Categoria: Italia Mondo

  • Episodio inquietante: pacco bomba al ministero dell’Interno. “L’ ordigno poteva uccidere”

    Un pacco bomba potenzialmente mortale, indirizzato al ministero dell’Interno. L’ordigno è stato disinnescato dagli artificieri della polizia all’ufficio di smistamento delle Poste all’Ostiense. Mittente del congegno mortale un sedicente movimento che si è firmato ‘Nemici dello Stato’. E’ quanto riporta oggi il sito di ‘Leggo’. Se fosse esploso, sostengono gli investigatori dell’antiterrorismo e gli artificieri, avrebbe potuto uccidere. Nessuna rivendicazione, per ora, per il gesto. Ma dentro la busta che avvolgeva l’ordigno c’erano alcuni ritagli di quotidiani che inneggiavano al ritorno di Matteo Salvini al Viminale.
    Il pacco bomba – prosegue il sito- confezionato da mani molto esperte, era stato assemblato in due parti. La prima con dentro il detonatore, le batterie e l’innesco; la seconda, invece, era una scatola metallica grigia, simile a un hard disk portatile, contenente materiale esplodente. L’inquietante scoperta è stata fatta alla fine di ottobre da un addetto allo smistamento della corrispondenza istituzionale alla sede delle poste centrali. L’esperto, durante la scansione ai raggi X del contenuto dei pacchi e delle lettere, ha notato una piccola macchia nera dalle forme anomale che era presente sulla radiografia. Il peggio è stato evitato con l’intervento degli agenti dell’antisabotaggio, abili nel disinnescare bombe e ordigni anche tecnologicamente avanzati.
    Le indagini, spiega ancora Leggo, coordinate dal pool antiterrorismo della procura di Roma e condotte dalla Digos della questura insieme all’Ucigos e alla Scientifica, stanno risalendo ai terroristi che hanno inviato il pacco bomba. I detective stanno indagando su chi fosse il reale bersaglio del fallito attentato.
    La modalità con cui l’ordigno era stato confezionato fanno escludere per il momento la matrice anarchico insurrezionalista e aprono anche piste investigative diverse. La procura ha disposto altri accertamenti di natura tecnica sul congegno. Già nel 2017, nello stesso ufficio postale, venne fatta brillare dagli artificieri un’altra bomba artigianale che era stata piazzata nei pressi della struttura. L’incubo pacchi esplosivi, raggiunse livelli allarmanti nel 2011, quando – il 23 dicembre – vennero recapitati ordigni alle ambasciate della Svizzera e del Cile.

    (AdnKronos)

  • Fiume di banconote da 100 euro

    Fiume di banconote da 100 euro

    E’ accaduto ieri nei Navigli a Milano: per circa 5 minuti banconote da 100 euro hanno galleggiato nell’acqua. Una notevole quantità che ha attirato l’attenzione di chi si trovava li di passaggio. In molto hanno provato a pescarli ed hanno però poi subito verificato che le banconote erano …false. Non si conoscono i motivi del gesto ne l’autore che potrebbe essere ricondotto ad una trovata pubblicitaria ma, nessuno ha “rivendicato” il gesto d’artista. Ciò che è certo è l’enorme curiosità della vicenda.

  • Bergamo, «Lei sta meglio di tutti noi»: 42enne dimessa esce dall’ospedale e ha un infarto

    Bergamo, «Lei sta meglio di tutti noi»: 42enne dimessa esce dall’ospedale e ha un infarto

