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	<title>villa Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 14 Jan 2026 08:31:58 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Crotone, indagini patrimoniali su pregiudicato 49enne: sigilli a villa da 240mila euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 08:31:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Su proposta del Questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino, il Tribunale di Tribunale di Catanzaro – Seconda Sez. Penale – Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione, ha emesso un provvedimento di sequestro a fini di confisca, in base all’art. 20 d. lgs. 159/2011 (cosiddetti Codice Antimafia), a carico di un pregiudicato crotonese di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Su proposta del Questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino, il Tribunale di Tribunale di Catanzaro – Seconda Sez. Penale – Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione, ha emesso un provvedimento di sequestro a fini di confisca, in base all’art. 20 d. lgs. 159/2011 (cosiddetti Codice Antimafia), a carico di un pregiudicato crotonese di 49 anni, che è stato oggi eseguito dal personale della Divisione Anticrimine. Il destinatario della misura era già stato sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di P.S. di tre anni nel 2012, e riportava diversi precedenti di polizia per reati inerenti gli stupefacenti, violazioni della Sorveglianza Speciale, false dichiarazioni in atto pubblico; a carico del crotonese vi erano altresì diverse condanne passate in giudicato, tra cui alcune inerenti reati cosiddetti “lucrogenetici”. </p>
<p>In particolare, in data 28.12.2012 diventava definitiva a suo carico una condanna della Corte d’Appello di Firenze ad anni 4 e mesi 1, per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente. A carico del 49enne sono inoltre attualmente pendenti diversi procedimenti penali; uno di essi trae origine dall’arresto in flagranza del soggetto ad opera di personale dell’U.P.G.S.P. di Crotone, che in data 20.02.2022 rinveniva nella sua abitazione gr. 73 di marijuana, materiale per il confezionamento e bilancino di precisione, nonché la somma in contanti di euro 26.700; in un altro procedimento, le cui indagini sono state coordinate dalla D.D.A. di Catanzaro, il 49enne crotonese è indagato per i reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti tipo eroina, con l’aggravante della transnazionalità, nonché di detenzione e cessione della stessa sostanza. Nell’ambito di tale procedimento, al 49enne viene contestato di essere stato, dall’ottobre 2014 al febbraio 2018, partecipe dell’associazione, di aver per conto della stessa ricevuto ed acquistato eroina proveniente dall’Albania e di averla ceduta al dettaglio nella zona di Crotone. </p>
<p>Ciò premesso, atteso che il pregiudicato crotonese risultava essere pericoloso socialmente, la Divisione Anticrimine della Questura di Crotone svolgeva indagini patrimoniali sullo stesso e sul suo nucleo familiare. A seguito di ricostruzione storica della situazione esistente al momento dei singoli acquisti, veniva riscontrata una sproporzione netta tra i redditi dichiarati dal proposto e dai suoi familiari, ed il valore dei beni posseduti dagli stessi.<br />
Il Tribunale di Crotone &#8211; Sezione misure di Prevenzione, in parziale accoglimento della suddetta proposta di misura di prevenzione patrimoniale, disponeva il sequestro di un immobile intestato alla coniuge convivente del proposto, sito in Crotone, della consistenza di 10 vani per una superficie totale di mq 280 (di mq 234 di coperto) e del valore commerciale di circa 240.000 euro, ritenendo che l’immobile fosse presumibilmente provento di attività delittuose commesse dal pregiudicato crotonese. Il decreto è stato oggi eseguito mediante notifica agli aventi diritto e trascrizione presso la Conservatoria dei registri immobiliari. </p>
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		<title>FOTO-Conflenti, “Villa Bunker” restituita alla comunità: nasce la Fattoria Sociale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/foto-conflenti-villa-bunker-restituita-alla-comunita-nasce-la-fattoria-sociale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2025 09:52:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non è stata una semplice cerimonia istituzionale, ma un momento di forte valore simbolico e umano quello che si è svolto questa mattina a Conflenti, dove è avvenuta la consegna ufficiale di “Villa Bunker”, bene confiscato alla criminalità organizzata e restituito alla collettività grazie al progetto “Una Fattoria Sociale”, promosso dal Comune di Conflenti e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Non è stata una semplice cerimonia istituzionale, ma un momento di forte valore simbolico e umano quello che si è svolto questa mattina a Conflenti, dove è avvenuta la consegna ufficiale di </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>“Villa Bunker”</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, bene confiscato alla criminalità organizzata e restituito alla collettività grazie al progetto </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>“Una Fattoria Sociale”</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, promosso dal Comune di Conflenti e finanziato dal Ministero dell’Interno nell’ambito del PON Legalità FESR 2014–2020. