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	<title>Acu Calabria Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 23 May 2022 15:45:02 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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		<title>Truffe informatiche, doppia condanna di Poste Italiane e PostaPay in favore di due associati Acu Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/truffe-informatiche-doppia-condanna-di-poste-italiane-e-postapay-in-favore-di-due-associati-acu-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 May 2022 11:28:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Acu Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Condanna]]></category>
		<category><![CDATA[PostaPay]]></category>
		<category><![CDATA[Poste italiane]]></category>
		<category><![CDATA[Truffe informatiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Continuiamo con soddisfazione a registrare provvedimenti di condanna delle Poste Italiane e PostePay in favore di consumatori truffati. Negli ultimi giorni sia il Collegio di Milano che quello di Bari dell’Arbitro Bancario Finanziario hanno condannato, rispettivamente, Poste Italiane e PostePay, in favore di due associati, rispettivamente titolari di conti correnti e di una carta prepagata [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Continuiamo con soddisfazione a registrare provvedimenti di condanna delle Poste Italiane e PostePay in favore di consumatori truffati. Negli ultimi giorni sia il Collegio di Milano che quello di Bari dell’Arbitro Bancario Finanziario hanno condannato, rispettivamente, Poste Italiane e PostePay, in favore di due associati, rispettivamente titolari di conti correnti e di una carta prepagata e vittime di un furto di euro 4.230,00 il primo ed euro 2.222.25 il secondo a causa di pirateria informatica.</p>
<p>Lo rende noto l&#8217;avv. Sergio Tomaino, presidente regionale della Calabria dell&#8217;Associazione Consumatori Utenti (ACU) che specifica: In entrambi i provvedimenti l’ABF ha sancito -ancora una volta- che è onere dell’intermediario provare sia l’insussistenza di malfunzionamenti che l’autenticazione e la corretta registrazione della contabilizzazione, dichiarando inadeguato il sistema adottato dall’intermediario.</p>
<p>Nel caso della condanna di PostePay, in particolare, il Collegio Arbitrale ha sancito che il sistema di sicurezza dell’intermediario non richiede una autenticazione forte, per cui, in casi del genere, l’utente ha diritto al rimborso della somma trafugata. In entrambi i casi gli intermediari non avevano inteso risolvere transattivamente le vertenze rifiutando i rimborsi, ritenendo che le operazioni contestate fossero state eseguite regolarmente o comunque attribuendo ai consumatori la responsabilità per la mancata custodia dei dispositivi personalizzati.</p>
<p>&#8220;I due nuovi provvedimenti di recente emessi consolidano, ancor di più, la giurisprudenza dell’ABF in materia di truffe informatiche e alimentano nei consumatori truffati la speranza di poter ottenere l’integrale rimborso delle somme, oltre agli interessi. Va ricordato ai cittadini –riferisce l’avv. Tomaino- che l’ABF decide su tutte le questioni che riguardano i rapporti bancari e finanziari con banche, finanziarie e poste. E’ uno strumento<br />
alternativo a quello giurisdizionale (magistratura ordinaria), consigliato e favorito da ACU e dalle Associazione Consumatori perchè, al pari delle conciliazioni, delle mediazioni e degli arbitrati, riesce a dare ai consumatori risposte in tempi brevi e con un minimo sacrificio economico&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>L’arbitro bancario finanziario condanna Poste Italiane</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/larbitro-bancario-finanziario-condanna-poste-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jan 2022 09:58:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Acu Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Importante provvedimento del Collegio di Bari dell’Arbitro Bancario Finanziario che ha condannato Poste Italiane al pagamento dei rendimenti indicati sui buoni fruttiferi anche per il terzo decennio dalla loro emissione. Un associato di ACU Calabria – spiega l’Avv. Sergio