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	<title>Usb Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Sindacati sanità Nursing Up, Usb e Fsi-Usae in presidio a Catanzaro, servizi 118 emergenza-urgenza allo stremo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 11:17:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I sindacati della sanità Nursing Up, Usb e Fsi-Usae si sono riuniti questa mattina in presidio a Catanzaro in piazza Prefettura. Criticità organizzative, carenza di personale, mezzi obsoleti, revoca dell&#8217;indennità di pronto soccorso. Questi alcuni dei temi, riguardanti i servizi di emergenza-urgenza, sollevati dai manifestanti. &#8220;I servizi di emergenza-urgenza sono allo stremo&#8221;, dice Vittorio Sacco, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I sindacati della sanità Nursing Up, Usb e Fsi-Usae si sono riuniti questa mattina in presidio a Catanzaro in piazza Prefettura. Criticità organizzative, carenza di personale, mezzi obsoleti, revoca dell&#8217;indennità di pronto soccorso. Questi alcuni dei temi, riguardanti i servizi di emergenza-urgenza, sollevati dai manifestanti. &#8220;I servizi di emergenza-urgenza sono allo stremo&#8221;, dice Vittorio Sacco, referente sanità in Calabria per l&#8217;Usb. &#8220;C&#8217;è &#8211; prosegue &#8211; un caos amministrativo reale sulle Pet (Postazione di emergenza territoriale) del 118. Ci sono mezzi obsoleti nonostante i contratti fatti per acquistarne di nuovi. Il rimando che abbiamo dalle postazioni è che questi mezzi, di fatto, non ci sono. Ci sono quelli vecchi con centinaia di migliaia di chilometri alle spalle che non riescono a garantire né tempi di intervento giusti, congrui, né la sicurezza dei lavoratori che sono su questi mezzi&#8221;.</p>
<p>Altro nodo da sciogliere, secondo l&#8217;Usb, riguarda l&#8217;indennità di pronto soccorso: &#8220;Il dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria ha revocato &#8211; afferma Sacco &#8211; a tutto il personale afferente al Seu 118 l&#8217;indennità di pronto soccorso, che percepivano fino a poco tempo fa. Questo è fortemente ingiusto. Queste indennità hanno una loro razionalità dovuta al fatto che spesso sia i lavoratori del pronto soccorso sia quelli del 118 sono i più esposti ad aggressioni, improperi, da parte dell&#8217;utenza, sono quelli che hanno uno stress lavoro-correlato molto più forte perché, spesso, sono impiegati in pratiche salvavita e tempo-dipendenti. Pensiamo che questa indennità debba essere reintegrata&#8221;. &#8220;Il passaggio, l&#8217;accorpamento, dei lavoratori del Seu 118 ad Azienda Zero &#8211; sottolinea Sacco &#8211; sta provocando molti malumori tra i lavoratori che, in questo momento, non hanno garanzie sul proprio futuro. Molti di questi lavoratori, infermieri e medici, stanno rifiutando il passaggio. C&#8217;è il rischio concreto che durante l&#8217;estate ci siano Pet scoperte. La carenza di mezzi sta costringendo gli infermieri in servizio per il Sistema sanitario regionale e nazionale a salire su delle ambulanze private&#8221;. &#8220;C&#8217;è anche &#8211; secondo Sacco &#8211; un eventuale danno erariale. Paghiamo due volte: un&#8217;ambulanza che non riesce a partire perché è rotta e l&#8217;infermiere del pubblico che sale su una Pet privata che è pagata a parte e dovrebbe fare tutt&#8217;altro tipo di servizio&#8221;.</p>
<p>Sulla stessa linea di pensiero Stefano Sisinni, segretario regionale Nursing Up: &#8220;Oggi lo slogan è &#8216;Vogliamo rispetto&#8217;.  Togliere l&#8217;indennità di pronto soccorso ai lavoratori del servizio emergenza 118 significa non avere rispetto per questi lavoratori&#8221;. &#8220;Scendiamo in piazza anche per i disservizi che sono percepiti dalla popolazione. Abbiamo cercato in tutti i modi &#8211; osserva Sisinni &#8211; di far presente la necessità di costituire un tavolo tecnico per affrontare tutte le criticità ma non siamo stati ascoltati. Ci sono Pet senza personale che restano chiuse, ambulanze ferme, non ci sono protocolli, c&#8217;è un fuggi fuggi dal servizio di emergenza urgenza&#8221;.</p>
<p>&#8220;La riforma non funziona. Invitiamo &#8211; conclude Sisinni &#8211; i responsabili, il presidente Occhiuto, il dirigente generale del dipartimento di Tutela della salute di prendere atto di questa situazione, di convocare un tavolo dove sedersi tutti ragionando sulla situazione grave che persiste&#8221;. Domani è prevista la convocazione dei sindacati in Prefettura per la procedura di raffreddamento, dopo che Nursing Up, Usb e Fsi-Usae, hanno proclamato lo stato di agitazione del personale dei pronto soccorso, compresi gli operatori del servizio di emergenza-urgenza territoriale 118 e quelli dei pronto soccorso ostetrico-ginecologici e pediatrici.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-392139" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/CZ-presidio-sanita.jpg" alt="" width="703" height="379" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/CZ-presidio-sanita.jpg 1029w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/CZ-presidio-sanita-300x162.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/CZ-presidio-sanita-1024x552.jpg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/CZ-presidio-sanita-768x414.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/CZ-presidio-sanita-779x420.jpg 779w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/CZ-presidio-sanita-696x375.jpg 696w" sizes="(max-width: 703px) 100vw, 703px" /></p>
