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	<title>accoglienza Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 29 May 2026 09:34:28 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Guzzi (Unilavoro Pmi): Overtourism è sfida del turismo moderno. Serve equilibrio tra accoglienza e sostenibilità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 07:22:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni l’Italia si è consolidata come una delle destinazioni turistiche più ambite al mondo. Città d’arte, località balneari, paesaggi montani e borghi di straordinario valore storico e culturale attraggono ogni anno milioni di visitatori provenienti da ogni parte del pianeta. Tuttavia, la crescita costante dei flussi turistici ha favorito la diffusione di un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni l’Italia si è consolidata come una delle destinazioni turistiche più ambite al mondo. Città d’arte, località balneari, paesaggi montani e borghi di straordinario valore storico e culturale attraggono ogni anno milioni di visitatori provenienti da ogni parte del pianeta. Tuttavia, la crescita costante dei flussi turistici ha favorito la diffusione di un fenomeno sempre più dibattuto: l’overtourism, ovvero il sovraffollamento turistico. A porre l’attenzione sulla questione è <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro PMI</strong>, il quale sottolinea come “<em>il termine overtourism identifichi una condizione nella quale l’afflusso dei visitatori supera la capacità di un territorio di accoglierli senza compromettere l’equilibrio sociale, ambientale e culturale della comunità locale</em>”. Si tratta, dunque, di una problematica complessa che rischia di incidere profondamente sulla vivibilità delle città, sulla tutela del patrimonio artistico e sulla qualità della vita dei residenti. In pratica, il turismo da risorsa economica diventa un elemento di disagio e di squilibrio. In Italia, continua l’imprenditore lametino, il fenomeno riguarda soprattutto città come Venezia, Firenze, Roma e alcune località balneari o montane molto famose. Ma quali sono le cause dell’eccesso di turismo? Sono tante e diverse. Innanzitutto, i voli low cost e le piattaforme online che hanno reso i viaggi più economici e più accessibili. Poi ci sono i social network che spingono molte persone a visitare gli stessi luoghi diventati “di moda”.</p>
<p>Anche le grandi navi da crociera contribuiscono al problema, soprattutto in città delicate e ambite come Venezia, dove migliaia di turisti arrivano contemporaneamente in poche ore. A ciò si aggiunge la crescita degli affitti brevi turistici, che spesso riducono le abitazioni disponibili per i residenti. L’eccesso di presenze turistiche, spiega Guzzi, provoca numerose conseguenze negative. Le città diventano più affollate, aumentano il traffico e l’inquinamento e si verificano danni ai monumenti storici e all’ambiente. Molti residenti sono costretti a lasciare i centri storici a causa dell’aumento degli affitti e del costo della vita. In alcuni casi, negozi tradizionali e servizi per i cittadini vengono sostituiti da attività dedicate esclusivamente ai turisti, come souvenir shop e fast food. Anche la qualità della visita peggiora: lunghe code, rumore e sovraffollamento rendono difficile apprezzare davvero i luoghi culturali e artistici. Quali soluzioni? Per affrontare il problema, evidenzia Guzzi, diverse città italiane stanno cercando nuove strategie. Alcune amministrazioni hanno introdotto limiti agli ingressi turistici, tasse di accesso o restrizioni alle grandi navi. Un’altra soluzione è promuovere il turismo sostenibile, invitando i visitatori a scoprire località meno conosciute e a viaggiare anche fuori stagione. È importante inoltre investire nei trasporti pubblici, nella tutela dell’ambiente e nella protezione dei centri storici.</p>
<p>Gli esperti sostengono che il turismo debba essere gestito in modo equilibrato: i visitatori rappresentano una risorsa economica fondamentale, ma è necessario garantire anche la qualità della vita dei residenti e la conservazione del patrimonio culturale italiano. L’overtourism è una delle grandi sfide del turismo moderno. L’Italia, con la sua immensa ricchezza artistica e paesaggistica, deve trovare un equilibrio tra accoglienza e sostenibilità. Solo attraverso regole adeguate e una maggiore consapevolezza- conclude Guzzi-  sarà possibile proteggere le città e i territori più fragili senza rinunciare ai benefici del turismo.</p>
