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	<title>varianti Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 14 Jul 2022 13:40:47 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Covid Italia, Ricciardi: &#8220;Se non si combatte, nuove varianti sempre più contagiose&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-italia-ricciardi-se-non-si-combatte-nuove-varianti-sempre-piu-contagiose/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jul 2022 13:40:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Walter Ricciardi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Non combattere il virus fa emergere nuove varianti sempre più contagiose&#8221;. E&#8217; il monito lanciato via Twitter da Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute e professore di igiene all&#8217;università Cattolica, che in questi giorni di impennata dei casi Covid, spinta da Omicron 5, ha più volte sottolineato la necessità di non far correre indisturbato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Non combattere il virus fa emergere nuove varianti sempre più contagiose&#8221;. E&#8217; il monito lanciato via Twitter da Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute e professore di igiene all&#8217;università Cattolica, che in questi giorni di impennata dei casi Covid, spinta da Omicron 5, ha più volte sottolineato la necessità di non far correre indisturbato il contagio.</p>
<p>E ora ribadisce il messaggio: &#8220;Sveglia&#8221;, è l&#8217;esortazione di Ricciardi, che posta un grafico (diffuso dallo scienziato Usa Eric Topol) dal quale emerge quella che definisce &#8220;l&#8217;impressionante evoluzione di Sars-CoV-2 dal suo esordio&#8221;. Si tratta di un diagramma che mostra, in un crescendo continuo di contagiosità, il vantaggio di crescita accumulato dal virus pandemico dalla prima super variante, cioè Alfa, fino a Omicron 4 e 5. </p>
<p>Ancora più in alto, nell&#8217;ultimo gradino del diagramma un punto interrogativo: è il posto che si ipotizza sarà occupato dalla prossima variante.<br />
(<em>Adnkronos)</em></p>
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		<title>L’Unical continua a essere in prima linea per la ricerca anche nel contrasto alle varianti del covid-19</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lunical-continua-a-essere-in-prima-linea-per-la-ricerca-anche-nel-contrasto-alle-varianti-del-covid-19/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Oct 2021 12:54:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rende (CS) &#8211; L’emergenza sanitaria, infatti, ha enormemente stimolato la ricerca scientifica di base ed applicata per trovare cure efficaci contro questa malattia. In tempi rapidissimi, ed utilizzando metodiche ad Rna già sviluppate precedentemente, si è arrivati ad avere vaccini che hanno permesso una notevole diminuzione della circolazione del virus, ma lo sviluppo di varianti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Rende (CS) &#8211; L’emergenza sanitaria, infatti, ha enormemente stimolato la ricerca scientifica di base ed applicata per trovare cure efficaci contro questa malattia. In tempi rapidissimi, ed utilizzando metodiche ad Rna già sviluppate precedentemente, si è arrivati ad avere vaccini che hanno permesso una notevole diminuzione della circolazione del virus, ma lo sviluppo di varianti che possono inficiare la loro azione, ha anche stimolato la ricerca di cure mirate per le persone già infette.</p>
<p>Le ricerche in questo settore si sono mosse prevalentemente nella proposizione di anticorpi monoclonali che si sono dimostrati efficaci solo se la cura viene intrapresa nei primi stadi di sviluppo della malattia. Una via alternativa a questa strategia è quella di bloccare la diffusione del virus agendo sui meccanismi di replicazione e traslazione del virus, che avviene tramite reazioni catalizzate da diverse proteine tra le quali assume un’importanza particolare la proteina principale di Sars-Cov 2, Mpro, la cui struttura molecolare è stata determinata pochi mesi dopo la diffusione del virus a livello mondiale.<br />
I molteplici studi effettuati mostrano che l’inibizione dell’attività di questa proteina rappresenta una promettente strategia per la cura dall’infezione da Covid-19. Il meccanismo di inibizione non è del tutto conosciuto anche se oggetto di una notevole mole di ricerche avviate in molteplici nazioni.</p>