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		<title>Catanzaro, incontro con imprenditori Citrigno e Noto sul futuro del S. Anna Hospital</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 08:59:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Si è svolto un incontro nel corso del quale gli imprenditori Citrigno e Noto hanno manifestato l’interesse a riconvertire la struttura del S. Anna Hospital di Catanzaro. La riunione è stata utile per fare il punto della situazione e tracciare le future prospettive. Qualcosa potrebbe ora cambiare, alla luce della disponibilità espressa dagli imprenditori a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Si è svolto un incontro nel corso del quale gli imprenditori Citrigno e Noto hanno manifestato l’interesse a riconvertire la struttura del S. Anna Hospital di Catanzaro. La riunione è stata utile per fare il punto della situazione e tracciare le future prospettive. Qualcosa potrebbe ora cambiare, alla luce della disponibilità espressa dagli imprenditori a sanare entro la fine del mese il debito di 20 mila euro relativo al canone di fitto, quale ultima rata per una struttura che, ad oggi, resta chiusa e sottoposta a curatela, nonostante un investimento già sostenuto pari a 220 mila euro, senza la possibilità di avviare alcuna attività sanitaria&#8221;. E&#8217; quanto per USB Antonio Jiritano e Giancarlo Silipo.</p>
<p>&#8220;La fine di gennaio 2026 sottolineano &#8211; rappresenta l’ultima possibilità per il mantenimento del fitto della struttura da parte degli imprenditori. Un impegno che verrebbe confermato solo qualora vi siano concreti passi in avanti da parte del Dipartimento Salute della Regione Calabria per rendere la struttura operativa e consentire l’erogazione di servizi sanitari ai cittadini. Il prossimo incontro, è fissato per martedì 20 gennaio presso la sede regionale, seppur con modalità verbali, potrebbe risultare risolutivo. Proprio per questa ragione, USB chiede pubblicamente al Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, di garantire la propria presenza al tavolo di confronto. Chiediamo un investimento serio e strategico per restituire alla cittadinanza la possibilità di curarsi nella propria regione, riducendo i costi economici e i disagi derivanti dalla migrazione sanitaria. A nostro avviso, investire in una struttura sanitaria qualificata si tradurrebbe anche in un beneficio concreto in termini di risparmio di risorse pubbliche, in una società che registra una crescita costante della popolazione anziana e, al contempo, l’emigrazione di tanti giovani laureati&#8221;.</p>
<p>&#8220;Un ulteriore appello &#8211; evidenziano i sindacalisti USB &#8211; è rivolto ai rappresentanti della politica cittadina, che in passato si sono voltati dall’altra parte di fronte alla chiusura del S. Anna Hospital. È necessario ricordare che ancora oggi migliaia e migliaia di cittadini rinunciano alle prestazioni sanitarie a causa della carenza di disponibilità ospedaliera, dei lunghi tempi di attesa e delle difficoltà di accesso ai servizi &#8211; spesso superabili solo attraverso percorsi alternativi riservati a chi può permetterselo. A tutto ciò si aggiunge una spesa per la migrazione sanitaria che supera i 300 milioni di euro, risorse che potrebbero e dovrebbero essere investite nella nostra regione.<br />
Curarsi non può essere un privilegio: è un diritto costituzionale, anche per i calabresi&#8221;.- concludono Jiritano e Silipo.</p>
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		<title>VIDEO-Piantedosi a Catanzaro, proteste dell&#8217;USB: ministro e suo codazzo a seminario della “fuffa&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Sep 2024 12:13:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Oggi a Catanzaro, il Ministro dell’Interno con tutto il suo codazzo ci ha invitati ad un seminario dove ci viene a spiegare il &#8216;futuro dei comuni&#8217;. In tutta sincerità, piuttosto che andare a sentire propaganda da quattro soldi che poi si tradurrà come al solito in un nulla di fatto e di presenziare a favore [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-272691-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/CZ-protestaUSB-1.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/CZ-protestaUSB-1.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/CZ-protestaUSB-1.mp4</a></video></div>
