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	<title>unione nazionale consumatori Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Ricorsi contro le multe per violazione del lockdown, ecco quello che si può fare e cosa si rischia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Apr 2021 15:52:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle zone rosse la minaccia delle pesantissime sanzioni da 400 a 1000 euro sta tenendo chiusi in casa gli italiani, preoccupati forse più dai controlli che dal virus. Ma quanto si rischia davvero a violare i &#8220;blocchi&#8221;? In Calabria saremo in profondo rosso almeno fino al 21 aprile, si fanno questa domanda i fidanzati divisi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle zone rosse la minaccia delle pesantissime sanzioni da 400 a 1000 euro sta tenendo chiusi in casa gli italiani, preoccupati forse più dai controlli che dal virus. <strong>Ma quanto si rischia davvero a violare i &#8220;blocchi&#8221;? In Calabria saremo in profondo rosso almeno fino al 21 aprile, si fanno questa domanda i fidanzati divisi dal lockdown, le famiglie numerose abituate alle riunioni della domenica e tutti coloro che dopo più di un anno sono stanchi delle restrizioni da quarantena</strong>. Un dubbio fomentato da molti legali che (nelle associazioni dei consumatori ma soprattutto negli studi professionali) stanno accogliendo i ricorsi di persone multate garantendo esiti positivi.</p>
<p><strong>A sorreggere questa tesi ci sono due sentenze</strong>, una del tribunale di Roma dove, già dai tempi del governo Conte, <strong>si sostiene che le limitazioni delle libertà personali sono incostituzionali</strong> sempre, anche nelle emergenze, perché dovrebbero riferirsi a una legge già esistente che le ammetta; e l&#8217;altra, recentissima, del Gup di Milano, secondo cui dichiarare il falso nelle autocertificazioni introdotte dagli ultimi Dpcm antiCovid non costituirebbe reato perché <strong>un simile &#8220;obbligo di dire la verità&#8221; a pubblici ufficiali su fatti privati come la visita a un amico non è previsto da nessuna legge.</strong> Questi casi giurisprudenziali (sebbene ancora di grado non definitivo) stanno rafforzando l&#8217;idea che si possano contestare con successo eventuali multe. Anche ipotizzando un futuro condono, quando, come speriamo, tutto questo sarà finito. <strong>Ed è notizia di pochi giorni fa l&#8217;annullamento di una multa a Verona, con conseguente condanna della prefettura a pagare spese legali di 300 euro.</strong></p>
<p><strong>Linda Chiumento, avvocato e consulente per la sede reggina dell&#8217;Unione Nazionale Consumatori, è però di parere diverso</strong>: &#8220;In città le multe non sono state molte e quindi non abbiamo avuto molte contestazioni, ma a chi si è rivolto anche a me privatamente ho sempre consigliato di agire solo quando il comportamento sanzionato era dovuto a reali motivazioni di necessità. <strong>Non mi sento di approvare in generale ogni ricorso pensando a un condono di cui non abbiamo certezza. Il rischio per il cliente sarebbe maggiore.</strong> Infatti solitamente l&#8217;iter più veloce che si sta scegliendo è quello di presentare una memoria di controdeduzione al prefetto: se entro un periodo preciso, che in questo caso è molto lungo cioè 5 anni, non arriva nessuna convocazione, la multa si considera annullata, ma in caso contrario il prefetto potrebbe emettere un&#8217;ordinanza con ingiunzione di pagamento, dove la cifra dovuta è raddoppiata. Naturalmente contro questa decisione si può presentare un ulteriore ricorso al giudice di pace&#8221;.</p>
<p>Insomma, tocca rispettare le regole alla lettera, anche confidando in buon senso e umanità delle forze dell&#8217;ordine &#8211; che nella provincia reggina in effetti in questi mesi non sono mancati. <strong>Ma qualche sanzione un po&#8217; troppo puntigliosa si sarebbe potuta evitare?</strong> &#8220;Un anziano di Bagnara &#8211; spiega l&#8217;avvocato Chiumento &#8211; è stato multato durante una passeggiata nella zona del porto, era insieme a un amico ma a distanza di sicurezza ed entrambi indossavano la mascherina. La nostra tesi è che si tratti di attività fisica nei pressi di casa, assolutamente prevista e legittima. Il comune di Bagnara è piuttosto piccolo e il signore si trovava a poca distanza dalla propria abitazione, inoltre, essendo anziano e cardiopatico, una semplice passeggiata è l&#8217;unica attività fisica che può compiere, dunque non doveva essere multato&#8221;.</p>
<p><strong>A proposito di mascherine, quando è possibile opporsi a multe perché si è a volto scoperto?</strong> &#8220;Anche qui dipende dalla situazione. Se si è in tuta e scarpe adatte, da soli, e si sta camminando o correndo in un luogo all&#8217;aperto, si può stare senza mascherina &#8211; anzi il contrario sarebbe dannoso. Ma l&#8217;abbigliamento ginnico portato stando in un gruppo di varie persone e senza svolgere nessun tipo di esercizio sportivo rappresenta una scusa palese, quindi lì la mascherina deve essere sempre tenuta sul volto e una multa comminata a chi non lo facesse è giusta&#8221;.</p>
<p><strong>Gli spostamenti notturni nella fascia di coprifuoco</strong>, invece, possono essere più facili da giustificare, ad esempio quando si hanno genitori anziani bisognosi di aiuto. <strong>E se a Pasqua siamo un adulto e un minore e andiamo a pranzare da un familiare, dobbiamo dimostrarlo con il nome o la parentela del nostro ospite?</strong> &#8220;No &#8211; risponde l&#8217;avvocato &#8211; ma è necessario indicare nell&#8217;autocertificazione l&#8217;indirizzo di partenza e quello di destinazione&#8221;.</p>
<p><strong>In vista dei prossimi weekend, attenzione ai tranelli delle seconde case.</strong> &#8220;Qualcuno &#8211; precisa la legale &#8211; è stato sanzionato perché si recava in una casa al mare di famiglia ma della quale non era il proprietario. Ed è facile scoprirlo attraverso i successivi controlli delle autocertificati, dove bisogna indicare il codice fiscale e da lì si ha una fotografia completa del titolare&#8221;.</p>
<p><strong>Invece chi ha una persona cara che riposa in cimiteri fuori dal proprio comune</strong>, se il cimitero è aperto può fare una visita senza pericolo di multe.</p>
<p><strong>Isabella Marchiolo</strong></p>
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