiche fondamentali per produrre occupazioni nella nostra bellissima Regione”. Lo ha detto l’assessore alle Politiche del lavoro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Abbiamo una forte responsabilità verso i nostri giovani che devono essere messi nelle condizioni di poter rimanere a vivere e lavorare in Calabria. Sento quindi forte l’impegno per far nascere opportunità di lavoro e mettere in campo misure politiche fondamentali per produrre occupazioni nella nostra bellissima Regione”. Lo ha detto l’assessore alle Politiche del lavoro Giovanni Calabrese, intervenendo, stamattina a Reggio Calabria, durante il panel “Giovani, lavoro e intelligenza artificiale. Dal banco di scuola al mercato del lavoro: viaggio tra competenze, digitale e inclusione” all’interno della seconda edizione del tour per l’orientamento, la legalità e la sicurezza “Il lavoro viaggia con noi” promosso dalla Fondazione Consulenti per il Lavoro in collaborazione con i Consigli provinciali dell’Ordine e l’Associazione nazionale giovani consulenti del Lavoro, con la presenza di scuole, università, Cpi, e Ufficio scolastico provinciale. “Un’iniziativa importante – ha affermato Calabrese – che permetterà ai giovani di essere guidati nel percorso di orientamento al lavoro, favorendo la conoscenza delle opportunità occupazionali e la diffusione della cultura della legalità e della sicurezza”.</p>
<p>“Sono alla guida dell’assessorato regionale al lavoro e credo che in questi ultimi anni si è pensato poco alle politiche attive del lavoro. Oggi con l’impegno comune del presidente Roberto Occhiuto e di tutto il Dipartimento Lavoro, con il dirigente generale Fortunato Varone, siamo impegnati a creare le condizioni per invertire la tendenza. In tal senso, abbiamo, innanzitutto, elaborato una legge sulle politiche attive del lavoro, frutto anche di confronto con i consulenti del lavoro, con i sindacati, con le imprese, abbiamo anche predisposto il Piano per l’occupazione della Calabria che metterà a disposizione fondi necessari per creare nuova occupazione, ma, soprattutto, stiamo studiando quel fenomeno negativo che ogni anno vede 10.000 giovani calabresi in età lavorativa lasciare la Calabria.</p>
<p>“Perciò – ha rimarcato l’assessore Calabrese rivolgendosi ai numerosi giovani presenti in Piazza Duomo – voglio dirvi di non scoraggiarvi per il vostro futuro e di non cadere nello stereotipo che in Calabria non si può lavorare. Abbiamo avviato una serie di misure come l’Avviso Transformer, che consente di poter trasformare i contratti a tempo determinato, i contratti atipici, in contratti a tempo indeterminato per darvi sicurezza e stabilità. In itinere – ha concluso – altri progetti importanti che riguardano l’autoimprenditorialità, la formazione professionale, e il mondo della scuola”.</p>
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		<title>Al Pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Cosenza operativa nuova tac con intelligenza artificiale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/al-pronto-soccorso-dellospedale-di-cosenza-operativa-nuova-tac-con-intelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Apr 2025 10:05:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Presso il Pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Cosenza è già operativa la nuova Tac che completa il restyling del reparto avviato dal direttore generale dell&#8217;Azienda ospedaliera Vitaliano De Salazar. Il nuovo strumento diagnostico è dotato di intelligenza artificiale, effettua una pre-scansione per suggerire i protocolli e posizionare il paziente in modo automatico, ottimizzando la dose radiogena [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Presso il Pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Cosenza è già operativa la nuova Tac che completa il restyling del reparto avviato dal direttore generale dell&#8217;Azienda ospedaliera Vitaliano De Salazar. Il nuovo strumento diagnostico è dotato di intelligenza artificiale, effettua una pre-scansione per suggerire i protocolli e posizionare il paziente in modo automatico, ottimizzando la dose radiogena e la qualità dell&#8217;immagine evitando errori.</p>
<p>&#8220;Questo nuovo strumento &#8211; ha spiegato De Salazar &#8211; è prioritariamente a disposizione del Pronto soccorso, ma servirà anche ad abbattere le liste di attesa. Abbiamo acquistato il moderno macchinario utilizzando fondi Pnrr e questa nuova sala va a completare il nostro progetto di riqualificazione del punto di primo accesso. Questo vuol dire meno permanenza in reparto e più cura per il paziente. Oggi è una risposta con i fatti alle esigenze dei cittadini. Questa macchina è già in funzione con personale dedicato&#8221;.</p>