<p>&#8220;Oggi a Catanzaro, il Ministro dell’Interno con tutto il suo codazzo ci ha invitati ad un seminario dove ci viene a spiegare il &#8216;futuro dei comuni&#8217;. In tutta sincerità, piuttosto che andare a sentire propaganda da quattro soldi che poi si tradurrà come al solito in un nulla di fatto e di presenziare a favore di fotografi, abbiamo preferito la protesta in piazza&#8221;. E&#8217; quanto si legge in una nota dell&#8217;USB Coordinamento Confederale di Catanzaro. &#8220;Una protesta alla luce dell’approvazione DELL’AUTONOMIA DIFFERENZIATA e del DECRETO SICUREZZA  &#8211; la  cosiddetta “norma anti-Gandhi”- che punisce con la sanzione carceraria da sei mesi a due anni, senza l’alternativa della pena pecuniaria,  chi “impedisce la libera circolazione su strada ordinaria o ferrata durante le manifestazioni, ostruendo la stessa con il proprio corpo, se il fatto è commesso da più persone- prosegue la nota.  Confermiamo una &#8216;deriva illiberale&#8217;:  una norma pericolosa perché criminalizza il dissenso, pensata specificatamente contro un target di giovani eco-attivisti. E, in questo senso, ancora più pericolosa. Perché in realtà in tutte le forme di protesta, che di solito vengono dalle minoranze, in una democrazia solida, compiuta e matura, dovrebbero essere protette&#8221;.</p>
<p>&#8220;A ciò &#8211; evidenzia USB- va aggiunta la spropositata somma stanziata per L’ECONOMIA DI GUERRA di questo governo, dopo aver incassato miliardi dalle accise e dalle tasse in seguito agli aumenti sproporzionati di benzina, luce e gas, anziché destinarli ai cittadini,  li hanno sperperati per comprare carri armati, armamenti, ed inviare soldati in tutto il mondo. Due caratteristiche sono tipiche di un’economia che tende verso la guerra: l’aumento del deficit Pubblico <em>(2.947 miliardi)</em>  per finanziare il riarmo e la spinta inflazionistica a danno dei salari italiani, più bassi d’Europa. Al ministro ed al suo sottosegretario, due meridionali, oggi vogliamo ricordare, a prescindere dal loro seminario, cosa significa avere venti regioni differenti non solo amministrativamente,  ma su tutte le principali questioni che riguardano la vivibilità cittadina, l’istruzione, la sanità, l’ambiente,i trasporti, la cultura, i contratti di lavoro…. Di conseguenza ci ritroveremo con diritti e servizi diseguali per tutti! n parole semplici, dalla sanità all’istruzione, passando per i trasporti;  i LEP comprendono tutti quei servizi che lo Stato deve ritenere indispensabili per tutti i cittadini, senza distinzioni sul territorio in cui vivono, dal Nord al Sud, dal Centro alle Isole. Motivo per cui, riteniamo questi seminari  assolutamente vuoti di contenuti, alla luce di quanto approvato dal governo&#8221;.</p>
<p>&#8220;Solo noi cittadini catanzaresi sappiamo come si vive con <strong><u>4.200 precari tirocinanti</u></strong> nella pubblica amministrazione, con stipendi da fame e nessuna prospettiva previdenziale,  come ci si muove in <strong><u>strade e ferrovie</u></strong> a dir poco antiche e vetuste,  oppure <strong><u>con una sanità</u></strong> che fa acqua da tutte le parti:  ambulanze senza medici, reparti di pronto soccorso senza personale, debiti che non vengono ripianati,  ospedali chiusi o cadenti e migrazione forzata- ricorda USB. È su questo che andrebbe fatto un seminario, su come sopravvivere dopo essere stati depauperati giorno dopo giorno! Infine, alla coscienza del ministro dei “soccorsi negati”, gli ricordiamo 94 morti a Cutro&#8221;- conclude la nota.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-272693" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/f2-300x154.jpeg" alt="" width="641" height="329" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/f2-300x154.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/f2-768x395.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/f2-816x420.jpeg 816w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/f2-696x358.jpeg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/f2.jpeg 894w" sizes="(max-width: 641px) 100vw, 641px" /></p>
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		<title>Sistema pubblico Emergenza Urgenza al collasso e la Regione spende milioni per ambulanze private</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Aug 2024 13:26:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“La settimana di Ferragosto si è appena conclusa, e come ogni anno, l’intera Regione Calabria si è trovata a fare i conti con una crisi sanitaria devastante. Il picco dell’afflusso turistico, combinato con la riduzione del personale dovuta alle ferie estive, ha messo in ginocchio il Sistema Sanitario Regionale (SSR). Noi dell’Unione Sindacale di Base [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“La settimana di Ferragosto si è appena conclusa, e