Categoria: Cosenza

  • Morcavallo: “A Cosenza sia Natale solidale”

    Morcavallo: “A Cosenza sia Natale solidale”

    Non ci separa neanche un mese al prossimo Natale, forse il più difficile della storia recente a causa della pandemia che ha investito tutti i paesi del mondo. Sull’esempio di alcuni comuni si dovrebbe pensare a delle festività all’insegna, della sobrietà, della solidarietà e della riflessione.

    “Ogni giorno registriamo oltre 800 morti a causa del Covid 19 e mi sembra davvero fuori luogo discutere se riaprire o meno gli impianti sciistici”. ha detto l’avvocato Enrico Morcavallo, capogruppo di Grande Cosenza in consiglio comunale.

    “Comprendo la voglia di festeggiare e di stare insieme che hanno tutti e la condivido, ma non possiamo permetterci di ripetere gli errori e le leggerezze di questa estate che hanno portato ad un aumento della diffusione e della del virus.” Morcavallo ha chiesto di seguire l’esempio di altri comuni italiani ed utilizzare le risorse che di solito sono investite per gli addobbi e le luminarie del periodo, in aiuti per i servizi sociali che oggi già si trovano ad assistere una platea sempre più vasta di persone in difficoltà. Si potrebbero inoltre, utilizzare parte dei fondi, in buoni spesa, da utilizzare in tutti gli esercizi commerciali della città, innescando un circolo virtuoso che possa aiutare l’economia già provata del nostro capoluogo.

    “Dobbiamo pensare ad un Natale che sia intitolato alla solidarietà e alla riflessione. In questo momento è importante restare uniti come collettività per superare un momento estremamente difficile” ha proseguito Morcavallo.

    “Se ne saremo capaci poi ne usciremo migliori, più coesi come collettività e potremmo far festa, naturalmente sempre con le necessarie precauzioni”.

  • Oss, il sindacato denuncia l’Azienda ospedaliera

    Il sindacato Si Cosab denuncia in Procura l’Azienda ospedaliera di Cosenza per le mancate assunzioni del personale Oss. «Il presente atto ha la finalità di porre all’attenzione di questa Ecc.ma Procura della Repubblica accadimenti inerenti a una vicenda pubblica, affinché gli organi competenti possano valutare se eseguire gli opportuni accertamenti e verificare la sussistenza di eventuali profili legali rilevanti in relazione ai fatti dedotti. Mancate assunzioni presso Azienda ospedaliera di Cosenza».

    «Con Dca n. 78 del 24.04.2020 è stato approvato il piano del fabbisogno triennale dell’azienda ospedaliera di Cosenza – è scritto nella denuncia – e quindi la stessa poteva da subito procedere alle assunzioni previste nel piano, ma ad oggi, per quanto riguarda le figure degli OSS, nessuna nuova assunzione a tempo indeterminato è stata fatta. L’AO di Cosenza diverse volte è stata sollecitata dall’ex Commissario ad Acta, generale Cotticelli, ad utilizzare rapidamente le graduatorie di OSS in corso di validità, procedendo dalla più vecchia. Inoltre, la stessa azienda è stata diffidata, sempre per lo stesso motivo, dagli idonei OSS tramite legale e dallo stesso scrivente sindacato. Tutto inutile! È intenzione dell’azienda, nonostante la tragicità del momento e la grave carenza di personale, portare avanti, non si sa come, un concorso bandito nel 2018 e ormai superato anche perché sostanzialmente modificato.Infatti, l’azienda ospedaliera di Cosenza con Delibera n. 271 del 19 giugno 2017 approvava schema di bando; in data 30 giugno 2017 lo schema veniva pubblicato sul BURC; il concorso è stato bandito con riferimento a un DCA, revocato in data 11 agosto 2017 con nuovo DCA. La pubblicazione del bando di pubblico concorso è avvenuta sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 67 del 5 settembre 2017, dopo la revoca».