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">In località San Mazzeo – contrada Venti Palmi, alla presenza del </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno Wanda Ferro</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, del </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, del </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Presidente della Provincia di Catanzaro Mario Amedeo Mormile</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, del </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Sindaco di Conflenti Francesco Emilio D’Assisi</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, delle Forze dell’Ordine, del mondo della scuola e di numerosi cittadini, un luogo per anni chiuso e carico di ombre ha cambiato definitivamente volto. La benedizione della struttura, impartita da don Giovanni Marotta, ha suggellato un passaggio che non è solo amministrativo, ma profondamente culturale. La moderazione della cerimonia affidata alla giornalista </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Alessia Burdino. </b></span></span>“<span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Villa Bunker” diventa oggi una </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>fattoria sociale e didattica</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, uno spazio aperto, accessibile, pensato per accogliere persone fragili, giovani, famiglie, associazioni e scuole, con l’obiettivo di generare inclusione, apprendimento, lavoro e relazioni. Un’infrastruttura sociale permanente, non un intervento isolato.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">L’intervento si inserisce nel quadro del Programma Operativo Nazionale “Legalità” FESR 2014–2020 – Asse 3 (a cui ha partecipato la precedente amministrazione comunale di cui l’attuale ha raccolto l’eredità e l’impegno a realizzare il progetto) dedicato alla promozione dell’inclusione sociale attraverso il recupero dei beni confiscati alle mafie, e rappresenta un esempio concreto di rigenerazione urbana e sociale fondata sui principi della legalità, della partecipazione e della responsabilità collettiva. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Il sindaco </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Francesco Emilio D’Assisi</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, visibilmente emozionato, ha parlato di una giornata che segna un prima e un dopo per la comunità conflentese: «Oggi restituiamo alla nostra comunità un luogo che per troppo tempo è stato simbolo di illegalità e prevaricazione. Un luogo che faceva paura, che divideva, che rappresentava l’arroganza del potere criminale. Oggi quello stesso spazio diventa un luogo di legalità, di lavoro, di solidarietà. Questo fabbricato confiscato alla mafia è una vittoria dello Stato e delle istituzioni, ma soprattutto è una vittoria dei cittadini onesti, di chi non si è mai rassegnato». </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Il primo cittadino ha poi sottolineato il significato più profondo dell’iniziativa: «Non inauguriamo semplicemente un immobile. Oggi affermiamo con forza un principio: la legalità è più forte di qualsiasi forma di sopraffazione. Questa villa non sarà più un simbolo di chiusura, ma un luogo di inclusione e di crescita. Sarà una fattoria sociale capace di produrre valore sociale, educativo e ambientale, guardando al futuro e restituendo dignità a un bene che era stato sottratto alla collettività». </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Rivolgendosi ai giovani presenti, D’Assisi ha aggiunto: «Questo luogo parla soprattutto ai ragazzi. Dice loro che le cose possono cambiare, che il futuro non è scritto, che esiste una strada fatta di scelte responsabili, di collaborazione, di rispetto delle regole. La legalità non è un concetto astratto: è un valore che si costruisce ogni giorno, anche e soprattutto attraverso progetti come questo».