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	<title>Varapodio Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Jul 2026 11:13:30 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Assalto notturno al bancomat di Varapodio, il secondo in pochi giorni nella Piana di Gioia Tauro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 11:02:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo il colpo messo a segno una decina di giorni fa a Rizziconi, un nuovo assalto a uno sportello bancomat è stato compiuto nella Piana di Gioia Tauro. Nella notte tra sabato e domenica è stata presa di mira la filiale Credem di Varapodio.  La tecnica è sempre quella della &#8220;marmotta&#8221;. Secondo quanto si è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il colpo messo a segno una decina di giorni fa a Rizziconi, un nuovo assalto a uno sportello bancomat è stato compiuto nella Piana di Gioia Tauro. Nella notte tra sabato e domenica è stata presa di mira la filiale Credem di Varapodio.  La tecnica è sempre quella della &#8220;marmotta&#8221;.</p>
<p id="ob">Secondo quanto si è appreso, infatti, un ordigno è esploso danneggiando lo sportello automatico e i locali dell&#8217;istituto di credito. Il boato ha svegliato numerosi residenti della zona dove sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri della locale stazione. Avvertita la Procura di Palmi, guidata da Emanuele Crescenti, i militari dell&#8217;Arma hanno avviato le indagini e in queste ore stanno visionando i filmati delle telecamere della banca e quelle presenti nella zona nella speranza di poter identificare i responsabili e ricostruire il modus operandi. Intanto sono in corso gli accertamenti sulla somma che è stata sottratta dal bancomat e sui danni provocati dall&#8217;esplosione all&#8217;edificio che ospita l&#8217;istituto di credito. Così come nel primo assalto, alla filiale della Bcc di Rizziconi, anche a Varapodio gli investigatori hanno trovato sull&#8217;asfalto chiodi a tre punte utilizzati dai malviventi per facilitarsi la fuga bloccando le auto delle forze dell&#8217;ordine. Questo fa pensare che ci possa essere un collegamento tra i due episodi che potrebbero rientrare nella stessa strategia criminale.</p>
<p>Non è escluso, infine, che quanto si è verificato nelle due cittadine della Piana possa essere collegato con alcuni furti avvenuti di recente nel territorio. Gli investigatori stanno cercando di capire se i responsabili degli assalti siano della zona o se, come è avvenuto nel cosentino nei mesi scorsi, possano venire da fuori Regione.</p>
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		<title>Due arresti per &#8216;Codice Rosso&#8217; nel Reggino: doppio intervento dei Carabinieri</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/due-arresti-per-codice-rosso-nel-reggino-doppio-intervento-dei-carabinieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 10:54:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due interventi rapidi, decisi, che hanno spezzato l’escalation di violenza e restituito sicurezza a due donne finite ancora una volta nel mirino dei rispettivi ex partner. Nella Piana di Gioia Tauro, l’Arma dei Carabinieri ha messo in campo un’azione efficace e tempestiva, culminata con l’arresto di due uomini che avrebbero violato le misure cautelari previste [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Due interventi rapidi, decisi, che hanno spezzato l’escalation di violenza e restituito sicurezza a due donne finite ancora una volta nel mirino dei rispettivi ex partner. Nella Piana di Gioia Tauro, l’Arma dei Carabinieri ha messo in campo un’azione efficace e tempestiva, culminata con l’arresto di due uomini che avrebbero violato le misure cautelari previste a loro carico.<br />
A <strong>Varapodio</strong>, la scena si è consumata in pochi minuti: un uomo del posto, già destinatario del divieto di avvicinamento e dotato di braccialetto elettronico, si sarebbe introdotto nell’abitazione dell’ex compagna, violando le prescrizioni dell’Autorità Giudiziaria. La prontezza dei militari della Stazione locale ha impedito che il gesto potesse trasformarsi in qualcosa di più grave. L’uomo è stato bloccato e sottoposto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.</p>
