﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>antimafia Archivi - Calabria News</title>
	<atom:link href="https://www.calabrianews.it/tag/antimafia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.calabrianews.it/tag/antimafia/</link>
	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 01 Jul 2025 18:02:32 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.1</generator>
	<item>
		<title>Prevenzione antimafia rafforzata nei lavori per i nuovi ospedali della Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/prevenzione-antimafia-rafforzata-nei-lavori-per-i-nuovi-ospedali-della-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2025 18:02:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi]]></category>
		<category><![CDATA[ospedali]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Viminale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=324455</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Comitato di Coordinamento per l’Alta Sorveglianza delle Infrastrutture e degli Insediamenti prioritari (nella foto) ha definito le regole per garantire legalità e trasparenza nei lavori per i nuovi ospedali della Calabria. Le misure approvate rafforzano i controlli antimafia in ogni fase dei lavori: dalla scelta delle imprese fino alla attivazione dei cantieri e alla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/prevenzione-antimafia-rafforzata-nei-lavori-per-i-nuovi-ospedali-della-calabria/">Prevenzione antimafia rafforzata nei lavori per i nuovi ospedali della Calabria</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comitato di Coordinamento per l’Alta Sorveglianza delle Infrastrutture e degli Insediamenti prioritari (<em>nella foto</em>) ha definito le regole per garantire legalità e trasparenza nei lavori per i <strong>nuovi ospedali della Calabria</strong>. Le misure approvate rafforzano i controlli antimafia in ogni fase dei lavori: dalla scelta delle imprese fino alla attivazione dei cantieri e alla gestione dei materiali e delle assunzioni. I controlli saranno svolti dalla Struttura per la prevenzione antimafia istituita presso il ministero dell’Interno e guidata dal prefetto Paolo Canaparo. Tutte le aziende coinvolte dovranno essere registrate nell’Anagrafe antimafia degli esecutori gestita dalla Struttura e saranno oggetto di verifiche continue sul campo. Il monitoraggio sarà rivolto soprattutto alle attività più sensibili, come lo smaltimento dei rifiuti e la fornitura di calcestruzzo e materiali da costruzione.</p>
<p>Grande attenzione sarà riservata alla tutela dei lavoratori: verranno controllate le condizioni di impiego e saranno siglati accordi con i sindacati per evitare qualsiasi forma di sfruttamento nei cantieri. Tra le opere sottoposte ai controlli antimafia rafforzati da parte della Struttura centrale antimafia del Viminale figura anche il nuovo ospedale di Sibari, considerato strategico per il miglioramento della sanità nel territorio ionico e che verrà sottoposto ad un attento monitoraggio anche in ragione dei recenti atti incendiari.</p>
<p>Oltre ai controlli antimafia in Calabria, è stato dato il via libera a sei nuovi protocolli per grandi opere pubbliche da realizzare in Abruzzo, Lazio, Campania e ancora in Calabria, per un valore complessivo di 2,8 miliardi di euro. Anche in questi casi sarà applicato un sistema di controlli severo, per proteggere investimenti, lavoratori e comunità locali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/prevenzione-antimafia-rafforzata-nei-lavori-per-i-nuovi-ospedali-della-calabria/">Prevenzione antimafia rafforzata nei lavori per i nuovi ospedali della Calabria</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Capo dello Stato sventa tentativo della Lega di detenere i controlli antimafia su Ponte dello Stretto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/capo-dello-stato-sventa-tentativo-della-lega-di-detenere-i-controlli-antimafia-su-ponte-dello-stretto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 May 2025 14:30:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[controlli]]></category>
		<category><![CDATA[Mattarella]]></category>
		<category><![CDATA[Ponte Stretto]]></category>
		<category><![CDATA[Salvini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=316233</guid>

					<description><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo nota stampa dei presidenti dei Consigli comunali di Catanzaro, Gianmichele Bosco, di Reggio Calabria, Vincenzo Marra, di Cosenza, Giuseppe Mazzuca e di Vibo Valentia, Antonio Iannello. &#8220;E&#8217; notizia recente che, su richiesta del Presidente della Repubblica Mattarella, nel decreto infrastrutture licenziato dal Consiglio dei ministri lunedì scorso è stato cancellato l&#8217;articolo che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/capo-dello-stato-sventa-tentativo-della-lega-di-detenere-i-controlli-antimafia-su-ponte-dello-stretto/">Capo dello Stato sventa tentativo della Lega di detenere i controlli antimafia su Ponte dello Stretto</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo nota stampa dei presidenti dei Consigli comunali di Catanzaro, Gianmichele Bosco, di Reggio Calabria, Vincenzo Marra, di Cosenza, Giuseppe Mazzuca e di Vibo Valentia, Antonio Iannello. &#8220;E&#8217; notizia recente che, su richiesta del Presidente della Repubblica Mattarella, nel decreto infrastrutture licenziato dal Consiglio dei ministri lunedì scorso<strong> è stato cancellato l&#8217;articolo che prevedeva di accentrare la competenza dei controlli antimafia per il ponte sullo Stretto a una struttura presso il Ministero dell&#8217;Interno</strong>. La prescrizione del Quirinale la dice lunga sul tentativo portato avanti dai ministri espressione della Lega, Salvini e Piantedosi, di detenere il completo presidio su un&#8217;opera che continua a manifestarsi divisiva e che non tiene conto delle posizioni dei territori. Lo stesso presidente Mattarella ha bocciato la disposizione, inizialmente prevista, che avrebbe dato pieni poteri ad una struttura di emanazione ministeriale, <strong>ritenendola inappropriata in quanto si tratta di una prassi adottata solitamente in casi di emergenza o di urgenza.</strong></p>