Tomaino, componente della Presidenza Nazionale dell’Associazione Consumatori Utenti- ha chiesto il rimborso di alcuni buoni fruttiferi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Importante provvedimento del Collegio di Bari dell’Arbitro Bancario Finanziario che ha <strong>condannato Poste Italiane al pagamento</strong> dei rendimenti indicati sui buoni fruttiferi anche per il terzo decennio dalla loro emissione. Un associato di<strong> ACU Calabria</strong> – spiega l’<strong>Avv. Sergio Tomaino</strong>, componente della Presidenza Nazionale dell’Associazione Consumatori Utenti- ha chiesto il rimborso di alcuni buoni fruttiferi postali scaduti e si è visto corrispondere una somma sensibilmente inferiore a quella riportata sui buoni stessi.</p>
<p>I Buoni Postali, infatti, prevedono che alla loro scadenza al risparmiatore debbano essere riconosciuti i rendimenti previsti nelle tabelle stampate a tergo. Ora vi è che in queste tabelle è previsto che gli interessi dal Ventunesimo al Trentesimo anno dall’emissione debbano essere calcolati al tasso indicato originariamente sui buoni. Ed invece il risparmiatore calabrese, al momento del rimborso del buono, si è visto consegnare una somma inferiore a quella prevista. Rivoltosi ad ACU ha proposto ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario che, eseguita l’istruttoria, ha stabilito che con riferimento ai buoni serie Q/P Poste avrebbe dovuto apporre due timbri: uno sulla parte anteriore, con la dicitura &#8220;Serie Q/P&#8221;, l&#8217;altro, sulla parte posteriore, recante la misura dei nuovi tassi.</p>
<p>Nel caso in questione, invece, il timbro apposto sui buoni nulla disponeva con riguardo al rendimento previsto dal 21° al 30° anno per cui l’ABF ha applicato i principi della tutela dell’affidamento del sottoscrittore del buono ed ha riconosciuto il diritto, per il terzo decennio successivo all’emissione dei titoli in questione, a ricevere il rendimento indicato sul retro di quest’ultimo, corrispondente a quello originariamente previsto per i buoni della serie “Q”. L’associato ACU ha quindi il diritto ad incassare una somma sensibilmente superiore a quella rimborsata da Poste Italiane. &lt;&lt;Il ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario si rivela sempre più conveniente e vantaggioso, oltre efficace, per tutelare i diritti dei consumatori &#8211;<strong>riferisce l’avv. Sergio Tomaino-&gt;&gt;. </strong>&lt;&lt;Non smetteremo mai di ricordare ai cittadini che l’ABF decide su tutte le questioni che riguardano i rapporti bancari e finanziari con banche, finanziarie e poste. E’ uno strumento alternativo a quello giurisdizionale (magistratura ordinaria),  <strong>consigliato e favorito da ACU e dalle Associazione Consumatori</strong> perchè, al pari delle conciliazioni, delle mediazioni e degli arbitrati, riesce a dare ai consumatori risposte in tempi brevi e con un minimo sacrificio economico&gt;&gt;.</p>
<p>Lamezia Terme, 25 Gennaio 2022</p>
<p><strong>Il Presidente regionale &#8211; </strong><strong>Avv. Sergio Tomaino</strong></p>
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		<item>
		<title>Arbitro Bancario finanziario di Palermo condanna Poste Italiane: Rimborsare consumatore assistito da ACU Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/arbitro-bancario-finanziario-di-palermo-condanna-poste-italiane-rimborsare-consumatore-assistito-da-acu-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Dec 2021 10:19:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[ABF Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Acu Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[phishing]]></category>
		<category><![CDATA[poste]]></category>