<p>A <strong>San Ferdinando</strong>, un altro episodio di forte tensione: un uomo avrebbe seguito la propria ex compagna nonostante il divieto imposto a suo carico. Anche qui, l’immediato arrivo dei Carabinieri ha fatto la differenza, interrompendo un comportamento potenzialmente pericoloso e mettendo la donna al sicuro.</p>
<p>Due interventi, un unico segnale: il “Codice Rosso”, insieme al lavoro costante dell’Arma, continua a rappresentare un argine fondamentale per proteggere chi denuncia e vive situazioni di vulnerabilità. La tempestività dei Carabinieri sul territorio resta un presidio imprescindibile per fermare sul nascere condotte che potrebbero sfociare in tragedie.</p>
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		<title>VIDEO-Tentato di truffare un&#8217;anziana con metodo del finto carabiniere: due arresti nel Reggino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-tentato-di-truffare-unanziana-con-metodo-del-finto-carabiniere-due-arresti-nel-reggino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Feb 2025 11:35:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-300313-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Truffa-anziani-Varapodio.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Truffa-anziani-Varapodio.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Truffa-anziani-Varapodio.mp4</a></video></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>La chiamata da un numero sconosciuto, poi una voce calda, autorevole, che si presenta come un maresciallo della Benemerita e le dice di raccogliere tutti i soldi che ha in casa, perché il figlio è stato arrestato e bisogna pagare la cauzione. È la truffa con l’ormai consolidato metodo del finto carabiniere, quella in cui stava per incappare anche un’anziana signora della provincia di Reggio Calabria. Per fortuna della donna, i Carabinieri, quelli veri, erano già sulle tracce dei due truffatori, un uomo e una donna.</p>
<p><strong>Le segnalazioni al 112 e l’attivazione del piano anti truffatori- </strong>A tradire i truffatori, i tentativi che avevano fatto lo stesso giorno. Non si erano, infatti, limitati a contattare l’anziana varapodiese, ma avevano effettuato analoghe telefonate ad altri suoi compaesani. Fra questi, un’anziana che, avendo partecipato ad uno dei corsi anti truffa organizzati dai Carabinieri della Stazione, ha capito subito la situazione ed ha chiamato il 112 per segnalare i malviventi. Immediata, quindi, la mobilitazione di tutte le pattuglie sul territorio, alla ricerca di persone e veicoli sospetti.</p>
<p><strong>L’errore fatale dei truffatori- </strong>Ed è proprio gravitando nell’abitato di Varapodio, che l’attenzione dei militari della Compagnia di Taurianova veniva catturata dalla presenza di un’autovettura sospetta, ferma nei pressi dell’abitazione dell’anziana signora. A bordo, un uomo mai visto prima, che teneva il motore acceso. Una disattenzione costata caro perché, fermandosi a controllare l’uomo, i Carabinieri hanno potuto notare, che, ferma sull’uscio della casa, vi era una donna, paralizzata alla vista dei militari. In mano, un rotolo di banconote e un pacco, al cui interno sono poi stati trovati tutti i gioielli che la truffata aveva in casa. Un bottino da oltre 15.000 Euro, prontamente restituito alla vittima, ancora convinta che la donna entratale in casa fosse un maresciallo dei Carabinieri.</p>
<p><strong>Gli Sviluppi processuali- </strong>Sulla base degli elementi di prova raccolti, l’uomo e la donna, entrambi poco più che ventenni e di origine campana, sono stati ritenuti stati arrestati per il reato di truffa e condotti in carcere. La prospettazione accusatoria, sposata dal Procuratore di Palmi, Emanuele Crescenti, ha trovato, ad oggi, un preliminare accoglimento nella successiva convalida dall’arresto effettuata dal GIP di Palmi, che ha disposto la prosecuzione della misura cautelare in carcere. Il procedimento è attualmente pendente nella fase delle indagini preliminari e l’effettiva responsabilità della persona arrestata, attesa la fondatezza delle ipotesi d’accusa mosse a suo carico, sarà vagliata nel corso del successivo processo.</p>
