Cassano Allo Ionio (CS) – Da domani il comune di Cassano allo Ionio non è più in “zona rossa”: dopo più di tre settimane si passerà in “zona gialla” con la ripresa, per gli studenti, delle lezioni in presenza. A decretarlo è stato il sindaco della città, Gianni Papasso, con una propria ordinanza.
Le attività didattiche in presenza, per quanto riguarda la scuole dell’infanzia, le elementari e le medie inferiori, riprenderanno secondo un calendario concordato con i dirigenti degli istituti scolastici presenti nel territorio comunale. Stessa cosa avverrà per gli studenti degli istituti superiori che torneranno in aula secondo le disposizioni regionali e nazionali vigenti in materia “e in particolare – ha evidenziato il sindaco Papasso – secondo quanto stabilito con l’ordinanza del presidente della Regione, la n.4 del 30 Gennaio 2021. Sempre da domani, nel territorio comunale di Cassano.
La nuova ordinanza prevede la sospensione dei mercati mensili ma consente i mercati settimanali e abroga “le disposizioni delle precedenti ordinanze sindacali in materia di emergenza sanitaria da Covid-19, limitative del commercio ambulante”. Con la nuova ordinanza che entrerà in vigore domani “è consentito l’accesso del pubblico al cimitero comunale dalle 8 alle 13 e dalle 15 alle17, con chiusura infrasettimanale il lunedì.
Categoria: Cosenza
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Cassano Allo Ionio: Dopo tre settimane si torna in “giallo”, lezioni in presenza
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Bancarotta, due arresti e sequestro di beni per 1 mln nel Cosentino
Cosenza – Due imprenditori Franco Ippolito Chiappetta (ex presidente del Rende Calcio) e Maurizio Chiappetta sono stati arrestati stamane dai militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza per bancarotta fraudolenta, truffa ai danni dello Stato e malversazione, a conclusione di indagini dirette dalla locale procura della Repubblica. Si tratta di 2 imprenditori dell’hinterland cosentino, operanti nel settore dei lavori stradali, fognari e movimento terra, ai quali sono anche stati sequestrati somme di denaro e terreni siti nei comuni di Rende (CS) e Torano (CS), considerati profitto dei reati contestati, per un ammontare complessivo di circa 1 milione di euro.
In particolare, nei confronti dei 2 (6 le persone complessivamente indagate) il Gip del Tribunale di Cosenza, in accoglimento delle richieste avanzate dalla Procura, ha disposto gli arresti domiciliari, con divieto di comunicare con persone diverse da quelle con loro coabitanti. Le indagini, condotte dai finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Cosenza, costituiscono la prosecuzione e l’approfondimento di precedenti attività investigative svolte a seguito del fallimento di una società gestita dai due e nel cui ambito erano già state eseguite misure cautelari personali e sequestri. Gli sviluppi investigativi, condotti attraverso intercettazioni telefoniche, ricostruzioni contabili ed acquisizioni di informazioni da persone informate sui fatti, è incentrato sul fallimento di un’altra società, di fatto amministrata dai due indagati colpiti da misura cautelare e formalmente rappresentata da un loro fedelissimo dipendente. Gli approfondimenti hanno evidenziato come gli indagati, nel tempo ed in concorso tra loro, abbiano posto in essere “gravi e reiterate condotte di bancarotta fraudolenta distrattiva”, con grave danno per i terzi creditori, tra cui l’Erario, nei cui confronti la ditta fallita aveva accumulato un debito per imposte non versate pari ad oltre 2.200.000 euro.
Le condotte illecite sarebbero state perpetrate attraverso contratti di cessione e/o locazione di beni e rami d’azienda, senza corrispettivo, stipulati con diverse imprese intestate a parenti diretti degli arrestati (madre, fratello e sorella) – di cui una recante denominazione quasi identica a quella della fallita e di fatto sempre gestita da loro – consentendo la distrazione e la dissipazione del compendio aziendale, per un valore complessivo di circa 7.000.000 di euro, già sottoposto a sequestro nella precedente indagine.