<p>La nuova Tac, in grado di effettuare una scansione del torace in 3 secondi ed una scansione torace addome e pelvi in 5 secondi, ha un&#8217;interfaccia utente intelligente, una tecnologia all&#8217;avanguardia e permette di semplificare, snellire e automatizzare in maniera rilevante l&#8217;intera esperienza TC, sia all&#8217;interno che all&#8217;esterno della sala di scansione.</p>
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		<item>
		<title>Intelligenza artificiale, Pietropaolo: “La Calabria si candida ad ospitare il super computer HPC”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/intelligenza-artificiale-pietropaolo-la-calabria-si-candida-ad-ospitare-il-super-computer-hpc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Feb 2025 14:15:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“La Calabria si candida ad ospitare un nuovo HPC, un super-computer per l’intelligenza artificiale e il calcolo quantistico”. È la proposta lanciata dal vicepresidente della Regione Calabria con delega alla Transizione digitale, Filippo Pietropaolo, che sta partecipando al World Artificial Intelligence Festival di Cannes, evento di rilievo internazionale dedicato alle nuove frontiere dell’intelligenza artificiale. A [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“La Calabria si candida ad ospitare un nuovo HPC, un super-computer per l’intelligenza artificiale e il calcolo quantistico”. È  la proposta lanciata dal vicepresidente della Regione Calabria con delega alla Transizione digitale, Filippo Pietropaolo, che sta partecipando al World Artificial Intelligence Festival di Cannes, evento di rilievo internazionale dedicato alle nuove frontiere dell’intelligenza artificiale. A margine dell’evento Pietropaolo ha avanzato una proposta strategica per la realizzazione di un High-Performance Computing (HPC) in Calabria, sottolineando come la regione possa giocare un ruolo chiave nel potenziamento delle infrastrutture digitali dell’Italia e dell’Unione Europea. “L’intelligenza artificiale – ha proseguito Pietropaolo – sta trasformando ogni ambito della nostra società, pubblica e privata. In questo contesto, l’impiego dell’IA nei procedimenti amministrativi può determinare un vero e proprio cambio di paradigma nella gestione della pubblica amministrazione e dei servizi per i cittadini. Tuttavia, per poter funzionare al meglio, l’IA necessita di una capacità di calcolo avanzata, fornita da supercalcolatori noti come HPC. L’Italia è già un punto di riferimento mondiale nel settore, con il terzo polo globale per il supercalcolo e il secondo supercomputer più potente del mondo presso il Cineca di Bologna. Tuttavia, vi è la necessità di ampliare questa rete, e la Calabria rappresenta un’opportunità strategica per l’implementazione di un nuovo HPC”.</p>
<p>Il vicepresidente  Pietropaolo ha inoltre sottolineato come la Calabria sia una regione ideale per ospitare un’infrastruttura di questo tipo grazie a due fattori fondamentali: la disponibilità energetica da fonti rinnovabili e la presenza di risorse idriche necessarie per il raffreddamento dei data center in maniera sostenibile. “Attualmente, l’86% del fabbisogno energetico regionale è soddisfatto da fonti rinnovabili, un elemento – ha affermato – che posizionerebbe la Calabria come polo sostenibile per l’alta tecnologia. Propongo che l’Unione Europea e il governo nazionale sostengano la realizzazione di un HPC in Calabria, come parte integrante di una strategia di sviluppo digitale del Paese. Questo progetto consentirebbe di attrarre investimenti e dare un sostegno ad un ecosistema innovativo per startup e Piccole medie imprese che è in fase di forte crescita in Calabria, con l’attività di un sempre maggiore numero di piccole e grandi imprese del settore, il contribuito del sistema universitario a partire dall’ateneo di Cosenza, e con l’impegno della Regione che sta sta puntando alla creazione della società in house per il digitale e ad una accademy capace di formare le professionalità che possono trovare sbocchi occupazionali di qualità nei campi delle tecnologie avanzate, dell’hardware e dei sistemi.  L’iniziativa può inserirsi nell’ambito della più ampia strategia di trasformazione digitale italiana, promossa dal Dipartimento della Trasformazione digitale e dal Sottosegretario Alessio Butti, che include una strategia nazionale per la quantistica, affidata Serafino Sorrenti, Chief Information Security Officer della Presidenza del Consiglio dei Ministri e rappresentante italiano presso l’Unione Europea del “Quantum Technology Coordinator Group”.</p>
<p>Confrontandosi con Sorrenti, l’assessore Pietropaolo ha ribadito la volontà della Calabria di mettere a disposizione il proprio territorio e le proprie infrastrutture per supportare la  strategia quantistica nazionale anche attraverso la realizzazione di un data center di alto livello in Calabria. “Questa infrastruttura – conclude Pietropaolo –  servirebbe a soddisfare le esigenze di super calcolo che il nostro paese necessita, essenziale sia per l’innovazione tecnologica (AI) che per la sicurezza. Il nostro obiettivo è quello di portare la Calabria al centro del futuro digitale della Nazione”.</p>