    «I posti messi a concorso sono 24 e non 34 come definito dal fabbisogno approvato – continua il sindacato – Risulta un numero di posti diverso, un bando emanato in base a un Dca revocato, e non riferito al fabbisogno approvato. Quindi con sostanziali modifiche (Consiglio di Stato sez. IV, sentenza n. 4731 del 12 ottobre 2017). Il concorso andrebbe annullato, e ciò non comporterebbe nessun problema o danno per l’Azienda Ospedaliera. La legge prevede che la Pubblica Amministrazione può in qualsiasi momento revocare i concorsi senza che nessuno (partecipanti) possa pretendere indennizzi. Inoltre, il concorso è attualmente sospeso con provvedimento del Commissario del 05 luglio 2019 prot. N. 11544. Inoltre, lo stesso commissario in diversi modi, anche tramite PEC, ha sollecitato l’azienda ospedaliera ad assumere gli idonei dalle graduatorie di OSS vigenti. Ma ad oggi, nonostante siano già trascorsi diversi mesi dall’approvazione del fabbisogno e nonostante la pandemia e la necessità urgente di personale, nessuna assunzione è stata fatta. Gravissimo! Come se nulla fosse successo, come nulla stesse accadendo si continua a rimandare assunzione di personale indispensabile. Comportamento da irresponsabili…».

    Alla luce di tutto ciò «Si diffida l’AO di Cosenza a provvedere immediatamente alle assunzioni di OSS come da fabbisogno approvato…».

  • Tenta di uccidere il fratello lanciando bombola dal secondo piano

    Tenta di uccidere il fratello lanciando bombola dal secondo piano

    I carabinieri delle Stazioni di Cosenza Centro e Celico hanno arrestato, in esecuzione di un’ordinanza del gip su richiesta della Procura di Cosenza, nei un 55enne di Zumpano, accusato di tentato omicidio aggravato. Il fatti risalgono al 15 novembre scorso, quando i carabinieri di Celico sono intervenuti, insieme ad una squadra dei vigili del fuoco, in un condominio di Zumpano dove era stata segnalata la presenza di una bombola del gas pericolosa per l’incolumità pubblica. I militari hanno trovato la bombola del peso di 15 chili che aveva danneggiato il montante di un’autovettura parcheggiata. Il proprietario del veicolo, in evidente stato di shock, ha riferito ai militari che poco prima, mentre era intento ad aprire la saracinesca del garage, aveva visto il fratello che, dal balcone di casa al secondo piano della palazzina, allentare la bombola, dargli fuoco e lanciarla contro di lui nel tentativo di ucciderlo.

    L’uomo si è poi allontanato velocemente da casa in compagnia della moglie e della figlia. I carabinieri hanno accertato che i rapporti tra i due fratelli erano da tempo deteriorati e degenerati in vicende giudiziarie non ancora definite. Inoltre, insieme ai vigili del fuoco, sono stati fatti accertamenti per ricostruire la dinamica dell’accaduto e stabilire la potenzialità lesiva dell’arma adoperata, stabilendo che la bombola accesa scagliata da un’altezza così rilevante avrebbe potuto cagionare la morte di un uomo con il suo peso o addirittura una deflagrazione. La ricostruzione dell’uomo è stata suffragata anche dalle riprese dell’impianto di videosorveglianza.

  • Uccide compagna: I genitori di Forciniti dalla Calabria in Friuli ospiti della famiglia di Aurelia

    Uccide compagna: I genitori di Forciniti dalla Calabria in Friuli ospiti della famiglia di Aurelia

    Pordenone – I figli di 8 e 3 anni di Aurelia Laurenti, la donna di 32 anni uccisa ieri dal compagno, nella loro abitazione di Roveredo in Piano (Pordenone), si trovano temporaneamente nell’abitazione dei nonni materni, il cui legale ha fatto sapere che chiederà al Tribunale dei Minori di Trieste sia affidata loro anche la tutela. Lo si apprende da fonti vicine ai parenti della vittima. Quanto ai genitori di Giuseppe Forciniti, che ha parzialmente ammesso le proprie responsabilità e che si trova rinchiuso nel carcere di Pordenone, sono arrivati nella tarda serata di ieri in Friuli dalla Calabria e sono ospitati da alcuni parenti della stessa famiglia della vittima, a testimonianza della mancanza di ostilità tra consuoceri, tutti tragicamente segnati dal dramma che ha coinvolto i loro figli.