Il complesso degli elementi investigativi raccolti ha consentito di ricondurre agli indagati posti agli arresti domiciliari, l’amministrazione di fatto della società fallita, sebbene la stessa risultasse formalmente amministrata da un terzo soggetto, anch’egli indagato. Nei confronti di alcuni degli odierni indagati, è stata anche contestata una specifica ipotesi di truffa aggravata e malversazione ai danni dello Stato in quanto, attraverso l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, avrebbero incamerato 745.000 euro di finanziamenti europei erogati dalla Regione Calabria (somme oggi attinte da sequestro preventivo), da utilizzarsi per l’ammodernamento di un’azienda agricola ed invece trasferiti sul conto corrente di una nuova società, sempre a loro riconducibile, che aveva nel frattempo sostituito la fallita nell’esercizio dell’attività d’impresa.
“La spregiudicatezza e la gravità delle condotte di bancarotta accertate, la loro reiterazione nel tempo ed il concreto pericolo che potessero essere nuovamente commesse da parte dei due arrestati”, sottolinea la Procura di Cosenza, hanno consentito di richiedere ed ottenere i provvedimenti eseguiti dalle Fiamme Gialle cosentine. -

Rilanciare la cultura sull’Alto Jonio cosentino
Valorizzare il presente per creare il futuro. Queste le basi poste nell’incontro che si è tenuto presso il Castello Ducale di Corigliano-Rossano dal titolo “Visioni di archeologia e crescita di un territorio: riflessioni sul patrimonio culturale, nuovi modi di valorizzazione e fruizione”, voluto dall’assessore alla Città della Cultura e della Solidarietà Donatella Novellis all’interno del progetto “Siamo Culture – Ponte tra Oriente e Occidente”.
Progetto che l’assessorato di Corigliano-Rossano realizza in collaborazione con Officine delle Idee.
Una giornata di confronto importantissima perché ha portato tutti i protagonisti dell’evento ad un unico comune obiettivo: valorizzare il patrimonio storico-culturale intorno a Corigliano-Rossano per creare una rete che attragga nuove iniziative e nuovi visitatori.Tanti protagonisti per il rilancio della cultura
Un’area che parte dalla grande città per estendersi, inevitabilmente, fino al Parco archeologico di Sibari.
Erano presenti, in collegamento video, il professor Massimo Osanna, Direttore Generale Musei presso il MiBACT e Fabrizio Sudano, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Cosenza; nella suggestiva Sala degli Specchi del Castello Ducale Donatella Novellis, Assessore alla Città della Cultura e della Solidarietà di Corigliano-Rossano (che ha portato anche i saluti del Sindaco Flavio Stasi); Filippo Demma, Direttore del Parco Archeologico di Sibari; Fortunato Amarelli, Presidente Confindustria Cosenza; Maurizio Paoletti, Professore di Archeologia Classica, DiCes – Università della Calabria e Antonio Blandi, Project Manager Officine delle Idee.
L’evento è stato trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook del Comune di Corigliano-Rossano e sulla pagina di Siamo Culture e sul suo canale Youtube e ha ottenuto un grande seguito di cittadini che hanno espresso plauso per l’iniziativa e lasciato proposte concrete per il proseguo delle attività.
Un incontro che ha ricevuto il plauso da istituti di cultura nazionali ed internazionali e da attori protagonisti della tutela dei beni archeologici.
La presenza del professor Massimo Osanna ha, di fatto, certificato l’attenzione che il Ministero per i Beni culturali ha per l’intero territorio e, in particolare, per il patrimonio archeologico e culturale di Corigliano-Rossano. La presenza del Direttore Generale Musei presso il MiBACT è stata di grande valenza ed è stato lo stesso professor Osanna a sottolineare come alla base di ogni azione di valorizzazione debba esserci un processo di conoscenza, dunque di studio e progettazione scientifica.
L’impegno già messo in atto verso il territorio dell’Alto Jonio cosentino è stato illustrato dal Soprintendente Fabrizio Sudano che ha spiegato come, nonostante si sia insediato da poco nella provincia di Cosenza, abbia già avuto un proficuo colloquio con l’assessore Novellis sulle tematiche dell’incontro.