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		<title>Cosenza, il mercato di Campagna Amica è sempre più esperienza per turisti e modello di accoglienza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2025 07:51:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mercato coperto di Campagna Amica di Cosenza, situato nella centralissima Piazza Matteotti, si conferma non solo come riferimento per i cittadini del capoluogo e dell&#8217;hinterland, ma anche come una vera e propria meta turistica esperienziale, capace di attrarre sempre più visitatori desiderosi di scoprire l&#8217;anima autentica della Calabria. Nato per promuovere la filiera corta e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Il mercato coperto di Campagna Amica di Cosenza, situato nella centralissima Piazza Matteotti, si conferma non solo come riferimento per i cittadini del capoluogo e dell&#8217;hinterland, ma anche come una vera e propria <strong>meta turistica esperienziale</strong>, capace di attrarre sempre più visitatori desiderosi di scoprire l&#8217;anima autentica della Calabria. Nato per promuovere la filiera corta e la vendita diretta, il mercato si è progressivamente trasformato anche in <strong>un punto di incontro abituale tra gli agricoltori di Campagna Amica e i turisti</strong>, che nel fine settimana affollano gli spazi tra i banchi per acquistare prodotti tipici e ascoltare direttamente dalle voci dei produttori storie, ricette, tradizioni e segreti della terra calabrese. È qui che l&#8217;agricoltura racconta sé stessa, <strong>in un dialogo diretto e genuino</strong> con chi è curioso di conoscere non solo cosa c&#8217;è nel piatto, ma anche il lavoro, la passione e la cultura che lo hanno generato. Iaugurato il <strong>20 ottobre 2019</strong> nei locali rigenerati dell&#8217;ex stazione ferroviaria di Cosenza, il mercato ospita oltre <strong>venti aziende agricole calabresi</strong> che offrono il meglio delle produzioni locali: pasta e pane da grani antichi, Fico Dottato di Cosenza, Patata della Sila IGP, Caciocavallo Silano DOP, olio extravergine, Pecorino Crotonese DOP, Cipolla Rossa di Tropea IGP e Bianca di Castrovillari, pesce fresco, salumi tradizionali e tante altre specialità calabresi dolci e salate.</p>
<p style="font-weight: 400;">Un ulteriore elemento di valore è rappresentato dalla <strong>Cucina Sociale Contadina</strong>, nata nel settembre 2022 da un progetto promosso da Coldiretti Calabria e Campagna Amica, insieme all&#8217;associazione <strong>&#8220;Gli Altri Siamo Noi&#8221;</strong> e alla cooperativa sociale &#8220;Volando Oltre&#8221;.<br />
Si tratta di un&#8217;esperienza unica in Calabria: <strong>un luogo di inclusione e accoglienza</strong>, dove persone con disabilità intellettiva collaborano alla preparazione dei piatti con i prodotti del mercato, offrendo ai visitatori la possibilità di degustare piatti tipici regionali preparati sul posto, con le materie prime del mercato, in un ambiente autentico, umano e solidale.Tutto questo rende il mercato un vero e proprio presidio del patrimonio agroalimentare regionale, <strong>un luogo dove si può non solo acquistare, ma vivere la Calabria</strong>, con tutti i suoi profumi, sapori e relazioni umane. Soprattutto nei fine settimana, il mercato diventa un crocevia di esperienze, capace di offrire ai visitatori <strong>un&#8217;immersione autentica nelle tradizioni rurali</strong>, in un contesto accogliente e familiare. <strong>Il mercato coperto di Cosenza è aperto ogni martedì, giovedì e sabato dalle 08:30 alle 13:30</strong>. Grazie alla sua posizione strategica e alla sua proposta culturale e gastronomica, è oggi una tappa imperdibile per chi visita la città di Cosenza e desidera portare con sé un pezzo di Calabria vera</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Francesco Cosentini</strong>, Direttore regionale di Coldiretti Calabria, ha dichiarato:<br />
<em>&#8220;Il Mercato di Cosenza è diventato un punto di riferimento non solo per chi vuole acquistare prodotti locali di qualità, ma per chi cerca un contatto autentico con la nostra agricoltura. È uno spazio vivo, che racconta la Calabria vera attraverso le mani e i volti di chi vive la campagna ogni giorno. Lo stesso discorso vale anche per i mercati coperti di Catanzaro e di Reggio Calabria. &#8220;</em> <strong>Franco Aceto, </strong> Presidente regionale di Coldiretti Calabria, ha aggiunto:<br />