<p>Dopo questi rilievi il testo approderà comunque in Parlamento per la conversione, ma il percorso che sta accompagnando la <strong>genesi del Ponte sullo Stretto continua ad essere tutt&#8217;altro che lineare, pieno di forzature, e brusche accelerazioni anche sul fronte delle autorizzazioni.</strong> Crediamo fortemente che, in questa vicenda, non si possa far prevalere un ostinato disegno politico, tutta interno alla Lega, di imporre dall&#8217;alto la realizzazione di un&#8217;infrastruttura su cui si vogliono investire milioni e milioni, a dispetto di altri lavori che la stragrande maggioranza dei calabresi considera più prioritari e meno invasivi. <strong>Eppure, risulta che il Ministero dei Trasporti ha tagliato 8 milioni di euro – sui 25 originari &#8211; destinati alla Calabria per la messa in sicurezza e manutenzione straordinaria delle strade.</strong><br />
E&#8217; per questo che, nell&#8217;ambito del percorso di discussione unitaria intrapreso negli ultimi mesi su temi che toccano da vicino le nostre comunità, anche sulla vicenda Ponte sullo Stretto <strong>intendiamo esprimere una voce corale di mobilitazione e discussione che vede i consigli comunali dei capoluoghi sostenere posizioni di contrarietà.</strong> I molteplici risvolti che un&#8217;opera del genere produrrebbe per tutta la Regione ci inducono ad agire d&#8217;insieme, nel chiedere chiarezza sull&#8217;impatto che il Ponte rischia di avere sul fronte ambientale, della sostenibilità e della rimodulazione di risorse destinate al Sud&#8221;.</p>
<p>Il Quirinale interviene per chiarire lo stop alla norma sui controlli antimafia relativa al Ponte sullo Stretto di Messina originariamente inserita nel decreto legge Infrastrutture approvato lunedì scorso dal Consiglio dei ministri.  L&#8217;ufficio stampa, in una nota, parla di &#8220;alcune inesattezze comparse sulla stampa odierna&#8221; in relazione al decreto Infrastrutture, e precisa innanzi tutto che &#8220;la norma sui controlli antimafia non era contenuta nel testo preventivamente inviato al Quirinale, ma è apparsa poche ore prima della riunione del Consiglio dei ministri&#8221;.  &#8220;La legislazione in vigore – viene poi spiegato nello stesso comunicato – contempla norme antimafia rigorose per le opere come il Ponte di Messina. La norma proposta prevedeva invece una procedura speciale – adottata finora soltanto in casi di emergenza, come i terremoti, o di eventi speciali, come le Olimpiadi – che non risulta affatto più severa delle norme ordinarie. Basti ricordare che la procedura speciale, che veniva proposta, autorizza anche a derogare ad alcune norme previste dal Codice antimafia, deroghe non consentite dalle regole ordinarie per le opere strategiche di interesse nazionale&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/capo-dello-stato-sventa-tentativo-della-lega-di-detenere-i-controlli-antimafia-su-ponte-dello-stretto/">Capo dello Stato sventa tentativo della Lega di detenere i controlli antimafia su Ponte dello Stretto</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Catanzaro, siglato protocollo di azione per scambio informativo su prevenzione antimafia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-siglato-protocollo-di-azione-per-scambio-informativo-su-prevenzione-antimafia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Dec 2024 12:05:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[prefettura]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[procura]]></category>
		<category><![CDATA[Tribunale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=287277</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il prefetto di Catanzaro Enrico Ricci, il presidente del Tribunale Raffaele Palermo, la presidente della sezione Misure di prevenzione del Tribunale Emma Sonni e dal procuratore della Repubblica facente funzioni Vincenzo Capomolla, hanno siglato, questa mattina, un protocollo di azione per il coordinamento e l&#8217;interlocuzione collaborativa in materia di prevenzione antimafia. &#8220;Si tratta &#8211; ha [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/catanzaro-siglato-protocollo-di-azione-per-scambio-informativo-su-prevenzione-antimafia/">Catanzaro, siglato protocollo di azione per scambio informativo su prevenzione antimafia</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il prefetto di Catanzaro Enrico Ricci, il presidente del Tribunale Raffaele Palermo, la presidente della sezione Misure di prevenzione del Tribunale Emma Sonni e dal procuratore della Repubblica facente funzioni Vincenzo Capomolla, hanno siglato, questa mattina, un protocollo di azione per il coordinamento e l&#8217;interlocuzione collaborativa in materia di prevenzione antimafia. &#8220;Si tratta &#8211; ha detto il prefetto &#8211; di un protocollo importante perché rafforza la collaborazione che c&#8217;è sempre stata fra la Prefettura e l&#8217;autorità giudiziaria, in particolare la Procura della Repubblica e in questo caso anche il Tribunale Sezione misure di prevenzione. Prevede uno scambio informativo che consente una valutazione approfondita sulle condizioni delle aziende che vengono ammesse al 34 bis vale a dire il controllo giudiziario che sospende l&#8217;interdittiva antimafia allorquando si ritenga che ci sia una situazione di occasionalità dell&#8217;infiltrazione mafiosa e quindi la possibilità di bonifica dell&#8217;azienda. Uno scambio informativo che consente alla Prefettura di acquisire le relazioni dei controllori giudiziari per verificare che il percorso di bonifica sia effettivamente portato avanti e conduca risultati e al tempo stesso consente al Tribunale per le misure di prevenzioni di avere, da parte nostra, da parte della Procura, elementi informativi utili per i compiti di sua competenza&#8221;.</p>