</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Il </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Presidente della Provincia di Catanzaro Mario Amedeo Mormile</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> ha inquadrato l’evento in una visione più ampia, richiamando il ruolo delle istituzioni: «È fondamentale contrastare ogni forma di ambiguità e di confusione, perché è proprio lì che si annida il vero pericolo. Oggi siamo davanti a un’alternativa chiara: da una parte la comunità, la sicurezza, la legalità; dall’altra il crimine. Eventi come questo dimostrano che un’altra strada è possibile e che le istituzioni, quando lavorano insieme, possono davvero incidere». </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Mormile ha poi evidenziato la portata strategica del progetto: «Questi luoghi non devono più essere spazi di sottrazione allo Stato, ma presìdi di comunità, di servizi, di sviluppo. Accanto alla dimensione sociale c’è anche una prospettiva economica sana: creare opportunità, favorire il turismo, costruire una crescita equilibrata che non lasci indietro nessuno. È questo il senso profondo della legalità».</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Molto intenso l’intervento del </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, che ha parlato con il linguaggio dell’esperienza e della responsabilità: «Essere qui oggi significa crederci davvero. Significa dimostrare che lo Stato non è un’entità lontana, ma una presenza concreta che cammina accanto ai territori. La sicurezza non è il frutto di un singolo, ma di una squadra fatta di donne e uomini in divisa che ogni giorno lavorano insieme per riaffermare il valore dello Stato». </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Il Prefetto ha ricordato esperienze vissute in altri contesti difficili: «Ho visto in passato beni confiscati abbandonati, lasciati al degrado. E lì lo Stato rischia di perdere credibilità. Lo Stato si afferma davvero solo quando quei beni vengono recuperati e restituiti alla comunità. Per questo iniziative come questa mi rincuorano: perché raccontano il volto migliore dello Stato, quello che trasforma ciò che era simbolo di paura in un’opportunità per tutti».</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Il </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Sottosegretario all’Interno Wanda Ferro</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> ha parlato di una giornata che segna una </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>duplice vittoria dello Stato</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, fornendo anche dati significativi: «Oggi siamo qui per un’inaugurazione che simboleggia concretamente la vittoria dello Stato. Una doppia vittoria: prima con la confisca di questo bene sottratto alla criminalità organizzata, poi con la sua restituzione alla comunità. In Calabria sono stati destinati 3.820 immobili, di cui 444 in provincia di Catanzaro. Nel triennio 2023–2025 le destinazioni sono cresciute del 197% rispetto al triennio precedente. Questo dimostra che la strada del riutilizzo sociale dei beni confiscati è quella giusta». Ferro ha concluso sottolineando il valore del progetto conflentese: «Qui a Conflenti questo bene diventa luogo di incontro intergenerazionale, di apprendimento, di sperimentazione di buone pratiche legate all’agricoltura sociale, alla sostenibilità ambientale, alla valorizzazione delle tradizioni locali. È così che lo Stato vince davvero: quando restituisce futuro alle comunità». </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Con un investimento complessivo di </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>686.531,44 euro</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> e una durata progettuale di </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>24 mesi</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, “Una Fattoria Sociale” rappresenta oggi non solo un’opera conclusa, ma una promessa mantenuta: quella di trasformare un simbolo di illegalità in un luogo vivo, aperto, capace di generare speranza, relazioni e futuro per l’intero territorio.</span></span></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-357320" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/Conflenti-2-300x172.jpg" alt="" width="644" height="369" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/Conflenti-2-300x172.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/Conflenti-2-768x439.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/Conflenti-2-734x420.jpg 734w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/Conflenti-2-696x398.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/Conflenti-2.jpg 993w" sizes="(max-width: 644px) 100vw, 644px" /></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-357321" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/Conflenti-4-300x184.jpg" alt="" width="644" height="395" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/Conflenti-4-300x184.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/Conflenti-4-1024x629.jpg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/Conflenti-4-768x471.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/Conflenti-4-1536x943.jpg 1536w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/Conflenti-4-684x420.jpg 684w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/Conflenti-4-696x427.