E’ con questo post su Facebook che si annuncia il raduno 2020.
FINALMENTE CI SIAMO.
Rompiamo l’attesa.
È arrivato il momento di svelare la data e il luogo del prossimo raduno.
Il raduno di Operazione Nostalgia è dedicato a tutti i veri amanti del nostro calcio, l’atmosfera sugli spalti è unica, vedere migliaia e migliaia di persone, una a fianco all’altra, con magliette di colori di fede diverse è il nostro segreto.
Il calcio deve essere di tutti.
La passione per il calcio deve unire, non dividere.
Dopo gli ultimi raduni organizzati a Parma e a Cesena, ci sentivamo in dovere di ritornare al Sud Italia.
SABATO 6 GIUGNO ci aspettiamo calore, passione e voglia di sognare.
SABATO 6 GIUGNO TUTTI A REGGIO CALABRIA.
Quest’anno avremo l’onore di aprire uno stadio storico come l’Oreste Granillo.
È il momento di taggare tutti i fan e le persone che ci seguono da Reggio Calabria e da tutto il Sud, quest’anno sarà ancora più incredibile.
Preparatevi psicologicamente.
Parola di Operazione Nostalgia.
Categoria: Italia Mondo
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Serie A “Operazione nostalgia” arriva a Reggio Calabria
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Siria, cadono le bombe: papà inventa il “gioco delle risate” per non far spaventare la figlia
Per distrarre Selva, 4 anni, suo padre Abdullah Al-Mohammad ha inventato un gioco. Ogni volta che una bomba viene lanciata a Idlib, ridono. Così riesce a non farla spaventare. La famiglia è stata costretta a fuggire dalla propria casa a Saraqib – una città nella campagna a Est di Idlib – a causa della guerra civile. Ora vivono nella casa di un amico nella città di Sarmada, dove sono ancora circondati da esplosioni quasi costanti. Ogni volta che cade una bomba, Abdullah chiede: “È un aereo o è un proiettile?” “Un proiettile”, risponde la figlia nel video. “Sì, e quando arriverà, rideremo”, dice Muhammed. “Non capisce cosa sia la guerra e io le faccio credere che i rumori provengano da armi-giocattolo”. Repubblica.it
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Il Capitano della Nazionale di calcio amputati Francesco Messori ospite al “Sabato del Villaggio”
Francesco Messori, per gli amici Messi, è nato a Bologna nel 1998 senza l’arto inferiore destro. Nel 2012 crea un gruppo su Facebook attraverso il quale lancia un appello: cerca calciatori con le sue stesse difficoltà. Le adesioni sono numerose e Francesco fonda la Nazionale di Calcio Amputati. La squadra partecipa al Campionato Mondiale nel 2014 e agli Europei nel 2017, qualificandosi per il Mondiale 2018. Oggi Francesco è il capitano della Nazionale di Calcio Amputati e sarà il secondo atteso ospite del «Sabato del Villaggio» sabato 22 febbraio alle ore 18.00, nel Seminario Vescovile di Lamezia Terme. La grande forza e la tenacia di Francesco lo ha portato ad incontrare Leo Messi e a parlare al Palazzo di Vetro dell’ONU davanti a 2.500 ragazzi di 145 Paesi diversi.
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“Operazione Risorgimento Digitale” fa tappa a Soverato
Ha inizio oggi lunedì 17 la “scuola mobile” di TIM che stazionerà in Piazza Maria Ausiliatrice a Soverato e dare il via ai corsi gratuiti di formazione del progetto “Operazione Risorgimento Digitale”. L’iniziativa itinerante toccherà tutte le 107 province italiane con l’obiettivo di dare a tutti la possibilità di diventare “cittadini di Internet” e accelerare in questo modo il processo di digitalizzazione del Paese. Le attività si svolgeranno in un “truck” che per tutta la settimana funzionerà da sportello digitale per dare informazioni e consentire ai cittadini di iscriversi ai corsi, oltre che ospitare 10 brevi sessioni formative da meno di un’ora attraverso le quali scoprire Internet e le sue potenzialità. Nella “scuola mobile” sarà possibile attivare SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), la soluzione che permette di accedere, anche da dispositivi mobili, ai servizi online della Pubblica Amministrazione (INPS, INAIL, Agenzie delle entrate, Portali del cittadino, etc.) e dei privati abilitati, con un’unica Identità Digitale (user e password). “Operazione Risorgimento Digitale” è realizzata in collaborazione con la Commissione europea e la Polizia di Stato, con la partecipazione degli Operatori della polizia postale e delle comunicazioni, aderisce al Manifesto della Repubblica Digitale promosso dal Ministro dell’Innovazione e ha il patrocinio e dell’ANCI. Nell’ambito del progetto sono stati anche siglati di recente importanti protocolli di intesa con il Ministro per la Pubblica Amministrazione e con il Ministero dell’Istruzione e il Ministero della Giustizia.