<p>&#8220;Effettivamente &#8211; ha detto Palermo &#8211; questo protocollo si inserisce in quella linea di collaborazione che ha contraddistinto sempre gli uffici giudiziari, sia Tribunale che Procura della Repubblica, con l&#8217;autorità amministrativa e segnatamente con la Prefettura&#8221;.     Emma Sonni ha sottolineato l&#8217;importanza dell&#8217;intesa che &#8220;crea una collaborazione ulteriore fra istituzioni in maniera tale da non dare l&#8217;impressione anche all&#8217;esterno che si lavori a compartimenti stagni. Non è così. Il controllo giudiziario è una misura che è stata introdotta per consentire alle imprese che sono in odore di criminalità organizzata di poter bonificarsi e in questo modo noi garantiamo un interscambio di informazioni reciproco, dal Tribunale alla Prefettura e viceversa, che consente di monitorare in corso di controllo giudiziario per verificare se il percorso ha avuto un esito positivo, perché questo poi è l&#8217;obiettivo di questa di questa misura, e per verificare se l&#8217;impresa può essere effettivamente reinserita nel circuito economico o viceversa deve subire una prosecuzione dell&#8217;interdizione che rimane sospesa nel periodo di applicazione del controllo giudiziario&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il protocollo firmato oggi &#8211; ha detto Capomolla &#8211; costituisce un rafforzamento della stabile collaborazione tra gli uffici giudiziari e la Prefettura di Catanzaro. In passato è stato stipulato un ulteriore protocollo che ha riguardato i rapporti tra la Procura della Repubblica di Catanzaro, la Direzione distrettuale antimafia e tutte e quattro le Prefetture del distretto proprio perché è necessario quello scambio di informazioni, quel rapporto di collaborazione tra gli uffici giudiziari e la Prefettura per consentire di intervenire in modo efficace in un settore estremamente importante qual è quello delle misure di prevenzione. Anche per preservare le imprese dai rischi dalle infiltrazioni delle organizzazioni criminali, che talvolta sono di carattere occasionale e quindi non determinano necessariamente un&#8217;espulsione dal tessuto economico ma impongono però una bonifica di quei profili. Nel protocollo di oggi c&#8217;è questa ulteriore conferma della collaborazione a fini informativi tra gli uffici giudiziari con riferimento specifico anche alla procedura del controllo giudiziario sulle imprese dove la Prefettura ha un ruolo importante e ha degli interessi specifici da far valere&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/catanzaro-siglato-protocollo-di-azione-per-scambio-informativo-su-prevenzione-antimafia/">Catanzaro, siglato protocollo di azione per scambio informativo su prevenzione antimafia</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Disposto accesso antimafia a Casabona. Ad ottobre sindaco era stato arrestato in inchiesta antimafia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/disposto-accesso-antimafia-a-casabona-ad-ottobre-sindaco-era-stato-arrestato-in-inchiesta-antimafia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Nov 2024 09:15:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[accesso]]></category>
		<category><![CDATA[antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[casabona]]></category>
		<category><![CDATA[prefettura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=283539</guid>

					<description><![CDATA[<p>E&#8217; stata istituita la Commissione di indagine incaricata di verificare la sussistenza di eventuali forme di infiltrazione o condizionamento mafioso del Comune di Casabona, in provincia di Crotone. Lo ha deciso, con un suo decreto previa delega conferita dal ministro dell&#8217;Interno, la prefetta di Crotone Franca Ferraro. La Commissione è composta dal viceprefetto Luigi Guerrieri [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/disposto-accesso-antimafia-a-casabona-ad-ottobre-sindaco-era-stato-arrestato-in-inchiesta-antimafia/">Disposto accesso antimafia a Casabona. Ad ottobre sindaco era stato arrestato in inchiesta antimafia</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stata istituita la Commissione di indagine incaricata di verificare la sussistenza di eventuali forme di infiltrazione o condizionamento mafioso del Comune di Casabona, in provincia di Crotone. Lo ha deciso, con un suo decreto previa delega conferita dal ministro dell&#8217;Interno, la prefetta di Crotone Franca Ferraro. La Commissione è composta dal viceprefetto Luigi Guerrieri della Prefettura di Crotone, dal maggiore del Comando provinciale dei Carabinieri di Crotone, Rossella Pozzebon e dal tenente del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Catanzaro, Giuseppe Rausa.</p>
<p>La Commissione, che si potrà avvalere nel proprio operato di un apposito Nucleo di supporto composto da ulteriori rappresentanti delle forze di polizia, ha un mandato pari a tre mesi, prorogabili sino ad ulteriori tre mesi. La prefetta, il 7 novembre scorso, aveva sciolto il Consiglio comunale nominando per la gestione dell&#8217;ente il viceprefetto aggiunto Manuela Currà. Lo scioglimento faceva seguito alle dimissioni di tutti i consiglieri comunali. Currà era già stato nominato commissario in precedenza dopo la sospensione del sindaco, Francesco Seminario, del Pd, arrestato il 4 di ottobre nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8220;Nemesis&#8221;, coordinata dalla Dda di Catanzaro e che ha fatto luce sulle presunte ingerenze della cosca Tallarico della &#8216;ndrangheta sulla gestione del Comune.</p>
<p>Il commissariamento si era reso necessario anche per le dimissioni irrevocabili del vicesindaco Leonardo Melfi, indagato in stato di libertà nella stessa operazione &#8220;Nemesis&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/disposto-accesso-antimafia-a-casabona-ad-ottobre-sindaco-era-stato-arrestato-in-inchiesta-antimafia/">Disposto accesso antimafia a Casabona. Ad ottobre sindaco era stato arrestato in inchiesta antimafia</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mafia, Colosimo: &#8220;Non è più coppola e lupara, in Antimafia comitato per cybercrime&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/mafia-colosimo-non-e-piu-coppola-e-lupara-in-antimafia-comitato-per-cybercrime/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jun 2024 09:50:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[adnkronos]]></category>
