Categoria: Reggio Calabria

  • Gioia Tauro, denunciati 8 ragazzi per rissa pluriaggravata

    Gioia Tauro, denunciati 8 ragazzi per rissa pluriaggravata

    Gioia Tauro – Non tutti nella capitale sbocciano i fiori del male. Dopo le risse al Pincio e in altre zone centrali di Roma, anche in Calabria assistiamo al triste fenomeno delle risse in strada tra gruppi di giovani
    Lo scorso 10 gennaio, infatti, giungeva una segnalazione alla Sala Operativa del Commissariato di P.S. di Gioia Tauro di una rissa in atto tra giovani, nella centrale piazza Duomo di quel centro.
    Giunti sul posto, gli Agenti della Polizia di Stato in servizio di controllo del territorio trovavano una situazione tranquilla e non riscontravano quanto poco prima segnalato. Tuttavia, considerata la gravità del fatto, e nonostante l’assenza di indicazioni utili da parte dei cittadini presenti sul posto, avviavano mirate attività info-investigative.
    La visione delle immagini registrate da diversi sistemi di videosorveglianza presenti nell’area permettevano di constatare che effettivamente la rissa v’era stata, coinvolgendo una decina di giovani che, divisi in due distinte e contrapposte fazioni, si aggredivano violentemente.
    Gli ulteriori accertamenti esperiti hanno permesso al personale del Commissariato di P.S. di Gioia Tauro di identificare gli autori del fatto criminoso, e di denunciare all’Autorità Giudiziaria per il reato di rissa pluriaggravata otto soggetti, di cui sette minorenni, tutti incensurati.

  • Avaria al vano motore: a fuoco autobus delle Ferrovie della Calabria nel Reggino

    Avaria al vano motore: a fuoco autobus delle Ferrovie della Calabria nel Reggino

    Un autobus delle Ferrovie della Calabria, in servizio sulla tratta Palmi-Delianuova in provincia di Reggio Calabria, intorno alle 13,30, è entrato in avaria ed ha preso fuoco dal vano motore per cause ancora in corso di accertamento, è entrato in avaria ed ha preso fuoco. Nonostante l’intervento dell’autista e dei Vigili del Fuoco, prontamente intervenuti, il mezzo è andato completamente distrutto.
    I viaggiatori che si trovavano a bordo non hanno riportato alcun danno, ciononostante l’Amministratore unico di FdC, Aristide Vercillo Martino, ha disposto immediatamente un’inchiesta amministrativa interna volta ad accertare le cause dell’accaduto.
    Per garantire la regolare programmazione delle corse di trasporto pubblico locale nella zona del comprensorio di Gioia Tauro, è stato inoltre disposto il trasferimento di un autobus sostitutivo per evitare disagi all’utenza.

  • Il cielo degli innamorati, al Planetario di Reggio Calabria un San Valentino in anticipo

    Il cielo degli innamorati, al Planetario di Reggio Calabria un San Valentino in anticipo