		<category><![CDATA[smishing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ormai tutti i Collegi territoriali dell’Arbitro Bancario Finanziario, aditi da consumatori assistiti da ACU Calabria, e per essa dall’avv. Sergio Tomaino, emettono provvedimento di condanna contro Poste Italiane per casi di phishing e/o smishing. E’ del 13 Dicembre 2021 l’ultimo provvedimento con cui l’ABF di Palermo ha condannato Poste Italiane a rimborsare un consumatore, assistito [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/arbitro-bancario-finanziario-di-palermo-condanna-poste-italiane-rimborsare-consumatore-assistito-da-acu-calabria/">Arbitro Bancario finanziario di Palermo condanna Poste Italiane: Rimborsare consumatore assistito da ACU Calabria</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai tutti i Collegi territoriali dell’Arbitro Bancario Finanziario, aditi da consumatori assistiti da ACU Calabria, e per essa dall’avv. Sergio Tomaino, emettono provvedimento di condanna contro Poste Italiane per casi di phishing e/o smishing. E’ del 13 Dicembre 2021 l’ultimo provvedimento con cui l’ABF di Palermo ha condannato Poste Italiane a rimborsare un consumatore, assistito da Acu Calabria, vittima ignara di truffa, che si è visto prelevare dal conto ben 6.000 euro, mediante due operazioni.</p>
<p>Nei giorni scorsi analoghi provvedimenti erano stati emessi dai Collegi di Bari e Milano che, tutti, hanno accertato una non completa protezione da parte di Poste Italiane dei conti e dei rapporti intestati ai clienti. Sta di fatto che sistematicamente e con diverse modalità diversi utenti si sono visti svuotati i propri conti correnti da pirati informatici che eludono le protezioni attivate da Poste Italiane.<br />
Poste Italiane, dal conto suo, è restia a risolvere transattivamente le vertenze rifiutando i rimborsi, ritenendo che le operazioni contestate fossero state eseguite regolarmente o comunque attribuendo ai consumatori la responsabilità per la mancata custodia dei dispositivi personalizzati che, quindi si sono rivolti all’ABF.</p>
<p>&#8220;Il ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario si rivela sempre più conveniente e vantaggioso, oltre efficace, per tutelare i diritti dei consumatori vittime di truffe informatiche. Gli intermediari (Banche-Poste) non riconoscono mai la vulnerabilità dei loro sistemi costringendo i consumatori a vivere nell’ansia per aver perso cospicui risparmi che ritenevano fossero al sicuro -riferisce l’avv. Sergio Tomaino, Presidente regionale di ACU Calabria. Abbiamo assistito gli associati davanti i collegi arbitrali competenti per territorio che, dopo l’istruttoria documentale, hanno condannato Poste Italiane alla integrale restituzione delle somme trafugate ai consumatori, oltre agli interessi ed alle spese di procedura&#8221;.<br />
&#8220;Va ricordato ai cittadini –sottolinea ancorca l’avv. Tomaino- che l’ABF decide su tutte le questioni che riguardano i rapporti bancari e finanziari con banche, finanziarie e poste. E’ uno strumento alternativo a quello giurisdizionale (magistratura ordinaria),  consigliato e favorito da ACU e dalle Associazione Consumatori perchè, al pari delle conciliazioni, delle mediazioni e degli arbitrati, riesce a dare ai consumatori risposte in tempi brevi e con un minimo sacrificio economico>&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/arbitro-bancario-finanziario-di-palermo-condanna-poste-italiane-rimborsare-consumatore-assistito-da-acu-calabria/">Arbitro Bancario finanziario di Palermo condanna Poste Italiane: Rimborsare consumatore assistito da ACU Calabria</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>ABF condanna Poste italiane a restituire tutti i soldi ad associato lametino di ACU Calabria vittima di &#8220;SMS Spoofing&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/abf-condanna-poste-italiane-a-restituire-tutti-i-soldi-ad-associato-lametino-di-acu-calabria-vittima-di-sms-spoofing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Nov 2021 15:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[ABF]]></category>
		<category><![CDATA[Acu Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Condanna]]></category>
		<category><![CDATA[poste]]></category>