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/Conflenti-4-1068x656.jpg 1068w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/Conflenti-4.jpg 1585w" sizes="(max-width: 644px) 100vw, 644px" /></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-357322" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/Conflenti-3-300x152.jpg" alt="" width="645" height="327" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/Conflenti-3-300x152.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/Conflenti-3-1024x519.jpg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/Conflenti-3-768x389.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/Conflenti-3-829x420.jpg 829w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/Conflenti-3-696x353.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/Conflenti-3-1068x541.jpg 1068w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/Conflenti-3.jpg 1176w" sizes="(max-width: 645px) 100vw, 645px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/foto-conflenti-villa-bunker-restituita-alla-comunita-nasce-la-fattoria-sociale/">FOTO-Conflenti, “Villa Bunker” restituita alla comunità: nasce la Fattoria Sociale</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Scalea, arrestati i tre autori della rapina in villa con violenza sessuale dello scorso maggio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/scalea-arrestati-i-tre-autori-della-rapina-in-villa-con-violenza-sessuale-dello-scorso-maggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2025 17:38:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri della Compagnia di Scalea, nella giornata di lunedì 3 novembre, hanno dato esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Paola, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di tre cittadini di nazionalità romena, gravemente indiziati, a vario titolo e in concorso, dei reati [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri della Compagnia di Scalea, nella giornata di lunedì 3 novembre, hanno dato esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Paola, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di tre cittadini di nazionalità romena, gravemente indiziati, a vario titolo e in concorso, dei reati di rapina, violenza sessuale, lesioni personali gravi e sequestro di persona. Il provvedimento restrittivo scaturisce dall’esito di indagini avviate a seguito del gravissimo evento delittuoso avvenuto nella notte del 21 maggio 2025 in località “Piano Grande” di Scalea, nell’abitazione di una coppia di anziani, lei 72enne e lui 84enne. Le indagini serrate e ininterrotte dirette dai magistrati della Procura di Paola, hanno consentito di ricostruire i fatti e di individuarne i presunti autori. Secondo l’analisi investigativa, quella notte, i tre si sarebbero introdotti nell’abitazione delle vittime attraverso un ingresso posto sul retro, dopo aver infranto il vetro dell’infisso e forzato la chiusura. Una volta all’interno, armati di un coltello e di una pistola, avrebbero minacciato e malmenato brutalmente gli anziani coniugi, costringendoli a consegnare denaro e monili in oro. Durante l’azione, l’uomo sarebbe stato immobilizzato, mentre l’anziana donna avrebbe subito violenza sessuale. Entrambe le vittime hanno riportato lesioni personali a seguito delle aggressioni.</p>
<p>I primi accertamenti condotti nell’immediatezza dei fatti hanno consentito agli inquirenti di recuperare una consistente somma di denaro, pari a circa 45.000 euro in contanti, che la vittima custodiva nella propria camera da letto e che i malviventi non erano riusciti ad asportare durante l’azione delittuosa. Determinanti, per l’attività investigativa, si sono rivelate le testimonianze dirette delle vittime, l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e, soprattutto, le intercettazioni telefoniche e ambientali, unitamente all’analisi avanzata di un’ampia mole di tabulati telefonici, che hanno consentito ai Carabinieri di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei tre indagati.<br />
Durante le indagini, condotte con rapidità e scrupolo, i militari hanno dovuto anche affrontare oggettive difficoltà dovute all’uso, nelle conversazioni tra gli indagati, di un linguaggio criptico e di dialetto Romanés, superate grazie alla competenza e alla tenacia degli investigatori. Ulteriori elementi probatori sono emersi dagli accertamenti tecnici eseguiti dal Reparto Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri di Messina, che hanno evidenziato compatibilità tra i profili genetici degli indagati e le tracce biologiche rinvenute sul luogo del delitto e sugli indumenti della vittima. In particolare, questi ultimi accertamenti sono stati condotti con tecniche innovative per addivenire all’ascendenza biogeografica dei responsabili.</p>