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C’e posta per te a Corigliano Calabro
Domenico non parla da 6 anni con suo padre Francesco e con sua nonna Maria Elena. Ora Francesco e Maria Elena vorrebbero riallacciare il rapporto con lui e hanno chiesto aiuto alla celebre trasmissione televisiva capitanata da Maria De Filippi. Per consegnare la posta a Domenico il postino di “C’è posta per te” è sceso a Corigliano Calabro. Una situazione lavorativa un pò complicata vede la famiglia di Domenico dividersi prima per lavoro e poi per l’arrivo di una nuova donna nella vita del capofamiglia. I rapporti si inclinano fino ad interrompersi tra genitore e figlio ma a rimetterci è anche la nonna paterna, anche lei in studio a chiedere un nuovo rapporto col nipote. La storia ha un lieto fine a metà poichè il giovane Domenico decide di aprire la “Busta” solo per l’amata nonna ritrovata mentre il papà esce dallo studio.
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Pedofilo torturato in carcere dai compagni di cella: «Lo hanno spogliato e messo con la testa nel wc»
Torturato dai detenuti in prigione. Un uomo, accusa di pedofilia, è stato preso di mira da alcuni detenuti reclusi insieme a lui che, dopo aver saputo dei suoi reati, lo hanno torturato e molestato per vendetta di quanto fatto. Il 21enne si trova in prigione all’HMP Pentonville, in attesa della condanna definitiva che dovrebbe arrivare il mese prossimo.
L’uomo è detenuto con l’accusa di abusi su minore, dopo aver chiuso una ragazza in un appartamento di Londra e averla violetata per ore insieme a due complici. Un reato che ha sconvolto persino gli altri prigionieri che hanno deciso di fargliela pagare a modo loro. Il 21enne è stato frustato con un cavo elettrico nel bagno del carcere, è stato costretto a togliersi i vestiti, è stato picchiato e gli è stata messa le testa nel water.
Le immagini choc sono state filmate, come riporta anche Metro, e ora le autoritò stanno prendendo provvedimenti. Sotto indagini sono finiti non solo gli episodi di violenza ma anche il possesso di telefoni all’interno del carcere da parte dei detenuti. -

Proposta delle Sardine: studenti del Sud fate l’Erasmus al Nord e viceversa
“Sono decenni che i giovani del Sud fanno l’Erasmus al Nord a vita. Non sempre per piacere”. “Perché non ripristinare fin dall’Università una sorta di Erasmus tra regioni del sud e del nord?”, si è domandato il leader Mattia Santori, “Perché un napoletano non può farsi sei mesi al Politecnico di Torino e un torinese sei mesi a Napoli o a Palermo per studiare archeologia, arte, cultura o diritto?”. Le sardine ne hanno parlato con il Ministro del Mezzogiorno Provenzano e a lui hanno avanzato una serie di proposte per favorire una connessione tra diverse aree del Paese. Non sono mancate le repliche via Social: ″È da un po’ che voglio imparare il foggiano” – “Vogliono fare come Benvenuti al Sud” sono stati alcuni dei commenti. Diciamo che la proposta non è stata presa proprio sul serio.