In sala il Direttore del Parco archeologico di Sibari Filippo Demma ha illustrato l’importante mission che il sito jonico deve avere in questa fase e in quella che arriverà alla fine della pandemia per riportare la sua centralità nei flussi turistici, e non solo, diretti in Calabria.
Proprio di tutte le opportunità e della vastità del patrimonio intorno a Corigliano-Rossano ha parlato il professor Maurizio Paoletti mentre il Presidente di Confindustria Cosenza Fortunato Amarelli ha sottolineato come le imprese vorranno essere presenti in progetti futuri che valorizzino il patrimonio culturale.
Delle tante prospettive che il progetto “Siamo Culture” porterà nell’Alto Jonio, e non solo, ha parlato il project manager di Officine delle Idee Antonio Blandi che ha tracciato gli obiettivi da perseguire insieme alle comunità interessate.L’impegno dell’assessore Novellis
L’assessore Donatella Novellis, in conclusione, ha sottolineato quanto le ragioni di un’idea di sviluppo e valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale dell’Alto Jonio cosentino siano determinanti. Ha, inoltre, specificato quanto sia necessario fare rete con tutte le altre amministrazioni comunali del territorio per portare avanti questo progetto dalla grande ambizione. Se la rete si consoliderà, ha spiegato la Novellis, i benefici per le comunità saranno molti e l’assessore ha manifestato la propria determinazione nel voler di tenere le fila delle sinergie nate dall’incontro e dettare i tempi di quella che diventerà una vera e propria rinascita culturale per Corigliano-Rossano e per tutti i Comuni limitrofi.
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Viola divieto avvicinamento ad ex: arrestato
Un giovane di 25 anni è stato arrestato e posto ai domiciliari dai Carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro in esecuzione di un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare emessa dal Gip di Castrovillari, su richiesta della Procura, con l’accusa di rapina e violazione del divieto di avvicinamento alla parte offesa.
Ha violato il divieto di avvicinamento all’ex compagna recandosi nei pressi della sua abitazione, ma non per cercare la donna bensì per minacciare una sua amica, responsabile, a suo dire, di averlo fotografato mentre danneggiava l’auto di una terza donna con la quale l’uomo aveva avuto una relazione.
Il 25enne ha raggiunto l’amica della donna, che era vicino l’abitazione della sua ex, e le ha chiesto di cancellare le foto che lo ritraevano mentre danneggiava un’auto parcheggiata, di proprietà di un’altra sua ex. Al rifiuto della donna, l’ha aggredita e le ha sottratto il cellulare, che ha distrutto gettandolo a terra. L’uomo, in passato, aveva già violato la misura del divieto di avvicinamento alla ex recandosi nell’abitazione della donna dove aveva danneggiato una porta. (ANSA). -
Consegnati lavori del bacino irriguo per 140 ettari di patata silana IGP
Il Consorzio di Bonifica Bacini Meridionali del Cosentino con sede a Cosenza, ha consegnato alla ditta appaltatrice, i lavori dell’impianto irriguo in località Bocca di Piazza che servirà gli agricoltori dei comuni di Parenti, Aprigliano (CS) e Taverna (CZ).
Alla consegna dei lavori hanno partecipato l’assessore regionale dell’Agricoltura Gianluca Gallo, il presidente del Consorzio Salvatore Gargiulo insieme alla Deputazione, il presidente e direttore della Coldiretti Calabria Franco Aceto e Francesco Cosentini. La costruzione di quest’opera di sbarramento in terra alta nove metri, è un bacino di c.a. 50 mila metri cubi di acqua a quota 1280 metri che permetterà l’irrigazione nell’altopiano silano di 140 ettari di terreno quasi esclusivamente coltivati a patate della Sila IGP.
“Si porterà a termine un’opera molto attesa – ha dichiarato il presidente del Consorzio Gargiulo – era un progetto finanziato dal MIPAF nel 2015 che era stata oggetto di sospensione nel 2018 ma che dopo la trafila nei vari uffici, durata oltre due anni e mezzo, oggi finalmente possiamo dire che trova nuova luce con la ripresa dei lavori. Tra l’altro – aggiunge – la rete di adduzione è già realizzata e quindi appena conclusi i lavori il cui termine è previsto per il 30.09.2021 ci sarà un impatto a presa rapida per gli agricoltori. Un ringraziamento speciale ai tecnici del Consorzio che con professionalità, tenacia e costanza hanno portato a termine l’iter per l’esecuzione dell’opera. La realizzazione di questo bacino è fondamentale anche per la difesa del territorio ed è il segno concreto del grande valore ambientale ed economico dell’irrigazione”.