<p>Particolarmente complesse sono risultate le operazioni di cattura dei malviventi, che in un primo momento si erano resi irreperibili. Dopo estenuanti e ininterrotte ricerche, decisivo si è rivelato l’impiego di avanzati sistemi di monitoraggio, tra cui un drone, grazie al quale è stato possibile individuare i fuggitivi e analizzare le loro possibili vie di fuga in fase di cattura.<br />
Durante la fase conclusiva dell’intervento, uno dei ricercati ha tentato di scappare attraverso i tetti ma dopo un breve inseguimento, è stato raggiunto e arrestato dai militari operanti.<br />
Il complesso quadro indiziario delineato dagli inquirenti ha consentito, dunque, di ricostruire con precisione il modus operandi del gruppo criminale, confermando la gravità dei fatti e la loro riferibilità ai tre arrestati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/scalea-arrestati-i-tre-autori-della-rapina-in-villa-con-violenza-sessuale-dello-scorso-maggio/">Scalea, arrestati i tre autori della rapina in villa con violenza sessuale dello scorso maggio</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>VIDEO-Bancarotta, truffa e ricettazione: sequestrata in Veneto villa da 4 mln a imprenditore del Crotonese</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-bancarotta-truffa-e-ricettazione-sequestrata-in-veneto-villa-da-4-mln-a-imprenditore-del-crotonese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Oct 2024 07:01:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro ha dato esecuzione al Decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Catanzaro – Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione, con cui è stato disposto il sequestro in via d’urgenza di un immobile di pregio, sito in Vittorio Veneto (TV), di proprietà di un soggetto originario [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-275952-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/10/CZ-GDF.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/10/CZ-GDF.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/10/CZ-GDF.mp4</a></video></div>
<p>Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro ha dato esecuzione al Decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Catanzaro – Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione, con cui è stato disposto il sequestro in via d’urgenza di un immobile di pregio, sito in Vittorio Veneto (TV), di proprietà di un soggetto originario di Petilia Policastro (KR).</p>
<p>Il provvedimento è stato emesso sulla base degli approfondimenti economico &#8211; patrimoniali coordinati dalla Procura della Repubblica di Catanzaro – D.D.A. ed eseguiti dagli specialisti della Sezione Misure di Prevenzione &#8211; Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (G.I.C.O.) del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Catanzaro, con la collaborazione del Nucleo di Polizia<br />
Economico-Finanziaria di Venezia. Il proposto – per quanto allo stato emerso– rientrerebbe nella categoria dei soggetti connotati da<br />
“pericolosità generica economico-finanziaria”, come previsto dal Decreto Legislativo n. 159/2011, atteso il suo coinvolgimento in svariate condotte delittuose di bancarotta fraudolenta, truffa e ricettazione, commesse nel periodo compreso tra l’anno 1996 e il 2021.<br />
L’immobile, quindi, sarebbe stato acquistato con i proventi illeciti, anche avuto riguardo alla sproporzione tra il suo valore pari a € 3.800.000,00 e gli esigui redditi dichiarati ai fini delle imposte sui redditi dal proposto e dai suoi familiari. Per la convalida del provvedimento d’urgenza è stata fissata udienza dinanzi al Tribunale di Catanzaro – Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione.</p>
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		<title>Sequestrata lussuosa villa ad un imprenditore Calabrese</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sequestrata-lussuosa-villa-ad-un-imprenditore-calabrese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Oct 2024 06:34:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[petilia policastro]]></category>
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		<category><![CDATA[vittorio veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro ha dato esecuzione al Decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Catanzaro – Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione, con cui è stato disposto il sequestro in via d’urgenza di un immobile di pregio, sito in Vittorio Veneto (TV), di proprietà di un soggetto originario [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro ha dato esecuzione al Decreto di sequestro<strong> emesso dal Tribunale di Catanzaro</strong> – Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione, con cui è stato disposto il <strong>sequestro in via d’urgenza di un immobile di pregio</strong>, sito in Vittorio Veneto (TV), di proprietà di un <strong>soggetto originario di Petilia Policastro (KR)</strong>. Il provvedimento è stato emesso sulla base degli approfondimenti economico &#8211; patrimoniali coordinati dalla Procura della Repubblica di Catanzaro – D.D.A. ed eseguiti dagli specialisti della Sezione Misure di Prevenzione &#8211; Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (G.I.C.O.) del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Catanzaro, con la collaborazione del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Venezia.</p>