		<category><![CDATA[SMS Spoofing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ancora un altro successo per un associato di ACU Calabria. L’Arbitro bancario finanziario di Bari ha accolto l’ennesimo ricorso proposto contro Poste Italiane da un consumatore lametino, titolare di un conto corrente postale, vittima di un furto di euro 11.666,00. Il Consumatore è stato vittima del cosi detto &#8216;SMS Spoofing&#8217;, una tecnica truffaldina che consiste [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora un altro successo per un associato di ACU Calabria. L’Arbitro bancario finanziario di Bari ha accolto l’ennesimo ricorso proposto contro Poste Italiane da un consumatore lametino, titolare di un conto corrente postale, vittima di un furto di euro 11.666,00. Il Consumatore è stato vittima del cosi detto &#8216;SMS Spoofing&#8217;, una tecnica truffaldina che consiste nella manipolazione dei dati relativi al mittente di un messaggio per far si che quest’ultimo appaia provenire da un soggetto differente, rimpiazzando il numero originario con un testo alfanumerico. In tal modo il truffatore può inviare SMS civetta che sembrano provenire da numeri o contatti legittimi. Con tale tecnica il truffatore è riuscito poi ad entrare nel conto corrente del malcapitato “bonificandosi” la somma di euro 11.666,00.</p>
<p>L’ABF di Bari, dopo aver avviato l’istruttoria su impulso dell’avv. Sergio Tomaino di ACU Calabria, ha ritenuto che il sistema di autenticazione e di protezione adottato da Poste Italiane non risulta conforme allo &#8216;Strong Customer Authentication&#8217; ed ha condannato Poste Italiane alla restituzione della somma di euro 11.666,00.<br />
&#8220;Nell’esprimere soddisfazione per l’ennesimo successo a favore di un consumatore, non posso che consigliare ai malcapitati –e sono davvero tanti- di utilizzare lo strumento dell’Arbitro Bancario Finanziario. E’ uno strumento alternativo a quello giurisdizionale (magistratura ordinaria),  consigliato e favorito da ACU e dalle Associazione Consumatori perchè, al pari delle conciliazioni, delle mediazioni e degli arbitrati, riesce a dare ai consumatori risposte in tempi brevi e con un minimo sacrificio economico&#8221;- ha dichiato l&#8217;avv. Tomaino.<br />
&#8220;Colgo anche l’occasione per segnalare a tutti gli utenti di prestare la massima attenzione ai messaggi che pervengono sul cellulare e sulla mail, non aprendo quelli di cui non si conosce il mittente. Il pericolo è dietro l’angolo e spesso si resta vittime di truffe anche per cifre considerevoli&#8221;- ha concluso il presidente regionale ACU Calabria.</p>
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		<item>
		<title>Tomaino (ACU Calabria): No al &#8220;semaforo&#8221; nutri-score per gli alimenti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tomaino-acu-calabria-no-al-semaforo-nutri-score-per-gli-alimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Oct 2021 10:48:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Acu Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Nutri-score]]></category>
		<category><![CDATA[Tomaino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La storia delle battaglie che hanno portato l’Italia a licenziare severe norme sulla etichettatura dei prodotti rischia di essere vanificata dalle norme Europee, a tutto vantaggio dei produttori, spesso senza scrupoli. Ricordiamo che l’Italia, grazie anche al contributo delle Associazioni dei Consumatori, –sostiene l’avv. Sergio Tomaino, Presidente regionale di ACU Calabria- ha fatto scattare l’obbligo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La storia delle battaglie che hanno portato l’Italia a licenziare severe norme sulla etichettatura dei prodotti rischia di essere vanificata dalle norme Europee, a tutto vantaggio dei produttori, spesso senza scrupoli.<br />
Ricordiamo che l’Italia, grazie anche al contributo delle Associazioni dei Consumatori, –sostiene l’avv. Sergio Tomaino, Presidente regionale di ACU Calabria- ha fatto scattare l’obbligo di indicare in etichetta l’origine del grano per la pasta, del riso e del pomodoro, l&#8217;obbligo di indicare il Paese di mungitura per latte e derivati, l’obbligo di etichetta per il pollo made in Italy, l’obbligo di etichettatura di origine per la passata di pomodoro, il codice di identificazione per le uova, l’obbligo di indicare in etichetta il Paese di origine in cui il miele è stato raccolto. Dal 2017 è disciplinata l’indicazione obbligatoria nell’etichetta della sede e dell’indirizzo dello stabilimento di produzione o, se diverso , di confezionamento, il tutto, a garanzia della corretta e completa informazione al consumatore e quindi a tutela della salute. Tutto ciò rischia di sparire nel nulla entro l’anno 2022.</p>