Quella di allargare l’area irrigata, è una sfida, che vogliamo continuare a vincere – è stato detto – anche perché un’agricoltura di qualità ha bisogno dell’irrigazione e dell’indispensabile opera dei Consorzi di bonifica. “Siamo impegnati – ha commentato Aceto presidente di Coldiretti – a ridurre il divario infrastrutturale, implementandolo e migliorandolo e questi sono investimenti e somme spese bene perché questo Consorzio ma in generale tutti i Consorzi le opere le sanno fare e portare a termine. I Consorzi di bonifica calabresi – ha aggiunto Aceto – sono in prima linea con emergenze le ambientali tra le quali: la carenza idrica, ammodernamento delle reti irrigue, l’inquinamento ambientale, le bonifiche, la gestione delle dighe”.
L’assessore Gallo ha espresso tutta la sua soddisfazione per la realizzazione di questa infrastruttura irrigua che da spessore al ruolo e all’attività del Consorzio. “Abbiamo bisogno adesso, subito, di fare un salto di qualità, e questo – ha aggiunto l’assessore – è quello che gli enti consortili devono fare e su questo troveranno sempre la mia disponibilità e l’impegno a fare in modo che con le risorse del Recovery Fund ma anche del PSR possano dare risposte alle questioni territoriali irrisolte e alle concrete alle esigenze di sicurezza ambientale dei cittadini, alla richiesta di acqua in quantità e qualità per l’agricoltura e l’agroalimentare del “Made in Calabria” e all’occupazione”. -

Al via la sperimentazione “CareLink Express Mobile” all’ospedale di Corigliano Rossano
Corigliano Rossano (CS) – «Iniziamo a guardare al futuro del nostro Spoke con fiducia e ottimismo». Così il sindaco Stasi ha commentato la notizia – che sarà oggetto di una conferenza stampa, martedì 16 febbraio – della sperimentazione nel plesso ‘Giannettasio’ dello Spoke Corigliano- Rossano della nuova tecnologia, “CareLink Express Mobile”, un sistema che consente ai medici in strutture sanitarie dislocate sul territorio (Pronto Soccorso, ambulatori, strutture periferiche) di eseguire rapidamente i controlli cardiologici e ricevere una valutazione tecnica a distanza sullo stato dei dispositivi direttamente dal Centro di alta specializzazione Hub.
Una tecnologia che «non è mai stata applicata come modello assistenziale in una rete pubblica» ha spiegato il dottor Bisignani. Nel contesto dell’attuale pandemia di Covid-19 la tecnologia CareLink express Mobile offre ai pazienti la possibilità di beneficiare di un collegamento continuo con le strutture deputate al controllo medico, garantendo così un servizio «migliore ai nostri pazienti con dispositivi cardiaci e riducendo i costi ed i ritardi di un trasferimento, ed in caso di necessità di avere informazioni urgenti sullo stato del dispositivo impiantato. Tale sistema – ha concluso Bisignani – ci permette di avviare un tradizionale ambulatorio di controllo dei dispostivi nel plesso ospedaliero di Corigliano-Rossano evitando ai residenti il viaggio verso altri ospedali».