<em>&#8220;Questo mercato rappresenta un esempio concreto di come l&#8217;agricoltura possa essere motore di sviluppo, inclusione e accoglienza. Coldiretti continua a lavorare in questa direzione, valorizzando sempre di più la relazione diretta tra produttori e consumatori, che qui si traduce anche in accoglienza e cultura del cibo naturale, autentico e buono.&#8221;</em></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-307992" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/Una-parte-dello-staff-300x174.jpg" alt="" width="647" height="375" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/Una-parte-dello-staff-300x174.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/Una-parte-dello-staff-768x445.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/Una-parte-dello-staff-725x420.jpg 725w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/Una-parte-dello-staff-696x403.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/Una-parte-dello-staff.jpg 889w" sizes="(max-width: 647px) 100vw, 647px" /></p>
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		<title>Gestione centri accoglienza migranti in Calabria, Corte Conti condanna 40 soggetti per danno erariale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Oct 2024 17:40:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con sentenza del 10 ottobre ultimo scorso la Corte dei Conti – Sezione Giurisdizionale per la Regione Calabria di Catanzaro ha condannato al risarcimento del danno erariale in favore della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per oltre 4,2 milioni di euro, 40 soggetti, tra persone fisiche e giuridiche – già amministratori di Enti Locali calabresi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con sentenza del 10 ottobre ultimo scorso la Corte dei Conti – Sezione Giurisdizionale per la Regione Calabria di Catanzaro ha condannato al risarcimento del danno erariale in favore della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per <strong>oltre 4,2 milioni di euro</strong>, <strong>4</strong><strong>0</strong> <strong>s</strong><strong>oggetti</strong>, tra persone fisiche e giuridiche – già amministratori di Enti Locali calabresi e di società cooperative/associazioni aventi sede in provincia di Cosenza, Catanzaro, Crotone e Reggio Calabria – per irregolarità negli affidamenti per la gestione dei centri di accoglienza dei migranti nella Regione Calabria, nell’ambito della c.d. <em>“emergenza Nord-Africa”</em>, per il periodo aprile 2011/dicembre 2012.</p>
<p>In particolare, le investigazioni – coordinate dal Procuratore Generale della Corte dei Corti di Catanzaro, Dott. Romeo Ermenegildo PALMA e dirette dal Vice Procuratore, Dott. Giovanni DI PIETRO, e condotte da militari della Guardia di Finanza della Compagnia Paola e della TenenzaAmantea – avevano posto in evidenza gravi irregolarità che determinavano un ingiustificato arricchimento dei beneficiari delle risorse pubbliche, atteso che il <em>“soggetto attuatore”</em>, Dirigente pro-tempore del Settore Protezione Civile della Regione Calabria, e delegato per la gestione dell’emergenza, aveva: &#8211; mantenuto una condotta dolosamente preordinata a <strong>favorire i soggetti affidatari</strong>, affidando il servizio di gestione dei centri di accoglienza a favore di società cooperative e consorzi costituiti in data successiva alla presentazione delle offerte;  accordato <strong>affidamenti a strutture prive di esperienza nel settore</strong>, pur se richiesta dalle norme di regolamentazione al momento della sottoscrizione della convenzione, e/o che addirittura non avevano ancora la disponibilità di immobili nei quali allocare i migranti; &#8211; eseguito la <strong>liquidazione di corrispettivi palesemente sovrastimati </strong>rispetto alla ricettività formale risultante dagli accertamenti svolti, riconoscendo ai soggetti affidatari un compenso per posti convenzionati ma non occupati (nel corso delle indagini sono anche state rinvenute fatture afferenti all’occupazione di posti in realtà inesistenti); &#8211; favorito attraverso <strong>accordi intercorsi con le società affidatarie</strong>, alcune strutture, concordando la possibilità di riconoscere alle stesse, senza alcuna motivazione a supporto della scelta, il corrispettivo giornaliero massimo per ogni singolo migrante; &#8211; <strong>concesso affidamenti ad Enti locali senza che gli stessi avessero presentato alcuna offerta</strong>, ricevendo compensi senza emettere fatture o documenti equipollenti.</p>