		<category><![CDATA[antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Chiara Colosimo]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione]]></category>
		<category><![CDATA[cybercrime]]></category>
		<category><![CDATA[mafie]]></category>
		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/mafia-colosimo-non-e-piu-coppola-e-lupara-in-antimafia-comitato-per-cybercrime/</guid>

					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; “La Commissione parlamentare ha scelto di aprire un comitato apposito che si occupi di nuove tecnologie e di cybercrime. Lo ha fatto perché la consapevolezza, che spesso manca anche nella politica, possa diventare invece pane quotidiano. Noi abbiamo la necessità di dire, anche fuori da queste sale” del Parlamento “che esiste una nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/mafia-colosimo-non-e-piu-coppola-e-lupara-in-antimafia-comitato-per-cybercrime/">Mafia, Colosimo: &#8220;Non è più coppola e lupara, in Antimafia comitato per cybercrime&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; “La Commissione parlamentare ha scelto di aprire un comitato apposito che si occupi di nuove tecnologie e di cybercrime. Lo ha fatto perché la consapevolezza, che spesso manca anche nella politica, possa diventare invece pane quotidiano. Noi abbiamo la necessità di dire, anche fuori da queste sale” del Parlamento “che esiste una nuova criminalità organizzata che ha cambiato completamente modello”. Così Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare antimafia, intervenendo oggi, a Roma, in occasione della presentazione, a Montecitorio, del rapporto ‘Cyber organized crime – Le mafie nel cyberspace’, realizzato da Fondazione Magna Grecia, che fornisce una panoramica della trasposizione digitale delle organizzazioni criminali in ambiti che fino a qualche anno fa sembravano inimmaginabili.</p>
<p>È “una cosa assolutamente lontana nel tempo, l&#8217;esempio della mafia con la coppola e la lupara &#8211; ha continuato Colosimo &#8211; perché, chiunque sia dotato di un telefonino, e non soltanto di un criptofonino, per rimanere in tema, sa che esistono le piazze di spaccio virtuali, che con un canale telegram si vende la merce, si compra la merce e, spesso, quella merce si vende e si compra in bitcoin, piuttosto che con altri metodi, su piattaforme exchange. Questo noi lo dobbiamo dire, lo dobbiamo sapere, se davvero vogliamo fare la lotta al narcotraffico e alla criminalità organizzata. Dobbiamo mettere sempre più in campo politiche e legislazioni che ci permettano di dare ai magistrati e agli inquirenti gli strumenti per fermare tutto questo”.  Riferendosi all’esperienza di incontrare i ragazzi delle scuole, la presidente ha sottolineato che la “spaventava l&#8217;idea di un modello imperante sui social, che diventasse virale l&#8217;evasione di Raduano piuttosto che la guerra &#8211; ha raccontato &#8211; che la colonna sonora più utilizzata dai ragazzi fosse ‘Volevo fare il boss’, di Tony Effe. E quando sono arrivata a Castelvolturno e un ragazzo mia ha detto ‘presidente ma io perché devo prendere 3-4 euro l&#8217;ora per fare il cameriere in nero quando se vado a fare la sentinella nella piazza di spazio ne guadagno 500?’.</p>
<p>La risposta è stata no &#8211; ha affermato Colosimo &#8211; Il successo si guadagna con il sacrificio, come hanno fatto i nostri nonni, con la capacità di mettersi alla prova sulle proprie capacità, non facendosi sfruttare da chi si arricchisce su quel ragazzo. Ma si fa questo soprattutto se, a quel ragazzo, nessuno più proporrà un lavoro in nero e se non dovrò più assistere, al Kevin Di Napoli di turno, picchiatore del gruppo dei Piscitelli che, mentre è ancora recluso in una comunità di recupero, viene accompagnato sul palco da quel Tony Effe di ‘Volevo fare il boss’. Questo è il messaggio devastante &#8211; ha concluso &#8211; sul quale noi dobbiamo intervenire, se vogliamo davvero che le nuove generazioni abbiano altri miti”. &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/mafia-colosimo-non-e-piu-coppola-e-lupara-in-antimafia-comitato-per-cybercrime/">Mafia, Colosimo: &#8220;Non è più coppola e lupara, in Antimafia comitato per cybercrime&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Al via il corso di formazione antimafia con PierPaolo Bombardieri e Federica Angeli</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/al-via-il-corso-di-formazione-antimafia-con-pierpaolo-bombardieri-e-federica-angeli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jun 2024 12:43:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardieri]]></category>
		<category><![CDATA[corso]]></category>
		<category><![CDATA[Federica Angeli]]></category>
		<category><![CDATA[Uil]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=256914</guid>

					<description><![CDATA[<p>È la Calabria a tenere a battesimo l’esperienza dell’Alta Scuola di Formazione Antimafia. Questa mattina a Lamezia Terme, ha preso il via il corso organizzato dalla Uil nazionale e dall’Associazione #Noi, rivolto ai quadri e dirigenti sindacali locali di tutto il Paese. Il percorso, infatti, è partito da uno dei territori più interessati dai fenomeni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/al-via-il-corso-di-formazione-antimafia-con-pierpaolo-bombardieri-e-federica-angeli/">Al via il corso di formazione antimafia con PierPaolo Bombardieri e Federica Angeli</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È la Calabria a tenere a battesimo l’esperienza dell’Alta Scuola di Formazione Antimafia. Questa mattina a Lamezia Terme, ha preso il via il corso organizzato dalla Uil nazionale e dall’Associazione #Noi, rivolto ai quadri e dirigenti sindacali locali di tutto il Paese. Il percorso, infatti, è partito da uno dei territori più interessati dai fenomeni mafiosi, ma proseguirà, nelle prossime settimane, coinvolgendo, via via, i dirigenti della Uil delle altre Regioni. Presente all’iniziativa, il Segretario generale PierPaolo Bombardieri e, nella veste di docente, la giornalista Federica Angeli, esponente di spicco dell’Associazione #Noi, nota per le sue coraggiose inchieste sulla mafia romana e che, per questo motivo e per le gravi minacce ricevute, è costretta a vivere sotto scorta.</p>