come ogni anno, l’intera Regione Calabria si è trovata a fare i conti con una crisi sanitaria devastante. Il picco dell’afflusso turistico, combinato con la riduzione del personale dovuta alle ferie estive, ha messo in ginocchio il Sistema Sanitario Regionale (SSR). Noi dell’Unione Sindacale di Base (USB) avevamo lanciato numerosi allarmi su quanto fosse prevedibile un simile collasso e avevamo chiesto a gran voce un aumento significativo di personale durante il periodo estivo. Ma, ancora una volta, le lentezze burocratiche e i vincoli di spesa hanno fatto sì che solo poche aziende del SSR accogliessero le nostre richieste”. E&#8217; quanto si legge in una dettagliata nota dell’Usb Calabria che prosegue: “Il quadro nei reparti ospedalieri è stato sconfortante: posti letto ridotti, prestazioni rallentate, e soprattutto, una pressione insostenibile sui Pronto Soccorsi, affollati oltre ogni limite in tutta la regione. Tuttavia, il vero disastro si è verificato nel sistema dell’emergenza urgenza, con interventi ritardati o addirittura non effettuati dalle ambulanze del 118, situazione che ha messo a rischio la vita di numerosi cittadini. A complicare ulteriormente la situazione, il nuovo sistema di Emergenza/Urgenza Regionale, tra l’introduzione del Numero Unico di Emergenza, il riordino delle centrali operative e la nascita dell’Azienda Zero come responsabile del servizio, ha generato una serie di confusione e disservizi. Non tutte le nuove postazioni delle ambulanze previste sono state attivate in tempo per l’estate, e quelle che lo sono state risultavano spesso inutilizzabili perché prive di infermieri e dotate solo di autisti-soccorritori. USB &#8211; si sottolinea nella nota &#8211; aveva richiesto l’utilizzo della graduatoria di infermieri, stilata appositamente per il servizio di emergenza urgenza, ma ci è stato risposto da alcune aziende che non era possibile procedere per mancanza di fondi. Una risposta che risulta inaccettabile, soprattutto se confrontata con la spesa che la Regione Calabria continua a sostenere per finanziare le ambulanze private, sparse su tutto il territorio. Ma mentre si negano, oltre alle nuove assunzioni, i corsi di formazione a gli infermieri del 118 per mancanza di risorse, si sovvenziona lautamente il privato. Un costo che è di fatto insostenibile per il pubblico: nel nostro sistema sanitario regionale esistono due tipologie di ambulanze private. La prima prevede che il privato fornisca solo l’autista e il mezzo, mentre il personale sanitario è a carico del pubblico. Per questo servizio, la Regione Calabria paga circa 180.000 euro all’anno per ogni mezzo. La seconda tipologia, chiamata “Victor”, è ancora più dispendiosa: queste ambulanze, attive 24 ore su 24, costano al SSR 60 euro l’ora, per un totale annuale di 518.000 euro ciascuna. Tuttavia, queste ambulanze sono demedicalizzate e senza infermieri, ovvero a bordo vi sono solo un autista e un soccorritore. La gravità della situazione è evidente quando, a causa della scarsità di mezzi pubblici, le ambulanze “Victor” vengono inviate su codici rossi, in violazione di tutte le norme e linee guida sanitarie. Se la Regione investisse queste enormi risorse nel servizio del 118 pubblico, oltre che garantire una corretta e continua formazione al personale sanitario, potremmo garantire la presenza di personale sanitario qualificato, infermieristico e medico, capace di intervenire efficacemente su tutti i tipi di emergenze, compresi i codici rossi. Sarebbe una scelta di buon senso che migliorerebbe enormemente la qualità del servizio offerto ai cittadini e la sicurezza degli interventi&#8221;.</p>
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<div id="google_ads_iframe_/89174202/420x200-03_0__container__"><strong>Violazioni dei diritti dei lavoratori</strong></div>
</div>
<p>Un ulteriore motivo per cui USB chiede con forza lo storno delle risorse dalle ambulanze private a quelle pubbliche è legato alle continue segnalazioni di violazioni dei diritti dei lavoratori nelle croci private. In molti casi, veri e propri rapporti di lavoro subordinato vengono mascherati come collaborazioni volontarie a “rimborso spese”, con compensi inferiori ai 5 euro l’ora, senza diritto alle ferie, malattia o versamenti contributivi. Non possiamo tollerare che questi abusi continuino nell’indifferenza generale, mentre si sperperano milioni di euro che potrebbero essere meglio utilizzati per migliorare il servizio pubblico.</p>
<p><strong>La nostra proposta per il futuro</strong><br />