<p>Fino ad ora, gli inibitori proposti sono molecole note come “Michael acceptor”. Un gruppo di ricerca del dipartimento di Chimica e tecnologie chimiche dell’Università della Calabria formato dai professori Tiziana Marino (autore corrispondente) e Nino Russo coadiuvati dalle dottoresse Isabella Romeo (assegnista di ricerca) ed Angela Parise (dottoranda nel corso di dottorato in Medicina Traslazionale – indirizzo Chimica, dell’Università della Calabria) ha proposto nuovi e potenti inibitori che agiscono con un meccanismo di reazione enzimatico diverso.<br />
Lo studio, pubblicato recentemente sulla prestigiosa rivista “International Journal of Molecular Science” ha determinato, a livello atomistico, il meccanismo di azione di questi inibitori utilizzando metodiche computazionali basate sulla dinamica molecolare classica e su metodiche quantomeccaniche. Lo studio è di particolare interesse non solo per la spiegazione di questo meccanismo di azione ma anche per il fatto che come inibitori sono state utilizzate molecole tipo l’ebselen e suoi derivati la cui sperimentazione clinica per altre malattie è in fase avanzata.<br />
Questo aspetto è importante poiché, oltre a dimostrare la potenza di inibizione di questi sistemi, la loro proposizione come eventuali farmaci anti-COVID-19 può avvenire in tempi rapidi poiché alcune fasi cliniche sulla tossicità di queste molecole sono state già eseguite. Lo studio è stato fatto utilizzando il supercomputer CRESCO dell’ENEA .</p>
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		<item>
		<title>Istituto superiore sanità: i quattro vaccini proteggono da tutte le varianti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/istituto-superiore-sanita-i-quattro-vaccini-proteggono-da-tutte-le-varianti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2021 18:40:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;I primi studi affermano che il ciclo completo dei 4 vaccini già approvati rimane protettivo nei confronti di tutte le Voc &#8211; cioe&#8217; le varianti che sono considerate piu&#8217; rischiose- mentre diminuisce l&#8217;efficacia che si era evidenziata dopo la prima dose&#8221;. Lo sottolinea l&#8217;Istituto superiore di sanità (ISS), in un aggiornamento delle Faq sul proprio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;I primi studi affermano che il ciclo completo dei 4 vaccini già approvati rimane protettivo nei confronti di tutte le Voc &#8211; cioe&#8217; le varianti che sono considerate piu&#8217; rischiose- mentre diminuisce l&#8217;efficacia che si era evidenziata dopo la prima dose&#8221;. Lo sottolinea l&#8217;Istituto superiore di sanità (ISS), in un aggiornamento delle Faq sul proprio sito.</p>
<p>&#8220;Per quanto riguarda i farmaci in uso e in sperimentazione non ci sono ancora evidenze definitive in un senso o nell&#8217;altro&#8221;. Alcuni articoli, spiega Iss, indicano che alcuni monoclonali in sviluppo potrebbero perdere efficacia da soli, ma continuano a funzionare i mix di 2 anticorpi. </p>
<p>(<em>Ansa</em>)</p>
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		<item>
		<title>Covid Italia, Rezza: fase di maturazione ondata epidemica, sapevamo che sarebbe stata dura</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-italia-rezza-fase-di-maturazione-ondata-epidemica-sapevamo-che-sarebbe-stata-dura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Apr 2021 19:23:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;In questo momento in cui cala l&#8217;Rt, il primo parametro che ci dà la tendenza, l&#8217;incidenza scende dopo e più lentamente e questo perché le nuove varianti sono più trasmissibili e ci vuole più tempo per abbattere le infezioni e le malattie&#8221; ha evidenziato Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, nel [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;In questo momento in cui cala l&#8217;Rt, il primo parametro che ci dà la tendenza, l&#8217;incidenza scende dopo e più lentamente e questo perché le nuove varianti sono più trasmissibili e ci vuole più tempo per abbattere le infezioni e le malattie&#8221; ha evidenziato Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, nel suo intervento alla conferenza stampa sull&#8217;analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia. </p>