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Don Bucci: “La pedofilia non uccide nessuno l’aborto sì” ed è polemica
Caos sulle parole del sacerdote Bucci, in difesa della pedofilia: “Questo è l’insegnamento della Chiesa. La legge canonica, il Concilio Vaticano II e il primo catechismo cattolico. Non so quali ulteriori evidenze dovrei presentare”. Secondo il sacerdote, mentre la pedofilia non uccide nessuno, l’aborto toglie la vita a un bimbo. Il sacerdote di 72 anni, della chiesa del Sacro Cuore di West Warwick, aveva espresso il suo categorico no all’aborto in più occasioni – come quando ha escluso dalla comunione nella sua parrocchia tutti i 44 deputati che avevano approvato la legge in materia e portando a confronto anche i dati per cui il numero di bambini uccisi dall’aborto è maggiore di quello dei bimbi uccisi per pedofilia o violenza sessuale. Non si è fatta attendere la replica di Carol Hagan McEntee, tra i 44 banditi dalla comunione: “Quando dice che la pedofilia non uccide – ha detto la donna – beh, chiaramente non capisce”. “Avrebbe dovuto venire al Campidoglio e ascoltare le testimonianze – ha proseguito la deputata – e saprebbe che ci sono molte vittime che non sono più tra noi. Voci ferite a cui hanno rubato l’infanzia. Hanno praticamente distrutto le loro vite. E quelli che ancora possiamo ascoltare sono tra i fortunati perché sono ancora vivi; non sono morti per overdose o suicidio. Ce ne sono molti altri che non sono mai riusciti a farsi avanti”.
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“Brigata Sbarre”: a Reggio Calabria anche oggi ci laviamo domani
Brigata Sbarre fa il punto sulla situazione idrica di Reggio Calabria e in una nota il coordinatore Giancarlo La Monica scrive così: “Rubinetti asciutti, a tutti è capitato, almeno una volta, di doversi lavare con le “bottiglie”; alcuni, i più sfortunati, vivono situazioni di disagio per giorni e giorni. A distanza di un anno dai “festeggiamenti”, alle parole del sindaco Pinocchio non sono seguiti i fatti. Quando proclamava di aver risolto i problemi idrici della città, grazie all’acqua della diga del Menta, sapeva benissimo di mentire”. “I disagi dunque non sono cessati, anzi, sono aumentati, a causa del debito che il comune ha accumulato nei confronti della Sorical, la quale non ricevendo l’importo pattuito ha diminuito l’erogazione del prezioso liquido. Ma al peggio non c’è mai fine e allora la campagna di sensibilizzazione nelle scuole contro l’uso della plastica si è trasformata in una pantomima, con tanto di etichetta sulle borracce in alluminio, sulla quale era riposta la scritta: “impegno rispettato, l’acqua del menta a Reggio.” La brigata Sbarre conosce bene le favole che il nostro sindaco racconta e per tale motivo, ha pensato di mettere a disposizione del quartiere una bottiglia di acqua, imbottigliata dalla sorgente di piazza della pace, da usare durante l’ennesimo periodo di siccità. Non sarà “ecologicamente corretto”, ma quantomeno non si correrà più il rischio di restare con il dentifricio in bocca”, conclude la nota.
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Istat, gli italiani non fanno più figli: si diventa mamme a 40 e si muore a 85 anni
I dati dell’Istat mostrano un’Italia con un evidente problema di denatalità, sul quale è intervenuto anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. «Va assunta ogni iniziativa per contrastare questo fenomeno, si rischia un indebolimento del tessuto del nostro Paese».
L’Istat evidenzia con i numeri che fare figli è sempre più difficile. L’età media delle madri si attesta sui 32 anni, con tassi di fecondità che mostrano un sostanziale declino nelle età giovanili (fino a circa 30 anni) e un rialzo in quelle più anziane (dopo i 30). Fanno più figli le donne ultraquarantenni rispetto alle giovani sotto i 20 anni. E circa un quinto di bimbi nati nel 2019 ha madre straniera: 85 mila parti, di cui 63 mila derivano da partner straniero (che incrementano il numero di nati in Italia con cittadinanza estera), 22mila quelle con partner italiano.
Un dato positivo, invece, arriva dalla speranza di vita che sale di un mese attestandosi a 85,3 anni per le donne e a 81 per gli uomini. Si segnala, inoltre, un ulteriore rialzo dell’età media: 45,7 anni al primo gennaio 2020. Dati incoraggianti ma che portano ad un’Italia sempre più divisa tra il Nord in continua crescita e il Sud alle prese con una speranza di vita più bassa e uno spopolamento frutto delle migrazioni interne. Lo sviluppo demografico più importante lo fanno segnare le province autonome di Bolzano e Trento, mentre le regioni Molise e Basilicata hanno perso in un anno addirittura l’1% della popolazione.