    Reggio Calabria – Il Cielo degli Innamorati apre ufficialmente il Planetario al pubblico, nel rispetto delle norme anti-Covid, prima tra tutte quella sugli ingressi contingentati.
    Il Planetario Pythagoras Città Metropolitana di Reggio Calabria per San Valentino dedica all’Amore una serata speciale.
    Il DPCM del 14 gennaio 2021, pur autorizzando l’apertura dei luoghi di cultura, vieta l’ingresso nel fine settimana, quindi un San Valentino anticipato!
    La sera degli Innamorati al Planetario, sarà l’occasione per scoprire le passioni di eroi, principi e principesse che hanno riversato tra le costellazioni i loro sentimenti.
    Esiste una “poesia del cosmo” alla quale, attraverso i secoli, poeti, musicisti, scienziati hanno dato voce.
    Quello che cambia attraverso il tempo è la radice che gli esseri umani assegnano allo stupore provato dinanzi alle stelle.
    San Valentino, da un lato, ci consente di rivolgere uno sguardo romantico al cielo, per raccontare le grandi storie d’amore nascoste fra le stelle ma, dall’altro, anche di strizzare l’occhio alla Scienza.
    L’Astronomia e l’Astrofisica sono una parte della Scienza molto affascinante e decisamente attraente ed andare a vedere da vicino questi oggetti celesti che spesso ispirano i pensieri d’amore, studiarli scientificamente e svelarne la natura e le proprietà fisiche, non ne sminuisce il fascino, tutt’altro.
    Dopo la presentazione dell’iniziativa a cura della prof.ssa Angela Misiano, responsabile scientifico del Planetario, a guidare il pubblico sotto la cupola saranno Marica Canonico e Rosario Borello, esperti del Planetario.
    Condizioni meteorologiche permettendo, sotto la guida degli esperti del Planetario Giuseppe Ciancia e Bruno Monteleone, in collegamento remoto dagli osservatori “Giuseppe Pustorino” e “La Macchina del Tempo”, daremo uno sguardo al Cielo di inverno ed al pianeta Marte, protagonista del cielo di febbraio, unico pianeta osservabile nelle prime ore della notte.
    L’evento ricade all’interno del progetto denominato: “Cultura, natura e tradizioni: l’Astronomia scienza del vivere quotidiano” presentato dalla Città Metropolitana nell’ambito degli interventi finanziati dalla Regione Calabria -annualità 2020- volti a rafforzare il legame tra cultura ed identità.
    Vi aspettiamo venerdì 12 febbraio ore 18.00 al Planetario Pythagoras Città Metropolitana di Reggio Calabria.
    Le indicazioni per la prenotazione, obbligatoria, si possono trovare sul sito del planetario www.planetariumpythagoras.com e comunque telefonando al numero 0965 324668 dalle 9:00 alle ore 12:00 o inviando una e-mail all’indirizzo: planetario.rc@virgilio.it.

  • Il nome di Gallo è comparso in numerose indagini contro la ‘ndrangheta

    Il nome di Gallo è comparso in numerose indagini contro la ‘ndrangheta

    Un collaboratore di giustizia aveva definito Domenico Gallo il “miliardario del bitume” perché é riuscito a creare, nel giro di alcune decine di anni, quell’amalgama con esponenti della ‘ndrangheta, rappresentanti della pubblica amministrazione e faccendieri che gli ha consentito di accaparrarsi l’esecuzione di grandi opere pubbliche.
    Sin dal 1985 le informative della Polizia lo indicavano quale emergente elemento di spicco della nuova alleanza tra imprenditoria mafiosa e mondo politico-amministrativo a livello locale e nazionale. Il nome di Gallo è comparso in numerose indagini contro la ‘ndrangheta. La sua figura, infatti, spunta nelle inchieste “Cumbertazione”, “Martingala” e “Waterfront”, condotte dai finanzieri del Gico e dello Scico, con il coordinamento della Dda reggina.
    Secondo quanto é emerso dalle indagini, c’era una sproporzione tra il profilo reddituale dichiarato e quello patrimoniale del nucleo familiare di Gallo. Per i Pm, grazie a una serie di società a lui riconducibili o, comunque, nella sua disponibilità, l’imprenditore ha illecitamente operato in diversi contesti territoriali sia provinciali che nazionali. Il coinvolgimento di Gallo in contesti di criminalità organizzata per la commissione di reati di natura economico finanziaria, nonché contro la pubblica amministrazione, era già emerso nelle inchieste “Chaos”, “Amalgama”, “Arka di Noè” e “Red Line”. Adottato su richiesta del procuratore Giovanni Bombardieri, dell’aggiunto Calogero Gaetano Paci e del pm Gianluca Gelso, il provvedimento di confisca di beni conferma il sequestro degli stessi disposto nel 2018 dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria e prevede anche, per Gallo, la misura della sorveglianza speciale per 5 anni.

  • VIDEO-‘Ndrangheta: confiscati beni a imprenditore per 212 milioni

    VIDEO-‘Ndrangheta: confiscati beni a imprenditore per 212 milioni


    Beni per un valore di 212 milioni di euro sono stati confiscati dalla Guardia di finanza di Reggio Calabria e dallo Scico (Servizio Investigazione Criminalità Organizzata della Gdf) all’imprenditore Domenico Gallo, 65 anni, indiziato di contiguità con le cosche Piromalli e Zagari-Fazzalari della ‘ndrangheta, in esecuzione di un provvedimento richiesto dalla Dda.
    Oltre a svariate disponibilità finanziarie, la confisca ha riguardato 13 società di capitali con il relativo patrimonio aziendale, le quote di un’altra società, 11 immobili, tra terreni e fabbricati e una villa di pregio, un autoveicolo e 12 orologi di lusso.