<p>“Con questa iniziativa &#8211; ha dichiarato Bombardieri &#8211; ci prefiggiamo di raggiungere due obiettivi. Vogliamo chiarire, innanzitutto, che non ci arrenderemo mai, perché il silenzio è il peggiore dei nemici nella battaglia contro le mafie. Inoltre, vogliamo offrire ai nostri quadri dirigenti territoriali gli strumenti per conoscere il fenomeno e capire come muoversi all’interno delle realtà in cui operano. Dobbiamo essere aggregatori di forza e di coraggio &#8211; ha sottolineato il Segretario della Uil &#8211; in questa battaglia che abbiamo deciso di combattere insieme all’Associazione #Noi e a Federica Angeli, che ha fatto della lotta contro le mafie la sua stessa ragione di vita. Dobbiamo costituire &#8211; ha concluso Bombardieri &#8211; quella massa critica che fa rete e non si arrende”.<br />
“Stiamo realizzando un sogno di Giovanni Falcone &#8211; ha dichiarato Federica Angeli &#8211; che aveva intuito il processo di trasformazione delle mafie e, perciò, aveva auspicato la creazione di una scuola di alta formazione antimafia che vedesse come protagonisti i sindacati. Ho raccolto quell’idea e &#8211; ha sottolineato la giornalista &#8211; la stiamo realizzando per la prima volta proprio con la Uil. Le mafie odiano i sindacati perché possono essere un ostacolo al loro modus operandi in alcune realtà produttive e nel mondo del lavoro e possono spezzare alcune loro dinamiche. Solo conoscendole- ha concluso Angeli &#8211; possiamo sconfiggere le mafie”.</p>
<p>“La lezione odierna &#8211; ha dichiarato la Segretaria generale della Uil Calabria, Mariaelena Senese &#8211; non è stata solo un momento di alta formazione, ma anche una testimonianza potente di come l&#8217;impegno individuale possa fare la differenza nella lotta collettiva contro la criminalità organizzata. La nostra regione &#8211; ha proseguito Senese &#8211; è spesso associata a immagini negative legate alla criminalità organizzata, ma noi sappiamo che questa terra è anche e soprattutto un luogo di grandi risorse, di persone oneste e laboriose, di una società civile viva e attiva. Il nostro augurio &#8211; ha concluso &#8211; è che i lavori di questa scuola possano contribuire a formare una nuova classe dirigente, consapevole e preparata, capace di guidare la nostra società verso un futuro libero dalle mafie”.<br />
Le prossime tappe sono già state fissate: Roma, Bologna e Genova sono le città che ospiteranno, prossimamente, questo percorso formativo, destinato a proseguire con approfondimenti sempre più specializzati e dettagliati, per tutti i quadri e i dirigenti della Uil.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-256915" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/06/Federica-Angeli-300x152.jpeg" alt="" width="649" height="329" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/06/Federica-Angeli-300x152.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/06/Federica-Angeli-768x388.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/06/Federica-Angeli-832x420.jpeg 832w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/06/Federica-Angeli.jpeg 895w" sizes="(max-width: 649px) 100vw, 649px" /></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-256916" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/06/Uil-corso-300x169.jpeg" alt="" width="650" height="366" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/06/Uil-corso-300x169.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/06/Uil-corso-768x433.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/06/Uil-corso-744x420.jpeg 744w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/06/Uil-corso-696x393.jpeg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/06/Uil-corso.jpeg 893w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/al-via-il-corso-di-formazione-antimafia-con-pierpaolo-bombardieri-e-federica-angeli/">Al via il corso di formazione antimafia con PierPaolo Bombardieri e Federica Angeli</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Isola Capo Rizzuto, interdittiva antimafia alla Prociv Arci: &#8220;rischio di contaminazione mafiosa&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/isola-capo-rizzuto-interdittiva-antimafia-alla-prociv-arci-rischio-di-contaminazione-mafiosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jan 2024 12:47:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Cara]]></category>
		<category><![CDATA[contaminazione]]></category>
		<category><![CDATA[interdittiva]]></category>
		<category><![CDATA[isola capo rizzuto]]></category>
		<category><![CDATA[mafiosa]]></category>
		<category><![CDATA[Prociv Arci:]]></category>
		<category><![CDATA[rischio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=232451</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Prefettura di Crotone ha notificato una interdittiva antimafia alla Prociv Arci di Isola Capo Rizzuto che non potrà assumere la gestione del Cara, il centro di accoglienza per migranti richiedenti asilo di Sant’Anna, uno dei più grandi d’Italia. Il provvedimento arriva a conclusione di una articolata istruttoria, avviata già nell’agosto dello scorso anno, all’esito [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/isola-capo-rizzuto-interdittiva-antimafia-alla-prociv-arci-rischio-di-contaminazione-mafiosa/">Isola Capo Rizzuto, interdittiva antimafia alla Prociv Arci: &#8220;rischio di contaminazione mafiosa&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Prefettura di Crotone ha notificato una interdittiva antimafia alla Prociv Arci di Isola Capo Rizzuto che non potrà assumere la gestione del Cara, il centro di accoglienza per migranti richiedenti asilo di Sant’Anna, uno dei più grandi d’Italia. Il provvedimento arriva a conclusione di una articolata istruttoria, avviata già nell’agosto dello scorso anno, all’esito della quale “è stata accertata l’esistenza di un effettivo rischio di contaminazione mafiosa attraverso la contiguità con elementi appartenenti a sodalizi criminali locali”. Dagli accertamenti – spiega infatti il provvedimento adottato dall’ufficio territoriale del governo – sono emersi “plurimi e concreti elementi da cui risulta una condizione di asservimento o di potenziale asservimento dell’associazione alla criminalità organizzata”.</p>