USB Sanità Calabria chiede che vengano immediatamente rivisti i criteri di finanziamento delle ambulanze private e che le risorse attualmente destinate a questo scopo vengano dirottate verso il potenziamento del servizio pubblico. Sarebbe una mossa strategica che non solo migliorerebbe l’efficacia degli interventi di emergenza, garantendo la presenza di personale qualificato anche sui codici rossi, ma migliorerebbe anche le condizioni di lavoro degli operatori del 118 e, a lungo termine, potrebbe rappresentare un risparmio per l’intero Sistema Sanitario Regionale. Noi, dell’Unione Sindacale di Base, non ci fermeremo finché non vedremo un cambiamento tangibile. Non possiamo più permettere che il SSR venga sacrificato sull’altare delle ambulanze private e delle scelte politiche scellerate. Il 118 pubblico ha bisogno di essere valorizzato e potenziato, non svuotato delle sue risorse e lasciato a fronteggiare emergenze con mezzi inadeguati”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sistema-pubblico-emergenza-urgenza-al-collasso-e-la-regione-spende-milioni-per-ambulanze-private/">Sistema pubblico Emergenza Urgenza al collasso e la Regione spende milioni per ambulanze private</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Covid, Usb: In atto focolaio in casa protetta protetta &#8216;Villa Sorriso&#8217; a Montalto Uffugo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-usb-in-atto-focolaio-in-casa-protetta-protetta-villa-sorriso-a-montalto-uffugo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jan 2022 14:33:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Covid Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[focolaio]]></category>
		<category><![CDATA[Montalto Uffugo]]></category>
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		<category><![CDATA[Villa Sorriso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;In qualità di organizzazione sindacale, a tutela dell’interesse dei lavoratori e delle lavoratrici che rappresentiamo, ci corre l’obbligo di denunciare la difficile situazione che si è venuta a creare all’interno della casa protetta &#8216;Villa Sorriso&#8217;, con sede a Montalto Uffugo (CS), di proprietà del gruppo Morrone. All’interno della stessa è in atto un grave focolaio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;In qualità di organizzazione sindacale, a tutela dell’interesse dei lavoratori e delle lavoratrici che rappresentiamo, ci corre l’obbligo di denunciare la difficile situazione che si è venuta a creare all’interno della casa protetta &#8216;Villa Sorriso&#8217;, con sede a Montalto Uffugo (CS), di proprietà del gruppo Morrone. All’interno della stessa è in atto un grave focolaio Covid che sta coinvolgendo decine di persone tra pazienti e operatori. L’aumento dei contagi è dovuto all’evidente superficialità, approssimazione e cattiva gestione da parte dei vertici della società&#8221;. E&#8217; quanto scrive USB Lavoro Privato Cosenza.</p>
<p>&#8220;Avuta la conferma dei primi casi di positività &#8211; aggiunge USB- non è stata assunta alcuna misura di contrasto alla diffusione del virus. Inoltre, la proprietà non ha inteso fornire alcuna comunicazione né al personale e all’indotto né all’ASP di Cosenza. Ciò sta determinando l’aggravarsi della situazione a danno degli operai che per la maggior parte stanno contrendo il virus e, tra le altre cose, la paralisi delle attività della casa protetta, a danno dell’utenza. Ci preme altresì ribadire che prosegue il sistematico e ormai inaccettabile ritardo con il quale i dipendenti ricevono gli stipendi, guadagnati attraverso il proprio duro lavoro&#8221;.<br />
&#8220;La famiglia Morrone, oltre alle proprie gravissime ed evidenti negligenze, a seguito di una lettera di denuncia redatta dai lavoratori e diffusa da alcune testate locali, prosegue USB Lavoro Privato Cosenza &#8211; ha attuato negli scorsi giorni una inaccettabile azione di caccia alle streghe nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici. Chiediamo con forza un intervento immediato delle istituzioni locali e dell’ASP di Cosenza affinchè siano effettuati dei rigidi controlli all’interno della casa protetta Villa Sorriso e delle altre strutture sanitarie private presenti sul territorio. Il rischio è che la difficile situazione che si registra attualmente diventi drammatica sia per gli utenti che per gli operatori&#8221;.</p>
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		<title>Tirocinanti, Usb: &#8220;Da destra a sinistra nessuno pensa ai 7000 invisibili&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tirocinanti-usb-da-destra-a-sinistra-nessuno-pensa-ai-7000-invisibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Sep 2021 14:08:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e attività produttive]]></category>
		<category><![CDATA[scendere in piazza]]></category>