  • Ponte sullo Stretto, Salvini: “C’è bisogno di lavoro, velocità e di viaggiare in sicurezza”

    Ponte sullo Stretto, Salvini: “C’è bisogno di lavoro, velocità e di viaggiare in sicurezza”

    Approvazione ufficiale di Matteo Salvini al Ponte sullo Stretto. “L’Italia ha bisogno di lavoro, di velocità, di viaggiare in sicurezza. Noi diciamo sì al lavoro nel rispetto dell’ambiente, sì al futuro”, ha detto il leader della Lega dopo il vertice tra i presidenti delle regioni Calabria e Sicilia che hanno chiesto il Ponte sullo Stretto.
    E tra le reazioni alla rimessa in campo del progetto dell’imponente infrastruttura, a Reggio si è parlato del Ponte, con allarme, durante un incontro su varie tematiche tra Nicoletta Palladino, presidente del circolo di Legambiente “Città dello Stretto” e il vicesindaco Tonino Perna. In tale contesto, come segno di opportuna chiarezza, i rappresentanti di Legambiente hanno chiesto che l’Amministrazione Comunale esprima in modo inequivocabile la propria posizione sul progetto Ponte sullo Stretto. Si auspica cioè che venga esplicitato un netto “no” ad un’opera, che oltre ad essere allo stato attuale sul piano tecnico manifestamente irrealizzabile è soprattutto una opzione inutile e dannosa, se si tiene conto di un serio rapporto costi-benefici che includa quelli sociali, economici e ambientali. Secondo Legambiente, va piuttosto concretizzato quel “dialogo” tra le due sponde e le tre città (Reggio, Messina, Villa San Giovanni) che nel sistema di mobilità via mare, aeroportuale e ferroviario, deve trovare un punto di forza essenziale

  • VIDEO-Porto di Gioia Tauro, sequestro di 1.300 chili di cocaina

    VIDEO-Porto di Gioia Tauro, sequestro di 1.300 chili di cocaina


    Catanzaro – In meno di una settimana i finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria e i funzionari antifrode dell’Ufficio Adm di Gioia Tauro hanno sequestrato oltre 1.300 chili di cocaina al porto di Gioia Tauro.
    La droga è stata individuata in tre distinte operazioni, coordinate dal procuratore di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri e dall’aggiunto Gaetano Paci.
    Se i narcotrafficanti avessero recuperato la cocaina, di qualità purissima, questa sarebbe stata tagliata fino a quattro volte e avrebbe inondato le piazze di mezza Europa fruttando un introito alla ‘Ndrangheta di circa 260 milioni di euro.
    La droga è stata individuata nell’ambito dell’attività di contrasto al traffico internazionale di sostanze stupefacenti condotta dai finanzieri del Comando provinciale e dai funzionari antifrode dell’Ufficio delle Dogane.
    I dettagli del sequestro sono ancora oggetto di indagine.
    La cocaina è stata trovata grazie all’ausilio di sofisticati scanner in dotazione all’Agenzia delle Dogane.
    La sostanza era occultata in tre container. Due di questi, carichi di caffè e carne congelata, erano partiti dal Brasile, mentre il terzo, carico di frutta esotica, era proveniente dall’Ecuador.