<p>Un regolamento esecutivo della Commissione Europea potrebbe imporre regole non coincidenti con le linee guida nazionali. Per l’Europa basterà solo identificare l’origine dell’ingrediente primario. Spariranno dalle etichette tutte le informazioni dettagliate sui singoli componenti degli alimenti  e, secondo il modello Francese, verrà utilizzato il cosiddetto NUTRI-SCORE.<br />
NUTRI-SCORE è un sistema di etichettatura dei prodotti sviluppato in Francia, pensato per semplificare l&#8217;identificazione dei valori nutrizionali di un prodotto alimentare attraverso l&#8217;utilizzo di due scale correlate: una cromatica divisa in 5 gradazioni dal verde al rosso, ed una alfabetica comprendente le cinque lettere dalla A alla E. In sostanza tutta l’informazione è demandato ad un semaforo.<br />
Le informazioni nutrizionali e la descrizione degli alimenti vengono semplificati –spiega l’avv. Tomaino- viene eliminata ogni informazione scientifica sulla composizione del cibo, viene utilizzato un algoritmo che consentirà solo di avere un voto, un colore, secondo valutazioni generiche e non specifiche.<br />
Il rosso indica un alimento da assumere con molta moderazione, il verde un cibo sano, mentre il giallo invita a consumare il prodotto senza esagerare, per mantenere una dieta equilibrata.<br />
Saranno dichiarati solo i seguenti elementi: valore energetico; grassi; grassi saturi; carboidrati; zuccheri; proteine e sale, riportati in ordine decrescente di quantità, pertanto quelli riportati per primi sono quelli presenti in proporzione maggiore.</p>
<p>Una analisi affrettata e piuttosto superficiale classifica i cibi come buoni o cattivi solamente a seconda di calorie, grassi, zuccheri e sale, non avremo modo di capire dove sta la vera qualità nutrizionale degli alimenti che compriamo, la filiera da cui arriva un alimento (se è biologico o meno; se sono stati impiegati pesticidi e altre sostanze chimiche per coltivarlo, se contiene additivi e conservanti aggiunti oppure no).<br />
Vi saranno diciture particolari come: “ingredienti del prodotto ricostituito” (per prodotti concentrati o disidratati, da consumarsi dopo essere stati ricostituiti, come il latte in polvere) e “in proporzione variabile” (indica che sono stati utilizzati miscugli, di frutta e ortaggi o di spezie ed erbe aromatiche, nella preparazione del prodotto).<br />
Gli additivi sono indicati con la lettera “E” (che ne indica l’autorizzazione da parte dell’Unione europea) seguita da tre cifre e dalla categoria di appartenenza (ad esempio, conservanti, emulsionanti, stabilizzanti).<br />
La dicitura “aroma” indica che è una sostanza chimica creata in laboratorio, avente le stesse caratteristiche della sostanza naturale; “aroma naturale” indica invece la sostanza estratta da fonti aromatiche naturali.</p>
<p>Se da un lato tutte queste informazioni presenti in etichetta tutelano il diritto all’informazione scientificamente validata, dall’altro- specifica l&#8217;avv. Tomaino &#8211; creano criticità nell’ambito dell’educazione alimentare, ovvero nella ricerca delle migliori e più veritiere strategie divulgative sulle corrette abitudini alimentari nelle varie età e condizioni fisiologiche dei soggetti in relazione agli stili di vita in generale.<br />
Il Governo Italiano, da parte sua, pensa di proporre l’adozione della Nutrinform battery. Il simbolo che la contraddistingue è una batteria azzurra, ripetuta cinque volte: una per ognuno dei valori nutrizionali riportati, ovvero calorie, grassi, grassi saturi, zuccheri e sale. In sostanza l’Italia intende cambiare solo i colori!!<br />
A parere di ACU Calabria le conquiste vanno tutelate e il Governo Italiano dovrebbe rivendicare con forza l’apposizione di una etichetta completa e tanta educazione alimentare, prevedendo un sistema che aiuti il consumatore nelle sue scelte alimentari, quando va a fare la spesa, mettendo al bando le sintesi eccessive che rischiano di non tenere conto di aspetti qualitativi importanti degli alimenti con gravi ricadute sulla salute dell’uomo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/tomaino-acu-calabria-no-al-semaforo-nutri-score-per-gli-alimenti/">Tomaino (ACU Calabria): No al &#8220;semaforo&#8221; nutri-score per gli alimenti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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