		<category><![CDATA[torocinanti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;In questa campagna elettorale tutti sembrano essere preoccupati per la questione dei tirocinanti. Da destra a sinistra hanno dispensato idee, progetti e tante parole inutili a favore dei 7000 lavoratori invisibili sui quali si regge la pubblica amministrazione calabrese&#8221;, sbotta l&#8217;Usb Calabria (coordinamento tirocinanti). &#8220;A seguito del nostro comunicato di indizione di una nuova mobilitazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;In questa campagna elettorale tutti sembrano essere preoccupati per la questione dei tirocinanti. Da destra a sinistra hanno dispensato idee, progetti e tante parole inutili a favore dei 7000 lavoratori invisibili sui quali si regge la pubblica amministrazione calabrese&#8221;, sbotta l&#8217;<strong>Usb Calabria</strong> (coordinamento tirocinanti). &#8220;A seguito del nostro comunicato di indizione di una nuova mobilitazione &#8211; prosegue la nota dell&#8217;Usb &#8211; si sono affrettati ad annunciare un tavolo di discussione a Roma, relativo ai tirocinanti impegnati nei ministeri, ennesimo confronto farlocco. Utile unicamente a fingere interesse e passi in avanti nella vertenza. Propaganda da campagna elettorale. Ad oggi non vi sono stati punti di avanzamento, è evidente che ognuno attende l’esito delle elezioni per poi muoversi in una o nell’altra direzione&#8221;.</p>
<p>&#8220;È bene ricordare che la proroga dei Tis (trattamento di integrazione salariale) &#8211; aggiungono &#8211; ancora non è stata fatta e che i tavoli ministeriali ad oggi sono stati più incontri interlocutori che fattivi. Un fatto è chiaro, i soldi per la proroga dei Tis e per contrattualizzare i ministeriali ci sono. Da qui non si scappa&#8221;, proseguono. &#8220;Ma è evidente che bisogna, come al solito, stare con il fiato sul collo per far sì che venga data attuazione a una legge dello Stato. Siamo coscienti del fatto che solo la nostra mobilitazione può portare a soluzioni concrete. È per questo motivo che, a prescindere da chi sarà il vincitore delle elezioni regionali in Calabria, l’11 ottobre 2021 come Usb Calabria coordinamento tirocinanti indiciamo una manifestazione regionale affinché si sblocchi la proroga dei Tis, si prospetti l&#8217;uscita definitiva dal precariato e si passi alla fase operativa per chi è impegnato nei ministeri, approdando alla tanto agognata contrattualizzazione&#8221;.</p>
<p>&#8220;Pretendiamo l&#8217;immediato avvio della proroga: il rispetto della tempistica di pagamento e che non siano gli enti ospitanti  a gestire i tirocinanti ma la Regione Calabria. Questo perché &#8211; conclude la nota dell&#8217;Usb &#8211; abbiamo visto e segnalato vari abusi da parte degli enti ospitanti. Inoltre servirà massimo impegno da parte della Regione Calabria a tutela dei tirocinanti che subiscono vessazioni e ricatti da parte degli enti ospitanti spingendo gli stessi tirocinanti verso un lavoro subordinato che non è riconosciuto come tale, ma pretendiamo anche l&#8217;avvio del bando per i tirocinanti ministeriali. L’11 ottobre saremo in piazza!&#8221;</p>
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		<title>Protesta vigili del fuoco Cosenza, Vercesi (Usb): &#8220;Siamo stati lasciati soli&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/protesta-vigili-del-fuoco-cosenza-vercesi-usb-siamo-stati-lasciati-soli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2021 13:37:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[protesta]]></category>
		<category><![CDATA[Usb]]></category>
		<category><![CDATA[vigili fuoto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Abbiamo salvato nel corso degli incendi boschivi luoghi, persone e animali senza mezzi o con mezzi non idonei. Abbiamo lavorato per 12 ore di fila senza assistenza. E siamo stati lasciati soli&#8221;. Lo ha detto Antonio Vercesi, coordinatore provinciale di Cosenza dell&#8217;Usb vigili del fuoco, nel corso di una manifestazione di protesta promossa dal sindacato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Abbiamo salvato nel corso degli incendi boschivi luoghi, persone e animali senza mezzi o con mezzi non idonei. Abbiamo lavorato per 12 ore di fila senza assistenza. E siamo stati lasciati soli&#8221;. Lo ha detto Antonio Vercesi, coordinatore provinciale di Cosenza dell&#8217;Usb vigili del fuoco, nel corso di una manifestazione di protesta promossa dal sindacato davanti la Prefettura.</p>
<p>&#8220;Non abbiamo neanche ricevuto dell&#8217;acqua &#8211; ha aggiunto Vercesi &#8211; durante le lunghe ore di lavoro. Tutto ciò è una vergogna. Quello che vogliamo evidenziare è che i nostri dirigenti sono stati sordi davanti alle nostre richieste fatte nei mesi precedenti alla stagione estiva. La cittadinanza deve sapere che abbiamo lavorato in queste condizioni. Si fanno chiamare manager, ma sono incompetenti perché non sanno gestire emergenze di questo tipo. A Cosenza prestano servizio 320 vigili del fuoco che da giugno ad oggi hanno effettuato oltre duemila interventi&#8221;.</p>