<p><strong>La lotta dell’Arma contro le truffe agli anziani: prevenzione, repressione e sensibilizzazione &#8211; </strong>Il fenomeno delle truffe agli anziani rappresenta una delle priorità operative dell’Arma dei Carabinieri, che da anni mette in campo iniziative mirate a proteggere le fasce più deboli della popolazione. Con un approccio integrato che unisce prevenzione, sensibilizzazione e azione repressiva, i Carabinieri conducono campagne informative in centri anziani, parrocchie e attraverso i media, diffondendo consigli per evitare i raggiri. Allo stesso tempo, grazie a una rete capillare di Stazioni, l’Arma interviene prontamente per identificare e arrestare i responsabili. L’obiettivo è proteggere gli anziani, restituire loro sicurezza e prevenire ulteriori vittimizzazioni</p>
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		<title>VIDEO-Strappa manifesti elettorali che coprono i necrologi di un amico: denunciato 71enne nel Reggino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Jun 2024 10:13:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un gesto sconsiderato, quello di un 71enne di Varapodio, Reggio Calabria, che il pomeriggio dello scorso sabato ha lacerato e rimosso gli stampati, da poco affissi per le vie del comune, con cui sono convocati i comizi elettorali per le consultazioni europee dell’8 e 9 giugno. A ricostruire la dinamica dei fatti, le rapide indagini [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-256248-2" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/06/Varapodio-denuncia-.mp4?_=2" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/06/Varapodio-denuncia-.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/06/Varapodio-denuncia-.mp4</a></video></div>
<p>Un gesto sconsiderato, quello di un 71enne di Varapodio, Reggio Calabria, che il pomeriggio dello scorso sabato ha lacerato e rimosso gli stampati, da poco affissi per le vie del comune, con cui sono convocati i comizi elettorali per le consultazioni europee dell’8 e 9 giugno. A ricostruire la dinamica dei fatti, le rapide indagini dei Carabinieri della Stazione del paese, che, avvedutisi del danneggiamento, hanno analizzato le videoregistrazioni dell’impianto di sorveglianza civico, identificando in breve l’autore del reato.</p>
<p>Secondo la tesi degli investigatori, che hanno passato al setaccio il profilo dell’uomo, non vi sarebbe alcuna motivazione politica alla base del danneggiamento, la cui causa scatenante è stato il fatto che i manifesti, come previsto dalle disposizioni comunali, erano stati affissi nella bacheca consuetudinariamente usata per i necrologi locali, andando a coprire quello di un intimo amico dell’anziano signore. Il trasgressore è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Palmi per il reato di  distruzioni di manifesti elettorali legittimamente affissi, previsto da una legge speciale appositamente promulgata per disciplinare la propaganda elettorale.</p>
<p>In tutti i casi, i procedimenti sono attualmente pendente in fase di indagini e l’effettiva responsabilità degli indagati, in uno con la fondatezza delle ipotesi d’accusa mosse a loro carico, saranno vagliate nel corso del successivo processo. Non si escludono ulteriori sviluppi investigativi e probatori, anche in favore delle persone sottoposte ad indagini.<br />
L’amministrazione comunale si è fatta carico di ripristinare i manifesti dei comizi elettorali danneggiati.</p>
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		<title>Dopo l&#8217;aggressione a testate, ignoti incendiano l&#8217;auto di don Giovanni Rigoli a Varapodio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Feb 2024 12:02:02 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Incendio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grave atto intimidatorio nei confronti del parroco di Varapodio (RC), don Giovanni Rigoli. Ieri sera la sua auto è stata data alle fiamme &#8211; da persone ancora non identificate &#8211; mentre stava celebrando la messa. La vettura che si trovava parcheggiata davanti all&#8217;oratorio è andata distrutta. A