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		<title>Ictus cerebrale, progetto innovativo della &#8216;Dulbecco&#8217; di Catanzaro con l&#8217;utilizzo dell’Intelligenza Artificiale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ictus-cerebrale-progetto-innovativo-della-dulbecco-di-catanzaro-con-lutilizzo-dellintelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Dec 2024 09:10:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia l’ictus è la seconda causa di morte, dopo le malattie ischemiche del cuore, ed è responsabile del 9-10% di tutti i decessi e rappresenta la prima causa di invalidità. L’Azienda Ospedaliera–Universitaria “R. Dulbecco“(AOU) di Catanzaro, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale (DIMEG) diretta dal prof Domenico Conforti e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia l’ictus è la seconda causa di morte, dopo le malattie ischemiche del cuore, ed è responsabile del 9-10% di tutti i decessi e rappresenta la prima causa di invalidità. L’Azienda Ospedaliera–Universitaria “R. Dulbecco“(AOU) di Catanzaro, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale (DIMEG) diretta dal prof Domenico Conforti e con il Dipartimento di Matematica e Informatica (DeMaCS) diretto dal prof Gianluigi Greco dell’’Università della Calabria, propone l’utilizzo delle tecnologie di Intelligenza Artificiale (IA) nell’ambito medico–sanitario. Allo scopo è stato creato un gruppo di ricerca interdisciplinare che coinvolge in maniera trasversale professionalità differenti, tra neurologi, matematici, informatici e ingegneri. Il progetto di ricerca denominato &#8220;Stroke 5.0&#8221; punta a sviluppare una piattaforma tecnologica a supporto dei clinici e dei pazienti, per rendere più efficiente la gestione delle patologie cerebrovascolari. Il progetto è volto a realizzare delle soluzioni tecnologiche ad ampio spettro che prevedono l’utilizzo di app di supporto al riconoscimento dei segni e dei sintomi ed ai sistemi che prendono in carico le problematiche di natura organizzativa dei pazienti affetti da ictus (dal supporto decisionale al triage clinico in ambulanza, alla diagnostica per immagini, alla valutazione clinica, alla pianificazione della terapia e dei primi interventi riabilitativi). </p>
<p>Nel XXIII° Congresso Nazionale della Società Italiana Studio Stroke (SISS), tenutosi nei giorni scorsi a Napoli, è stato presentato il progetto “Stroke. 5.0”, che prevede il coinvolgimento anche di altri grandi ospedali del Sud Italia (AO “A. Cardarelli“ di Napoli, l’AO “Dell’ Annunziata“ di Cosenza e l’AO “Garibaldi“ di Catania). Inoltre, alla presenza del Commissario Straordinario dell’AOU “R. Dulbecco“, dr.ssa Simona Carbone, del Direttore della Stroke Unit dell’Ospedale Cardarelli dr. Vincenzo Andreone, del Direttore Stroke Unit dell’AOU “R Dulbecco” dr. Domenico Bosco, del Dr. Gianluca Galvano della Stroke Unit dell’Ospedale Garibaldi di Catania e del responsabile scientifico del progetto Stroke 5.0 dell’Unical il prof. Domenico Conforti, è stato proposto un protocollo d’intesa interregionale per la realizzazione di un piano formativo che consente di condividere le diverse esperienze sulla gestione del paziente colpito da Ictus. </p>
<p>Il progetto Stroke 5.0 è patrocinato e sostenuto dalla European Stroke Organization (ESPO) e dalla SISS con il presidente in carica dr. Rosario Iannacchero dell’AOU di Catanzaro. Questa sinergia porterà all’utilizzo di sistemi di IA nella pratica clinica, con la speranza di produrre benefici effetti sulla qualità dei percorsi di cura. Si tratta, dunque  di tecnologie e strumenti che diventano un prezioso supporto al lavoro dei medici e che devono essere utilizzati in modo appropriato per salvare vite umane e migliorare l’efficienza del servizio sanitario.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Incontro al Parlamento Europeo sul contrasto della violenza sulle donne con l’intelligenza artificiale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/incontro-al-parlamento-europeo-sul-contrasto-della-violenza-sulle-donne-con-lintelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Nov 2024 10:38:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’assessore regionale all’Istruzione, Maria Stefania Caracciolo, ha partecipato all’incontro, promosso dall’europarlamentare Giusi Princi nella sede del Parlamento europeo a Bruxelles, dal titolo “Intelligenza Artificiale per il cambiamento: combattere la violenza di genere con l’innovazione”, con il quale si è voluto