<p>&#8220;E&#8217; stato un lavoro davvero oneroso, ha proseguito il coordinatore provinciale Usb. La protesta di stamattina ha l&#8217;obiettivo di informare soprattutto i cittadini sulle condizioni in cui siamo stati costretti a lavorare e di mettere in evidenza e dare visibilità al nostro corpo, che non ha neanche diritto ad un pasto dignitoso o all&#8217;acqua ed a lavorare con mezzi idonei. Chi doveva prendersi cura dei pompieri &#8211; ha concluso &#8211; non erano i cittadini, ma i funzionari che prendono cospicui stipendi e anche gli straordinari per stare dietro una scrivania&#8221;.</p>
<p><strong><em>foto, fonte: (CalabriaDirettaNews)</em></strong></p>
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		<title>Usb vigili del fuoco Calabria denuncia: &#8220;A Catanzaro topi in caserma&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/usb-vigili-del-fuoco-calabria-denuncia-a-catanzaro-topi-in-caserma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Aug 2021 14:37:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[caserma]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[topi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Che le sedi del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catanzaro siano sporche e maltenute è un dato di fatto. Che in questo periodo di pandemia i topi abbiano preso il sopravvento… pure! Intanto ci si attrezza per una caccia con mezzi tradizionali. La paura dei Vigili del Fuoco è che anche i topi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Che le sedi del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catanzaro siano sporche e maltenute è un dato di fatto. Che in questo periodo di pandemia i topi abbiano preso il sopravvento… pure! Intanto ci si attrezza per una caccia con mezzi tradizionali. La paura dei Vigili del Fuoco è che anche i topi possano trasmettere il virus del Covid oltre ad una serie innumerevole di altre infezioni e malattie note da tempo&#8221;. La denuncia è dell&#8217;Usb Vigili del Fuoco Calabria. &#8221; Vogliamo porre all’attenzione pubblica ed istituzionale &#8211; si legge in un comunicato &#8211; che presso “l’Istituto Pasteur di Parigi” pare siano state condotte delle ricerche e siano giunti alla conclusione che anche i topi, finora risultati non suscettibili al virus Sars Cov 2, possono essere contagiati. Le varianti brasiliana (P.1) e sudafricana (B.1.351) riescono a infettarli e che, di conseguenza, i topi potrebbero diventare serbatoi naturali nei quali il virus potrebbe riassortirsi e mutare ancora”.</p>
<p>Tutto ciò, si fa rilevare, &#8220;succede nel capoluogo di regione ed è per questo che come USB Vigili del Fuoco Calabria continueremo a denunciare questa mancanza di tutela e di attenzioni nei confronti di chi giornalmente vive in caserma per portare il soccorso alla popolazione e tutto questo noi operatori del soccorso del 115 non possiamo più accettare. Cari cittadini catanzaresi e calabresi &#8211; è la conclusione &#8211; voi ci chiamate eroi e vi assicuriamo che l’unico atto eroico è rimanere in aserma&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Catanzaro, Vigili del Fuoco ancora in piazza per la tutela di cittadini e lavoratori</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-vigili-del-fuoco-ancora-in-piazza-per-la-tutela-di-cittadini-e-lavoratori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Aug 2021 12:44:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[prefettura]]></category>
		<category><![CDATA[protesta]]></category>
		<category><![CDATA[Usb]]></category>
		<category><![CDATA[vigili fuoco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; Un altro giorno di lotta per i Vigili del Fuoco della USB Calabria (Permanenti e Precari) che questa mattina insieme a DeMa Calabria e rappresentanti di associazioni di cittadini sono scesi in piazza sotto la Prefettura di Catanzaro &#8220;per rivendicare il diritto alla sicurezza dei cittadini ed i diritti degli operatori del soccorso&#8221;. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/catanzaro-vigili-del-fuoco-ancora-in-piazza-per-la-tutela-di-cittadini-e-lavoratori/">Catanzaro, Vigili del Fuoco ancora in piazza per la tutela di cittadini e lavoratori</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; Un altro giorno di lotta per i Vigili del Fuoco della USB Calabria (Permanenti e Precari) che questa mattina insieme a DeMa Calabria e rappresentanti di associazioni di cittadini sono scesi in piazza sotto la Prefettura di Catanzaro &#8220;per rivendicare il diritto alla sicurezza dei cittadini ed i diritti degli operatori del soccorso&#8221;. </p>