<p>Rischio di infiltrazione e di asservimento deriverebbero, essenzialmente, dai legami familiari e di parentela tra alcuni dirigenti, soci e dipendenti della Prociv con persone ritenute affiliate alle cosche di ’ndrangheta di Isola Capo Rizzuto nonché dalle frequentazioni di quegli stessi soci imparentati con i presunti affiliati con altri componenti della stessa associazione di volontariato. In seguito all’interdittiva antimafia, dunque, la Prociv Arci non potrà assumere la gestione del centro per i migranti di Sant’Anna per la quale nel gennaio dello scorso anno si era aggiudicata la relativa gara d’appalto bandita dalla Prefettura di Crotone. Gara alla quale l’associazione aveva partecipato con un raggruppamento di imprese costituito dalla Traslator srl, con sede ad Alpignano (Torino), in qualità di capogruppo, e dalla stessa Prociv Arci di Isola Capo Rizzuto in qualità di mandante.</p>
<p>La gestione del Cara sarebbe dovuta durare un anno con facoltà di rinnovo per ulteriori 12 mesi, per un importo complessivo per 24 mesi pari a 5.978.043 euro. Nelle more del subentro alla Croce Rossa Italiana, che al momento gestiva il Cara di Isola Capo Rizzuto, alla Prociv è tuttavia pervenuta la comunicazione dell’avvio di una procedura informativa sul rischio di infiltrazioni mafiose che si è appunto conclusa con la notifica, datata 24 gennaio, dell’interdittiva antimafia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/isola-capo-rizzuto-interdittiva-antimafia-alla-prociv-arci-rischio-di-contaminazione-mafiosa/">Isola Capo Rizzuto, interdittiva antimafia alla Prociv Arci: &#8220;rischio di contaminazione mafiosa&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>VIDEO-Operazione antimafia “Karpanthos” stronca traffico droga e armi: Eseguite 52 misure cautelari</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-operazione-antimafia-karpanthos-stronca-traffico-droga-armi-eseguite-52-misure-cautelari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Sep 2023 07:45:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[“Karpanthos”]]></category>
		<category><![CDATA[antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[DDA]]></category>
		<category><![CDATA[operazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=219132</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dalle prime ore di questa mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Catanzaro sono impegnati nell’operazione antimafia “Karpanthos” coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, guidata dal Procuratore Nicola Gratteri, con l’impiego di oltre 400 militari. I carabinieri stanno eseguendo su tutto il territorio nazionale un’ordinanza cautelare nei confronti di 52 soggetti (38 in carcere, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-operazione-antimafia-karpanthos-stronca-traffico-droga-armi-eseguite-52-misure-cautelari/">VIDEO-Operazione antimafia “Karpanthos” stronca traffico droga e armi: Eseguite 52 misure cautelari</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-219132-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/09/Operazione-antimafia-Karpanthos-calabrianews.it_..mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/09/Operazione-antimafia-Karpanthos-calabrianews.it_..mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/09/Operazione-antimafia-Karpanthos-calabrianews.it_..mp4</a></video></div>
<p>Dalle prime ore di questa mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Catanzaro sono impegnati nell’operazione antimafia “Karpanthos” coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, guidata dal Procuratore Nicola Gratteri, con l’impiego di oltre 400 militari. I carabinieri stanno eseguendo su tutto il territorio nazionale un’ordinanza cautelare nei confronti di 52 soggetti (38 in carcere, 6 ai domiciliari e 8 con obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria), sulla base della ritenuta sussistenza di gravi indizi in ordine ai delitti, a vario titolo ipotizzati nei loro confronti, di associazione di tipo ‘ndranghetistico, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti caratterizzate dalla disponibilità di armi, nonché di estorsione, rapina a mano armata, ricettazione, riciclaggio e intestazione fittizia di beni, anche aggravati dalle modalità e finalità mafiose.</p>
<p>L’operazione, convenzionalmente denominata “Karpanthos” (dal nome attribuito, in antichità, alla città di Petronà), condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Catanzaro, ha consentito di intervenire nell’area della presila catanzarese, ai confini con la provincia di Crotone, dimostrando l’esistenza e l’attuale operatività di un sodalizio di ‘ndrangheta operante nei territori di Petronà e Cerva, avente stabili ramificazioni nelle province di Lecco, Genova e Torino; nonché, di un’organizzazione dedita a un fiorente spaccio di sostanze stupefacenti, operante sul medesimo territorio, di cui fanno parte alcuni affiliati.<br />