<p>&#8220;C&#8217;è una fase di maturazione dell&#8217;ondata epidemica e sapevamo che sarebbe stata dura. Sono arrivate le varianti: quella inglese è dominante e ha una trasmissibilità superiore al 50% rispetto ai ceppi precedentemente circolanti&#8221; ha sottolineato. &#8220;Inoltre abbiamo fissa al 4% la variante brasiliana, concentrata in tre Regioni dell&#8217;Italia centrale&#8221;.<br />
&#8220;Ad aprile ci saranno una decina di milioni di dosi di vaccino, bisogna fare il massimo sforzo per completare innanzitutto la vaccinazione delle persone anziane. Bisogna portare al massimo la copertura vaccinale degli over 60&#8221; ha affermato ancora Rezza. &#8220;Siamo purtroppo ancora costretti per qualche settimana a tenere il freno, ad avere comportamenti estremamente prudenti, sperando però che un&#8217;accelerazione della campagna vaccinale possa favorire un ritorno alla vita normale da qua a qualche mese. Ci vorrà un po&#8217; perché bisogna aumentare la copertura vaccinale&#8221; ha sottolineato il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute.</p>
<p>&#8220;Ci vuole ancora un po&#8217; di tempo prima di cercare di alleggerire i servizi sanitari da questo carico di malattia. In questo mese bisogna ancora fare sacrifici cercando di aumentare le vaccinazioni &#8211; ha evidenziato  -. Durante il mese di aprile si renderanno disponibili almeno una decina di milioni di dosi di vaccino. Sappiamo che ne abbiamo tre a disposizione e uno in arrivo&#8221;.<br />
&#8220;Non sappiamo se&#8221; sul fronte vaccini nell&#8217;Unione Europea &#8220;sono stati fatti degli errori o meno. Ma se ci sono stati, la lezione è stata ampiamente assorbita &#8211; ha detto il direttore generale  Prevenzione del ministero della Salute -. E voglio dire che in questo momento i Paesi Ue stanno pensando ai vaccini del 2022&#8221;. Infine, sul vaccino AstraZeneca &#8220;aiuterebbe molto anche nella divulgazione se ci fosse una posizione univoca a livello Ue. Uno dei problemi maggiori in questa pandemia &#8211; ha rimarcato  Rezza &#8211; è stata purtroppo la mancanza di coesione e uniformità negli interventi dei Paesi europei&#8221;.</p>
<p>(<em>Adnkronos</em>)</p>
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		<item>
		<title>Covid Calabria, Spirlì chiede al commissario Longo verifica sulle varianti del virus</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-calabria-spirli-chiede-al-commissario-longo-verifica-sulle-varienti-del-virus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2021 16:27:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; Il presidente della Regione Calabria ha formalmente chiesto al commissario ad acta della Sanità di avviare una verifica aggiuntiva sui dati relativi ai contagi da Covid-19 e in merito alla presenza di eventuali varianti del virus, il tutto avvalendosi dell&#8217;ausilio dei dipartimenti di Prevenzione delle cinque Aziende sanitarie provinciali. L&#8217;obiettivo è avere una [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; Il presidente della Regione Calabria ha formalmente chiesto al commissario ad acta della Sanità di avviare una verifica aggiuntiva sui dati relativi ai contagi da Covid-19 e in merito alla presenza di eventuali varianti del virus, il tutto avvalendosi dell&#8217;ausilio dei dipartimenti di Prevenzione delle cinque Aziende sanitarie provinciali.<br />
L&#8217;obiettivo è avere una mappatura epidemiologica completa, città per città, in modo da poter, eventualmente, provvedere alla dichiarazione di nuove zone rosse, fondamentali per contenere il contagio da Sars-Cov2.</p>
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		<item>
		<title>Rezza: Tassi crescono in età scolastica forse effetto varianti, tenerne conto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/rezza-tassi-crescono-in-eta-scolastica-forse-effetto-varianti-tenerne-conto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2021 15:49:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roma &#8211; &#8220;Il tasso di incidenza sta crescendo in età scolastica. Abbiamo una diminuzione dell&#8217;età media dei casi: ciò può essere un primo effetto delle vaccinazioni sugli anziani e soggetti nelle Rsa. Però cominciamo a vedere anche focolai nelle scuole e cio potrebbe essere conseguenza delle varianti che infettano di più i bambini ma senza [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Roma &#8211; &#8220;Il tasso di incidenza sta crescendo in età scolastica. Abbiamo una diminuzione dell&#8217;età media dei casi: ciò può essere un primo effetto delle vaccinazioni sugli anziani e soggetti nelle Rsa. <strong>Però cominciamo a vedere anche focolai nelle scuole e cio potrebbe essere conseguenza delle varianti che infettano di più i bambini ma senza forme gravi&#8221;</strong>. Quest&#8217;ultimo è un elemento di cui tenere conto&#8221; Lo ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, <strong>Gianni Rezza</strong>, alla conferenza stampa al ministero della Salute.<br />