<p>E’ stata illustrata alla cittadinanza catanzarese &#8211; fanno sapere i partecipanti &#8211; &#8220;la durissima e vergognosa realtà che ci ritroviamo: un Corpo Nazionale ridotto ai minimi termini che non può fronteggiare le numerose chiamate dei cittadini; oggi addirittura chi compone il 115 per chiedere soccorso viene messo in lista di attesa e non riesce neanche a chiedere soccorso. Le carenza di organico è uno dei motivi per cui si fa quel che si può; abbiamo una graduatoria di precari da stabilizzare ma il personale viene tenuto a casa, mentre la componente permanente si ritrova quotidianamente ad un surplus di lavoro che nell’ultimo mese ha visto numerosi casi di infortunio sul lavoro, incidenti stradali, e circa una decina di Vigili del Fuoco &#8216;bloccati&#8217; alle visite mediche per problemi di natura varia, tra cui molti problemi cardiaci. Infatti il carico di lavoro con la stagione estiva è decuplicato, i Vigili sono costretti a lavorare per ore ed ore sotto al sole a contatto con le fiamme, esposti a temperature altissime, spesso senza neanche DPI adeguati, con mezzi obsoleti e malfunzionanti, attrezzature ridotte e dulcis in fundo senza acqua da bere e senza possibilità di poter fare una doccia a fine turno; inoltre per poter mangiare alla “mensa obbligatoria di servizio” il personale da oltre cinque mesi è costretto ad anticipare di tasca propria per conto dell’amministrazione; è un paradosso, che i Vigili diventino il &#8216;bancomat&#8217; dell’amministrazione dell’interno&#8221;.</p>
<p>&#8220;Inoltre &#8211; aggiungono i manifestanti &#8211; abbiamo rappresentato con dati statistici come l’Italia sia l’unico paese europeo che non rispetta gli standard Europei che prevedono 1 Vigile del Fuoco per ogni 1.000 abitanti; in Calabria tale rapporto è di 1 Vigile del Fuoco per ogni 11.211 abitanti; anche nel soccorso siamo una regione di serie……Z!<br />
Nell’occasione una delegazione USB è stata ricevuta dal Prefetto al quale è stato consegnato il documento di sollecito della procedura di Stabilizzazione in essere da inviare agli organi di Governo ed al Ministro dell’Interno ed al Sottosegretario di Stato Carlo Sibilia, affinché si dia un’accelerazione tempestiva a tale procedura. Durante il lungo incontro concesso dal Prefetto è stato illustrato allo stesso il preoccupante stato di fatto presso il Comando Provinciale di Catanzaro; una situazione allarmante che non reggerebbe dinnanzi ad una eventuale emergenza&#8221; &#8211; evidenzia il Coordinamento Regionale USB Vigili del Fuoco Calabria. </p>
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		<item>
		<title>Usb, chiede stabilizzazione dei 1500 precari Covid e indennità di rischio biologico</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/usb-chiede-stabilizzazione-dei-1500-precari-covid-e-indennita-di-rischio-biologico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2021 14:32:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Covid Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[precari]]></category>
		<category><![CDATA[Usb]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La stabilizzazione dei 1.500 precari Covid e il riconoscimento delle indennità di rischio biologico sono le principali richieste che l’Unione Sindacale di Base avanza nei confronti della Regione Calabria e del Commissario ad acta per il Piano di rientro sanitario Guido Longo con la manifestazione che è in corso da questa mattina nel piazzale della Cittadella regionale. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/usb-chiede-stabilizzazione-dei-1500-precari-covid-e-indennita-di-rischio-biologico/">Usb, chiede stabilizzazione dei 1500 precari Covid e indennità di rischio biologico</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La stabilizzazione dei 1.500 precari Covid e il riconoscimento delle indennità di rischio biologico sono le principali richieste che l’Unione Sindacale di Base avanza nei confronti della Regione Calabria e del Commissario ad acta per il Piano di rientro sanitario <strong>Guido Longo</strong> con la manifestazione che è in corso da questa mattina nel piazzale della Cittadella regionale.</p>
<p>“La Calabria &#8211; spiega <strong>Vittorio Sacco</strong>, portavoce dell’Usb &#8211; è l’unica regione a non aver ancora corrisposto l’indennità Covid alle risorse chiamate a fronteggiare l’emergenza, nonostante i fondi nazionali siano stati stanziati. Inoltre, gli operatori sono stati utilizzati per sopperire anche alle carenze strutturali del Sistema Sanitario Regionale: il loro contributo è quindi <strong>fondamentale per garantire la risposta sanitaria</strong>, eppure sono tutti precari, alcuni di essi con contratti di collaborazione continuativa che per definizione hanno dei limiti nelle tutele riconosciute”.</p>
<p>Una delegazione di manifestanti è in attesa di essere ricevuta negli uffici regionali al termine della riunione, tutt’ora in corso, del Tavolo Adduce, l’organismo interministeriale che si occupa del Piano di rientro sanitario calabrese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/usb-chiede-stabilizzazione-dei-1500-precari-covid-e-indennita-di-rischio-biologico/">Usb, chiede stabilizzazione dei 1500 precari Covid e indennità di rischio biologico</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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