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	<title>virologia Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Aviaria prossima pandemia, il timore dei virologi: &#8220;E&#8217; fortemente possibile&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/aviaria-prossima-pandemia-il-timore-dei-virologi-e-fortemente-possibile-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 May 2024 07:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[aviaria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;aviaria sarà la prossima pandemia? &#8220;E&#8217; fortemente possibile&#8221; secondo Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia (Siv-Isv), che in un&#8217;intervista all&#8217;Adnkronos Salute non usa mezzi termini sui timori suscitati dall&#8217;epidemia che cresce tra i bovini da latte negli Usa, a causa di un ceppo altamente patogeno di virus H5N1 ritrovato in frammenti anche nel latte [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span id="U11402741451LtC">L&#8217;aviaria sarà la prossima pandemia?</span></strong> &#8220;E&#8217; fortemente possibile&#8221; secondo Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia (Siv-Isv), che in un&#8217;intervista all&#8217;Adnkronos Salute non usa mezzi termini sui timori suscitati dall&#8217;epidemia che cresce tra i bovini da latte negli Usa, a causa di un ceppo altamente patogeno di virus H5N1 ritrovato in frammenti anche nel latte pastorizzato in commercio Oltreoceano.<strong> <span id="U11402741451lEH">Nella comunità scientifica &#8220;la preoccupazione è grande&#8221;</span></strong>, spiega l&#8217;esperto appena rientrato da Barcellona, dove ha partecipato al Congresso della Società europea di microbiologia clinica e malattie infettive (Escmid). <strong>&#8220;<span id="U11402741451RRC">Il passaggio dell&#8217;aviaria nei mammiferi e la circolazione in questi animali</span> &#8211; </strong>avverte<strong> &#8211;<span id="U114027414510CI"> è un passo avanti verso l&#8217;uomo</span></strong>&#8220;.</p>
<h2 id="-quadro-pessimistico-31">&#8220;Quadro pessimistico&#8221;</h2>
<p class="art-text">Lo specialista, ordinario di microbiologia e microbiologia clinica all&#8217;università di Brescia e direttore del Laboratorio di microbiologia dell&#8217;Asst Spedali Civili, traccia un quadro &#8220;forse pessimistico &#8211; ammette &#8211; ma purtroppo non dobbiamo mettere la testa sotto la sabbia. Bisogna invece essere realisti e prepararsi&#8221;, ammonisce Caruso. Pensando a una futura emergenza pandemica, sottolinea, <strong><span id="U11402741451DGD">&#8220;il virus aviario è l&#8217;unico che preoccupa realmente&#8221; per più di una ragione</span></strong>. Innanzitutto perché &#8220;è un virus influenzale che in quanto tale<span id="U11402741451HBC"> si trasmette per via aerea</span>, la più efficace in termini di contagio&#8221;. Il patogeno, poi, è estremamente diffuso: &#8220;Lo stanno portando dappertutto le anatre selvatiche, che ormai vediamo anche nelle nostre città, nei nostri stagni, nei nostri corsi d&#8217;acqua&#8221;. <strong>E<span id="U11402741451xIC"> sta mutando</span></strong>: &#8220;Non solo l&#8217;H5N1 &#8211; precisa l&#8217;esperto &#8211; ma diversi ceppi di virus aviario si stanno modificando, a livello di più recettori di superficie, per potersi adattare all&#8217;uomo. Un salto sempre più facile, dopo che è passato ai mammiferi e tra i mammiferi circola&#8221;. <strong><span id="U11402741451LMF">Siamo dunque di fronte &#8220;non a una aviaria, ma a più aviarie</span> </strong>&#8211; puntualizza Caruso &#8211; che hanno fatto il loro ingresso nel mammifero e sono tutte potenzialmente pericolose per l&#8217;uomo. Preoccupano perché la circolazione nei mammiferi indica che il virus sta evolvendo in una direzione chiara: ha imboccato una strada che inevitabilmente, prima o poi &#8211; prospetta il presidente dei virologi italiani &#8211; porterà all&#8217;arrivo nell&#8217;uomo il quale potrà diventarne serbatoio e diffusore&#8221;.</p>