<p>La pronuncia della Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti catanzarese recepisce, confermandola nella quasi totalità in sede di giudizio, la domanda avanzata dalla Procura Regionale della Corte dei Conti di Catanzaro, formulata sulla base della ricostruzione effettuata dalle Fiamme Gialle cosentine delle condotte dolose e dei danni al bilancio dello Stato.</p>
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		<item>
		<title>Sgarbi su sentenza Lucano: Indagine fondata sul nulla, accoglienza non può essere un reato</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sgarbi-su-sentenza-lucano-indagine-fondata-sul-nulla-accoglienza-non-puo-essere-un-reato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Oct 2023 14:53:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[fiction]]></category>
		<category><![CDATA[Mimmo Lucano]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>
		<category><![CDATA[Riace]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Sgarbi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo il sostanziale proscioglimento dalle pesanti accuse a Mimmo Lucano, ad opera della Corte d&#8217;appello di Reggio Calabria, tante le reazioni che si sono registrate in queste ore. Sulla vicenda ha voluto dire la sua anche il sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi: &#8220;Sin da subito, leggendo le carte,- ha detto Sgarbi &#8211; dissi che quella [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il sostanziale proscioglimento dalle pesanti accuse a Mimmo Lucano, ad opera della Corte d&#8217;appello di Reggio Calabria, tante le reazioni che si sono registrate in queste ore. Sulla vicenda ha voluto dire la sua anche il sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi:  </p>
<p>&#8220;Sin da subito, leggendo le carte,- ha detto Sgarbi &#8211;  dissi che quella su Lucano era una indagine fondata sul nulla. <strong>L&#8217;accoglienza non può essere un reato</strong>. Lucano ha solo fatto scelte amministrative ispirate all’umana solidarietà. E quell&#8217;esperienza di accoglienza poteva diventare un modello, anche in ragione dell’integrazione tra la comunità locale e i migranti. Lo Stato ha sprecato migliaia di euro, mentre <strong>un uomo per bene</strong> è stato infangato e distrutto politicamente&#8221;.</p>
<p>Secondo Sgarbi, &#8220;questa vicenda ripropone il tema della qualità delle indagini preliminari, e dunque dello scrupolo e del rigore che dovrebbe ispirare il lavoro di chi indaga per evitare processi inutili. Adesso spero che la Rai accolga l’appello di Lucano di mandare in onda la fiction girata a Riace e che racconta quell&#8217;esperienza straordinaria&#8221;- conclude il sottosegretario alla Cultura.</p>
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		<title>Migranti, Occhiuto ribadisce: Fenomeno non va subito, serve vero modello di integrazione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/migranti-occhiuto-ribadisce-fenomeno-non-va-subito-serve-vero-modello-di-integrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Aug 2023 13:11:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[fenomeno]]></category>
		<category><![CDATA[integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Occhiuto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Il governo sta facendo bene, ma i flussi di migranti sono difficilmente arginabili. Siamo un Paese che si affaccia sul Mediterraneo, siamo vicini ai Paesi della sponda Sud del Mediterraneo, e quindi intercettiamo le principali rotte dei trafficanti di esseri umani. Dobbiamo imparare a convivere con questa emergenza”. Lo ha detto Roberto Occhiuto, presidente della [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Il governo sta facendo bene, ma i flussi di migranti sono difficilmente arginabili. Siamo un Paese che si affaccia sul Mediterraneo, siamo vicini ai Paesi della sponda Sud del Mediterraneo, e quindi intercettiamo le principali rotte dei trafficanti di esseri umani. Dobbiamo imparare a convivere con questa emergenza”. Lo ha detto Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, intervenendo a TgCom24.</p>