Nel dettaglio, l’indagine ha permesso di documentare l’esistenza della cosca di ‘ndrangheta “Carpino” di Petronà, coinvolta negli anni duemila in una sanguinosa faida, operante nella presila catanzarese e con ramificazioni in Liguria e Lombardia, nonché dell’alleato gruppo criminale di Cerva, detto dei Cervesi, con estensioni in Piemonte e Lombardia, entrambi ora ricadenti sotto l’influenza del locale di Mesoraca (KR), dediti principalmente alle estorsioni in danno degli imprenditori edili e dei commercianti della presila catanzarese attuate mediante incendi e danneggiamenti, alle rapine a mano armata, al riciclaggio e all’intestazione fittizia di beni, al traffico di cocaina e marijuana con differenti canali di approvvigionamento, riconducibili comunque a soggetti operanti nei territori di Cutro o Mesoraca.<br />
<strong>Le elezioni comunali del 2017</strong><br />
Inoltre, l’attività investigativa ha fatto emergere lo scambio elettorale politico – mafioso e l’influenza del gruppo criminale di Cerva sulla locale amministrazione comunale in occasione delle elezioni del 2017, mediante il procacciamento di voti per alcuni degli indagati – all’epoca candidati ed eletti in quella tornata, poi riconfermati nelle consultazioni del 2022 – in cambio della promessa di denaro e di una percentuale sugli appalti pubblici.<br />
È altresì emersa la possibilità della cosca di Petronà di avere a disposizione entrature nella pubblica amministrazione. Nel caso di specie, un dipendente dell’Agenzia delle Entrate aveva messo la propria funzione a disposizione di un affiliato, manifestando la propria disponibilità a ricevere dei falsi, riguardanti proprietà di quest’ultimo, per evitare che costui incorresse in sanzioni o che dovesse pagare l’IMU e ottenendo, in cambio la promessa di favori di varia natura.</p>
<p><strong>Gli indagati</strong><br />
David Berlingeri, 23 anni, residente a Petronà (Cz)<br />
Beniamino Bianco, 54 anni, residente a Oggiono (Lc)<br />
Francesco Bianco 55 anni, residente a Cropani (Cz)<br />
Giuseppe Bianco, 33 anni, residente a Petronà (Cz)<br />
Pasquale Bianco 28 anni, residente a Cropani (Cz)<br />
Raffaele Borelli 47 anni, residente a cerva (Cz)<br />
Carmine Brescia, 26 anni, residente a Petronà (Cz)<br />
Vincenzo Bubbo, 43 anni, residente a Petronà (Cz)<br />
Vincenzo Caligiuri, 40 anni, residente a Petronà (Cz)<br />
Filippo Campagna, 61 anni, residente a Cropani (Cz)<br />
Gianluca Canino, 25 anni, residente a Cerva (Cz)<br />
Edoardo Carpino, 32 anni residente a Petronà<br />
Francesco Carpino, 59 anni, residente a Petronà (Cz)<br />
Salvatore Carpino 65 anni, detenuto nel carcere di Genova<br />
Francesco Castagnino, 56 anni, residente a Mesoraca (Kr)<br />
Leonardo Castagnino, 25 anni, residente a Mesoraca (Kr)<br />
Nicolina Cavarretta, 58 anni, residente a Mesoraca (Kr)<br />
Domenico Colosimo 64 anni, residente a Petronà (Cz)<br />
Luigi Colosimo, 36 anni, residente a Milano<br />
Simone Colosimo 33 anni residente a Cerva (Cz)<br />
Vincenzo Colosimo 57 anni, residente a Petronà (Cz)<br />
Giuseppe Colosimo, 64 anni, residente a Petronà (Cz)<br />
Luca Costantino, 49 anni, residente a Cerva (Cz)<br />
Alessandro Cropanese, 25 anni, residente a Catanzaro<br />
Lidio Elia, 40 anni, residente a Cerva (Cz)<br />
Martin Elia, 34 anni, residente a Petronà (Cz)<br />
Francesco Esposito, 42 anni, residente a Petronà (Cz)<br />
Giuseppe Ferreri, 54 anni, residente a Rocca Bernarda (Kr)<br />
Francesco Fico, 51 anni, residente a Mesoraca (Kr)<br />
Pasquale Fico, 55 anni residente a Mesoraca (Kr)<br />
Pietro Fico, 40 anni, residente a Mesoraca (Kr)<br />
Claudio Gentile, 40 anni, residente a Valmadrera (Lc)<br />
Mario Gigliotti, 59 anni, residente a Petronà (Cz)<br />
Mario Griffo, 44 anni, residente a Cerva (Cz)<br />
Michele Griffo, 43 anni, residente a Sersale (Cz)<br />
Gianfranco Iervasi, 43 anni, residente a Cerva (Cz)<br />
Vincenzo Antonio Iervasi, 46 anni, residente a Cerva (Cz)<br />
Giuseppe Lavigna 46 anni, residente a Mesoraca (Kr)<br />
Giovanni Lopreti, 53 anni, residente a Mesoraca (Kr)<br />
Luigina Marchio, 51 anni, residente a Perosa Argentina (To)<br />
Santo Marchio, 63 anni, residente a Petronà (Cz)<br />
Danilo Monti, 32 anni, detenuto nel carcere di Frosinone<br />
Vincenzo Raffaele, 38 anni, residente a Petronà (Cz)<br />
Ciro Ranieri, 30 anni, residente a Crotone<br />
Francesco Ribecco, 57 anni residente a Suzzara (Mn)<br />
Vincenzo Ribecco, 59 anni, residente a Cutro (Kr)<br />
Salvatore Rimedio, 51 anni, residente a Petronà (Cz)<br />
Fabrizio Rizzuti, 49 anni, residente a Cerva (Cz)<br />
Giovanni Rizzuti, 49 anni residente a Petronà (Cz)<br />
Massimo Rizzuti, 53 anni residente a Cerva (Cz)<br />
Giuseppe Rocca, 61 anni, residente a Petronà (Cz)<br />
Pietro Paolo Scalzi, 53 anni, residente a Petronà (Cz)<br />
Raffaele Scalzi, 42 anni, residente a Cerva (Cz)<br />
Tommaso Scalzi, 54 anni, residente a Cerva (Cz)<br />
Venanzio Scalzi, 46 anni, residente a Petronà (Cz)<br />
Antonio Scerbo, 32 anni, residente a Isola Capo Rizzuto (Kr)<br />
Vincenzo Sculco, 35 anni, residente a Botricello (Cz)<br />
Rosario Severini, 46 anni residente a Borgia (Cz)<br />
Marcello Talarico, 52 anni, residente a Petronà (Cz)<br />
Serafino Talarico, 26 anni,, residente a Petronà (Cz)<br />
Giuseppina Trovato, 38 anni, residente a Galbiate (Lc)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-operazione-antimafia-karpanthos-stronca-traffico-droga-armi-eseguite-52-misure-cautelari/">VIDEO-Operazione antimafia “Karpanthos” stronca traffico droga e armi: Eseguite 52 misure cautelari</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		<enclosure url="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/09/Operazione-antimafia-Karpanthos-calabrianews.it_..mp4" length="0" type="video/mp4" />

			</item>
		<item>
		<title>Bombardieri: &#8220;Oggi sono i politici ad avvicinare le cosche per cercarne il consenso”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/bombardieri-oggi-sono-politici-ad-avvicinare-le-cosche-per-cercarne-il-consenso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Sep 2023 13:24:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA['ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[audizione]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Bombardieri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=218619</guid>