    «L’hanno trattata male dicendo ‘signora, lei sta meglio di tutti noi’. E invece mezz’ora dopo essere arrivata a casa ha avuto un infarto. Ora è in coma». È lo sfogo di rabbia del marito di una donna di 42 anni, ricoverata in fin di vita all’ospedale di Chiari, nel Bresciano, dopo aver accusato un arresto cardiaco lo scorso 20 novembre. Lo stesso giorno si era presentata all’ospedale di Romano di Lombardia, in provincia di Bergamo, con dolori al braccio e al petto ed era stata dimessa perché ritenuta non grave.
    Arrivata a casa la donna ha avuto un infarto e il cuore è rimasto fermo per diversi minuti. Ora la donna lotta tra la vita e la morte. «Denuncio l’ospedale di Romano Lombardia (nella foto) perché non è possibile che mia moglie sia stata dimessa nonostante continuasse a dire di avere dolori» dice il marito della donna.
    Peter Assembergs, direttore generale dell’ASST Bergamo Ovest, ha dato immediato mandato al direttore sanitario, Callisto Bravi, di istituire una Commissione di inchiesta interna multidisciplinare, composta da comprovati professionisti, per verificare con precisione quanto accaduto al Pronto Soccorso di Romano di Lombardia il 20 novembre e le eventuali responsabilità. La Commissione, già costituita, avrà tempo fino a venerdì per relazionare e far chiarezza sul caso della signora.

  • Genova, bimba di 3 anni cade dal quinto piano e muore: era sola in casa

    Genova, bimba di 3 anni cade dal quinto piano e muore: era sola in casa

    Una bambina di tre anni è precipitata dal balcone a Genova ed è morta. È successo nel pomeriggio in piazza Fossatello, nel centro storico: la bimba sarebbe precipitata dal quinto piano del palazzo in cui abita e situato in vico San Marcellino, nelle immediate vicinanze di piazza Fossatello, nel centro storico.
    Sul posto sono intervenuti i medici del 118 e le volanti della polizia che stanno ricostruendo la dinamica della tragedia. Secondo le prime informazioni, la piccola si sarebbe sporta dallla finestra e sarebbe precipitata nel vuoto.
    La bimba morta era originaria del Bangladesh. Dalle prime informazioni è emerso che era sola in casa al momento della tragedia perché la madre era uscita per pochi minuti per andare a prendere il fratellino. Sarebbe stata lasciata a casa per evitarle di prendere freddo, perché febbricitante. Quando la madre è tornata a casa ha trovato i medici a terra nel tentativo di rianimare la figlia.

  • Spedisce 2,5 kg di eroina cercando di approfittare del Black Friday: arrestato

    Spedisce 2,5 kg di eroina cercando di approfittare del Black Friday: arrestato

    Succede a Olbia dove un 21enne ha inviato un albero di Natale regalo con allʼinterno 2,5 kg di droga provando ad approfittare dei controlli a campione, visto il numero di spedizioni in transito per il “Black Friday”, ma il suo comportamento ha insospettito la guardia di finanza. Il pacco regalo attendeva di essere spedito in Sardegna e conteneva in realtà eroina per un valore di 1 milione di euro. Una volta aperto i finanzieri si sono trovati davanti ad un regalo natalizio del peso complessivo di circa 10 chilogrammi.

  • Proposta matrimonio del deputato leghista fatta alla Camera era falsa: chiesa e ristorante già prenotati da tempo

    Proposta matrimonio del deputato leghista fatta alla Camera era falsa: chiesa e ristorante già prenotati da tempo

    La proposta di matrimonio fatta dall’onorevole leghista Flavio Di Muro alla sua Elisa in diretta da Montecitorio era fasulla. O per lo meno lei aveva già detto sì da tempo.
    I due hanno concluso domenica il lungo percorso prematrimoniale, il ristorante per la cerimonia, l’Ucian di Isolabona, è stato prenotato lo scorso settembre, così come la cattedrale.
    Convoleranno a nozze il prossimo 5 settembre. L’onorevole si è giustificato così: «Io ed Elisa stiamo insieme da 6 anni ed è ovvio che di matrimonio avessimo già parlato in passato. Ma non le avevo mai fatto la dichiarazione ufficiale di matrimonio o dato l’anello. Ho scelto di farlo in quel contesto, in modo genuino. Non lo sapeva nessuno. Ho solo avvisato i miei colleghi in aula, dieci minuti prima, informandoli che avrei fatto una dichiarazione particolare».
    Ma che proposta di matrimonio è, a conclusione del corso prematrimoniale e con la Cattedrale già pronta ad accogliere la cerimonia? Non è dato sapere.