&#8220;Quando si parla di chiusure scolastiche è sempre doloroso. Ma laddove ci sono dei focolai o presenza di varianti è chiaro che tale decisione dolorosa è assolutamente da considerare. Dobbiamo essere pragmatici&#8221;- ha aggiunto l&#8217;epidemiologo.</p>
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		<item>
		<title>Covid, Iss: &#8220;Variante inglese e brasiliana in acque di scarico&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-iss-variante-inglese-e-brasiliana-in-acque-di-scarico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Feb 2021 17:56:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Le varianti inglese e brasiliana del coronavirus Sars-CoV-2 sono state individuate per la prima volta nelle acque di scarico italiane&#8220;. E&#8217; quanto riferisce l&#8217;Istituto superiore di sanità (Iss), che dà notizia della prima ricerca condotta sulla presenza di varianti del virus nei reflui urbani d&#8217;Italia (&#8220;tra le prime&#8221; ricerche di questo tipo condotte &#8220;al mondo&#8221;, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/covid-iss-variante-inglese-e-brasiliana-in-acque-di-scarico/">Covid, Iss: &#8220;Variante inglese e brasiliana in acque di scarico&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Le varianti inglese e brasiliana del coronavirus Sars-CoV-2 sono state individuate per la <strong>prima volta nelle acque di scarico italiane</strong>&#8220;. E&#8217; quanto riferisce l&#8217;Istituto superiore di sanità (Iss), che dà notizia della prima ricerca condotta sulla presenza di varianti del virus nei reflui urbani d&#8217;Italia (&#8220;tra le prime&#8221; ricerche di questo tipo condotte &#8220;al mondo&#8221;, puntualizzano gli esperti). A condurla il gruppo di lavoro coordinato da Giuseppina La Rosa del Dipartimento Ambiente e Salute e da Elisabetta Suffredini del Dipartimento di Sicurezza alimentare, Nutrizione e Sanità pubblica veterinaria dell&#8217;Iss, in collaborazione con l&#8217;Istituto Zooprofilattico della Puglia e della Basilicata.<br />
In particolare &#8211; spiega l&#8217;Iss &#8211; sono state individuate sequenze con mutazioni tipiche di variante brasiliana e inglese in reflui raccolti a Perugia dal 5 all&#8217;8 febbraio, e mutazioni tipiche della variante spagnola in campioni raccolti da impianti di depurazione a Guardiagrele, in Abruzzo dal 21 al 26 gennaio 2021. La variante spagnola è meno nota delle altre, ma in realtà è comparsa prima, a giugno 2020 in Spagna. I risultati dello studio, evidenziano gli esperti, <strong>dimostrano che le acque di scarico possono essere un utile strumento per valutare la circolazione delle varianti di Sars-CoV-2 nei centri urbani</strong>.<br />
&#8220;Per consentire uno screening rapido, pratico e semplice delle varianti circolanti nella popolazione italiana è stato sviluppato un metodo che prevede l&#8217;amplificazione e il sequenziamento di una parte del gene S contenente specifiche mutazioni in grado di caratterizzarle&#8221;, informano in una nota. Il metodo, testato inizialmente su campioni clinici (tamponi naso-faringei), è stato successivamente applicato all&#8217;analisi delle acque di scarico raccolte in fognatura prima dei trattamenti di depurazione. <strong>L&#8217;esame di questa matrice ha individuato, per la prima volta in campioni ambientali, la presenza di mutazioni caratteristiche delle varianti Uk e brasiliana </strong>in alcune aree del Paese dove la circolazione di queste varianti era stata accertata in campioni clinici di pazienti Covid, come appunto Perugia.<br />