					<description><![CDATA[<p>“La ‘ndrangheta rappresenta ad oggi uno dei fenomeni criminali piu’ pericolosi e pervasivi a livello internazionale ma paradossalmente sembra destare piu’ attenzione all’estero che nel nostro Paese: se ha potuto crescere fino a diventare il player piu’ affidabile del narcotraffico nel mondo e’ anche per la sua capacita’ di mimetizzarsi favorita dai vincoli familistici e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/bombardieri-oggi-sono-politici-ad-avvicinare-le-cosche-per-cercarne-il-consenso/">Bombardieri: &#8220;Oggi sono i politici ad avvicinare le cosche per cercarne il consenso”</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“La ‘ndrangheta rappresenta ad oggi uno dei fenomeni criminali piu’ pericolosi e pervasivi a livello internazionale ma paradossalmente sembra destare piu’ attenzione all’estero che nel nostro Paese: se ha potuto crescere fino a diventare il player piu’ affidabile del narcotraffico nel mondo e’ anche per la sua capacita’ di mimetizzarsi favorita dai vincoli familistici e da una colpevole sottovalutazione”. Lo ha affermato il procuratore di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri, ascoltato in audizione davanti alla Commissione antimafia.</p>
<p>“E’ come se quello che avviene in Calabria fosse meno importante, spesso non ha la necessaria attenzione da parte dell’opinione pubblica e questo rappresenta un problema”, ha spiegato il procuratore.<br />
“La Ndrangheta ha ormai proiezioni in tutto il mondo, ma ha e mantiene le sue radici in Calabria: non si limita pero’ ad investire all’estero, ‘delocalizza’ direttamente anche le sue attivita’ criminali”. “A lungo – ha spiegato il procuratore – altri Paesi hanno considerato i flussi finanziari illegali alla stregua di investimenti ma oggi non e’ piu’ cosi’ e Paesi come Germania, Belgio, Australia o Canada chiedono e ottengono la nostra collaborazione: la cooperazione internazionale ha fatto grossi passi avanti, grazie soprattutto alle squadre investigative comuni, ed altri ne vanno fatti, ad esempio nell’allineamento degli standard legislativi in materia di intercettazioni”.</p>
<p>“Una volta la ‘Ndrangheta cercava i politici, oggi sono alcuni soggetti politici ad avvicinare le cosche e a cercarne il consenso che poi possa tradursi in voti”. “Le cosche – ha proseguito il procuratore – sanno bene che l’elezione di un determinato candidato non e’ automatica, non se ne puo’ avere certezza, e non a caso abbiamo riscontrato piu’ casi di stesse cosche che appoggiano candidati di schieramenti diversi: se non viene eletto Tizio, viene eletto Caio, poco importa”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/bombardieri-oggi-sono-politici-ad-avvicinare-le-cosche-per-cercarne-il-consenso/">Bombardieri: &#8220;Oggi sono i politici ad avvicinare le cosche per cercarne il consenso”</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Procuratore Marcello Viola in audizione all&#8217;antimafia: Lombardia &#8216;colonizzata&#8217; dalla &#8216;ndrangheta</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/procuratore-marcello-viola-in-audizione-allantimafia-lombardia-colonizzata-dalla-ndrangheta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Aug 2023 14:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA['colonizzata']]></category>
		<category><![CDATA['ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[audizione]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Marcello Viola]]></category>
		<category><![CDATA[Procuratore]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=216823</guid>

					<description><![CDATA[<p>In Lombardia “assistiamo a un fenomeno di ‘colonizzazione’ della ‘ndrangheta” che, anche se da un lato ha ancora come principale fonte di reddito il narcotraffico, dall’altro ha subito “una mutazione genetica” con le infiltrazioni nel settore economico-finanziario e nel mondo dell’impresa. Lo ha spiegato, in sintesi, il procuratore di Milano Marcello Viola oggi alla commissione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/procuratore-marcello-viola-in-audizione-allantimafia-lombardia-colonizzata-dalla-ndrangheta/">Procuratore Marcello Viola in audizione all&#8217;antimafia: Lombardia &#8216;colonizzata&#8217; dalla &#8216;ndrangheta</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In Lombardia “assistiamo a un fenomeno di ‘colonizzazione’ della ‘ndrangheta” che, anche se da un lato ha ancora come principale fonte di reddito il narcotraffico, dall’altro ha subito “una mutazione genetica” con le infiltrazioni nel settore economico-finanziario e nel mondo dell’impresa. Lo ha spiegato, in sintesi, il procuratore di Milano Marcello Viola oggi alla commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie spiegando che sul territorio lombardo operano “tutte le mafie ma la ‘ndrangheta è prevalente”. Nel distretto della corte d’appello le “locali individuate sono 25 e hanno collegamenti” con quelle omologhe in Calabria il che “conferma l’unitarietà” della associazione mafiosa.</p>
<p>Il procuratore Viola, che ha parlato di un quadro “meritevole di attenzione e allarmante”, pur sottolineando che ancora “l’attività prevalente è quella del commercio delle sostanze stupefacenti”, ha aggiunto che “è significativo il numero di procedimenti iscritti per reati economico finanziari”. Procedimenti a cui si aggiungono quelli che si occupando del contrasto allo “sfruttamento dei lavoratori”.</p>
<p>All’audizione hanno partecipato anche l’aggiunto Alessandra Dolci e il pm Paolo Storari, titolare dei più importanti fascicoli sullo sfruttamento dei lavoratori con al centro le cooperative che offrono alle imprese mano d’opera, “molto spesso in mano alla criminalità organizzata”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/procuratore-marcello-viola-in-audizione-allantimafia-lombardia-colonizzata-dalla-ndrangheta/">Procuratore Marcello Viola in audizione all&#8217;antimafia: Lombardia &#8216;colonizzata&#8217; dalla &#8216;ndrangheta</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