<p>“Purtroppo per tanti anni nessuno, anche quelli che a sinistra oggi si lamentano col governo, ha costruito un vero modello di integrazione. Penso che in un Paese di 60 milioni di abitanti, 100 mila migranti non dovrebbero essere molti da integrare; diventano, invece, troppi quando non c’è integrazione, quando si costruiscono dei ghetti magari a ridosso delle stazioni.<br />
Ma un Paese moderno che si affaccia sul Mediterraneo il problema dell’integrazione dei migranti avrebbe dovuto affrontarlo e risolverlo già da tempo. Io ho proposto, per esempio, di organizzare un’accoglienza diffusa.<br />
Nella mia Regione ci sono famiglie che accoglierebbero volentieri un minore non accompagnato. Invece di dare risorse ad aziende o a cooperative, che a volte speculano sull’accoglienza considerandola una ragione di profitto, si potrebbe pensare di dare un contributo economico a queste famiglie&#8221;. &#8220;Poi si potrebbe prevedere anche un rapporto con associazioni che da anni svolgono una funzione meritoria per accompagnare i migranti, ad esempio, nel loro percorso scolastico per integrarli nella società. In questo modo riusciremmo ad affrontare questo fenomeno senza subirlo. Troppe volte in Italia si è discusso del problema dell’immigrazione ma senza capire come potesse essere arginato facendolo diventare un’opportunità”, ha sottolineato il governatore Occhiuto.</p>
<p>“Ritengo inaccettabile la proposta del governo britannico di usare il braccialetto elettronico per i migranti non ospitabili nei centri di accoglienza. Governo una Regione che in passato ha subito il dramma dell’emigrazione: tanti calabresi sono andati in giro per il mondo a cercare fortuna”- ha proseguito il presidente della Regione Calabria.<br />
“Quelli che oggi vengono in Europa scappano dalla fame, dalle guerre, dalla morte. Un Paese civile è un Paese fatto di donne e uomini che non hanno una concezione proprietaria del territorio nel quale hanno avuto la fortuna di nascere e di vivere. Questa è una cosa che dovremmo tutti imparare. Altra cosa, invece, è far rispettare le regole intervenendo per i rimpatri di quelli che non hanno diritto all’asilo. Su questo il nostro governo fa bene ad essere molto rigoroso. Però atteggiamenti come quelli dell’esecutivo britannico sul braccialetto elettronico credo dimostrino che, a volte, i Paesi che si dichiarano più civili tanto civili poi non sono”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/migranti-occhiuto-ribadisce-fenomeno-non-va-subito-serve-vero-modello-di-integrazione/">Migranti, Occhiuto ribadisce: Fenomeno non va subito, serve vero modello di integrazione</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Dalla Regione via libera a misure per accoglienza migranti e per assistenza a non autosufficienti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/dalla-regione-via-libera-a-misure-per-accoglienza-migranti-e-per-assistenza-a-non-autosufficienti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jul 2023 12:40:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; La Giunta della Regione Calabria, nella seduta di oggi pomeriggio, su indicazione del presidente Roberto Occhiuto, ha approvato lo schema di accordo di cooperazione tra il prefetto di Catanzaro &#8211; nella sua qualità di soggetto attuatore per le province di Catanzaro, Cosenza, e Vibo Valentia &#8211; e gli uffici della Regione Calabria, per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; La Giunta della Regione Calabria, nella seduta di oggi pomeriggio, su indicazione del presidente Roberto Occhiuto, ha approvato lo schema di accordo di cooperazione tra il prefetto di Catanzaro &#8211; nella sua qualità di soggetto attuatore per le province di Catanzaro, Cosenza, e Vibo Valentia &#8211; e gli uffici della Regione Calabria, per dare seguito all’ordinanza del capo della Protezione Civile che consente ai soggetti attuatori, individuati per gli ambiti territoriali di competenza, di potersi avvalere della collaborazione degli uffici della Regione per una serie di attività di supporto. </p>