  • Truffa delle telefonate, lo squillo prosciuga il credito: ecco i prefissi pericolosi, dalla Tunisia al Kosovo

    Truffa delle telefonate, lo squillo prosciuga il credito: ecco i prefissi pericolosi, dalla Tunisia al Kosovo

    Chiamate, o squilli, da numeri stranieri, soprattutto tunisini, ma anche col prefisso della Moldavia, del Kosovo, della Bielorussia, e persino della Gran Bretagna. Non è possibile rispondere perchè si riceve quasi sempre uno squillo, uno solo. Il trucco infatti, o meglio la truffa, è nel farsi richiamare: è a questo punto che ci si ritrova senza credito. Questi nuovi e pericolosi squilli truffa si chiamano Ping calls e dopo una prima ondata lo scorso inverno, sono ricomparse accompagnate da decine di segnalazioni di chiamate da numeri falsi trovate nei telefonini.

    Il meccanismo. Chi, per curiosità o perché aspetta una telefonata magari proprio da quel Paese e prova a richiamare il numero, viene reindirizzato automaticamente a una linea a pagamento dal costo di ben 1, 50 euro al secondo. Soldi che vanno a finire direttamente nelle tasche di ignoti. Nell’ipotesi peggiore (per chi ad esempio non utilizza carte ricaricabili, ma ha l’addebito sul conto), i truffatori riescono ad arrivare ai dati della carta di credito o dei conti correnti.

    I prefissi. Per il momento, sono stati segnalati soprattutto numeri con il prefisso della Tunisia (+216), ma nella ci sono anche numeri con i seguenti prefissi: +373 (Moldavia), 678 (Vanuatu, Sud Pacifico); +383 (Kosovo); +375 (Bielorussia); +371 (Lettonia); + 255 (Tanzania); + 44 (Gran Bretagna). In genere dall’altra parte della cornetta non ci sono persone, ma software che compongono numeri a caso o rubriche telefoniche comprate sul web in maniera illegale. E chi richiama, in sottofondo, sente voci che sembrano estratte da film a luci rosse. C’è chi riaggancia subito e chi rimane incollato al telefono.

    I consigli. Le chiamate, spiega in un post sui profili social la polizia postale, «arrivano in genere di sera, tra le 18. 30 e le 20. 30 quando la maggior parte delle persone è più libera dal lavoro e più propensa a richiamare. Che è la cosa da evitare assolutamente. Se vi capita, invece – continua la polizia postale –, consigliamo di denunciare subito il fatto alla polizia di Stato per permettere agli investigatori di raccogliere quanti più elementi sul caso».

  • Tweet pro Hitler: il prof universitario di Siena si difende, l’Ateneo prepara esposto in Procura e destituzione

    Tweet pro Hitler: il prof universitario di Siena si difende, l’Ateneo prepara esposto in Procura e destituzione