«Fin dal mio insediamento – ha commentato il sindaco Flavio Stasi – abbiamo posto la massima attenzione nel rilancio del nostro Spoke con particolare riferimento al reparto di cardiologia, fondamentale per salvare la vita dei nostri concittadini. Un anno e mezzo fa si parlava di chiusura del reparto di cardiologia dello Spoke, tema riproposto anche all’apertura del reparto Covid-19. Oggi, grazie al lavoro costante ed anche all’arrivo del dottor Giovanni Bisgnani nella direzione ad interim della Divisione di Cardiologia-Utic – ha concluso Stasi – si continuano a produrre risultati eccellenti che ci danno fiducia nel futuro e contribuiscono a riportare la nostra sanità, da troppi anni in difficoltà, a livelli di alte prestazioni. Un servizio di eccellenza per tutto il territorio e i nostri concittadini. Il prossimo passo è la riattivazione dell’UTIC». -

Arriva il grande freddo, Cosenza: allestito dormitorio per senzatetto in via Milelli
Cosenza – In vista dell’emergenza freddo prevista nelle prossime ore e nei prossimi giorni, l’Amministrazione comunale di Cosenza, insieme a tutte le realtà associative che sul territorio si occupano dei senzatetto (Croce Rossa Italiana, Fondazione Casa San Francesco d’Assisi, CISOM, Strade di Casa, Cosenza solidale e associazione Casa nostra) ha allestito un dormitorio nel centro anziani di Via Milelli.
Il servizio, promosso dall’assessorato al Welfare guidato da Alessandra De Rosa, è stato organizzato in favore delle persone senza dimora e sarà attivo da domani, domenica 14 febbraio, a domenica 21 febbraio inclusa, ma potrà essere prorogato qualora le condizioni atmosferiche dovessero continuare ad essere avverse. L’ospitalità è prevista dalle 19,30 alle 7,30 e sono assicurate la cena e la colazione (a provvedervi saranno i volontari della fondazione Casa San Francesco). E’ prevista quotidianamente la sanificazione dei locali e ogni persona ospite del dormitorio sarà sottoposta a tampone al suo ingresso nella struttura. Le realtà operanti sul territorio, a favore delle persone senza dimora, si impegnano a garantire turni notturni di assistenza e sorveglianza. La logistica dei posti letto è curata dalla Croce Rossa Italiana che ha messo a disposizione brandine e kit igienici per gli ospiti.
“Subito dopo aver appreso delle previsioni del tempo che annunciavano l’arrivo di basse temperature per questo fine settimana e l’alta probabilità di precipitazioni nevose anche a quote basse – sottolinea De Rosa – mi sono subito attivata per allestire, con la straordinaria collaborazione delle realtà associative che si occupano dei senza tetto che ringrazio per l’impegno profuso, il dormitorio ricavato nei locali del Centro Anziani di via Milelli che abbiamo riaperto per l’occasione. La chiusura dei centri anziani, come si ricorderà, fu uno dei primi provvedimenti adottati dal Sindaco Occhiuto nell’azione di contrasto alla pandemia già i primi di marzo del 2020. Nelle nostre intenzioni non c’è, né ci può essere quella di trovare una soluzione definitiva ai problemi dei senza tetto, perché non possiamo assicurarlo in tempi brevi ed in quanto si tratta di una categoria particolarmente fragile e vulnerabile, ma c’è sicuramente l’obiettivo di fornire una risposta immediata ad una contingenza temporanea come quella che si sta profilando in queste ore. Ed è per questo che abbiamo simbolicamente aperto uno dei luoghi della casa comunale, come il Centro anziani di via Milelli, per dare ristoro e accoglienza ai senza tetto e a chi dovesse trovarsi, in questi giorni di freddo, in condizioni di difficoltà”.
L’Assessore De Rosa ha, inoltre, fornito qualche dato sugli interventi avviati dall’Unità di strada che è stata istituita a seguito della partecipazione all’Avviso 4 del Pon Inclusione e che è partita ufficialmente l’11 gennaio scorso. L’unità è coordinata dai servizi sociali comunali ed è composta da un’équipe di operatori professionali gestita da un’Ats composta da due enti del terzo settore (cooperativa Strade di Casa e Fondazione Casa San Francesco). Dall’11 gennaio lo sportello mobile dell’unità di strada ha effettuato 16 uscite; 25 sono state le persone censite per strada; 12 le persone che hanno manifestato la disponibilità di trasferirsi nel dormitorio per l’emergenza freddo; 7 sono, infine, quelle prese in carico dai servizi sociali del Comune e dai servizi sanitari territoriali”. -

Sequestrati dai carabinieri forestale 350 chili di prodotti caseari nel Cosentino
Castrovillari (CS) – Trecentocinquanta chili di prodotti caseari sono stati sequestrati dai carabinieri forestali di Castrovillari e Montalo Uffugo, nel corso di un controllo a largo raggio. Il primo sequestro è stato effettuato in un caseificio di San Lorenzo del Vallo. Qui i militari hanno trovato in una cella refrigeratrice, non attiva da tempo, 34 forme di formaggio prive di tracciabilità, con presenza di muffa e in evidente stato di cattiva conservazione pertanto non idonei al consumo umano.