<p>Più nel dettaglio, si tratta di sostegno logistico nell’allestimento di strutture di primissima accoglienza per i migranti e di supporto tecncio-operativo nella predisposizione di aree idonee all’allestimento di strutture temporanee di prima accoglienza. Inoltre, la Regione fornisce beni di prima necessità e materiali per l’assistenza e anche servizi e personale specializzato, anche socio-sanitario.</p>
<p>Definita, poi, con atto deliberativo dell’assessore alle Politiche sociali, Emma Staine, la rimodulazione della programmazione regionale per la non autosufficienza, triennio 2019-2021. Il fondo è di oltre 67 milioni di euro per interventi di assistenza domiciliare di carattere socio-assistenziale a favore di persone non autosufficienti. Il progetto regionale per l’assistenza alla persona non autosufficiente, da realizzare attraverso la programmazione concordata con gli Ambiti territoriali, ruota attorno al concetto di centralità della persona alla quale si garantiscono specifici bisogni, anche complessi e afferenti a diverse sfere e ambiti. La Giunta, infine, ha nominato Nino Spirlì commissario della “Fondazione per la Comunità Greca di Calabria”.</p>
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		<title>VIDEO-Stati generali del Turismo, Occhiuto: Progetto per attirare turismo ebraico in Calabria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Apr 2022 13:03:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Siamo impegnati a realizzare un progetto per attirare il turismo ebraico. Siamo la Regione che ha più giudecche in Italia. Ora andrò dal ministro Franceschini, per vedere se il Pentateuco che è custodito a Parma riescono a farcelo avere qui in Calabria”. Lo ha detto Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, intervenendo agli Stati Generali [&#8230;]</p>
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<p>“Siamo impegnati a realizzare un progetto per attirare il turismo ebraico. Siamo la Regione che ha più giudecche in Italia. Ora andrò dal ministro Franceschini, per vedere se il Pentateuco che è custodito a Parma riescono a farcelo avere qui in Calabria”. Lo ha detto Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, intervenendo agli Stati Generali del Turismo, organizzati a Falerna dall’assessore Orsomarso.</p>
<p>“Abbiamo il cedro, abbiamo molti cognomi calabresi che sono fra i più importanti della comunità ebraica. Abbiamo il Ferramonti, a proposito del racconto della Calabria, che è stato l’unico campo di concentramento dal quale non è partito un solo internato, un solo treno per Auschwitz e dove sembrava, o sembrerebbe, che chi lo gestiva fosse uno di Reggio, che alla fine in qualche modo gli internati li aiutava&#8221;.</p>
<p>Per il presidente della Regione &#8220;Dobbiamo valorizzare questa idea della Calabria, che nelle tragedie più terribili, è comunque una Regione di grande accoglienza”.</p>
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		<title>Unità di crisi regionale organizza accoglienza e assistenza sanitaria: In Calabria già arrivati circa 2mila profughi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2022 15:03:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[profughi]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Calabria sta fronteggiando al meglio l’emergenza Ucraina, mettendo in campo l’enorme macchina istituzionale della solidarietà: risorse, energie e professionalità a disposizione di chi versa in condizioni di estrema difficoltà. E&#8217; quanto riporta una nota della Regione Calabria. Sta lavorando a ritmo serrato l’Unità di crisi regionale, istituita con ordinanza del commissario delegato all’emergenza, individuato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Calabria sta fronteggiando al meglio l’emergenza Ucraina, mettendo in campo l’enorme macchina istituzionale della solidarietà: risorse, energie e professionalità a disposizione di chi versa in condizioni di estrema difficoltà. E&#8217; quanto riporta una nota della Regione Calabria.</p>
<p>Sta lavorando a ritmo serrato l’Unità di crisi regionale, istituita con ordinanza del commissario delegato all’emergenza, individuato nel presidente Occhiuto, lo scorso 14 marzo, per gestire i flussi in entrata nel nostro Paese a causa del conflitto russo-ucraino. Gestire l&#8217;accoglienza e l&#8217;assistenza sanitaria dei cittadini ucraini resta tuttavia un impegno gravoso che sta assumendo connotati sempre più complessi col passare delle ore.</p>