  • Accoltella il figlio durante una lite: arrestato

    Accoltella il figlio durante una lite: arrestato

    Un allevatore di Ravagnese, nella periferia sud di Reggio Calabria, R.A., di 64 anni, è stato arrestato dai carabinieri per il tentato omicidio del figlio. I fatti si sono consumati sabato sera.
    I militari si sono recati al pronto soccorso del Grande ospedale metropolitano dove era stata segnalata la presenza di un ragazzo con una vistosa ferita da taglio che, a suo dire, si sarebbe procurato accidentalmente mentre lavorava. Il giovane era stato accompagnato al pronto soccorso da un amico e dalla compagna. A causa della vistosa perdita di sangue, il ragazzo è stato ricoverato e sottoposto alle cure dei sanitari che hanno dovuto stabilizzare le sue condizioni.
    A seguito dell’indagine è emersa una storia diversa: fin da subito infatti il racconto del giovane non era parso convincente ai militari del Nucleo operativo della Compagnia di Reggio Calabria che, dopo aver informato la Procura guidata da Giovanni Bombardieri, in poco tempo hanno ricostruito i fatti. Già dal primo sopralluogo effettuato sul posto indicato dalla vittima, gli investigatori hanno rinvenuto tracce di sangue su una giacca appartenente al padre. Ma anche il coltello da macellazione che sarebbe stato utilizzato da quest’ultimo per colpire il figlio. I carabinieri non hanno dubbi che tra i due ci sia stata “una colluttazione avvenuta proprio lì“. Gli inquirenti, inoltre, si sono trovati di fronte a deposizioni contrastanti tra familiari della vittima e i diversi testimoni.
    Al termine delle indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Gerardo Dominijanni e del sostituto procuratore Nunzio Di Salvo, l’allevatore è stato arrestato in flagranza di reato per tentato omicidio del figlio. Stando alla ricostruzione dei carabinieri, l’uomo avrebbe avuto uno scontro per futili motivi con la vittima, l’avrebbe aggredita fino a sferrarle una coltellata dritta al petto. (ANSA).

  • Rosarno, lo ha deciso la Prefettura dopo arresto sindaco e consigliere in indagine ‘ndrangheta

    Rosarno, lo ha deciso la Prefettura dopo arresto sindaco e consigliere in indagine ‘ndrangheta

    Reggio Calabria – La Prefettura di Reggio Calabria ha inviato la commissione d’accesso al Comune di Rosarno. La decisione è arrivata a poche settimane dall’arresto del sindaco Giuseppe Idà e del consigliere comunale Domenico Scriva nell’ambito dell’inchiesta “Faust” coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia. L’operazione è contro la cosca Pisano che avrebbe sostenuto alle comunali del 2016 il sindaco e il consigliere accusati di scambio di voto politico-mafioso.
    “A seguito della recente esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare – si legge in una nota della Prefettura – è stata ravvisata l’esigenza, condivisa in sede di riunione tecnica di coordinamento delle forze di polizia, di svolgere accertamenti e verifiche presso il Comune di Rosarno”. Il prefetto Massimo Mariani, su delega del ministro dell’Interno, è scritto nel comunicato, “ha quindi disposto l’accesso presso il predetto ente locale, al fine di svolgere accertamenti mirati ed approfondimenti allo scopo di verificare la sussistenza di eventuali forme di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso o similare, tali da determinare una alterazione del processo di formazione della volontà degli organi elettivi e amministrativi, e da compromettere il buon andamento o l’imparzialità dell’amministrazione comunale, nonché il regolare funzionamento dei servizi”. La commissione d’accesso si è già insediata oggi al Comune si Rosarno ed entro tre mesi dovrà presentare una relazione al prefetto.

  • Covid, giocano a calcetto nonostante i divieti: carabinieri elevano sanzioni fino a 4.200 euro

    Covid, giocano a calcetto nonostante i divieti: carabinieri elevano sanzioni fino a 4.200 euro

    Gioia Tauro (RC) – Sanzioni amministrative fino a 4.200 euro e una struttura sportiva chiusa per 5 giorni è il bilancio dei controlli effettuati dai carabinieri a Gioia Tauro durante il primo fine settimana in zona gialla.
    Sabato scorso, i carabinieri della Stazione di Gioia Tauro e del Nucleo operativo e radiomobile, hanno constatato lo svolgimento di una partita di calcetto, in un centro sportivo senza alcuna autorizzazione oltre che in totale difformità con le norme anti-Covid.
    Ai partecipanti sono state elevate sanzioni fino a 4.200 euro e per la titolare è scattata la sanzione accessoria della chiusura del centro sportivo per 5 giorni, in attesa del provvedimento di chiusura che sarà disposto dalla Prefettura.