Inoltre, in una seconda cella sono state sottoposte a verifica 228 forme di formaggio canestrato, tutte mancanti di relativa etichetta attestanti il lotto e la data di produzione e, in particolare, non registrati sulla scheda produzione giornaliera. Altri prodotti caseari sono stati trovati nel vano frigo del furgone aziendale pronti per essere immessi sul mercato con la vendita porta a porta. Il titolare dell’impresa è stato denunciato per violazione alla normativa sulla disciplina igienica della produzione e vendita delle sostanze alimentari ed i prodotti sono stati sequestrati.
Il secondo sequestro è stato effettuato a Castrovillari. In un caseificio i carabinieri hanno accertato il mancato rispetto della tracciabilità per 32 forme di cacio cavallo fresco con conseguente sequestro amministrativo della merce e una sanzione pecuniaria di 1.500 euro. Inoltre, l’impresa è stata diffidata a regolarizzare i prodotti in fase di produzione con l’apposizione di etichette attestanti il lotto e la relativa provenienza. -

VIDEO-Paola, fiamme divampate nel centro commerciale: nessuna ipotesi esclusa
Squadre dei vigili del fuoco del comando di Cosenza sede centrale e distaccamenti di Paola e Rende con supporto di autoscale di Rossano e Cosenza sono impegnate dalle ore 5.00 circa per l’incendio in un capannone in località ” Gaudimare” nel comune di Paola (CS).
Interessato dal rogo un magazzino, situato al primo piano della struttura di circa 2000mq, adibito a deposito e attività commerciale cinese.
Danni da annerimento da fumo al supermercato Conad situato al piano strada. Attualmente incendio sotto controllo. Si sta provvedendo all’estinzione degli ultimi focolai e alla messa in sicurezza del sito. Non si registrano danni a persone.
Accertamenti in corso circa l’origine dell’incendio al momento nessuna ipotesi viene esclusa. Sul posto a coordinare le operazioni di spegnimento il Comandante Provinciale di Cosenza Ing. Giuseppe Bennardo.
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Corigliano Rossano, a San Valentino inizia “Amando Dante” riservato a studenti e cittadini
“Amando Dante” è l’iniziativa che l’assessorato alla Città della Cultura e della Solidarietà di Corigliano-Rossano, guidato da Donatella Novellis, lancia il 14 febbraio per celebrare, con studenti e cittadini, i settecento anni dalla scomparsa di Dante Alighieri.
Il progetto, realizzato in collaborazione con Officine delle Idee, punta a celebrare e a far conoscere la cultura dantesca e del Dolce Stil Novo italiano fra i giovani e non solo.
A partire da domenica 14 febbraio, cittadini e studenti delle scuole di ogni ordine e grado di Corigliano-Rossano potranno inviare un breve video in cui recitano o leggono un brano delle opere di Dante citando l’opera da cui è tratto. Il video potrà essere realizzato singolarmente, in coppia, in gruppi e in qualsiasi forma valorizzi la cultura dantesca.
L’iniziativa parte da Corigliano-Rossano, all’interno del progetto “Siamo Culture – Ponte tra Oriente e Occidente”.
Per informazioni e regolamento visitare il sito www.siamoculture.it o inviare una mail all’indirizzo segreteriasiamoculture@gmail.com
«L’iniziativa apre le nostre celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante – spiega l’assessore alla Città della Cultura e della Solidarietà Donatella Novellis – vuole essere un modo coinvolgente, semplice e divertente per divulgare la cultura dantesca. Un modo per far capire quanto le parole di Dante Alighieri siano ancora estremamente attuali e vicino ai nostri giorni. Amando Dante sarà solo la prima di una serie di iniziative che metteremo in campo per celebrare il più celebre autore italiano».