<p>Stando alle informazioni assunte attraverso le Questure calabresi, nel territorio regionale sono stati registrati 1903 profughi provenienti dall’Ucraina, così ripartiti: Catanzaro 243; Cosenza 683; Crotone 380; Reggio Calabria 397; Vibo Valentia 200. Numeri in fase di aggiornamento e che sono destinati ad aumentare con l’aumento delle tensioni derivanti dal conflitto nell’Est Europa.</p>
<p>Al fine di garantire l’eventuale ospitalità dei profughi ucraini, qualora non fossero sufficienti i posti messi a disposizione dai Centri di Accoglienza e Integrazione, i tecnici della Protezione civile, d’intesa con l’Unità di Crisi, hanno già effettuato sopralluoghi per verificare l’adeguatezza di tre immobili dislocati in diverse province (Crotone, Gambarie &#8211; RC, Vibo Valentia) che presentano una capienza complessiva di circa 300 posti, messi a disposizione gratuitamente dall’INPS.</p>
<p>Oltre questo, si è già provveduto a stipulare una convenzione con Federalberghi Calabria per l’individuazione di strutture dedicate che eventualmente saranno attivate secondo le necessità di ospitalità. Chiesta anche la messa a disposizione, da parte del Ministero della Difesa, di alcune strutture localizzate nella provincia di Cosenza e già impiegate, nei mesi scorsi, nella gestione dei profughi provenienti dall’Afghanistan. Nel frattempo, il Dipartimento regionale Istruzione ha già attivato risorse per il reperimento di mediatori culturali e psicologi da mettere a disposizione degli Istituti scolastici per l’integrazione dei rifugiati.</p>
<p>Per quest’ultima procedura è in corso la manifestazione d’interesse con cui gli Istituti aderiranno all’iniziativa promossa dal Vicepresidente con delega all’Istruzione Giusi Princi. Inoltre, attraverso l’Ufficio Scolastico Regionale, verranno intraprese specifiche azioni di formazione per gli adulti mediante i CPIA (Centri Provinciali Istruzioni Adulti).</p>
<p>Si ricorda che l’Unità di crisi regionale, coordinata da Agostino Miozzo, consulente del presidente della Regione Calabria in materia sanitaria e di protezione civile, è composta da: Giusi Princi, vice presidente della Giunta regionale &#8211; in qualità di rappresentante del presidente Roberto Occhiuto, anche presso il Comitato operativo di Protezione Civile &#8211; e coordinatore dell’Unità di Crisi; Tilde Minasi, assessore della Giunta regionale alle Politiche sociali; Fortunato Varone, dirigente generale del Dipartimento Protezione civile della Regione Calabria, in qualità di soggetto attuatore delle attività del Commissario delegato; Iole Fantozzi, dirigente generale del Dipartimento Tutela della salute e Servizi socio sanitari della Regione Calabria; Roberto Cosentino, dirigente generale del Dipartimento Lavoro e Welfare della Regione Calabria; Claudio Moroni, dirigente generale del Dipartimento Infrastrutture e Lavori pubblici della Regione Calabria; Domenico Costarella, componente della Struttura del presidente della Giunta regionale; Valeria Richichi, viceprefetto aggiunto della Prefettura di Catanzaro; Franco Candia, Segretario ANCI Calabria. L’Unità di crisi è istituita senza ulteriori oneri a carico della finanza pubblica.</p>
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		<title>Guerra Russia-Ucraina: Mimmo Lucano, accoglienza migranti, &#8220;non dobbiamo rassegnarci&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/guerra-russia-ucraina-mimmo-lucano-accoglienza-migranti-non-dobbiamo-rassegnarci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Mar 2022 19:57:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[Mimmo Lucano]]></category>
		<category><![CDATA[profughi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Sono giorni drammatici per la nostra vita. L&#8217;odio, le armi, la guerra, lasciano solo macerie, distruzioni, vittime innocenti, morte ed umanità in fuga verso un sogno di liberazione&#8221;. Lo scrive, in un post su Facebook, Mimmo Lucano facendo riferimento alla guerra in Ucraina ed alla fuga dal Paese di migliaia di persone, nei confronti delle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Sono giorni drammatici per la nostra vita. L&#8217;odio, le armi, la guerra, lasciano solo macerie, distruzioni, vittime innocenti, morte ed umanità in fuga verso un sogno di liberazione&#8221;. Lo scrive, in un post su Facebook, Mimmo Lucano facendo riferimento alla guerra in Ucraina ed alla fuga dal Paese di migliaia di persone, nei confronti delle quali l&#8217;ex sindaco di Riace mette a disposizione le case che quando era primo cittadino venivano utilizzate dai migranti. </p>