<p>Il proposto – per quanto allo stato emerso– rientrerebbe nella categoria dei soggetti connotati da <strong>“pericolosità generica economico-finanziaria”</strong>, come previsto dal Decreto Legislativo n. 159/2011, atteso il suo coinvolgimento in svariate condotte delittuose di bancarotta fraudolenta, truffa e ricettazione, commesse nel periodo compreso tra l’anno 1996 e il 2021.</p>
<p>L’immobile, quindi, <strong>sarebbe stato acquistato con i proventi illeciti</strong>, anche avuto riguardo alla sproporzione tra il suo valore pari a € 3.800.000,00 e gli esigui redditi dichiarati ai fini delle imposte sui redditi dal proposto e dai suoi familiari. Per la convalida del provvedimento d’urgenza è stata fissata udienza dinanzi al Tribunale di Catanzaro – Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sequestrata-lussuosa-villa-ad-un-imprenditore-calabrese/">Sequestrata lussuosa villa ad un imprenditore Calabrese</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sequestrata villa di pregio in Brianza ad esponente &#8216;ndrangheta condannato nel processo &#8220;Infinito&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sequestrata-villa-di-pregio-in-brianza-ad-esponente-ndrangheta-condannato-nel-processo-infinito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Feb 2024 16:13:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[Brianza]]></category>
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		<category><![CDATA[Giussano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Monza hanno dato esecuzione &#8211; ai sensi della normativa antimafia &#8211; ad un decreto di sequestro finalizzato alla successiva confisca, emesso dalla Sezione Autonoma Misure di Prevenzione del Tribunale di Milano su proposta della loca Procura della Repubblica. Il provvedimento ha attinto un soggetto di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Monza hanno dato esecuzione &#8211; ai sensi della normativa antimafia &#8211; ad un decreto di sequestro finalizzato alla successiva confisca, emesso dalla Sezione Autonoma Misure di Prevenzione del Tribunale di Milano su proposta della loca Procura della Repubblica. Il provvedimento ha attinto un soggetto di origine calabrese residente in Brianza, condannato, tra l’altro, per associazione di tipo mafioso nell’ambito della nota inchiesta “Infinito”. L’attività d’indagine scaturisce da una puntuale mappatura del territorio brianzolo riguardante i soggetti appartenenti o contigui alla criminalità organizzata ed ha consentito di ricostruire sia la pericolosità sociale qualificata del proposto – tuttora agli arresti domiciliari poiché soggetto apicale di una ‘ndrina distaccata in Brianza facente capo alla criminalità organizzata calabrese – sia l’assoluta sproporzione fra il patrimonio detenuto e i redditi dichiarati al Fisco.</p>
<p>Le risultanze investigative sono state segnalate alla Procura della Repubblica di Milano che ha proposto ed ottenuto dal Tribunale di Milano &#8211; Sezione Autonoma Misure di Prevenzione, l’applicazione della misura di prevenzione del sequestro propedeutico alla confisca del patrimonio nella disponibilità del soggetto attenzionato.<br />
All’esito del complesso iter appena delineato, i Finanzieri monzesi hanno proceduto all’immissione in possesso dell’amministratore giudiziario nominato dal tribunale di una villa di pregio con annessa autorimessa sita nel comune di Giussano (MB) dal complessivo valore di oltre 500.000 euro.<br />
L’azione di servizio, svolta in stretta sinergia con l’Autorità Giudiziaria meneghina, costituisce un’efficace testimonianza del costante presidio a tutela dell’integrità del sistema economico-finanziario del Paese assicurato dal Corpo della Guardia di Finanza, volto a garantire il contrasto ad ogni forma di criminalità, sia essa comune o organizzata, anche attraverso l’individuazione e conseguente aggressione delle ricchezze illecitamente accumulate nel tempo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Maranello, villa sottratta alla cosca Arena di Isola Capo Rizzuto diventa struttura ricettiva di &#8220;MondoDonne&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/maranello-villa-sottratta-alla-cosca-arena-di-isola-capo-rizzuto-diventa-struttura-ricettiva-di-mondodonne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Apr 2022 13:49:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[arena]]></category>