<h2 id="trasmissione-del-virus-da-uomo-a-uomo-72">Trasmissione del virus da uomo a uomo?</h2>
<p class="art-text"><span id="U114027414516GG"><strong>Arriveremo alla trasmissione del virus dell&#8217;influenza aviaria da uomo a uomo? &#8220;E&#8217; inevitabile</strong> </span>&#8211; risponde Caruso &#8211; che quando il virus entrerà più e più volte nell&#8217;uomo potrà assumere quella &#8216;fitness&#8217;, cioè quella capacità di adattamento alle cellule umane, che permetterà all&#8217;uomo di fare da reservoir e quindi da diffusore per altri uomini&#8221;. Al di là dei casi noti per esposizione, professionale o meno, ad animali infetti, <strong>&#8220;<span id="U114027414513rF">chissà quante volte l&#8217;uomo è già stato infettato, magari senza presentare sintomi importanti</span></strong> &#8211; ragiona il presidente Siv-Isv &#8211; Chissà quanti virus aviari stanno cercando di entrare nell&#8217;uomo e quante volte ci sono riusciti&#8221;. Pertanto, se è vero che ad oggi per il virus aviario il contagio uomo-uomo non è mai stato confermato, &#8220;<span id="U11402741451ycE">non è detto che una trasmissione uomo-uomo non sia già possibile </span>&#8211; osserva Caruso &#8211; o che quantomeno qualche ceppo non si sia già stabilizzato nell&#8217;uomo&#8221;. Insomma, &#8220;la situazione è veramente preoccupante &#8211; è il messaggio &#8211; ed esige una sorveglianza stringente sugli animali, non soltanto i volatili, sugli alimenti di origine animale consumati dall&#8217;uomo e sugli uomini stessi. E&#8217; indispensabile farci trovare pronti, preparati a una nuova possibile futura pandemia&#8221;.</p>
<h2 id="-preparare-i-vaccini-70">&#8220;Preparare i vaccini&#8221;</h2>
<p class="art-text">&#8220;E&#8217; indispensabile una sorveglianza stringente, molto attenta e molto pronta&#8221;, afferma Caruso. &#8220;Vanno monitorati non solo gli uccelli, come già si fa da tempo, ma anche altri animali e gli alimenti che ne derivano, dal latte alla carne. E bisogna cominciare a fare controlli, magari a campione, anche sull&#8217;uomo&#8221;. Soprattutto, <strong>&#8220;<span id="U11402741451wRD">bisogna approntare in fretta dei vaccini da poter somministrare all&#8217;occorrenza</span></strong>. Non soltanto vaccini mirati al virus H5N1, ma anche ad altri ceppi che stanno passando ai mammiferi&#8221;. Il virus aviario è un patogeno che si evolve facilmente e che sta mutando in modo da adattarsi non solo ai mammiferi, salto già avvenuto, ma anche potenzialmente all&#8217;uomo&#8221;, rimarca l&#8217;esperto. A minacciare l&#8217;uomo &#8220;ci sono più ceppi aviari &#8211; ripete &#8211; e non sappiamo quale variante potrà prendere piede a tal punto da arrivare un giorno a stabilirsi e a circolare nell&#8217;uomo. L&#8217;H5N1 sembrerebbe la più probabile, però ce ne sono anche altre attenzionate e anche per queste dovranno essere pronti dei vaccini, se necessario. <strong><span id="U11402741451VMD">Facciamoci trovare pronti per evitare guai</span>&#8220;</strong>, ammonisce Caruso.</p>
<p>(<em>Adnkronos</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/aviaria-prossima-pandemia-il-timore-dei-virologi-e-fortemente-possibile-2/">Aviaria prossima pandemia, il timore dei virologi: &#8220;E&#8217; fortemente possibile&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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