<p>&#8220;Tutto oggi &#8211; aggiunge Lucano &#8211; sembra impossibile, inutile, superfluo. Ci rimane solo la tristezza. Ma noi non ci rassegniamo e intendiamo dare il nostro contributo&#8221;. Le case di Riace cui fa riferimento Lucano, che potrebbero ospitare una cinquantina di persone, sono nella disponibilità dell&#8217;associazione &#8220;Città futura&#8221;, fondata dall&#8217;ex sindaco. &#8220;Dice un mio amico, l&#8217;ex vescovo di Locri Giancarlo Maria Bregantini &#8211; scrive ancora Mimmo Lucano nel post &#8211; che &#8216;il male è veramente tale quando ci fa perdere il sorriso&#8217;. Ma noi quel sorriso ce l&#8217;abbiamo ancora. Siamo aggrappati, riguardo la situazione in Ucraina, alla speranza di notizie positive e di messaggi di pace, che però ancora non arrivano&#8221;.</p>
<p>Lucano propone anche di assegnare ai profughi dell&#8217;Ucraina i fondi raccolti in suo favore per pagare la sanzione pecuniaria per quasi un milione di euro comminatagli a conclusione del processo di primo grado scaturito dall&#8217;inchiesta della Procura della Repubblica di Locri sull&#8217;utilizzo dei fondi ministeriali per l&#8217;accoglienza e la gestione dei migranti a Riace. La pena detentiva alla quale il Tribunale di Locri (presidente Fulvio Accurso) ha condannato Lucano é stata a 13 anni e 2 mesi di reclusione, quasi il doppio rispetto alla richiesta della pubblica accusa, che era stata di 7 anni e 11 mesi&#8221;.</p>
<p>&#8220;Chiedo &#8211; scrive Lucano nel suo post su Facebook &#8211; che la raccolta fondi promossa da Luigi Manconi e dall&#8217;associazione umanitaria &#8216;A buon diritto&#8217;, a cui esprimo un forte senso di gratitudine, venga utilizzata per l&#8217;accoglienza dei profughi ucraini e di quelli di qualsiasi etnia che sono in fuga dagli orrori della guerra in qualunque parte del mondo&#8221;. </p>
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		<title>I Comuni calabresi accolgano i profughi della guerra Ucraina: Appello al presidente dell&#8217;Anci</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/i-comuni-calabresi-accolgano-i-profughi-della-guerra-ucraina-appello-al-presidente-dellanci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Feb 2022 16:14:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Comun]]></category>
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		<category><![CDATA[ucraini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ho scritto informalmente al Presidente dell’Anci Calabria Marcello Manna per indicare all’Associazione dei Sindaci Calabresi di farsi promotrice di una forte iniziativa di solidarietà affermando la piena accoglienza di donne, bambini, anziani e tutti coloro che fuggono dall’Ucraina e che stanno arrivando in Italia attraverso i corridoi umanitari&#8221;. Parole del vice sindaco di Mormanno (CS), [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ho scritto informalmente al Presidente dell’Anci Calabria Marcello Manna per indicare all’Associazione dei Sindaci Calabresi di farsi promotrice di una forte iniziativa di solidarietà affermando la piena accoglienza di donne, bambini, anziani e tutti coloro che fuggono dall’Ucraina e che stanno arrivando in Italia attraverso i corridoi umanitari&#8221;. Parole del vice sindaco di Mormanno (CS), Paolo Pappaterra, e membro del coordinamento Anci Giovani.</p>
<p>&#8220;Deve esserci la Calabria, le comunità Calabresi rispettando la grande propensione all&#8217;accoglienza che è innata nella nostra gente. Non può essere uno spazio geografico a distinguere chi ha il diritto alla vita e chi no&#8221;». Per questo Pappaterra ha ribadito che i comuni calabresi sono &#8220;pronti ad accogliere chi è stato meno fortunato di noi e chi sta subendo un attacco scellerato ed inaccettabile da parte della Russia&#8221;.</p>
<p>Il comune di Mormanno scriverà nelle prossime ore all&#8217;ambasciatore ucraino in Italia per dichiarare fin da subito la propria disponibilità ad accogliere trenta profughi in fuga dal conflitto che saranno ospitati all&#8217;interno dell&#8217;ostello comunale, mentre altre famiglie di Mormanno hanno già offerto la propria disponibilità per accogliere i rifugiati. </p>
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