&#8220;I nostri risultati &#8211; sottolinea Luca Lucentini, direttore del Reparto Qualità dell&#8217;acqua e Salute &#8211; confermano le potenzialità della wastewater based epidemiology non solo per lo studio dei trend epidemici, come già dimostrato in precedenti nostre ricerche e ormai consolidato nella letteratura scientifica, <strong>ma anche per esplorare la variabilità genetica del virus&#8221;</strong>. Le prospettive, aggiunge Lucia Bonadonna, direttore del Dipartimento Ambiente e Salute dell&#8217;Iss, &#8220;sono promettenti, in particolare se pensiamo che la sorveglianza sui reflui è applicata in diversi Paesi europei, anche se non ancora per la ricerca delle varianti. L&#8217;importanza della sorveglianza ambientale è stata riconosciuta, grazie anche al contributo dei risultati italiani, nel Piano europeo contro le varianti del Covid-19 (Hera incubator), che mira a rafforzare le difese dell&#8217;Unione davanti al crescente numero di mutazioni del virus&#8221;.<br />
(<em>Adnkronos</em>)</p>
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		<title>Studio italiano sulla diffusione delle varianti anomale del Coronavirus</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/studio-italiano-sulla-diffusione-delle-varianti-anomale-del-coronavirus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2021 17:01:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Covid Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Corriere della Sera pubblica in esclusiva la mappa del rischio per l’impatto delle mutazioni del Coronavirus in Italia elaborata da Alberto Gerli e, fra le zone a rischio, spuntano due province calabresi: Crotone e Vibo Valentia. Alberto Gerli è un ingegnere laureato a Padova, specializzato in Texas e diventato nell’ultimo anno, grazie ai suoi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Corriere della Sera pubblica in esclusiva la mappa del rischio per l’impatto delle mutazioni del Coronavirus in Italia elaborata da Alberto Gerli e, <strong>fra le zone a rischio, spuntano due province calabresi: Crotone e Vibo Valentia.</strong><br />
Alberto Gerli è un ingegnere laureato a Padova, specializzato in Texas e diventato nell’ultimo anno, grazie ai suoi modelli matematici sempre più raffinati, punto di riferimento per la comunità scientifica e per alcuni tra i più insigni medici ed epidemiologi in Lombardia.<br />
Questa sua mappa <strong>mette la provincia di Crotone come territorio ad alta densità di varianti ma è la provincia di Vibo Valentia quella a preoccupare di più perché, secondo lo studio, è inizio del focolaio delle varianti.</strong><br />
Le previsioni di Gerli, per dar conto della sua credibilità (al di là delle pubblicazioni a cui ha collaborato), a inizio ottobre avevano già tracciato in modo quasi perfetto l’intera evoluzione della seconda ondata del coronavirus.<br />
«Alcuni aumenti dei contagi, anche del 10-20% rispetto a due settimane fa, possono essere legati al lungo periodo di “zona gialla” — riflette Carlo La Vecchia, epidemiologo e docente di Statistica medica all’università Statale di Milano sentito dal Corriere della Sera — ma in Lombardia abbiamo avuto un aumento generalizzato del 30%, con “salti” anche del 40, sempre rispetto a due settimane fa. In questo aumento, dunque, c’è certamente un impatto delle varianti. Brescia al momento è la zona più critica, ma anche a Bergamo e Milano i contagi stanno salendo sensibilmente».<br />
<strong>La diffusione delle varianti anomale del Coronavirus</strong><br />
I profili di rischio sono stati elaborati su base statistica, individuando prima le province con una crescita dei contagi “anomala”, per poi approfondire quale sia al momento la tendenza di quella crescita. <strong>Risultato: sono 25 le province in cui le varianti hanno finora portato l’impatto più sensibile sull’aumento dei contagi.</strong><br />
E, tra queste, sono 20 (soprattutto in Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana) quelle in cui le mutazioni del virus appaiono nella fase iniziale, che lascia prevedere una forte espansione.</p>
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		<title>Stima Cnr: in alcune regioni quasi 40-50% casi da varianti Sars-Cov-2</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/stima-cnr-in-alcune-regioni-quasi-40-50-casi-da-varianti-sars-cov-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Feb 2021 15:53:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Covid Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Cnr]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roma &#8211; &#8220;Nelle Regioni dove si è registrato un rapido aumento dei casi come Abruzzo, Marche, Toscana e Umbria, oltre che nelle Province autonome di Trento e Bolzano, le varianti di Sars-Cov-2 sarebbero, secondo le simulazioni sull&#8217;andamento dei ricoverati, già tra il 40 e il 50% del totale dei positivi. Questo trend è in aumento&#8221;. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Roma &#8211; &#8220;Nelle Regioni dove si è registrato un rapido aumento dei casi come Abruzzo, Marche, Toscana e Umbria, oltre che nelle Province autonome di Trento e Bolzano, le varianti di Sars-Cov-2 sarebbero, secondo le simulazioni sull&#8217;andamento dei ricoverati, già tra il 40 e il 50% del totale dei positivi. Questo trend è in aumento&#8221;. A dirlo è il fisico Corrado Spinella, direttore del Dipartimento di Scienze fisiche e tecnologie della materia del Cnr, grazie a una simulazione basata su un algoritmo che definisce &#8220;Scova-varianti&#8221; di Sars-Cov-2, che è stato sviluppato dal suo team del Consiglio nazionale delle ricerche e che aggiorna il sistema di calcolo da loro stessi realizzato per monitorare l&#8217;evoluzione della malattia.<br />
Spinella sottolinea che &#8220;in Abruzzo, nell&#8217;arco di un mese da oggi, se non dovessero esserci misure contenitive, i casi della variante potrebbero raggiungere la quota del 90%&#8221; e che &#8220;senza alcun&#8217;altra misura di contenimento dei contagi di Sars-Cov-2, nelle Regioni che si trovano già ad avere il virus variato almeno al 50%, la variante a maggiore contagiosità sostituirà pressoché totalmente la versione &#8216;standard&#8217; nell&#8217;arco di un mese e mezzo a partire da oggi. Dunque, a fine marzo&#8221;.<br />
Dal calcolo differenziale, secondo il fisico, emerge che &#8220;le varianti sono comparse su una frazione molto piccola di positivi già nei primi giorni di dicembre del 2020&#8221;. In riferimento sempre alla presenza delle varianti che si notano dalle curve realizzate grazie all&#8217;algoritmo, Spinella sottolinea: &#8220;l&#8217;Emilia-Romagna e la Lombardia iniziano a esibire un trend di aumento dei casi ospedalizzati riconducibile alla presenza delle varianti a maggiore trasmissibilità&#8221;.</p>
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		<title>Galli: &#8220;mi ritrovo ad avere il reparto invaso da nuove varianti&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/galli-mi-ritrovo-ad-avere-il-reparto-invaso-da-nuove-varianti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2021 09:52:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[caovid]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[terapia intensiva]]></category>
		<category><![CDATA[varianti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Siamo tutti d’accordo che vorremmo riaprire tutto quello che si può aprire. Però, guarda caso, io mi ritrovo ad avere il reparto invaso da nuove varianti, e questo riguarda tutta quanta l’Italia e fa facilmente prevedere che a breve avremo problemi più seri». L’allarme arriva da Massimo Galli, primario infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, docente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«Siamo tutti d’accordo che vorremmo riaprire tutto quello che si può aprire. Però, guarda caso, io mi ritrovo ad avere il reparto invaso da nuove varianti, e questo riguarda tutta quanta l’Italia e fa facilmente prevedere che a breve avremo problemi più seri».<br />
<strong>L’allarme arriva da Massimo Galli</strong>, primario infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, docente all’università Statale del capoluogo lombardo, intervenuto a Mattino 5 sul pericolo varianti del Covid e sulla necessità di valutare <strong>un nuovo lockdown rigoroso</strong> come quello disposto per tutta Italia nel marzo scorso.<br />
«Le avvisaglie» di come sta evolvendo l’epidemia di Covid-19 nella Penisola «vengono guardando semplicemente un pochino al di là del nostro naso — ha sottolineato l’esperto — vedendo che cosa è successo e sta succedendo negli altri Paesi europei, e considerando che ci sono queste nuove varianti, piaccia o no. Le varianti non ce le siamo inventate noi — ha precisato —. <strong>Le varianti ci sono e sono maggiormente contagiose</strong>, quindi vuol dire che hanno maggiore facilità a diffondersi in determinate condizioni che non sono situazioni da ritenersi sicure. Questo è molto spiacevole, ma è un dato di fatto. Non possiamo metterci a un tavolo e fare una trattativa politica o sindacale con il virus. Il virus segue le sue regole e le sue modalità di diffusione». (corriere.it)</p>
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