causa del fumo sprigionatosi dall&#8217;incendio si è reso [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Grave atto intimidatorio nei confronti del parroco di Varapodio (RC), don Giovanni Rigoli. Ieri sera la sua auto è stata data alle fiamme &#8211; da persone ancora non identificate &#8211; mentre stava celebrando la messa. La vettura che si trovava parcheggiata davanti all&#8217;oratorio è andata distrutta. A causa del fumo sprigionatosi dall&#8217;incendio si è reso necessario sgombrare i locali della canonica dove al momento si trovavano una decina di persone. La porta d&#8217;ingresso e una finestra sono rimaste danneggiate. Lo scorso 15 gennaio il sacerdote &#8211; all&#8217;interno della parrocchia &#8211; fu preso a testate dopo che, come riporta la sua denuncia, avrebbe fatto rispettare una disposizione del vescovo finalizzata ad arginare l’ondata di contagi da influenza e covid. Le indagini sull&#8217;intimidazione, avvenuta nel paese della Città metropolitana di Reggio Calabria, vengono condotte dai carabinieri, che hanno prelevato i video registrati dalle telecamere della videosorveglianza.</p>
<p>L&#8217;intera collettività è molto scossa per quanto accaduto e ha espresso solidarietà a don Giovanni . “Ogni commento è inutile, siamo sprofondati, dobbiamo reagire con coraggio e determinazione, Varapodio non è questa &#8211; ha commentato il sindaco, Orlando Fazzolari &#8211;  purtroppo la nostra immagine di paese eccellente ha subito una brutta inclinazione, adesso basta, dobbiamo reagire compatti per riappropriarci della nostra serenità. Esprimo  piena solidarietà a nome mio e di tutta la comunità civile a Don Giovanni Rigoli. Invito tutta la cittadinanza a partecipare al consiglio comunale aperto che si terrà Lunedì alle ore 17, presso la sala del consiglio comunale. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare!”. </p>
<p>In parrocchia, per esprimere vicinanza e solidarietà a don Giovanni Rigoli, è arrivato anche il vescovo della Diocesi di Oppido -Palmi, monsignor Giuseppe Alberti. </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Parroco aggredito a Varapodio al termine della messa: denunciati due cugini</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/parroco-aggredito-a-varapodio-al-termine-della-messa-denunciati-due-cugini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jan 2024 11:55:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri della Compagnia di Taurianova (RC), dopo serrati accertamenti, sono riusciti a ricostruire quanto avvenuto nella serata del 15.01.2024, all&#8217;interno della chiesa di Santo Stefano di Varapodio, quando don Giovanni Rigoli, parroco di quella comunità, al termine di una messa di suffragio per una emigrante da poco venuta a mancare in Australia, veniva aggredito [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri della Compagnia di Taurianova (RC), dopo serrati accertamenti, sono riusciti a ricostruire quanto avvenuto nella serata del 15.01.2024, all&#8217;interno della chiesa di Santo Stefano di Varapodio, quando don Giovanni Rigoli, parroco di quella comunità, al termine di una messa di suffragio per una emigrante da poco venuta a mancare in Australia, veniva aggredito da alcuni parenti di quest’ultima, riluttanti a sottostare ad alcune disposizioni parrocchiali circa la liturgia.<br />
Per dare un volto ed un nome ai responsabili del gesto delittuoso, i militari dell’Arma hanno operato alacremente, raccogliendo la denuncia del presbitero, acquisendo ed analizzando le videoregistrazioni delle telecamere di zona e sviluppando le testimonianze dei presenti al momento del fatto. Così, il cerchio si è stretto attorno a due cugini, uno di Varapodio e l’altro di Taurianova, ritenuti autori dell’aggressione avvenuta all’interno dell’edificio religioso.</p>