avviare un percorso propedeutico ad una nuova iniziativa legislativa per meglio collegare le opportunità del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/incontro-al-parlamento-europeo-sul-contrasto-della-violenza-sulle-donne-con-lintelligenza-artificiale/">Incontro al Parlamento Europeo sul contrasto della violenza sulle donne con l’intelligenza artificiale</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’assessore regionale all’Istruzione, Maria Stefania Caracciolo, ha partecipato all’incontro, promosso dall’europarlamentare Giusi Princi nella sede del Parlamento europeo a Bruxelles, dal titolo “Intelligenza Artificiale per il cambiamento: combattere la violenza di genere con l’innovazione”, con il quale si è voluto avviare un percorso propedeutico ad una nuova iniziativa legislativa per meglio collegare le opportunità del digitale con la necessità di prevenire la violenza di genere. L’incontro è stato organizzato in occasione della settimana europea per l’Uguaglianza di Genere, in collaborazione con l’Ufficio del Parlamento europeo in Italia.<br />
“Il fenomeno della violenza di genere – ha sottolineato l’europarlamentare Princi nel suo intervento – è una piaga sociale su cui dobbiamo fortemente intervenire. In Europa una donna su tre ha subito una forma di violenza fisica o sessuale almeno una volta nella vita. In Italia questa percentuale è in linea con la media europea. Un dramma che impone di agire. L’Intelligenza Artificiale può e deve diventare uno strumento di prevenzione e di tutela delle vittime di violenza di genere, è una sfida ma anche una straordinaria opportunità”. Introdotto dall’europarlamentare Fulvio Martusciello, il tema trattato e l’obiettivo che si prefigge l’europarlamentare Princi ha trovato condivisione e supporto, in maniera trasversale, tra i diversi relatori e rappresentanti politici intervenuti. Ad avviare i lavori dopo l’introduzione di Giusi Princi, la vice presidente del Parlamento europeo, Pina Picierno. Presenti per l’occasione molti professionisti e autorità calabresi impegnati nella battaglia politica per una legislazione incentrata sulla tutela delle donne dalla violenza di genere.</p>
<p>L’assessore Caracciolo, che ha portato i saluti del Presidente Roberto Occhiuto, ha parlato di “una giornata intensa, ricca di spunti di riflessione che investono anche l’assessorato all’istruzione da me rappresentato, con un approccio decisamente operativo e concreto, come ha avuto modo di evidenziare anche la presidente Metsola”. “Ho accolto con grandissimo entusiasmo e massima disponibilità l’invito ad avviare una proficua collaborazione tra istituzioni per sensibilizzare le nuove generazioni ed individuare possibili azioni di contrasto e prevenzione. Tra le possibili iniziative da mettere in campo – ha evidenziato l’assessore Caracciolo – anche la promozione di un uso consapevole del web con un progetto sperimentale da portare avanti con le scuole calabresi”.<br />
Nel corso dell’evento, Giusi Princi ha incontrato anche Caterina Chinnici, europarlamentare del partito popolare europeo con la quale è stato rimarcato l’impegno di un lavoro proficuo per il Sud.<br />
Hanno relazionato Lina Gálvez Muñoz presidente della Commissione Femm al Parlamento Europeo per i diritti delle donne e l’uguaglianza di genere, Elinor Wahal, consigliere politico e legale dell’ufficio “Intelligenza artificiale” della Commissione europea, Carlo Morabito, professore presso Diceam, Università di Reggio Calabria, e presidente dell’International Neural Network Society (Inns), Monica Palmirani, professoressa presso l’Alma Mater Studiorum, Università di Bologna, e presidente dell’Associazione internazionale per l’Intelligenza Artificiale e il Diritto (IAAIL), Giovanbattista Trebisacce, professore associato di Pedagogia generale presso il Dipartimento DeMaCS dell’Università della Calabria, Rosario Infantino, presidente dell’Ordine degli avvocati della Provincia di Reggio Calabria.</p>
<p>La testimonianza diretta di un avvocato di Reggio Calabria che all’età 17 anni ha subito un tentativo di omicidio da parte dell’ex fidanzato dopo un lungo periodo di violenze e angherie, e gli interventi e le proposte di esperti e professionisti, saranno il supporto significativo alla stesura della nuova legge contro la violenza di genere. L’evento, al quale hanno partecipato da remoto anche il comitato pari opportunità dell’ordine degli Avvocati di Vibo Valentia, il liceo Vito Capialbi di Vibo Valentia e l’istituto di istruzione superiore Leonardo Da Vinci di Roma, è stato aperto dal Quartetto “Hyle Saxophone Quartet” del Conservatorio Francesco Cilea di Rerggio Calabria che ha suonato Il Canto degli Italiani di Mameli e l’Inno alla gioia di Beethoven, gli inni d’Italia e d’Europa.</p>
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