    Il rettore dell’Università di Siena Francesco Frati chiederà alla commissione disciplinare la sanzione della destituzione per Emanuele Castrucci, docente di filosofia del diritto, autore di alcuni tweet sul suo profilo in favore di Hitler. E’ quanto emerso al termine della seduta odierna del Senato accademico che “unanime, ha condiviso la proposta del Rettore in ordine alle azioni da intraprendere”, spiega una nota dell’Ateneo. I legali dell’Ateneo hanno anche presentato denuncia alla Procura.
    L’Ateneo di Siena, su disposizione del rettore Francesco Frati, sta predisponendo un esposto alla Procura nel quale si ipotizza il reato di negazionismo. Avviato anche l’iter per valutare eventuali sanzioni disciplinari. La commissione incaricata si riunirà nei prossimi giorni. Per le 14 è stato convocato intanto dal rettore il Senato accademico per discutere dell’accaduto.
    Ha fatto appello alla “libertà di pensiero” e ha spiegato che le considerazioni scritte su twitter sono “opinioni del tutto personali”, espresse “fuori dall’attività di insegnamento”. Così Castrucci ha risposto al Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Stefano Pagliantini che gli aveva chiesto un incontro dopo le polemiche esplose per il suo tweet a favore Hitler. A riferirlo ai giornalisti è statp Pagliantini che stamattina aveva inviato un’e-mail a Castrucci chiedendo di incontrarlo per un chiarimento.
    “Vi hanno detto che sono stato un mostro per non farvi sapere che ho combattuto contro i veri mostri che oggi vi governano dominando il mondo”, la frase, accompagnata da una foto di Hitler, apparsa il 30 novembre sul profilo del professor Emanuele Castrucci, aveva provocato critiche sui social di vari esponenti politici come Emanuele Fiano e Andrea Orlando. Così come l’iniziale presa di posizione, ritenuta troppo lieve, del rettore di Siena, Francesco Frati: “Il professor Castrucci scrive a titolo personale e se ne assume la responsabilità”.
    Frati, in seguito, aveva inasprito la sua posizione esprimendo una ferma condanna per le “vergognose esternazioni del prof Castrucci” che “offendono la sensibilità dell’intero Ateneo. Ho già dato mandato agli uffici di attivare provvedimenti adeguati alla gravità del caso”. Il nuovo tweet è stato poi rilanciato anche sul sito ufficiale dell’Università della città toscana.
    Dichiarazione del Direttore del Dipartimento Giurisprudenza riguardo ai contenuti inaccettabili dei post del prof. Castrucci. “L”inequivoca linea scientifica e culturale del Dipartimento è concretamente attestata dalle molteplici iniziative assunte in questi anni”.

  • In viaggio da Roma alla Sicilia da sola, a 90 anni, senza soldi: nonnina aiutata dalla polizia

    In viaggio da Roma alla Sicilia da sola, a 90 anni, senza soldi: nonnina aiutata dalla polizia

    Era arrivata da Roma in stazione a Catania nella tarda serata e doveva raggiungere una cittadina vicino a Ragusa: il suo autobus però sarebbe partito soltanto l’indomani. Niente soldi per l’albergo e nessuna conoscenza in città. Così la signora, 90 anni, stava per accoccolarsi su una panchina per aspettare l’alba. Per sua fortuna una pattuglia della polizia ferroviaria l’ha notata. L’idea che la nonnina rimanesse una notte intera nella sala attesa della stazione non è piaciuta ai due agenti, che prima l’hanno portata in un vicino istituto di suore dove la signora ha passato la notte e poi, la mattina dopo, l’hanno accompagnata alla stazione del pullman dove le hanno pagato il biglietto del viaggio. Come si legge sulla pagina Facebook della polizia di Stato, quella della “agente Lisa”, i due colleghi hanno poi informato i colleghi di Ragusa, che hanno mandato una volante per accompagnarla in auto a destinazione. E il servizio “tutto incluso” è andato a buon fine. La signora è arrivata sana e salva. Con l’aiuto di qualche “angelo” custode.

  • Basket, la Nazionale italiana con sindrome di Down è campione del mondo

    Basket, la Nazionale italiana con sindrome di Down è campione del mondo

    Per il secondo anno di seguito la Nazionale Italiana Atleti di pallacanestro con sindrome di Down è campione del mondo. A Guimarães, in Portogallo, gli azzurri hanno bissato il successo dello scorso anno a Madeira sconfiggendo in finale i padroni di casa per 36-22. I ragazzi di Giuliano Bufacchi e Mauro Dessì hanno vinto 36-22 con una prestazione straordinaria: Paulis è stato autore di ben 28 punti. Prima del trionfo finale, gli azzurri aveva vinto contro la Turchia, con il risultato finale di 26 a 11, e contro lo stesso Portogallo, con un netto 40 a 4.

    Pancalli: «Azzurri iridati»
    «Complimenti alla nazionale italiana di basket composta da ragazzi con sindrome di Down. Un Dream Team che si è laureato per la seconda volta campione del mondo! Bravissimi. Applausi a scena aperta». Così, su Twitter, il presidente del Cip, Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli. La notizia l’aveva data poco prima la Fisdir (Federazione italiana sport paralimpici degli intellettivo relazionali): «Il Dream Team dell’Italia di basket Iba21, battendo per 36 a 22 il Portogallo, si laurea per la seconda volta nella storia campione del mondo di categoria».