		<category><![CDATA[confiscata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una villa abusiva, sulle colline di Maranello, in provincia di Modena, è stata riconvertita in un “room and breakfast” dove lavoreranno alcune donne che sono riuscite ad uscire dal vortice della violenza subita soprattutto da ex compagni e che qui trovano un percorso di reinserimento sociale. La struttura, dotata di sauna, spa, piscina esterna, tante [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una villa abusiva, sulle colline di Maranello, in provincia di Modena, è stata riconvertita in un “room and breakfast” dove lavoreranno alcune donne che sono riuscite ad uscire dal vortice della violenza subita soprattutto da ex compagni e che qui trovano un percorso di reinserimento sociale.</p>
<p>La struttura, dotata di sauna, spa, piscina esterna, tante stanze nel seminterrato, compresa una blindata e un terreno vicino di 365 metri era stata sequestrata alla famiglia Pelaggi, appartenente alla cosca di ‘ndrangheta “Arena” di Isola di Capo Rizzuto. L&#8217;immobile venne sequestrata nel 2006 grazie all’indagine del nucleo investigativo dei Carabinieri di Modena denominata &#8220;Point Break&#8221;.</p>
<p>La struttura ricettiva, che sarà operativa a partire dal prossimo mese di luglio, sarà gestita da &#8220;MondoDonne&#8221; ai fini di inserimento sociale, di ritorno alla vita lavorativa e di relazione dopo esperienze spesso traumatiche e drammatiche. Nei mesi scorsi le nuove albergatrici hanno partecipato a un percorso di formazione tra teoria e pratica.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Controlli Nas: chiusa casa-famiglia abusiva a Villa S. Giovanni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/controlli-nas-chiusa-casa-famiglia-abusiva-a-villa-s-giovanni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jan 2022 10:56:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[casa-famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Nas]]></category>
		<category><![CDATA[reggio]]></category>
		<category><![CDATA[villa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel corso delle Festività appena trascorse, i Carabinieri NAS hanno intensificato le verifiche presso le strutture ricettive dedicate all’ospitalità di persone anziane, quali le residenze assistenziali assistite (R.S.A.) e le case di riposo. Nel corso della campagna di controllo, che ha interessato da Nord a Sud l’intero territorio nazionale, predisposta d’intesa con il Ministero della [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso delle Festività appena trascorse, i Carabinieri NAS hanno intensificato le<br />
verifiche presso le strutture ricettive dedicate all’ospitalità di persone anziane, quali le<br />
residenze assistenziali assistite (R.S.A.) e le case di riposo.</p>
<p>Nel corso della campagna di controllo, che ha interessato da Nord a Sud l’intero territorio nazionale, predisposta d’intesa con il Ministero della Salute, sono state ispezionate 536 attività socio-sanitarie ed assistenziali, con particolare attenzione nei giorni festivi di Natale, Capodanno ed Epifania, anche in periodi serali e notturni durante i quali si possono riscontrare riduzioni del numero di operatori dovute alla fruizione di ferie e riposi lavorativi.</p>
<p>Tale elemento può determinare una riduzione del livello di erogazione dei servizi e situazioni di abbandono, le cui conseguenze per gli anziani ospiti possono accentuarsi in relazione all’emergenza sanitaria connessa con il COVID-19.</p>
<h4>***</h4>
<p>Nel corso delle verifiche sono state individuate 107 strutture irregolari, tra RSA, case di<br />
riposo, comunità alloggio e case famiglia, pari al 20%, sanzionando 52 persone per<br />
violazioni penali e 87 per illeciti amministrativi, per complessivi 80 mila euro,<br />
riconducibili a carenze igieniche e strutturali, presenza di un numero superiore di anziani<br />
rispetto alla capienza autorizzata, inosservanza delle misure anti-COVID, presenza di<br />
personale non qualificato e privo della prevista vaccinazione.</p>
<p>Proprio in relazione alla tutela degli ospiti dal possibile contagio, i NAS hanno contestato<br />
42 violazioni dovute al mancato possesso del green pass e della vaccinazione da parte dei<br />
dipendenti delle strutture ricettive, sia personale medico che infermieristico e assistenziale,<br />
alle quali si aggiungono ulteriori 16 sanzioni per mancato uso di dispositivi medici<br />
protettivi, assenza di cartellonistica informativa e omessa valutazione del rischio<br />
epidemiologico da COVID-19.</p>
<p>È stata, inoltre, disposta la chiusura di 3 strutture ricettive, risultate abusive o deficitarie<br />
in materia sanitaria e assistenziale, determinando l’immediato trasferimento degli anziani<br />
presenti presso le famiglie di origine o altre strutture idonee presenti nel territorio.</p>
<p><strong>Una di queste era in Calabria, a Villa S. Giovanni (Reggio) dove i Nas hanno disposto la chiusura di una casa-famiglia, risultata abusiva, per un valore stimato in 300mila euro.</strong></p>
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