<p>A chiarire i motivi abietti di un gesto tanto spregevole, è stato lo stesso parroco che ha raccontato ai militari di essere intervenuto, al termine della funzione religiosa, per garantire l’applicazione delle disposizioni curiali ed impedire che, al momento delle condoglianze, all’interno della chiesa si creasse un assembramento di persone. Le disposizioni però non venivano recepite dai familiari della defunta, che proseguivano indifferenti alle rimostranze del prete. Quest’ultimo, anzi, richiesto nuovamente il rispetto delle norme, veniva prima raggiunto da uno dei due cugini che, afferratolo per i polsi, lo strattonava e gli intimava di lasciare immediatamente la chiesa. Il secondo, approfittando del fatto che il prelato fosse immobilizzato, si poneva alle sue spalle e gli assestava una testata nell’incavo della nuca.</p>
<p>Sulla base degli elementi di prova sinora raccolti, secondo l’ipotesi d’accusa prospettata alla Procura di Palmi, i Carabinieri hanno perciò denunciato i due uomini, uno dei quali già noto agli investigatori perché segnalato per oltraggio a p.u.,  ritenendoli responsabili di lesioni, violenza privata e turbamento di funzioni religiose</p>
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		<title>Don Giovanni Rigoli aggredito al termine della messa a Varapodio: ricoverato in ospedale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jan 2024 14:46:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[aggredito]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il parroco di Varapodio, nel Reggino, don Giovanni Rigoli, di 38 anni, è stato aggredito da due persone, che si sono poi allontanate, a conclusione di una celebrazione eucaristica. Il sacerdote ha riportato lesioni per le quali si è reso necessario il suo ricovero nell’ospedale di Gioia Tauro. Sull’episodio hanno avviato indagini i carabinieri, che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il parroco di Varapodio, nel Reggino, don Giovanni Rigoli, di 38 anni, è stato aggredito da due persone, che si sono poi allontanate, a conclusione di una celebrazione eucaristica. Il sacerdote ha riportato lesioni per le quali si è reso necessario il suo ricovero nell’ospedale di Gioia Tauro. Sull’episodio hanno avviato indagini i carabinieri, che stanno cercando di identificare i responsabili ed accertare i motivi dell’aggressione.</p>
<p>Il vescovo della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, monsignor Giuseppe Alberti, ha espresso, in una dichiarazione, una “ferma condanna” contro l’aggressione, e “vicinanza” a don Giovanni Rigoli. “Siamo profondamente sconvolti – ha detto monsignor Alberti – per questo atto di violenza. Gli attacchi contro i membri del clero non solo colpiscono la persona che li subisce, ma feriscono anche la fede e la spiritualità della nostra comunità”.</p>
<p>“Certe azioni – ha aggiunto il vescovo – azzerano l’impegno spirituale di ogni individuo e quando permettiamo che simili azioni prevalgano, rischiamo di invalidare la fede stessa che ci unisce”.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>La dieta dei centenari calabresi su National Geographic</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/la-dieta-dei-centenari-calabresi-su-national-geographic/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2023 10:18:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Bivongi]]></category>
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		<category><![CDATA[Molochio]]></category>
		<category><![CDATA[National Geographic]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La strenua battaglia dell’umanità per esorcizzare la morte, o almeno per allontanarla il più possibile con l’elisir di lunga vita, affonda le sue radici nella notte dei tempi. Se infatti la leggendaria pozione fu una delle ostinate fissazioni degli alchimisti medievali e rinascimentali, a cominciare da Paracelso, il primo a cercare con insistenza la formula dell’immortalità [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La strenua battaglia dell’umanità per esorcizzare la morte, o almeno per allontanarla il più possibile con l’elisir di lunga vita, affonda le sue radici nella notte dei tempi. Se infatti la leggendaria pozione fu una delle ostinate fissazioni degli alchimisti medievali e rinascimentali, a cominciare da Paracelso, il primo a cercare con insistenza la formula dell’immortalità &#8211; nel III secolo a.C. &#8211; fu Qin Shi Huangdi, il primo imperatore cinese. Persuaso dagli antichi testi taoisti che ci dovesse essere un intruglio segreto in grado di renderci immortali, spedì un medico di corte di nome Xu Fu a cercarne gli ingredienti nei mari orientali, accompagnato da 500 giovani e altrettante fanciulle. Xu Fu non fece ritorno, e Qin Shi Huangdi morì ad appena cinquant’anni, lasciandoci in eredità il suo monumentale mausoleo, scoperto nel 1974, con l’inestimabile tesoro dell’esercito di terracotta. Ma questa è un’altra storia.</p>
<p>Con il passare dei secoli, l’aspettativa di vita del genere umano è cresciuta smisuratamente, grazie a un generale miglioramento delle condizioni di vita, dell’alimentazione, e ai progressi della scienza medica. Ma questo incremento ha avuto un prezzo: un considerevole incremento delle malattie croniche e degenerative. Così la sfida della longevità che oggi sta affrontando la scienza &#8211; raccontata da Fran Smith nelle pagine di National Geografic, che sta per compiere 25 anni &#8211; non è soltanto quella di farci vivere più a lungo, ma anche di farci vivere più a lungo in buona salute.</p>
<p>E così la storica rivista mette in copertina la &#8220;dieta dei centenari calabresi&#8221; col volto vissuto e sorridente di<strong> Maria Rosa, 94 anni</strong>, con in braccio la pronipote <strong>Chiara di soli 6 mesi</strong> da Varapodio (RC). Il reportage ben curato è sul numero di Gennaio.<br />
(Fonte: <em>National Geographic</em>)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8220;Dieta della longevità&#8221;: 500 calabresi coinvolti in progetto per ridurre rischio malattie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Aug 2021 13:10:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[dieta longevità]]></category>
		<category><![CDATA[Molochio]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
		<category><![CDATA[Varapodio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per la prima volta in Italia sarà avviata in Calabria un&#8217;importante indagine della durata di circa due anni che coinvolgerà 500 persone, di età compresa tra i 18 e i 65 anni, residenti nei comuni di Varapodio e Molochio, in provincia di Reggio Calabria, territori ritenuti di forte interesse scientifico per l’alta concentrazione di centenari. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/dieta-della-longevita-500-calabresi-coinvolti-in-progetto-per-ridurre-rischio-malattie/">&#8220;Dieta della longevità&#8221;: 500 calabresi coinvolti in progetto per ridurre rischio malattie</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per la prima volta in Italia sarà avviata in Calabria un&#8217;importante indagine della durata di circa due anni che coinvolgerà 500 persone, di età compresa tra i 18 e i 65 anni, residenti nei comuni di Varapodio e Molochio, in provincia di Reggio Calabria, territori ritenuti di forte interesse scientifico per l’alta concentrazione di centenari.</p>
<p>Il progetto che si chiamerà “La dieta della longevità” è stato presentato nel corso di un convegno medico scientifico svoltosi a Varapodio, nella Piana di Gioia Tauro, nel corso del quale il biogerontologo Valter Longo, Direttore del Programma di Ricerca su Longevità e Cancro presso Ifom – Istituto Firc di Oncologia Molecolare di Milano e direttore dell’Istituto di Longevità presso la School of Gerontology alla University of Southern California di Los Angeles.<br />
Il progetto si concretizza in uno studio randomizzato dedicato a testare l’efficacia della cosiddetta “Dieta della Longevità” per la prevenzione dei principali fattori di rischio, incidenza e progressione di alcune fra le più importanti patologie croniche e non trasmissibili quali diabete, cancro, malattie cardiovascolari e neurodegenerative.</p>
<p>Si tratta di un&#8217;indagine &#8211; è stato spiegato &#8211; che unisce le tradizioni e gli ingredienti delle diete tradizionali calabresi e del sud Italia alle nostre scoperte scientifiche moderne per ridurre il rischio di malattie e aumentare la longevità. Nello specifico la metà della popolazione selezionata di Varapodio e di Molochio continuerà a mangiare come fa già, mentre l’altra metà adotterà “La dieta della longevità”.</p>
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